Cina: ISP responsabili per i pirati

Non gli utenti ma i provider saranno considerati direttamente responsabili per atti di pirateria commessi sulle proprie reti. In nome della WTO

Beijing (Cina) – Una nuova legislazione antipirateria sta per abbattersi sulle schiere di utenti cinesi dediti alla pirateria online: i pirati, quantificati da BSA in un numero pari al 92% della popolazione informatizzata, dal mese prossimo non godranno più di impunità. Il regime pechinese ha infatti emanato un decreto che punisce con multe salatissime ogni episodio di “furto multimediale”, introducendo un reato relativamente nuovo nella storia della Repubblica Popolare.

La novità è che la nuova legge non punisce direttamente gli utenti, bensì delega completamente agli ISP la responsabilità penale per eventuali violazioni di copyright. I fornitori di accesso cinesi, già limitati da un sistema burocratico arretrato e macchinoso, dovranno adesso sopportare un nuovo bavaglio che si aggiunge alle asfissianti norme per la censura dei contenuti. Continua così il progetto cinese per la creazione di una ipotetica, nonchè utopica, rete perfetta e controllata.

Infatti gli oltre 1000 ISP in tutto il paese saranno costretti a combattere la pirateria in modo sistematico: qualsiasi attività degli utenti che leda in qualche maniera i diritti di autore deve essere immediatamente bloccata dall’alto . Indipendentemente dal fatto che si tratti di download, upload o pubblicazione su un sito di materiale pirata. Il governo di Pechino prevede una dura sanzione di 100mila yuan (una cifra equivalente a quasi 10mila dollari) per tutti gli ISP che non obbediranno alle regole. Una somma sicuramente non indifferente per le aziende coinvolte.

Gli utenti finali sembrano momentaneamente al riparo da divieti speciali. Un portavoce del Ministro dell’Informazione ha specificato comunque che per i casi più gravi di pirateria verranno prese misure eccezionali: naturalmente, in perfetto stile mandarino, non sono state rese note ulteriori specifiche.

La Cina cede così al fuoco incrociato della WTO e del presidente statunitense George W. Bush. Entrambi i soggetti avevano minacciato sanzioni economiche nel caso in cui la Cina non si fosse dotata di leggi contro la pirateria multimediale. Nel lontano paese orientale “le violazioni di copyright su Internet stanno aumentando di numero, specialmente negli ultimi anni. Questo causa moltissimi danni all’economia mondiale, anche se non esistono studi ufficiali sulle cifre esatte”, ha dichiarato Xu Chao, alto membro dell’apposito ufficio creato da Pechino per la tutela dei diritti d’autore, l’Amministrazione Nazionale per il Copyright.

Ma il Grande Drago non ha intenzione di chinare la testa di fronte a nessuno, arrivando a negare lo studio condotto da BSA di cui proprio oggi si occupa Punto Informatico: una indagine che ha quantificato i danni causati dalla pirateria “made in China” in otto miliardi di dollari . Con sempre più paesi che riconoscono diplomaticamente la Repubblica Popolare Cinese come “economia di mercato”, i danni causati dai pirati mandarini spaventano i produttori occidentali.

Le nuove disposizioni dettate da Pechino per fare fronte al fenomeno appaiono blande e timide rispetto a queste cifre esorbitanti. Malignamente, questa mossa della nomenklatura comunista potrebbe essere letta come una semplice concessione per non perdere totalmente la faccia di fronte ad una comunità economica internazionale ormai arrabbiata ed impoverita. Così come per altri importanti settori industriali, ad esempio la produzione tessile, la frontiera orientale senza regole e senza sceriffi sta infliggendo colpi difficilmente riparabili ai paesi di tutto il mondo.

Tommaso Lombardi

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  • Mazinga@ scrive:
    Giornalismo... ma dove???
    Io mi chiedo: se non ci fosse PI, tutte queste altre informazioni dove le prenderemo???2do me i parlamentari non sanno di tutte le belle notizie di PI in merito ai brevetti software (i casi di wine, excel, la forgent, ecc... ecc...).Quando gli studenti vanno a fare campagne contro la brevettabilita' del software, leggo sembre slogan del tutto fuorvianti del tipo: "+ brevetti + soldi da pagare", oppure "il brevetto software danneggera' irreparabilmente tutto e tutti" (che e' vero ma i parlamentari se glielo dici cosi' non ci credono... :D ).Bisognerebbe piuttosto portare alle manifestazioni le "prove" dei danni che possono fare (quindi basta con esempi e slogan liberali, che ai politici non piaciono...). Io sarei + contento di inviare ai parlmentari 2-3 pagine di PI piuttosto che i soliti slogan che vengono ignorati o malinterpretati... :)La televisione non parla mai dei brevetti software xche' i giornalisti non credono faccia notizia: cosi' i parlamentari non si documenteranno mai su quello che sta' succedendo dietro le quinte: si fideranno del motto "ascoltiamo le aziende"...X me giornalisti e politici non sanno che dietro a queste tematiche ci saranno sui 1-2 milioni di voti vaganti, e se solo lo sapessero farebbero come la procreazione assistita... (ergo ne parlerebbero)Il parlamentare doc non e' ne' esperto di computer ne' ha voglia di perdere tanto tempo x cose di cui non ha nemmeno voglia di occuparsi e che a detta dei suoi collaboratori avvoltoi (provenienti da chissa' quali ditte) sono tematiche che vanno risolte "all'americana": se fa soldi, fa bene...X me gli appelli non arrivano neppure ai parlamentari ma vengono prontamente cestinati dalle segreterie, i collaboratori o anche i portaborse...
  • Anonimo scrive:
    se vogliono proprio i brevetti...
    Facciamoli di 6 mesi... ma porca miseria come cavolo si fa a sostenere la linea pro brevetti!il click, il cestino, la barra di scorrimento, il carrello elettronico, le cartelline per la navigazione, l'help online attraverso l'utilizzo di un database...semplicemente R I D I C O L Iavranno brevettato anche le emoticons, non ho controllato ma quasi ci scommetterei.... ;)
  • Anonimo scrive:
    Ma dove sono le ditte europee?!?!
    Avete visto la lista dei membri dell'organizzazione?SONO TUTTE (o quasi) MULTINAZIONALI CHE PROVENGONO DA AMERICA O ASIA!!!Mi sembra folle che il parlamento europeo prenda una decisione che ha un impatto fortissimo sulle aziende europee, seguendo i dettami di aziende extraeuropee.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma dove sono le ditte europee?!?!
      Infatti la cosa assurda è anche questa... le uniche a trarne vantaggio sarebbero le grandi multinazionali... che sono in gran parte USA...che rabbia...
  • Anonimo scrive:
    ABBASSO L'EUROPA DELLE MULTINAZIONALI
    ABBASSO L'EUROPA DELLE MULTINAZIONALI!!!W L' EUROPA DEI POPOLI E DEL LIBERO SOFTWARE!!!VOTIAMO CONTRO L'EUROPA DEI POTENTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    vedrete che LORO non molleranno.
    loro si danno da fare anche in ritardo... ma lavoreranno e otterranno visibilità, consenso, durata.perchè hanno determinazione, costanza, impegno e obiettivi sempre presenti.ecco perchè loro covano in silenzio anche quando sembrano sconfitti ... mentre noi ce ne stiamo a bere al bar guardando la partita ... loro muovono politici, denaro, lobbies, parlano di questi interessi, spingono , scrutano... LAVORANO.
    • Anonimo scrive:
      Anche IO non ho mai mollato!!!!!!!!!!!!!
      VOTIAMO CONTRO L'EUROPA DELLE MULTINAZIONALI!!!W L'EUROPA DEI POPOLI E DEL LIBERO SOFTWARE!!!!!
    • THe_ZiPMaN scrive:
      Re: vedrete che LORO non molleranno.
      - Scritto da: Anonimo
      loro si danno da fare anche in ritardo... ma
      lavoreranno e otterranno visibilità, consenso,
      durata.

