Paesi Bassi, l'alba della neutralità

E' il primo paese europeo a tutelare i principi della net neutrality per legge. I provider non potranno sfruttare tecnologie invasive come la DPI o disconnettere gli abbonati

Roma – Applausi scroscianti, dai più agguerriti attivisti digitali al governo dei Paesi Bassi. Dopo l’approvazione da parte della camera bassa, il disegno di legge sulla cosiddetta net neutrality è passato anche in Senato. L’Olanda diventa il primo paese d’Europa ad implementare i principi della neutralità nel proprio ecosistema legislativo .

Applicazioni e servizi del web non potranno più essere bloccati e dunque trattati in maniera discriminatoria, mentre i vari provider dovranno garantire pari condizioni d’accesso e velocità di banda a tutti i servizi veicolati dalla Rete. Saranno ora al sicuro ad esempio servizi come Skype, spesso soffocati in maniera arbitraria dai provider la cui infrastruttura si riveli in affanno.

I principali ISP nazionali dovranno prevedere specifiche tutele per la privacy dei rispettivi abbonati, evitando tecnologie invasive come la Deep Packet Inspection (DPI) . Nessun fornitore di connettività potrà disconnettere un utente se non a partire da motivi seri di “interesse pubblico”.

La legge è anche una risposta al caso dell’operatore KPN , che aveva ammesso l’analisi del traffico per raccogliere informazioni sull’utilizzo di determinate applicazioni. L’attuale sistema legislativo olandese prevede l’intercettazione telefonica o telematica solo se in possesso di un mandato .

Con il nuovo disegno di legge , i fornitori di connettività potranno disconnettere gli abbonati che non pagano le bollette o in caso di frode . Nessuna questione legata allo scaricamento di contenuti pirata, come ad esempio accade in paesi come la Francia.

Mauro Vecchio

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  • gretagarbo scrive:
    Business con presupposti sbagliati.
    Una volta, posso dirlo data la mia età, si pensava di fare soldi vendendo più copie e a minor prezzo della concorrenza. Adesso sono di moda i cartelli, fronte compatto CONTRO i clienti. E poi si lamento.Malgrado sia una donna, e difatti preferisco la carta, volevo comperare un e-reader, per tutti i già noti motivi di comodità, non ultimo lo spazio in casa, che costa anche quello, in termini di mq.Ho rimandato. Aspetterò che:1) esca un e-reader davvero compatibile con qualsiasi formato, sì da non essere legata a un negozio, a un editore, o a una lingua (cioè che la lettura digitale abbia le stesse caratteristiche di un vero negorio di libri)2) i prezzi scendano. Ho lavorato nell'editoria, so per quanto incidono carta e stampa e lavori relativi. Il divario tra la versione cartacea e quella digitale è un vero scandalo, un ladrocinio (come del resto l'abbonamento per la lettura dei quotidiani). Nostro è il consumo del pc, della luce, della carta se vogliamo stampare, dell'acXXXXX (ADSL e pure tempo per andare a ritirare il giornale o il libro). Non gli costa nulla neppure far arrivare a casa la loro stessa pubblicità. Loro, in tal modo, possono fare a meno persino di tanti dipendenti, sottraendo posti di lavoro.Loro risparmiano, noi no, paghiamo le cose assai più del loro valore (sto parlo dei costi aggiunti per produrre o anche solo ristampare un libro cartaceo).3) non dovrebbe essere considerato come per farci "sentirsi alla moda", l'eborso per un e-reader (pensiamo anche agli studenti, ai malati, agli anziani), dovrebbe essere l'inizio per far tornare alla gente la voglia di leggere e dare loro la possibilità di farlo. Ma nessuno lo regala, ognuno ne offre addirittura uno proprio, con caratteristiche di lettura solo in parte standardizzate. Puoi leggere tutti miei.... quelli degli altri, forse, alcuni, non tutti. Andando CONTRO un più veloce e rapido sviluppo di quello che, sicuramente, sarà il futuro modo di leggere, si preoccupano solo di arraffare un po' di soldi subito e in fretta, non sono capaci di guardare più in là del bilancio dell'anno corrente. Tanto... après nous, le déluge (dopo di noi, accada pure la fine del mondo - per chi non sapesse il francese.Dopo aver detto anche la mia, su un argomento che mi preme proprio molto, colgo l'occasione per salutare tutti voi, che, coi vostri commenti, mi avete molte volte illuminato. Ciao
    • mcmcmcmcmc scrive:
      Re: Business con presupposti sbagliati.
      - Scritto da: gretagarbo
      Malgrado sia una donna, e difatti preferisco la
      carta, volevo comperare un e-reader, per tutti i
      già noti motivi di comodità, non ultimo lo spazio
      in casa, che costa anche quello, in termini di
      mq.sono uomo, ma partendo dalle tue considerazioni mi sono preso un tablet e ci leggo di tutto. Per quel che mi riguarda, "mai più carta". Non sono un gran lettore di libri, ma resto pur sempre un lettore quasi compulsivo di roba varia.
      Ho rimandato. Aspetterò che:
      1) esca un e-reader davvero compatibile con
      qualsiasi formato, sì da non essere legata a un
      negozio, a un editore, o a una lingua (cioè che
      la lettura digitale abbia le stesse
      caratteristiche di un vero negorio di
      libri)Ci sono lettori più compatibili di altri. In quanto a compatibilità è meglio il tablet.
      2) i prezzi scendano. Ho lavorato nell'editoria,
      so per quanto incidono carta e stampa e lavori
      relativi. Il divario tra la versione cartacea e
      quella digitale è un vero scandalo, un ladrocinio
      (come del resto l'abbonamento per la lettura dei
      quotidiani). Nostro è il consumo del pc, della
      luce, della carta se vogliamo stampare,
      dell'acXXXXX (ADSL e pure tempo per andare a
      ritirare il giornale o il libro). Non gli costa
      nulla neppure far arrivare a casa la loro stessa
      pubblicità. Loro, in tal modo, possono fare a
      meno persino di tanti dipendenti, sottraendo
      posti di
      lavoro.
      Loro risparmiano, noi no, paghiamo le cose assai
      più del loro valore (sto parlo dei costi aggiunti
      per produrre o anche solo ristampare un libro
      cartaceo).tutto condivisibile, ma il prezzo è disgiunto dal costo. E le verie leggi non aiutano. Mi può stare bene che chi vende il libro cerchi di approffittarsene. Che non ci siano leggi che cerchino di aggiustare il tiro no.
      3) non dovrebbe essere considerato come per farci
      "sentirsi alla moda", l'eborso per un e-reader
      (pensiamo anche agli studenti, ai malati, agli
      anziani), dovrebbe essere l'inizio per far
      tornare alla gente la voglia di leggere e dare
      loro la possibilità di farlo.

      Ma nessuno lo regala, ognuno ne offre addirittura
      uno proprio, con caratteristiche di lettura solo
      in parte standardizzate. Puoi leggere tutti
      miei.... quelli degli altri, forse, alcuni, non
      tutti.

      Andando CONTRO un più veloce e rapido sviluppo di
      quello che, sicuramente, sarà il futuro modo di
      leggere, si preoccupano solo di arraffare un po'
      di soldi subito e in fretta, non sono capaci di
      guardare più in là del bilancio dell'anno
      corrente. Tanto... après nous, le déluge (dopo di
      noi, accada pure la fine del mondo - per chi non
      sapesse il
      francese.
      Dopo aver detto anche la mia, su un argomento che
      mi preme proprio molto, colgo l'occasione per
      salutare tutti voi, che, coi vostri commenti, mi
      avete molte volte illuminato.
      Ciaoe questo ultimo punto lo condivido quasi completamente. Io partirei dalle scuole. Tablets e libri per tutti, anche in comodato gratuito. E dalle biblioteche digitali.
    • panda rossa scrive:
      Re: Business con presupposti sbagliati.
      - Scritto da: gretagarbo <b

      Ho lavorato nell'editoria,
      so per quanto incidono carta e stampa e lavori
      relativi. Il divario tra la versione cartacea e
      quella digitale è un vero scandalo, un ladrocinio
      (come del resto l'abbonamento per la lettura dei
      quotidiani). Nostro è il consumo del pc, della
      luce, della carta se vogliamo stampare,
      dell'acXXXXX (ADSL e pure tempo per andare a
      ritirare il giornale o il libro). Non gli costa
      nulla neppure far arrivare a casa la loro stessa
      pubblicità. Loro, in tal modo, possono fare a
      meno persino di tanti dipendenti, sottraendo
      posti di
      lavoro. </b
      Io la amo questa donna![img]http://www.greta-garbo.de/interview-with-greta-garbo-photoplay-1928-ruth-biery/greta-garbo-illustrated-by-chris-marie-meeker.jpg[/img]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 maggio 2012 09.46-----------------------------------------------------------
    • ZLoneW scrive:
      Re: Business con presupposti sbagliati.
      Che dire? Condivido in toto il tuo punto di vista.Chi parla di IVA sull'editoria pone una questione corretta sottolineando la differenza di aliquota sullo stesso contenuto, ma sbaglia per quanto riguarda la formazione del prezzo.Perché se un il prezzo percepito come giusto di un'opera cartacea è 20 Euro e quello dello stesso libro in ebook è 1 Euro, IVA esclusa, l'applicazione dell'IVA pesa sul secondo per 0,25 Euro, mentre sul primo pesa 0,8 Euro, più della metà del prezzo complessivo dell'ebook.
      • mcmcmcmcmc scrive:
        Re: Business con presupposti sbagliati.
        - Scritto da: ZLoneW
        Che dire? Condivido in toto il tuo punto di vista.

        Chi parla di IVA sull'editoria pone una questione
        corretta sottolineando la differenza di aliquota
        sullo stesso contenuto, ma sbaglia per quanto
        riguarda la formazione del
        prezzo.

        Perché se un il prezzo percepito come giusto di
        un'opera cartacea è 20 Euro e quello dello stesso
        libro in ebook è 1 Euro, IVA esclusa,
        l'applicazione dell'IVA pesa sul secondo per 0,25
        Euro, mentre sul primo pesa 0,8 Euro, più della
        metà del prezzo complessivo
        dell'ebook.oggi mi sono svegliato che sono più rimbambito del solito, ma questa che hai detto non riesco a caXXXXX.
    • shevathas scrive:
      Re: Business con presupposti sbagliati.

      1) esca un e-reader davvero compatibile con
      qualsiasi formato, sì da non essere legata a un
      negozio, a un editore, o a una lingua (cioè che
      la lettura digitale abbia le stesse
      caratteristiche di un vero negorio di
      libri)mah ho avuto sia l'iliad che il sony prs-t1 ma, grazie a calibre, non ho problemi di incompatibilità.
      2) i prezzi scendano. Ho lavorato nell'editoria,
      so per quanto incidono carta e stampa e lavori
      relativi.come se un ebook non si debba impaginare decentemente e non serva la correzione delle bozze e la revisione editoriale.
      Il divario tra la versione cartacea e
      quella digitale è un vero scandalo, un ladrocinio
      (come del resto l'abbonamento per la lettura dei
      quotidiani). Nostro è il consumo del pc, della
      luce, della carta se vogliamo stampare,
      dell'acXXXXX (ADSL e pure tempo per andare a
      ritirare il giornale o il libro). Non gli costa
      nulla neppure far arrivare a casa la loro stessa
      pubblicità. Loro, in tal modo, possono fare a
      meno persino di tanti dipendenti, sottraendo
      posti di
      lavoro.e allora compra il cartaceo e risparmia.
      Loro risparmiano, noi no, paghiamo le cose assai
      più del loro valore (sto parlo dei costi aggiunti
      per produrre o anche solo ristampare un libro
      cartaceo).il valore è una cosa, il prezzo di vendita un altra. Finquando si troverà gente che compra Eragon a 12 euro si venderà Eragon a 12 euro.
      Ma nessuno lo regala, ognuno ne offre addirittura
      uno proprio, con caratteristiche di lettura solo
      in parte standardizzate. Puoi leggere tutti
      miei.... quelli degli altri, forse, alcuni, non
      tutti.
      scusa dovrebbero regalare il dispositivo, vendere a prezzi ultraconomici (o regalare) i testi, ma i soldi per continuare a campare da dove se li tirerebbero fuori ?
      • mcmcmcmcmc scrive:
        Re: Business con presupposti sbagliati.
        - Scritto da: shevathas
        scusa dovrebbero regalare il dispositivo, vendere
        a prezzi ultraconomici (o regalare) i testi, ma i
        soldi per continuare a campare da dove se li
        tirerebbero fuori
        ?e perchè dovrebbero campare, sti parassiti!!! (lo dico io prima che passino altri).
        • shevathas scrive:
          Re: Business con presupposti sbagliati.
          - Scritto da: mcmcmcmcmc
          - Scritto da: shevathas


          scusa dovrebbero regalare il dispositivo,
          vendere

          a prezzi ultraconomici (o regalare) i testi,
          ma
          i

          soldi per continuare a campare da dove se li

          tirerebbero fuori

          ?

          e perchè dovrebbero campare, sti parassiti!!! (lo
          dico io prima che passino
          altri).quello che mi chiedo è come mai quei geni dell'economia non si mettono a produrre* e regalarle al mondo. Potrebbero distruggere il mercato in un attimo. Tutti prenderebbero le loro opere gratuite e snobberebbero le opere la Rowling e GRR Martin. *nel senso di scrivere opere ex novo e distribuirle con licenza CC.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: shevathas




            scusa dovrebbero regalare il
            dispositivo,

            vendere


            a prezzi ultraconomici (o regalare) i
            testi,

            ma

            i


            soldi per continuare a campare da dove
            se
            li


            tirerebbero fuori


            ?



            e perchè dovrebbero campare, sti
            parassiti!!!
            (lo

            dico io prima che passino

            altri).

            quello che mi chiedo è come mai quei geni
            dell'economia non si mettono a produrre* e
            regalarle al mondo. Potrebbero distruggere il
            mercato in un attimo. Tutti prenderebbero le loro
            opere gratuite e snobberebbero le opere la
            Rowling e GRR Martin.


            *nel senso di scrivere opere ex novo e
            distribuirle con licenza
            CC.bisogna vedere se si è interessati a produrre o a consumare.
      • gretagarbo scrive:
        Re: Business con presupposti sbagliati.
        Grazie per i vostri commenti, quelli costruttivi. Ricordo che non ho messo in discussione i costi redazionali, come neppure i diritti d'autore. Ho messo in discussione il tropppo poco divario tra la versione cartacea e la versione digitale. Ho tuttavia dimenticato di ricordare che non ci sono neppure costi di magazzino, se vogliamo entrare in maggiori dettagli.Né l'acquisto di un e-reader se non per auspicare uno standard che mi permetta di leggere qualsiasi cosa e dove voglio, ma non mi addentro in ulteriori dettagli tecnici, è una scelta mia quella di non comperarlo, come di non comperare una macchina di prima serie o un pc con un nuovissimo sistema.In quanto alla revisione editoriale, che era appunto laa mia professione, preciso che ho smesso di fare un lavoro che mi piaceva molto e mi sono ritirata perché l'aiuto domestico che dovevo pagare al mio posto prendeva ben più di quello che guadagnavo. Ovviamente non ero la Fernanda Pivano della situazione, ma una dei tanti, e molto probabilmente ero anche pagata più dei giovani che ci lavorano oggi. Meglio sarebbe dire che NON ci lavorano, so per certo di editori che si appoggiano per lavori editoriali all'estero, per la stampa addirittura in Cina. Non ho da aggiungere altro.
        • JosaFat scrive:
          Re: Business con presupposti sbagliati.
          - Scritto da: gretagarbo
          Grazie per i vostri commenti, quelli costruttivi. Grazie per il tuo garbo :p
          In quanto alla revisione editoriale, che era
          appunto laa mia professione, preciso che ho
          smesso di fare un lavoro che mi piaceva molto e
          mi sono ritirata perché l'aiuto domestico che
          dovevo pagare al mio posto prendeva ben più di
          quello che guadagnavo. E questo, penso, sia anche un segno di quanto poco si creda nell'editoria (inteso come attività economica di produzione e pubblicazione di libri) in Italia. Non ci sono scuole o università che diano preparazione specifica, chi ci lavora in genere lo fa più col cuore che col portafoglio, e poi, purtroppo, ci si becca pure del "Parassita".
          • panda rossa scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            - Scritto da: JosaFat
            - Scritto da: gretagarbo

            Grazie per i vostri commenti, quelli
            costruttivi.


            Grazie per il tuo garbo :p



            In quanto alla revisione editoriale, che era

            appunto laa mia professione, preciso che ho

            smesso di fare un lavoro che mi piaceva molto e

            mi sono ritirata perché l'aiuto domestico che

            dovevo pagare al mio posto prendeva ben più di

            quello che guadagnavo.

            E questo, penso, sia anche un segno di quanto
            poco si creda nell'editoria (inteso come attività
            economica di produzione e pubblicazione di libri)
            in Italia. Non ci sono scuole o università che
            diano preparazione specifica, chi ci lavora in
            genere lo fa più col cuore che col portafoglio, e
            poi, purtroppo, ci si becca pure del
            "Parassita".No, si becca del parassita chi ottiene dei soldi senza lavorare.Nel caso che tu descrivi e' l'editore, non certo il revisore che viene pagato come tutti quanti, un tanto l'ora.
          • JosaFat scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            Certo, come no. E chi lo paga il revisore, se l'editore non può farsi pagare i libri che vende?
          • panda rossa scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            - Scritto da: JosaFat
            Certo, come no.
            E chi lo paga il revisore, se l'editore non può
            farsi pagare i libri che
            vende?L'editore e' liberissimo di farsi pagare i libri cartacei che vende, perche' non perdiamo di vista il punto della questione: l'editore ti vende CARTA STAMPATA E RILEGATA!E quella si paga un tanto al chilo.L'editore e' liberissimo di continuare il suo business basato sulla carta, ma non deve impedire a chi della carta non puo' fregar di meno, di fruire del mero contenuto.Io se voglio mettermi a scrivere qualcosa, prendo il mio openoffice e scrivo.Quando ho finito, salvo, e poi posto in rete.Non mi serve nessun revisore, nessun editore, nessun intermediario e nessun albero e' stato abbattuto per farti leggere questo messaggio.I revisori, i correttori di bozze, e compagnia cantante, sono solo figure finalizzate a migliorare un testo per renderlo piu' VENDIBILE.Dumas, Hugo, Tolstoj non si sono MAI avvalsi di correttori di bozze o revisori.
          • gretagarbo scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            - Scritto da: panda rossa

            I revisori, i correttori di bozze, e compagnia
            cantante, sono solo figure finalizzate a
            migliorare un testo per renderlo piu'
            VENDIBILE.

            Dumas, Hugo, Tolstoj non si sono MAI avvalsi di
            correttori di bozze o
            revisori.Scusa Panda rossa, ma vorrei aggiustare un poco il tiro a questo proposito. Correttori di bozze sì, esistevano o, al massimo, se le correggevano gli stessi autori; i quali, beati loro, vivevano in tempi in cui potevano permettersi di passare tutta la propria vita alla scrivania, dediti solo allo studio e alla scrittura, alla limatura del pensiero, delle parole e del periodare. Per intenderci, a quel tempo non esistevano neppure le segretarie, facevano tutto da soli, anche perché la maggior parte della gente intorno a loro non avrebbe avuto l'istruzione adeguata per assisterli e spesso lavoravano tutto il giorno in cambio del solo vitto e alloggio.Adesso solo scrittori molto affermati, famosi, autori di best-seller possono permettersi di sopravvivere o anche vivere bene con la sola scrittura. Il refuso di stampa, la parola ripetuta o suggerire la riformulazione di una frase per una più chiara comprensione, a questo serve il lavoro dell'editor professionista, non si prevarica MAI l'autore, al quale spetta sempre l'ultima parola sul proprio testo. Mi scuserai se sto spendendo una parola in favore della categoria, una professione seria, con lunga pratica da acquisire sul campo, e neppure tanto facile, proprio perché ci si mette al servizio dei vari e variegati autori annullando le proprie preferenze o il proprio stile. E' un lavoro di umiltà, che non ha grandi riconoscimenti, ma utile più all'autore che non all'editore. Il merito di un buon libro va al solo autore, neppure all'editore. L'autore, a volte, cita l'editor nei ringraziamenti, il più delle volte no. Però è lo stesso un lavoro di soddisfazione. Pagato pochissimo. In una tiratura assai bassa, la minima per coprire le sole spese, incide mediamente intorno a 5 lire pro pagina. E solo la prima volta, è un costo tutto spesato subito. Inoltre non esistono solo libri letterari, esistono tanti libri di studio, scritti da esperti di settore che spesso, pur laureati, hanno minor dimestichezza con la sintassi. E questi, su carta, costano assai di più. Il minor costo digitale, per i libri di studio, è ancora più importante di quello di romanzi.Ben venga la libertà e l'indipendenza del web, la valuto in modo assolutamente positivo, tuttavia la considero, in generale fatte salve le eccezioni, una diversa, nuova, forma letteraria, non un libro. Ciao.Dimenticavo: Quoto in maiuscolo la tua osservazione che uno dei maggiori meriti dell'editoria digitale è che risparmia le foreste. La carta non ci costa solo in termini di soldi!
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            - Scritto da: gretagarbo
            Dimenticavo: Quoto in maiuscolo la tua
            osservazione che uno dei maggiori meriti
            dell'editoria digitale è che risparmia le
            foreste. La carta non ci costa solo in termini di
            soldi!Certo però li devi ricaricare gli ebook reader. Tipo io settimana scorsa dovevo portarlo in treno e l'indicatore della batteria aveva le tacchette piene, poi sul treno di colpo stava a zero. Metti che tutti i lettori di libri, gli studenti, i ricercatori si mettano a usare solo ebook reader e poi altro che foreste amazzoniche, ci sarebbero dei consumi energetici enormi. Perché consuma meno di altri aggeggi elettronici, ma consuma abbastanza.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            Certo però li devi ricaricare gli ebook reader.
            Tipo io settimana scorsa dovevo portarlo in treno
            e l'indicatore della batteria aveva le tacchette
            piene, poi sul treno di colpo stava a zero.+*con questo intendevo dire che mi ha fregato, cosa che non sarebbe successa con un libro normale, non che i lettori consumano la batteria in pochi minuti
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: gretagarbo

            Dimenticavo: Quoto in maiuscolo la tua

            osservazione che uno dei maggiori meriti

            dell'editoria digitale è che risparmia le

            foreste. La carta non ci costa solo in
            termini
            di

            soldi!

