SPID: cos'è e come ottenerlo gratuitamente

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) consente allo Stato di attribuire una identità digitale ai cittadini e a questi ultimi di accedere in modo sicuro e semplificato ai servizi dello Stato. In questa guida tutto quel che serve sapere per registrare il proprio SPID e sfruttarlo nel migliore dei modi.
Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) consente allo Stato di attribuire una identità digitale ai cittadini e a questi ultimi di accedere in modo sicuro e semplificato ai servizi dello Stato. In questa guida tutto quel che serve sapere per registrare il proprio SPID e sfruttarlo nel migliore dei modi.

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, meglio noto con l’acronimo SPID, è una soluzione innovativa che sta prendendo sempre più piede in Italia, diventando una realtà concreta e di uso comune. Si tratta di un sistema di autenticazione avanzato che consente ai contribuenti di accedere a tutti i servizi erogati online dalla Pubblica Amministrazione e dai soggetti privati aderenti, utilizzando un’unica identità digitale.

L’obiettivo che ha portato alla definizione di questo sistema di autenticazione unico è di migliorare i rapporti tra cittadini e imprese con le Amministrazioni Pubbliche, proseguendo nel percorso di semplificazione e fruibilità dei servizi e dando un contributo importante al processo di sviluppo digitale del nostro Paese e alla diffusione di una cultura digitale dei cittadini italiani.

SPID è gratis

SPID può essere richiesto da tutti i cittadini italiani, o dotati di permesso di soggiorno e residenti in Italia, che abbiano compiuto il 18esimo anno di età.

Anche le società possono ottenere SPID, o meglio può richiederlo il responsabile legale della società, che poi può utilizzare la propria identità digitale per accedere e utilizzare i servizi online dedicati all’impresa.

Per facilitare l’utilizzo del Sistema Pubblico di Identità Digitale da parte di tutti i contribuenti e le PA, nel rispetto degli obiettivi prefissati dall’Agenzia Digitale per l’Italia (AgID), tutti gli attuali gestori delle identità digitali SPID avevano sottoscritto un accordo che prevedeva la gratuità dell’attivazione di SPID in favore dei cittadini. In vista della scadenza di tale accordo, prevista per lo scorso 31 dicembre 2019, l’Agenzia aveva invitato gli identity provider ad estendere questa possibilità anche per il futuro.

Richiesta accolta con favore da tutti i gestori, che hanno deciso di continuare ad offrire, per sempre, gratuitamente ai cittadini le credenziali per l’identità digitale, nel rispetto delle regole emesse dall’Agenzia.

Attenzione però: lo SPID gratuito messo a disposizione dagli identity provider accreditati è quello di livello 1 e 2.

Come ottenere uno SPID

Per richiedere SPID è possibile rivolgersi ad uno dei fornitori accreditati per il rilascio delle credenziali per il sistema pubblico di identità digitale.

Il rilascio dello SPID prevede che vengano portati a termine alcuni passaggi, compreso quello fondamentale di identificazione e riconoscimento del richiedente da parte di un operatore. Operazione che può essere effettuata prendendo un appuntamento di persona ad esempio ad un ufficio postale, in caso di SPID Poste, oppure online, via webcam, opzione che quasi sempre ha un costo aggiuntivo (solo Sielte lo offre gratuitamente per tutti, altri provider lo stanno rendendo gratuito per questo periodo di emergenza COVID-19).

Viene inoltre richiesto di presentare alcuni documenti e informazioni indispensabili per essere riconosciuti ufficialmente. In particolare, per richiedere e ottenere le credenziali SPID bisogna tenere a portata di mano:

  • un documento di identità valido (carta di identità, passaporto o permesso di soggiorno), documento che deve essere italiano per chi risiede all’estero;
  • la propria tessera sanitaria, o il tesserino del codice fiscale attualmente rilasciato nel caso in cui non si abbia la tessera sanitaria, ad esempio perché italiano residente all’estero;
  • un indirizzo e-mail valido, non PEC;
  • il numero di telefono cellulare che si utilizza normalmente (non è necessario essere l’intestatario del contratto e l’abbonamento può anche essere sottoscritto con un operatore mobile estero).

