Pochi navigano con il cellulare

Lo dice l'ultimo rapporto Censis che delinea il profilo degli utenti di tecnologia italiani. Il telefonino piace più della rete


Roma – E’ appena stato sfornato dal Censis il 4° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione in Italia, realizzato in collaborazione con Mediaset, Mondadori, Ordine dei giornalisti, Rai e Telecom Italia. Il Rapporto consta di tre capitoli, definiti “fondamentali per la comprensione dello stato dell’informazione e della comunicazione nel nostro paese”.

Proprio il primo di questi capitoli è dedicato ad un’analisi con profili, di “utenti” e “non utenti”, delle tecnologie di comunicazione più evolute, vale a dire internet e telefonia mobile. Se il campione fosse rappresentativo, ci troveremmo di fronte allo specchio del “digital divide” nostrano.

In una ipotetica scala crescente di “cultura digitale”, al gradino più basso si trova la “fetta” di italiani che non hanno nessun tipo di rapporto né con internet né con i cellulari, che è pari al 20% ed è formata principalmente da donne, anziane, con basso titolo di studio. Seguono coloro che non conoscono internet, ma essendo dotati di cellulare lo utilizzano più o meno frequentemente: sono il 24% e si tratta anche in questo caso principalmente di donne, più giovani e con licenza elementare o media.

Al terzo gradino si posiziona il 25% dei nostri connazionali: persone che non conoscono internet perché non sanno usare il computer, ma utilizzano in cellulare piuttosto intensamente. Sono equamente divisi tra uomini e donne, in prevalenza genitori (che forse hanno interesse a mantenersi in contatto con i figli fuori dal raggio d’azione famigliare).

Il 17% degli italiani, definiti “sperimentatori”, sono giovani, prevalentemente di sesso maschile, con titolo di studio medio-alto, che utilizzano intensamente cellulari e internet. Al top della classifica si posiziona il 14% degli italiani, consumatori abituali (quotidiani) di internet e telefonia mobile, per lavoro e per diletto.

Trasversalmente, vi sono altre classificazioni, sulle funzionalità offerte ad esempio dai telefoni cellulari: il 61% degli utenti di telefonia mobile probabilmente non comprerà mai uno smartphone, perché comunque non avverte la necessità di ascoltare musica, utilizzare MMS o giocare con il cellulare e pertanto non ne fa uso.

In ogni caso emerge che il terreno più fertile per il settore della telefonia mobile resta quello dei giovani: nella fascia di età compresa tra i 18 e i 29 anni il cellulare è utilizzato dal 92% dei ragazzi.

Il mercato meno appetibile è quello degli anziani (solo il 38,8% di loro utilizza il telefonino).

L’intersezione internet-telefonino (ossia navigare dal cellulare) ha un bacino di utenza abbastanza scarso: si tratta del 3,3% degli utenti.

Dario Bonacina

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti