WiMax, primi test di Fastweb in Val d?Aosta

In Val d'Ayas e a Champoluc le prime installazioni sperimentali per gli enti locali e alcune realtà turistiche. Siemens ipotizza la copertura totale del Bel paese


Milano – Cosa può cercare un turista in Val d’Aosta? Neve e piste da sci, ad esempio, ma anche aria buona e… una connessione WiMax. Un piccolo albergo in val d’Ayas, infatti, è uno dei primi utenti italiani della tecnologia WiMax. Il primo collegamento a banda larga wireless è stato presentato sabato presso lo Charmant Petit Hotel in località Frachey di Champoluc, nella ridente valle di Ayas e Champoluc, da Fastweb , che lo ha realizzato in collaborazione con Siemens e Rai Way .

L’iniziativa rientra nelle attività legate alla sperimentazione WiMax che ha avuto inizio la scorsa estate con il coordinamento, a livello nazionale, della Fondazione Ugo Bordoni per testare l’affidabilità della tecnologia. “Oggi è una giornata storica – ha affermato il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi – per la prima volta al mondo, infatti, sperimentiamo il sistema WiMax, che consentirà di raggiungere le zone più difficili consentendo l’accesso ad internet a larga banda”.

“Siamo tuttavia ancora in fase sperimentale, in attesa che gli organi competenti deliberino in merito all’assegnazione delle frequenze attualmente occupate dal ministero della Difesa”, ha detto il presidente di Fastweb Silvio Scaglia, intervenuto alla presentazione insieme al ministro Landolfi e agli amministratori locali. “L’auspicio è che queste vengano assegnate ad operatori che contribuiscano fattivamente a dare copertura a tutta la popolazione”, ha aggiunto Scaglia. Comprensibile l’interesse di Fastweb per l’impiego di questa tecnologia, che permette di sfruttare la banda larga per navigare in internet e telefonare su una rete svincolata dall’incumbent Telecom Italia .

Grazie alla creazione di ponti radio appoggiati ai siti messi a disposizione da Rai Way, è stata collegata la stazione base WiMax che Siemens ha installata a Champoluc/Ayas Crest a 1900 metri di quota, per dare copertura al comprensorio della valle fino alle località di Frachey e Antagnod.

Secondo Siemens, la realizzazione del network ha comportato un investimento di alcune centinaia di migliaia di euro. Il colosso tedesco ha anche valutato che, per coprire l’intera penisola, basterebbero 3.500 antenne, con un investimento di circa 400 milioni di euro.

Dario Bonacina

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