Reti e sicurezza, un corso a Livorno

Tre serate di lezioni organizzate dal Gruppo Utenti Linux di Livorno

Livorno – La sicurezza delle reti wireless sarà il fulcro di un ciclo di lezioni organizzate dal Gruppo Utenti Linux di Livorno .

Tre le serate di formazione: durante il primo appuntamento, il 13 maggio, si traccerà una panoramica dei concetti base della tecnologia WiFi e delle normative che ne regolano l’uso.

La seconda serata, prevista per il 15 maggio, avrà come obiettivo l’approfondimento della sicurezza delle reti wireless. Si parlerà di WEP e WPA, si descriveranno le tecniche avanzate di protezione.

Il 20 maggio, serata conclusiva del ciclo di formazione, verrà invece preso in esame Site Survey, un tool open source per monitorare e gestire una rete wireless.

Tutti gli incontri saranno tenuti da Giuseppe Augiero e si svolgeranno presso l’aula TRIO dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Galilei” di Livorno dalle ore 20:45 alle ore 22:45. Per informazioni sulle modalità di iscrizione è possibile consultare la pagina dedicata .

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  • camilla prete scrive:
    gli adulti
    gli adulti fanno tutto quello che vogliono !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • camilla prete scrive:
    libertà
    gli adulti fanno tutto quello che vogliono invece noi bambini NON possiamo mai fare quello che vogliamo!
  • strarompi scrive:
    Re: Guidare e' rischiso cmq...
    - Scritto da: contenuto ingiurioso
    Lasciate veicoli motorizzati ed andate in bici!e mi raccomando andate a zigzag (riesce meglio senza mani), parlate pure al cellulare (meglio: componete lunghi sms), non accendete le luci di sera (anzi non montatele proprio, tanto nessuno vi multera'), tenete l'ipod con le cuffiette a palla (cosi' non vi disturbano ne' clacson ne sirene), fermatevi davanti al cofano delle auto in fila al semaforo e ripartite molto lentamente (mi raccomando a zigzag e senza spostarvi a destra, tanto se voi non avete nulla da fare perche' gli altri dovrebbero avere fretta ?), viaggiate al centro dei controviali stretti (cosi' siete certi di tenere dietro tutte le auto), passate tranquillamente sui marciapiedi (e che gli stupidi pedoni si fottano), se siete in molti viaggiate affiancati (possibilmente occupando dal margine alla riga bianca centrale), se pedalate con un un bambino viaggiate sul bordo strada e fate mettere lui con la sua biciclettina verso la parte centrale (altrimenti potrebbero vederlo e non investirlo), se dovete caricare un oggetto ingombrante mettelo sul manubrio (cosi' vi migliora la stabilita'), e la domenica ecologica col traffico che si ferma alle 7 andate con tutta la famiglia a pedalare in centro alle 8 (non badate al fatto che i pm10 impiegano 24 ore a depositarsi)...insomma mi raccomando comportatevi come i ciclisti che vediamo in giro ogni giorno, sarete amati da tutti :-)
  • VE LO DICO IO scrive:
    MA I NAVIGATORI NON LI CACA NESSUNO?
    Anche loro sono pericolosissimi se non di più di un cellulare.... gente che va a 2 all'ora prima di un incrocio in attesa che la vocina sensuale gli dica dove cazzo girare.... ne ho visti a decine di incidenti negli incroci dove almeno una dell macchine coinvolte aveva a bordo un navigatore acceso...
  • the_speck scrive:
    "Vietato parlare al conducente"
    E' scritto da sempre in tutti gli autobus della galassia. E da prima dell'invenzione dell'RMN. Come scoperta mi pare un po' quella dell'acqua calda.-- Ciao,Speck
  • max_seduto scrive:
    Multa anche a chi PENSA!
    Più multe per tutti.Non credo che il livello di attenzione per chi parla senza pensare cali molto rispetto a chi "pensa", magari a come risolvere il problema che ha il cliente.Quindi proporrei di VIETARE la guida, pena pesante sanzione a tutti quelli che pensano in auto, come ad esempio tutti i tecnici HW/SW di un certo livello, ed obbligarli quindi a servrsi di un autista!Che ne dite, la firmiamo questa petizione?Max
    • alex.tg scrive:
      Re: Multa anche a chi PENSA!
      Bah, e` che questi tecnici col wetware moderno hanno prestazioni scadenti. Io mi dichiaro rigorosamente non-multitasking, e quando guido penso a guidare e basta: e` fisiologico, perche` tutto il mio tempo macchina e` assorbito da un unico processo a CPL zero, interrotto al massimo da qualche IRQ delle periferiche e un PIT channel per il multiplexing dei TSR in background, ogni tot di tempo. Cosi` si` che si va spediti e senza seghe.