Documento di identità e tessera sanitaria, o codice fiscale, potrebbero dover essere fotografati durante la registrazione, per allegarli al form che il provider può richiedere di compilare.

Riassumendo, la registrazione consiste in 3 step:

  1. inserimento dei dati anagrafici;
  2. creazione delle proprie credenziali SPID;
  3. procedura di riconoscimento.

La procedura può essere effettuata anche direttamente online, in tutto o in parte. In alternativa ci si può presentare ad uno degli sportelli dei provider dedicati al servizio. I tempi di rilascio dell’identità digitale dipendono dai singoli Identity Provider.

A cosa serve

Una volta ottenute le credenziali SPID, l’utente può utilizzarle per accedere a tutta una serie di servizi online. Piano piano tutte le PA si stanno adeguando e presto alcuni servizi e richieste da presentare ad INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Entrate-Riscossione, Ministero dell’Istruzione, Ministero del Lavoro, Ministero dell’Economia e così via, diventeranno accessibili solo a chi è in possesso di un’identità SPID.

Per il momento, nella maggior parte dei casi, si tratta solo una delle opzioni disponibili, che si aggiungono ad esempio all’accesso con PIN INPS o credenziali dell’Agenzia delle Entrate, Carta Nazionale dei Servizi (CNS), Carta di Identità Elettronica (CIE), o altri metodi.

Le cose stanno però già iniziando a cambiare. Qualche esempio:

  • già oggi il cosiddetto Bonus seggiolini, ovvero il Bonus dispositivi anti abbandono di 30 euro rilasciato su richiesta dal Ministero dei Trasporti ai genitori con figli di età inferiore ai 4 anni, si può richiedere solo se si è in possesso di Sistema Pubblico di Identità Digitale;
  • il Bonus Cultura che concede a chi è nato nel 2001 500 euro da spendere in buoni per cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera, prodotti dell’editoria audiovisiva, può essere richiesto attraverso 18app solo se si è in possesso di un’identità digitale SPID;
  • la Carta del Docente che concede 500 euro per l’aggiornamento professionale, ovvero per l’acquisto di libri, riviste, ingressi nei musei, biglietti per eventi culturali, teatro e cinema o per iscriverti a corsi di laurea e master universitari, a corsi per attività di aggiornamento, svolti da enti qualificati o accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, può essere richiesto solo dagli insegnanti di ruolo in possesso di SPID;
  • da marzo 2020 i servizi digitali del Ministero del Lavoro, compresi quelli obbligatori per la presentazione delle dimissioni volontarie telematiche, saranno accessibili solo se in possesso di credenziali SPID e non sarà più possibile, quindi, utilizzare le credenziali del portale ClicLavoro;
  • l’Agenzia delle Entrate ha in progetto di far diventare il obbligatorio SPID per l’accesso ai servizi online del Fisco;
  • dal 1 ottobre 2020 il sito INPS manda in pensione il proprio PIN (nonché il famigerato PIN dispositivo), eleggendo lo SPID a strumento principale di autenticazione al fianco di CIE e CNS.

Attualmente sono quasi quattromila le Pubbliche Amministrazioni che erogano servizi abilitati SPID, fra cui citiamo un elenco non esaustivo dei più noti e fondamentali:

  • accesso alla dichiarazione dei redditi online, ovvero accesso al modello 730 precompilato dal Fisco e modello Redditi precompilato;
  • accesso ai servizi al cittadino erogati online dall’INPS, tra cui il calcolo contributi INPS e le richieste da presentare all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per ottenere agevolazioni e i vantaggi previsti dalla normativa vigente;
  • iscrizione alla scuola dell’obbligo sul sito del MIUR (Ministero dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca), ai servizi scolastici e alle Università che hanno già adottato il sistema SPID, come La Sapienza, il Politecnico di Milano e l’Università di Torino;
  • richiesta di trasporto scolastico;
  • richiesta di Bonus, dal Bonus Bebè/Assegno di natalità, al Bonus Baby-sitting, al citato Bonus seggiolini, alle misure di sostegno al reddito erogate dall’INPS, come il Bonus di 600 euro previsto in favore dei lavoratori e delle famiglie dal recente Decreto Cura Italia (decreto-legge 17 marzo 2020, n.18), emanato a fronte dell’emergenza Coronavirus;
  • accesso ai servizi online dell’INAIL, tra cui dichiarazioni e adempimenti in tema di infortuni e sicurezza sul lavoro;
  • accesso agli Sportelli Unici Avvio Impresa (SUAP);
  • accesso al libretto sanitario e ai servizi sanitari e dell’anagrafe, richiedere e ottenere certificati statali con valenza legale;
  • accesso ai servizi erogati dalle Camere di Commercio;
  • utilizzo degli strumenti offerti online dall’Agenzia delle Entrate, tra i quali quelli dedicati alla fatturazione elettronica e alle visure catastali;
  • accesso ai servizi online erogati da Poste italiane, ad esempio con uno SPID rilasciato da uno dei provider accreditati, compreso Poste Italiane, accedi facilmente al tuo conto PostePay e conto BancoPosta, oltre a poter ritirare online le raccomandate.

