Mozilla anno zero

Per correggere la rotta dell'attuale sviluppo e rendere Mozilla meno pesante, complesso e monolitico, il progetto free si prepara ad una drastica svolta che lo porterà a fondersi parzialmente con il fratellino Phoenix


Roma – Con una decisione destinata a imprimere un brusco cambio di rotta nello sviluppo del celebre browser open source, il progetto Mozilla – che il 31 marzo scorso ha compiuto 5 anni di vita – si appresta a seguire una strada la cui meta è lo sviluppo di applicazioni più piccole, leggere e meno complesse.

Per riuscire in questo intento, Mozilla abbandonerà il proprio toolkit di sviluppo multipiattaforma, XPFE , e prenderà a prestito l’architettura sviluppata in seno al progetto Phoenix , un’implementazione “alleggerita” di Mozilla di cui Punto Informatico segue gli sviluppi fin dalla sua nascita , avvenuta lo scorso settembre. L’altra “adozione” riguarda Thunderbird, un client di posta elettronica scritto con il toolkit di Phoenix (basato sul linguaggio XUL ) ed integrante il codice di Minotaur , un progetto che ha per obiettivo lo sviluppo di una versione stand-alone del componente che in Mozilla gestisce mail e newsgroup.

Nella nuova roadmap pubblicata su Mozilla.org, il team di sviluppo giustifica la svolta in atto con la necessità di “preferire la qualità sopra la quantità” e di “fare meno, ma meglio”: un’ottima occasione, sostiene inoltre Mozilla.org, per rimettere un po’ d’ordine nel modello di sviluppo del browser, razionalizzare i processi decisionali e correggere molti degli errori contenuti nell’attuale architettura del motore di rendering di Mozilla, Gecko , errori che, secondo i responsabili del progetto, rendono questo componente sempre più difficile da manutenere e scarsamente estensibile.

“Phoenix è semplicemente più piccolo, veloce e migliore”, si legge sul sito di Mozilla.org. “Migliore non perché implementa qualsiasi funzionalità voluta da ciascuna parte della comunità di Mozilla, ma perché ha un robusto meccanismo di aggiunte basato su add-on”.

“Ci rendiamo conto – scrive ancora Mozilla.org – che utenti differenti necessitano di differenti funzionalità: una domanda legittima da parte loro. Il tentativo di saldare tutte queste funzionalità in una suite applicativa integrata, invece, non è giustificabile: non è né tecnicamente né socialmente scalabile”.

Ecco dunque quali tappe sono state stabilite per il futuro Mozilla.


La comunità di Mozilla si appresta dunque ad intraprendere una direzione già seguita, oltre che da Phoenix, da altri fratellini di “Mozillone” come Galeon , K-Meleon , Camino (noto in precedenza come Chimera) e, di recente, Epiphany . Una strada imboccata anche sulla spinta delle forti e sempre più frequenti critiche di chi, all’interno delle comunità di sviluppatori e utenti, sosteneva ormai da tempo la necessità di sfoltire la chioma di funzionalità integrate in Mozilla e rendere questo browser più snello, flessibile e modulare.

Critiche, queste, che erano state ben sintetizzate anche da Marco Pesenti Gritti – a suo tempo fondatore del progetto Galeon e attuale maintainer di Epiphany – in una recente intervista rilasciata a PI. Gritti, in particolare, puntava il dito sulla complessità e sulla ridondanza che, negli anni, hanno inesorabilmente finito per appesantire Mozilla.

Proprio Gritti ha ora spiegato a PI che “la novità era nell’aria sin da quando il progetto Phoenix è stato iniziato con l’appoggio semi ufficiale di Mozilla.org”, affermando poi di essere rimasto sorpreso “dai tempi così stretti” con cui il team di sviluppo di Mozilla intende apportare i cambiamenti annunciati.