            Certo però li devi ricaricare gli ebook reader.
            Tipo io settimana scorsa dovevo portarlo in treno
            e l'indicatore della batteria aveva le tacchette
            piene, poi sul treno di colpo stava a zero. Non è normale. Se è ancora in garanzia, portalo in assistenza.
          • panda rossa scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            - Scritto da: gretagarbo
            - Scritto da: panda rossa




            I revisori, i correttori di bozze, e compagnia

            cantante, sono solo figure finalizzate a

            migliorare un testo per renderlo piu'

            VENDIBILE.



            Dumas, Hugo, Tolstoj non si sono MAI avvalsi di

            correttori di bozze o

            revisori.

            Scusa Panda rossa, ma vorrei aggiustare un poco
            il tiro a questo proposito. Correttori di bozze
            sì, esistevano o, al massimo, se le correggevano
            gli stessi autori; i quali, beati loro, vivevano
            in tempi in cui potevano permettersi di passare
            tutta la propria vita alla scrivania, dediti solo
            allo studio e alla scrittura, alla limatura del
            pensiero, delle parole e del periodare. Per
            intenderci, a quel tempo non esistevano neppure
            le segretarie, facevano tutto da soli, anche
            perché la maggior parte della gente intorno a
            loro non avrebbe avuto l'istruzione adeguata per
            assisterli e spesso lavoravano tutto il giorno in
            cambio del solo vitto e
            alloggio.Bei tempi!
            Adesso solo scrittori molto affermati, famosi,
            autori di best-seller possono permettersi di
            sopravvivere o anche vivere bene con la sola
            scrittura.Andiamo a spiegarglielo a tutti quelli che pensano di essere stephen king
            Il refuso di stampa, la parola ripetuta o
            suggerire la riformulazione di una frase per una
            più chiara comprensione, a questo serve il lavoro
            dell'editor professionista, non si prevarica MAI
            l'autore, al quale spetta sempre l'ultima parola
            sul proprio testo.In un'otttica di community e lavoro distribuito, questa figura puo' tranquillamente essere sostituita dalla rete.Basta citare questo forum come esempio: non c'e' articolo che non riceva le dovute indicazioni di refuso, cifre sballate, fonti non riportate correttamente... L'autore dell'articolo non deve fare altro che leggere i commenti sul forum, e correggere laddove indicato, e non c'e' neppure bisogno che ringrazi.
            Mi scuserai se sto spendendo una parola in favore
            della categoria, una professione seria, con lunga
            pratica da acquisire sul campo, e neppure tanto
            facile, proprio perché ci si mette al servizio
            dei vari e variegati autori annullando le proprie
            preferenze o il proprio stile. E' un lavoro di
            umiltà, che non ha grandi riconoscimenti, ma
            utile più all'autore che non all'editore. Per carita'. Io rispetto tutti quelli che lavorano.E ogni professionista difende il proprio ambito ritenendolo utile, se non indispensabile per reggere il settore in cui esercita.Tuttavia e' necessario ribadire un concetto che, per anni di consuetudine, potrebbe rischiare di venire dimenticato: il lavoro e' tale se viene COMMISSIONATO.Finche' l'autore si rivolge al revisore, per richiedere una prestazione, E LA PAGA, va tutto bene.Ma quando l'evoluzione teconologica rendera' superfluo il ruolo del revisore perche' verra' trovata una alternativa piu' pratica, il revisore dovra' prendere atto del venditore di ghiaccio.
            Il
            merito di un buon libro va al solo autore,
            neppure all'editore.Pur tuttavia l'autore e' colui che prende le briciole del corposo prezzo di copertina.
            L'autore, a volte, cita
            l'editor nei ringraziamenti, il più delle volte
            no.
            Però è lo stesso un lavoro di soddisfazione.
            Pagato pochissimo. In una tiratura assai bassa,
            la minima per coprire le sole spese, incide
            mediamente intorno a 5 lire pro pagina.Che in euro fanno zero virgola zero zero zero...
            E solo la
            prima volta, è un costo tutto spesato subito.

            Inoltre non esistono solo libri letterari,
            esistono tanti libri di studio, scritti da
            esperti di settore che spesso, pur laureati,
            hanno minor dimestichezza con la sintassi. E
            questi, su carta, costano assai di più. Il minor
            costo digitale, per i libri di studio, è ancora
            più importante di quello di
            romanzi.C'e' una differenza: il romanzo appartiene all'enterteinment, il libro di studio rientra nella formazione.Il costo di un libro di studio dovrebbe essere deducibile al pari di qualunque altro strumento di lavoro.
            Ben venga la libertà e l'indipendenza del web, la
            valuto in modo assolutamente positivo, tuttavia
            la considero, in generale fatte salve le
            eccezioni, una diversa, nuova, forma letteraria,
            non un libro.
            Ciao.Condivisibile.Anche perche' un libro e' un regalo gradito, ma nessuno regalera' mai un testo in formato e-book.
            Dimenticavo: Quoto in maiuscolo la tua
            osservazione che uno dei maggiori meriti
            dell'editoria digitale è che risparmia le
            foreste. La carta non ci costa solo in termini di
            soldi!Ricordiamolo, dunque.
          • shevathas scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.

            Tuttavia e' necessario ribadire un concetto che,
            per anni di consuetudine, potrebbe rischiare di
            venire dimenticato: il lavoro e' tale se viene
            COMMISSIONATO.
            Finche' l'autore si rivolge al revisore, per
            richiedere una prestazione, E LA PAGA, va tutto
            bene.
            Ma quando l'evoluzione teconologica rendera'
            superfluo il ruolo del revisore perche' verra'
            trovata una alternativa piu' pratica, il revisore
            dovra' prendere atto del venditore di
            ghiaccio.
            Mah difficile che finisca a fare il venditore di ghiaccio, o almeno non tanto a breve. Basta vedere, come esempio di revisione editoriale basata su community, wikipedia italiana. Edit wars e voci vandalizzate. Alla fine il costo del tempo perso per separare le osservazioni approppriate dalla stupidate sarebbe, per un ipotetico autore, molto maggiore del costo di un serio revisore.

            Pur tuttavia l'autore e' colui che prende le
            briciole del corposo prezzo di
            copertina.
            a parte il suo tempo l'autore che spese sostiene per il libro ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            - Scritto da: shevathas

            Tuttavia e' necessario ribadire un concetto
            che,

            per anni di consuetudine, potrebbe rischiare
            di

            venire dimenticato: il lavoro e' tale se
            viene

            COMMISSIONATO.

            Finche' l'autore si rivolge al revisore, per

            richiedere una prestazione, E LA PAGA, va
            tutto

            bene.

            Ma quando l'evoluzione teconologica rendera'

            superfluo il ruolo del revisore perche'
            verra'

            trovata una alternativa piu' pratica, il
            revisore

            dovra' prendere atto del venditore di

            ghiaccio.



            Mah difficile che finisca a fare il venditore di
            ghiaccio, o almeno non tanto a breve. Basta
            vedere, come esempio di revisione editoriale
            basata su community, wikipedia italiana. Edit
            wars e voci vandalizzate. Alla fine il costo del
            tempo perso per separare le osservazioni
            approppriate dalla stupidate sarebbe, per un
            ipotetico autore, molto maggiore del costo di un
            serio
            revisore.E' tutto da dimostrare.Le guerre sul forum di PI sono molto peggio delle edit wars di certe pagine della wiki, pero' quando c'e' da correggere un articolo, c'e' una elevatissima percentuale di accordo.



            Pur tuttavia l'autore e' colui che prende le

            briciole del corposo prezzo di

            copertina.



            a parte il suo tempo l'autore che spese sostiene
            per il libro ?Appunto, e quindi perche' il libro deve costare enormemente di piu' all'utente finale, senza neppure la possibilita' di condividerlo ne' di derivare l'opera per farne altre?
          • Josafat non loggato scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            L'editore è quello che paga gli stipendi di tutte le persone che intervengono sul testo, oltre a chi impagina, stampa, eccetera. L'editore è l'impresa che mette assieme tutti i fattori produttivi. Come ogni impresa, oltre a farsi pagare per corrispondere gli stipendi ai propri lavoratori, e per pagare le fatture delle aziende da cui si rifornisce (come le tipografie), si fa pagare anche per guadagnare qualcosa dal proprio lavoro.Nessuno dice che l'editore debba impedire la circolazione degli ebook, sia chiaro. Ma anche qui non è che l'editore sparisca: il lavoro si fermerà alla produzione dell'ebook (che poi c'è giusto qualche lavoro in più rispetto all'impaginazione classica) e poi non c'è da stampare un libro. Ma il lavoro sul testo rimane lo stesso (e ci mancherebbe altro: vuoi mica che il libro sia avvalga di editing, correzione bozze e l'ebook no?).I vari autori che hai citato (Tolstoj, Hugo, eccetera): non conosco a fondo la loro biografia dunque non mi posso pronunciare. Di autori che facevano tutto loro, e non richiedevano interventi editoriali ce ne sono stati nella storia. Anche ora, ci sono autori che scrivono in modo pressoché perfetto e l'editing che si fa è minimo (tipo Andrea Bajani).Ciò non toglie che l'editing esiste da moltissimo tempo, sicuramente già nell'800 era presente. La correzione di bozze fatta da persone diverse dall'autore è vecchia come il mondo (lo facevano già gli amanuensi, per dire).
          • panda rossa scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            - Scritto da: Josafat non loggato
            L'editore è quello che paga gli stipendi di tutte
            le persone che intervengono sul testo, oltre a
            chi impagina, stampa, eccetera. L'editore è
            l'impresa che mette assieme tutti i fattori
            produttivi. Come ogni impresa, oltre a farsi
            pagare per corrispondere gli stipendi ai propri
            lavoratori, e per pagare le fatture delle aziende
            da cui si rifornisce (come le tipografie), si fa
            pagare anche per guadagnare qualcosa dal proprio
            lavoro.Benissimo.Infatti il libro cartaceo, che e' il prodotto dell'editore, e' giusto pagarlo: pesa, si tocca, si sfoglia.Non ho mai messo in dubbio questo concetto.
            Nessuno dice che l'editore debba impedire la
            circolazione degli ebook, sia chiaro.Qualcuno lo dice, e appartiene alla tua categoria.Molti di piu', non lo dicono, ma lo pensano un po' troppo a voce alta, e sono sempre della tua categoria.
            Ma anche
            qui non è che l'editore sparisca: il lavoro si
            fermerà alla produzione dell'ebook (che poi c'è
            giusto qualche lavoro in più rispetto
            all'impaginazione classica) In piu'? Come fa ad esserci del lavoro in piu'?Ieri, io autore ero OBBLIGATO a passare per un editore se volevo mandare alle stampe un libro.Oggi posso farlo in totale autonomia: salvo e metto in rete.Come puo' un libro elettronico richiedere piu' lavoro?
            e poi non c'è da
            stampare un libro. Ma il lavoro sul testo rimane
            lo stesso (e ci mancherebbe altro: vuoi mica che
            il libro sia avvalga di editing, correzione bozze
            e l'ebook no?).Saranno problemi dell'autore questi.Se fino a ieri l'editore ha fornito un servizio completo, questo non toglie che oggi, se l'autore ritiene di avvalersi di un revisore, di un correttore, di un disegnatore di illustrazioni, se lo puo' assoldare in autonomia.L'editore deve ritornare a fare l'agenzia di servizi per l'autore, farsi pagare da costui e la cosa finisce li'.
            I vari autori che hai citato (Tolstoj, Hugo,
            eccetera): non conosco a fondo la loro biografia
            dunque non mi posso pronunciare. Di autori che
            facevano tutto loro, e non richiedevano
            interventi editoriali ce ne sono stati nella
            storia. Anche ora, ci sono autori che scrivono in
            modo pressoché perfetto e l'editing che si fa è
            minimo (tipo Andrea Bajani).Segno evidente della maggior qualita' di questi autori rispetto ad altri che hanno bisogno di tutto, persino di ghost writer, perche' manco sono capaci di mettere la firma ad un testo scritto da altri.
            Ciò non toglie che l'editing esiste da moltissimo
            tempo, sicuramente già nell'800 era presente. La
            correzione di bozze fatta da persone diverse
            dall'autore è vecchia come il mondo (lo facevano
            già gli amanuensi, per dire).Ma nono riversavano il loro costo sul cliente finale ne' pretendevano di estendere i loro ricavi per anni e anni dopo la morte dell'autore.
          • gretagarbo scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            - Scritto da: JosaFat
            E questo, penso, sia anche un segno di quanto
            poco si creda nell'editoria (inteso come attività
            economica di produzione e pubblicazione di libri)
            in Italia. Non ci sono scuole o università che
            diano preparazione specifica, chi ci lavora in
            genere lo fa più col cuore che col portafoglio, e
            poi, purtroppo, ci si becca pure del
            "Parassita".Scusa, si è salvato senza la risposta, che è nell'altro post.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 maggio 2012 02.22-----------------------------------------------------------
          • gretagarbo scrive:
            Re: Business con presupposti sbagliati.
            - Scritto da: JosaFat
            - Scritto da: gretagarbo

            Grazie per i vostri commenti, quelli
            costruttivi.


            Grazie per il tuo garbo :p



            In quanto alla revisione editoriale, che era

            appunto laa mia professione, preciso che ho

            smesso di fare un lavoro che mi piaceva molto e

            mi sono ritirata perché l'aiuto domestico che

            dovevo pagare al mio posto prendeva ben più di

            quello che guadagnavo.

            E questo, penso, sia anche un segno di quanto
            poco si creda nell'editoria (inteso come attività
            economica di produzione e pubblicazione di libri)
            in Italia. Non ci sono scuole o università che
            diano preparazione specifica, chi ci lavora in
            genere lo fa più col cuore che col portafoglio, e
            poi, purtroppo, ci si becca pure del
            "Parassita".In Italia non esiste la piccola editoria, non esiste perché è soffocata e fagocitata dai grandi editori, che non sono neppure più quelli che ricordiamo, a volte mantengono il nome ma dietro ci sono multinazionali.Di editoria 'romantica' credo ne esista ben poca, volendo essere ottimista. I piccoli sopravvivono a stento, ma neppure rischiano tanto....non so quanto ne sai: ormai persino medi editori spesano i costi vivi della prima edizione di un autore sconosciuto facendoli pagare all'autore stesso, e il seguito è altrettanto cautelato, ma non mi sembra questa la sede per illustrare i meccanismi editoriali. La preparazione e il cuore c'entrano sempre meno, ma non per questo sono pessimista o nostalgica. Voglio solo pagare un equo prezzo per un libro digitale. Ti sembra che pretendo troppo?
    • JosaFat scrive:
      Re: Business con presupposti sbagliati.
      - Scritto da: gretagarbo
      Ho rimandato. Aspetterò che:
      1) esca un e-reader davvero compatibile con
      qualsiasi formatoDi e-reader "neutri", cioè non legati a un singolo store ce ne sono parecchi; che siano compatibili con tutti i formati è un po' dura perché i formati ebook sono davvero molti (in passato ne sono nati tantissimi, in gran parte pressoché inutilizzati), e soprattutto due dei maggiori (Mobipocket e ePub) sono "commercialmente incompatibili", ossia i detentori delle tecnologie DRM su questi formati impediscono di avere un reader che legga entrambi.Detto questo, già nelò 2008 uscì in Italia il BeBook della Endless Ideas che leggeva tutti i formati più noti, compresi ePub e Mobipocket (solo se privi di DRM); per dispositivi più recenti, ti consiglio di guardare quelli della Bookeen, sono di ottima fattura, a un prezzo giusto e del tutto neutri.
      2) i prezzi scendano. Già, al momento trattano i consumatori come se fossero solo clientela modaiola che paga di più per avere meno. Ma il tempo farà il suo corso. Speriamo intanto che la legge cambi e possa quantomeno portare l'IVA degli ebook alla pari con quella dei libri cartacei.
      Ma nessuno lo regala, ognuno ne offre addirittura
      uno proprio, con caratteristiche di lettura solo
      in parte standardizzate. Puoi leggere tutti
      miei.... quelli degli altri, forse, alcuni, non
      tutti.E personalmente questi ritengono non siano da comprare. Per carità, gli ultimi Kindle non sono male, ma se si vuole veramente essere proprietari del dispositivo e dei libri acquistati, beh, il Kindle non è la scelta giusta.
  • colera urbano scrive:
    Sotto l'1%!?!
    Mio Dio che tristezza... :|
  • master scrive:
    Che conflitto di interessi...
    Master edizioni che campa di riviste cartacee che stranamente vorrebbe affossare l'avanzata degli ebook...
  • campanile scrive:
    sotto
    sotto-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 maggio 2012 12.18-----------------------------------------------------------
  • nome e cognome scrive:
    Prezzi e Passione
    ragazzi, ieri ho visto su google play "eragon" a 12 euro. Ora, eragon è uscito ormai 5 anni fa, in libreria si trova a 11.90, alcune lo scontano pure.Ma perchè mai io, o qualcun altro, dovrebbe mai comprare un ebook a 12 euro se quello cartaceo posso averlo allo stesso prezzo, leggerlo, rileggerlo quando voglio, rivenderlo quando voglio, il tutto senza dover nè accendere roba nè consumare energia elettrica (lo ricaricate no? anche se consuma pochissimo, pochissimo è più di zero) e non mi si scarica nei momenti cruciali?La verità è che i libri in digitale dovrebbero costare un decimo di quelli cartacei, come per le canzoni.Senza contare che un libro di carta è, per un VERO lettore, qualcosa di insostituibile. E' come chi legge i manga in pdf e chi li colleziona.
    • neuromante scrive:
      Re: Prezzi e Passione
      io credo che prima di confrontare due cose bisognerebbe provarle a lungo entrambe. nessuno obbliga a farlo, solo che poi voler dare opinioni oggettive senza averlo fatto lo trovo un po' presuntuoso..
      • Uto Uti scrive:
        Re: Prezzi e Passione
        Confrontare le due cose? Vuoi dire che non hai mai tenuto un libro in mano in vita tua?
        • Luca scrive:
          Re: Prezzi e Passione
          Io aggiungerei, un buon libro lo consigli e qualche volta (se l'amico è veramente fidato o un partente) lo presti.Un e-book puoi solo consigliarlo perché per prestarlo devi prestare il lettore. Se cambi lettore rimane da capire se hai diritto di reinstallarlo sul nuovo.ecc...In pratica l'e-book ha un costo industriale (anche contando lo sviluppo delle piattaforme di vendita) e di distribuzione inferiore, fornisce un servizio inferiore, ma costa spesso uguale e talvolta di più del cartaceo.Unico vantaggio, i problemi di spazio d'archiviazione.Poi ognuno è libero di scegliere, anche le aziende che vendono e non riusciranno mai a far sfondare l'e-book italico.
        • neuromente scrive:
          Re: Prezzi e Passione
          no voglio dire che io ho provato a lungo le due cose e credo di avere più elementi per esprimere opinioni.
      • stelvio scrive:
        Re: Prezzi e Passione
        sbagliato! se il prezzo è più alto è un semplice errore, e bisogna farlo notare al venditore. Un ebook non può costare più di una copia cartacea e non succede mai, a meno di errori. Giustifichi un prezzo maggiore per una migliore esperienza di lettura? Sei da portar via come gli applefan più sfegatati..
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Prezzi e Passione
      contenuto non disponibile
      • neuromante scrive:
        Re: Prezzi e Passione
        ci sono rimasto anch'io quando ha definito "VERO" il lettore dei libri di carta.. come se io le cose che leggo sul kindle poi le immagino in digitale.. :/
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Prezzi e Passione
          contenuto non disponibile
          • shevathas scrive:
            Re: Prezzi e Passione

            Tra l'altro lo sanno tutti che il VERO lettore
            legge sulle tavolette di
            argilla.
            Ah... l'odore dell'argilla!robaccia moderna e artificiale. Il vero lettore legge le rune incise sulla corteccia degli alberi. :D
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Prezzi e Passione
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: Prezzi e Passione
            - Scritto da: shevathas

            Tra l'altro lo sanno tutti che il VERO
            lettore

            legge sulle tavolette di

            argilla.

            Ah... l'odore dell'argilla!

            robaccia moderna e artificiale. Il vero lettore
            legge le rune incise sulla corteccia degli
            alberi.
            :DIo so leggere le foglie di te che si depositano sul fondo della tazza. (cylon)
          • becker scrive:
            Re: Prezzi e Passione
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: neuromante

            ci sono rimasto anch'io quando ha definito
            "VERO"

            il lettore dei libri di carta.. come se io le

            cose che leggo sul kindle poi le immagino in

            digitale..

