Tom Tom navigherà coi dati di Vodafone

Succederà nel Regno Unito e poi, via via, il servizio verrà esteso agli altri paesi europei. Per ridurre i problemi del traffico

Milano – Tom Tom, la celebre società che produce navigatori per automobili, si affiderà ai dati di Vodafone UK per le proprie previsioni del traffico, grazie ad un accordo appena firmato. L’idea è quella di fornire, a chi utilizza Tom Tom, informazioni in tempo reale sulla velocità e direzione delle auto che viaggiano sulle principali strade del Regno Unito.

I dettagli del servizio verranno forniti solo nei primi mesi del 2008, quando ne è previsto il lancio, sebbene sia evidentemente legato ai sistemi di localizzazione dei cellulari e alla possibilità di monitorare gli spostamenti degli utenti anche attraverso dati anonimizzati.

Tom Tom ha peraltro già annunciato che, dopo il lancio nel Regno Unito, si aspetta di estendere il servizio nel corso del 2008 ad almeno metà della propria clientela europea.

“Grazie alla qualità dei nostri dati – ha dichiarato invece Tim Stone, Director of New Development and Wholesale di Vodafone UK – gli automobilisti del Regno Unito potranno presto avere accesso agli aggiornamenti sul traffico in tempo reale che permetteranno loro di pianificare l’itinerario per navigare nel modo più veloce in ogni viaggio”.

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  • Elio Longo scrive:
    NON è reato !!!!
    1) La notizia sa di bufala, o comunque è incompleta perchè per come è riportata dall'AGI (e pare nessun altro) sembra una barzelletta.2) Sul concetto di agganciarsi ad una rete wireless NON protetta si opera una forzatura se la si vuole equiparare alla violazione di domicilio in cui si entra in uno spazio fisico ben identificato, mentre al contrario il segnale wireless me lo posso ritrovare fra le mura domestiche.3) Il fatto stesso che l'accesso NON venga volontariamente protetto (e mi sto riferendo solo a questo caso) induce a ritenere che il detentore dei diritti di accesso consenta il libero uso.Sappiamo che è molto probabile che invece ci sia dietro l'inesperienza, ma il libero accesso non ce lo dice.4) Non pare proprio che ci siano sentenze in Italia che abbiano punito l'accesso non autorizzato a reti wireless non presidiate.5) La giurispudenza sugli accessi informatici abusivi ha finora riguardato situazioni di frodi ben delineate in cui si sono compiuti una serie di atti ed interazioni con i sistemi, con il fine di prelevare o modificare o cancellare dati, superando barriere di protezioni fisiche ed informatiche.6) L'art. 615 TER parla chiaramente di sistema protetto da misure di sicurezza, e l'ovvero successivo sta proprio a significare l'abuso dell'azione condotta contro la volontà di chi aveva i diritti di esclusione. E' ovvio che la volontà si manifesta proprio con l'aver predisposto la protezione.7) Ci fossero dubbi invito a leggere questo articolo con cui ovviamente concordo : http://www.crimine.info/public/crimineinfo/articoli/accesso_sistema_informatico.htm 8) Poi, nel caso che questo sfortunato padre esista veramente e le cose stiano nei termini descritti da AGI, ritengo che la cosa non possa aver seguito.Ma ve li immaginate i poliziotti a Palermo tra pizzi, pizzini & Co. andare a rompere le b...e ad uno che se ne stava in auto con le cuffie in testa ???
  • anonimo scrive:
    domanda
    qualche mese e' arrivato a casa mia un amico che, non avendo la minima conoscenza informatica, voleva che formattassi e reinstallassi l'S.O. sulla sua macchina.appena finito il tutto mi sono accinto al mio PC per scaricargli i vari programmi che potevano servirgli (avast, vlc ecc.ecc..)nal mentre che facevo questo il mio amico ha esclamato "weila!!! ma tu hai la wireless?"nel mio piu grande stupore - non schede wireless sul mio pc ne sapevo nulla sul tipo di connessione dei vicini di casa-ho scoperto che il mio vicino aveva istallato una rete wireless e, a quanto pare, non protetta!!!!senza fare vari passaggi di computer il mio amico si e' scaricato da solo i vari aggiornamenti che gli servivano, ha consultato la mail, e ha chiuso il pc.questo per dire che il windows di default rileva la possibilita di connettersi ad una wireless, senza bisogno di fare troppi maneggiamenti (anzi a dire il vero ti avverte lui quando si connette!!)la domanda e':il mio amico ha commesso reato?se si,come dire al windows di non connettersi?devo avvertire il mio vicino che diffonde banda in tutto il palazzo?a questo punto mi conviene - cosi come fanno in tutta europa- proporgli di dividerci l'abbonamento wireless con meno dispendio di fondi per entrambi :D
  • A O scrive:
    Contro denunce...
    suggerisco al signore di palermo ingiustamente denunciato di:- denunciare i solerti tutori dell'ordine che lo hanno denunciato per omissione di atti di ufficio: mentre perseguivano ingiustamente un cittadino per un reato inesistente, attorno a loro mafiosi, usurai, rapinatori ecc... compivano centinaia di VERI reati... e loro a "giocare" con un portatile!- chiedere i danni morali e materiali allo stato ed ai solerti tutori dell'ordine che lo hanno denunciato- denunciare penalmente il titolare della rete wireless a cui accedeva per tutte le omissioni da lui compiute rispetto alla legge Pisanu
  • nessuno scrive:
    all'art.7952,97 tris 2°porta a destra...
    Non mi è difficile pensare che la maggior parte di quelli che sostengono che è reato sono quelli che non sanno neanche che cosa sia un router! ...lasciano le connessioni aperte e fanno il paragone....se io lascio la porta di casa aperta e tu entri...bla, bla, bla, prrrrr, prrrrUn uomo è connesso ad una rete wireless (da vedere poi qual'è), seduto in macchina! sta facendo wardriving?!?!?!?!? secondo me chi ha titolato l'articolo manco sa' in che cosa consiste il wardriving (infatti sull'altro sito il titolo è diverso).Fortunatamente nei commenti sull'altro sito qualcuno parla di responsabilità dell'amministratore della rete e di monitoraggio!Ma sti ........ che lasciano le reti aperte!!!! non sanno neanche che roba è il wifi! e poi vanno trovando che la gente non si deve collegare???...ma se la gente manco sa a quale rete è connessa!!! ho visto persone con il wireless in casa tutto pagato, che si collegavano senza saperlo a quello del vicino (provate a lasciare il vostro access point con il nome rete "default")!!!Appena finito di ripristinare il portatile di fabbrica o appena comprato, accendi e si collega alla prima rete che capita! a chi dobbiamo denunciare? bill gates, asus, hp, quello che ha scritto il driver della scheda wireless oppure ti devi costituire al primo commissariato di polizia?!? e tutte le volte che riavii?!? uguale!!!Certo con un po' di attenzione (smanettando un po')si può fare in modo che ciò non avvenga (...la connessione alla prima rete che capita).Ma rientra nelle competenze dell'utente medio??? questi portatili non vengono venduti pronti all'uso?!?E perché mai devi pretendere dall'utente del portatile più competenze rispetto all'utente che possiede la rete wireless????perché alla fine...è inutile ignorarlo, le reti wirelles sono aperte perché gli utenti non sono in grado neanche di mettere una chiave WEP, perché non sanno neanche che cos'è WEP (...ma si mangia?!?...) che per quanto stupida e di facile aggiramento, costituisce comunque una protezione per il 99,9% degli utenti (quelli con competenze medio(cri)). Ma a chi piace lasciare la propria connessione aperta se la sapesse chiudere???Ma la legge dice che....Ma chi l'ha fatta la legge? DIO per caso??? siamo sempre alle solite! tutti avvocatucci bravi a ciarlare di articoli e codici ma senza competenze tecniche, senso pratico e soprattutto visione della realtà!Quello è il guaio di chi fa le leggi!E allora per i segnali che mi arrivano dentro casa??? peggio di radio vaticana e antenne cellulari!!! i tralicci dell'alta tensione fanno il solletico a confronto!!! allora pure quello è violazione di domicilio!?! o peggio è attentato alla mia salute!?! Dov'è il rispetto per gli altri? i miei vicini installano una antenna della NASA in giardino da un triliardo di GHZ!?! e allora come la mettiamo???come prima regola, i manuali di sicurezza dicono che il segnale deve essere circoscritto all'area di utilizzo (che non è tutto il quartiere)!!!E continuate a fare bla bla bla....all'art.7356,92 comma 5 versetto 3 seconda riga a destra dopo la virgola in fondo...........trovate il cesso!
    • A O scrive:
      Re: all'art.7952,97 tris 2°porta a destra...
      sottoscrivo tutto, parola per parola
    • Non authenticat scrive:
      Re: all'art.7952,97 tris 2°porta a destra...
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Spassoso (e realistico) finalmente!Questi credono davvero che basti citare il comma xyz... per modificare il mondo!
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: all'art.7952,97 tris 2°porta a destra...
        contenuto non disponibile
        • Non authenticat scrive:
          Re: all'art.7952,97 tris 2°porta a destra...
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: Non authenticat

          (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

          Spassoso (e realistico) finalmente!

          Questi credono davvero che basti citare il comma

          xyz... per modificare il

          mondo!

          fino a prova contraria è il comma che ti cambia
          il mondo quando ti
          condannano.Ma veramente...Non cambia per nulla il mondo anzi la storia insegna il contrario è il mondo che cambia i "commi" e le leggi!Vai a scuola va... e non solo di diritto ma anche di storia!
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: all'art.7952,97 tris 2°porta a destra...
            contenuto non disponibile
          • Non authenticat scrive:
            Re: all'art.7952,97 tris 2°porta a destra...
            - Scritto da: unaDuraLezione

            Ma veramente...

            Non cambia per nulla il mondo anzi la storia

            insegna il contrario è il mondo che cambia i

            "commi" e le

            leggi!