      perchè hanno determinazione, costanza, impegno e
      obiettivi sempre presenti.Hai dimenticato la cosa più importante: i SOLDI.Chi non ha i soldi non può permettersi una mobilitazione di un certo livello, non può minacciare lo spostamento di fabbriche, non può regalare la Mercedes nuova al parlamentare indeciso, non può versare tangenti, non può ....
      ecco perchè loro covano in silenzio anche quando
      sembrano sconfitti ... mentre noi ce ne stiamo a
      bere al bar guardando la partita ... loro muovono
      politici, denaro, lobbies, parlano di questi
      interessi, spingono , scrutano... LAVORANO.Corrompono, mentono, ecc.ecc.L'unica nostra salvezza è riuscire a sollevare *milioni* di insignificanti unità umane contro le poche pesanti unità aziendali.
  • miomao scrive:
    UEAPME condanna il tentativo di EICTA
    UEAPME ha protestato ufficialmente contro il tentativo delle multinazionali di mistificare la volontà delle PMI europee.http://wiki.ffii.org/Ueapme050427EnUEAPME è un associazione che rappresenta UNDICI MILIONI di PMI europee.:D
  • Anonimo scrive:
    Domande

    i brevetti sono uno strumento vitale per aziende innovative: le se è uno strumento così vitale come hanno fatto le aziende europee fin'ora?
    società specializzate possono proteggere le loro invenzioni dallo
    sfruttamento da parte di competitor maggioriquesta è proprio bella!Ma allora perché sono proprio le multinazionali che spingono così tanto per far approvare i brevetti?Da quando in qua un'azienda (le multinazionali) spinge per far approvare una legge (la legge sui brevetti) che dovrebbe avvantaggiare la concorrenza (le piccole/medie imprese) a suo scapito?
    Allo stesso tempo, la possibilità di dare in licenza le proprie
    tecnologie consente loro di ottenere un ritorno sugli investimenti, ma a chi darle in licenza? (parlo delle aziende medio/piccole)Se un'azienda medio/piccola chide il pagamento ad un'azienda grossa (multinazionale) per l'uso di un suo brevetto, quest'ultima può guardare il software che la prima produce ed individuare decine o centinaia di suoi brevetti che la prima viola.Poi bisogna considerare altri fatti:1) i brevetti non sono validi solo per averli despositati, bisogna o accordarsi con l'azienda che li usa (per farseli pagare) o trascinarla in tribunale e li dimostrarne la validità (notare che in USA la maggior parte dei brevetti vengono ritenuti non validi o non completamente validi)2) da dati statistici risulta che è sconsigliato richiedere il pagamento di un brevetto tramite tribunale se l'ammontare richiesto alla controparte non è molto consistente (si parla di almeno qualche milione di dollari), altrimenti si rischia di sborsare di più nel processo rispetto a quello che si prende (... sempre che il giudice dichiari che il brevetto è "completamente" valido)
    allo stesso tempo incoraggiando la condivisione delle proprie
    invenzioni".questo è vero, infatti le multinazionali si accordano tra loro per non citarsi in caso di violazione di brevetti della controparte ... in questo modo creano dei cartelli o oligopoli di mercato. Mi sembra evidente che questa situazione è a scapito delle piccole/medie imprese.
    ottenere dei capitali di investimento rappresenta uno dei più
    grossi ostacoli per le piccole imprese e i brevetti sono spesso un
    requisito essenziale per ottenere i fondiqui si sta veramente scherzando ...Ottenere un brevetto costa (in USA circa 50.000$) e poi costa mantenerlo (c'è una quota annua per il mantenimento).Per farsi pagare la violazione di un proprio brevetto nella maggior parte dei casi occorre andare in tribunale e qui ci vogliono anni e un ammontare monetario non indifferente per arrivare alla sentenza finale. Se un'azienda non ha soldi non può permttersi di fare nulla di tutto ciò.
    si afferma che l'approvazione della direttiva è essenziale per due
    milioni di posti di lavoro nell'industria dell'alta tecnologia europea.non ho capito se è essenziale per far perdere i 2 milioni di posti di lavoro o per pagare pochi spiccioli tali persone ...
    si legge, tra le molte cose, che la direttiva non cambierebbe nulla
    alla produzione di software open source e si afferma come a infatti chi soffrirebbe maggiormente per tale legge saranno le aziende medio/piccole che producono software solo dietro pagamento ... se tale legge viene approvata
    sostenere la direttiva siano in tanti. EICTA infatti ricorda che
    all'associazione aderiscono 51 società multinazionali e, queste 51 società così caritatevoli che fanno di tutto per far approvare una legge che le danneggerebbe a favore delle piccole/medie imprese
    attraverso le organizzazioni commerciali locali nei singoli paesi,
    più di 10mila piccole imprese che impiegano nel complesso quei
    circa due milioni di persone il cui posto di lavoro sarebbe a