La tabellina di marcia svelata da Mozilla.org prevede che il passaggio a Phoenix e Thunderbird avverrà fra la versione 1.5 e la versione 1.6. L’imminente release 1.4, di cui proprio pochi giorni fa è stata rilasciata una versione alpha, aprirà invece l’ultimo ramo di sviluppo stabile basato sul codice di Mozilla 1.0. Il rilascio della versione 1.5 è invece previsto per la seconda metà di agosto.

“Considero l’adozione di un’interfaccia più semplice – ha continuato Gritti – un passo avanti decisivo per il futuro del progetto e ritengo avrà un ruolo rilevante nel convincere molti utenti di Windows ad abbandonare Internet Explorer. Spero che l’estensibilità tramite plug-in consenta poi di mantenere la semplicità originaria, ora che un numero molto maggiore di programmatori (gli stessi che hanno contribuito al terribile bloat di Mozilla) sarà coinvolto nel design. Mi fa piacere che Mozilla.org abbia finalmente adottato alcuni dei principi che avevano portato alla creazione di Galeon. Resta da vedere se e come l’integrazione con il desktop verrà sviluppata”.

Gritti ha poi detto che i cambiamenti di rotta del progetto Mozilla non influiranno sullo sviluppo di Epiphany, il cui obiettivo, oltre a semplicità e leggerezza, è quello di raggiungere una stretta e solida integrazione del browser con il desktop environment Gnome.

In seguito ad una minacciata azione legale da parte dell’omonimo produttore di BIOS, Phoenix cambierà presto nome . Qualcuno, nel forum del progetto, ha persino proposto di “tagliare la testa al toro” e chiamare il giovane browser Mozilla. In realtà Mozilla e Phoenix, pur condividendo lo stesso motore e, fra breve, anche la stessa struttura dell’interfaccia, proseguiranno su due strade vicine ma parallele.

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  • Anonimo scrive:
    Regole che garantiscano!!
    Dopo aver letto il forum mi convinco sempre di piu' che invece le regole servono, regole chiare, che non consentano a nessuno di prendere a calci la bella Internet, come hanno fatto altre volte
  • Anonimo scrive:
    Parlare con il Garante
    Salveseguo da tempo Punto Informatico e, soprattutto, le discussioni che si aprono nel forum.Alcune di queste sono molto costruttive perchè riportando punti di vista, esperienze, informazioni diverse dalle mie mi "obbligano" a valutarle. Alcune le scarto, altre mi fanno crescere.Anche per questa notizia qualcuno ha espresso delle opinini interessanti; ma rimarrano tali e, soprattutto, ignorate se il principale attore del dibattito, Rodotà, non le legge/sente. Se anche qualcuno dell'ufficio del Garante ci legge, quanto peso darà ad un'opinione "anonima"?Il mio consiglio da 2 euro-cent è: scrivete, lamentatevi in maniera garbata, senza offendere, sottovoce magari, ma fatelo soprattutto con il diretto interessato.Kino
    • Anonimo scrive:
      Re: Parlare con il Garante
      - Scritto da: Anonimo
      Salve

      seguo da tempo Punto Informatico e,
      soprattutto, le discussioni che si aprono
      nel forum.
      Alcune di queste sono molto costruttive
      perchè riportando punti di vista,
      esperienze, informazioni diverse dalle mie
      mi "obbligano" a valutarle. Alcune le
      scarto, altre mi fanno crescere.

      Anche per questa notizia qualcuno ha
      espresso delle opinini interessanti; ma
      rimarrano tali e, soprattutto, ignorate se
      il principale attore del dibattito, Rodotà,
      non le legge/sente. Se anche qualcuno
      dell'ufficio del Garante ci legge, quanto
      peso darà ad un'opinione "anonima"?