            dopo che in mille sono finiti in galera per
            averli
            infranti.
            Ma non vedo cosa c'etnri col discorso che si
            faceva.
            E' illegale, punto.
            Chiadete di cambiate la legge, ma non sperate di
            casvarvela oggi quando la
            infrangete.Mi pare che ti ostini a non voler capire!Punto primo:Le leggi VANNO ADEGUATE (non è una opzione è un obbligo previsto nell'ordinamento giuridico, si sollevano eccezzioni di fronte alle corti superiori proprio per questo) e quando ci sono contrasti con principi superiori o anche semplicemente VIZI DI APPLICABILITÀ questo è previsto esplicitamente pena il decadimento della norma stessa!Punto secondo:Se le cose stanno come scritto nell'articolo (non si parla di querela di parte) chi ha violato la legge è chi eventualmente ha proceduto "d'ufficio".Nel caso in esame senza querela di parte (chi detiene l'uso legittimo del sistema informatico) non c'è neppure il reato.Tanto per capirci se io ti rubo la TV in casa e tu non mi denunci non c'è proprio verso che possano procedere di ufficio salvo non ci siano altri e ulteriori reati (scasso ecc.) E da ultimo per tornare alla questione IL MONDO cambia le leggi SEMPRE alla fine sia che non si vada in galera (referendum, corte costituzionale, sentenze di inapplicabilità ecc..) sia che ci siano addirittura dei morti (Rivoluzione Francese, Rivoluzione Americana ecc..)È una nozione elementare che fa parte della cultura giuridica stessa NON SOLO della storia e dei fatti!
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: all'art.7952,97 tris 2°porta a destra...
            contenuto non disponibile
          • spy scrive:
            Re: all'art.7952,97 tris 2°porta a destra...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            E' illegale, punto.Non credo sia illegale comunque... del resto come ho scritto sopra, se io volessi utilizzare parimente il canale 10?? Volessi installare un AP su quella frequenza, ma scherzi, non e' una frequenza privata.Secondo me il tuo ragionamento puo' essere valido se, ipoteticamente, ci fosse una frequenza privata, regolamentata, e io mi ci mettessi dentro. La vedo una cosa completamente diversa da come la si vuole far credere, cioe' che e' alla pari di attaccare un cavo ethernet ad una LAN e scroccare a sbaffo.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: all'art.7952,97 tris 2°porta a destra...
            contenuto non disponibile
          • spy scrive:
            Re: all'art.7952,97 tris 2°porta a destra...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: spy
            tu non puoi installare la connettività.
            La legge dice che deve essere nistallata da
            tecnici.
            E questo significa che loro ti impostano un
            canale libero e ti configurano i PC per usare la
            tua connessione e non quella del
            vicino.Si ok, ma allora se io ditta informatica con i miei tecnici volessi utilizzare quel canale? seguendo ad esempio le dicerie che canale basso tira di piu', ad esempio canale 5??? Ma poi, in una nostra filiale in zona industriale, sostanzialmente tutti i canali sono occupati, sono poi quella quindicina, a fronte di centinaia di aziende condensate in pochi metri quadri... che faccio? non ho diritto di installare un AP?? Senza contare che alcuni AP sfruttano la multicanalita', e quindi in tutta la zona, solo qulle 7/15 ditte hanno il diritto di utilizzare il wireless??? Regolamentato in base a che cosa?? Per quanto tempo??? perpetuo??? Non penso proprio...Frequenze pubbliche sono frequenze pubbliche... e' come i canali dei radio amatori, allora anche li' posso ascoltare cosa dicono le persone, cos'e' devo spegnere se qualcuno parla nella frequenza pubblica?? No, anzi se uno ha qualcosa di urgente, si sovrappone il dialogo, capita sovente, certo non e' il massimo dell'educazione... ma e' assolutamente piu' che lecito... non si puo' dire proprio nulla di nulla...Se poi tu avessi la possibilita' di affitare il 2.45ecc GHz, allora sarebbe tutto un altro discorso...
    • netghiar scrive:
      Re: all'art.7952,97 tris 2°porta a destra...
      E allora i produttori di hardware?Perché tutti gli access point in vendita, la prima volta che li accendi (e ogni volta che li resetti) sono senza preservativo?E' semplice: perché altrimenti sono troppo difficili da utilizzare per un utente medio e quindi venderebbe di più la concorrenza, che magari produrrà del letame bovino ma che quando lo accendi la prima volta già funziona!NON voglio fare il solito paragone con le ragioni del successo di Microsoft Windows.Hanno messo in giro un sacco di hardware senza accordarsi su un protocollo di sicurezza più evoluto.Ognuno produce e brevetta quello che vuole e poi ci ritroviamo con un miliardo di RFC, nel caos più totale.Senza nemmeno l'utilizzo di sistemi di autenticazione sofisticati sarebbe bastato accordarsi sull'utilizzo di un sistema che prevedesse la configurazione automatica del PC semplicemente collegandolo la prima volta con il cavo e premendo un bottone (sul computer) su cui ci sia scritto "PREMI QUI PER IMPOSTARE AUTOMATICAMENTE L'INTERNET SENZA FILI" (ce l'hanno alcuni router ma bisogna installare un software anche sul PC ed è troppo, troppo complesso).E anche lì rischi perché l'utente medio non sa che per "senza fili" si intende solo la rete.La sicurezza, eh, la sicurezza!Se compro una pistola me la danno in mano dalla parte dell'impugnatura già carica e senza sicura?E se parte un colpo accidentale e ammazzo il tizio dietro al bancone come fai, tu Stato, a dire che è colpa mia?Mi metti i limiti a 130 su tutto il territorio, non mi vendi neanche un'automobile che non superi il limite e poi le multe sono salate.Mi vendi le sigarette e mi dici che mi uccideranno.Mi invogli a giocare al lotto quando sai che ci guadagni solo tu.Ma mi stai prendendo in giro?Il mondo ideale, la tecnologia ideale, l'Italia ideale, la legge e la giustizia ideale, il sistema operativo ideale, la donna ideale...non esisteranno mai, altrimenti non sarebbero più ideali.Nella giungla si salvi chi può: a casa mia chiave WPA random, filtro sul MAC address (meglio se spoofato), arp statico, wireless attivato solo quando mi serve.Per il resto, ognuno faccia quel che vuole!Saluti a tutti e a "nessuno" e complimenti per il commento.
  • Admin scrive:
    wardriving
    Salve a tutti,sono un possessore di un router wireless che ho provveduto a mettere in sicurezza con tutti gli accorgimenti possibili. Nonostante questo, da un po di giorni a questa parte, mi ritrovo uno sfaccendato sotto casa che passeggia con un notebook e che probabilmente cerca in tutti i modi di entrare nella mia rete. A prescindere dal livello di sicurezza che è al massimo delle possibilità offerte dalle funzioni del router, sto cominciando a scocciarmi abbastanza e gia piu di una volta ho preso in mano il telefono per chiamare la polizia, ma nel frattempo lui si dilegua. Questione di tempo e prima o poi lo pescano con mia somma soddisfazione. E' proprio vero, c'è gente che non ha un cazzo da fare e non si rende conto a cosa va incontro facendo questi giochini da minorati.Ciao.
  • max scrive:
    Ma per favore!!!!
    1) se lasci la porta aperta non piangere se ti fregano la roba2) se metto un'antenna al mio poratile becco una denuncia per "Utilizzo di apparecchi atti ad intercettare la connettività" ma via! meno pippe e più serietà!!!
  • Fran l. scrive:
    vuoto legislativo e poca chiarezza.
    Secondo me il problema è che non hanno benchiaro ancora come definire bene questo reato neanche agli informatici, figuriamoci quelli che siedono al parlamento.ho letto molti post, in cui si fa l'analogia del lasciare la porta di casa aperta o il camminare su terreno altrui, ma con le reti wifi il problema a mio avviso è ben altro.questa notizia riporta l'arresto di un uomo in strada ok, ma vorrei proporre un altra situazione di sniffaggio wi-fi mooolto più tipica.in un condominio di una qualisiasi città è oggi ormai cosa normale accendere il portatile e ritrovarsi una vasta scelta di reti wifi aperte a cui potersi connettere, o per meglio dire a cui windows automaticamente si connette(scegliendo la migliore, mica scemo!).Ad oggi è tutelato dalla legge italiana solo chi ha il router wifi ed emette "campo" o "onde elettromagnetiche".Ma a nessuno viene in mente che io in casa mia non le voglia queste onde? non è forse il vicino con il modem wifi che sta commettendo reato di Immissioni, appestandomi casa di onde wifi senza il mio consenso? si certamente non è stato ancora dimostrato che onde di cosi bassa potenza facciano male...ma non è stato dimostrato nemmeno il contrario.ora portata la mia tesi che consiste nel negare l'analogia scrocco wifi = è come entrare in casa mia, secondo me l'analogia più correttà è da individuarsi in una situazioneche ha bisogno di un pò di fantasia per essere immaginata.per prima cosa poniamo ad esempio che in un condominio ci sia chi nel bruciare in casa sua foglie di un erba aromatica tragga piacere dalle sue esalazioni.ora sarebbe inevitabile che i fumi dell'erba(campo wifi) entrassero anche in casa mia. ecco immaginate che io inizi a sniffare questi fumi e il mio vicino mi denunci perchè gli sto rubando una cosa sua privandolo del pieno utilizzo!Ma se anche io non volessi trarre piacere dalle esalazioni e anzi fossero per me tremendamente fastidiose, perchè assolutamente non voglio fumo in casa mia, non c'è niente e nessuno che mi tuteli.allora sono un ladro se prendo una cosa che gira per casa mia, ma tu che la fai girare non sei per niente obbligato a non farla girare in casa mia, pur non avendo nessuna autorizzazzione...Come riportavo nel titolo, a mio avviso c'è ancora un enoooooorme vuoto legislativo.P.s. e se mi mettessi ad annusare i fumi in strada? semplice no reato di spaccio(wardriving)!;-)
    • nessuno scrive:
      Re: vuoto legislativo e poca chiarezza.
      be un'interpretazione piuttosto originale, ma sostanzialmente non è lontano da quello che penso anch'io! se avessi visto prima questo commento non avrei scritto il mio.(all'art.7952,97 tris 2°porta a destra... di nessuno).
  • Wakko Warner scrive:
    Se la rete era aperta
    non c'è reato.Faccio un esempio nel "mondo reale".Supponiamo che io stia passeggiando e che ad un certo punto arrivi una volante e mi arresti. L'accusa? Passeggiare su proprietà privata.Chiaramente passeggiare sulla proprietà di qualcuno non è reato a meno che tale proprietà non sia circondata da un recinto o da cartelli che indicano l'esplicito divieto da parte del proprietario di calpestare il suo suolo.Allo stesso modo, una rete non protetta è sì una proprietà privata, ma non sussiste reato nell'utilizzarla perché non c'è modo per il "turista" di sapere che il padrone di quella rete wireless non desidera intrusi.Ovviamente il discorso cambia se la rete fosse crittata o ci fossero dei cartelli che dicono "attenzione: non è possibile utilizzare la rete con questo nome".La cosa poi è anche più assurda se si pensa al fatto che qualsiasi portatile, di default, si connette automaticamente a qualsiasi rete libera trovi in range.
    • Loris Batacchi scrive:
      Re: Se la rete era aperta
      Purtroppo non è così.
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Se la rete era aperta
        - Scritto da: Loris Batacchi
        Purtroppo non è così.E perché non dovrebbe essere così? Hai dei link a sentenze? Ti faccio un altro esempio. A casa mia io ho due reti wireless, una cifrata l'altra libera.La rete libera può essere usata da chiunque, non mi da fastidio. Perché qualcun altro dovrebbe decidere per me?
        • Loris Batacchi scrive:
          Re: Se la rete era aperta
          Scusa, ma non ho voglia di riscrivere tutto (sono al lavoro e ognitanto devo anche far finta di lavorare :P ), se controlli nelle discussioni sopra trovi tutte le indicazioni.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Se la rete era aperta
            - Scritto da: Loris Batacchi
            Scusa, ma non ho voglia di riscrivere tutto (sono
            al lavoro e ognitanto devo anche far finta di
            lavorare :P ), se controlli nelle discussioni
            sopra trovi tutte le
            indicazioni.Ho dato una scorsa veloce ai tuoi post in questo thread, ma non vedo le indicazioni che dici. Se dici che una cosa è illegale devi, per lo meno, indicare l'articolo del codice penale che si violerebbe oppure riportare dei link a sentenze passate.Poi, come ben sai, la legge la si interpreta. Quindi è anche possibile che qualche giudice ignorante dia torto all'utilizzatore della rete non protetta.Una cosa per essere illegale deve essere esplicitamente proibita. In altre parole, se non c'è una legge che dica che l'accesso alle reti aperte è sempre e comunque reato (e sarebbe una legge idiota), allora non è illegale farlo.L'esempio che ti ho portato qui sopra (quello della mia rete aperta e pubblica) dovrebbe servire a dimostrare il fatto che non sempre il proprietario della rete aperta non vuole "intrusi" ed è quindi impossibile per il "turista wireless" sapere se questo sia il caso o meno e non può certo farlo il legislatore al posto delle persone coinvolte (anche se, ultimamente, con la costante e progressiva fascistizzazione dell'Italia, il legislatore si prende sempre più libertà abusando delle libertà altrui).In soldoni se non vuoi che estranei accedano alla tua rete, la cifri, oppure attacchi cartelli ogni tot-metri in cui affermi che non è possibile collegarsi a quella rete.Se poi volessimo fare i precisini, semmai è il proprietario della rete wireless ad essere in torto, quando il suo segnale wireless attraversa aree pubbliche (e questo rappresenta probabilmente la maggioranza dei casi).
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: Se la rete era aperta
            Non hai cercato attentamente :PIl testo della legge l'aveva riportato il_pier, eccolo quaArt. 615 ter Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematicoChiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volonta' espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, e' punito con la reclusione fino a tre anni.ovvero è da intendersi come oppure, la tacita volontà fa il resto, se non autorizzi esplicitamente qualcuno ad entrare nella tua rete si intende che la tua rete è privata, quindi ogni accesso è da considerarsi illegale. Il fatto che la rete non sia protetta non implica che ti voglia lasciar accedere altra gente.Poi, come tu hai giustamente detto, la legge va interpretata, quindi sta tutto al giudice.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Se la rete era aperta
            - Scritto da: Loris Batacchi
            Non hai cercato attentamente :P
            Il testo della legge l'aveva riportato il_pier,
            eccolo
            qua

            Art. 615 ter Accesso abusivo ad un sistema
            informatico o
            telematico
            Chiunque abusivamente si introduce in un sistema
            informatico o telematico protetto da misure di
            sicurezza ovvero vi si mantiene contro la
            volonta' espressa o tacita di chi ha il diritto
            di escluderlo, e' punito con la reclusione fino a
            tre
            anni.

            ovvero è da intendersi come oppure, la tacita
            volontà fa il resto, se non autorizzi
            esplicitamente qualcuno ad entrare nella tua rete
            si intende che la tua rete è privata, quindi ogni
            accesso è da considerarsi illegale. Il fatto che
            la rete non sia protetta non implica che ti
            voglia lasciar accedere altra
            gente.