      • max_seduto scrive:
        Re: Multa anche a chi PENSA!
        La mia era solo una provocazione per cercare di stigmatizzare un possibile proposta di legge che istituisca il "pensometro", che funziona tipo l'etilometro: misura la collocazione dell'attività cerebrale che dovrà essere localizzata nella zona posteriore con sanzioni proporzionate alla distanza da questa zona, fino all'arresto per attività pensatorie non auttorizzate!Il Grande Fratello (quello di Orwell) si avvicina ...Max
  • a b scrive:
    Con i neopatentati di oggi...
    il cui 99,9 % prende la patente andando a scuola guida...è già tanto se riescono a guidare...
    • bus eug scrive:
      Re: Con i neopatentati di oggi...
      come altro potrebbero prenderla se non andando a scuola guida???...sarebbe un illegale ottenerla in altro modospiegati meglionon sono solo i neopatentati il problema ma i patentati è una colpa un po' collettiva quello de guidar male in italia è una cosa diffusa tra tuttele età, ceti e cilindrate
      • Ste scrive:
        Re: Con i neopatentati di oggi...
        In effetti non vedo nemmeno io come si potrebbe prendere altrimenti la patente, se non a scuola guida.Se il fatto è quello che quando esci da scuola guida NON SAI GUIDARE sono perfettamente in accordo: io ho la patente da 8 anni e posso dire che almeno per i primi due-tre anni non sapevo realmente guidare. Si impara facendo.Tuttavia non c'è altro modo...più guidi meglio sai guidare.Riguardo alla disciplina: questo è un altro discorso. Anche chi sa guidare benissimo può essere indisciplinato.Il pericolo sorge dalla poca disciplina. Ed è aggravato dall'inesperienza.Quindi la somma giovane inesperto+indisciplinato è ovviamente la peggiore!
        • Obo scrive:
          Re: Con i neopatentati di oggi...
          - Scritto da: Ste
          In effetti non vedo nemmeno io come si potrebbe
          prendere altrimenti la patente, se non a scuola
          guida.Io l'ho presa come privatista!
          • Linaro scrive:
            Re: Con i neopatentati di oggi...
            - Scritto da: Obo
            Io l'ho presa come privatista!Io vieterei la possibilità di dare gli esami per la patente da privatista. Nelle lezioni di teoria e di pratica avute a scuola guida... ormai troppi anni fa... mi ricordo benissimo che mi avevano insegnato molte cose importanti che mio padre nelle guide che mi faceva fare non si sarebbe mai sognato di dirmi...
          • Skywalker scrive:
            Re: Con i neopatentati di oggi...
            Sinceramente, i privatisti vengono tartassati decisamente di più di chi si presenta con una scuola guida. Soprattutto sulla parte pratica.Invece di "eliminare" i privatisti, decuplicherei le domande ai quiz, magari scrivendole in un italiano meno arzigogolato e focalizzato sulle difficoltà di guida piuttosto che su quelle linguistiche.Inoltre l'esame di pratica dovrebbe includere una sessione in città, con parcheggio in retromarcia, inversione, ingresso in un portico stretto con finestrino posteriore oscurato (solo uso dei retrovisori esterni); una sessione in montagna con partenza in salita, inversione su strada stretta in pendenza, tornante, parcheggio in retromarcia in salita, tornante in notturna; una sessione in autostrata costantemente in prima corsia (la più difficile) con verifica dell'uso dei retrovisori, sorpasso di camion e almeno un caso di approccio ad una corsia di accelerazione con auto che si sta immettendo e camion in sorpasso sulla corsia centrale.In due frasi: 1. una automobile è un'arma e come un'arma per potersela portare dietro ci vuole un porto d'armi e una fedina penale pulita (tre volte che si supera il limite di velocità di oltre 40 all'ora, chiariscono abbondantemente il livello della capacità di autocontrollo).2. Il "porto d'armi" non è un diritto: se sai guidare bene, se non hai ancora imparato vai avanti a prendere lezioni finché non impari. E se non impari mai, chiama un taxi. Avere la patente non è un diritto.
          • scherzo scrive:
            Re: Con i neopatentati di oggi...
            - Scritto da: Skywalker
            Sinceramente, i privatisti vengono tartassati
            decisamente di più di chi si presenta con una
            scuola guida. Soprattutto sulla parte
            pratica.