      Il mio consiglio da 2 euro-cent è: scrivete,
      lamentatevi in maniera garbata, senza
      offendere, sottovoce magari, ma fatelo
      soprattutto con il diretto interessato.Dalla mia esperienza qui leggono tutti, dubito che la foto fatta da Schiavoni non abbia gia' girato nell'ufficio del garante....
  • Anonimo scrive:
    Mi piacerebbe ...
    vedere la faccia del sig. Rodotà che apre una email porno in presenza di personaggi illustri. Email che ha ricevuto perche' qualche simpaticone lo ha iscritto ad una qualche mailing list.... Cose che capitano tutti i giorni.;)
  • Anonimo scrive:
    Rodotà fatti un giro su portali nazional
    Salve Sig. Rodotà,per cortesia prima di prendersela con i più piccoli (che senza dubbio sono dei rompi balle), puo' prendersela con i colossi italiani e mi riferisco alla maggior parte dei portali italiani.Grazie.
  • Anonimo scrive:
    Rodotà nobile ma miope
    Rodotà mi ha sempre convinto particolarmente con le sue iniziative, per una volta all'avanguardia nel mondo.Le sue lotte per la difesa della privacy sono certamente encomiabilie e la nostra legislazione attuale sulla privacy mi rende particolarmente contento sulla lungimiranza di quest'uomo e della sua commissione.L'intento di Rodotà è dunque certamente nobile, ma ahimè miope. E' tristemente evidente che qualora si inizi a mettere mano a una sedicente costituzione di internet finalizzata alla privacy, verrebbe fuori alla fine sicuramente un insieme di norme profondamente illibertarie e mirate a minare ciò che ha reso la rete il grande strumento che è oggi.La libertà in rete, grandissimo dono che abbiamo la fortuna di avere oggi, dunque, è in grande pericolo per le strumentalizzazioni che seguirebbero certamente una proposta di questo genere da parte di una persona così stimata e influente.Putroppo, caro sig. Rodotà, i suoi nobili fini verrebbero quindi stravolti da chi sogna da sempre di allungare la lunga mano del controllo governativo sul più grande strumento di libertà che l'uomo abbia mai avuto a disposizione.
  • Anonimo scrive:
    Rodotà,Politica,Commissioni,Regole.....
    Può andare bene tutto, quello che è deprimente è l'incoerenza e l'incompetenza. Ho 56 anni, faccio l'imprenditore e da oltre un decennio mi occupo di piattaforme informatiche; qualcosa di più dei Personal computer. Dopo aver sopportato anni di Fax-cartacei (chili al mese) senza che mai alcuno si preoccupasse della mia privacy, oggi per fortuna li riceviamo come posta elettronica; scopro che per chiedere il consenso al trattamento dei dati personali NON posso inviare una mail. Mando un FAX, Telefono, suono il campanello? Ditemi cosa devo fare per favore. Forse il nome dell'Ing Rossi con indirizzo, telefono, email, ecc. dell'Azienda è un dato sensibile? O magari l'azienda lo paga perchè lui sia informato.Il problema secondo me è si lo Spamming (al quale ci sono buoni rimedi), ma quello vero è l'incompetenza.....chissà se magari voluta.
  • Anonimo scrive:
    spammers o che altro?
    1 esempio concreto:su yahoo mi arriva spam proveniente per lo più e sicuramente dagli Stati Uniti!2 secondo e terzo account di libero si salvano anche se vi si trovano traccie di spam in lingua inglese come nel 1 caso.3 L'account principale di libero:una volta al di almeno 8 o 9 email sono spam!Chi è interessato ai database?Che senso ha parlare di privacy se ormai è stata violata?
    • Anonimo scrive:
      Re: spammers o che altro?