            Poi, come tu hai giustamente detto, la legge va
            interpretata, quindi sta tutto al
            giudice.Per "tacita" si intende che TU (utente rete wireless non autorizzato) SAI che il proprietario non vuole connessioni dall'esterno anche se non ha espresso un suo rifiuto.Se non lo sai allora non stai commettendo reato perché non conosci la volontà del proprietario.Ti ripeto l'esempio della "prato" nella vita reale... io posso passeggiare su qualunque prato... a patto che non ci siano cartelli che me lo vietano o non sia evidente la volontà del padrone del prato di non lasciarmici camminare sopra (o non me l'abbia espressa precedentemente).Anche il prato è proprietà privata, eppure come vedi non è illegale passeggiarvi sopra (se naturalmente non si danneggia nulla nel farlo).
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: Se la rete era aperta
            Per come me lo hanno spiegato (corso universitario sulla sicurezza e intervento di un avvocato specializzato in questioni informatiche), per volontà tacita si intende che il proprietario della rete non desidera ospiti a meno che li autorizzi esplicitamente (e per esplicitamente non si intende la mancanza di protezioni o il broadcast del ssid).Per quanto riguarda l'esempio del prato non sono sicuro che tu sia autorizzato ad attraversare una proprietà privata (anche non protetta) senza il consenso del proprietario, ma non ho conoscenze specifiche in materia.Per quanto riguarda l'ambito informatico il pc e la rete domestica vengono considerati domicilio informatico, quindi direi che l'esempio potrebbe essere: lascio la porta di casa aperta e qualcuno entra, fa un giro e se ne va, oppure chiudo la porta a chiave e appendo la chiave fuori dalla porta, uno la prende entra, fa un giro, se ne va e rimette la chiave a posto.In entrambi questi casi chi entra ha commesso violazione di domicilio, similmente per quanto riguarda la rete, se io ho una rete wi-fi non protetta e tu entri senza che io ti abbia esplicitamente autorizzato hai commesso una violazione.
          • spy scrive:
            Re: Se la rete era aperta
            - Scritto da: Loris Batacchi
            Per quanto riguarda l'esempio del prato non sono
            sicuro che tu sia autorizzato ad attraversare una
            proprietà privata (anche non protetta) senza il
            consenso del proprietario, ma non ho conoscenze
            specifiche in
            materia.Questo assolutamente no, mi e' capitato circa un paio di anni fa di essere aggredito da un proprietario energumento mentre attraversavo la sua proprieta' per andare al fiume a pescare. Ho chiamato immediatamente i carabinieri, gli ho fatto vedere che al confine sulla strada non c'era nessun cartello e nessun avviso, mi hanno dato pienamente ragione e la situazione si e' ribaltata decisamente a mio favore....
            Per quanto riguarda l'ambito informatico il pc e
            la rete domestica vengono considerati domicilio
            informatico, quindi direi che l'esempio potrebbe
            essere: lascio la porta di casa aperta e qualcuno
            entra, fa un giro e se ne va, oppure chiudo la
            porta a chiave e appendo la chiave fuori dalla
            porta, uno la prende entra, fa un giro, se ne va
            e rimette la chiave a
            posto.
            In entrambi questi casi chi entra ha commesso
            violazione di domicilio, similmente per quanto
            riguarda la rete, se io ho una rete wi-fi non
            protetta e tu entri senza che io ti abbia
            esplicitamente autorizzato hai commesso una
            violazione.Ma l'esempio non e' assultamente portabile, qui sono in suolo pubblico, in ricezione su frequenze pubbliche, nella mia macchina, che cosa vuoi obiettare? Se poi aggiungiamo trasmissione in chiaro... beh.. Ma poi il proprietario non ha mica il diritto esclusivo di quella frequenza, ma scherziamo? La frequenza e' di tutti, e se io volessi usare parimente il canale 10, per dire???
          • SirParsifal scrive:
            Re: Se la rete era aperta
            - Scritto da: Loris Batacchi
            Per come me lo hanno spiegato (corso
            universitario sulla sicurezza e intervento di un
            avvocato specializzato in questioni
            informatiche), per volontà tacita si intende che
            il proprietario della rete non desidera ospiti a
            meno che li autorizzi esplicitamente (e per
            esplicitamente non si intende la mancanza di
            protezioni o il broadcast del
            ssid).Non sono d'acordo su questa interpretazione. IMHO per volontà tacita deve intendersi la volontàdesumibile dal compotamento del titolare del diritto.La valutazione del consenso deve essere valutata dal Giudice sulla base dell'id quod plerumque accidit e sulla base della consapevolezza dell'"intruso" di compiere un atto illecito.
            Per quanto riguarda l'ambito informatico il pc e
            la rete domestica vengono considerati domicilio
            informatico, quindi direi che l'esempio potrebbe
            essere: lascio la porta di casa aperta e qualcuno
            entra, fa un giro e se ne va, oppure chiudo la
            porta a chiave e appendo la chiave fuori dalla
            porta, uno la prende entra, fa un giro, se ne va
            e rimette la chiave a
            posto.
            In entrambi questi casi chi entra ha commesso
            violazione di domicilio, similmente per quanto
            riguarda la rete, se io ho una rete wi-fi non
            protetta e tu entri senza che io ti abbia
            esplicitamente autorizzato hai commesso una
            violazione.E' diverso in quanto diversa è la sensibilità nei confronti del domicilio.Per provare il reato è necessario dimostrare che l'intruso si sia trattenuto nella rete dopo aer avuto la consapevolezza della volontà tacita del titolare di escluderlo ovvero quando si sia reso conto di essere entrato in una rete lasciata aperta per errore.Il riferimento IMHO può essere dato da cass.2831 del 78 e 6844 del 1994in cui la Corte affronta il problema della "volontà tacita".
    • Admin scrive:
      Re: Se la rete era aperta
      - Scritto da: Wakko Warner
      non c'è reato.

      Faccio un esempio nel "mondo reale".
      Supponiamo che io stia passeggiando e che ad un
      certo punto arrivi una volante e mi arresti.
      L'accusa? Passeggiare su proprietà
      privata.

      Chiaramente passeggiare sulla proprietà di
      qualcuno non è reato a meno che tale proprietà
      non sia circondata da un recinto o da cartelli
      che indicano l'esplicito divieto da parte del
      proprietario di calpestare il suo
      suolo.

      Allo stesso modo, una rete non protetta è sì una
      proprietà privata, ma non sussiste reato
      nell'utilizzarla perché non c'è modo per il
      "turista" di sapere che il padrone di quella rete
      wireless non desidera
      intrusi.

      Ovviamente il discorso cambia se la rete fosse
      crittata o ci fossero dei cartelli che dicono
      "attenzione: non è possibile utilizzare la rete
      con questo
      nome".

      La cosa poi è anche più assurda se si pensa al
      fatto che qualsiasi portatile, di default, si
      connette automaticamente a qualsiasi rete libera
      trovi in
      range.Non diciamo fesserie. Chi fa wardriving utilizza programmi atti ad intercettare e registrare il traffico oltre alla navigazione a sbafo. Questi programmi possono essere considerati come grimaldelli atti a forzare le serrature. Quindi puoi passeggiare dove ti pare, ma se ti trovano addosso dei grimaldelli, ti prendi una bella denuncia.Datti una svegliata.
  • Albex scrive:
    Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
    Se è stato denunciato è xche ha provato ad accedere a un "SISTEMA PROTETTO" cosa abbastanza facili sulle reti Wi-Fi protette con WPA... sebbene sia da poppanti crackare queste protezioni, resta comunque un reato. se la rete è aperta invece non ha commesso alcun reato.è come se trovo in terra 50 euro li raccolgo e mi vado a fare una birra e mi denunciano per aver rubato sia i 50 euro che la birra... è assurdo.
    • Loris Batacchi scrive:
      Re: Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
      Ancora? Ma leggere le altre discussioni prima di sparare le proprie cavolate no eh?IL WARDRIVING E' REATO ANCHE SE LA RETE E' APERTA!
      • il_pier scrive:
        Re: Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
        Ok, però dicci anche da quale articolo del codice penale o da quale legge speciale è previsto il reato di "Wardriving".
        • Loris Batacchi scrive:
          Re: Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
          Okok, ho semplificato un pò. Mi correggo subito :PL'accesso ad una rete informatica ANCHE NON PROTETTA senza l'esplicita autorizzazione del proprietario o dell'amministratore è reato, così va meglio? ^_^
          • Davide scrive:
            Re: Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
            L'accesso non autorizzato a una rete WIFI, anche senza protezioni, si configura come accesso abusivo a un sistema informatico.art. 615 ter comma 1 c.p.Conoscere la legge prima di dire idiozie sarebbe meglio.
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
            Ma non ti stufi mai di avere torto?Ti scrivo l'articolo che il_pier ha gentilmente scritto sopra (così mi son risparmiato di andarlo a cercare :P )Art. 615 ter Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematicoChiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volonta' espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, e' punito con la reclusione fino a tre anni.Tenuto conto che ovvero ha il significato di oppure, e che il proprietario ha manifestato la tacita volontà di non farti entrare la conclusione la lascio a te.
          • Davide (l'altro) scrive:
            Re: Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
            Ok, saro' piu' preciso.Il punto centrale di quella norma e' che vi deve essere "la volontà palese e manifesta del titolare del diritto di escludere i terzi da un'area informatica che lo stesso ritiene di proprio esclusivo dominio".Nel caso di un access point non protetto in alcun modo che notifica PUBBLICAMENTE la sua presenza (codice ssid) non vedo proprio come si possa parlare di "volonta' palese di escludere dall'accesso". Diciamo che mi sembra ridicolo. :)
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
            Non hai letto bene, la legge dice volontà palese o tacita... e sulla tacita ti fregano :)
          • Davide scrive:
            Re: Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
            Tu hai l'esplicita autorizzazione del proprietario del supermarket quando entri a fare spesa?Tu hai l'esplicita autorizzazione del proprietario di Punto Informatico per utilizzare le sue risorse informatiche? :)E i citofoni? Magari servirebbe l'autorizzazione preventiva anche per quelli... ;)Se un servizio viene fornito con modalita' di accesso pubblico e ne viene pubblicizzata la presenza... se non si viene ESPLICITAMENTE avvertiti del contrario non vedo come si possa sostenere che in realta' non si tratta di quello.
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
            I tuoi esempi sono del tutto non pertinenti.L'unico esempio che si può accostare a questa situazione è: lasci la porta di casa aperta, uno entra e usa il tuo bagno (senza rubarti nulla).E' stata commessa violazione di domicilio.C'era un cartello che indicava "free internet connection"? No, e quindi quel poveraccio ha commesso un reato. Sia chiaro, situazioni come queste fanno girare le balle anche a me, ma la legge dice questo e purtroppo non ammette ignoranza.
          • Davide scrive:
            Re: Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
            RIASSUMENDOVa beh, su questo punto abbiamo due opinioni diverse. A differenza di te non ho problemi ad accettalo.Per far capire che la connessione e' pubblica tu sei convinto che uno debba esporre uno striscione sulla facciata di casa, secondo me invece e' sufficiente pubblicizzare il proprio codice SSID e la modalita' di accesso libero.Non e' il caso di scaldarsi, si e' qui per discuterne e confrontarsi.Ribadisco: pubblicizzare l'accesso e' qualcosa di diverso dalla semplice presenza non protetta della rete wifi. E' un cartellone virtuale con su scritto "free internet". Tanto piu' che e' facilmente disabilitabile.Ad esempio: e quelli che si prendono la briga di mettere come SSID il proprio nome? Sicuramente sono stati in grado di accedere alla configurazione del router e l'hanno modificata pur non bloccando l'accesso o limitandone la visibilita'. La volonta' si direbbe palese.
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
            Premetto che non sono qui per fare il giudice e nemmeno l'avvocato. Dal mio punto di vista onn è sufficiente. Sempre per fare un esempio, se dimentico le chiavi della macchina nella portiera non è un invto a prenderla per farci un giro.Se uno fa un giro e la riporta non è nel comunque nel giusto.Se quello invece me la ruba è proprio un criminale (ma l'assicurazione non mi paga perchè è colpa mia, ma questo è un altro discorso)Se infine questo mentre sta facendo un "giretto di prova" commette qualche violazione del codice della strada (o peggio) son cavoli amari, perchè devo dimostrare di non avergli dato il permesso.Altro esempio, se io quando esco appendo le chiavi della porta vicino al campanello non è detto che voglia che la gente entri, certo, son pirla a farlo, ma ciò non toglie che se uno entra ha commesso violazione di domicilio.Detto questo la legge in Italia non viene applicata, ma interpretata, quindi in questo caso la decisione del giudice è assolutamente random.P.S. complimenti per il tono pacato di questo tuo intervento, fa sempre piacere discutere civilmente, scusa se prima sono stato un pò aggressivo, ma alla quinta volta che scrivo una cosa mi altero un pò :P
    • LordAzuzu scrive:
      Re: Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
      Abbastanza facile crackare reti protette da WPA?WEP ci vogliono pochi minuti (un po' in più se
      64bit)Ma sulla WPA ti consiglio di informarti prima un po' ;)Kmq sia, come già fatto notare da altri, se la rete non erain alcun modo protetta, non sussiste reato.Così come il discorso dell'utility di gestione delle retiwireless di windows, che ti permette di connettertiautomaticamente anche alle reti NON preferite, anche questopotrebbe essere sostenuto in tribunale.Mah, il giorno che mi denunciano, vi faccio sapere comereagirò ;()
      • Loris Batacchi scrive:
        Re: Ma chi ha detto che la rete era aperta ?
        Questo è una buon punto, se Win si connette automaticamente, beh, la colpa "teoricamente" rimane tua, però è molto facile che il giudice non ti spedisca al fresco.Se il giudice non è convinto non ti rimane che far causa a Microsoft, ma non credo che ti convenga.
  • Davide scrive:
    Denunciabile il proprietario del router
    Se le cose stanno veramente cosi', e' palese che chi ha denunciato questo tizio ha dimostrato una scarsa conoscenza della materia, non certo scusabile per chi queste norme sarebbe tenuto a farle rispettare. Inoltre i giornalisti che hanno riportato la notizia senza fare questo genere di considerazioni hanno mostrato ancora una volta di non avere idea di cosa sia fare giornalismo.Due considerazioni: come hanno gia' fatto notare in molti se non c'e' stata la violazione di alcun sistema di sicurezza non esiste illecito. Sarebbe come denunciare per violazione di proprieta' privata uno che entra in un locale pubblico. Semmai se vi poteva essere qualcuno denunciabile, questi era il proprietario del router visto che ufficialmente per fornire connettivita' in un'area pubblica (la strada) e' necessaria l'autorizzazione.
    • Loris Batacchi scrive:
      Re: Denunciabile il proprietario del router
      E tu hai dimostrato molta pigrizia perchè non hai letto gli altri interventi ed anche un pò di ignoranza (nel senso di non-conoscenza) perchè quello che hai scritto è sbagliato.
      • Davide scrive:
        Re: Denunciabile il proprietario del router
        Ho letto, ma semplicemente non mi sembra pertinente la tua osservazione che "un'azienda ha degli obblighi che un privato non ha".Dal punto di vista di chi accede non vedo differenze. Se ce ne sono ti prego di farmele notare.Inoltre quello che dici e' vero solo in parte visto che comunque il divieto di offrire connettivita' su suolo PUBBLICO si estenderebbe ovviamente anche ai privati.A parte TUTTO questo, l'argomentazione rimane legamente debole visto che non vedo come sarebbe possibile distinguere un router aziendale da uno privato se entrambi sono stati lasciati con le impostazioni di default. :)
        • Loris Batacchi scrive:
          Re: Denunciabile il proprietario del router
          Non vedo il problema, a qualunque dei due tu ti colleghi commetti un reato, quindi è inutile distinguerli.Oltre a ciò, se il router è di un'azienda questa ha commesso una violazione del codice in materia di protezione della privacy e quindi si becca una bella multa, ma tu che ti sei collegato rischi da 1 a 5 anni.
    • Admin scrive:
      Re: Denunciabile il proprietario del router
      - Scritto da: Davide
      Se le cose stanno veramente cosi', e' palese che
      chi ha denunciato questo tizio ha dimostrato una
      scarsa conoscenza della materia, non certo
      scusabile per chi queste norme sarebbe tenuto a
      farle rispettare. Inoltre i giornalisti che hanno
      riportato la notizia senza fare questo genere di
      considerazioni hanno mostrato ancora una volta di
      non avere idea di cosa sia fare
      giornalismo.
      Due considerazioni: come hanno gia' fatto notare
      in molti se non c'e' stata la violazione di alcun
      sistema di sicurezza non esiste illecito. Sarebbe
      come denunciare per violazione di proprieta'
      privata uno che entra in un locale pubblico.
      Semmai se vi poteva essere qualcuno denunciabile,
      questi era il proprietario del router visto che
      ufficialmente per fornire connettivita' in
      un'area pubblica (la strada) e' necessaria
      l'autorizzazione.E' espressamente vietato dalla legge intercettare il traffico dati/voce senza l'autorizzazione di un magistrato. In ogni caso, un conto e accendere il computer in casa con il wireless e vedere che ci sono delle portanti e magari non rendersi conto che si sta navigando a scrocco, un'altro conto è girare con un notebook con installati programmi atti alla intercettazione e quindi alla sottrazione di password, numeri di carte di credito eccetera. Per queste cose c'è la galera.
  • ziolla scrive:
    denuce per tutti
    come no.. hanno fatto la denuncia anche ad altre 5 persone che passavano di là e avendo uno smatphone windows mobile con wi-fi si erano collegati abusivamente a reti informatiche altrui....
  • xxx xxxx scrive:
    ma questi caramba..
    ..hanno ricevuto una querela dall'intestatario della rete?O da magari da un parente dell'intestatario?no perchè la cosa cambia assai.E inoltre..se non avessero ricevuto querela d parte, perchè devono andare a rompere i coglioni e a violare la privacy dell'uomo?L'altra sera una mia amica era in macchina ferma in un parcheggio col suo ragazzo a non fare niente (almeno non ancora ghghgh) e due sbirri chiedono cosa stessero facendo e documenti..Che merda l'italia.. speriamo ci piombi un meteorite sopra
  • Nilok scrive:
    Questa sarà la LIBERTA' Wi-Fi
    Ave.Anticipazione di CONTROLLO Sociale.Non c'è nessuna libertà di comunicare.Capisco perchè siamo così in basso nella graduatoria delle Nazioni con meno libertà.A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/
    • d scrive:
      Re: Questa sarà la LIBERTA' Wi-Fi
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Anticipazione di CONTROLLO Sociale.