    rischio in caso di mancata approvazione della direttiva.il bello è che sembra che quelle 51 multinazionali siano sostenute da 10.000 aziende (dov'è l'elenco, mi piacerebbe vederlo se esiste ... o è un numero inventato?, non è che sono le filiali delle 51 multinazionali?) per combattere un nemico comune ... non pensano che poi dovranno parte di queste aziende versare soldi alle altre?E le medie imprese? Ci sono solo le multinazionali e le piccole imprese? Queste 51 multinazionali che vogliono proteggere queste povere 10.000 piccole aziende ... che tenerezza! E pensare che lo fanno a loro danno economico!
  • Le-ChuckITA scrive:
    Più posti di lavoro di Berlusconi!!!
    Uao due milioni di posti di lavoro anzichè uno. Spero che si candidino al prossimo governo così potremo votarli per stare ancora meglio!!!
  • Anonimo scrive:
    gates, irlanda e posti di lavoro
    Tutti ricordiamo la commedia di Gates che un paiodi mesi orsono venne a fare un giro di minacce inEuropa e a dire che avrebbe chiuso qui, tagliato la,SE non si fosse approvata la SUA legge, e specialmentein Irlanda.Tutti sappiamo che l'irlanda basa l'intera sua economianel dare alle multinazionali, per lo piu americane, lecondizioni migliori possibili a scapito di ogni altraconsiderazione. Fu per questo che il presidente di turno della commissione,irlandese, ignorando la procedura, fece passare inmodo scorretto la legge stessa nella sua stesura originale.Fu per questo che in parlamento si giustificò poi con estrema arroganza, e fece lo stesso il ministro danese,di fronte al suo parlamento, da cui aveva ricevutomandato per chiedere la declassazione a b-item della questione ma non lo fece. (vicende documentate da ffii.org)Ricatti, procedure antidemocratiche che vedono coinvoltiministri e presidenti di commissione, organi elettivi cherappresentano 500 milioni di persone scavalcati da 4 tiziche difendono gli interessi di dieci aziende.IN EUROPA LE DECISIONI SONO PRESE COSI' SU TUTTO ??Non è accettabile: dobbiamo far qualcosa.A una recente serata Hans Reiser, l'autore di reiserfs, haaffermato che quello che sta per essere deciso occorreràun secolo per poi cambiarlo. Alla precisa domanda su cosafanno i programmatori americani al riguardo ha risposto: ogni tanto qualcuno si trova con altri e parla un pò, ma nessuno fa o può fare niente.I brevetti sono nati per conferire un monopolio limitato nel tempo a invenzioni di cui sia assicurata, oltre la novità,la riproducibilità totale, previa apposita documentazioneche la permetta, in mdo tale da evitare il pericolo cheun'invenzione vada perduta con la perdita dell'inventoree incentivare nel contempo l'inventore alla pubblicità. In seguito le lobbies hanno fatto divenirequesto monopolio di breve termine un monopolio tendentepossibilmente a infinito. Infine, non esiste software brevettatoche sia documentato in maniera tale da poter essereriprodotto in maniera esaustiva in ogni sua funzionesalvo quello a codice aperto, che, abitualmente, nonviene certo brevettato. Per concludere, per la sua natura stessa , nella legislazione vigente il sw è assimilato alle opere artistiche e come tale gia tutelato. Esistono interi continenti in cui queste leggi non hannosemplicemente senso, come si vorrebbe che avessero quinella piccola europa e nel piccolo nord-america.In Cina e India, in tutto il medio ed estremo oriente, in Sud-america e Russia, etc, leggi del genere non le vogliono.SOLO L'EUROPA deve farsi ingabbiare da leggi cheproteggono i monopoli delle grandi aziende americane,mentre in tutto il mondo ormai se ne strafregano ?Si verranno poi ancora a lamentare che le ns pmi non sonocompetitive, che hanno troppe regole, lacci e lacciuoli, percompetere, etc. etc., quando cercano in tutti i modi diaffossarle per legge ? Cosa potranno fare allora i milioni di persone che ci lavorano ?
  • Anonimo scrive:
    W i brevetti...
    Sopratutto se ho i soldi per pagare avvocati che provvederanno a brevettare tutto di tutto.E' un buon modo per vivere di rendita alle spalle degli altri quando questi vorranno produrre qualcosa.E' anche un buon modo per evitare la concorrenza almeno delle piccole aziende che non possono pagarsi lunghe cause per dimostrare che ho brevettatto l'ovvio.E poi pensate, si potrebbe denunciare tutti quelli che sviluppano software gratis per Linux cosi' da affossare il nuovo sistema operativo tutto a vantaggio di... indovinate chi?... indovianto!! ;)
  • Anonimo scrive:
    I brevetti? cosa cattiva e ingiusta
    I brevetti cosa buona e giusta? Non è vero. Diciamo la verità. Il brevetto, secondo me, è una forma di protezione ed egoismo che impedisce ad altri lo sfruttamento libero e gratuito di una invenzione. E' la legge del più forte sul più debole. I brevetti sono sullo stesso piano della propietà privata , del copyright, dei diritti d'autore, ecc.Bisogna fare attenzione perché andando avanti di questo passo finiremo per autodistruggerci a colpi di brevetti.Chi sei tu per impedire a me di costruire una forchetta per mangiare?
    • Anonimo scrive:
      Re: I brevetti? cosa cattiva e ingiusta