            :/

            Tra l'altro lo sanno tutti che il VERO lettore
            legge sulle tavolette di
            argilla.
            Ah... l'odore dell'argilla!La carta è solo un supporto ora ne hanno aggiunto un altro l'Ebook Reader. Il libro è fatto dal contenuto non dal supporto. Per chi dice che la carta non sciupa elettricita, vi siete dimenticati la produzione industriale penso che per tutte le copie del mondo prodotte di un sia libro penso è meno costoso l'utilizzo di un ebook reader). Se vi piace l'odore della carta fatevi fare un deodorante per l'ebook reader (rotfl)Il problema degl iebook è il prezzo. Ho guardato su Google Play e costano come quelli cartacei, non è possibile:- Non si usa carta.- Niente costi di distribuzione e intermediari (a parte il sito che offre il servizio.)- Poi avere una tiratura illimita senza costi di stampa. Il costo della banda è ripagato da chi offre il servizio di store (amazon, google.ecc.) facendosi pagare una commissione per il servizio!!Poi si lamentano della pirateria perchè non guardano i prezzi assurdi che fanno!!!!!!!!!!!
          • becker scrive:
            Re: Prezzi e Passione
            scusate gliu errori ho scritto veloce
    • Shu scrive:
      Re: Prezzi e Passione
      - Scritto da: nome e cognome
      Ma perchè mai io, o qualcun altro, dovrebbe mai
      comprare un ebook a 12 euro se quello cartaceo
      posso averlo allo stesso prezzo, leggerlo,
      rileggerlo quando voglio, rivenderlo quando
      voglioE fin qui sono d'accordo.
      La verità è che i libri in digitale dovrebbero
      costare un decimo di quelli cartacei, come per le
      canzoni.Dove trovi le canzoni a 10 cent l'una?Mi risulta che la media sia di circa 1 euro a canzone. Visto che i CD costano ancora sui 15-20 euro e che ci trovi 12-15 canzoni, direi che siamo li`.Io penso che un 30-40% in meno rispetto al cartaceo ci stia. Anche solo per i soldi NON spesi per stampare le tirature minime, per la distribuzione in libreria e per lo stoccaggio.Purtroppo l'IVA (21% sugli ebook, 4% sui cartacei) non aiuta.
      Senza contare che un libro di carta è, per un
      VERO lettore, qualcosa di insostituibile. E' come
      chi legge i manga in pdf e chi li
      colleziona.No. Il libro di carta ha un significato per il VERO collezionista. Al VERO lettore interessa la storia, lo stile, i personaggi, e in generale il contenuto del libro.Poi molti hanno piacere di avere la copia cartacea di un libro che hanno amato (tra me e mia moglie abbiamo 6-7 edizioni del Signore degli Anelli, tra cui due in lingua originale), ma se dovessi avere in cartaceo tutto quello che leggo, mi servirebbe una casa solo per i libri (ad oggi ho circa 12 metri di libreria piena, in buona parte su due file, tra libri e fumetti).Bye.
    • colera urbano scrive:
      Re: Prezzi e Passione
      - Scritto da: nome e cognome
      Senza contare che un libro di carta è, per un
      VERO lettore, qualcosa di insostituibile[img]http://blog.cybexintl.com/Portals/63586/images/C--mfottler-My%20Documents-My%20Pictures-Blog-hyena-laughing-resized-600.jpg[/img]
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Prezzi e Passione
      - Scritto da: nome e cognome
      ragazzi, ieri ho visto su google play "eragon" a
      12 euro. Ora, eragon è uscito ormai 5 anni fa, in
      libreria si trova a 11.90, alcune lo scontano
      pure.E su alcuni siti lo trovi gratis. Quindi, lascia perdere google play.

      Ma perchè mai io, o qualcun altro, dovrebbe mai
      comprare un ebook a 12 euroInfatti non dovresti.
      La verità è che i libri in digitale dovrebbero
      costare un decimo di quelli cartacei, come per le
      canzoni.Le canzoni si trovano gratis, e i libri digitali anche. I lettori di ebook, così come i lettori mp3, hanno senso per quello.
      Senza contare che un libro di carta è, per un
      VERO lettore, qualcosa di insostituibile. E' come
      chi legge i manga in pdf e chi li
      colleziona.Anche un disco in vinile è, per un audiofilo, qualcosa di insostituibile. I libri cartacei "da collezione" resteranno, così come restano i dischi in vinile in edizione limitata.Spariranno le edizioni economiche, come sono spariti i cd. Nessuno sostiene che un mp3 si senta bene quanto un disco in vinile... ma non è certo per la qualità audio che la gente scarica gli mp3.
    • AmigOS scrive:
      Re: Prezzi e Passione
      - Scritto da: nome e cognome
      ragazzi, ieri ho visto su google play "eragon" a
      12 euro. Ora, eragon è uscito ormai 5 anni fa, in
      libreria si trova a 11.90, alcune lo scontano
      pure.

      Ma perchè mai io, o qualcun altro, dovrebbe mai
      comprare un ebook a 12 euro se quello cartaceo
      posso averlo allo stesso prezzo, leggerlo,Eragon su Amazon, in versione eBook costa 3,05 Euro.Non so se mi spiego.
      • colera urbano scrive:
        Re: Prezzi e Passione
        - Scritto da: AmigOS
        - Scritto da: nome e cognome

        ragazzi, ieri ho visto su google play "eragon" a

        12 euro. Ora, eragon è uscito ormai 5 anni fa,
        in

        libreria si trova a 11.90, alcune lo scontano

        pure.



        Ma perchè mai io, o qualcun altro, dovrebbe mai

        comprare un ebook a 12 euro se quello cartaceo

        posso averlo allo stesso prezzo, leggerlo,

        Eragon su Amazon, in versione eBook costa 3,05
        Euro.
        Non so se mi spiegoTi spieghi benissimo. I casi sono due: o quello sopra è un pallista, oppure è talmente una persona di cultura che non è neanche in grado di cercarlo sul più grande negozio di ebook al mondo.
  • fabio5690 scrive:
    Devono abbassare i prezzi!
    Non si possono vendere gli eBook al prezzo delle copie cartacee o addirittura ad un prezzo maggiore come viene fatto adesso.1) perchè è una palese truffa2) perchè i prezzi alti non vendono grandi quantità (a parte Apple per l'hardware MA non per le app che appunto costano un nulla rispetto al software su pc)Un libro eBook dovrebbe costare tra 75 centesimi e 3 massimo 4 euro. PuntoNon c'è alcun motivo per cui debbano essere venduti a 7 - 10 euro o oltre.Un libro non è un prodotto complesso ad alta ingegnerizzazione come lo sono videogiochi ed applicazioni, la scrittura del software è cosa ben più costosa e complessa della scrittura di un libro per quanto valido.
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Devono abbassare i prezzi!
      - Scritto da: fabio5690
      Non si possono vendere gli eBook al prezzo delle
      copie cartacee o addirittura ad un prezzo
      maggiore come viene fatto
      adesso.Possono farlo. Lo stanno facendo
      1) perchè è una palese truffaTruffa de che? Uno può vendere una cosa al prezzo che vuole.
      2) perchè i prezzi alti non vendono grandi
      quantità (a parte Apple per l'hardware MA non per
      le app che appunto costano un nulla rispetto al
      software su
      pc)

      Un libro eBook dovrebbe costare tra 75 centesimi
      e 3 massimo 4 euro.
      PuntoPunto? Un libro lo vendo al prezzo che uno vuole. Come se i libri siano tutti uguali.Altra cosa sono i cartelli sui prezzi, quelli concordo che siano sbagliati.
      Non c'è alcun motivo per cui debbano essere
      venduti a 7 - 10 euro o
      oltre.Perché no? Se uno ha creato un libro che riguarda un argomento di nicchia e ci ha lavorato sopra 10 anni, sa che quel libro lo compreranno poche persone interessate all'argomento e per rifarsi delle spese lo venderà anche a 100 euro se vuole.
      Un libro non è un prodotto complesso ad alta
      ingegnerizzazione come lo sono videogiochi ed
      applicazioni, la scrittura del software è cosa
      ben più costosa e complessa della scrittura di un
      libro per quanto
      valido.Perché tu credi che tutti i libri vengano scritti in un anno. Ci sono testi che hanno richiesto tutta una vita per essere completati.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Devono abbassare i prezzi!
        uno vede al prezzo che vuole fino ad un certo punto. I prezzi degli ebook in buona parte sono palesemente ingiustificati.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Devono abbassare i prezzi!

        Truffa de che? Uno può vendere una cosa al prezzo
        che
        vuole.No: per vendere ci deve essere un compratore, altrimenti non vendi. Se il compratore accetta il tuo prezzo puoi vendere, altrimenti no.
    • Shu scrive:
      Re: Devono abbassare i prezzi!
      - Scritto da: fabio5690
      Un libro eBook dovrebbe costare tra 75 centesimi
      e 3 massimo 4 euro.
      PuntoE virgola. Scrivi un libro e pubblicalo a quel prezzo, no?Il valore (non il prezzo) di un libro dipende dal suo contenuto, e da quanto la gente e` disposta a pagare per averlo.Poi che gli editori ci mangino sopra agli ebook è palese, ma finché le percentuali di mercato rimangono queste non hanno nemmeno dati di feedback, e soprattutto incide talmente poco nel fatturato che non se ne curano.Altri invece ne hanno fatto il core business e stanno più attenti (vedi BookRepublic. E gli faccio pubblicità perché li apprezzo, non perché me ne venga indietro qualcosa. Se riuscissero a convincere i "grossi" a togliere il DRM, gli farei un monumento...)
      Un libro non è un prodotto complesso ad alta
      ingegnerizzazione come lo sono videogiochi ed
      applicazioni, la scrittura del software è cosa
      ben più costosa e complessa della scrittura di un
      libro per quanto
      valido.Hai mai scritto un libro? Non parlo di romanzi, ma anche solo di un manuale d'uso di un software.Se fai una cosa fatta bene, partono mesi, se non anni.E devi avere solide basi della lingua, della grammatica, oltre a saperne di scrittura creativa. E devi mantenere alta l'attenzione del lettore, ma senza strafare.Le conoscenze sono diverse, ma, come in tutti i lavori, per farlo bene devi essere bravo. Altrimenti viene una cosa poco originale, scritta male, sgrammaticata, senza basi solide, ecc. ecc.Ma, come dicevo, prova a scrivere un libro.Oggi, con l'autopubblicazione, hai in media il 65-70% di ritorno (contro il 10-15% che hai attraverso editori tradizionali), e vetrine d'eccellenza (amazon e bookrepublic, per stare in Italia), che ti lasciano anche scegliere il prezzo, oltre a tutto il resto.Bye.
    • bARABBAN3_o ff scrive:
      Re: Devono abbassare i prezzi!
      Pazzesco.Uno scrittore dovrebbe occupare mesi della sua vita per scrivere un romanzo e non guadagnarci ? Per cosa lo dovrebbe fare ? Per solidarietà.E sti XXXXX! E paga questi 5 euro per un ebook (magari di autoproduzione). Esci la sera e tra benzina, pizza e birra ci spari minimo un ventino e ul libro che ti da emozioni per moltissime ore, giorni o settimane e magari mesi tui lo vuoi a qualche centesimo ? Quante copie dovrebbe vendere il povero cane per guadagnarci qualche cosa ?? Dai su..
      • embe scrive:
        Re: Devono abbassare i prezzi!
        La ripartizione del prezzo di copertina di ogni libro venduto è, in media, la seguente:30% alla libreria;30% al distributore di cui 15% come compenso del lavoro di distribuzione; 10% come compenso per la commercializzazione e promozione dei titoli presso le librerie; 5% per il servizio di deposito (gestione del magazzino) a favore della casa editrice;40% alleditore.Col suo 40% leditore deve pagare il 5% (o, al massimo il 10 %) allautore per i diritti dautore; dal 20% a 15% per lo stampatore (il costo stampa del libro va da un quinto a un settimo del prezzo di copertina. Nel calcolo del costo della stampa occorre tenere conto che una parte non trascurabile delle copie che vengono stampate non vengono vendute e, quindi, sul venduto lincidenza effettiva della stampa è superiore a quella apparente); il 4 % di Iva da versare allo Stato.Fonte:http://www.calamandrei.it/editoria.htmOra fai pure i conti di quanto si dovrebbe risparmiare con la versione elettronica tenendo pur fermo tutti i guadagni all'autore.
        • ziovax scrive:
          Re: Devono abbassare i prezzi!
          - Scritto da: embe
          La ripartizione del prezzo di copertina di ogni
          libro venduto è, in media, la
          seguente:

          30% alla libreria;
          30% al distributore di cui
          15% come compenso del lavoro di distribuzione;
          10% come compenso per la commercializzazione
          e promozione dei titoli presso le
          librerie;
          5% per il servizio di deposito (gestione del
          magazzino) a favore della casa
          editrice;

          40% alleditore.
          Col suo 40% leditore deve pagare

          il 5% (o, al massimo il 10 %) allautore per
          i diritti
          dautore;
          dal 20% a 15% per lo stampatore (il costo
          stampa del libro va da un quinto a un settimo del
          prezzo di copertina. Nel calcolo del costo della
          stampa occorre tenere conto che una parte non
          trascurabile delle copie che vengono stampate non
          vengono vendute e, quindi, sul venduto
          lincidenza effettiva della stampa è superiore a
          quella
          apparente);
          il 4 % di Iva da versare allo Stato.

          Fonte:
          http://www.calamandrei.it/editoria.htm

          Ora fai pure i conti di quanto si dovrebbe
          risparmiare con la versione elettronica tenendo
          pur fermo tutti i guadagni
          all'autore.Non si può ragionare in percentuale, in quanto le spese sono completamente differenti: alcune non ci sono più (tipo distribuzione e magazzino), altre sono differenti (uno store on-line ha costi diversi rispetto ad una libreria), altre ancora cambiano (non esiste più la stampa ma l'"ebookizzazione") e non dipendono più dalle copie che non hanno più un costo in materiali come carta, inchiostro e macchinari per assemblare il libro.Potrebbe quindi essere più interessante ragionare sulla ripartizione del prezzo di copertina di un libro da 16 , giusto poche righe sotto all'articolo da te riportato: Libreria 4,8 Distributore 4,8 Stampa 2,4 Iva 0,6 Autore 0,8 Editore 2,6Ha ancora senso che, ad esempio, lo store on-line ricavi la stessa cifra della libreria?Le spese sono diverse: se il guadagno deve rimanere il medesimo, il ricavo deve essere rivisto.Il distributore non ha più costo di distribuzione e magazzino;la stampa non esiste più (semmai esiste un costo di "ebookizzazione", se mio passi il termine);l'iva è più elevata.Senza contare che l'editore potrebbe avere il suo store on-line o che l'autore potrebbe anche essere editore di se stesso.Mi piacerebbe vedere un'analisi del costo al dettaglio di un ebook, così come fatta per i libri di carta, per avere un'idea più certa.
          • ziovax scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            *l'iva è più elevata, senza alcun motivo plausibile: se per i libri di carta è il 4% deve essere il 4% anche per i libri di bit.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: ziovax

            Potrebbe quindi essere più interessante ragionare
            sulla ripartizione del prezzo di copertina di un
            libro da 16 , giusto poche righe sotto
            all'articolo da te
            riportato:

            Libreria 4,8
            Distributore 4,8
            Stampa 2,4
            Iva 0,6
            Autore 0,8
            Editore 2,6
            Stando le cose in questi termini, l'autore e' quello meno danneggiato di tutti in caso di pirateria degli ebook.Se rinunciasse a quell'elemosina e regalasse il contenuto, ci guadagnerebbe in popolarita'.I soggetti rimanenti sono tutti delle sanguisughe parassite che ingrassano a spese dell'autore e se si estinguessero ci guadagnerebbero tutti.
          • shevathas scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Potrebbe quindi essere più interessante ragionare
            sulla ripartizione del prezzo di copertina di un
            libro da 16 , giusto poche righe sotto
            all'articolo da te
            riportato:

            Libreria 4,8
            Distributore 4,8
            Stampa 2,4
            Iva 0,6
            Autore 0,8
            Editore 2,6

            Ha ancora senso che, ad esempio, lo store on-line
            ricavi la stessa cifra della
            libreria?potrebbe avere senso se vuoi fornire un servizio decente, il che significa acquistare servizi web professionali, avere un sito curato e veloce e non un accrocchio incasinato, magari gestire qualche servizio extra come i commenti degli utenti e/o i loro profili. NB nella parte dell'editore credo comunque siano compresi, oltre il margine, anche le spese di redazione cioè: revisione editoriale, impaginazione, promozione.