Dal sito istituzionale dedicato a SPID è possibile effettuare una ricerca mirata oppure consultare l’elenco dei servizi resi disponibili a chi ha queste credenziali.

Le amministrazioni e i soggetti privati che consentono l’accesso ai propri servizi online tramite identità digitale unica sono ben riconoscibili perché espongono il bottone di accesso SPID, inoltre l’elenco completo è costantemente aggiornato sul sopracitato sito ufficiale del Governo.

Entra con SPID

 

I vantaggi

I principali vantaggi dell’essere in possesso di un’identità certificata e sicura, come quella rappresentata da SPID, consistono nella notevole riduzione dei tempi per richiedere informazioni, scaricare documenti, compiere operazioni e adempimenti burocratici, che possono essere effettuati in sicurezza direttamente online, eliminando la necessità di fare file agli sportelli pubblici e offrendo la possibilità di doversi ricordare un’unica combinazione di credenziali (username e password).

In più SPID è completamente dematerializzato, caratteristica che lo distingue ad esempio rispetto alla Carta Nazionale dei Servizi: per l’uso dell’identità SPID non è necessario alcun lettore di carte e può essere utilizzata in diverse modalità (computer fisso, tablet e smartphone).

SPID, insieme alla tessera sanitaria e al codice fiscale rappresentano gli elementi a supporto del processo di verifica dell’identità degli individui, concorrendo a contrastare, grazie alla verifica dell’autenticità degli stessi su basi dati nazionali non pubbliche, il furto di identità. I dati sensibili dell’utente sono protetti e la privacy è garantita.

Fornitori accreditati

I fornitori accreditati per il rilascio delle credenziali per il Sistema Pubblico di Identità Digitale attualmente sono:

  • Aruba, che rilascia una Aruba ID;
  • Infocert, che rilascia una InfoCert ID;
  • Intesa, che rilascia una intesaID;
  • Namirial, che rilascia una Namirial ID;
  • Poste Italiane, che rilascia un PosteID abilitato a SPID;
  • Register, che rilascia il suo SpidItalia;
  • Sielte, che rilascia un Sielte ID;
  • TIM, che rilascia una TIM ID;
  • Lepida, che rilascia una Lepida ID.

Questi soggetti offrono modalità diverse per richiedere e ottenere l’identità SPID. Per valutare e capire quale è il fornitore che meglio si adatta alle proprie esigenze è possibile consultare le pagine informative del sito ufficiale SPID, o del sito AgID.

Per scegliere il provider può risultare utile prendere in considerazione i seguenti elementi:

  • quale è la modalità di riconoscimento offerta dall’identity provider, se corrispondente a quella che risulta più comoda, tra appuntamento di persona, tramite Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi, Firma Digitale o tramite webcam. Alcuni provider offrono anche modalità alternative, ad esempio per ottenere uno SPID Poste è possibile anche effettuare il riconoscimento SMS su cellulare certificato, o lettore Bancoposta;
  • quale è il livello di sicurezza di SPID che viene proposto, quello di cui si ha bisogno e l’eventuale costo;
  • se esiste un flusso di registrazione semplificato nel caso in cui si sia già clienti di uno dei fornitori accreditati;
  • se il provider offre il servizio anche nel caso in cui si rientri in una categoria particolare di utente, ad esempio ai cittadini italiani residenti all’estero.