      Chi è interessato ai database?Questa e' una domanda interessante.Io mi occupo di email advertising e quotidianamente ricevo richieste da parte di aziende che vorrebbero acquistare indirizzi email, dunque ogni volta devo spiegare che acquistare indirizzi email non li autorizza ad inviare email non richieste, e che la modalita' da utilizzare e' quella opt-in, dunque si possono sponsorizzare le newsletter e si possono affitare liste opt-in altrui (in realta' ancora poche in Italia).Questo servirebbe veramente, una campagna informativa per spiegare che si' l'email e' un ottimo strumento promozionale, ma va utilizzato rispettando la privacy dei destinatari.Sarei molto curioso di vedere i risultati di un sondaggio ben fatto fra le aziende italiane su cos'e' lo spamming e come utilizzare l'email per finalita' pubblicitarie... secondo me i risultati sarebbero (negativamente) sorprendenti.--Francesco FabbrieMailers.it
  • Anonimo scrive:
    a quando le tasse?
    Regolamentazione?o nuova fonte di introiti?Chissa' :-/Chissa' perche' aleggia una sorta di sfiducia quando si parla di nuove regole "pensate" dalla politica... io non riesco a capire, sara' un pregiudizio??
    • Anonimo scrive:
      Re: a quando le tasse?
      - Scritto da: Anonimo
      Regolamentazione?
      o nuova fonte di introiti?
      Chissa' :-/

      Chissa' perche' aleggia una sorta di
      sfiducia quando si parla di nuove regole
      "pensate" dalla politica... io non riesco a
      capire, sara' un pregiudizio??Pregiudizi???Nessuno!Un pregiudizio, a essere pedanti e' un "opinione errata che dipende da scarsa conoscenza dei fatti o da accettazione non critica di convinzioni correnti". Nel caso delle regole pensate dai politici, non abbiamo nessun pregiuzio, nessuno ne ha.Infatti siamo assolutamente convinti dopo aver ragionato, e abbiamo concreta conoscenza sulla base dei fatti del passato, che le leggi dei politici per la rete sono schifezze dannose.
  • Molok scrive:
    Netiquette SI, leggi NO !
    A che serve fare delle leggi se poi non si fanno rispettare?Rodotà deve continuare a tutelare gli utenti della rete sul piano "fisico" per così dire, con le leggi italiane, che può [cercare di] far rispettare almeno sul suolo italiano!In questo senso mi pare che faccia bene.Sulle questioni etiche-morali-tecniche "interne" alla rete invece devono esprimersi unicamente gli internauti e mi pare che siano DA SEMPRE daccordo affinché le varie direttive indicate come netiquette siano considerate alla stregua di leggi: di fatto chi non si comporta in un certo modo, all'interno di una community o di un forum ecc. spesso viene messo alla porta dal moderatore o dal webmaster.Sono solo i grandi portali ad ignorare completamente la consuetudine suddetta!!!ABBASSO I GRANDI PORTALI.Se iniziano a creare una costituzione della rete, poi dovranno costituire una polizia della rete, ed un tribunale della rete ... mi viene già mal di testa !!!VIVA LA RETE LIBERA!GIU' LE MANI DALLA RETE!
    • Anonimo scrive:
      Re: Netiquette SI, leggi NO !
      In effetti il garante dovrebbe occuparsi dello spamming, su indicazione degli utenti, senza star lì a lamentarsi di come è fatta Internet. Altrimenti è come se io pagassi un body-guard per proteggermi e quello mi dicesse: ok, ma devi fare i pesi e imparare il kung-fu!!!
      • vidock scrive:
        Re: Netiquette SI, leggi NO !
        io invece penso sia il caso di costituire al di la del garante una normativa precisa che tenga presente la natura e la struttura di internet.Solo una commissione di esperti del settore può evitare che le leggi applicate nella vita di tutti i giorni valgano anche per internet.La rete ha bisogno di una regolamentazione precisa, e ne ha bisogno con urgenza,a causa di questo ritardo operazioni assolutamente naturali su internet(penso al deep linking che non è altro che libero uso dell'ipertesto), vengano giudicate come reati.
        • Anonimo scrive:
          Re: Netiquette SI, leggi NO !
          Una commissione di esperti del settore nominata da chi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Netiquette SI, leggi NO !
            - Scritto da: Anonimo
            Una commissione di esperti del settore
            nominata da chi?Da IEEE e ACM, per esempio. O direttamente dal W3C... o li vuoi più esperti di così ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Netiquette SI, leggi NO !
            allora siamo a posto quando la prima causa contro M$cialtroni cialtroni e ancora cialtroniil governo e' servo delle compaginie grosse societa che se ne fottono delle leggi (o meglio se le fanno a loro uso e abuso)pensate alle RCA il governo ha fatto il decreto salva compagnie, i prezzi delle assicurazioni sono alti per 2 motiviHanno fatto cartello e per i caltroni che le fottonoLeggi per internetinternet e' una rete fondata sulla condivisione delle informazioni1)l'utente si impagna a condividere le sue conoscienze con gli altri utenti in modo da migliorare la rete2)i comportamenti scorretti saranno puniti con il banda parte del webmaster o operatore di turno come l'attuale sistemache ne dite la scriviamo e la mandiamo al ministro ?e chi non la rispetta ?il ban (la galera virtuale?) be incominciamo da loro e i loro .doc .xls e chi non rispetta il w3c ? (chiude il sito :-?)megloi che si tappino il becco, sono solo capaci a far dannicome in usa con il DMCA (riduzione dello sviluppo tecnologico)va be chi se fotte compremo dagli usa o korea o affrica
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: Netiquette SI, leggi NO !
      - Scritto da: Molok(cut)
      Sulle questioni etiche-morali-tecniche
      "interne" alla rete invece devono esprimersi
      unicamente gli internauti e mi pare
      che siano DA SEMPRE daccordo affinché le
      varie direttive indicate come
      netiquette siano considerate alla
      stregua di leggi: di fatto chi non si
      comporta in un certo modo, all'interno di
      una community o di un forum ecc. spesso
      viene messo alla porta dal moderatore o dal
      webmaster.
      Sono solo i grandi portali ad ignorare
      completamente la consuetudine suddetta!!!