      Non c'è nessuna libertà di comunicare.

      Capisco perchè siamo così in basso nella
      graduatoria delle Nazioni con meno
      libertà.Si', ma non e' certo per avvenimenti come questo.
    • Loris Batacchi scrive:
      Re: Questa sarà la LIBERTA' Wi-Fi
      Quella graduatoria si basa su ben altri parametri, per esempio le denunce a Ricci (striscia la notizia).Il fatto che l'utilizzo abusivo della connettività altrui sia un reato, beh, non mi sembra certo controllo sociale o roba da grande fratello.Ovviamente poi ci sono le esagerazioni come queste, ma in linea di principio è giusto che se uno entra abusivamente (cioè senza il mio esplicito consenso) nella mia rete sia punito.
      • Davide scrive:
        Re: Questa sarà la LIBERTA' Wi-Fi
        Veramente sei TU che stai invitando ad entrare visto che stai letteralmente pubblicizzando per l'etere la tua rete (broadcasting SSID) segnalando che l'accesso e' libero... Se sopra la porta di casa tua metti l'insegna "studio dentistico" e tieni la porta aperta non puoi certo denunciare chi entra!Se non vuoi pubblicizzare la tua rete togli per lo meno il broadcasting del codice SSID. Gia' questo sarebbe un timido segnale di "area non pubblica".
        • Loris Batacchi scrive:
          Re: Questa sarà la LIBERTA' Wi-Fi
          Che vuoi che ti dica? Sei convinto di aver ragione? Bene, la legge dice un'altra cosa, ma se per te è così non c'è problema, a me non cambia nulla.
          • ecc scrive:
            Re: Questa sarà la LIBERTA' Wi-Fi
            bene bravo un cittadino esemplare!Credo che l'esempio riportato da Davide sia comunque corretto.Non confondere sacro con legge.Tutta questa situazione evidenzia niente piu' e niente meno che la legge e' indietro (come spesso...) rispetto alle nuove tecnologie.Credi davvero che migliaia di reti ingestite che fan la loro "pubblicita'" in broadcast siano considerate un diritto degli stolti?I danni che tali reti possono provocare sono diversi.Magari per diffondere materiale illegale, perche' no, magari il proprietario neanche sa' cos'e' un router.
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: Questa sarà la LIBERTA' Wi-Fi
            Non ho detto che la legge sia perfetta, ho solo spiegato quello che la legge prevede, sul fatto che sia perfettibile non c'è alcun dubbio.
      • Nilok scrive:
        Re: Questa sarà la LIBERTA' Wi-Fi
        La punizione non ha mai risolto nulla.
  • il_pier scrive:
    615ter - E' punibile a querela di parte
    Se uno si connette ad una rete aperta non protetta in alcun modo, può essere punito solo se il proprietario della connessione presenta querela alle autorità.Art. 615 ter Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volonta' espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, e' punito con la reclusione fino a tre anni. La pena e' della reclusione da uno a cinque anni: ...(seguono casi aggravanti)...Nel caso previsto dal primo comma il delitto e' punibile a querela della persona offesa; negli altri casi si procede d'ufficio. Quindi mi sa che qualcuno ha fatto na cavolata.
    • LorisBatacc hi scrive:
      Re: 615ter - E' punibile a querela di parte
      Quello che dici è vero solo in parte, infatti qualora un pubblico ufficiale venga a conoscenza del fatto è obbligato a procedere anche in assenza di denuncia.
      • il_pier scrive:
        Re: 615ter - E' punibile a querela di parte
        Hai descritto la procedibilità d'ufficio.
        • Loris Batacchi scrive:
          Re: 615ter - E' punibile a querela di parte
          In questo caso sono certo al 90% del fatto che si possa procedere d'ufficio.
          • il_pier scrive:
            Re: 615ter - E' punibile a querela di parte
            Proviamo a ragionarci su allora.
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: 615ter - E' punibile a querela di parte
            Non sono sicuro al 100%, ho detto solo 90% perchè non ho letto direttamente che si può procedere d'ufficio,m a me lo ha riferito un professore (universitario) che si occupa appunto di sicurezza e si era studiato la normativa in materia. Ciò non toglie che possa sbagliarsi, però lo considero una fonte affidabile.
    • Akiro scrive:
      Re: 615ter - E' punibile a querela di parte

      Art. 615 ter Accesso abusivo ad un sistema
      informatico o telematico

      Chiunque abusivamente si introduce in un sistema
      informatico o telematico protetto da misure di
      sicurezza ovvero vi si mantiene contro la
      volonta' espressa o tacita di chi ha il diritto
      di escluderlo, e' punito con la reclusione fino a
      tre anni.appunto "protetto da misure di sicurezza" e nel caso specifico la rete non era protetta.
  • miky scrive:
    Denuncia e obbligo azione penale...
    Una denuncia e il relativo obbligo di azione penale non significa che poi il tipo non sara' scagionato (con altro giro di articoli stampa) dalla cassazione e anche risarcito.L'articolo di legge mi sembra cristallino, e non mi da l'impressione di essere molto interpretabile se la rete era aperta!!!art.615 Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione sino a tre anni.Miky
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Denuncia e obbligo azione penale...

      art.615 Chiunque abusivamente si introduce in un
      sistema informatico o telematico protetto da
      misure di sicurezza Appunto, quindi se la rete non è protetta, secondo questo articolo, non sussiste reato.TAD
      • LorisBatacc hi scrive:
        Re: Denuncia e obbligo azione penale...
        Purtroppo non è così. Questo tizio si è trattenuto contro la volontà tacita del proprietario.(Ricorco che "ovvero" in giurisprudenza è come a scuola guida ed è da intendersi nella sua accezione di "oppure")Poi ovviamente sta tutto al giudice, c'è uno i Bergamo che ha assolto un architetto che aveva 5 copie di win e cad pirata nel suo ufficio, quindi tutto è possibile
        • Non authenticat scrive:
          Re: Denuncia e obbligo azione penale...
          - Scritto da: LorisBatacc hi
          Purtroppo non è così.

          o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è
          punito con la reclusione sino a tre
          anni.


          Questo tizio si è trattenuto contro la volontà
          tacita del
          proprietario.
          (Ricorco che "ovvero" in giurisprudenza è come a
          scuola guida ed è da intendersi nella sua
          accezione di
          "oppure")

          Poi ovviamente sta tutto al giudice, c'è uno i
          Bergamo che ha assolto un architetto che aveva 5
          copie di win e cad pirata nel suo ufficio, quindi
          tutto è
          possibileTu l'italiano lo devi studiare, e studiare bene!la frase "vi si mantiene" (si mantiene dove?) è riferita al " sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza" .Vai a scuola va!anzi vai a squola e impara l'itagliano!
      • d scrive:
        Re: Denuncia e obbligo azione penale...
        - Scritto da: TADsince1995