      Chi sei tu per impedire a me di costruire una
      forchetta per mangiare?ti risponderebbero: nessuno, basta che paghi
    • THe_ZiPMaN scrive:
      Re: I brevetti? cosa cattiva e ingiusta
      - Scritto da: Anonimo
      I brevetti cosa buona e giusta? Non è vero.
      Diciamo la verità. Il brevetto, secondo me, è una
      forma di protezione ed egoismo che impedisce ad
      altri lo sfruttamento libero e gratuito di una
      invenzione. Non è vero. Non tutti i brevetti sono negativi; lo sono solo quelli applicati alle idee; quelli applicati alle invenzioni sono un modo corretto di tutelare l'ingegno.Se tu inventi una macchina per tagliare l'erba in modo più efficiente e veloca (magari usando un raggio laser ultravioletto modulato da un cristallo di criptonite) è giusto che tu possa tutelare la tua invenzione e campare grazie al tuo ingegno. Ma anche se la brevetti, chiunque, non utilizzando il tuo progetto, può creare macchine per tagliare l'erba senza doverti nulla. Ti debbono essere pagate le royalties SOLO se si utilizza la tua invenzione, non se qualcuno escogita un altro metodo diverso per raggiungere lo stesso scopo (per esempio usando un raggio laser infrarosso modulato da un fondo di bottiglia di vetro).Paradossalmente un brevetto software potrebbe essere accettabile se si dovesse brevettare il codice vero e proprio (non l'idea realizzata da quel codice) e sempreché il brevetto non fosse un metodo matematico o comunque una cosa semplice ed essenziale (brevettare il bubble sort o la trasformata di fourier dovrebbe sempre e comunque essere vietato) e non esistesse prior art.Insomma in sintesi i brevetti sul software potrebbero essere accettabili se coprissero quello che attualmente è coperto dal diritto d'autore, ovvero il mero codice nella sua interezza. Anzi, da questo punto di vista, si avrebbe anche il vantaggio che durerebbe "solo" 20 anni al posto di 70!!! Ma alla fine, se già c'è la tutela del Copyright a che servirebbero sti cavolo di brevetti?Il problema grosso è che con la nuova direttiva si vorrebbe lasciare la possibilità di brevettare l'IDEA rappresentata dal codice, non il codice stesso. Ciò significa che nessuno potrebbe più inventare in modo autonomo un sistema che esegua la un'operazione brevettata in modo diverso.Per tornare al paragone precedente la direttiva così come concepita consentirebbe di brevettare non "Una macchina per tagliare l'erba con il laser ultravioletto modulato da un cristallo di criptonite", ma "Una macchina per tagliare l'erba", togliendo di fatto la possibilità a tutti gli altri di produrre macchine tagliaerba in autonomia.Quindi non diciamo che i brevetti sono negativi in ogni caso; lo sono solo quando sono applicati ad idee e non alle reali invenzioni.Nel caso del software purtroppo lo sono.
  • Anonimo scrive:
    monopolisti
    non ho alcuna fiducia in alcun monopolio.non c'è un monopolio "buono e giusto".
  • Anonimo scrive:
    IRRESPONSABILI MISTIFICATORI
    Stanno COLPEVOLMENTE confondendo le cose!!NESSUNO ha detto che i brevetti siano un male assoluto...Ma che i brevetti software sulle IDEE lo siano lo capisce chiunque non ne detenga un bel progafoglio (vedi m$ e nokia)...HAnno un bel dire che una 50ina di multimnaizonali li vogliano difenxdere, ci credo!!! Ce li hanno in mano loro!!E' veramente ridicolo come questi signori tentino di imbroglaire le cose, comes ta facendo l'ufficio brevetti europeo e tuttti quelli che si dichiarano a favore, che hanno tutti gli interessi per farlo...I brevetti sulle IDEE così come presentati, quelli sì che manderebbero a casa un bel po' di lavoratori IT europei...
  • Anonimo scrive:
    ...una 50ina??? O.O
    Capisoc che si pososno trtovare 50 pazzi o pagarne altrettanti, ma questi signori qui sono proprio fuori di zucca... :/ :/Lo capisce anche un topo menomato mentale che questi brevetti rischierebbero di far morire le PMI dell'IT europeo...A chi la vogliono dare a bere che non sono stati pagati???? Ma si vadano a nascondere, o meglio, EMIGRINO negli USA così si sentiranno tutelati, poverini!, e la smetteranno di voler amamzzare i loro concittadini almeno... :/ :/ :/
  • TPK scrive:
    Membri dell'EICTA
    http://www.eicta.org/Content/Default.asp?PageID=166Tra i membri ho notato nomi come: ADOBEAPPLECANON CISCODELLEPSONFUJITSUHEWLETT PACKARDHITACHI IBMINTELMICROSOFTPIONEER SAMSUNG SANYOSONYSUN TEXAS INSTRUMENTS A me queste non sembrano aziende europee...
    • Anonimo scrive:
      Re: Membri dell'EICTA
      Perche' no ?L' europa non e' in America ? :$ :s
      • Rex1997 scrive:
        Re: Membri dell'EICTA
        - Scritto da: Anonimo
        Perche' no ?
        L' europa non e' in America ? :$ :s:@No ti sbagli: ha preso la strada per diventare il cinquantunesimo stato dell'Unione..:( :( :'(:'(:'(:'(:'(:'(:'(:'(:'(==================================Modificato dall'autore il 19/05/2005 14.24.09
    • Anonimo scrive:
      Re: Membri dell'EICTA

      A me queste non sembrano aziende europee...Di quelle, fregatene.Adesso pero' sarebbe meglio contattare le aziende europee associate e iniziare a dir loro di vergognarsi di appartenere ad un'associazione che prende una posizione del genere.Chi se la sente? Tra quelle che conosco ci sono Alcatel, Accenture, Assinform, Bang & Olufsen, Blaupunkt, Brother, Bull, Ericsson, Loewe, Marconi, Océ, Philips, Siemens, Thomson ...Io ho cominciato da Nokia ...http://www.eicta.org/Content/Default.asp?PageID=166(ci sono anche gli indirizzi e-mail ...)
      • Anonimo scrive:
        Re: Membri dell'EICTA
        - Scritto da: Anonimo

        A me queste non sembrano aziende europee...