            Mi piacerebbe vedere un'analisi del costo al
            dettaglio di un ebook, così come fatta per i
            libri di carta, per avere un'idea più
            certa.grosso modo togli libreria, distribuzione e stampa e aggiungi i costi di gestione della piattaforma di vendita; grosso modo 16 cartaceo e circa 8 elettronico.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Devono abbassare i prezzi!
        - Scritto da: bARABBAN3_o ff
        Pazzesco.
        Uno scrittore dovrebbe occupare mesi della sua
        vita per scrivere un romanzo e non guadagnarci ?No, non dovrebbe. Lo fa se vuole, altrimenti non lo fa. Nessuno lo costringe a scrivere.
        Per cosa lo dovrebbe fare ? Per
        solidarietà.E dagli.... non "dovrebbe". Se per te è un peso scrivere libri, non farlo e vivi sereno.
        E sti XXXXX! E paga questi 5 euro per un ebook
        (magari di autoproduzione).Per un ebook non pago proprio nulla.Per pagare voglio avere qualcosa in cambio: se io ti pagassi per un ebook, tu cosa mi dai in cambio dei soldi?
        Esci la sera e tra
        benzina, pizza e birra ci spari minimo un ventino
        e ul libro che ti da emozioni per moltissime ore,
        giorni o settimane e magari mesi tui lo vuoi a
        qualche centesimo ? Quante copie dovrebbe vendere
        il povero cane per guadagnarci qualche cosa ??Nemmeno una. Lui vende l'originale e basta. La copia.... chiunque è capace di farsela da solo, non ha senso venderle.
        • neuromante scrive:
          Re: Devono abbassare i prezzi!
          cioè, se io ad un testo ci aggiungo 300 grammi di carta e 20 grammi di inchiostro posso farti pagare 10 euro, altrimenti è gratis? cavolo rende bene vendere carta!!
          • ziovax scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: neuromante
            cioè, se io ad un testo ci aggiungo 300 grammi di
            carta e 20 grammi di inchiostro posso farti
            pagare 10 euro, altrimenti è gratis? cavolo rende
            bene vendere
            carta!!Ovvio che non è così...ma credo che dovremmo uscire dalla concezione di "costo per copia", visto che produrre una copia di un ebook non è come produrre la copia di un libro di carta.Il prezzo dovrebbe essere stabilito in base alle diverse spese che ci sono per creare e vendere un ebook e lo stesso (se vogliamo) guadagno.
          • neuromante scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            al cinema se la sala non è piena il fatto che io sia presente non comporta un costo aggiuntivo.. perché dovrei pagare il prezzo pieno? con questo non voglio dire che è necessario pagare per forza quanto un libro meno i suoi costi di stampa, distribuzione e tasse(che tra l'altro dovrebbero essere sul 30% considerando l'IVA maggiore per gli ebook ), ma neanche si può ragionare come se i libri si scrivessero da soli.. e ci sono anche altri costi.. le piattaforme di vendita dei libri elettronici costano milioni di euro, in più in Italia si vendono pochi libri.. in più questa è una economia capitalista, perciò non c'è beneficienza e chi vuole la sua copia deve pagare..io non giustifico i prezzi, dico solo che per aspettarsi prezzi più bassi bisognerebbe cambiare il sistema alla base.. bisognerebbe cambiare sistema economico o trovare un modo per aumentare l'utenza per poter abbassare il prezzo della singola copia ed avviare un circolo virtuoso.. ed io credo che si stiano muovendo verso questa seconda prospettiva..
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: neuromante
            al cinema se la sala non è piena il fatto che io
            sia presente non comporta un costo aggiuntivo..
            perché dovrei pagare il prezzo pieno?Perchè potrebbe arrivare qualcun altro a reclamare quel posto.E soprattutto, perchè il proiezionista può dirti "o paghi, o io non accendo il proiettore e tu ti passi la serata a guardare lo schermo vuoto: il proiettore è mio e lo accendo solo se voglio"Con un libro puoi fare la stessa cosa?
            io non giustifico i prezzi, dico solo che per
            aspettarsi prezzi più bassi bisognerebbe cambiare
            il sistema alla base..Appunto: e per farlo bisogna eradicare il concetto di basarsi sulla "vendita" e sulle copie.E la pirateria... forse non indica un modello nuovo, ma costringe a smuoversi dal modello vecchio.
            bisognerebbe cambiare
            sistema economico o trovare un modo per aumentare
            l'utenza per poter abbassare il prezzo della
            singola copia ed avviare un circolo virtuoso.. Il prezzo della singola copia è zero. Bisogna abbandonare il concetto che la copia abbia un costo. E se l'autore non lo fa, lo fanno gli utenti.
          • ziovax scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: neuromante
            al cinema se la sala non è piena il fatto che io
            sia presente non comporta un costo aggiuntivo..
            perché dovrei pagare il prezzo pieno? Però, cerchiamo di non paragonare le mele alle patate, fare paragoni che non c'entrano nulla non aiuta il discorso.
            con questo
            non voglio dire che è necessario pagare per forza
            quanto un libro meno i suoi costi di stampa,
            distribuzione Lo credo anche io, il costo di distribuzione è per forza differente: non ci sono oggetti da trasportare e non c'è più magazzino, ma ci sono dei kb da trasferire sulla rete e da mantenere su dei server.
            e tasse(che tra l'altro dovrebbero
            essere sul 30% considerando l'IVA maggiore per
            gli ebook ), questo è assurdo: perché l'iva degli ebook deve essere più alta dei libri di carta? questo è un provvedimento che deve essere preso subito, anzi, dalla creazione del primo ebook doveva essere così.
            ma neanche si può ragionare come se
            i libri si scrivessero da soli.. non sono uno di quelli che lo pensa.
            e ci sono anche
            altri costi.. Quantifichiamoli questi costi... si conosce molto della filiera dei libri di carta, ma poco o nulla di quella degli ebook.Gli ebook, in quanto tali, non possono avere lo stesso costo di un libro di carta... e se è più alto, non ha senso che esista oppure bisogna fare in modo di ridurlo.Poi fare 1.000.000 di libri o 1.000 libri sposta molto sul prezzo cadauno, per gli ebook non cambia nulla.
            le piattaforme di vendita dei libri
            elettronici costano milioni di euro, Non conosco le cifre e non mi intendo di economia, ma non posso pensare che una piattaforma di vendita degli ebook costi di più della carta, inchiostro, macchine per la stampa, energia usata per la produzione, spese di trasporto, magazzino, gestione della libreria, etc., altrimenti abbiamo perso in partenza.
            in più in
            Italia si vendono pochi libri.. non è giusto che a pagare le conseguenze sia un costo alto degli ebook. Se il mercato non rende non deve esistere per forza.
            in più questa è
            una economia capitalista, perciò non c'è
            beneficienza e chi vuole la sua copia deve
            pagare..Se possibile pagare il giusto: cosa giustifica il prezzo attuale dei libri? e dei libri in formato ebook, nello specifico?
            io non giustifico i prezzi, dico solo che per
            aspettarsi prezzi più bassi bisognerebbe cambiare
            il sistema alla base.. Già ti è stata data u'ottima risposta... se l'ebook viene trattato allo stesso modo del libro di carta, le speranze di costi più bassi sono poche.
            bisognerebbe cambiare
            sistema economico Questo deve essere fatto per forza: un libro di carta è diverso in tutto rispetto ad un ebook, hanno solo la stessa origine, ossia il lavoro dell'autore.
            o trovare un modo per aumentare
            l'utenza per poter abbassare il prezzo della
            singola copia ed avviare un circolo virtuoso.. ed
            io credo che si stiano muovendo verso questa
            seconda
            prospettiva..Io credo di no.iva al 23% (molto presto il 25%) rispetto al 4%, inserimento di DRM, fossilizzazione del mercato... sono cose che icidono fortemente sul prezzo finale e allontanano l'utenza.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: neuromante
            cioè, se io ad un testo ci aggiungo 300 grammi di
            carta e 20 grammi di inchiostro posso farti
            pagare 10 euro, altrimenti è gratis? Ovviamente sì: del resto, anche io in cambio ti dò un foglietto di carta con un po' di inchiostro sopra, giusto?Se mi dai un libro di carta, io i soldi te li dò volentieri. Se non mi dai niente, io non ti do niente. Semplice, no?
          • neuromante scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            oddio e io che faccio il programmatore come campo? mi sa che ho sbagliato tutto nella vita..
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: neuromante
            oddio e io che faccio il programmatore come
            campo?Realizzando programmi su commissione, come fa panda rossa, ad esempio.Oppure, vendendo il supporto, l'assistenza e la personalizzazione (come fanno milioni di programmatori di software libero in tutto il mondo)
            mi sa che ho sbagliato tutto nella vita..Mi sa di sì, se devo spiegartelo io.
          • neuromante scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            ok, l'esempio del programmatore non è perfettamente calzante, anche se pure qui ci sarebbe da ridire, se ad esempio parliamo di videogame o altri programmi per cui non esiste assistenza o realizzazione su commissione. a parte questo, secondo il tuo sistema se un giorno le persone passeranno all'ebook così come sono passate dal vinile all'mp3 mi dici come guadagneranno gli autori?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            contenuto non disponibile
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: neuromante
            ok, l'esempio del programmatore non è
            perfettamente calzante, anche se pure qui ci
            sarebbe da ridire, se ad esempio parliamo di
            videogame o altri programmi per cui non esiste
            assistenza o realizzazione su commissione. a
            parte questo, secondo il tuo sistema se un giorno
            le persone passeranno all'ebook così come sono
            passate dal vinile all'mp3 mi dici come
            guadagneranno gli
            autori?Con le donazioni libere.Oppure... non guadagneranno e basta (non è obbligatorio che si guadagni, alle volte ci si rimette anche, lo sai?)
          • bARABBAN3_o ff scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Ascolta amico sei in preda a deliri di onnipotenza o cosa ?Vai a discutere del tuo progetto con Monti e magari assieme risollevate l'economia. Ti do un consiglio: tieni solo quelli che coltivano la terra, allevano animali e quelli che producono carta. Tutto quello che c'è attorno...NON SERVE.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: bARABBAN3_o ff
            Ascolta amico sei in preda a deliri di
            onnipotenza o cosa
            ?
            Vai a discutere del tuo progetto con Monti e
            magari assieme risollevate l'economia. Ti do un
            consiglio: tieni solo quelli che coltivano la
            terra, allevano animali e quelli che producono
            carta. Tutto quello che c'è attorno...NON
            SERVE.Certo che serve.Ma deve servire a migliorare la qualita' della vita, non a far ingrassare inutili parassiti.
          • bARABBAN3_o ff scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Premesso che non sono un editore, non sono uno scrittore, non sono ricco ma spendo volentieri qualche euro ogni mese su Amazon. Ho acquistato a 0,89 "I GIORNI DELLO SCIROCCO" e mi ha portato emozioni per 4-5 giorni (l'ho bruciato); ho speso altri 0,89 per "Ex Tenebris (Nocturnia)" che sto finendo. Sono letture create da autori "sconosciuti" e anche se costassero qualche euro in più sarei disposto ad acquistarli. Amazon è il mezzo che ha permesso a loro di farsi conoscere a me e ad altri. E loro pagano il 30-40% del prezzo ad Amazon proprio per questo Poi se mi dite che voi volete leggervi tramite ebook "Il signore degli anelli" e altre robaccie commerciali bè... allora per carità fate voi. Gli ebook stanno permettendo a molti scrittori di farsi conoscere e decidere il prezzo di copertina. Per scrivere un libro fisco invece la cosa è moooolto più complessa.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: bARABBAN3_o ff
            Premesso che non sono un editore, non sono uno
            scrittore, non sono ricco ma spendo volentieri
            qualche euro ogni mese su Amazon. Ho acquistato a
            0,89 "I GIORNI DELLO SCIROCCO" e mi ha portato
            emozioni per 4-5 giorni (l'ho bruciato); ho speso
            altri 0,89 per "Ex Tenebris (Nocturnia)" che sto
            finendo.Ex tenebris è sulla prima pagina anche dei siti di download gratuito.
            Sono letture create da autori
            "sconosciuti" e anche se costassero qualche euro
            in più sarei disposto ad acquistarli. Amazon è il
            mezzo che ha permesso a loro di farsi conoscere a
            me e ad altri.Io invece li ho conosciuti dai siti gratuiti.
            Gli ebook stanno
            permettendo a molti scrittori di farsi conoscere
            e decidere il prezzo di copertina.L'ebook non ha una copertina reale, quindi nemmeno il prezzo ha significato.
            Per scrivere
            un libro fisco invece la cosa è moooolto più
            complessa.Per scrivere un libro fisico il lavoro è uguale, per pubblicarlo è diverso (ma neanche tanto: siti come lulu te lo rendono semplicissimo)
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            siti
            come lulu te lo rendono
            semplicissimo)Siti da cui tu non compri perché non hai la carta di credito.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: bARABBAN3_o ff
            Ascolta amico sei in preda a deliri di
            onnipotenza o cosa
            ?
            Vai a discutere del tuo progetto con Monti e
            magari assieme risollevate l'economia. Monti l'ha affossata, l'economia.
            Ti do un
            consiglio: tieni solo quelli che coltivano la
            terra, allevano animali e quelli che producono
            carta. Tutto quello che c'è attorno...NON
            SERVE.Quindi, suppongo che tu sia inutile. L'hai detto tu.
          • bARABBAN3_o ff scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Non è una partita tra me e te, amigo, rilassati.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: bARABBAN3_o ff
            Non è una partita tra me e te, amigo, rilassati.Paura di perdere?O hai gia' perso in partenza?Non e' una partita tra utenti, e' una partita tra idee.E la tua idea e' marcia!
          • bARABBAN3_o ff scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            si certo parte1
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Non avrei saputo rispondergli meglio!
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Non avrei saputo rispondergli meglio!Dai non ti buttare giù così. Qualcosa la saprai pur fare :(
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Impara a leggere, va!
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Impara a leggere, va!Bella rosicata (rotfl)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Se non sai comprendere il significato di una frase non è colpa mia.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Se non sai comprendere il significato di una
            frase non è colpa
            mia.E 2 (rotfl)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Wow, sai contare fino a 2!Sai contare anche fino a 7?
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: bARABBAN3_o ff

            Non è una partita tra me e te, amigo,
            rilassati.

            Paura di perdere?
            O hai gia' perso in partenza?

            Non e' una partita tra utenti, e' una partita tra
            idee.
            E la tua idea e' marcia!e quali sarebbero le due idee? Che poi sta cosa di battaglie di idee mi sa tanto da fanatismo. Bisognerebbe porsi nell'ottica di battaglia di obiettivi. E avere la necessaria capacità e volontà di mediare. Vogliamo vedere tutto ciò che è immateriale come codice software? Vogliamo che tutto sia open source? Ben venga. Viva l'open source. Ci sono eccellenti prodotti open source. Ma l'open source ha gravi problemi nel modello di business. Se tutto fosse open, non esisterebbe l'open. Dimmi quanti prodotti open di sucXXXXX conosci che non abbiano bisogno dei finanziatori, spesso closed, e quanti che vivono di vita propria.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: bARABBAN3_o ff


            Non è una partita tra me e te, amigo,

            rilassati.



            Paura di perdere?

            O hai gia' perso in partenza?



            Non e' una partita tra utenti, e' una
            partita
            tra

            idee.

            E la tua idea e' marcia!

            e quali sarebbero le due idee? http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=nick%3a%22panda+rossa%22
            Che poi sta cosa
            di battaglie di idee mi sa tanto da fanatismo.E' il forum di PI, baby.
            Bisognerebbe porsi nell'ottica di battaglia di
            obiettivi. E avere la necessaria capacità e
            volontà di mediare.Non si puo' mediare contro chi non vuole mediare.
            Vogliamo vedere tutto ciò che
            è immateriale come codice software? No, vogliamo vedere tutto cio' che e' immateriale come immateriale e trattarlo come tale.
            Vogliamo che
            tutto sia open source? Ben venga. Viva l'open
            source. Ci sono eccellenti prodotti open source.Viva l'open source!
            Ma l'open source ha gravi problemi nel modello di
            business.Assolutamente no. L'open source non ha business di suo.C'e' del business che si basa sull'open source, ma non il contrario.
            Se tutto fosse open, non esisterebbe
            l'open.Traduci.
            Dimmi quanti prodotti open di sucXXXXX
            conosci che non abbiano bisogno dei finanziatori,
            spesso closed, e quanti che vivono di vita
            propria.Che c'entra il sucXXXXX?Il sucXXXXX e' un parametro commerciale, e il resto e' di conseguenza.Oggetti open che rasentano l'indispensabilita' oggi come oggi, sono gli algoritmi di sort, gli algoritmi di crittogafia, gli algoritmi di ray-tracing...Se non fossero open, ci sarebbero in giro progrmmi piu' lenti, piu' insicuri, oppure piu' costosi perche' dovresti pagare la royalty ad un parassita che ha ben pensato di chiudere un algoritmo vitale.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossaViva l'open source!
            Oggetti open che rasentano l'indispensabilita'
            oggi come oggi, sono gli algoritmi di sort, gli
            algoritmi di crittogafia, gli algoritmi di
            ray-tracing...io ho chiesto di prodotti. Quelli che citi tu, non sono prodotti.Restando al software, l'open source migliora "l'ecosistema"? Certamente sì, ma spesso ha bisogno del closed. L'attività di consulenza non basta per fare crescere i prodotti.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa

            Viva l'open source!


            Oggetti open che rasentano
            l'indispensabilita'

            oggi come oggi, sono gli algoritmi di sort,
            gli

            algoritmi di crittogafia, gli algoritmi di

            ray-tracing...

            io ho chiesto di prodotti. Quelli che citi tu,
            non sono
            prodotti.Definisci prodotto.Una chiave inglese e' un prodotto?Per l'idraulico lo e'.Per me e' un prodotto un algoritmo di sort!
            Restando al software, l'open source migliora
            "l'ecosistema"? Certamente sì, ma spesso ha
            bisogno del closed.Non e' un bisogno tecnico.E' un bisogno puramente commerciale, per fare soldi pochi maledetti e subito, invece di guardare al futuro.
            L'attività di consulenza non
            basta per fare crescere i
            prodotti.Dici cosi' perche' non sei capace di farla, e in tal caso e' opportuno che ti dedichi alla coltivazione diretta.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            Non e' un bisogno tecnico.è un bisogno di sopravvivenza. E' un bisogno di evoluzione.


            L'attività di consulenza non

            basta per fare crescere i

            prodotti.

            Dici cosi' perche' non sei capace di farla, e in
            tal caso e' opportuno che ti dedichi alla
            coltivazione
            diretta.fammi un esempio di consulenza (e di consulente) che fa crescere un prodotto. E per crescita intendo quella di lungo periodo, quella strategica, non due fix e via.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa


            Non e' un bisogno tecnico.

            è un bisogno di sopravvivenza. E' un bisogno di
            evoluzione.L'evoluzione non ha bisogno del closed.Anzi. Il closed e i brevetti sono solo un ostacolo alla diffusione della conoscenza e al suo libero sfruttamento.




            L'attività di consulenza non


            basta per fare crescere i


            prodotti.



            Dici cosi' perche' non sei capace di farla,
            e
            in

            tal caso e' opportuno che ti dedichi alla

            coltivazione

            diretta.

            fammi un esempio di consulenza (e di consulente)
            che fa crescere un prodotto. Ci stai parlando con un consulente che fa crescere un prodotto.Ok, nel mio caso e' un prodotto aziendale ad uso interno, ma il concetto non cambia.
            E per crescita
            intendo quella di lungo periodo, quella
            strategica, non due fix e
            via.La crescita sul lungo periodo, soprattutto se strategica, ha delle implicazioni molto piu' ampie dei due fix e via.Ci sono delle implementazioni che richiedono non meno di sei mesi per la messa in produzione.E lo sai tu da qui a sei mesi che cosa cambiera'?
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            L'evoluzione non ha bisogno del closed.
            Anzi. Il closed e i brevetti sono solo un
            ostacolo alla diffusione della conoscenza e al
            suo libero
            sfruttamento.sono molto più in accordo con te di quanto pensi. Ma ribadisco che senza i soldi del closed, al momento, non vedo tanto open source che non sia il programmino.
            Ci stai parlando con un consulente che fa
            crescere un
            prodotto.
            Ok, nel mio caso e' un prodotto aziendale ad uso
            interno, ma il concetto non
            cambia.cambia di molto. Intanto se è di uso interno tanto open non è. Ed è ben diverso il fare consulenza aziendale e il fare evolvere un software.
            Ci sono delle implementazioni che richiedono non
            meno di sei mesi per la messa in
            produzione.
            E lo sai tu da qui a sei mesi che cosa cambiera'?Le implementazioni di cui mi occupo spesso richiedono ben più di sei mesi. E no, non lo so cosa succede tra sei mesi, ma è mio compito prevederlo e sapermi adeguare.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            L'evoluzione non ha bisogno del closed.

            Anzi. Il closed e i brevetti sono solo un

            ostacolo alla diffusione della conoscenza e
            al

            suo libero

            sfruttamento.

            sono molto più in accordo con te di quanto pensi.
            Ma ribadisco che senza i soldi del closed, al
            momento, non vedo tanto open source che non sia
            il
            programmino.Questo e' un limite tuo.Prova a uscire da windows, installarti una distro linux, e andare nel repository a cercare i programmi.Prova ad andare nelle universita' a vedere che cosa scrivono.Certo che se ti limiti al photoshop craccato usato unicamente per togliere gli occhi rossi alle proprie foto...

            Ci stai parlando con un consulente che fa

            crescere un

            prodotto.

            Ok, nel mio caso e' un prodotto aziendale ad
            uso

            interno, ma il concetto non

            cambia.

            cambia di molto. Non cambia.
            Intanto se è di uso interno
            tanto open non è. E' open. Solo che non frega niente a nessuno visto che i dati che gestisce sono closed.Ma e' open.I sorgenti sono a disposizione per tutti gli enti di certificazione che ne fanno richiesta di visione per valutare se sono stati rispettati i criteri di sicurezza specificati.
            Ed è ben diverso il fare
            consulenza aziendale e il fare evolvere un
            software.Anche il software aziendale evolve, e molto piu' in fretta di autocad, dovendo ottemperare a precise normative che possono cambiare dalla sera alla mattina.

            Ci sono delle implementazioni che richiedono
            non

            meno di sei mesi per la messa in

            produzione.

            E lo sai tu da qui a sei mesi che cosa
            cambiera'?

            Le implementazioni di cui mi occupo spesso
            richiedono ben più di sei mesi. E no, non lo so
            cosa succede tra sei mesi, ma è mio compito
            prevederlo e sapermi
            adeguare.Invece il mio compito e' quello di scrivere il software in modo che se ci sono variazioni significative da qui a sei mesi, io non devo perderci la notte per raddrizzare la rotta e posso continuare a godermi il forum di PI.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            Questo e' un limite tuo.
            Prova a uscire da windows, installarti una distro
            linux, e andare nel repository a cercare i
            programmi.

            Prova ad andare nelle universita' a vedere che
            cosa
            scrivono.bene. Dimmi un po' chi è che finanzia l'attività nelle università.Vuoi andare su Linux? Andiamo su Linux. Fammi un esempio di programma a cui fare riferimento.E chiudo con due domande. Eclipse esisterebbe senza i finanziatori, tutti cattivoni e parassiti? Un firefox o un un liferay, per stare su due che vanno per la maggiore?
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa

            Questo e' un limite tuo.

            Prova a uscire da windows, installarti una
            distro

            linux, e andare nel repository a cercare i

            programmi.



            Prova ad andare nelle universita' a vedere
            che

            cosa

            scrivono.

            bene. Dimmi un po' chi è che finanzia l'attività
            nelle
            università.Lo stato.
            Vuoi andare su Linux? Andiamo su Linux. Fammi un
            esempio di programma a cui fare
            riferimento.Linux.
            E chiudo con due domande. Eclipse esisterebbe
            senza i finanziatori, tutti cattivoni e
            parassiti? Emacs esiste senza finanziatori.Eclipse secondo te come e' cominciato? Un gruppo di finanziatori a tavolino ha deciso di investire in un progetto nuovo, oppure c'era gia' qualcosa nato open senza alcun finanziamento e hanno deciso di farlo crescere?Quale delle due?
            Un firefox o un un liferay, per stare
            su due che vanno per la
            maggiore?Come sopra.Firefox nasce su Gecko che era open.E ci hanno fatto sopra il browser.Il finanziamento nell'open serve solo per velocizzare gli sviluppi.Altrimenti basta aspettare.L'open non ha fretta e il tempo e' infinito.Se hai fretta, paga!
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Eclipse? Nato dall'IBM? Ma sentito almeno parlare di VisualAge? Andiamo bene. Così sì che dimostri di sapere di cosa parli.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            Eclipse? Nato dall'IBM? Ma sentito almeno parlare
            di VisualAge? Andiamo bene. Così sì che dimostri
            di sapere di cosa
            parli.Non ho mai parlato di eclipse io. Lo hai citato tu.Io so di che cosa parlo.L'open source esiste da prima del business, ed esisterebbe anche senza nessuno che ci facesse del business.Sei tu quello che insiste nel trascinare l'open nel business, ma l'open non ha bisogno del business. E' il business ad avere bisogno dell'open.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            I fatti dimostrano che hanno bisogno l'uno dell'altro. Il resto sono chiacchere.E su eclipse sei tu che ne parli dimostrando di non sapere che dici.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            I fatti dimostrano che hanno bisogno l'uno
            dell'altro. Il resto sono
            chiacchere.
            E su eclipse sei tu che ne parli dimostrando di
            non sapere che
            dici.Abbello, rileggiti il thread.Il primo che ha nominato eclipse sei stato tu.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            I fatti dimostrano che hanno bisogno l'uno

            dell'altro. Il resto sono

            chiacchere.

            E su eclipse sei tu che ne parli dimostrando
            di

            non sapere che

            dici.

            Abbello, rileggiti il thread.
            Il primo che ha nominato eclipse sei stato tu.ne ho parlato con cognizione di causa. La tua replica è stata:"Eclipse secondo te come e' cominciato? Un gruppo di finanziatori a tavolino ha deciso di investire in un progetto nuovo, oppure c'era gia' qualcosa nato open senza alcun finanziamento e hanno deciso di farlo crescere?Quale delle due?"Ne hai parlando dimostrando di non sapere, in questo caso, di che parli.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            I fatti dimostrano che hanno bisogno
            l'uno


            dell'altro. Il resto sono


            chiacchere.


            E su eclipse sei tu che ne parli
            dimostrando

            di


            non sapere che


            dici.



            Abbello, rileggiti il thread.

            Il primo che ha nominato eclipse sei stato
            tu.

            ne ho parlato con cognizione di causa. La tua
            replica è
            stata:
            "Eclipse secondo te come e' cominciato?
            Un gruppo di finanziatori a tavolino ha deciso di
            investire in un progetto nuovo, oppure c'era gia'
            qualcosa nato open senza alcun finanziamento e
            hanno deciso di farlo
            crescere?
            Quale delle due?"

            Ne hai parlando dimostrando di non sapere, in
            questo caso, di che
            parli.Eclipse, come tutti quelli che oggi sono dei grossi progetti open source, e nato come esperimento autonomo frutto di una o due persone.Solo in seguito, vista la bonta' dell'idea e' stato ampliato e ci hanno investito sopra.Questo vale per eclipse, vale per vlc, vale per mozilla, vale per tutto.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: mcmcmcmcmc



            I fatti dimostrano che hanno
            bisogno

            l'uno



            dell'altro. Il resto sono



            chiacchere.