        art.615 Chiunque abusivamente si introduce in un

        sistema informatico o telematico protetto da

        misure di sicurezza

        Appunto, quindi se la rete non è protetta,
        secondo questo articolo, non sussiste
        reato.Leggi tutto:"...protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo , è punito con la reclusione sino a tre anni."Quindi violi la legge anche per il fatto di rimanere collegato alla rete (si presume contro la volonta' del proprietario della rete, a meno che questo non metta cartelli "prego, connettetevi pure alla mia rete"), a prescindere da come ci sei entrato.Perlomeno, mi pare (da non avvocato) che la legge dica questo.E comunque potrebbe anche esserci un certo margine di interpretazione, cosi' come si potrebbe discutere se il broadcast del SSID possa essere interpretato come "invito" alla connessione (se non voglio che gli altri si connettano disabilito il broadcast del SSID - ovviamente prescindendo dall'efficacia pressoche' nulla di tale configurazione).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 giugno 2007 10.06-----------------------------------------------------------
    • John Kent scrive:
      Re: Denuncia e obbligo azione penale...
      Quanti problemi.. tanto con l'indulto non fai nemmeno un giorno di quei tre anni!
  • MeX scrive:
    connessione non protetta...
    quindi... se accostate la porta ti casa e il vicino di pianerettolo entra in casa vostra, si siede sul divano e accende la TV voi non vi lamentate? :)))
    • Carlo scrive:
      Re: connessione non protetta...
      Mi darebbe fastidio, ma per la legge italiana se si è limitato ad accendere la TV e a sedersi sul divano mentre la porta era aperta e non c'era nessun cartello che chiaramente indicava il divieto di accesso non ha commesso nessun reato, e se per caso si fosse fatto male (non so, avevi appena lavato il pavimento e avevi lasciato la porta aperta per farlo asciugare ed è scivolato) avresti dovuto anche pagargli i danni, se poi avesse anche rubato qualcosa e tu fossi assicurato l'assicurazione non ti rimborserebbe nemmeno; nel caso specifico la legge italiana prevede che ogni sistema informatico debba essere reso sicuro compatibilmente con quanto permette la tecnologia.
      • MeX scrive:
        Re: connessione non protetta...
        ok... e se lo fa OGNI volta che lasci la porta di casa accostata?
        • monster scrive:
          Re: connessione non protetta...
          Allora sarei un pirla, la prossima volta la chiudo.Mettiamo che io capissi poco di informatica. Vado al mio negozio preferito e compro un portatile nuovo di pacca con tutte le ultime tecnologie. Arrivo a casa , lo accendo , inizio a giocarci , e booooom scopro che "ho" internet , "figo" penso , "ha giá internet".La mia unica colpa sarebbe non sapere quello che il mio computer sta facendo.Le maggiori responsabilitá sono di chi ha permesso che il suo "hotspot" venga usato da cani e porci. E se veniva usato per atti illegali era pure passibile di denuncia (l'ip visibile é quello pubblico, ricordatevelo, se le autoritá dovessero chiedere "lumi" quell'ip é del tizio con l'hotspot aperto).
          • MeX scrive:
            Re: connessione non protetta...
            tutto sta nel trovare un giudice che si fa convincere dal tuo "giuro... non lo sapevo... l'ho acceso e c'era internet... ma io signor giudice le gggiuro che non lo sapevo!"
          • monster scrive:
            Re: connessione non protetta...
            NO, io giuro che lo sapevo che vado in internet , ma non so come!
          • MeX scrive:
            Re: connessione non protetta...
            la legge non ammette ignoranza, hai usufruito di una connessione ad internet indebidamente... sentenza: "CONDANNATO a installare driver su tutte le macchine windows a rebibbia"
          • monster scrive:
            Re: connessione non protetta...
            No dai , questo é troppo ;-)
          • MeX scrive:
            Re: connessione non protetta...
            se la tua linea fosse accettata... io potrei sempre dire... "oh! davvero devo chiedere un permesso in comune per fare un muro interno in casa? no dai... giuro io non lo sapevo! non me l'ha detto nessuno... non voglio pagare la multa per abuso edilizio..."
          • monster scrive:
            Re: connessione non protetta...
            Ok, ma per accedere ad internet non devo costruire nulla mi basta accendere il pc appena comprato.Metti caso che ho internet e mi viene il dubbio , "ma non staró accedendo attraverso un hotspot non mio?" e non só come disattivare il WiFi (perché poi, il notebook é mio , ho pagato la scheda WiFi, perché la dovrei disattivare?), che faccio faccio il giro del vicinato per vedere dove sono collegato ?
          • MeX scrive:
            Re: connessione non protetta...
            se c'è il titolare del bar sotto casa mia che lascia la porta del retro... e ogni volta a mezzogiorno lascia un paio di tramezzini in bella vista... che faccio... non entro e ne prendo uno?
          • monster scrive:
            Re: connessione non protetta...
            Il problema é un altro, se il mio notebook di default si collega ad un hotspot non protetto e me ne accorgo, l'unica cosa che posso fare é spegnere il notebook. *azzo ho speso 1000 euri e perché un incompetente non si protegge non posso usare il mio nuovo notebook.Quello del bar é violazione del domicilio, é reato entrare ma non c'é assicurazione che ti ripaghi di un eventuale danno o furto (diciamo che le colpe sono 60 per il ladro e 40 per il titolare che ha fatto in modo che il suo bar fosse facilmente accessibile).
          • MeX scrive:
            Re: connessione non protetta...
            - Scritto da: monster
            Il problema é un altro, se il mio notebook di
            default si collega ad un hotspot non protetto e
            me ne accorgo, l'unica cosa che posso fare é
            spegnere il notebook.spendi 1000 per un notebook e non hai lo switch sul case per "attivare/disattivare" la scheda wifi? LOL :)Oppure clik destro sull'iconcina wifi nel systray-
            "disconnetti" e uaaalllaaaah
            *azzo ho speso 1000 euri e perché un incompetente
            non si protegge non posso usare il mio nuovo
            notebook.:) dai... sei troppo comico!
            Quello del bar é violazione del domicilio, é
            reato entrare ma non c'é assicurazione che ti
            ripaghi di un eventuale danno o furto (diciamo
            che le colpe sono 60 per il ladro e 40 per il
            titolare che ha fatto in modo che il suo bar
            fosse facilmente
            accessibile).non sapevo che un bar non fosse un luogo pubblico e che ogni volta che entro in un bar debba suonare il campanello e chiedere permesso :)
          • monster scrive:
            Re: connessione non protetta...
            - Scritto da: MeX
            spendi 1000 per un notebook e non hai lo switch
            sul case per "attivare/disattivare" la scheda
            wifi? LOL
            :)Il mio Dell D800 non ha lo switch (magari lo mettessero tutti) :-(
            Oppure clik destro sull'iconcina wifi nel
            systray-
            "disconnetti" e
            uaaalllaaaahDi default é "non mostrare l'icona nel systray"
            :) dai... sei troppo comico!Un po' di allegria ci vuole ;-D
            non sapevo che un bar non fosse un luogo pubblico
            e che ogni volta che entro in un bar debba
            suonare il campanello e chiedere permesso
            :)Negli orari di apertura non devo suonare nulla....Secondo me non ne usciamo......Se lascio la macchina aperta e mi rubano l'autoradio, il ladro E´un LADRO , ma io sono pirla e un po' in colpa mi sentirei (soprattutto dopo che l'assicurazione mi dice che non mi ripaga nulla).
          • MeX scrive:
            Re: connessione non protetta...
            - Scritto da: monster
            - Scritto da: MeX

            spendi 1000 per un notebook e non hai lo switch

            sul case per "attivare/disattivare" la scheda

            wifi? LOL

            :)
            Il mio Dell D800 non ha lo switch (magari lo
            mettessero tutti)
            :-(mi spiace per te

            Oppure clik destro sull'iconcina wifi nel

            systray-
            "disconnetti" e

            uaaalllaaaah
            Di default é "non mostrare l'icona nel systray"l'icona del wifi di default si vede nel systray

            :) dai... sei troppo comico!
            Un po' di allegria ci vuole ;-Dero ironico... un po' di ironia bisogna saperla cogliere :)
            Negli orari di apertura non devo suonare nulla....ah... da te i bar a mezzogiorno chiudono? :)
            Secondo me non ne usciamo......

            Se lascio la macchina aperta e mi rubano
            l'autoradio, il ladro E´un LADRO , ma io sono
            pirla e un po' in colpa mi sentirei (soprattutto
            dopo che l'assicurazione mi dice che non mi
            ripaga
            nulla).le assicurazioni non sono "la legge" l'assicurazione non ti paga per evitare "frodi" ma se denunci il furto dell'autoradio la denuncia è validissima e il tizio passivo di reato... se tu ti siedi su una panchina e appoggi il portafoglio di fianco a te... e un tipo passa e te lo ruba... che è? non è un furto perchè non ce lo avevi chiuso con il lucchetto alla cinta dei pantaloni?
          • monster scrive:
            Re: connessione non protetta...
            - Scritto da: MeX
            tu ti siedi su una panchina e appoggi il
            portafoglio di fianco a te... e un tipo passa e
            te lo ruba... che è? non è un furto perchè non ce
            lo avevi chiuso con il lucchetto alla cinta dei
            pantaloni?Certo che é un furto , ma se lo appoggio sulla panchina la possibilitá che diventi appetibile sale drasticamente.Tu lasci la macchina aperta ? Non "incateni" la bici o la moto quando vai in centro ?Se io non voglio che mi si rubi la o in macchina la chiudo , se non voglio che mi si rubi il portafoglio lo tengo bene in tasca e se non voglio che altra genti usi il mio hotspot ci metto una password. Semplice no ?
          • MeX scrive:
            Re: connessione non protetta...

            Certo che é un furto , ma se lo appoggio sulla
            panchina la possibilitá che diventi appetibile
            sale
            drasticamente.ciò non toglie che sia un reato
            Tu lasci la macchina aperta ? Non "incateni" la
            bici o la moto quando vai in centro
            ?certo che incateno la moto... e chiudo ma macchina... se fanno un furto ci sarà l'aggravante di "scasso" (furto con scasso) altrimenti è un "furto con destrezza" ma sempre furto rimane!
            Se io non voglio che mi si rubi la o in macchina
            la chiudo , se non voglio che mi si rubi il
            portafoglio lo tengo bene in tasca e se non
            voglio che altra genti usi il mio hotspot ci
            metto una password. Semplice no
            ?semplice... ma se tu lasci la macchina aperta o la connessione wifi aperta sei "incauto"... ma chi approfitta di questo resta cmq un ladro!
          • monster scrive:
            Re: connessione non protetta...
            eheh te l'ho detto che non ne usciamo ......Il ladro é un ladro che ha trovato vita facile, é mia responsabilitá fare in modo che non avvengano situazioni tali da facilitare la vita ad un ladro.Lo sai che se qualcuno si introduce nel mio giardino e si fa male é mia la responsabilitá?, lo so é assurdo ma é cosí.
          • MeX scrive:
            Re: connessione non protetta...
            - Scritto da: monster
            eheh te l'ho detto che non ne usciamo ......mah veramente sei tu che giri intorno alla questione... non c'è nessuna ambiguità nelle leggi vigenti...
            Il ladro é un ladro che ha trovato vita facile, é
            mia responsabilitá fare in modo che non avvengano
            situazioni tali da facilitare la vita ad un
            ladro.più che tua "responsabilità" è tua "convenienza"... ma non capisco... sosteniamo entrambi che è un ladro e che commette un reato giusto? ecco allora il tipo in macchina "rubava" o cmq "sfruttava indebitamente" la connessione wifi del tizio...
            Lo sai che se qualcuno si introduce nel mio
            giardino e si fa male é mia la responsabilitá?,
            lo so é assurdo ma é
            cosí.anche se si fa male cercando di rubarti il tagliaerbe? non penso sai :)
          • monster scrive:
            Re: connessione non protetta...
            Ma i produttori non possono mettere un bel foglio rosso con scritto come fare per proteggersi ed i rischi che si possono correre se non lo si fa' ?Non costa nulla ed evita perdite di tempo ai giudici, che giá ne perdono abbastanza ....
          • MeX scrive:
            Re: connessione non protetta...
            si ma sai un utente medio con windows quanto sclera a configurare una rete wireless? (si con il Mac e airport ci riesce chiunque... :) )
          • monster scrive:
            Re: connessione non protetta...
            Oddio , non solo un utente medio. L'Airport Extreme non é che sia proprio "user-friendly" da configurare (su altri prodotti WiFi Apple, non ho esperienza).
      • Castigamatt i scrive:
        Re: connessione non protetta...
        - Scritto da: Carlo
        Mi darebbe fastidio, ma per la legge italiana se
        si è limitato ad accendere la TV e a sedersi sul
        divano mentre la porta era aperta e non c'era
        nessun cartello che chiaramente indicava il
        divieto di accesso non ha commesso nessun reato,Invece l'ha commesso: Violazione di domicilio.
        e se per caso si fosse fatto male (non so, avevi
        appena lavato il pavimento e avevi lasciato la
        porta aperta per farlo asciugare ed è scivolato)
        avresti dovuto anche pagargli i danni, se poiROTFL
      • Davide scrive:
        Re: connessione non protetta...
        E' come denunciare per violazione di proprieta' privata uno che entra in un locale pubblico.Se l'access point e' LIBERO e di PUBBLICO ACCESSO (pubblicizza deliberatamente la sua presenza e la possibilita' di accesso libero) come faccio a sapere che IN REALTA' il proprietario non ha la minima voglia di fornire connettivita' ma e' solo un incompetente?Diciamo che posso immaginarlo... ma il suo router sta dicendo un'altra cosa.
        • Loris Batacchi scrive:
          Re: connessione non protetta...
          E' inutile che lo scrivi due volte nella stessa discussione, quello che dici rimane falso. Un router non è un locale pubblico.
          • Davide scrive:
            Re: connessione non protetta...
            In che legge sarebbe scritta questa verita' assoluta? :)
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: connessione non protetta...
            Leggi le altre discussioni e lo scoprirai da te.
          • tomlnx scrive:
            Re: connessione non protetta...
            Questa è destinata a diventare la frase del giorno: "Un router non è un locale pubblico" (rotfl)(rotfl)(rotfl) ti va bene se la metto come firma sui forum... tanto siamo in tema
    • Pinzo scrive:
      Re: connessione non protetta...
      - Scritto da: MeX
      quindi... se accostate la porta ti casa e il
      vicino di pianerettolo entra in casa vostra, si
      siede sul divano e accende la TV voi non vi
      lamentate?
      :)))Se ho un cartello davanti casa che dice a caratteri cubitali "venite pure, la porta è aperta" (essid broadcast), non mi sentirei di dire niente :)
      • MeX scrive:
        Re: connessione non protetta...
        quindi questo tizio sul balcone aveva scritto:"Connessione Wifi LIBERA! Connettetevi liberamente!" ?
        • Pinzo scrive:
          Re: connessione non protetta...
          Non ho detto questo...e non era neanche questo il caso, visto che il tizio si connetteva dalla macchina. Assimilando il caso wireless ai casi più tangibili e di ogni giorno, come hai fatto notare tu, escono fuori delle leggi a volte fuori luogo (sbaglio o il tuo segnale wireless non potrebbe uscire dalle mura di casa?).Oltretutto non si può entrare in casa d'altri per sbaglio (o almeno, non capita spesso :)) mentre puoi collegarti ad una rete automaticamente. Certo che se c'è una sola connessione (quella del vicino) da mesi e improvvisamente scopri di avere la connettività ad internet, dovrebbe venirti qualche dubbio; ma in caso contrario può succedere di collegarsi ad altre reti se non si è accorti (ma a quel punto non era accorto neanche il proprietario del router).Come ho detto, non è questo il caso, ma fare un paragone del genere mi sembra quantomeno azzardato.
          • MeX scrive:
            Re: connessione non protetta...
            - Scritto da: Pinzo
            Non ho detto questo...e non era neanche questo il
            caso, visto che il tizio si connetteva dalla
            macchina.ok... ripartiamo da qui.