        Di quelle, fregatene.
        Adesso pero' sarebbe meglio contattare le aziende
        europee associate e iniziare a dir loro di
        vergognarsi di appartenere ad un'associazione che
        prende una posizione del genere.Se ne vergognano veramente?
        Chi se la sente? Tra quelle che conosco ci sono
        Alcatel, Accenture, Assinform, Bang & Olufsen,
        Blaupunkt, Brother, Bull, Ericsson, Loewe,
        Marconi, Océ, Philips, Siemens, Thomson ...La metà di queste è Europea di nascita ma ormai è governata da capitali non-Europei, strano siano a favore eh ?
        Io ho cominciato da Nokia ...Nokia è a favore dei brevetti software, di sicuro non si vergogna.Nokia ormai è una multinazionale e delle piccole aziende Europee non gli frega più nulla.
        http://www.eicta.org/Content/Default.asp?PageID=16Perdita di tempo, scrivi al tuo Parlamentare Europeo o convinci un'azienda locale a rompere le balle ai Parlamentari Europei per difienderla contro i bulli di quartiere....
        • Anonimo scrive:
          Re: Membri dell'EICTA
          In realtà l'unico produttore europeo di software della lista è SAP:ed è anche comprensibile che sia a favore dei brevetti.
          • Riot scrive:
            Re: Membri dell'EICTA
            - Scritto da: Anonimo
            In realtà l'unico produttore europeo di software
            della lista è SAP:
            ed è anche comprensibile che sia a favore dei
            brevetti.Io mi domando sempre: ma sei brevetti esistono per difendere i piccoli inventori, come mai sono sempre le grandi multizionali a difenderli? Altruismo?
          • Anonimo scrive:
            Re: Membri dell'EICTA
            - Scritto da: Riot
            - Scritto da: Anonimo

            In realtà l'unico produttore europeo di software

            della lista è SAP:

            ed è anche comprensibile che sia a favore dei

            brevetti.

            Io mi domando sempre: ma sei brevetti esistono
            per difendere i piccoli inventori, come mai sono
            sempre le grandi multizionali a difenderli?
            Altruismo?Intere$$i?
      • Anonimo scrive:
        Re: Membri dell'EICTA
        - Scritto da: Anonimo

        A me queste non sembrano aziende europee...

        Di quelle, fregatene.
        Adesso pero' sarebbe meglio contattare le aziende
        europee associate e iniziare a dir loro di
        vergognarsi di appartenere ad un'associazione che
        prende una posizione del genere.

        Chi se la sente? Tra quelle che conosco ci sono
        Alcatel, Accenture, Assinform, Bang & Olufsen,
        Blaupunkt, Brother, Bull, Ericsson, Loewe,
        Marconi, Océ, Philips, Siemens, Thomson ...

        Io ho cominciato da Nokia ...

        http://www.eicta.org/Content/Default.asp?PageID=16

        (ci sono anche gli indirizzi e-mail ...)Occhio che Accenture è USA, è la vecchia Andersen Consulting che ha divorziato dalla Arthur Andersen e cambiato nome giusto a tempo prima della catastrofe.
    • miomao scrive:
      Re: Membri dell'EICTA

      A me queste non sembrano aziende europee...Sono europee e sono anche Piccole Medie Imprese!Te lo garantisce la EICTA.;)
  • Flavioweb scrive:
    OpenSource ... stai tranquillo ?!?
    -QUOTE-In una sezione del sito, intitolata "Smitizzazione", si legge, tra le molte cose, che la direttiva non cambierebbe nulla alla produzione di software open source.-/QUOTE-Ed infatti, la notizia "sopra" dice:-QUOTE-Wine azzoppato da un brevettoUno dei tool di sviluppo creato in seno al progetto Wine inciampa su un brevetto di Borland, che protegge un'importante funzionalità legata alla programmazione. Una storia già sentita.-/QUOTE-Devo commentare?p)
  • Anonimo scrive:
    EICA
    Ente Internazionale Coglionazzi Ambulanti.Parassiti pidocchiosi usciti dalle loro fogne x prendere un pò d' aria.Beccheranno TARELLATE!!
  • Mechano scrive:
    Posti di lavoro
    Ma perche' si ricorre sempre alla minaccia di perdita di posti di lavoro, peraltro sempre fasulla.Quanti posti di lavoro non potrebbero nascere per proteggere quei 2 milioni delle multinazionali e delle loro aziende satelliti?Mettiamo pure il caso sia vero e questi verranno licenziati... Quanti ne verrebbero riassorbiti dalle PMI locali che non avendo questo fardello dei brevetti potrebbero progredire tranquillamente?__Mr. Mechano
    • The_GEZ scrive:
      Re: Posti di lavoro
      Ciao Mechano !
      Ma perche' si ricorre sempre alla minaccia di
      perdita di posti di lavoro, peraltro sempre
      fasulla.Perchè ormai si utilizza la "strategia" del dipendente-ostaggio fa sempre presa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Posti di lavoro