            E su eclipse sei tu che ne parli

            dimostrando


            di



            non sapere che



            dici.





            Abbello, rileggiti il thread.


            Il primo che ha nominato eclipse sei
            stato

            tu.



            ne ho parlato con cognizione di causa. La tua

            replica è

            stata:

            "Eclipse secondo te come e' cominciato?

            Un gruppo di finanziatori a tavolino ha
            deciso
            di

            investire in un progetto nuovo, oppure c'era
            gia'

            qualcosa nato open senza alcun finanziamento
            e

            hanno deciso di farlo

            crescere?

            Quale delle due?"



            Ne hai parlando dimostrando di non sapere, in

            questo caso, di che

            parli.

            Eclipse, come tutti quelli che oggi sono dei
            grossi progetti open source, e nato come
            esperimento autonomo frutto di una o due
            persone.
            Solo in seguito, vista la bonta' dell'idea e'
            stato ampliato e ci hanno investito
            sopra.http://goo.gl/yTzXzhttp://goo.gl/ZIQbkil resto sono solo chiacchere.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            http://goo.gl/yTzXz
            http://goo.gl/ZIQbk

            il resto sono solo chiacchere.E con questo che cosa pensi di aver dimostrato?
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc




            http://goo.gl/yTzXz

            http://goo.gl/ZIQbk



            il resto sono solo chiacchere.

            E con questo che cosa pensi di aver dimostrato?se hai letto e hai compreso, non avrai problemi ad ammettere di aver scritto senza sapere di che scrivevi. Altrimenti ceh vuoi che ti dica. Va bene così. I pochi che avranno avuto voglia di leggere queste due battute avranno gli strumenti per capire. Questo mi basta.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: mcmcmcmcmc







            http://goo.gl/yTzXz


            http://goo.gl/ZIQbk





            il resto sono solo chiacchere.



            E con questo che cosa pensi di aver
            dimostrato?

            se hai letto e hai compreso, non avrai problemi
            ad ammettere di aver scritto senza sapere di che
            scrivevi. Altrimenti ceh vuoi che ti dica.Niente. La storia di eclipse non la conoscevo, ma non e' certo il caso particolare che puo' cambiare lo stato delle cose.Per un caso in cui un progetto open source nasce da un prodotto aziendale ce ne sono mille che nascono da un prodotto amatoriale.
            Va
            bene così. I pochi che avranno avuto voglia di
            leggere queste due battute avranno gli strumenti
            per capire. Questo mi
            basta.Vogliamo parlare del kernel di linux adesso?
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            Vogliamo parlare del kernel di linux adesso?se vogliamo parlare della qualità di linux, qualsiasi significato abbia questa parola, non credo saremo in disaccordo.Se vogliamo parlare dei finanziatori del kernel linux (Intel, IBM, Microsoft, ...), allora continuo a dire che l'open source e il closed source abbiano realmente bisogno l'uno dell'altro.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa


            Vogliamo parlare del kernel di linux adesso?

            se vogliamo parlare della qualità di linux,
            qualsiasi significato abbia questa parola, non
            credo saremo in
            disaccordo.
            Se vogliamo parlare dei finanziatori del kernel
            linux (Intel, IBM, Microsoft, ...), allora
            continuo a dire che l'open source e il closed
            source abbiano realmente bisogno l'uno
            dell'altro.L'open source non ha bisogno di finanziatori per due semplici motivi:1) non c'e' fretta2) non c'e' esigenza di ricavoSe qualcuno finanzia, ben venga.Se nessuno finanzia, l'open source continua col suo passo, ma continua.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: panda rossa




            Vogliamo parlare del kernel di linux
            adesso?



            se vogliamo parlare della qualità di linux,

            qualsiasi significato abbia questa parola,
            non

            credo saremo in

            disaccordo.

            Se vogliamo parlare dei finanziatori del
            kernel

            linux (Intel, IBM, Microsoft, ...), allora

            continuo a dire che l'open source e il closed

            source abbiano realmente bisogno l'uno

            dell'altro.

            L'open source non ha bisogno di finanziatori per
            due semplici
            motivi:
            1) non c'e' fretta
            2) non c'e' esigenza di ricavo

            Se qualcuno finanzia, ben venga.
            Se nessuno finanzia, l'open source continua col
            suo passo, ma
            continua.certamente vero. Ma qui si torna al punto iniziale da cui siamo partiti in questa nostra discussione.Dimmi quanti prodotti open di sucXXXXX conosci che non abbiano bisogno dei finanziatori, spesso closed, e quanti che vivono di vita propria.Cosa si intende per sucXXXXX e cosa per bisogno? Ognuno può avere la sua opinione, ma se prendiamo in esame quella più comune...Il kernel linux, se vogliamo restare al tuo esempio, non avrà bisogno ideale dei finanziatori, ma ne ha un bisogno reale. Come sempre a contare sono i fatti, e i fatti dicono che il kernel linux è finanziato dai "cattivoni".
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            certamente vero. Ma qui si torna al punto
            iniziale da cui siamo partiti in questa nostra
            discussione.
            Dimmi quanti prodotti open di sucXXXXX conosci
            che non abbiano bisogno dei finanziatori, spesso
            closed, e quanti che vivono di vita
            propria.Non posso farlo.E' evidente che io e te abbiamo un metro diverso per misurare il "prodotto di sucXXXXX".Potrei citare il gcc come prodotto open di sucXXXXX, che col tuo metro neanche comparita' in classifica.
            Cosa si intende per sucXXXXX e cosa per bisogno?
            Ognuno può avere la sua opinione, ma se prendiamo
            in esame quella più
            comune...Quella piu' comune e' la possibilita' di risolvere problemi, e niente e' megli di un compilatore per risolvere i problemi.
            Il kernel linux, se vogliamo restare al tuo
            esempio, non avrà bisogno ideale dei
            finanziatori, ma ne ha un bisogno reale. Perche'?
            Come
            sempre a contare sono i fatti, e i fatti dicono
            che il kernel linux è finanziato dai
            "cattivoni".I fatti dicono che il kernel linux e' sviluppato dai "buoni" e lo sarebbe a prescindere dai "cattivoni".
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            Non posso farlo.
            E' evidente che io e te abbiamo un metro diverso
            per misurare il "prodotto di
            sucXXXXX".

            Potrei citare il gcc come prodotto open di
            sucXXXXX, che col tuo metro neanche comparita' in
            classifica.il gcc è un buon esempio di prodotto di sucXXXXX. Che non abbia tra i finanziatori i cattivoni ho dei dubbi. Chi finanzia GNU? FSF? Chi sono i "Corporate Patron della FSF"? Google, IBM, HP e chi altro?
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa


            Non posso farlo.

            E' evidente che io e te abbiamo un metro
            diverso

            per misurare il "prodotto di

            sucXXXXX".



            Potrei citare il gcc come prodotto open di

            sucXXXXX, che col tuo metro neanche
            comparita'
            in

            classifica.

            il gcc è un buon esempio di prodotto di sucXXXXX.
            Che non abbia tra i finanziatori i cattivoni ho
            dei dubbi. Chi finanzia GNU? FSF? Chi sono i
            "Corporate Patron della FSF"? Google, IBM, HP e
            chi
            altro?Ribadisco il concetto: i finanziamenti non sono necessari!Chiunque potrebbe mettersi la sera, dopo cena, a scrivere codice per il gcc, senza bisogno di tutti quei finanziamenti.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: panda rossa




            Non posso farlo.


            E' evidente che io e te abbiamo un metro

            diverso


            per misurare il "prodotto di


            sucXXXXX".





            Potrei citare il gcc come prodotto open
            di


            sucXXXXX, che col tuo metro neanche

            comparita'

            in


            classifica.



            il gcc è un buon esempio di prodotto di
            sucXXXXX.

            Che non abbia tra i finanziatori i cattivoni
            ho

            dei dubbi. Chi finanzia GNU? FSF? Chi sono i

            "Corporate Patron della FSF"? Google, IBM,
            HP
            e

            chi

            altro?

            Ribadisco il concetto: i finanziamenti non sono
            necessari!
            Chiunque potrebbe mettersi la sera, dopo cena, a
            scrivere codice per il gcc, senza bisogno di
            tutti quei
            finanziamenti.a parte che con la struttura di sti commenti si inizia a non capirsi una beneamata.Comunqueil chiunque che può fare qualsiasi è una favola che non esiste. Come pensare che chiunque può scrivere un libro. C'è chi si mette su un foglio e scrive una pagina di un libro e chi si mette su di un foglio e ci ottiene ricami da carta igenica.Per il software in cui serve collaborazione e gestione è, forse, ancor peggio. Collaborazione e gestione, quando si esce dal programmino da cantinaro, hanno costi (e finanziamenti, fortunatamente).
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            a parte che con la struttura di sti commenti si
            inizia a non capirsi una
            beneamata.Inserisci queste nel foglio di stile@-moz-document url-prefix("http://punto-informatico.it/b.aspx") { div.col2 { width: 2000px !important; } div#CSX_DivIFrame { float: left !important; }}E' open source!

            Comunque

            il chiunque che può fare qualsiasi è una favola
            che non esiste.Quindi il gcc si scrive da solo, ha raggiunto la vita propria, si replica e si riproduce.
            Come pensare che chiunque può
            scrivere un libro. Anche i libri si scrivono da soli, ormai.Oppure c'e' un'app?
            C'è chi si mette su un foglio
            e scrive una pagina di un libro e chi si mette su
            di un foglio e ci ottiene ricami da carta
            igenica.Open source non significa che qualunque idiota sia in grado di scrivere codice, ma che se qualcuno in grado di farlo vuole, allora puo'.
            Per il software in cui serve collaborazione e
            gestione è, forse, ancor peggio. Collaborazione e
            gestione, quando si esce dal programmino da
            cantinaro, hanno costi (e finanziamenti,
            fortunatamente).Se c'e' una cosa che non ha costi, questa e' proprio il software!Mi rendo conto che il prerequisito per scrivere software sia una cosa alquanto rara e disprezzata: il cervello.Ma ti posso assicurare che ce ne sono ancora in circolazione quanto basta.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            a parte che con la struttura di sti commenti
            si

            inizia a non capirsi una

            beneamata.

            Inserisci queste nel foglio di stile

            @-moz-document
            url-prefix("http://punto-informatico.it/b.aspx")
            {
            div.col2 { width: 2000px !important; }
            div#CSX_DivIFrame { float: left !important; }
            }

            E' open source!la mia visione è diversa. Fino a che i commenti hanno sufficiente leggibilità bene. Poi chiudo.




            Comunque



            il chiunque che può fare qualsiasi è una
            favola

            che non esiste.

            Quindi il gcc si scrive da solo, ha raggiunto la
            vita propria, si replica e si
            riproduce.


            Come pensare che chiunque può

            scrivere un libro.

            Anche i libri si scrivono da soli, ormai.
            Oppure c'e' un'app?


            C'è chi si mette su un foglio

            e scrive una pagina di un libro e chi si
            mette
            su

            di un foglio e ci ottiene ricami da carta

            igenica.

            Open source non significa che qualunque idiota
            sia in grado di scrivere codice, ma che se
            qualcuno in grado di farlo vuole, allora
            puo'.


            Per il software in cui serve collaborazione e

            gestione è, forse, ancor peggio.
            Collaborazione
            e

            gestione, quando si esce dal programmino da

            cantinaro, hanno costi (e finanziamenti,

            fortunatamente).

            Se c'e' una cosa che non ha costi, questa e'
            proprio il
            software!qui sbagli. Il tempo impiegato per scrivere è di per sè un costo. Puoi non monetizzarlo, ma è un costo.
            Mi rendo conto che il prerequisito per scrivere
            software sia una cosa alquanto rara e
            disprezzata: il
            cervello.
            Ma ti posso assicurare che ce ne sono ancora in
            circolazione quanto
            basta.e qui sbagli di nuovo. Il cervello va alimentato. Ed ecco un altro costo. Puoi non monetizzarlo, ma è un costo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: mcmcmcmcmc




            a parte che con la struttura di sti
            commenti

            si


            inizia a non capirsi una


            beneamata.



            Inserisci queste nel foglio di stile



            @-moz-document


            url-prefix("http://punto-informatico.it/b.aspx")

            {

            div.col2 { width: 2000px !important; }

            div#CSX_DivIFrame { float: left !important;
            }

            }



            E' open source!

            la mia visione è diversa. Fino a che i commenti
            hanno sufficiente leggibilità bene. Poi
            chiudo.E una visione closed, la tua, visto che alla fine chiudi.Io invece che ho una visione open, prendo il codice, lo modifico e rilascio il miglioramento.

            Se c'e' una cosa che non ha costi, questa e'

            proprio il

            software!

            qui sbagli. Il tempo impiegato per scrivere è di
            per sè un costo. Puoi non monetizzarlo, ma è un
            costo.E' un costo se c'e' qualcuno che commissiona, altrimenti non e' un costo, e' passione.Che costo hai tu nel postare commenti su PI?Io nessuno.

            Ma ti posso assicurare che ce ne sono ancora
            in

            circolazione quanto

            basta.

            e qui sbagli di nuovo. Il cervello va alimentato.
            Ed ecco un altro costo. Puoi non monetizzarlo, ma
            è un costo.Il cervello va alimentato con stimoli, e lo scrivere codice e' uno stimolo.In pratica il cervello si nutre di quanto esso stesso produce.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: mcmcmcmcmc






            a parte che con la struttura di sti

            commenti


            si



            inizia a non capirsi una



            beneamata.





            Inserisci queste nel foglio di stile





            @-moz-document





            url-prefix("http://punto-informatico.it/b.aspx")


            {


            div.col2 { width: 2000px !important; }


            div#CSX_DivIFrame { float: left
            !important;

            }


            }





            E' open source!



            la mia visione è diversa. Fino a che i
            commenti

            hanno sufficiente leggibilità bene. Poi

            chiudo.

            E una visione closed, la tua, visto che alla fine
            chiudi.
            Io invece che ho una visione open, prendo il
            codice, lo modifico e rilascio il
            miglioramento.



            Se c'e' una cosa che non ha costi,
            questa
            e'


            proprio il


            software!



            qui sbagli. Il tempo impiegato per scrivere
            è
            di

            per sè un costo. Puoi non monetizzarlo, ma è
            un

            costo.

            E' un costo se c'e' qualcuno che commissiona,
            altrimenti non e' un costo, e'
            passione.
            Che costo hai tu nel postare commenti su PI?
            Io nessuno.



            Ma ti posso assicurare che ce ne sono
            ancora

            in


            circolazione quanto


            basta.



            e qui sbagli di nuovo. Il cervello va
            alimentato.

            Ed ecco un altro costo. Puoi non
            monetizzarlo,
            ma

            è un costo.

            Il cervello va alimentato con stimoli, e lo
            scrivere codice e' uno
            stimolo.
            In pratica il cervello si nutre di quanto esso
            stesso
            produce.ha il costo del tempo speso. E il tempo è un bene limitato, da decidere bene come spendere (e ripartire).
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            - Scritto da: panda rossa



            - Scritto da: mcmcmcmcmc








            a parte che con la struttura
            di
            sti


            commenti



            si




            inizia a non capirsi una




            beneamata.







            Inserisci queste nel foglio di
            stile







            @-moz-document









            url-prefix("http://punto-informatico.it/b.aspx")



            {



            div.col2 { width: 2000px
            !important;
            }



            div#CSX_DivIFrame { float: left

            !important;


            }



            }







            E' open source!





            la mia visione è diversa. Fino a che i

            commenti


            hanno sufficiente leggibilità bene. Poi


            chiudo.



            E una visione closed, la tua, visto che alla
            fine

            chiudi.

            Io invece che ho una visione open, prendo il

            codice, lo modifico e rilascio il

            miglioramento.





            Se c'e' una cosa che non ha costi,

            questa

            e'



            proprio il



            software!





            qui sbagli. Il tempo impiegato per
            scrivere

            è

            di


            per sè un costo. Puoi non monetizzarlo,
            ma
            è

            un


            costo.



            E' un costo se c'e' qualcuno che commissiona,

            altrimenti non e' un costo, e'

            passione.

            Che costo hai tu nel postare commenti su PI?

            Io nessuno.





            Ma ti posso assicurare che ce ne
            sono

            ancora


            in



            circolazione quanto



            basta.





            e qui sbagli di nuovo. Il cervello va

            alimentato.


            Ed ecco un altro costo. Puoi non

            monetizzarlo,

            ma


            è un costo.



            Il cervello va alimentato con stimoli, e lo

            scrivere codice e' uno

            stimolo.

            In pratica il cervello si nutre di quanto
            esso

            stesso

            produce.

            ha il costo del tempo speso. E il tempo è un bene
            limitato, da decidere bene come spendere (e
            ripartire).Oppure e' un investimento, che contribuisce a migliorare il cervello, annessi e connessi.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            Oppure e' un investimento, che contribuisce a
            migliorare il cervello, annessi e
            connessi.ciò che migliora è sempre un investimento. In tal caso si parla di costo dell'investimento.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa


            Oppure e' un investimento, che contribuisce a

            migliorare il cervello, annessi e

            connessi.

            ciò che migliora è sempre un investimento.No, perche' tutto migliora.
            In tal
            caso si parla di costo
            dell'investimento.Sei troppo ancorato a delle logiche che male si applicano al software e all'open in particolare.Non riesci ad accettare l'idea che ci sia gente che fa delle cose perche' gli piace farle e le farebbe comunque anche se nessuno gliele commissiona.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Ho passato anni a fare attività di volontariato. Figurati se non posso accettare il tuo discorso. È miope non vedere il tempo speso come un costo, per quanto questo costo sia ben accetto da chi lo affronta.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            Inserisci queste nel foglio di stile

            @-moz-document
            url-prefix("http://punto-informatico.it/b.aspx")
            {
            div.col2 { width: 2000px !important; }
            div#CSX_DivIFrame { float: left !important; }
            }

            E' open source!e a dirla tutta, ma a dirlo piano che non è tanto open source, basta aumentare la width, volendo. Ma non volendo no.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            Inserisci queste nel foglio di stile



            @-moz-document


            url-prefix("http://punto-informatico.it/b.aspx")

            {

            div.col2 { width: 2000px !important; }

            div#CSX_DivIFrame { float: left !important;
            }

            }



            E' open source!

            e a dirla tutta, ma a dirlo piano che non è tanto
            open source, basta aumentare la width, volendo.
            Ma non volendo
            no.Non ti basta sapere che bisogna aumentare la width, ma anche DOVE aumentare la width.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            Inserisci queste nel foglio di stile





            @-moz-document





            url-prefix("http://punto-informatico.it/b.aspx")


            {


            div.col2 { width: 2000px !important; }


            div#CSX_DivIFrame { float: left
            !important;

            }


            }





            E' open source!



            e a dirla tutta, ma a dirlo piano che non è
            tanto

            open source, basta aumentare la width,
            volendo.

            Ma non volendo

            no.

            Non ti basta sapere che bisogna aumentare la
            width, ma anche DOVE aumentare la
            width.un inspect element e via.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            un inspect element e via.e se uno non è al pc? Qualcosa si fa. Ed ecco il punto. Il costo vale la candela? Se sì si procede se no si chiude.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            un inspect element e via.
            e se uno non è al pc? Qualcosa si fa. Ed ecco il
            punto. Il costo vale la candela? Se sì si procede
            se no si
            chiude.Non essendoci alcun costo, la candela e' gratis.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Il tempo perso è ad alto costo, se si hanno impegni. Per chi ha pochi impegni il costo è basso.
          • shevathas scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: panda rossa




            Vogliamo parlare del kernel di linux
            adesso?



            se vogliamo parlare della qualità di linux,

            qualsiasi significato abbia questa parola,
            non

            credo saremo in

            disaccordo.

            Se vogliamo parlare dei finanziatori del
            kernel

            linux (Intel, IBM, Microsoft, ...), allora

            continuo a dire che l'open source e il closed

            source abbiano realmente bisogno l'uno

            dell'altro.

            L'open source non ha bisogno di finanziatori per
            due semplici
            motivi:
            1) non c'e' fretta
            2) non c'e' esigenza di ricavo

            Se qualcuno finanzia, ben venga.
            Se nessuno finanzia, l'open source continua col
            suo passo, ma
            continua.leeeento... vedi hurd.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: shevathas

            Se qualcuno finanzia, ben venga.

            Se nessuno finanzia, l'open source continua
            col

            suo passo, ma

            continua.

            leeeento... vedi hurd.Se hai cosi' fretta di avere hurd, fai la tua parte.Ricorda che ci sono solo due certezze nell'universo: la prima e' che il sistema solare sara' destinato a venire inghiottito dal sole, la seconda e' che hurd vedra' la luce prima.Devi solo sederti in riva al fiume e aspettare.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas



            Se qualcuno finanzia, ben venga.


            Se nessuno finanzia, l'open source
            continua

            col


            suo passo, ma


            continua.



            leeeento... vedi hurd.

            Se hai cosi' fretta di avere hurd, fai la tua
            parte.
            Ricorda che ci sono solo due certezze
            nell'universo: la prima e' che il sistema solare
            sara' destinato a venire inghiottito dal sole, la
            seconda e' che hurd vedra' la luce
            prima.

            Devi solo sederti in riva al fiume e aspettare.quindi confermi che la storia dei Maya è tutta una bufala?
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: shevathas





            Se qualcuno finanzia, ben venga.



            Se nessuno finanzia, l'open source

            continua


            col



            suo passo, ma



            continua.





            leeeento... vedi hurd.



            Se hai cosi' fretta di avere hurd, fai la tua

            parte.