      ABBASSO I GRANDI PORTALI.

      Se iniziano a creare una costituzione della
      rete, poi dovranno costituire una polizia
      della rete, ed un tribunale della rete ...
      mi viene già mal di testa !!!

      VIVA LA RETE LIBERA!
      GIU' LE MANI DALLA RETE!totalmente d'accordo :-)
  • Anonimo scrive:
    per esempio aruba
    abbiamo un dominio su aruba, [spam] www.zopen.it [/spam], per il quale abbiamo attivato circa 600 email.. beh, gli account vengono attivati per gli utenti della community in maniera sistematica.. c' è chi non ha usato MAI il proprio indirizzo di posta.. quindi nessuno robot può averlo grabbato in giro per la rete.. eppure le mailbox sono stracariche di spam.. non credo in uno script che mandi email ad indirizzi generati a caso.. forse è aruba che vende i dati dei propri utenti ? effettivamente non è una cosa simpatica, tantomeno corretta. ma pittosto di farmi regolamentare da un incompetente come Rodotà (ricordate l' attacco ai cookies?) preferisco cancellarmi 15 fottute email al giorno. ---sono mek , ma non mi ricordo la password :)
    • Anonimo scrive:
      Re: per esempio aruba
      - Scritto da: Anonimo
      abbiamo un dominio su aruba, [spam]
      ... forse è aruba che vende i
      dati dei propri utenti ? effettivamente non
      è una cosa simpatica, tantomeno corretta. Dipende se il contratto fra te ed Aruba prevede un simile presunto comportamento da parte di Aruba. Se lo hai firmato e hai accettato qualche clausola di diffusione di dati, la "colpa" sarebbe tua.In assenza di cio', e' comunque possibile che Aruba ceda indirizzi pur nel rispetto della legge... ci sono diversi modi :(
      ma pittosto di farmi regolamentare da un
      incompetente come Rodotà (ricordate l'
      attacco ai cookies?) preferisco cancellarmi
      15 fottute email al giorno. Sono terribilmente d'accordo!
    • vidock scrive:
      Re: per esempio aruba
      Se consideri Rodotà un' incompetente allora potrei essere daccordo con te, niente di peggio di un legislatore incompetente.Ma nel caso si individuasse una persona o una commissione competente non pensi che internet trarrebbe benefici da una regolamentazione seria e applicata piuttosto che delegare ogni volta le decisioni su qualsiasi diatriba ad un giudice che ragiona solo nell'ottica del diritto tradizionale?
      • Anonimo scrive:
        Re: per esempio aruba