        Perchè ormai si utilizza la "strategia" del
        dipendente-ostaggio fa sempre presa.Vedi Fiat e tante altre societa' italiane che tengono in ostaggio i governi, di qualunque colore siano.Se avessimo un welfare ed una realta' produttiva migliore lo Stato potrebbe rispondere:- fallisci pure ! tanto nell'attesa (breve) di reimpiegare i lavoratori di certo non muoiono di fame e le realta' locali non vanno in crisi (perche' non lavorano solo per te).Inoltre se il tuo settore produttivo non e' piu' remunerativo e' meglio che fallisci (COSTI A TUTTI NOI) ! Se non lo e' altri (piu' capaci) prenderanno il tuo posto. -Peccato che sia le incapacita' politiche (governo e parlamento) che quelle del sistema industriale (debole, chiuso, frazionato, privatistico e talvolta succube delle "grandi") ci espongano a queste facili minacce. (d'altra parte la classe dirigente politica ed industriale e' la medesima)p.s.qui si va in OT....c'e' da dire poi che le leggi sui fallimenti tutelano poco i fornitori/clienti, permettendo che la minaccia sia tanto nei confronti dello Stato che delle altre aziende.Anzi il fallimento diventa un ottimo strumento di truffa (caso recente di VolareWeb) oltre che di ricatto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Posti di lavoro
      se vogliamo rilanciare l'occupazione in paesi EXTRA Europei questa è una legge giustissima....
  • Anonimo scrive:
    Incassi x 1 brevetto e paghi per 10
    Forse queste 51 multinazionali non lo hanno capito, poverine.....Quando scriveranno un programma contenente 1 brevetto ne dovranno pagare 10 o 100 appartenenti ad altre aziende.... che assurdità!
    • Anonimo scrive:
      Re: Incassi x 1 brevetto e paghi per 10
      Si sono ampiamente cautelate con accordi di cross-licensing.Solo nei giorni scorsi Microsoft ha firmato per lo scambio di licenze con Toshiba e Hitachi, dopo che lo aveva già fatto con Siemens e chissà quante altre.Fra di loro non si mangiano, i brevetti servono solo per mantenere il monopolio delle multinazionali nei confronti del resto del mondo.
  • Rex1997 scrive:
    Re: 50 multinazionali ..?
    Quello che mi ha colpito dell'articolo è che a questa associazione aderiscono 51 multinazionali, ma il manifesto è stato firmato da una cinquantina di piccole e medie imprese...le multinazionali non firmano?:@
    • Anonimo scrive:
      Re: 50 multinazionali ..?
      Alla direzione del wto sta per essere eletta la persona che indicazione delle multinazionali porto' il famoso forum di pochi anni fa ad un passo dal fallimento.Mi sfugge il nome.
      • Anonimo scrive:
        Re: 50 multinazionali ..?
        - Scritto da: Anonimo

        Alla direzione del wto sta per essere eletta la
        persona che indicazione delle multinazionali
        porto' il famoso forum di pochi anni fa ad un
        passo dal fallimento.
        Mi sfugge il nome.Te lo dico io: Pascal Lamy
  • Anonimo scrive:
    Debunking the myths?
    E` interessante come in quella sezione ci sia scritto fondamentalmente nulla con cosi` tante parole. This just isn't true. Patentability protects jobs, secures investment, stimulates technology transfer and this CII Directive would help retain Europe's status as a leader and an innovator. Bello, come rispondere al fatto che i brevetti introducano una sorta di protezionismo: "semplicemente non e` vero".Mah.Naturalmente poi non e` una deriva verso la situazione statunitense, no no. E` solo un modo per ottenere "chiarezza ed armonia". Poetico modo di descrivere la questione, ma praticamente insignificante: chiamatela pure armonia, io continuero` a chiamarlo "sistema". A patent can only be granted for an invention that is new, non-obvious and makes a "technical contribution". It cannot be granted for pure software. Si? Allora la registrazione dei brevetti sulle scrollbars e sui doppi click e` stata effettuata (e pagata) per puro spirito sportivo? E chi decide che cos'e` un invenzione "non ovvia"? Su quali basi, a parte la prior art? ...employing over 2 million technology workers E` una minaccia? Open Source software and patents for CII have co-existed for many years without problems. Coesistiti, saranno anche coesistiti.Ma non certo pacificamente, eh?
  • Anonimo scrive:
    I burattini di M$...
    ...sempre più patetici, caccole nel mare dell'informatica.
    • Anonimo scrive:
      Re: I burattini di M$...
      - Scritto da: Anonimo
      ...sempre più patetici, caccole nel mare
      dell'informatica.Sì, ma MOLTO grosse.
      • Rex1997 scrive:
        Re: I burattini di M$...
        Se la legge di gravità, che tra parentesi NON è brevettabile da nessuno (per chi ci crede ha una licenza open "free use" per mano diretta del Creatore!) funziona, più la caccola è grossa prima affonda...;:D==================================Modificato dall'autore il 19/05/2005 10.44.14
        • Anonimo scrive:
          Re: I burattini di M$...
          - Scritto da: Rex1997
          Se la legge di gravità, che tra parentesi NON è
          brevettabile da nessuno (per chi ci crede ha una
          licenza open "free use" per mano diretta del
          Creatore!) funziona, più la caccola è grossa
          prima affonda...;
          :DStai attento che la legge di Archimede dice l'esatto contrario, se la caccolona e' immersa in un liquido e la sua densita' e' inferiore al liquido in cui e' immersa.
          • Rex1997 scrive:
            Re: I burattini di M$...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Rex1997

            Se la legge di gravità, che tra parentesi NON è

            brevettabile da nessuno (per chi ci crede ha una

            licenza open "free use" per mano diretta del

            Creatore!) funziona, più la caccola è grossa

            prima affonda...;