            Ricorda che ci sono solo due certezze

            nell'universo: la prima e' che il sistema
            solare

            sara' destinato a venire inghiottito dal
            sole,
            la

            seconda e' che hurd vedra' la luce

            prima.



            Devi solo sederti in riva al fiume e
            aspettare.

            quindi confermi che la storia dei Maya è tutta
            una
            bufala?No, e' stata solo un pochino sopravvalutata la storia dei maya.Nel 2012 non finira' tutto il mondo, ma solo l'europa, almeno per quanto riguarda l'aspetto economico.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Hurd ha già visto la luce... esiste la distribuzione Debian Hurd.Ma è un sistema sperimentale, e tutto sommato non c'è poi una grande spinta ad usarlo o a svilupparlo (uno dei vantaggi teorici di un microkernel è che dovrebbe essere più facile da sviluppare e mantenere... ma allora perchè lo sviluppo di hurd, e degli altri microkernel, va così a rilento?)
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: bARABBAN3_o ff
            Non è una partita tra me e te, amigo, rilassati.E' Monti che affossa l'economia a innervosirlo. Lui la vuole risollevare non comprando niente.
          • bARABBAN3_o ff scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            si certo parte2
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            E' Monti che affossa l'economia a innervosirlo.
            Lui la vuole risollevare non comprando
            niente.Io la voglio risollevare eliminando gli sprechi di soldi.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Io la voglio risollevare eliminando gli sprechi
            di
            soldi.Una frase che non vuol dire niente. Al massimo si può pretendere di tagliare gli sprechi della pubblica amministrazione. Ma qualsiasi commercio, utile o futile, arreca vantaggio all'ecosistema economico.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Una frase che non vuol dire niente. Ok, te la spiego: dare soldi a chi svolge una attività improduttiva o inutile è uno spreco.Se tu non lavori, ma chiedi soldi perchè in passato hai lavorato per scrivere un libro, darti dei soldi è uno spreco.Se non c'è bisogno di te, perchè una macchina può fare lo stesso lavoro che fai tu con una spesa minore, darti dei soldi è uno spreco.Capito?
            Ma qualsiasi commercio,
            utile o futile, arreca vantaggio all'ecosistema
            economico.No: se sei pagato per una attività che non produce ricchezza, significa che i cittadini (TUTTI) avranno una spesa maggiore, e riceveranno meno beni in cambio: questo porta all'inflazione.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi

            No: se sei pagato per una attività che non
            produce ricchezza, significa che i cittadini
            (TUTTI) avranno una spesa maggiore, e riceveranno
            meno beni in cambio: questo porta
            all'inflazione.è arrivato l'economista.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Se non sei d'accordo con i miei argomenti, mostrami i tuoi.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Se non sei d'accordo con i miei argomenti,
            mostrami i
            tuoi.Purtroppo gli adulti non hanno tutto questo tempo da dedicarti. Accontentati di quello che ti ho detto io per oggi ;)Ciao bambino
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Purtroppo gli adulti non hanno tutto questo tempo
            da dedicarti. Accontentati di quello che ti ho
            detto io per oggi
            ;)

            Ciao bambinoCiao vecchietto!Sta per passare l'infermiera con il clistere?
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Se non sei d'accordo con i miei argomenti,
            mostrami i
            tuoi.Non ho l'abitudine di parlare/scrivere di ciò che non conosco bene. Non sono un economista. Ma ne so abbastanza per capire che le tue affermazioni non sono vere. Da cui ne deduco che anche tu non sei economista, ma parli tranquillamente di ciò che non conosci. E questo scredita anche le cose che dici quando parli di qualcosa che conosci.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Non ho l'abitudine di parlare/scrivere di ciò che
            non conosco bene.Allora lascia parlare chi ne sa più di te.
            Non sono un economista. Ma ne
            so abbastanza per capire che le tue affermazioni
            non sono vere.Allora non avrai problemi a scrivere l'"abbastanza" che dici di sapere.Oppure il tuo è integralismo religioso? "non so di cosa sto parlando, ma ho ragione io"
            Da cui ne deduco che anche tu non
            sei economista, ma parli tranquillamente di ciò
            che non conosci.Come fai a dire che non le conosco se non le conosci nemmeno tu?
            E questo scredita anche le cose
            che dici quando parli di qualcosa che
            conosci.No, perchè tu non puoi nemmeno sapere se tali affermazioni vengono dalla stessa persona.Come io non posso saperlo di te. Chiunque potrebbe firmarsi con un nick uguale al tuo e dire qualche ca22ata: invaliderebbe tutto quello che hai scritto?
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            No, perchè tu non puoi nemmeno sapere se tali
            affermazioni vengono dalla stessa
            persona.
            Come io non posso saperlo di te. Chiunque
            potrebbe firmarsi con un nick uguale al tuo e
            dire qualche ca22ata: invaliderebbe tutto quello
            che hai
            scritto?si capisce bene se chi scrive è credibile o no.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            No: si capisce se quello che c'è scritto è credibile o no.Se dovessi giudicare chi scrive... come giudicherei uno che per scrivere il nome ha battuto freneticamente i tasti m e c, come hai fatto tu?
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            No: si capisce se quello che c'è scritto è
            credibile o
            no.la credibilità di chi scrive sta in cosa scrive e in come lo scrive. Le parole sono importanti.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Appunto: quello che conta è cosa scrivi, non chi lo scrive (soprattutto qui, dove non si può nemmeno sapere chi ha scritto)
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Appunto: quello che conta è cosa scrivi, non chi
            lo scrive (soprattutto qui, dove non si può
            nemmeno sapere chi ha
            scritto)e se scrivi qualcosa di non credibile non sei credibile, chiunque tu sia.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Appunto: quello che conta è cosa scrivi, non
            chi

            lo scrive (soprattutto qui, dove non si può

            nemmeno sapere chi ha

            scritto)

            e se scrivi qualcosa di non credibile non sei
            credibile, chiunque tu
            sia.Non stiamo mica parlando di oroscopi e tarocchi per parlare di credibilita'.Qui stiamo parlando di concetti supportati da fatti.Un fatto e' un fatto, e non puo' essere o non essere credibile.Dal suo esordio fino ad oggi, Rihanna ha venduto 20 milioni di album e 60 milioni di singoli[5] (http://it.wikipedia.org/wiki/Rihanna)Questo e' un fatto.Non puoi non crederci, e' cosi'!E chiunque viene qui a dire che la pirateria uccide la musica, non e' credibile, visto che il fatto citato lo smentisce.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            Dal suo esordio fino ad oggi, Rihanna ha venduto
            20 milioni di album e 60 milioni di singoli[5]
            (http://it.wikipedia.org/wiki/Rihanna)

            Questo e' un fatto.
            Non puoi non crederci, e' cosi'!

            E chiunque viene qui a dire che la pirateria
            uccide la musica, non e' credibile, visto che il
            fatto citato lo
            smentisce.esatto. Io, personalmente, non ho mai detto nè pensato che la pirateria uccide la musica. Anzi, io sono tra quelli che credono che chi fa pirateria è solo un ingranaggio del sistema che pensa di combattere.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Se tu non lavori, ma chiedi soldi perchè in
            passato hai lavorato per scrivere un libro, darti
            dei soldi è uno
            spreco.Cosa che non fa risollevare l'economia come dicevi prima. Inoltre tu poi il libro lo vuoi scaricare lo stesso illegalmente. Quindi non è uno spreco, sei tu che fai il furbo.

            Se non c'è bisogno di te, perchè una macchina può
            fare lo stesso lavoro che fai tu con una spesa
            minore, darti dei soldi è uno
            spreco.

            Capito?
            I libri non si scrivono da soli. La rete ti permette di ottenerli illegalmente gratis ed è questo che fai. Cosa ben diversa da una macchina che sostituisce il lavoro umano.
            No: se sei pagato per una attività che non
            produce ricchezza, significa che i cittadini
            (TUTTI) avranno una spesa maggiore, e riceveranno
            meno beni in cambio: questo porta
            all'inflazione.Se sei pagato produce ricchezza. Chiaro che per vie illegali si può evitare di pagare, così può fare un evasore. Con tutto ciò non hai dimostrato che con la tua attività illecita riesci a risollevare l'economia. Anzi il contrario. Meno si compra e più l'economia ristagna. Il bello è che prima ti lamentavi di Monti.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Se tu non lavori, ma chiedi soldi perchè in

            passato hai lavorato per scrivere un libro,
            darti

            dei soldi è uno

            spreco.

            Cosa che non fa risollevare l'economia come
            dicevi prima.Vero. Ma non la fa nemmeno peggiorare.Se invece ti dessi dei soldi, peggiorerei la situazione, perchè tu con quei soldi non produrresti nulla.
            Inoltre tu poi il libro lo vuoi
            scaricare lo stesso illegalmente.Il download non è illegale, ti piaccia o no.
            Quindi non è uno spreco, sei tu che fai il furbo.Meglio furbo che stupido.

            I libri non si scrivono da soli.Ma infatti io non voglio fartene scrivere uno, ne voglio uno che è già stato scritto e che quindi non ha più bisogno di lavoro.
            La rete ti
            permette di ottenerli illegalmente gratis ed è
            questo che fai.Non è illegale. Comunque, sì, la rete mi permette di ottenerli gratis e lo faccio. Se una macchina fa il lavoro gratis, è inutile pagare qualcuno per fare quello stesso lavoro.
            Cosa ben diversa da una macchina
            che sostituisce il lavoro
            umano.Falso: la macchina sostituisce tutto il lavoro di pubblicazione, stampa e distribuzione.
            Se sei pagato produce ricchezza.Chi produce ricchezza? La tua frase mi sembra incompleta.O volevi scrivere "se sei pagato produci ricchezza"?Comunque: dimmi quale ricchezza verrebbe prodotta, allora.
            Chiaro che per
            vie illegali si può evitare di pagare, così può
            fare un evasore.L'evasione non c'entra nulla.

            Con tutto ciò non hai dimostrato che con la tua
            attività illecita riesci a risollevare
            l'economia.Certo che l'ho dimostrato: se tu prima campavi senza lavorare, o facendo un lavoro improduttivo, dopo non puoi più farlo e se vuoi mangiare devi andare a zappare la terra. Questo significa che viene prodotta una quantità maggiore di cibo.
            Anzi il contrario. Meno si compra e
            più l'economia ristagna.L'economia si basa sulla produzione, non sull'acquisto.Altrimenti... se io compro da te un pezzo di carta a un euro, tu lo ricompri da me a due euro, io lo ricompro da te a quattro, e continuiamo a rimbalzarcelo così, avremmo fatto girare l'economia. Ma una cosa del genere sarebbe del tutto inutile.
            Il bello è che prima ti lamentavi di Monti.E me ne lamento ancora. Come mi lamento di quelli che quando non sanno cosa dire la buttano in politica.
          • shevathas scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Se non c'è bisogno di te, perchè una macchina può
            fare lo stesso lavoro che fai tu con una spesa
            minore, darti dei soldi è uno
            spreco.

            Capito?
            il tuo autore ideale di libri, gratis ;)http://www.polygen.org/
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            Anche per la musica:http://gingerbooth.com/courseware/fracmusic.html
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: neuromante
            cioè, se io ad un testo ci aggiungo 300 grammi di
            carta e 20 grammi di inchiostro posso farti
            pagare 10 euro, altrimenti è gratis? cavolo rende
            bene vendere
            carta!!Quasi piu' del vendere ghiaccio.
          • neuromante scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: neuromante

            cioè, se io ad un testo ci aggiungo 300
            grammi
            di

            carta e 20 grammi di inchiostro posso farti

            pagare 10 euro, altrimenti è gratis? cavolo
            rende

            bene vendere

            carta!!

            Quasi piu' del vendere ghiaccio.era una freddura? :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: neuromante
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: neuromante


            cioè, se io ad un testo ci aggiungo 300

            grammi

            di


            carta e 20 grammi di inchiostro posso
            farti


            pagare 10 euro, altrimenti è gratis?
            cavolo

            rende


            bene vendere


            carta!!



            Quasi piu' del vendere ghiaccio.

            era una freddura? :DNuovo del forum?Non conosci il mito del venditore di ghiaccio?Era una citazione.
          • neuromante scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            si, praticamente sono nuovo :)
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: neuromante
            si, praticamente sono nuovo :)Allora ti riassumo.Il venditore di ghiaccio e' quella figura retorica che viene spesso citata per esemplifcare il concetto che e' inevitabile che i progressi tecnologici portino alla scomparsa di determinate professioni o servizi, e ne creino delle altre, a dispetto dell'anacronistico videotecaro che oggi insiste ancora col voler campare offrendo un servizio che piu' nessuno richiede.I venditori di ghiaccio piu' intelligenti, hanno aperto una gelateria e oggi vendono granite.Gli altri invece si sono messi a piangere perche' lo stato non li ha difesi, non ha messo una tassa di equo compenso sui frigoriferi ne' una legge che proibisse alla gente di farsi il ghiaccio a casa.Ogni riferimento ai videotecari e affini non e' affatto casuale.
        • bARABBAN3_o ff scrive:
          Re: Devono abbassare i prezzi!
          " E dagli ", cosa ?Ma scendi dall'alloro e guardati intorno. Che hai la casa zeppa di carta e calamaio ? In un libro si paga la creatività e non il suo peso.. Poi se a te piace il libro è meglio che eviti di commentare un articolo dove si discute di libro elettronico. Se non acquisteresti libri "inesistenti" digitali che commenti a fare ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: bARABBAN3_o ff
            " E dagli ", cosa ?
            Ma scendi dall'alloro e guardati intorno. Che hai
            la casa zeppa di carta e calamaio ? In un libro
            si paga la creatività e non il suo peso.."Si paga a chi?I romanzieri russi sono tutti morti da un pezzo.Anche Dumas padre e figlio sono morti, Hugo e' morto...Tutti coloro che vale la pena leggere sono morti.E se qualcuno fosse ancora in vita, aspetteremo che trapassi, e nel frattempo leggiamo altri autori.
          • bARABBAN3_o ff scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            e qui stai parlando di scelte di lettura, mi spiace per te, che vuoi che ti dica ?
          • embe scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            I romanzieri russi sono tutti morti da un pezzo.
            Anche Dumas padre e figlio sono morti, Hugo e'
            morto...
            Tutti coloro che vale la pena leggere sono morti.

            E se qualcuno fosse ancora in vita, aspetteremo
            che trapassi, e nel frattempo leggiamo altri
            autori.Però se questo ragionamento l'avessero fatto "i nostri avi" quando gli autori che citi erano ancora in vita oggi tu non potresti leggere le loro opere.Allo stesso modo se oggi tutti ragionassero come te i nostri figli sarebbero probabilmente privati di molte opere.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: embe

            I romanzieri russi sono tutti morti da un
            pezzo.

            Anche Dumas padre e figlio sono morti, Hugo
            e'

            morto...

            Tutti coloro che vale la pena leggere sono
            morti.



            E se qualcuno fosse ancora in vita,
            aspetteremo

            che trapassi, e nel frattempo leggiamo altri

            autori.

            Però se questo ragionamento l'avessero fatto "i
            nostri avi" quando gli autori che citi erano
            ancora in vita oggi tu non potresti leggere le
            loro
            opere.Mica vero.Tu stai ipotizzando che qualcuno scriva solo se c'e' da guadagnarci.Io invece sostengo che quelli a cui piace scrivere lo fanno a prescindere.Io posso dimostrarti la bonta' della mia ipotesi, indicandoti le centinaia e centinaia di autori che hanno il famoso "romanzo nel cassetto" che non hanno mai pubblicato.Ma lo hanno scritto comunque.
            Allo stesso modo se oggi tutti ragionassero come
            te i nostri figli sarebbero probabilmente privati
            di molte opere.E quindi, le migliaia e migliaia di opere che ci sono state tramandate dal passato, le hanno portate gli ufo?
          • embe scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Mica vero.
            Tu stai ipotizzando che qualcuno scriva solo se
            c'e' da
            guadagnarci.
            Io invece sostengo che quelli a cui piace
            scrivere lo fanno a
            prescindere.
            Beh, ad esempio Dumas e Dostoevskij (per rimanere fra quelli che hai citato) non regalavano le proprie opere... ci campavano vendendole... Credi che se non ne avessero ricevuto un guadagno avrebbero comunque scritto tutto quello che hanno scritto?
            Io posso dimostrarti la bonta' della mia ipotesi,
            indicandoti le centinaia e centinaia di autori
            che hanno il famoso "romanzo nel cassetto" che
            non hanno mai
            pubblicato.
            Ma lo hanno scritto comunque.Mi sfugge il punto... se c'è la prospettiva di un guadagno lo tengono nel cassetto... se non li pagassimo a prescindere invece li distribuirebbero?


            Allo stesso modo se oggi tutti ragionassero
            come

            te i nostri figli sarebbero probabilmente
            privati

            di molte opere.

            E quindi, le migliaia e migliaia di opere che ci
            sono state tramandate dal passato, le hanno
            portate gli
            ufo?Ci sono state tramandate dal passato perchè hanno avuto sucXXXXX nel passato... molto probabilmente altre migliaia e migliaia di opera del passato non ci sono state tramandate perchè non hanno avuto sucXXXXX...
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: embe
            Beh, ad esempio Dumas e Dostoevskij (per rimanere
            fra quelli che hai citato) non regalavano le
            proprie opere... ci campavano vendendole...Dumas padre faceva il copista, e oltre ai romanzi ha scritto parecchie opere teatrali (e a teatro si paga il biglietto).Dostoevskij era di famiglia nobile, proprietario terriero.
            Credi che se non ne avessero ricevuto un guadagno
            avrebbero comunque scritto tutto quello che hanno
            scritto?Si.

            Io posso dimostrarti la bonta' della mia
            ipotesi,

            indicandoti le centinaia e centinaia di
            autori

            che hanno il famoso "romanzo nel cassetto"
            che

            non hanno mai

            pubblicato.

            Ma lo hanno scritto comunque.

            Mi sfugge il punto... se c'è la prospettiva di un
            guadagno lo tengono nel cassetto... se non li
            pagassimo a prescindere invece li
            distribuirebbero?La questione non e' se viene o non viene distribuito.La questione e' se viene o non viene scritto.L'obiezione che tu stai ponendo e' "non scrive piu' nessuno".Correggila in "non distribuisce piu' nessuno" e possiamo discuterne.Ma non puoi dire che non scrive piu' nessuno, perche' la gente scrive a prescindere, proprio come te e me in questo momento.


            Allo stesso modo se oggi tutti
            ragionassero

            come


            te i nostri figli sarebbero
            probabilmente

            privati


            di molte opere.



            E quindi, le migliaia e migliaia di opere
            che
            ci

            sono state tramandate dal passato, le hanno

            portate gli

            ufo?

            Ci sono state tramandate dal passato perchè hanno
            avuto sucXXXXX nel passato...
            molto probabilmente
            altre migliaia e migliaia di opera del passato
            non ci sono state tramandate perchè non hanno
            avuto
            sucXXXXX...Per questo e' meglio leggere le opere del passato, cosi' siamo sicuri che e' roba buona e non c'e' alcun rischio di imbattersi nel moccia di 200 anni fa, i cui scritti avranno fatto giustamente la fine della carta igienica.Quindi ribadisco: leggere gli autori passati costa zero e offre maggior garanzia di qualita'.
          • shevathas scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: embe


            Beh, ad esempio Dumas e Dostoevskij (per
            rimanere

            fra quelli che hai citato) non regalavano le

            proprie opere... ci campavano vendendole...

            Dumas padre faceva il copista, e oltre ai romanzi
            ha scritto parecchie opere teatrali (e a teatro
            si paga il
            biglietto).
            e il proprietario del teatro pagava Dumans per poter rappresentare le sue opere ? O faceva come i proprietari dei cinema con Georges Méliès ?
            Ma non puoi dire che non scrive piu' nessuno,
            perche' la gente scrive a prescindere, proprio
            come te e me in questo
            momento.
            i forum di PI saranno anche divertenti ma, ad esempio, sono ad anni luce dalla "guida galattica per autostoppisti" e non hanno gli intrecci delle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco".

            Per questo e' meglio leggere le opere del
            passato, cosi' siamo sicuri che e' roba buona e
            non c'e' alcun rischio di imbattersi nel moccia
            di 200 anni fa, i cui scritti avranno fatto
            giustamente la fine della carta
            igienica.

            Quindi ribadisco: leggere gli autori passati
            costa zero e offre maggior garanzia di
            qualita'.semplicemente smetti di scaricare e vai su liber liber o sul progetto gutemberg
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: embe




            Beh, ad esempio Dumas e Dostoevskij (per

            rimanere


            fra quelli che hai citato) non
            regalavano
            le


            proprie opere... ci campavano
            vendendole...



            Dumas padre faceva il copista, e oltre ai
            romanzi

            ha scritto parecchie opere teatrali (e a
            teatro

            si paga il

            biglietto).


            e il proprietario del teatro pagava Dumans per
            poter rappresentare le sue opere ? O faceva come
            i proprietari dei cinema con Georges Méliès
            ?Qualunque fosse il loro rapporto commerciale, il pubblico pagava il biglietto e la questione non lo riguardava di certo.


            Ma non puoi dire che non scrive piu' nessuno,

            perche' la gente scrive a prescindere,
            proprio

            come te e me in questo

            momento.



            i forum di PI saranno anche divertenti ma, ad
            esempio, sono ad anni luce dalla "guida galattica
            per autostoppisti" e non hanno gli intrecci delle
            "Cronache del Ghiaccio e del
            Fuoco".Ciononostante sia io che te li leggiamo tutti i giorni, e contribuiamo pure ai loro contenuti.

            Per questo e' meglio leggere le opere del

            passato, cosi' siamo sicuri che e' roba
            buona
            e

            non c'e' alcun rischio di imbattersi nel
            moccia

            di 200 anni fa, i cui scritti avranno fatto

            giustamente la fine della carta

            igienica.