        Ma nel caso si individuasse una persona o
        una commissione competentedovrebbe essere un gruppo eterogeneo internzionale di geeks dai 18 ai 28 anni..non la vedo tanto fattibile.. per ora sono solo spaventato da quello che mi pare sempre più frequentemente un attacco *politicante* alla *cattiva rete dei cattivi* per farsi belli di fronte all' opinione pubblica ignorante in materia.. --mek--Use Debian, Save Your Health.
  • Anonimo scrive:
    e che dire di iol/libero/wind/blu?
    ho 3 caselle su iol.it che non posso piu' usare per il sovraccarico di spam.E' chiaro che qualcuno ha venduto, o qualcuono ha rubato, i database di iol/ecc.Come si rimedia a questo?
    • Anonimo scrive:
      Re: e che dire di iol/libero/wind/blu?
      - Scritto da: Anonimo
      ho 3 caselle su iol.it che non posso piu'
      usare per il sovraccarico di spam.

      E' chiaro che qualcuno ha venduto, o
      qualcuono ha rubato, i database di iol/ecc.

      Come si rimedia a questo?Legendo bene il contratto prima di attivare tali caselle.C'e' scritto che potevano farlo e tu hai accettato.La legge sulla privacy non impedisce che si vendano i dati degli utenti, ne regolamenta la raccolta.
  • Anonimo scrive:
    Operazione antispam
    Avranno castigato anche SMSAFFARI?SPeriamo di si'!
  • Anonimo scrive:
    Giù le mani dalla rete!
    Le libertà, in quanto tali, non possono essere regolamentate.Le leggi nazionali sono più che sufficienti a tutelare i cittadini.Le leggi vanno applicate, non scavalcate.GIU' LE MANI DALLA RETE!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Giù le mani dalla rete!
      - Scritto da: Anonimo
      Le libertà, in quanto tali, non possono
      essere regolamentate.
      Le leggi nazionali sono più che sufficienti
      a tutelare i cittadini.
      Le leggi vanno applicate, non scavalcate.
      GIU' LE MANI DALLA RETE!!La rete sta bene cosi' come sta senza nuove leggi di Rodota'.La netiquette va benissimo.GIU' LE MANI DALLA RETE!!
      • vidock scrive:
        Re: Giù le mani dalla rete!
        Impossibile.La regolamentazione della rete è indispensabile per la rete stessa.Il diritto già esistente non è assolutamente applicabile ad internet se non facendo dei danni pazzeschi.Internet assumerà un ruolo importantissimo nella società futura è avere un simile veicolo totalmente privo di controllo farebbe perdere credibilità alla rete con notevoli ritardi nel suo sviluppo.Se si intende internet come un giocattolo allora ci si può passare sopra, ma un mezzo di informazione, veicolo economico o risorsa culturale della sua portata non può essere lasciata nelle mani del primo giudice danese che senza sapere niente della rete si permetta di condannare il Deep Linking(web=http=hyper text transfer protocol),l'essenza del funzionamento del web.Meglio una regolamentazione che tenga presente delle sue esigenze, per tenere lontane dalla rete le mani degli incompetenti e di quelli in malafede.Sono il prima a dirlo... Giù le mani dalla rete!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Giù le mani dalla rete!