            Invece di "eliminare" i privatisti, decuplicherei
            le domande ai quiz, magari scrivendole in un
            italiano meno arzigogolato e focalizzato sulle
            difficoltà di guida piuttosto che su quelle
            linguistiche.
            Inoltre l'esame di pratica dovrebbe includere una
            sessione in città, con parcheggio in retromarcia,
            inversione, ingresso in un portico stretto con
            finestrino posteriore oscurato (solo uso dei
            retrovisori esterni); una sessione in montagna
            con partenza in salita, inversione su strada
            stretta in pendenza, tornante, parcheggio in
            retromarcia in salita, tornante in notturna; una
            sessione in autostrata costantemente in prima
            corsia (la più difficile) con verifica dell'uso
            dei retrovisori, sorpasso di camion e almeno un
            caso di approccio ad una corsia di accelerazione
            con auto che si sta immettendo e camion in
            sorpasso sulla corsia
            centrale.

            In due frasi:
            1. una automobile è un'arma e come un'arma per
            potersela portare dietro ci vuole un porto d'armi
            e una fedina penale pulita (tre volte che si
            supera il limite di velocità di oltre 40 all'ora,
            chiariscono abbondantemente il livello della
            capacità di
            autocontrollo).
            2. Il "porto d'armi" non è un diritto: se sai
            guidare bene, se non hai ancora imparato vai
            avanti a prendere lezioni finché non impari. E se
            non impari mai, chiama un taxi. Avere la patente
            non è un
            diritto.Teoricamente sì.Praticamente un'esame così sarebbe troppo lungo e costoso, così come le lezioni di guida.Io ho la patente da più di vent'anni, e per qualche anno ho percorso una media di 60-70mila Km all'anno, ora intorno a 25-30mila... posso già cominciare a guardarmi indietro:il problema vero è la mentalità dei neo patentati, la prudenza, l'educazione, il rispetto, e anche la consapevolezza dei propri limiti. Il resto si deve poter imparare strada facendo. Formare istruttori bravi, questo sì. Un bravo istruttore formerà migliori guidatori. Non si può codificare tutto, non si può prevedere tutto, nè pretendere che un neopatentato guidi come uno che ha n-mila Km di strada percorsa in ogni condizione...
  • Undertaker scrive:
    Multa anche per chi parla
    Quindi anche parlare, ascoltare la radio o accendersi una sigaretta sono attivitá a rischio incidente.In arrivo multe salate perchi osasse parlare o ascoltare musica mentre alla guida, in attesa del paraocchi omologato.
    • alex.tg scrive:
      Re: Multa anche per chi parla
      Ci sono compiti che possono essere svolti contemporaneamente e altri che non possono esserlo. Parlare e/o fumare alla guida si`, dovrebbero essere scoraggiati come comportamenti. Ascoltare musica alla radio probabilmente no, a meno che si tratti anche di cercare il CD, aggiustare bassi, alti, volume, bilanciamento... ascoltandola e basta, non si dialoga con l'autoradio. Pero` copre i rumori dell'esterno, e non e` che sia completamente ininfluente: si guida meglio in silenzio, guidando e basta, scandendo con lo sguardo ogni recesso da cui potrebbe sbucare qualcuno, rendendosi consapevoli in ogni istante di cosa stanno facendo gli altri, della loro posizione, stando attenti ai rumori, mantenendo la distanza di sicurezza da chi sta davanti, assicurandosi di avere sempre il tempo di reagire agli imprevisti e di sapere come farlo. Vedo quasi tutti i giorni gente che buca gli incroci mentre parla al cellulare (inclusi autisti di pullman). Mesi fa nei dintorni di casa mia una tizia sfascio` la macchina contro un tratto di muro sporgente perche` stava cercando qualcosa nel cassettino. Un amico, anni fa neopatentato, ando` a finire in un fosso per accendere una sigaretta. Tutti i giorni vedo gente appiccicarsi alla macchina che gli sta davanti, senza superarla anche quando la corsia di destra e` sgombra. Logico: se ti appiccichi non vedi cosa c'e` sull'altra corsia, hai la visuale ostruita... insomma, c'e` una brutta tendenza generale a sottovalutare gli imprevisti.
      • alex.tg scrive:
        Re: Multa anche per chi parla
        heh... forse perche` le riempiono di finiture plasticose, ma sul design delle macchine e` un discorso a parte: stasera ho imparato che e` normale in una pubblicita` dire che esiste una macchina sportiva che e` una monovolume a sette posti... mah, se suona normale a loro...
      • bus eug scrive:
        Re: Multa anche per chi parla
        il problema è che non siamo tutti ugualidi per se il parlare potrebbe aiutare in situazioni di stanchezzae veniva anche consigliato da nei corti di bozzetto a quarkil fatto è che un neopatentato deve tendezialmente prestare un attenzioe spasmodica anche perche non conosce il mezzo ne sa come reagire correttamente uno con 20anni di patente magari no.dipende anche da dve si guida ma soprattutto dal buonsenso. si ciaciara e si ascolta musica interrompendo o abbassando il volume nelle situazioni maggiormente insidiose.spero non si arrivi a vietare altre azioni differenti dal guidare poihe cio comporterebbe un ulteriore arretratezza,almeno secondo me,eiminando ricerca tecnologica e aumentando lostress dei nostri stupidi veicolila ricerca poi è stata solo uno spreco di soldi
        • alex.tg scrive:
          Re: Multa anche per chi parla