            Assimilando il caso wireless ai casi più
            tangibili e di ogni giorno, come hai fatto notare
            tu, escono fuori delle leggi a volte fuori luogo
            (sbaglio o il tuo segnale wireless non potrebbe
            uscire dalle mura di
            casa?).perchè il segnale wireless non può uscire di casa? c'è un modo per delimitare le onde radio alle mura domestiche? NOc'è qualche legge che impedisce alle onde radio di trapassare i muri degli appartamenti? NO... quindi il probelma proprio non esiste!
            Oltretutto non si può entrare in casa d'altri per
            sbaglio (o almeno, non capita spesso :)) mentre
            puoi collegarti ad una rete automaticamente.si... ma come dici tu più avanti... un dubbio ti arriva :)
            Certo che se c'è una sola connessione (quella del
            vicino) da mesi e improvvisamente scopri di avere
            la connettività ad internet, dovrebbe venirti
            qualche dubbio; ma in caso contrario può
            succedere di collegarsi ad altre reti se non si è
            accorti (ma a quel punto non era accorto neanche
            il proprietario del
            router).
            Come ho detto, non è questo il caso, ma fare un
            paragone del genere mi sembra quantomeno
            azzardato.non è questo il caso... e infatti non è che se qualche volta il tuo PC si aggancia ad un segnale dei vicini... o se ... una volta in emergenza hai "rubato" una connessione wifi con il palmare ti arriva una denuncia... ma sfruttare una rete libera a piacimento andando la apposta con la macchina... non ha scusanti... o no?
          • Pinzo scrive:
            Re: connessione non protetta...

            perchè il segnale wireless non può uscire di
            casa? c'è un modo per delimitare le onde radio
            alle mura domestiche?
            NO
            c'è qualche legge che impedisce alle onde radio
            di trapassare i muri degli appartamenti? NO...
            quindi il probelma proprio non
            esiste!Ero rimasto al fatto che una wlan non potesse estendersi su suolo pubblico.

            Come ho detto, non è questo il caso, ma fare un

            paragone del genere mi sembra quantomeno

            azzardato.

            non è questo il caso... e infatti non è che se
            qualche volta il tuo PC si aggancia ad un segnale
            dei vicini... o se ... una volta in emergenza hai
            "rubato" una connessione wifi con il palmare ti
            arriva una denuncia... ma sfruttare una rete
            libera a piacimento andando la apposta con la
            macchina... non ha scusanti... o
            no?Era unicamente per rispondere al post "provocazione" sul fatto che qualcuno ti entra in casa, che era fuori luogo in questo contesto. Siamo d'accordo sul fatto che sfruttare la rete non ha scusanti, manca l'educazione dell'utente medio a queste tecnologie.
          • MeX scrive:
            Re: connessione non protetta...
            - Scritto da: Pinzo

            perchè il segnale wireless non può uscire di

            casa? c'è un modo per delimitare le onde radio

            alle mura domestiche?

            NO

            c'è qualche legge che impedisce alle onde radio

            di trapassare i muri degli appartamenti? NO...

            quindi il probelma proprio non

            esiste!

            Ero rimasto al fatto che una wlan non potesse
            estendersi su suolo
            pubblico.
            io ero rimasto che non si può fornire un servizio pubblico di accesso ad internet senza prendere le generalità degli utenti e la carta d'idendità... a meno che non faccia pagare la connessione la mio segnale o metto un cartello sul balcone con la configurazione wifi del mio segnale... non sono io che offro connetività al pubblico... ma è qualcuno che indebitamente utilizza la mia connessione
    • Xendorf scrive:
      Re: connessione non protetta...
      E che dire allora quando il segnale di una rete WiFi non protetta lo ritrovo in casa mia?In quel caso se utilizzassi tale rete chi dei due commette reato? io che entro nella rete WiFi non protetta del vicino e/o il vicino che invade casa mia con il suo segnale?Anche se nel mio caso, dopo aver avvisato il vicino quest'ultimo mi ha chiesto di 'blindargli' la rete WiFi (leggasi rapporti di buon vicinato) mi piacerebbe sapere il vostro parere sul chi avrebbe avuto o meno ragione/torto.
      • MeX scrive:
        Re: connessione non protetta...
        - Scritto da: Xendorf
        E che dire allora quando il segnale di una rete
        WiFi non protetta lo ritrovo in casa
        mia?

        In quel caso se utilizzassi tale rete chi dei due
        commette reato? io che entro nella rete WiFi non
        protetta del vicino e/o il vicino che invade casa
        mia con il suo
        segnale?il segnale "invade casa tua" anche se è protetto... non è che le onde radio non "passano" :)
        Anche se nel mio caso, dopo aver avvisato il
        vicino quest'ultimo mi ha chiesto di 'blindargli'
        la rete WiFi (leggasi rapporti di buon vicinato)
        mi piacerebbe sapere il vostro parere sul chi
        avrebbe avuto o meno
        ragione/torto.avresti avuto torto tu... e come lamentarsi del fatto che il tuo vicino quando usa il cellulare invade casa tua di onde radio :)
      • Loris Batacchi scrive:
        Re: connessione non protetta...
        Il fatto che tu da casa riceva li suo segnale è una cosa, il fatto che tu usi quel segnale per collegarti alla sua rete è un altro.
    • Davide scrive:
      Re: connessione non protetta...
      E' come denunciare per violazione di proprieta' privata uno che entra in un locale pubblico.Se l'access point e' LIBERO e di PUBBLICO ACCESSO (pubblicizza deliberatamente la sua presenza e la possibilita' di accesso libero) come faccio a sapere che IN REALTA' il proprietario non ha la minima voglia di fornire connettivita' ma e' solo un incompetente?Diciamo che posso immaginarlo... ma il suo router sta dicendo un'altra cosa.
      • Loris Batacchi scrive:
        Re: connessione non protetta...
        IN REALTA' (come dici tu) quello che hai detto non ha proprio senso. La prossima volta prima di sparare ste bombe leggi quello che han detto gli altri.
      • MeX scrive:
        Re: connessione non protetta...
        - Scritto da: Davide
        E' come denunciare per violazione di proprieta'
        privata uno che entra in un locale
        pubblico.
        Se l'access point e' LIBERO e di PUBBLICO ACCESSO
        (pubblicizza deliberatamente la sua presenza e la
        possibilita' di accesso libero) come faccio a
        sapere che IN REALTA' il proprietario non ha la
        minima voglia di fornire connettivita' ma e' solo
        un
        incompetente?
        Diciamo che posso immaginarlo... ma il suo router
        sta dicendo un'altra
        cosa.quindi... se tu hai un microfono direzionale con cui da bordo strada ascolti quello che una persona dice in casa non lo stai spiando giusto? e lui che non proteggendo la sua casa rendendola isolata acusticamente metta pubblicamente a disposizione le sue conversazioni?
        • Davide (l'altro) scrive:
          Re: connessione non protetta...
          Il tuo paragone non e' affatto calzante.Io la vedrei cosi: se sei al balcone di casa tua (o di piazza Venezia) e pronunci un discorso rivolto alla strada non puoi denunciare gli astanti per averti "spiato". O no?ITTaliaani!
    • A O scrive:
      Re: connessione non protetta...
      - Scritto da: MeX
      quindi... se accostate la porta ti casa e il
      vicino di pianerettolo entra in casa vostra, si
      siede sul divano e accende la TV voi non vi
      lamentate?
      :)))ecco un altro defic...la casa e' una cosala rete wireless in casa e' un altra cosasono cose DIVERSEe' chiaro???se lascio le tende scostate e giro nudo a casa e tu mi vedi dalla strada che facciamo???ti si deve arrestare per violenza carnale? ma va la'....
    • Pepito Sbazzeguti scrive:
      Re: connessione non protetta...
      Certo che mi lamento.Ma se metto la tv sul balcone e lui se la guarda dalla sua finestra ... che gli posso dire ?"Mi offra almeno il caffe" ?
      • MeX scrive:
        Re: connessione non protetta...
        - Scritto da: Pepito Sbazzeguti
        Certo che mi lamento.

        Ma se metto la tv sul balcone e lui se la guarda
        dalla sua finestra ... che gli posso dire
        ?
        "Mi offra almeno il caffe" ?ma se lui usa i binocoli per guardarla dentro il tuo soggiorno? per collegarsi a una rete wifi devi usare un PC... collegarlo ne sei consapevole... fatemi esempi in cui si pressuponga di usare un qualche strumento... sennò il paragone non regge :)
    • Akiro scrive:
      Re: connessione non protetta...
      no, la porta in questo caso è spalancata ed il televisore è già acceso.
  • Mario Albano scrive:
    http://hotspot.live.com
    Ma allora un sito come questo:http://hotspot.live.comè illegale in Italia?voglio dire collegarsi ad un hotspot pubblico e non privato.
  • PinoLavatri ce scrive:
    175 milioni di euro l'anno di pizzo
    sul Tg ho sentito che soloa Palermo lamafia prende 175milioni di euro l'anno.coi ricatti ai negozianti...ma come mai non arrestano mai nessuno per estorsione e ricatti ? possibile che il problema sia unpoveraccio che naviga a scrocco??forse e meno rischioso prendersela con sto tizio che non coi boss eh ?
    • Edo78 scrive:
      Re: 175 milioni di euro l'anno di pizzo
      - Scritto da: PinoLavatri ce
      sul Tg ho sentito che soloa Palermo lamafia
      prende 175milioni di euro l'anno.coi ricatti ai
      negozianti..
      .ma come mai non arrestano mai nessuno per
      estorsione e ricatti ? possibile che il problema
      sia unpoveraccio che naviga a scrocco??forse e
      meno rischioso prendersela con sto tizio che non
      coi boss eh
      ?Ovvio, arrestare il pezzente non crea problemi e fa notizia (addirittura definirlo hacker (rotfl)) mentre ad arrestare un mafioso rischia il poliziotto con tutta la sua famiglia (e anche gli amici).
      • innominato scrive:
        Re: 175 milioni di euro l'anno di pizzo
        - Scritto da: Edo78
        - Scritto da: PinoLavatri ce

        sul Tg ho sentito che soloa Palermo lamafia

        prende 175milioni di euro l'anno.coi ricatti ai

        negozianti..

        .ma come mai non arrestano mai nessuno per

        estorsione e ricatti ? possibile che il problema

        sia unpoveraccio che naviga a scrocco??forse e

        meno rischioso prendersela con sto tizio che non

        coi boss eh

        ?
        Ovvio, arrestare il pezzente non crea problemi e
        fa notizia (addirittura definirlo hacker (rotfl))
        mentre ad arrestare un mafioso rischia il
        poliziotto con tutta la sua famiglia (e anche gli
        amici).rischia anche il commerciante che denuncia l'estorsione
  • Kio scrive:
    Vergogna
    A parte il fatto che quel poveretto manco sa che e' il wardriving ,non ha sniffato nulla , ne' usato tool come netstumbler o airsnort , e parlate di wardriving...La rete che usava era aperta come lo scolapasta di de Gennaro, il tizio vive con pochi soldi e la legge lo mazzia...Perche' la legge non va a mazziare Previti? Dell' Utri ?Berlusconi ?Quelli non sono poveretti hanno i soldi e fanno danno...veri danni...Chi non salta poliziotto del wardriving e' e'...
  • no0tic scrive:
    ma io la sapevo diversa
    nel senso... chi sbaglia è chi lascia la rete wireless aperta. chiunque può collegarsi tramite la sua connessione, è come se fosse diventato un fornitore di connettività, quindi dovrebbe tenere traccia di tutti gli utenti che utilizzano la sua rete, documento di identità, secondo la legge anti-terrorismo... il passibile di denuncia è chi lascia la rete non protetta!
    • Heavymind scrive:
      Re: ma io la sapevo diversa
      Concordo perfettamente con no0tic: se devono punire il poveretto che si è agganciato alla rete (ancora non si sa se protetta o meno) , allo stesso modo DEVONO controllare il tizio che ha permesso che altri si collegassero in rete liberamente, senza seguire ciò che prescrive la legge anti-terrorismo
      • anonimo scrive:
        Re: ma io la sapevo diversa
        senza contare, che l installazione di tali apparecchi wi-fi e proibito per legge, se non da persone qualificate, quindi il tizzio che veniva sniffato e doppiamente in errore
    • Edo78 scrive:
      Re: ma io la sapevo diversa
      - Scritto da: no0tic
      nel senso... chi sbaglia è chi lascia la rete
      wireless aperta. chiunque può collegarsi tramite
      la sua connessione, è come se fosse diventato un
      fornitore di connettivitàQuindi se io mi dimentico di chiudere la porta di casa mia è come se la mia casa diventasse un ostello ?Non diciamo cavolate, la legge tutela da chi senza un mio esplicito permesso si connette alla mia rete, che sia protetta o meno.
      • no0tic scrive:
        Re: ma io la sapevo diversa
        non credo che la cosa sia paragonabile. se offri, anche involontariamente, un servizio di connessione devi sottostare a quella stramaledetta e inutile legge anti-terrorismo.
        • Edo78 scrive:
          Re: ma io la sapevo diversa
          - Scritto da: no0tic
          non credo che la cosa sia paragonabile. se offri,
          anche involontariamente, un servizio di
          connessione devi sottostare a quella
          stramaledetta e inutile legge
          anti-terrorismo.No, la tua rete, agli occhi della legge, è protetta tacitamente.A meno che tu non dia l'esplicito permesso a qualcuno di collegarsi chiunque si colleghi sta abusando della tua rete ed è lui a commettere un illecito non tu.
          • LorisBatacc hi scrive:
            Re: ma io la sapevo diversa
            - Scritto da: Edo78
            - Scritto da: no0tic

