Yahoo, i contendenti all'acquisizione

Oltre a diretti concorrenti come AOL e Google, anche Daily Mail sembra interessata a mettere le mani sulle attività di Yahoo
Oltre a diretti concorrenti come AOL e Google, anche Daily Mail sembra interessata a mettere le mani sulle attività di Yahoo

Il prossimo 18 aprile si chiuderà il tempo per presentare le offerte per l’acquisizione di Yahoo e si deciderà il destino del business in viola, la cui proprietà sembra interessata ad occuparsi solo degli investimenti finanziari. Verizon, Google e Daily Mail sarebbero tra i possibili soggetti interessati all’operazione.

Mentre qualche settimana fa il CEO Melissa Mayer ribadiva di avere massima fiducia nell’azienda che avrebbe ora riorganizzato il proprio business partendo dalla suddivisione dell’Ad Group in due divisioni e in 7 diversi tipi di offerte (search, mail, tumblr, news, sport, finanza e lifestyle), sembra dunque essere giunto il momento della vendita. Si tratta della diretta conseguenza del trend negativo del sito in viola, che ha continuato a lottare per il contenimento delle perdite: un’operazione finora in parte riuscita solo grazie agli oculati investimenti che l’ avevano portata a detenere parte del gigante cinese Alibaba.

Proprio su tali investimenti sembra ora volersi concentrare Yahoo, pronto invece – come anticipato già da qualche mese – a liberarsi del suo business, comprensivo delle proprietà e dei marchi dell’ex-colosso.

A farsi avanti, ora, sono diversi operatori del settore anche se le offerte sono ancora tutte da confermare: secondo alcune indiscrezioni tra gli interessati vi sarebbero Google e Verizon Communications , che le fonti dicono pronta a mettere sul tavolo l’interessamento anche per Yahoo Japan e la possibile integrazione con AOL, nonché i fondi di investimento Bain e TPG. Tra i possibili interessati sembra esserci anche la divisione del tabloid britannico Daily Mail, che sembra stia discutendo la questione con diversi fondi di investimento.

Tutte avranno tempo per concretizzare le loro offerte entro il prossimo 18 aprile, apparentemente la deadline stabilita per l’asta.
Non interessate sarebbero invece per il momento AT&T, Comcast e Microsoft, nonostante il fallito tentativo di acquisizione portato avanti nel 2008.

Claudio Tamburrino

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