            :D


            Stai attento che la legge di Archimede dice
            l'esatto contrario, se la caccolona e' immersa in
            un liquido e la sua densita' e' inferiore al
            liquido in cui e' immersa.
            Avresti ragione se la densità della caccolona fosse inferiore a quella del liquido in cui è immersa, ma qui siamo nel caso opposto....il denaro non puzza, ma...PESA! (ed ha anche un peso specifico non indifferente...:D )
  • samu scrive:
    ...ma infatti ...
    la situazione americana dimostra che questi signori hanno perfettamente ragione.. gli americani stanno benissimo, la loro economia e' florida, specie nel settore informatico! Basta con le PMI basta con le partite iva.. queste persone devono essere assorbite da grandi aziende che possano mantenere i loro interessi a livello MONDIALE!!e l'innovazione ? beh dai chi se ne frega... e' giusto che la ricerca sia assoggettata al profitto (ma pagata dallo stato).. mica vogliamo creare destabilizzazioni del mercato no ? in fondo a qualcoSINA dobbiamo pure rinunciare
    • The_GEZ scrive:
      Re: ...ma infatti ...
      Ciao samu !
      Basta con le PMI basta con le partite iva..
      queste persone devono essere assorbite da grandi
      aziende che possano mantenere i loro interessi a
      livello MONDIALE!!ESATTO !!!!Questa situzione di caos deve FINIRE, ho visto un sacco di gente farsi venire il mal di testa perchè non sapeva scegliere quale software utilizzare ... è ora di cambiare !!Senza contare il terribile costo che questo genere sulle spalle del nostro servizio sanitario nazionale, recenti studi hanno dimostrato che questi effetti negativi sono paragonabili a nientepopodimenoche l' effetto che la Pasqua ha avuto sul PIL !!!Quindi, un impegno concreto, più brevetti, meno Pasque per tutti !
      e l'innovazione ? beh dai chi se ne frega... e'
      giusto che la ricerca sia assoggettata al
      profitto (ma pagata dallo stato).. mica vogliamoRicerca privata finanziata con denaro pubblico ... se non è innovazione questa !!!
      creare destabilizzazioni del mercato no ? in
      fondo a qualcoSINA dobbiamo pure rinunciare Un piccolo sacrificio per grande bebeficio, la sconfitta del mal di testa !!!....YEAH !....:'(
  • TPK scrive:
    Se potessi avere...
    una birra per ogni azienda europea che se la pigliera' in quel posto grazie ai brevetti, ed una sigaretta per ogni avvocato che si buttera' nel campo delle cause per violazioni dei brevetti, potrei finalmente smettere di far girare l'economia e di sputare in faccia a tutti quelli che mi ringraziano per strada...
    • Anonimo scrive:
      Re: Se potessi avere...
      - Scritto da: TPK
      una sigaretta per ogni avvocato che si buttera'
      nel campo delle cause per violazioni dei
      brevettiMi hai letto nel pensiero. Penserò a te il giorno che mi comprerò la Porsche :D
    • Riot scrive:
      Re: Se potessi avere...
      - Scritto da: TPK
      una birra per ogni azienda europea che se la
      pigliera' in quel posto grazie ai brevetti, ed
      una sigaretta per ogni avvocato che si buttera'
      nel campo delle cause per violazioni dei
      brevetti, potrei finalmente smettere di far
      girare l'economia e di sputare in faccia a tutti
      quelli che mi ringraziano per strada...Progetti per il futuro:a) studiare legge con specializzazione nel ramo brevettib) imparare il cinese.^_^
  • Anonimo scrive:
    Chi potrà mai essere...
    ... se non dei PRETORIANI del DRAGASACCOCCE di REDMOND!!! Solo questi PARRUCCONI MASTERIZZATI potrebbero volere la distruzione dell'informatica in europa a favore solo delle loro SACCOCCE!!! Ma la gente si sta svegliando, gli utonti diminuiscono come diminuisce la TRIPPA X GATTI a loro disposizione!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi potrà mai essere...
      - Scritto da: Anonimo

      ... se non dei PRETORIANI del DRAGASACCOCCE di
      REDMOND!!! Solo questi PARRUCCONI MASTERIZZATI
      potrebbero volere la distruzione dell'informatica
      in europa a favore solo delle loro SACCOCCE!!! Ma
      la gente si sta svegliando, gli utonti
      diminuiscono come diminuisce la TRIPPA X GATTI a
      loro disposizione!!!Non parlare agli orecchi di uno stolto, perché egli disprezzerà le tue sagge parole.Il Nero.
  • Anonimo scrive:
    Ed i posti di lavoro che si perderanno..
    Se i brevetti venissero adottati?Ci dispiace tanto per quelli che perderanno il loro posto nelle multinazionali, ma neanche tanto: senza i brevetti ci saranno piccole aziende che cresceranno senza incappare in pizzi da pagare alle multinazionali.e loro troveranno un altro lavoro...Forse il brevetto per premiare chi ha avuto una idea innovativa dovrebbe esserci.... ma di durata molto limitata e assolutamente non rinnovabile.... ma servono proprio?
    • IppatsuMan scrive:
      Re: Ed i posti di lavoro che si perderan
      - Scritto da: Anonimo
      Forse il brevetto per premiare chi ha avuto una
      idea innovativa dovrebbe esserci.... ma di durata
      molto limitata e assolutamente non
      rinnovabile.... ma servono proprio?I brevetti di per sè non credo che siano un male.Se invento un giunto particolare che permette di decuplicare l'efficienza di un'automobile e sono un filantropo (???) posso renderla di pubblico dominio, ma in alternativa è giusto che la Fiat/Mercedes Benz/Peugeot/Seat mi paghi fior di quattrini per poter utilizzare la mia invenzione.Punti fermi per i brevetti credo che dovrebbero essere1) Vietato brevettare ovvietà2) Presentare un prototipo funzionante. Vietati i brevetti profetici, futuristici3) La dimostrazione di una prior art in qualunque momento rende il brevetto non più valido4) Vietato brevettare algoritmi: trasformata discreta del coseno, codifica Huffman e quant'altro sono matematica, e quindi DI TUTTI5) Niente brevetti software. Neanche se sei Microsoft, IBM o chi diavolo ti pareDeve passare la nottata...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ed i posti di lavoro che si perderan
        Quindi hai fatto il copyleft dell'attuale proposta di legge.
        • IppatsuMan scrive:
          Re: Ed i posti di lavoro che si perderan
          - Scritto da: Anonimo
          Quindi hai fatto il copyleft dell'attuale
          proposta di legge.Esattamente 8)Magari fosse davvero così...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ed i posti di lavoro che si perderan
        - Scritto da: IppatsuMan
        Deve passare la nottata...(pssssst.... HA DA PASSA'..... stanotte ha da passà)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ed i posti di lavoro che si perderan
        - Scritto da: IppatsuMan

        - Scritto da: Anonimo

        Forse il brevetto per premiare chi ha avuto una

        idea innovativa dovrebbe esserci.... ma di
        durata

        molto limitata e assolutamente non

        rinnovabile.... ma servono proprio?