            non credo che la cosa sia paragonabile. se
            offri,

            anche involontariamente, un servizio di

            connessione devi sottostare a quella

            stramaledetta e inutile legge

            anti-terrorismo.
            No, la tua rete, agli occhi della legge, è
            protetta
            tacitamente.
            A meno che tu non dia l'esplicito permesso a
            qualcuno di collegarsi chiunque si colleghi sta
            abusando della tua rete ed è lui a commettere un
            illecito non
            tu.Esatto, il tuo pc (e per estensione anche la tua rete domestica) è considerata domicilio informatico, quindi gode di tutte le prorietà fondamentali del domicilio, se lasci la porta di casa aperta e uno entra e usa il tuo bagno è un criminale (anche se non porta via nulla).
      • A O scrive:
        Re: ma io la sapevo diversa
        - Scritto da: Edo78
        - Scritto da: no0tic

        nel senso... chi sbaglia è chi lascia la rete

        wireless aperta. chiunque può collegarsi tramite

        la sua connessione, è come se fosse diventato un

        fornitore di connettività
        Quindi se io mi dimentico di chiudere la porta di
        casa mia è come se la mia casa diventasse un
        ostello
        ?
        Non diciamo cavolate, la legge tutela da chi
        senza un mio esplicito permesso si connette alla
        mia rete, che sia protetta o
        meno.le cavolate le dici tu...la porta di casa e' una cosa, la rete wireless e' un altra cosa...il QUINDI che usi non sta ne' in cielo ne' in terra
        • Edo78 scrive:
          Re: ma io la sapevo diversa
          - Scritto da: A O

          Non diciamo cavolate, la legge tutela da chi

          senza un mio esplicito permesso si connette alla

          mia rete, che sia protetta o

          meno.

          le cavolate le dici tu...
          la porta di casa e' una cosa, la rete wireless e'
          un altra
          cosa...La legge stabilisce che "chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza, ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni".Quindi viene punito chi senza il mio esplito permesso entra nella mia rete wireless sia chi senza il mio esplicito permesso entra in casa mia.
          • Non authenticat scrive:
            Re: ma io la sapevo diversa
            - Scritto da: Edo78
            - Scritto da: A O


            Non diciamo cavolate, la legge tutela da chi


            senza un mio esplicito permesso si connette
            alla


            mia rete, che sia protetta o


            meno.



            le cavolate le dici tu...

            la porta di casa e' una cosa, la rete wireless
            e'

            un altra

            cosa...
            La legge stabilisce che "chiunque abusivamente si
            introduce in un sistema informatico o telematico
            protetto da misure di sicurezza, ovvero vi si
            mantiene contro la volontà espressa o tacita di
            chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la
            reclusione fino a tre
            anni".
            Quindi viene punito chi senza il mio esplito
            permesso entra nella mia rete wireless sia chi
            senza il mio esplicito permesso entra in casa
            mia.Errato! perchè tu venga punito occorre "querela di parte" cioè la tua in mancanza di tale querela di parte non puoi procedere di ufficio perchè non sai se esisteva o meno il permesso del proprietario!E neppure lo puoi "divinare" leggendo nella mente!Quindi si procede ma su QUERELA DI PARTE.Se tu entri in casa mia e rubi il televisore non possono "procedere d'ufficio" (senza la mia denuncia) e sempre se non ci sono altri reati (scasso, minacce, rapina ecc...)
          • Edo78 scrive:
            Re: ma io la sapevo diversa
            - Scritto da: Non authenticat
            Errato! perchè tu venga punito occorre "querela
            di parte" cioè la tua in mancanza di tale querela
            di parte non puoi procedere di ufficio perchè non
            sai se esisteva o meno il permesso del
            proprietario!
            E neppure lo puoi "divinare" leggendo nella mente!
            Quindi si procede ma su QUERELA DI PARTE.
            Se tu entri in casa mia e rubi il televisore non
            possono "procedere d'ufficio" (senza la mia
            denuncia) e sempre se non ci sono altri reati
            (scasso, minacce, rapina
            ecc...)Quanto ho detto non è errato, tutt'al più è incompleto (e ci credo, non ci penso nemmeno a riportare tutto il testo della legge).Ad un controllo è stato l'uomo a rivelare che era connesso, di fronte ad una confessione non ho idea se si possa o meno procedere, i tutori dell'ordine in questo caso hanno proceduto.
          • Non authenticat scrive:
            Re: ma io la sapevo diversa
            - Scritto da: Edo78
            connesso, di fronte ad una confessione non ho
            idea se si possa o meno procedere, i tutoriEcco bravo... siccome per tua stessa ammissione non hai idea smetti di pontificare e leggi il codice civile e quello penale!Dai qualche esamino e poi ne riparliamodaccordo?
          • Edo78 scrive:
            Re: ma io la sapevo diversa
            - Scritto da: Non authenticat
            - Scritto da: Edo78


            connesso, di fronte ad una confessione non ho

            idea se si possa o meno procedere, i tutori

            Ecco bravo... siccome per tua stessa ammissione
            non hai idea smetti di pontificare e leggi il
            codice civile e quello
            penale!

            Dai qualche esamino e poi ne riparliamo
            daccordo?e tu esci dall'anonimato, d'accordo ?
          • A O scrive:
            Re: ma io la sapevo diversa
            - Scritto da: Edo78
            - Scritto da: A O


            Non diciamo cavolate, la legge tutela da chi


            senza un mio esplicito permesso si connette
            alla


            mia rete, che sia protetta o


            meno.



            le cavolate le dici tu...

            la porta di casa e' una cosa, la rete wireless
            e'

            un altra

            cosa...
            La legge stabilisce che "chiunque abusivamente si
            introduce in un sistema informatico o telematico
            protetto da misure di sicurezza, ovvero vi si
            mantiene contro la volontà espressa o tacita di
            chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la
            reclusione fino a tre
            anni".
            Quindi viene punito chi senza il mio esplito
            permesso entra nella mia rete wireless sia chi
            senza il mio esplicito permesso entra in casa
            mia.si ma cio' non toglie che sono cose molto diverse:se passeggi in strada sotto casa mia (sto al 6° piano) con un palmare wireless... riesci forse a "vedere" se ho lasciato aperta la porta di casa???
  • Mr. Bil scrive:
    Eè una caratteristica di Windows
    Se non sbaglio, nella gestione delle reti senza fili in Windows, ci dovrebbe essere il flag: "Connetti automaticamente alle NON preferite" e "Connetti preferibilmente a reti con punto di accesso" mi sembra evidente che se per qualche ragione è flaggata questa voce, se dovessi accendere il mio portatile in prossimità di una di queste reti non protette e il portatile si collega in automatico, sarei gia passibile di denuncia!Anzi no bisogna denunciare M$ che hanno messo quel flag :)Che robe che ci tocca di sentire!! Secondo me sarebbero da denunciare coloro che lasciano le reti wireless aperte e vengono trovati...e poi ok la denuncia per accesso abusivo a sistemi informatici, ma la denuncia per l'installazione e l'utilizzo di apparecchi atti a intercettare la connettività, proprio non ci sta...o che si è sbagliato PI a scrivere, oppure chi ha fatto la denuncia non ne capisce molto...la scheda wifi di serie dei notebook è gia piu che sufficiente per accedere a reti senza fili anche a 100mt teorici...quindi non è che ci vogliano chissa quali apparati atti a ricevere!!!
    • anomalo scrive:
      Re: Eè una caratteristica di Windows
      Per me è la solita bufala...Non credo che chi lascia 1 rete sprotetta si accorga che gli rubano banda... Ne tanto meno che il pulotto di quartiere mentre fa la sua multina chieda al 44enne patente libretto e contratto di fornitura wifi...Per come la vedo io se butti "roba" addosso io la posso raccogliere...Installazione e l'utilizzo di apparecchi atti a intercettare la connettività..Il mio noteboock ha il wireless che faccio lo devo denunciare?ma vah...
    • A O scrive:
      Re: Eè una caratteristica di Windows
      concordo
  • TADsince1995 scrive:
    Ce ne sono dozzine di reti aperte!!!
    Recentemente ho dato lezioni a un ragazzo a Villabate, dicasi un PAESINO vicino Palermo, quasi una frazione ormai. Appena accendevamo il portatile trovavamo da 1 a 3 reti sprotette nelle vicinanze...Non so quanto accedere alla rete di un IDIOTA che si è limitato a comprare il router al supermarket e ad accenderlo possa essere considerato un reato (a questo punto i foneros sono tutti criminali!). Se la rete era protetta, invece, allora può configurarsi l'ipotesi di accesso abusivo, una WEP si cracca in pochi minuti... (io l'Access Point lo tengo acceso solo lo stretto necessario e lo spengo sempre la notte)...TAD
    • PedroMaltese scrive:
      Re: Ce ne sono dozzine di reti aperte!!!

      Se la rete era protetta, invece, allora può
      configurarsi l'ipotesi di accesso abusivo, una
      WEP si cracca in pochi minuti... (io l'Access
      Point lo tengo acceso solo lo stretto necessario
      e lo spengo sempre la
      notte)...Io lo tengo sempre acceso e visto che si cracca in un attimo non ho nemmeno messo la chiave wep.Che rischio corro secondo te?
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Ce ne sono dozzine di reti aperte!!!

        Io lo tengo sempre acceso e visto che si cracca
        in un attimo non ho nemmeno messo la chiave
        wep.
        Che rischio corro secondo te?E' un grosso rischio, in quanto è quasi certo che qualcuno può sfruttare la tua connessione e, oltre a navigare a sbafo, può sfruttarla per commettere reati dei quali il primo indiziato potresti essere tu (in quanto lo "scroccatore" esce col tuo ip sulla rete).E' vero che il wep è craccabile in pochi minuti, ma non mettere neanche quello è proprio una leggerezza gravissima. Se il tuo router lo supporta, usa il wpa.TAD
    • LorisBatacc hi scrive:
      Re: Ce ne sono dozzine di reti aperte!!!
      - Scritto da: TADsince1995

      Non so quanto accedere alla rete di un IDIOTA che
      si è limitato a comprare il router al supermarket
      e ad accenderlo possa essere considerato un reato
      (a questo punto i foneros sono tutti criminali!).Non è questione di cosa tu consideri reato, ma di quello che dice la legge e la legge dice che E' reato.
      • Davide scrive:
        Re: Ce ne sono dozzine di reti aperte!!!
        Se il router era senza protezione non sussiste illecito.
        • Loris Batacchi scrive:
          Re: Ce ne sono dozzine di reti aperte!!!
          E daje, perchè non leggi gli altri interventi prima di dire cavolate? Anche se il router non è protetto è comunque reato.
          • spy scrive:
            Re: Ce ne sono dozzine di reti aperte!!!
            Scusa, non e' per intromettermi, ho letto i tuoi post, puo' essere vero quel che dici, ma in una condizione stile 'attacco un filo in un'azienda'. Parlando di onde elettromagnetiche e considerando che le frequenze appartengono a _tutti_, se io sono in suolo pubblico, nella mia macchina e ricevo dati in chiaro _inviati_dall'_azienda_, a quel punto, c'e' ben poco da ridire, se poi in automatico _mi_offre_connessione_ cioe' egli stesso mi attribuisce un IP con il DHCP senza chiedere nulla, e' l'azienda stessa che mi invita a comunicare... con questi presupposti voglio vedere chi ha da ridire. Anche a me capitava, che in zona industriale, la mia integrata wireless configurata per richiedere un indirizzo al DHCP, si connetteva ad una rete che mi offriva l'indirizzo, e allora saresi stato perseguibile per quello che non ho chiesto????
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Ce ne sono dozzine di reti aperte!!!
      contenuto non disponibile
    • UGOGETA scrive:
      Re: Ce ne sono dozzine di reti aperte!!!
      Infatti la wep non è sicura, con tempo e gli strumenti giusti si buca.... usa una WPA...poi i FONEROS, non sono criminali infatti chi si connette dev'essere un utente registrato.
  • Beppe Bianchi scrive:
    OT Sicilia
    Eh, certo in Sicilia i problemi sono quelli...
  • g3cko scrive:
    mah...
    ma che ipocrisia, ma se la rete non era protetta cosa vogliono?eppure non mi pare che l'uomo abbia fatto qualcosa di illegale, o almeno non lo leggo...
    • Imenottero scrive:
      Re: mah...
      - Scritto da: g3cko
      ma che ipocrisia, ma se la rete non era protetta
      cosa vogliono?Quindi se lasci la porta di casa aperta e' lecito leggersi un bel libro sul tuo divano ed e' ipocrita mandarmi via. Aspettami.
      eppure non mi pare che l'uomo abbia fatto
      qualcosa di illegale, o almeno non lo
      leggo...Leggi meglio. "Si collegava non autorizzato ad una rete WiFi "
      • ecc scrive:
        Re: mah...
        e come credi di poter comparare due mondi diversi?Il limite delle legislazione, attualmente e riguardo le tecnologie nuove, è proprio questo riferisi al mondo digitale come con le stesse concezioni del mondo "reale".Da qui i limiti.Tra l'altro una domanda, se invece di uno sfigato che fa wardriving il tipo semplicemente manometteva un pc di quella rete per mandare spam, dimmi di chi era la colpa per avere una rete aperta a tutti?Tra l'altro tu la tieni aperta la porta di casa? se no son chiacchere... ah la chiudi... ah hai paura che qualcuno entri..ahhhh è diverso
        • Edo78 scrive:
          Re: mah...
          - Scritto da: ecc
          Tra l'altro una domanda, se invece di uno sfigato
          che fa wardriving il tipo semplicemente
          manometteva un pc di quella rete per mandare
          spam, dimmi di chi era la colpa per avere una
          rete aperta a
          tutti?Allora lo trasformiamo nel robin hood dei poveri ?Due reati non si elidono a vicenda.
          Tra l'altro tu la tieni aperta la porta di casa?
          se no son chiacchere... ah la chiudi... ah hai
          paura che qualcuno entri..ahhhh è
          diversoMA cosa vuol dire ? Mi è capitato di dimenticarmi almeno una volta di chiudere la macchina, se uno la usava per farsi un giro sarebbe stato un criminale cmq. Io non sono tenuto ad applicare tutte le protezioni possibili ma sono cmq tutelato da criminali come questo.
          • ecc scrive:
            Re: mah...

