Messaggi vocali con Wind

Si chiama Audio SMS il nuovo servizio a valore aggiunto di Wind: il prezzo è di poco superiore a quello previsto per inviare un normale messaggio


Milano – Al costo di 240 lire (IVA inclusa), un utente Wind dotato di cellulare GSM può inviare un SMS vocale invece che testuale: il prezzo stabilito per l’invio è pari a quello previsto per i messaggi tradizionali. A questa cifra bisogna aggiungere però l’addebito richiesto per la registrazione del messaggio sonoro (480 lire al minuto IVA inclusa). Il destinatario dovrà comporre un numero verde per ascoltare gratuitamente il messaggio.

Per servirsi del nuovo sistema bisogna chiamare il numero 434241 e poi registrare il messaggio vocale; è anche possibile inviare un SMS testuale di massimo 90 caratteri allo stesso numero.

I costi previsti sono tutto sommato ragionevoli; di tutte le promozioni, iniziative e offerte lanciate da Wind durante l’autunno, il servizio Audio SMS sembrerebbe costituire l’innovazione più convincente e utile per il pubblico.

Wind compie un altro passo avanti verso lo sviluppo di un tipo di messaggeria diversa rispetto quella tradizionale; un sistema di messaggeria avanzata che, in un futuro (si spera) imminente, permetterà l’invio di SMS multimediali, dotati di grafica e sonoro evoluti. L’operatore dell’arancia sta concentrando le sue ricerche in questa direzione: Wind, infatti, grazie a un accordo con Emblaze, sta anche preparando il lancio di un servizio di Video Streaming , presto disponibile sui cellulari GPRS.

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  • Anonimo scrive:
    maggiori infromazioni, please
    la vaghezza delle informazioni rilasciate dal ministro possono essere colmate in qualche modo? che vuol dire quell'intreeccio tra pubblico e privato? sono state contattate tutte quelle associazioni che hanno lavorato "sul campo" facendo proposte precise? grazie
  • Anonimo scrive:
    chi fa parte della task force?
    e quali competenze ha?
  • Anonimo scrive:
    pane o internet?
    pensavamo che il primario bisogno dell'uomo era il cibo, per quanto riguarada i paesi più disagiati ed ovviamente il lavoro, che produce il benessere.forse, ci sbagliavamo: sono le connessioni in rete, perchè almeno lì si possono buttare miliardi in appalto alle compagnie di telecomunicazione.pasticci all'italiana;pasticci di sempre
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