Un Sole accecante

Un Sole accecante

Chi sperava che IlSole24Ore, per pudore, avesse rinunciato ad un nuovo concorsone si sbagliava. In un colpo solo il giornale si fa regalare banner e dati personali da migliaia di utenti
Chi sperava che IlSole24Ore, per pudore, avesse rinunciato ad un nuovo concorsone si sbagliava. In un colpo solo il giornale si fa regalare banner e dati personali da migliaia di utenti


Roma – Da qualche giorno è ripartita la colossale operazione di marketing che in passato ha consentito a IlSole24Ore di posizionare propri banner gratuitamente sulle pagine di migliaia di siti italiani. L’ultima edizione è stata viziata dalla mancanza di trasparenza denunciata da numerosi partecipanti e condita da una deludente serata conclusiva che ha scontentato molti dei siti che per mesi hanno ospitato quei banner.

Ma la cosa pare non interessare al quotidiano della Confindustria. Tanto che la nuova versione del PremioWWW si annuncia con alcuni dei “difetti” che hanno già condizionato il senso delle ultime due edizioni.

In particolare, la giuria è stata ridotta a sei membri più il presidente. Quest’ultimo e due dei giurati sono sulla busta paga del Sole. Tra gli altri componenti della giuria troviamo il boss di SMAU , quello del Futurshow, quello del Gartner Group e uno degli alti vertici della IDC . Valutare la composizione della Giuria è essenziale perché, dice il regolamento, sarà la Giuria a decidere i siti vincenti.

Agli utenti della rete si chiede comunque di votare per determinare una “rosa” di dieci siti nelle diverse categorie. Perché votare? Ma perché in palio per chi vota c’è una BMW fiammante, alcuni ThinkPad IBM, alcuni cellulari WAP.

In realtà si vota per fornire i propri dati personali. Questi sono ottenuti dal Sole quando l’utente “richiede la password” per partecipare alle votazioni. Con la “scusa” di doversi assicurare che ciascuno voti una sola volta, quelli del Sole riescono a recuperare: nome, cognome, indirizzo “fisico”, indirizzo email, qualifica professionale e, dulcis in fundo, numero di telefono. Un’operazioncina che verrà ripetuta migliaia di volte dai partecipanti tra qui e settembre, quando il concorso si chiuderà.

Inoltre, il nuovo concorso è viziato dalla stessa mancanza di trasparenza che aveva condizionato l’edizione dell’anno scorso. In particolare si segnala che nelle classifiche suddivise per categoria, l’elencazione dei siti più votati non prevede la segnalazione del numero di voti ricevuti da ciascuno. Visti i precedenti, ogni malizia è giustificata.

Non contenti, quelli del Sole non si limitano quest’anno a premiare il “miglior sito” ma si allargano anche al miglior banner pubblicitario, al “premio speciale della Giuria” e al miglior sito di ogni categoria. La Giuria determinerà i vincitori, sostiene il regolamento, sulla base di: utilità dei servizi offerti, interattività, innovatività, facilità di navigazione. C’è da scommetterci?

Per il momento si registra una prima defezione dovuta a certi comportamenti. La policy prevede che il Sole possa escludere dalla partecipazione siti e banner giudicati inappropriati. Con questa scusa hanno tentato di far fuori Pronto.it per un banner molto divertente giudicato eccessivo. Poi si sono scusati ma Pronto.it, tra i migliori portali secondo i votanti di Webcup, ha deciso di lasciar perdere, non parteciperà al premio

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Pubblicato il
6 apr 2000
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