            Quindi ribadisco: leggere gli autori passati

            costa zero e offre maggior garanzia di

            qualita'.

            semplicemente smetti di scaricare e vai su liber
            liber o sul progetto
            gutembergHo gia' scaricato tutto lo scaricabile da liber liber e dal gutemberg.
          • embe scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Dumas padre faceva il copista, e oltre ai romanzi
            ha scritto parecchie opere teatrali (e a teatro
            si paga il
            biglietto).Vero, ma "il conte di montecristo" e "i tre moschettieri" li vendeva a puntate e venivano pubblicati sui giornali... se nessuno avesse comprato quei giornali ("... tanto posso leggere di Dumas nonno, chemmefrega") tu oggi non avresti quelle due splendide opere.

            Dostoevskij era di famiglia nobile, proprietario
            terriero.Nonostante questo aveva tantissimi debiti, e se non li avesse coperti grazie agli introiti derivati dai "I demoni" molto probabilmente non avrebbe scritto tutto quello che ha scritto dopo.
            La questione non e' se viene o non viene
            distribuito.
            La questione e' se viene o non viene scritto.
            L'obiezione che tu stai ponendo e' "non scrive
            piu'
            nessuno".
            Correggila in "non distribuisce piu' nessuno" e
            possiamo
            discuterne.Correggo. A me che venga scritto frega poco se non viene distribuito come faccio a leggerlo?
            Per questo e' meglio leggere le opere del
            passato, cosi' siamo sicuri che e' roba buona e
            non c'e' alcun rischio di imbattersi nel moccia
            di 200 anni fa, i cui scritti avranno fatto
            giustamente la fine della carta
            igienica.Anche tu per coerenza vai avanti solo a valzer, Dante Alighieri e film muti?
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: embe

            Dumas padre faceva il copista, e oltre ai
            romanzi

            ha scritto parecchie opere teatrali (e a
            teatro

            si paga il

            biglietto).

            Vero, ma "il conte di montecristo" e "i tre
            moschettieri" li vendeva a puntate e venivano
            pubblicati sui giornali... Commissionati dai giornali, dunque.
            se nessuno avesse
            comprato quei giornali ("... tanto posso leggere
            di Dumas nonno, chemmefrega") tu oggi non avresti
            quelle due splendide
            opere.Da come racconti tu, sembra che il giornale abbia commissionato un'opera a Dumas e lo abbia ricompensato. Niente rendite parassitarie.Il figlio di Dumas ha dovuto lavorare per vivere (scrivere a sua volta) e non ha potuto campare sui diritti delle opere del padre.

            Dostoevskij era di famiglia nobile,
            proprietario

            terriero.

            Nonostante questo aveva tantissimi debiti, Problemi suoi.
            e se
            non li avesse coperti grazie agli introiti
            derivati dai "I demoni" molto probabilmente non
            avrebbe scritto tutto quello che ha scritto
            dopo.Ancora una volta stai affermando che avrebbe scritto <b
            comunque </b
            quello che ha scritto dopo.

            La questione non e' se viene o non viene

            distribuito.

            La questione e' se viene o non viene scritto.

            L'obiezione che tu stai ponendo e' "non
            scrive

            piu'

            nessuno".

            Correggila in "non distribuisce piu'
            nessuno"
            e

            possiamo

            discuterne.

            Correggo. A me che venga scritto frega poco se
            non viene distribuito come faccio a
            leggerlo?Oggi la tecnologia permette di superare questo fastidioso problema.Non serve piu' stampare un libro e distribuirlo per poterlo leggere.Lo scrittore lo scrive, lo mette in rete, e tu leggi.Esattamente come stai leggendo i miei post.Una volta il lettore che voleva commentare un articolo doveva scrivere una lettera, spedirla (pagando) e sperare che venisse pubblicata (spesso non succedeva).Oggi invece clicchiamo, scriviamo, e il commento compare in tempo reale e totalmente aggratis.Si chiama evoluzione tecnologica.

            Per questo e' meglio leggere le opere del

            passato, cosi' siamo sicuri che e' roba
            buona
            e

            non c'e' alcun rischio di imbattersi nel
            moccia

            di 200 anni fa, i cui scritti avranno fatto

            giustamente la fine della carta

            igienica.

            Anche tu per coerenza vai avanti solo a valzer,
            Dante Alighieri e film
            muti?Io ascolto i valzer, ho letto Dante Alighieri, mi piacciono i film muti e in bianco e nero. Ne ho visti parecchi.La mia cultura ha ottime basi di confronto che mi permettono di giudicare le opere piu' attuali.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Però se questo ragionamento l'avessero fatto "i
            nostri avi" quando gli autori che citi erano
            ancora in vita oggi tu non potresti leggere le
            loro
            opere.Può darsi. E se mio nonno avesse le ruote sarebbe un tram.
            Allo stesso modo se oggi tutti ragionassero come
            te i nostri figli sarebbero probabilmente privati
            di molte
            opere.Se ti preoccupi per i tuoi figli, commissiona tu la realizzazione di qualche opera nuova. Io preferisco lasciare ai miei figli le opere che esistono già (e che, se si rispettasse il copyright e i drm, rischierebbero di andare perdute).
          • embe scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Se ti preoccupi per i tuoi figli, commissiona tu
            la realizzazione di qualche opera nuova.Sono ben lieto di pagare alcune opere in modo che l'autore ci guadagni.Anzi mi piacerebbe ci guadagnasse molto di più (e molto meno guadagnassero tutti i parassiti che ci stanno attorno).
            Io preferisco lasciare ai miei figli le opere che
            esistono già (e che, se si rispettasse il
            copyright e i drm, rischierebbero di andare
            perdute).Io invece preferisco lasciargli il cartaceo... e in un colpo solo non mi preoccupo nè di DRM nè di formato nè di supporto.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Sono ben lieto di pagare alcune opere in modo che
            l'autore ci
            guadagni.Fai pure, di certo non te lo impedisco.
            Anzi mi piacerebbe ci guadagnasse molto di più (e
            molto meno guadagnassero tutti i parassiti che ci
            stanno
            attorno).Pagalo di più, allora.E pagalo direttamente invece di dare soldi all'editore.
            Io invece preferisco lasciargli il cartaceo... e
            in un colpo solo non mi preoccupo nè di DRM nè di
            formato nè di
            supporto.Allora non vedo il problema.
          • embe scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Sono ben lieto di pagare alcune opere in
            modo
            che

            l'autore ci

            guadagni.

            Fai pure, di certo non te lo impedisco.Molto gentile da parte tua :)


            Anzi mi piacerebbe ci guadagnasse molto di
            più
            (e

            molto meno guadagnassero tutti i parassiti
            che
            ci

            stanno

            attorno).

            Pagalo di più, allora.

            E pagalo direttamente invece di dare soldi
            all'editore.Non credo sia fattibile. Se invio soldi a Martin non credo abbia la possibilità di vendermi direttamente una sua opera. Avrà contratti di esclusiva con case editrici...


            Io invece preferisco lasciargli il
            cartaceo...
            e

            in un colpo solo non mi preoccupo nè di DRM

            di

            formato nè di

            supporto.

            Allora non vedo il problema.Neanche io vedo il problema nel mio comportamento :)Lo vedo però nel vostro (tuo e di panda rossa)... se tutti facessero come dite voi si arriverebbe all'immobilismo (o a una forte riduzione) culturale. (molti meno nuovi libri, molta meno nuova musica, molti meno film... etc etc) Naturalmente è una mia opinione, non ho sfere di cristallo.Potrei anche fregarmene dei miei figli, certo se l'avessero fatto i miei padri mi sarei un attimo XXXXXXXto... (fermo restando che non avevano la possibilità di farlo perchè non c'era la digitalizzazione delle opere)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Non credo sia fattibile. Se invio soldi a Martin
            non credo abbia la possibilità di vendermi
            direttamente una sua opera.L'opera te la scarichi.
            Avrà contratti di
            esclusiva con case editrici...Dunque meglio non dar soldi alle case editrici, in modo da farle gradualmente sparire.
            Neanche io vedo il problema nel mio comportamento
            :)
            Lo vedo però nel vostro (tuo e di panda rossa)...
            se tutti facessero come dite voi si arriverebbe
            all'immobilismo (o a una forte riduzione)
            culturale.Falso: la produzione di cultura esisteva già prima del copyright.
            (molti meno nuovi libri, molta meno
            nuova musica, molti meno film... etc etc)Ma con l'acXXXXX a tutto quello che già esiste.Se mi comportassi come te, dovrei necessariamente fare delle scelte e rinunciare a qualcosa: quindi, avrei a disposizione meno di quello che ho adesso. E, in tal caso, non mi servirebbe a niente che producessero di più, se poi per me il risultato sarebbe di avere di meno.Preferisco avere un pozzo mezzo vuoto, dal quale posso attingere acqua, che un pozzo pieno fino all'orlo o quasi, ma che non posso toccare.
          • embe scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            L'opera te la scarichi.Preferisco i cartacei, per i motivi detti sopra.
            Dunque meglio non dar soldi alle case editrici,
            in modo da farle gradualmente
            sparire.In realtà credo che qualcosina se lo meritino pure loro, per l'azione di filtro che fanno al posto mio. Ma qui si apre un altro discorso...
            Falso: la produzione di cultura esisteva già
            prima del
            copyright.Ma una forma di compenso all'autore è sempre esistita. E deve continuare a esistere. Pure i cantastorie chiedevano vitto e alloggio...


            (molti meno nuovi libri, molta meno

            nuova musica, molti meno film... etc etc)

            Ma con l'acXXXXX a tutto quello che già esiste.Ma così ti comporti da ipocrita.Se le generazioni passate si fossero comportate come te probabilmente "tutto quello che già esiste" non esisterebbe (o ne esisterebbe in minima parte).
            Se mi comportassi come te, dovrei necessariamente
            fare delle scelte e rinunciare a qualcosa:
            quindi, avrei a disposizione meno di quello che
            ho adesso. E, in tal caso, non mi servirebbe a
            niente che producessero di più, se poi per me il
            risultato sarebbe di avere di
            meno.Vero. Ma le generazioni future avrebbero una scelta più ampia rispetto a quella che hai tu oggi. E così via di generazione in generazione.Ribadisco: se le generazioni passate avessero avuto la possibilità di comportarsi come te ora il tuo pozzo invece che mezzo vuoto sarebbe una pozzanghera.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Ma una forma di compenso all'autore è sempre
            esistita. E deve continuare a esistere. Pure i
            cantastorie chiedevano vitto e
            alloggio...Tale forma di compenso è cambiata nel tempo, e ora deve cambiare di nuovo.

            Ma con l'acXXXXX a tutto quello che già
            esiste.

            Ma così ti comporti da ipocrita.
            Se le generazioni passate si fossero comportate
            come te probabilmente "tutto quello che già
            esiste" non esisterebbe (o ne esisterebbe in
            minima
            parte).Potrebbe anche bastare. Magari si è prodotto abbastanza.Metti che tuo padre abbia pagato la costruzione della casa in cui vivi. Questo significa forse che tu debba pagare la costruzione di una altra casa? No, la casa che c'è ti basta già, non te ne serve una nuova (e non è detto che serva ai tuoi figli)
            Vero. Ma le generazioni future avrebbero una
            scelta più ampia rispetto a quella che hai tu
            oggi. E così via di generazione in
            generazione.E perchè mai dovrei pagare io per qualcosa che verrà goduto dai tuoi figli?
            Ribadisco: se le generazioni passate avessero
            avuto la possibilità di comportarsi come te ora
            il tuo pozzo invece che mezzo vuoto sarebbe una
            pozzanghera.In tal caso magari mi sarei preoccupato di riempirlo.
          • embe scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!


            Ma una forma di compenso all'autore è sempre

            esistita. E deve continuare a esistere. Pure
            i

            cantastorie chiedevano vitto e

            alloggio...

            Tale forma di compenso è cambiata nel tempo, e
            ora deve cambiare di
            nuovo.Sono d'accordo, l'importante è che non sparisca.

            come te probabilmente "tutto quello che già

            esiste" non esisterebbe (o ne esisterebbe in

            minima

            parte).

            Potrebbe anche bastare. Magari si è prodotto
            abbastanza.Secondo me si sta continuando a produrre (sia come libri che come musica, meno come film... ma è opinione personale) molta roba degna di essere letta/vista/ascoltata e quindi pagata.(Sarei però curioso di vedere se la tua collezione digitale di musica film e libri non contiene opere di autori in vita...) :)E in qualsiasi epoca avrebbero potuto pensare "basta, si è prodotto abbastanza..." e ora staremmo qui ad ascoltare solo dei valzer leggendo solo Dante e Boccaccio e guardando solo dei film muti.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!


            Tale forma di compenso è cambiata nel tempo,
            e

            ora deve cambiare di

            nuovo.

            Sono d'accordo, l'importante è che non sparisca.Quella attuale sparirà, e ne nascerà una diversa.
            Secondo me si sta continuando a produrre (sia
            come libri che come musica, meno come film... ma
            è opinione personale) molta roba degna di essere
            letta/vista/ascoltata e quindi
            pagata.Peccato che al momento non stiamo pagando (per la musica, è da anni che è scaricabile gratis). Quindi, se si continua a produrre, vuol dire che non c'è bisogno di pagare.
          • embe scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Peccato che al momento non stiamo pagando (per la
            musica, è da anni che è scaricabile gratis).
            Quindi, se si continua a produrre, vuol dire che
            non c'è bisogno di
            pagare.Se oggi si continua a produrre stai pur certo che è perchè si continua a guadagnare... non certo per spirito umanitario...Ci continuano a guadagnare gli autori e ci continuano a guadagnare le case discografiche.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Se oggi si continua a produrre stai pur certo che
            è perchè si continua a guadagnare... non certo
            per spirito
            umanitario...
            Ci continuano a guadagnare gli autori e ci
            continuano a guadagnare le case
            discografiche.Se loro guadagnano e io posso scaricare gratis siamo contenti tutti.
          • embe scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            cavoli... t'ho mancato per qualche secondo... :D(vedi sotto)
          • embe scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Se oggi si continua a produrre stai pur certo che
            è perchè si continua a guadagnare... A questo punto tu dirai:"e allora la pirateria non è un danno, quindi posso continuare a scaricare... "E io risponderò:"Se si continua a guadagnare è perchè c'è chi ancora è disposto a spendere, non accontentandosi di valzer, Dante Alighieri e film muti".
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            E io risponderò:
            "Se si continua a guadagnare è perchè c'è chi
            ancora è disposto a spendere, non accontentandosi
            di valzer, Dante Alighieri e film
            muti".E allora vuol dire che bastano loro a finanziare il tutto. Non occorre che paghi anche io.
          • embe scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi

            E io risponderò:

            "Se si continua a guadagnare è perchè c'è chi

            ancora è disposto a spendere, non
            accontentandosi

            di valzer, Dante Alighieri e film

            muti".

            E allora vuol dire che bastano loro a finanziare
            il tutto. Non occorre che paghi anche
            io.E' quel che sostengo dall'inizio della conversazione... "il tutto" stà in piedi perchè in molti non agiscono come te e panda rossa.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: embe
            - Scritto da: uno qualsiasi


            E io risponderò:


            "Se si continua a guadagnare è perchè
            c'è
            chi


            ancora è disposto a spendere, non

            accontentandosi


            di valzer, Dante Alighieri e film


            muti".



            E allora vuol dire che bastano loro a
            finanziare

            il tutto. Non occorre che paghi anche

            io.

            E' quel che sostengo dall'inizio della
            conversazione... "il tutto" stà in piedi perchè
            in molti non agiscono come te e panda
            rossa.Allora ne riparleremo quando tutti non saranno piu' disposti a finanziare nuove opere in qualsivoglia modo.Se, nonostante tutto, ci sara' ancora qualcuno che intendera' produrre qualcosa solo per il piacere di farlo, avrai torto.Considera che qualcuno gia' oggi produce software solo per il piacere di farlo.Devo darti il link?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            E' quel che sostengo dall'inizio della
            conversazione... "il tutto" stà in piedi perchè
            in molti non agiscono come te e panda
            rossa.Allora mi sembra giusto approfittarne, per il momento. Così altri cominceranno ad agire come noi, visto che è più vantaggioso.E a quel punto si passerà a un modello diverso.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: embe
            Ma una forma di compenso all'autore è sempre
            esistita. E deve continuare a esistere. Pure i
            cantastorie chiedevano vitto e
            alloggio...Il cantastorie, in cambio di vitto e alloggio, cantava una storia diversa ogni sera.Oppure tu mi sai dire il nome di un cantastorie che per una sera che ha allietato una locanda, si e' insediato a mangiare e dormire li' per il resto della sua vita?
            Ma così ti comporti da ipocrita.
            Se le generazioni passate si fossero comportate
            come te probabilmente "tutto quello che già
            esiste" non esisterebbe (o ne esisterebbe in
            minima
            parte).Hai la controprova?Io osservo che oggi c'e' gente che produce e rilascia senza richiedere compensi.Perche' in passato avrebbe dovuto essere diverso?
            Vero. Ma le generazioni future avrebbero una
            scelta più ampia rispetto a quella che hai tu
            oggi. E così via di generazione in
            generazione.C'e' un limite fisiologico: il tempo e' una variabile limitata.Le generazioni future non se ne fanno niente di una scelta piu' ampia se non hanno il tempo materiale per fruirne.
            Ribadisco: se le generazioni passate avessero
            avuto la possibilità di comportarsi come te ora
            il tuo pozzo invece che mezzo vuoto sarebbe una
            pozzanghera.Ma libera!
          • embe scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!

            Il cantastorie, in cambio di vitto e alloggio,
            cantava una storia diversa ogni
            sera.Allo stesso modo io pago il cantante o l'autore la prima volta che acquisto la canzone o il libro... non lo pago certo per ogni volta che ascolto il disco o leggo il libro che ho acquistato.
            Io osservo che oggi c'e' gente che produce e
            rilascia senza richiedere
            compensi.Una nettissima minoranza. E la qualità non è certo alla pari.
            Le generazioni future non se ne fanno niente di
            una scelta piu' ampia se non hanno il tempo
            materiale per
            fruirne.Logica fallace. Poter scegliere fra tante caramelle non vuol dire che devi mangiarle tutte... significa che puoi scegliere fra tante caramelle. punto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: embe

            Il cantastorie, in cambio di vitto e
            alloggio,

            cantava una storia diversa ogni

            sera.

            Allo stesso modo io pago il cantante o l'autore
            la prima volta che acquisto la canzone o il
            libro... non lo pago certo per ogni volta che
            ascolto il disco o leggo il libro che ho
            acquistato.Quindi ti hanno scambiato gratis le vhs per i dvd?E i dvd coi blue ray?E quando ti si e' rigato il cd del tuo cantante preferito, te lo hanno sostituito perche' ancora in garanzia?E spiegami di quella volta che amazon ha cancellato un titolo da remoto da tutti i kindle. L'autore se li era presi i soldi?

            Io osservo che oggi c'e' gente che produce e

            rilascia senza richiedere

            compensi.

            Una nettissima minoranza. E la qualità non è
            certo alla pari.Li hai contati per stabilire che e' una minoranza?No, perche' sai, i cantanti noti sono poche centinaia, mentre la musica che si trova in rete sono decine e decine di tera.La nettissima minoranza qual e'?

            Le generazioni future non se ne fanno niente
            di

            una scelta piu' ampia se non hanno il tempo

            materiale per

            fruirne.

            Logica fallace. Poter scegliere fra tante
            caramelle non vuol dire che devi mangiarle
            tutte... significa che puoi scegliere fra tante
            caramelle. punto.Gia', proprio come le caramelle di harry potter: tutti i gusti piu' uno, e il povero ron si e' beccato quella al gusto di caccola.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: bARABBAN3_o ff
            " E dagli ", cosa ?
            Ma scendi dall'alloro e guardati intorno. Che hai
            la casa zeppa di carta e calamaio ? In un libro
            si paga la creatività e non il suo peso.La creatività c'è stata una volta sola, quindi si paga una volta sola. Non si paga ogni volta che viene fatta una copia.Se il libro è online, significa che qualcun altro ha già pagato. Quindi non ha senso pagare ulteriormente.
            . Poi se
            a te piace il libro è meglio che eviti di
            commentare un articolo dove si discute di libro
            elettronico. Se non acquisteresti libri
            "inesistenti" digitali che commenti a fare
            ?Dico che ha senso usare i libri digitali; non ha senso acquistarli. L'unica cosa che si acquista è il lettore.
          • panda rossa scrive:
            Re: Devono abbassare i prezzi!
            - Scritto da: uno qualsiasi

            L'unica cosa che si acquista è il lettore.E il lettore deve essere universale, ovvero leggere tutto e impedire cancellazioni da remoto.
  • neuromante scrive:
    effetto flow
    è da dicembre che sono un felice possessore di un kindle3 e non ho mai letto tanto quanto in questo periodo. a parte l'aver riscoperto il piacere della lattura in se, credo che mi abbia influenzato anche l'effetto flow tipico dei videogiochi che in piccola parte è presente anche qui.. infatti è sempre un piacere vedere la percentuale di libro letto aumentare o aggiungere un +1 alla collezione "letti". e gli uomini credo subiscano di più l'effetto flow rispetto alle donne.. e magari è anche una questione di testosterone.. :Dhttp://qn.quotidiano.net/salute/2010/10/18/401285-siete_allergici_alle_tecnologie.shtml
    • ruppolo scrive:
      Re: effetto flow
      - Scritto da: neuromante
      è da dicembre che sono un felice possessore di un
      kindle3Il Kindle sarebbe un ottimo lettore se non avessero impedito di proposito l'uso del formato EPUB.È come se Apple avesse impedito l'uso del formato MP3 su iPod (e iPhone, iPad).Colgo l'occasione per chiedere come si fa a scaricare un EPUB con Android: ieri sera un mio amico con un Samsung con Android non riusciva a scaricarlo (col browser di default).
      • mcmcmcmcmc scrive:
        Re: effetto flow
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: neuromante

        è da dicembre che sono un felice possessore di
        un

        kindle3

        Il Kindle <u
        sarebbe </u
        un ottimo lettore se non
        avessero impedito di proposito l'uso del formato
        EPUB.
        È come se Apple avesse impedito l'uso del formato
        MP3 su iPod (e iPhone,
        iPad).
        concordo
        Colgo l'occasione per chiedere come si fa a
        scaricare un EPUB con Android: ieri sera un mio
        amico con un Samsung con Android non riusciva a
        scaricarlo (col browser di
        default).da dove lo vuole scaricare? Un click sopra e il gioco è fatto. Se non è riuscito deve esserci qualche problema sul sito di download o sul cellulare.
      • wishmerhill scrive:
        Re: effetto flow
        Raramente.Raramente sono d'accordo con Ruppolo, ma oggi ha detto una grande verità. Il Kindle, solo per questa GRAVE mancanza, andrebbe boicottato.Io ho preso un dispositivo non fico come il Kindle ma aperto. E sono soddisfatto.Comunque l'effetto "flow" c'è e funziona alla grande! :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 maggio 2012 10.11-----------------------------------------------------------
        • W.O.P.R. scrive:
          Re: effetto flow
          - Scritto da: wishmerhill
          Raramente.