        I brevetti di per sè non credo che siano un male.
        Se invento un giunto particolare che permette di
        decuplicare l'efficienza di un'automobile e sono
        un filantropo (???) posso renderla di pubblico
        dominio, ma in alternativa è giusto che la
        Fiat/Mercedes Benz/Peugeot/Seat mi paghi fior di
        quattrini per poter utilizzare la mia invenzione.

        Punti fermi per i brevetti credo che dovrebbero
        essere
        1) Vietato brevettare ovvietàIl doppio click dove lo metti
        2) Presentare un prototipo funzionante. Vietati i
        brevetti profetici, futuristiciTutte le cause che girano ultimemente sono basate su questo tipo di brevetti
        3) La dimostrazione di una prior art in qualunque
        momento rende il brevetto non più validoMi sembra ovvio
        4) Vietato brevettare algoritmi: trasformata
        discreta del coseno, codifica Huffman e
        quant'altro sono matematica, e quindi DI TUTTIAllora io brevetto la trasformata dicreta di un polinomio di terzo grado.
        5) Niente brevetti software. Neanche se sei
        Microsoft, IBM o chi diavolo ti pareGiusto

        Deve passare la nottata...
  • Riot scrive:
    Ma chi potrà mai essere interessato...
    ...ai brevetti in Europa?Vediamo:"EICTA infatti ricorda che all'associazione aderiscono 51 società *multinazionali* e, attraverso le *organizzazioni commerciali locali nei singoli paesi*"Si parla di grandi multinazionali e delle loro filiali, di persone cioè che hanno l'interesse di arginare la concorrenza e di combattere la minaccia Cina che loro stesse hanno creato.Insomma: i soliti avvoltoi.Circolare, circolare, non c'è niente da vedere.
    • AlphaC scrive:
      Re: Ma chi potrà mai essere interessato.
      - Scritto da: Riot
      ...ai brevetti in Europa?

      Vediamo:
      "EICTA infatti ricorda che all'associazione
      aderiscono 51 società *multinazionali* e,
      attraverso le *organizzazioni commerciali locali
      nei singoli paesi*"

      Si parla di grandi multinazionali e delle loro
      filiali, di persone cioè che hanno l'interesse di
      arginare la concorrenza e di combattere la
      minaccia Cina che loro stesse hanno creato.

      Insomma: i soliti avvoltoi.
      Circolare, circolare, non c'è niente da vedere.Quoto, senza considerare che la PMI impresa euopea se la prendera' del posto proprio da queste multinazionali se non comincia a darsi da fare e dire la propria.
  • Anonimo scrive:
    I brevetti ? Cosa buona e giusta....
    I brevetti ? Cosa buona e giusta, nostro dovere fonte di salvezza" Dal Vangelo secondo la BSA" :| Bravi sempre cosi verso l'involuzione ! :p
    • The_GEZ scrive:
      Re: I brevetti ? Cosa buona e giusta....
      Ciao Anonimo !
      I brevetti ? Cosa buona e giusta, nostro dovere
      fonte di salvezza
      " Dal Vangelo secondo la BSA" :| Meno male che sono un eretico ...:@
  • Anonimo scrive:
    scienza e cultura moriranno
    grazie a brevetti e copyright
    • Anonimo scrive:
      Re: scienza e cultura moriranno
      no, non moriranno, semplicemente si impacchettano e si vendono.
      • Anonimo scrive:
        Re: scienza e cultura moriranno
        - Scritto da: Anonimo
        no, non moriranno, semplicemente si impacchettano
        e si vendono.scienza e cultura sono patrimonio di tutti.le cose che si vendono si chiamano tecniche.la "scienza commerciale" si chiama tecnica ingegneristica, la "cultura commerciale" si chiama tecnica dell'intrattenimento.sono cose totalmente diverse.è la stessa differenza che c'è tra il fare l'amore come atto spontaneo di donarsi e condividersi e la tecnica sessuale commerciale detta anche sesso a pagamento.non c'è alcun nesso, sono solo mediocri surrogati a pagamento.
      • Akiro scrive:
        Re: scienza e cultura moriranno

        no, non moriranno, semplicemente si impacchettano
        e si vendono.come l'aria e l'acqua, pardon per l'acqua e' gia' cosi'
    • Anonimo scrive:
      Che c'entra il copyright?
      - Scritto da: Anonimo
      grazie a brevetti e copyrightChe c'entra il copyright?E'un concetto ben diverso dal brevetto... col copyright ti arroghi i diritti, morali e/o di sfruttamento, di una particolare forma espressiva di un idea, ma non dell'idea stessa, e non impedisce ad altri soggetti di proporre e sfruttare la loro forma espressiva della stessa idea.col brevetto invece "blocchi" un'idea in quanto tale, cioè impedisci a chiunque di proporre una forma espressiva di quell'idea, non importa quanto buona sia.Inoltre, il copyright è gratuito, accessibile a chiunque, garantito dalla legge.Perfavore non facciamo confusione, mettere le due cose sullo stesso piano non fa certo bene alla causa anti-brevetti, a cui io aderisco
      • Anonimo scrive:
        Re: Che c'entra il copyright?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        grazie a brevetti e copyright

        Che c'entra il copyright?
        E'un concetto ben diverso dal brevetto... col
        copyright ti arroghi i diritti, morali e/o di
        sfruttamento, di una particolare forma espressiva
        di un idea, ma non dell'idea stessa, e non
        impedisce ad altri soggetti di proporre e
        sfruttare la loro forma espressiva della stessa
        idea.

        col brevetto invece "blocchi" un'idea in quanto
        tale, cioè impedisci a chiunque di proporre una
        forma espressiva di quell'idea, non importa
        quanto buona sia.

        Inoltre, il copyright è gratuito, accessibile a
        chiunque, garantito dalla legge.

        Perfavore non facciamo confusione, mettere le due
        cose sullo stesso piano non fa certo bene alla
        causa anti-brevetti, a cui io aderiscosono un autore, costretto a violare la legge sull'obbligatorietà della siae, perchè ciò mi farebbe perdere la creatività, ma ciò è anche un ostacolo alla diffusione delle mie opere.
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