Xbox Linux spera nell'antitrust europeo

Il progetto Xbox Linux teme per la propria incolumità e vorrebbe aizzare l'antitrust europeo contro Microsoft su Xbox. Un sistema che, secondo il team open source, è solo un PC con dei lucchetti. Al centro l'EUCD


Roma – L’EUCD, la contestatissima direttiva europea che fa da sponda al DMCA americano e che, fra i suoi molteplici effetti, avrà quello di mettere definitivamente al bando i mod-chip per le console da gioco, potrebbe costituire una seria minaccia alla sopravvivenza del progetto Xbox Linux ( XLP ). A dirlo è lo stesso team di sviluppatori che, “fuggito” dai tentacoli del DMCA, tempo fa scelse l’Europa come propria base operativa per lo sviluppo di una versione di Linux per Xbox.

Sebbene l’XLP si trovi ad uno stadio avanzato di sviluppo, e abbia già rilasciato alcune distribuzioni Linux in grado di girare su Xbox, non è ancora riuscito a risolvere un nodo cruciale: permettere agli utenti di questa console di utilizzare Linux senza intervenire sull’hardware della propria macchina. Gli stessi sviluppatori necessitano di un mod-chip per portare avanti il proprio lavoro: questo li espone al rischio, nel momento in cui la direttiva EUCD verrà recepita dai singoli paesi europei, di essere costretti ad abbandonare i propri progetti.

Proprio per scongiurare una tale ipotesi, lo scorso mese l’XLP ha inviato una lettera a Microsoft in cui chiedeva di poter ricevere la firma digitale necessaria per far girare Linux sul Xbox in modo del tutto legale. Ad oggi, però, i membri dell’XLP sostengono di non aver ricevuto nessuna risposta dal big di Redmond, e questo nonostante all’indomani della pubblicazione della lettera abbiano ricevuto, sul proprio sito, oltre 1.000 accessi dal dominio microsoft.com.

Come ultimo tentativo, l’XLP tenta ora di attrarre sul caso l’attenzione della commissione antitrust europea, la stessa che da tempo ha aperto alcuni filoni d’inchiesta relativi alla posizione sul mercato di Microsoft.

In una lettera aperta indirizzata alla Commission of the European Communities DG Competition Antitrust Registry, l’XLP chiede all’UE di estendere le proprie indagini sui comportamenti anticompetitivi tenuti da Microsoft riguardo a Xbox, una console che secondo XLP Microsoft non può vendere al prezzo che desidera. “Microsoft – sostengono quelli del progetto open source – produce e, secondo quanto riferito, vende sotto costo, sovvenzionando queste perdite con i soldi fatti grazie al monopolio nel campo dei sistemi operativi”.

In particolare, l’XLP punta il dito sul fatto che “Xbox è un PC standard a cui Microsoft ha però aggiunto meccanismi di protezione che le assicurano il pieno controllo del software che ci gira”: questo, secondo i creatori di Xbox Linux, significa che il big di Redmond sta cercando di crearsi un “mercato protetto” attraverso l’applicazione di lucchetti allo standard PC. Un’accusa che vola decisamente alto, considerata la posizione non da regina di Xbox sul mercato delle console videoludiche.

“A causa di queste protezioni – afferma proditorio l’XLP – i nostri 100.000 utenti sono stati obbligati, per riuscire a far girare il nostro codice, ad aprire i propri Xbox PC ed applicare circuiti aggiuntivi, ossia un mod-chip”. Si noti come l’XLP sottolinei lo stretto legame fra PC e Xbox chiamando quest’ultima “Xbox PC”. In questo quadro a tinte fosche l’adozione del mod-chip diverrebbe persino una “costrizione”…

L’XLP sostiene che l’ormai prossimo varo di una normativa come l’EUCD, per molti versi simile al severissimo DMCA americano, darà a Microsoft le armi necessarie per “tentare di uccidere o distruggere il mercato dei mod-chip (…) e, di conseguenza, schiacciare il nostro progetto e attaccare i programmatori che ne sono personalmente coinvolti”.

“Vi chiediamo – scrive a conclusione della propria lettera l’XLP – che esaminiate la situazione di questo Xbox PC “Microsoft-only” e le azioni intraprese da Microsoft nel tentativo di assicurarsi che sulla propria piattaforma non vi sia competizione per quanto concerne il sistema operativo e i programmi applicativi”. Rimarrà un’altra lettera senza risposta?

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  • Anonimo scrive:
    Due modelli...
    3Ghz e 3.06Ghz...3.06Ghz ? cioè 3066Mhz ?e che senso ha fare il 3.0Ghz ?ho capito male io o il secondo ha per davvero solo 66mhz in più ? mmmmah...Lepr8
    • Anonimo scrive:
      Re: Due modelli...
      - Scritto da: Anonimo
      3Ghz e 3.06Ghz...

      3.06Ghz ? cioè 3066Mhz ?
      e che senso ha fare il 3.0Ghz ?

      ho capito male io o il secondo ha per
      davvero solo 66mhz in più ? mmmmah...Infatti hai letto male la notizia.Un modello usa un bus di 400Mhz e l'altro invece un bus di 533 Mhz.Il primo è per le MB vecchie e il secondo sicuramente per quelle nuove, anche se gli Xeon sono indietro di quasi 1 generazione visto che tra non molto escono i nuovi P4 con bus a 800 MHz.CiaoP.
      • Anonimo scrive:
        Re: Due modelli...
        - Scritto da: Anonimo
        Il primo è per le MB vecchie e il secondo
        sicuramente per quelle nuove, anche se gli
        Xeon sono indietro di quasi 1 generazione
        visto che tra non molto escono i nuovi P4
        con bus a 800 MHz.Così finalmente butterò via il vecchio microonde che in fondo non ha neppure il combicrisp.
      • Anonimo scrive:
        Re: Due modelli...
        tnx per la precisazione :-)
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