          il fatto è che un neopatentato deve
          tendezialmente prestare un attenzioe spasmodica
          anche perche non conosce il mezzo ne sa come
          reagire correttamente uno con 20anni di patente
          magari
          no.Dici? Il patentato da 20 anni (io lo sono da 11 anni, ma non ho mai avuto un'incidente e guido tutti i giorni) puo` aver fatto l'abitudine a chiaccherare o a fare altre cose. Con gli anni diventano automatici certi movimenti, ma l'imprevisto e` sempre imprevisto, non ci si abitua mai a quello: mai distrarsi, neanche per un secondo. Quello che vedo fare a molti (rammentavo quelli che se ne stanno tranquilli a 80 all'ora a due metri dal veicolo che li precede) e` l'abitudine a IGNORARE la possibilita` di un imprevisto, ma in questo senso i rischi che corriamo sono sempre gli stessi, identici, della prima volta che abbiamo preso in mano un volante.
          dipende anche da dve si guida ma soprattutto dal
          buonsenso. si ciaciara e si ascolta musica
          interrompendo o abbassando il volume nelle
          situazioni maggiormente
          insidiose.E` comprensibile e non nego che succeda anche a me, per esempio sulle strade extraurbane lunghe e senza ostacoli alla visuale... ma non difendo comunque il mio comportamento: se metto sotto uno e l'ammazzo, che l'abbia ritenuta una situazione piu` o meno insidiosa, l'omicidio colposo mi sa che non me lo leva nessuno.
          la ricerca poi è stata solo uno spreco di soldiBe', in una visuale piu` ampia, ha contribuito a stabilire quanto single-task-oriented sia il cervello. A me da` fastidio il multitasking persino nei computers attuali: mi rende nervoso il non poter seguire tutto quel che fa di persona (parlo di attivita` principali, quelle in background le tollero bene... le paragono a quelle istintive continue come il respirare o il digerire). Magari e` anche per questo che tendo a non fare nulla di diverso mentre guido...
    • Skywalker scrive:
      Re: Multa anche per chi parla
      Andare oltre il titolo? L'articolo stesso chiarisce che "parlare al telefono" è una attività molto distraente, mentre parlare con un passeggero lo è molto meno, se non addirittura trascurabile, dato che il passeggero, vedendo e sentendo le stesse cose che vede e sente l'autista, autoregola il discorso di conseguenza. Tipo: non pretende una risposta mentre stai sorpassando un camion in curva con un camion davanti. E in questo suo silenzio, in parte aiuta l'autista, perché l'improvviso tacere del passeggero allerta l'autista. Una controparte dall'altra parte della cornetta non può avere la stessa sensibilità, anzi, tende a spazientirsi di fronte ad un prolungato silenzio.Ovviamente "scegliere il nome dalla rubrica"

      "guidare con il telefono in mano"

      "guidare con un auricolare"
      "guidare con il vivavoce" = "comporre il numero usando le chiamate vocali".Sinceramente, più che vietare di parlare al telefono, vieterei di comporre il numero (o scegliere da una rubrica) mentre si guida, così come è vietato leggere e spedire SMS. Se vuoi chiamare qualcuno mentre guidi, ti prendi un telefono con le chiamate vocali e le associ ai nomi....la cosa più triste, però, è che queste cose debbano essere oggetto di "divieti": il rispetto degli altri ed il buon senso dovrebbero essere più che sufficienti. :-(
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