In Bocconi con un SMS TIM

Gli oltre 12.000 studenti Bocconi, dal prossimo gennaio 2002, saranno collegati con l'Ateneo dal proprio cellulare TIM, ovunque si trovino


Roma – Con un SMS sarà possibile iscriversi agli esami, ricevere il calendario degli appelli, gli appuntamenti e altro ancora. Questo il senso di un accordo stretto tra l’operatore di telefonia mobile TIM e l’Università Bocconi.

Stando alle due aziende, il nuovo servizio consentirà agli utenti di rimanere in costante contatto con l’Ateneo: a tutti gli iscritti, nel mese di dicembre, verrà consegnata gratuitamente una scheda SIM Bocconi-TIM creata appositamente dal gestore di telefonia mobile.

Con la nuova carta – da attivare con il numero di matricola e la password – gli studenti potranno accedere a un menù con molteplici funzioni. Dal cellulare sarà possibile iscriversi agli esami, sapere in quale aula e in quali orari si terranno gli appelli, oppure a che ora e dove ricevono i docenti. Ma non solo. Gli studenti saranno informati anche sugli orari di apertura della biblioteca, del centro linguistico, della segreteria e su tutti gli eventi culturali, musicali e sportivi organizzati dall’Ateneo.

Il servizio è garantito dalla tecnologia SIM Toolkit 32K di TIM, la nuova SIM Card Superpower a memoria estesa: dal menù sul display del cellulare si potrà accedere ai vari servizi senza dover digitare i comandi per esteso. La SIM Toolkit di TIM viene già utilizzata per sistemi di trading on line, di telemedicina, di news personalizzate, di lettura e gestione di e-mail.

Alla Bocconi sono già attivi vari servizi telefonici e internet per la didattica. Tra questi il nuovo servizio Telecom Italia-Bocconi, partito in questi giorni in fase sperimentale: tramite Numero Verde, a tariffa ridotta da tutto il territorio nazionale, è possibile accedere a Internet e a Intranet Bocconi.

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  • Anonimo scrive:
    mecenati
    quale mercato ci sarà? ah si il mercato dove chi ha 20 miliardi può prendersi il posto ed offrire e quello che non li ha deve fare il consumatore o no.Ogni giorno di più mi convinco che ormai fare internet non è più roba per gente comune ma ci vogliono i miliardi. Io molletò tutto e amen e spero che il castello crolli addosso a chi l'ha fatto costruire a noi.Non ha più senso finanziare il business di altri, se lo finanzino da soli.Sono scelte, peccato perchè il dio denaro sta corrompendo un mondo dove i soldi devono essere pochi per consentire un briciolo di libertà.
  • Anonimo scrive:
    Fantastico!!!
    Complimenti a quelli di waptopic.Siete fantastici!!!!
  • Anonimo scrive:
    ma...
    l'utilità di tutto questo?
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