HADOPI, terza fase alla romana

Esordisce anche la parte propositiva della dottrina Sarkozy: si punta a rendere a carico dello stato la metà del costo di un contenuto scaricato legalmente

Roma – Il monitoraggio è partito , l’avvertimento pure (con le lettere inviate dagli ISP ), dunque mancava solo la terza fase della declinazione della dottrina Sarkozy: quella propositiva che intende sponsorizzare e incentivare le alternative legali alla condivisione illegale di file protetti dal diritto d’autore. Ora la soluzione individuata da Parigi ha ottenuto il via libera dell’Europa.

Il piano pensato dalle autorità francesi consiste nel contribuire direttamente ai costi che i giovani sosterrebbero per i download legali in alternativa a quelli illegali: prevede uno sconto del 50 per cento sui contenuti scelti a favore dei residenti francesi tra i 12 e i 25 anni che scarichino musica da piattaforme autorizzate. Il resto lo pagherà la Francia. Con l’ <a href=" impegno da parte delle piattaforme di distribuzione legale di ridurre i prezzi o estendere le forme di abbonamento

La scheda che è stata prevista per usufruire dello sconto, dal valore di 50 euro e con un limite di una all’anno per utente, secondo le stime dovrebbe costare allo Stato circa 25 milioni di euro.

Il piano ha ottenuto l’approvazione della Commissione Europea che ha valutato maggiori i benefici rispetto ai possibili rischi anticompetitivi: dovrebbe garantire la diffusione dei prodotti culturali musicali dimezzandone i costi e aumentando l’utilizzo dei canali legali.

Claudio Tamburrino

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  • AGACHE IONUT scrive:
    BOSS
    NR 1
  • Jena Plissken scrive:
    Spero che...
    ...non ci sia nessuno così genuinamente IDIOTA da fornire a Facebook il suo numero di cellulare verificato. E' palesemente una bieca e squallida operazione di marketing, il cui vero scopo è strappare ancora più privacy agli utenti dando loro un'illusione di "sicurezza". Sarebbe sufficiente insegnare agli utenti le norme base di sicurezza riguardanti le password ma questo ovviamente non genere nè profitti nè database...
    • v67 scrive:
      Re: Spero che...
      Infatti, adesso c'è gente che apre account falsi solo per farsi gli amici per i giochi, quindi diciamo che un 20/25% degli account sono doppion di altre persone, palesemente falsi, con questo metodo se applicato, oltre a censire milioni di cellulari, capirebbero il bacino effettivo e se lo rinvendrebbero alle aziende.
      • DuDe scrive:
        Re: Spero che...
        - Scritto da: v67
        Infatti, adesso c'è gente che apre account falsi
        solo per farsi gli amici per i giochi, quindi
        diciamo che un 20/25% degli account sono doppion
        di altre persone, palesemente falsi, con questo
        metodo se applicato, oltre a censire milioni di
        cellulari, capirebbero il bacino effettivo e se
        lo rinvendrebbero alle
        aziende.Questo dimostra a cosa serve feisbuc
  • attonito scrive:
    non funzionera' mai!
    L'utente medio di facebook ha 12 neuroni che tengono in piedi tutto, se gli fanno gestire piu' di una password da ricordare.... il cervello collasse e kaboom! Un utente di meno per facebook.
  • matteo schinina scrive:
    la propota damicizie
    la manomesione delle pasword
  • matteo schinina scrive:
    le propote di amicizia
    la pasword
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