          Tu dici che servono piu' regole. Ma sottointendi regole corrette.Il problema che a legiferare ci troviamo tanti "giudici danesi".Quanto alla credibilita' e allo sviluppo di Internet, al momento attuale sono due cose che non sono assolutamente messe in discussione e solo un cieco non vedrebbe che tale credibilita' e sviluppo non si ha con leggi.Perche' se a fare le leggi sono anche e per la maggior parte i nostri anziani ed incompetenti e parziali legislatori, allora si che la rete e' in pericolo.
    • JosaFat scrive:
      Re: Giù le mani dalla rete!
      L'iniziativa di Rodotà, se è quella descritta dall'articolo, non mi pare malvagia: cioè di stabilire che la netiquette (o meglio una parte di essa) diventa legge, e che l'utilizzo 'malizioso' di alcuni di Internet diventa reato.Nel caso dello spam non so bene quali restrizioni siano ancora necessarie, mi pare che già si stia lavorando bene, però esistono ancora molte piccole cose che si potrebbero fare, anche nell'obbligare l'utenza media di Internet ad usare un minimo di regolamentazione per quello che riguarda l'uso che si fa di Internet.A chi è scorretto (tipo fa girare pesanti catene di s.Antonio, o per imprudenza semina virus) gli viene impedito di connettersi per un tot di periodo. I provider che glielo consentono ugualmente, avranno delle sanzioni.In questo modo la rete potrebbe essere un pò più pulita. Il rischio sarà che, come ogni legge, potrebbe diventare un dito puntato contro molti utenti e invece tollerare le grandi aziende... ma questo non sarebbe colpa dei legislatori.
      • Anonimo scrive:
        Re: Giù le mani dalla rete!
        Le intenzioni di Rodotà sono ottime, ma i cimiterisono lastricati di buone intenzioni. L'applicazionedi tale 'regolamento' avrà sicuramente l'effettodi garantire il controllo sul contenuto dellarete da parte dei soliti noti, multinazionali e lobbyin testa, e la rete diventerà completamente quello che in larga parte tende già ad essere, una vetrina e uno spot pubblicitario, con contenuti edulcorati e controllati. Internet come MSN, per che se la ricorda... E Palladium a garantire il controllo PC per PC.
        • Anonimo scrive:
          Re: Giù le mani dalla rete!
          Giustissimo.
        • vidock scrive:
          Re: Giù le mani dalla rete!
          pessimismo e fastidio.a volerla veder nera il risultato sarà sempre lo stesso.ma non cambierà neanche in assenza di iniziative concrete.
          • Anonimo scrive:
            Re: Giù le mani dalla rete!
            a me piaceva di piu internet del 95solo che andava troppo pianoma il govrno non si interessava non si interessava nessuno al virutaleadesso vogliono venire "qui" e fare i cazzi loroGiù le mani dalla rete!Non vi voliamo !! ci avete provato 1 volta non vi vogliamoGiù le mani dalla rete!
          • Anonimo scrive:
            Re: Giù le mani dalla rete!
            Sono d'acordo. Qundo comnciano a palare di privacy e a legiferare fanno solo danni. Prima di tutto devono andare a vedere cosa fanno le aziende contro i privati, in basealle leggi già esistenti. Ce ne sono di violazioni in giro, guardino gli eormi database delle multinazionali e comincino a sanzionarle pesantemente (magari dopo aver reintrodotto le punizioni corporali non invalidanti, le uniche, a mio avviso che abbiano senso). Vorrei sapere quanti abbiano fatto ricerche di mercato gratuitamente, senza che gli utenti ne sapessero nulla. Io personalmente preferisco lo spam fatto in casa con le foto porno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giù le mani dalla rete!