Da precisare che nel caso in cui si scelgano modalità alternative all’identificazione personale da parte di un operatore (da effettuare personalmente o via webcam) è necessario essere in possesso di una CIE 3.0, ovvero quelle che non hanno la banda ottica sul retro della tessera in plastica. In più nel caso in cui si scelga di effettuare questo passaggio con Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi si avrà bisogno di un lettore di smart card da collegare al computer e la CIE, o la CNS, deve essere preventivamente abilitata per l’utilizzo dei servizi online.

In alcuni casi, ad esempio se si richiede uno SPID Poste, se si è in possesso di un documento elettronico (passaporto o carta di identità), utilizzando l’App PosteID, basta essere dotati di un dispositivi mobili Apple (dalla versione iOS13) abilitati alla lettura NFC ed Android dotati di tecnologia NFC.

Di seguito un’utile tabella riepilogativa dei servizi e dei livelli di sicurezza di SPID offerti dai diversi identity provider certificati.

SPID identity Provider

Chi è residente all’estero può identificare i fornitori accreditati che coprono l’area geografica di proprio interesse individuando le icone associate e indicate in tabelle, rappresentanti il Mondo, o l’Unione Europea.

Lo SPID rilasciato da ciascuno di questi fornitori ha lo stesso valore e dunque può essere utilizzato allo stesso modo a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione e ai siti web che aderiscono al Sistema Pubblico di Identità Digitale. In qualsiasi momento è possibile annullare la procedura di registrazione avviata con ciascun gestore d’identità senza alcun tipo di obbligo o conseguenza.

Può essere utile evidenziare che è possibile richiedere e ottenere più di una identità SPID, anche rilasciata da diversi identity provider, magari con diversi livelli di sicurezza per diverse finalità di utilizzo.

Il servizio, come dicevamo, è tendenzialmente gratuito, almeno per quanto riguarda gli SPID 1 e SPID 2, per quanto in alcuni casi sia previsto un supplemento a pagamento, in base alla modalità di riconoscimento scelta. Ad esempio Aruba, Infocert, Poste, TIM e Lepida oltre alla modalità di erogazione gratuita, offrono anche modalità di registrazione a pagamento.

Sicurezza e privacy

Esistono diverse tipologie di SPID, o meglio ne esistono tre, corrispondenti ai livelli di sicurezza offerti. Entrando nel dettaglio, i tre livelli di SPID sono:

  • Livello 1, che consente l’accesso ai servizi online attraverso un nome utente e una password scelti dall’utente. Lo SPID 1 rappresenta il livello base;
  • Livello 2, che permette l’accesso attraverso un nome utente e una password scelti dall’utente e aggiunge un ulteriore metodo di riconoscimento che può essere un codice temporaneo di accesso OTP (One Time Password), o l’utilizzo di una un’App, fruibile attraverso un dispositivo in possesso solo del titolare dell’identità, tipicamente uno smartphone. Lo SPID 2 viene richiesto dai servizi che necessitano di un grado di sicurezza maggiore;
  • Livello 3, che oltre al nome utente e password e alla One Time Password, un supporto fisico per l’identificazione, ad esempio una smart card (si sta studiando il possibile ricorso alla Carta di Identità Elettronica per questo scopo). Lo SPID 3 assicura il massimo livello di affidabilità e sicurezza.

Vale la pena precisare inoltre che le informazioni fornite agli identity provider non possono essere usate a fini commerciali e che i fornitori non possono utilizzare i dati personali dell’utente né cederli a terze parti senza autorizzazione da parte dell’utente stesso.

Al momento della registrazione dovranno essere esplicitamente distinti i dati necessari all’ottenimento dell’identità digitale SPID dalle ulteriori informazioni, non obbligatorie, che il gestore di identità potrà eventualmente richiedere.

I dati verranno conservati nel pieno rispetto della normativa vigente in tema di tutela della privacy. L’Agenzia per l’Italia Digitale vigila costantemente sul rispetto delle norme in collaborazione con il Garante per la Privacy, sia per ciò che concerne l’attività degli identity provider, sia per quanto riguarda i servizi messi a disposizione da pubbliche amministrazioni e privati.