          Raramente sono d'accordo con Ruppolo, ma oggi ha
          detto una grande verità. Il Kindle, solo per
          questa GRAVE mancanza, andrebbe
          boicottato.

          Io ho preso un dispositivo non fico come il
          Kindle ma aperto. E sono
          soddisfatto.

          Comunque l'effetto "flow" c'è e funziona alla
          grande!
          :)
          --------------------------------------------------
          Modificato dall' autore il 10 maggio 2012 10.11
          --------------------------------------------------Non sono d'accordo.Il kindle costa molto meno proprio perchè non legge gli epub. Una legittima scelta commerciale di Amazon.Ho un kindle2 che va benissimo, l'ho pagato 100 euro, con quei soldi non avrei preso nient'altro stessa qualità.Un sony stessa qualità che legge gli epub costava 300 euro quando io ho preso il kindle.E con Calibre o Mobipocket si può convertire tutto in in secondo.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: effetto flow
            - Scritto da: W.O.P.R.
            Il kindle costa molto meno proprio perchè non
            legge gli epub. Una legittima scelta commerciale
            di
            Amazon.L'epub è un formato aperto basato su xml, perché dovrebbe costare meno se non lo supporta? Ma se supportano i pdf e hanno anche un browser per le pagine web.
          • neuromante scrive:
            Re: effetto flow
            il perché è ovvio e neanche lo nascondono credo..
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: effetto flow
            - Scritto da: neuromante
            il perché è ovvio e neanche lo nascondono credo..Non ho chiesto perché non lo fanno, ho chiesto perché lui dice che costa meno non supportarlo.
          • neuromante scrive:
            Re: effetto flow
            io credo che intendesse che, non supportando gli epub, Amazon si aspetta più introiti dalla vendita di libri, perciò può abbassare il prezzo del lettore..
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: effetto flow
            - Scritto da: neuromante
            io credo che intendesse che, non supportando gli
            epub, Amazon si aspetta più introiti dalla
            vendita di libri, perciò può abbassare il prezzo
            del
            lettore..Gli epub messi in vendita hanno il DRM, quindi in ogni caso non potrebbero essere letti.Tu potrai dire, ma il drm uno lo può togliere facilmente dagli epub e poi metterli sul kindle. Ma allora perché supporta il PDF che è il formato più utilizzato per la pirateria letteraria?
          • neuromante scrive:
            Re: effetto flow
            perché il lettore di pdf del kindle fa schifo! :)i pdf quando non sono scansioni devono essere convertiti in mobi per poter sfruttare la possibilità di cambiare la formattazione del testo, altrimenti risultano di difficile lettura. ed è più facile convertire un epub che un pdf, poiché con i pdf si rende necessario utilizzare macro in word..
          • neuromante scrive:
            Re: effetto flow
            ah, un'altra cosa. supportare gli epub significa supportare anche il drm, perciò in quel caso non andrebbe tolta la protezione, ma solo associato il dispositivo..
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: effetto flow
            - Scritto da: neuromante
            ah, un'altra cosa. supportare gli epub significa
            supportare anche il drm, Non ho capito cosa intendi. Si può supportare il formato epub senza supportare il drm. Ci sono un sacco di libri un formato epub senza drm come quelli del progetto Gutenberg e ci sono anche siti commerciali che vendono epub senza drm.
            perciò in quel caso non
            andrebbe tolta la protezione, ma solo associato
            il
            dispositivo..
          • neuromante scrive:
            Re: effetto flow
            intendo dire che se un dispositivo include gli epub tra i formati supportati allora deve permettere la lettura di epub con DRM. se ho capito come funziona il DRM, esso permette la lettura solo su un numero limitato di dispositivi che noi abbiamo associato al nostro account. se kindle includesse gli epub tra i formati supportati allora permetterebbe anche la lettura di quelli protetti da DRM, previa associazione del dispositivo (per esempio) al nostro account Adobe Digital Edition. quindi Amazon per limitare la concorrenza ha scelto di eliminare completamente il supporto a questo formato..
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: effetto flow
            - Scritto da: neuromante
            intendo dire che se un dispositivo include gli
            epub tra i formati supportati allora deve
            permettere la lettura di epub con DRM.L'epub è un formato aperto e può adottato da chiunque, infatti esistono anche programmi open source per leggerlo. Non c'è nessun obbligo di supportare i DRM. Poi il DRM è una cosa aggiunta da aziende private e non è universale. Adobe usa il suo, Barnes&Nobles usa una variante di Adobe, il Kindle usa il suo, Apple usa il suo. Per adottare gli altri DRM dovrebbe mettersi d'accordo, ma non è un obbligo farlo per permettere la lettura degli epub.
            se ho
            capito come funziona il DRM, esso permette la
            lettura solo su un numero limitato di dispositivi
            che noi abbiamo associato al nostro account. se
            kindle includesse gli epub tra i formati
            supportati allora permetterebbe anche la lettura
            di quelli protetti da DRM, previa associazione
            del dispositivo (per esempio) al nostro account
            Adobe Digital Edition. quindi Amazon per limitare
            la concorrenza ha scelto di eliminare
            completamente il supporto a questo
            formato..
          • neuromante scrive:
            Re: effetto flow
            ok, allora avevo capito male. l'unica cosa che si può dire quindi è che in questo modo amazon limita il mercato degli epub senza DRM, e quello degli epub con DRM nel caso di utenti smaliziati (così come avevi suggerito tu) :)
          • kenshemo scrive:
            Re: effetto flow
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: neuromante

            io credo che intendesse che, non supportando
            gli

            epub, Amazon si aspetta più introiti dalla

            vendita di libri, perciò può abbassare il
            prezzo

            del

            lettore..

            Gli epub messi in vendita hanno il DRM, quindi in
            ogni caso non potrebbero essere
            letti.

            Tu potrai dire, ma il drm uno lo può togliere
            facilmente dagli epub e poi metterli sul kindle.
            Ma allora perché supporta il PDF che è il formato
            più utilizzato per la pirateria
            letteraria?perchè il pdf con molti software (vedi openoffice) può essere creato gratuitamente quindi tu utente puoi metterci sopra e leggerli i tuoi documenti personali ovviamente per una lettura decente non devi usare l'a4 come formato pagina
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: effetto flow
            - Scritto da: kenshemo
            perchè il pdf con molti software (vedi
            openoffice) può essere creato gratuitamente
            quindi tu utente puoi metterci sopra e leggerli i
            tuoi documenti personali
            L'epub lo puoi creare gratuitamente, è basato su XML.
          • stelvio scrive:
            Re: effetto flow
            la politica di amazon è chiara: ti do un lettore che gli altri ti fanno pagare 2 o 3 volte di più ad un prezzo stracciato, però i libri li prendi da me (per via del formato). E' quello che ha sempre fatto apple, infatti ruppolo si lamenta perché accetta questo comportamento esclusivamente da apple, solo che apple il dispositivo te lo fa pagare 4 volte di più: cornuti e mazziati..Rimane il fatto che gli editori online praticano tutti lo stesso prezzo (quindi prenderlo su amazon o su altri è la stessa cosa).I formati sono comunque convertibili.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: effetto flow
            - Scritto da: stelvio
            la politica di amazon è chiara: ti do un lettore
            che gli altri ti fanno pagare 2 o 3 volte di più
            ad un prezzo stracciato, però i libri li prendi
            da me (per via del formato). E' quello che ha
            sempre fatto apple,Però se uno ha un Ipad (sì lo so non è e-ink) può comprare libri sia dall'Apple Store, sia leggere i libri per il Kindle con l'applicazione apposita, sia leggere libri con DRM di Adobe con un'altra App gratuitamente disponibile.Per i giornali può prenderli dall'appstore pagandoli un po' meno. Oppure esistono altri negozi come Zinio che ti danno la possibilità di pagarli di più, ma di poterli leggere su tutti i dispositivi in commercio.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: effetto flow
            contenuto non disponibile
          • kenshemo scrive:
            Re: effetto flow
            il formato azw (quello con il quale vengono venduti gli ebook amazon) si basa sul mobipocket (letto senza problemi col kindle) che openQuindi in un certo senso anche il kindle è open (è baasato su linux e vengono rilasciati i sorgenti dell'os)
          • Gianni pinotto scrive:
            Re: effetto flow
            http://calibre-ebook.com/
          • basito scrive:
            Re: effetto flow
            - Scritto da: W.O.P.R.
            Non sono d'accordo.
            Il kindle costa molto meno proprio perchè non
            legge gli epub. Una legittima scelta commerciale
            di
            Amazon.
            Ho un kindle2 che va benissimo, l'ho pagato 100
            euro, con quei soldi non avrei preso nient'altro
            stessa
            qualità.
            Un sony stessa qualità che legge gli epub costava
            300 euro quando io ho preso il
            kindle.
            E con Calibre o Mobipocket si può convertire
            tutto in in
            secondo.Eh, già. E' evidente. Perché non ci ho pensato subito?E io che, maliziosamente, pensavo ad un simpatico lock-in per costringere l'utente ad acquistare dal loro store.
          • Shu scrive:
            Re: effetto flow
            - Scritto da: W.O.P.R.
            Il kindle costa molto meno proprio perchè non
            legge gli epub. Una legittima scelta commerciale
            di Amazon.
            Ho un kindle2 che va benissimo, l'ho pagato 100
            euro, con quei soldi non avrei preso nient'altro
            stessa
            qualità.Qui in Italia. Perché non ci sono editori con l'interesse di vendere sottocosto il lettore sperando nell'acquisto dei libri. E chi fa solo il lettore ma non ha lo store deve vendere a prezzi di mercato, altrimenti fallisce.In USA il Nook (epaper, touch, color e tablet) legge perfettamente epub protetti e non, così come i pdf, e forse anche i mobi.Le catene italiane, nonostante possano avere la loro app (Biblet, per esempio) e il loro ebook, non si fidano a venderlo sotto un certo costo.Il perché non è facile capirlo. Forse perché hanno paura della pirateria. Sicuramente perché il fatturato di ebook venduti è ancora troppo basso per ripagarsi la perdita sul reader. Qui in Italia abbiamo 20 milioni di autori e mezzo milione di lettori. In USA hanno decine di milioni di lettori.Bye.
      • neuromante scrive:
        Re: effetto flow
        ti dirò che io con il kindle ho risolto i vari problemi di compatibilità. con calibre posso convertire gli epub anche protetti. se parto da pdf o epub o lit o un formato qualsiasi e voglio aggiustare varie magagne, prima salvo in rtf, aggiusto tramite delle macro che mi sono creato apposta in word, quindi salvo in .html e infine calibre mi crea dei mobi perfetti.ammetto che non è proponibile a tutti.. di certo la necessità di utilizzare macro in word non dipende dall'avere un kindle, ma dal fatto che spesso i libri che si trovano in rete gratis sono fatti davvero male..ripeto, passare da un epub fatto bene ad un mobi è questione di pochi click in calibre :)
      • Ho letto e approvato la policy scrive:
        Re: effetto flow

        Il Kindle <u
        sarebbe </u
        un ottimo lettore se non
        avessero impedito di proposito l'uso del formato
        EPUB.vero
        È come se Apple avesse impedito l'uso del formato
        MP3 su iPod (e iPhone, iPad).OGG? ma soprattutto FLAC? (newbie)
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: effetto flow
        - Scritto da: ruppolo
        Il Kindle <u
        sarebbe </u
        un ottimo lettore se non
        avessero impedito di proposito l'uso del formato
        EPUB.Vero, ma è anche vero che gli epub venduti dagli store hanno un loro DRM. Per esempio se io compro un epub per il Sony ha il DRM di Adobe. Se lo compro dall'Apple Store ha quello di Apple.
        • Shu scrive:
          Re: effetto flow
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          Vero, ma è anche vero che gli epub venduti dagli
          store hanno un loro DRM. Per esempio se io compro
          un epub per il Sony ha il DRM di Adobe. Se lo
          compro dall'Apple Store ha quello di
          Apple.Solo Apple e Amazon si sono fatti il "loro DRM". Gli altri usano tutti Adobe DRM, quindi in realtà i libri sono in gran parte intercambiabili.Morissero tutti e rimanesse solo il watermarking, io sarei felice.Bye.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: effetto flow
            - Scritto da: Shu
            - Scritto da: Dottor Stranamore


            Vero, ma è anche vero che gli epub venduti
            dagli

            store hanno un loro DRM. Per esempio se io
            compro

            un epub per il Sony ha il DRM di Adobe. Se lo

            compro dall'Apple Store ha quello di

            Apple.

            Solo Apple e Amazon si sono fatti il "loro DRM".
            Gli altri usano tutti Adobe DRM, quindi in realtà
            i libri sono in gran parte
            intercambiabili.

            Morissero tutti e rimanesse solo il watermarking,
            io sarei
            felice.

            Bye.Anche Barnes&Noble con il Nook ha il suo DRM. E' un DRM di Adobe ma fatto solo per loro. L'apparecchio riconosce gli ebook con DRM Adobe classici comprati altrove, ma il loro DRM non può essere aperto sui non-nook.
      • poiuy scrive:
        Re: effetto flow

        Il Kindle sarebbe un ottimo lettore se non avessero impedito di proposito l'uso del formato EPUB.Pur concordando abbastanza, ti dico che in realtà del formato te ne puoi XXXXXXX. Quando è possibile, e spesso lo è, prendi calibre e ti fai il formato ottimizzato per l'ereader.Inutile voler leggere un pdf, quando puoi trasformarlo nel formato che vuoi.OK, non è la stessa cosa e ci sono dei casi (come pdf di immagini) in cui non lo puoi fare, ma è comunque un problema marginale.
        • poiuy scrive:
          Re: effetto flow
          Per quanto riguarda il DRM quello è da boicottare!A meno che non costi veramente 1/10 del libro normale, non comprate libri a cui non potete rimuovere il DRM! Che senso ha risparmiare 2 euro e non essere proprietari di quella copia del libro?Non permettete ai DRM di diffondersi.
      • panda rossa scrive:
        Re: effetto flow
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: neuromante

        è da dicembre che sono un felice possessore di
        un

        kindle3

        Il Kindle <u
        sarebbe </u
        un ottimo lettore se non
        avessero impedito di proposito l'uso del formato
        EPUB.
        È come se Apple avesse impedito l'uso del formato
        MP3 su iPod (e iPhone,
        iPad).L'elenco delle cose che apple impedisce di fare sui suoi sistemi purtroppo non e' possibile scriverlo, perche' c'e' il limite di 7000 caratteri.
      • crumiro scrive:
        Re: effetto flow
        - Scritto da: ruppolo
        Colgo l'occasione per chiedere come si fa a
        scaricare un EPUB con Android: ieri sera un mio
        amico con un Samsung con Android non riusciva a
        scaricarlo (col browser di
        default).Ehm... cliccandoci sopra?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: effetto flow

        Il Kindle <u
        sarebbe </u
        un ottimo lettore se non
        avessero impedito di proposito l'uso del formato
        EPUB.Wow, sono d'accordo con te! Devo preoccuparmi?
        È come se Apple avesse impedito l'uso del formato
        MP3 su iPod (e iPhone,
        iPad).

        Colgo l'occasione per chiedere come si fa a
        scaricare un EPUB con Android: ieri sera un mio
        amico con un Samsung con Android non riusciva a
        scaricarlo (col browser di
        default).C'era una app per la lettura di ebook installata? (senza, il sistema potrebbe rifiutarsi di scaricare un file di cui non ha riconosciuto il tipo).Inoltre, da che sito lo stava scaricando? Alcuni siti possono dare dei problemi quando si cerca di scaricare con un dispositivo mobile (ad esempio, se usano java o javascript per usare un captcha prima del download)
    • embe scrive:
      Re: effetto flow
      - Scritto da: neuromante
      infatti è sempre un piacere vedere la
      percentuale di libro letto aumentare o aggiungere
      un +1 alla collezione "letti". e gli uomini credo
      subiscano di più l'effetto flow rispetto alle
      donne.. e magari è anche una questione di
      testosterone..Io l'effetto flow lo subisco ogni volta che finisco un libro (cartaceo) e lo vado a posizionare nella libreria... un reader non avrebbe un effetto flow altrettanto attraente (for me) :)Comunque complimenti per il nick!
      • neuromante scrive:
        Re: effetto flow
        (grande Gibson! :D )per l'effetto flow cartaceo capisco perfettamente, eppure è diverso. nei libri fisici non si ha sempre la percezione del punto in cui ci si trova.. a volte nei libri molto grandi si ha la sensazione di leggere, leggere ed essere più o meno sempre allo stesso punto.. nell' e-reader invece c'è sempre l'indicazione di percentuale che ci dà la certezza che stiamo avanzando. a me aiuta, soprattutto quando leggo mattoni :)
        • embe scrive:
          Re: effetto flow

          nei libri fisici
          non si ha sempre la percezione del punto in cui
          ci si trova.. Hai mai provato con un segnalibro? (così la smetti di far le orecchie alle pagine!!) :D
          • neuromante scrive:
            Re: effetto flow
            il segnalibro ci dice a che punto siamo arrivati, ma non ci da la percezione di quanto abbiamo letto e di quanto ci manca. in un libro grande, quando si è in un punto lontano dalla copertina, a volte si ha la sensazione di leggere e non andare avanti..
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: effetto flow
            contenuto non disponibile
        • Shu scrive:
          Re: effetto flow
          - Scritto da: neuromante
          nei libri fisici
          non si ha sempre la percezione del punto in cui
          ci si trova.. a volte nei libri molto grandi si
          ha la sensazione di leggere, leggere ed essere
          più o meno sempre allo stesso punto.. nell'
          e-reader invece c'è sempre l'indicazione di
          percentuale che ci dà la certezza che stiamo
          avanzando. a me aiuta, soprattutto quando leggo
          mattoni
          :)Non so che libri cartacei leggi tu :) ma io in quelli ho sempre la percezione di dove sono. Ci sono i "mucchietti di pagine" a destra e a sinistra che mi dicono se sono a 1/3, meta`, 2/3 o se mi mancano una decina di pagine alla fine.Negli ebook (spesso) puoi disabilitare la visualizzazione della pagina o della percentuale. E questo non sapere quanto manca, spesso ti fa apprezzare di più la lettura, se il libro è scritto bene. Speri che non finisca perché vuoi sapere che fine fa un personaggio, o come si sbroglia un problema.Secondo me ti godi di più la storia. :)Bye.
          • neuromante scrive:
            Re: effetto flow
            - Scritto da: Shu
            - Scritto da: neuromante


            nei libri fisici

            non si ha sempre la percezione del punto in
            cui

            ci si trova.. a volte nei libri molto grandi
            si

            ha la sensazione di leggere, leggere ed
            essere

            più o meno sempre allo stesso punto.. nell'

            e-reader invece c'è sempre l'indicazione di

            percentuale che ci dà la certezza che stiamo

            avanzando. a me aiuta, soprattutto quando
            leggo

            mattoni

            :)

            Non so che libri cartacei leggi tu :) ora con il kindle mi sto dando con molta più leggerezza a libri di un certo peso, che adesso per fortuna è solo un peso in termini di contenuti :)
            ma io in
            quelli ho sempre la percezione di dove sono. Ci
            sono i "mucchietti di pagine" a destra e a
            sinistra che mi dicono se sono a 1/3, meta`, 2/3
            o se mi mancano una decina di pagine alla
            fine.con l'ebook c'è più sensibilità rispetto a 1/3, metà, 2/3 o "quasi finito", infatti mi dice anche se sono a quaranta centesimi o a quarantuno centesimi :D

            Negli ebook (spesso) puoi disabilitare la
            visualizzazione della pagina o della percentuale.
            E questo non sapere quanto manca, spesso ti fa
            apprezzare di più la lettura, se il libro è
            scritto bene. Speri che non finisca perché vuoi
            sapere che fine fa un personaggio, o come si
            sbroglia un
            problema.
            Secondo me ti godi di più la storia. :)

            Bye.il fatto di preferire di non sapere a che punto stai lo trovo molto molto soggettivo (e tra l'altro in contrasto con la mia teoria dell'effetto flow XD ).. più che altro mi chiedo: credi che sia meglio oppure l'hai provato realmente?
    • campanile scrive:
      Re: effetto flow
      non esiste mica solo il kindle?...esistono anche il Kobo-touch o nook-touch che supportano gli epub... (addirittura il kobo supporta i cbr r cbz)
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