      Le leggi nazionali sono più che sufficienti
      a tutelare i cittadini.Credo che il sig. Luca Armani non sia molto d' accordo ...
  • Anonimo scrive:
    W I Grafici di PI
    ntastico!Un grande applauso ai grafici di PI!!!!
  • Anonimo scrive:
    Un'altra convenzione per internet?
    No per carità: quelle che ci sono hanno fatto (e fanno) già abbastanza danni.
  • Anonimo scrive:
    SPOCK è deforme
    Ha una faccia strana, Leonard. Non mi sembra proprio lui....
    • Anonimo scrive:
      Re: SPOCK è deforme
      - Scritto da: Anonimo
      Ha una faccia strana, Leonard. Non mi sembra
      proprio lui....Infatti non è lui, è Rodotà fotomontato ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: SPOCK è deforme
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Ha una faccia strana, Leonard. Non mi
        sembra

        proprio lui....

        Infatti non è lui, è Rodotà fotomontato ;)ahahahahaahahmi ha fatto morire dal riderebella li
  • Anonimo scrive:
    Bloccheranno anche Tiscali?
    Tiscali e` resposabile di una fetta considerevole dello spam che gira in Italia. Certo, e` tutto "regolare" (e` scritto nel contratto che daranno il tuo e-mail a cani e porci per motivi commerciali)... ma lo e` anche sul piano etico?
    • Anonimo scrive:
      Re: Bloccheranno anche Tiscali?
      - Scritto da: Anonimo
      Tiscali e` resposabile di una fetta
      considerevole dello spam che gira in Italia.
      Certo, e` tutto "regolare" (e` scritto nel
      contratto che daranno il tuo e-mail a cani e
      porci per motivi commerciali)... ma lo e`
      anche sul piano etico?Se gli utenti di tiscali accettano il contratto non vedo che cosa si possa fare, sono affari loro. L'etica non si può sanzionare. Non è etico sputare per terra, ma non si può sbattere in galera chi lo fa.
    • vidock scrive:
      Re: Bloccheranno anche Tiscali?
      Forse non lo è.. ma non crederai che internet si possa liberare delle scorrettezze che esistono nel mercato reale:))I pedofili esistono.. e li trovi anche su internetesistono i criminali e li trovi anche su internetle truffe e gli inghippi non li ha inventati intenet ma li rispecchia comunque al suo interno, e così fa anche per le menzogne.L'etica non è certo salvaguardata nel mondo di oggi, come potrebbe esserlo su internet?Di certo non lasciando la rete senza alcuna regolamentazione comune.Sarebbe veramente un paradosso.
    • Elendil scrive:
      Re: Bloccheranno anche Tiscali?
      - Scritto da: Anonimo
      Tiscali e` resposabile di una fetta
      considerevole dello spam che gira in Italia.
      Certo, e` tutto "regolare" (e` scritto nel
      contratto che daranno il tuo e-mail a cani e
      porci per motivi commerciali)... ma lo e`
      anche sul piano etico?Beh, Tiscali ti offre "gratuitamente" il suo apparato tecnologico (costoso) per inviare e ricevere email, a fronte della ricezione di posta pubblicitaria.Probabilmente è scorretto l'uso del "gratuitamente" in questo caso, ma sicuramente, se tu non usi Tiscali come provider per la connessione, non sganci una lira a Tiscali.Sei libero di rivolgerti ad un altro fornitore che non ti invia pubblicità, magari anche pagando il giusto. Questo è etico. Tiscali non è il monopolista dell'email.
  • Anonimo scrive:
    Bella li`! Spock su PI!!
    Grandi ragazzi!Star Trek rulez!! ;-)
  • Anonimo scrive:
    long life and prosperity
    lo sapevo da sempre che era vulcaniano.grandissimo
    • Anonimo scrive:
      Re: long life and prosperity
      - Scritto da: Anonimo
      long life and prosperityLa giusta citazione sarebbe: "Live long and prosper". ;)
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