            Allora lo trasformiamo nel robin hood dei poveri ?
            Due reati non si elidono a vicenda.quoto. Ma non credo di aver detto questo. Si focalizza il problema nel "so called" wardriving (chiamato così ma se la rete era semplicemente aperta...altro che wardriving) ma rimane assente il problema di avere reti ingestite sparse per la nazione. Converrai che la legge in questo caso rimane indietro alla questione informatica. Si punisce uno che ha cliccato su "connetti a rete" o come si chiama e nonn si contempla il grande danno che lasciare reti aperte senza controllo e gestione acuna provoca. E non mi dire che non ci vedi nulla di strano in avere tantissime reti ingesite (non intendo aperte, voglio dire esattamente ingestite).

            Tra l'altro tu la tieni aperta la porta di casa?

            se no son chiacchere... ah la chiudi... ah hai

            paura che qualcuno entri..ahhhh è

            diverso
            MA cosa vuol dire ? Mi è capitato di dimenticarmi
            almeno una volta di chiudere la macchina, se uno
            la usava per farsi un giro sarebbe stato un
            criminale cmq. Io non sono tenuto ad applicare
            tutte le protezioni possibili ma sono cmq
            tutelato da criminali come
            questo.Su prendi le cose con un minimo di ironia.[echo "Sarcastic mode on"][sarcasticstate=on]Certo che se lascia la macchina: aperta, con le chiavi sul cruscotto, magari il portatile sul sedile davanti, beh come lo chiamiamo "vittima della società criminale"? o poco accorto? Certo che usare la macchina senza averne diritto è reato. E' anche vero che non ho mai visto nessuno investito da un router o da un portatile o da una rete aperta... Peraltro se entrasse una persona in casa, visto che anche io ho lasciato la porta aperta più di una volta, beh vuoi mettere lo spavento? Non esattamente lo stesso di quando mi sono visto collegte due persone al router wifi di casa mia (da poco gestito da me, esattamente dopo il "fattaccio").[echo off
            $sarcasticstate]Quello che mi sembra erroneo è relativo alla equiparazione dei reati reali (con una connotazione di rischio diversa) e quelli virtuali. I due mondi rispondono (e si concretizza nella legge) a diverse esigenze e morali.Per quanto mi riguarda equiparare i reati di "infrazione di prorprietà privata" o furto a connessioni "forzate, e non autorizzate" mi sembra una sciocchezza. Se nella legge si rispecchia (con difficoltà a volte) una morale ed un senso comune diffuso, bene, credo che il senso comune diffuso o una morale/etica delle reti (si è un pelino esasperato) ritenga che il danno maggiore alla comunità (in senso ampio) sia dato dalla presenza di migliaia di reti ingestite: fonte inesauribile di problemi di ampio spettro (dalla diffusione di virus, bots vari, possibilità di avere una connessione per i propri sporchi comodi intestata ad un ignavio) che considero di gran lunga potenzialmente più pericolosi.
          • Edo78 scrive:
            Re: mah...
            - Scritto da: ecc
            Converrai che la
            legge in questo caso rimane indietro alla
            questione informatica. Si punisce uno che ha
            cliccato su "connetti a rete" o come si chiama e
            nonn si contempla il grande danno che lasciare
            reti aperte senza controllo e gestione acuna
            provoca. E non mi dire che non ci vedi nulla di
            strano in avere tantissime reti ingesite (non
            intendo aperte, voglio dire esattamente
            ingestite).Convengo e quoto ma se la legge non si cambia rimane che in questo caso chi infrange la legge è chi preme sul pulsante "connetti a rete".
            Certo che se lascia la macchina: aperta, con le
            chiavi sul cruscotto, magari il portatile sul
            sedile davanti, beh come lo chiamiamo "vittima
            della società criminale"? o poco accorto? Certo
            che usare la macchina senza averne diritto è
            reato. E' anche vero che non ho mai visto nessuno
            investito da un router o da un portatile o da una
            rete aperta...Uso un po' di sarcasmo anche io (sperando che nessuno si senta offeso)La legge tutela anche gli idioti ma una rete aperta può consentire il traffico di materiale pedopornografico e questo mi preoccupa di più di un incidente stradale.
            Peraltro se entrasse una persona in casa, visto
            che anche io ho lasciato la porta aperta più di
            una volta, beh vuoi mettere lo spavento? Non
            esattamente lo stesso di quando mi sono visto
            collegte due persone al router wifi di casa mia
            (da poco gestito da me, esattamente dopo il
            "fattaccio").
            [echo off
            $sarcasticstate]chissà come avresti reagito se ti fossi accorto che le due persone stavano visitando un sito pedopornografico ... Qui finisce il mio sarcasmo (a quest'ora di mattina non sono ancora sveglio, non pretendete di più)Per il resto sono più o meno d'accordo ma in ufficio mi viene difficile argomentare ...
      • User1 scrive:
        Re: mah...
        - Scritto da: Imenottero
        - Scritto da: g3cko

        ma che ipocrisia, ma se la rete non era protetta

        cosa vogliono?

        Quindi se lasci la porta di casa aperta e' lecito
        leggersi un bel libro sul tuo divano ed e'
        ipocrita mandarmi via.
        Aspettami.Già, e i quotidiani riportano quotidianamante di imprese della polizia che arresta gente che varca la soglia aperta di case altrui! Ma per favore, esistono ben altre priorità!
  • Mario Rossi scrive:
    Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
    Sussiste il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico SOLO se il tizio ha forzato superandoli sistemi di sicurezza atti ad impedire l'accesso a persone non autorizzate.Se la rete wifi è aperta e liberamente utilizzabile non esiste accesso abusivo e non sussiste il reato.La legge si riferisce espressamente ad un sistema protetto da misure di sicurezza. Niente misure di sicurezza -
    l'articolo di legge non si applica -
    niente reato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
      Sbagliato, il reato si configura lo stesso:"Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volonta' espressa o *tacita* di chi ha il diritto di escluderlo"E la volontà tacita si capisce benissimo, anche perché l'art. 614 parla di violazione di domicilio, che avviene anche se non in casa non hai allarmi e anche se lasci la porta aperta.Se uno si connette a una rete non propria e che non sia esplicitamente aperta all'accesso pubblico commette reato, punto.
      • Rex1997 scrive:
        Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
        Allora per estensione, "chiunque" si connetta ad un sistema informatico, rete telefonica compresa essendo questa ormai solo gestita con flussi digitali di dati, per carpire informazioni su di me commette reato?Interessante offre appigli a non finire contro le intercettazioni lecite ed illecite che siano....
      • pino scrive:
        Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
        Alla stessa maniera è punibile chi omette di adottare le necessarie misure di sicurezza, quindi, nella fattispecie, chi ha messo in piedi una rete wireless aperta consentendo ad altri possibili usi illeciti o comunque non controllati.
        • LorisBatacc hi scrive:
          Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
          Non se è un privato.
          • pino scrive:
            Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
            e chi l'ha detto ? la rete se l'è configurata in casa, ma è ovvio che in questo caso i rischi possono venire anche da fuori.
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
            Non ho detto IN privato, ma UN privato.Per le aziende sussistono obblighi diversi (protezione e sicurezza), che per i privati non valgono.
          • Davide scrive:
            Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
            Ammettendo che questo discorso sia pertinente alla questione di cui stiamo parlando (cosa che non credo)... come distingueresti un router aziendale da uno privato se entrambi sono stati lasciati con le impostazioni di default? :)
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
            Non vedo il problema, a qualunque dei due tu ti colleghi commetti un reato, quindi è inutile distinguerli.Oltre a ciò, se il router è di un'azienda questa ha commesso una violazione del codice in materia di protezione della privacy e quindi si becca una bella multa, ma tu che ti sei collegato rischi da 1 a 5 anni.
          • pino scrive:
            Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
            Su questo siamo d'accordo, ma non pensare che il privato non sia perseguibile/perseguito in questo senso. Pensa all'ipotesi assurda (assurda?) di un reato "terroristico" condotto grazie alla rete wireless della zia pina lasciata impunemente aperta... oppure a un omicidio effettuato con la pistola del poliziotto pino, lasciata incustodita...
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
            In caso di atto criminale commesso con mezzi informatici di Pino che li ha lasciati incustoditi, per Pino son ca**i amarissimi. deve infatti dimostrare di non essere stato lui (e di non essere complice), ma non mi sembra ci siano delle sanzioni per il solo fatto di non aver protetto una rete o un sistema informatico (in caso non ci siano stati atti criminali).Ovviamente il buon senso ti dice di non mollare un cavo di rete collegato alla tua rete privata/aziendale che penzola in mezzo alla strada, allo stesso modo non dovresti lasciare una rete wi-fi non protetta.
          • pino scrive:
            Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
            tra l'altro, visto che hai citato la "legge sulla privacy", ti ricordo che Titolare del trattamento è anche la persona fisica, non soltanto la persona giuridica, quindi parlare di aziende non è sufficientemente esaustivo.
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
            Il titolare del trattamento è la persona fisica, ma il provvedimento si applica solo alle aziende. In pratica, la tua (di cui sei titolare) azienda viola la legge sulla privacy? Il provvedimento è a carico tuo e non solo della tua azienda.
          • pino scrive:
            Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
            No, perdonami ma credo tu stia interpretando male il Codice !Che il provvedimento si applica alle sole aziende non sta scritto proprio da nessuna parte, inoltre il titolare del trattamento non coincide necessariamente con il titolare dell'azienda inteso come persona fisica. Non vorrei andare ulteriormente OT, ma l'adozione delle misure minime è obbligatoria per il titolare che effettua un trattamento mediante strumenti informatici, e la definizione di trattamento è decisamente ampia. A buon intenditor...
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
            Ok, andiamo proprio OT, ma tanto ormai :)Il titolare dell'azienda è sempre responsabile anche qualora affidi la stesura del DPS e l'attuazione delle misure di sicurezza a terzi.Il codice in materia di privecy non si applica a privati cittadini, altrimenti le foto delle vacanze in cui compaiono i tuoi amici o la tua rubrica sarebbero soggette a tale decreto, ciò implicherebbe la stesura di un DPS, quindi chiunque possieda un PC dovrebbe farlo.
          • pino scrive:
            Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
            Vuoi l'OT ? E OT sia !!! ;-))Il DPS, che teoricamente dovrebbe essere redatto solo dal titolare di un trattamento di dati sensibili o giudiziari (vedi allegato B), è comunque una misura di sicurezza e come tale obbligatoria.Posto che non esista questa limitazione, effettivamente non troppo chiara, le foto delle vacanze ("trattamento di dati personali effettuato da persone fisiche per fini esclusivamente personali") ne richiederebbero l'adozione SOLO qualora le stesse fossero destinate "ad una comunicazione sistematica o alla diffusione"... triste ma vero.
      • A O scrive:
        Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
        - Scritto da: Anonimo
        Sbagliato, il reato si configura lo stesso:

        "Chiunque abusivamente si introduce in un sistema
        informatico o telematico protetto da misure di
        sicurezza ovvero vi si mantiene contro la
        volonta' espressa o *tacita* di chi ha il diritto
        di
        escluderlo"

        E la volontà tacita si capisce benissimo, anche
        perché l'art. 614 parla di violazione di
        domicilio, che avviene anche se non in casa non
        hai allarmi e anche se lasci la porta
        aperta.Non concordo...Da dove si dovrebbe capire la mia tacita volonta' se lascio la mia rete wireless aperta perche' VOGLIO che gli altri ci si attacchino (tipo SparkNet e OpenSpark)???
      • Candido scrive:
        Re: Accesso abusivo solo se ha bucato la ret
        Esistono alcune sentenze che escludono il reato se la rete non è protetta, si possono facilmente trovare su www.penale.it.
  • bohhhh scrive:
    connessione aperta o protetta?
    Ma la connessione è stata lasciata aperta o era protetta e il tizio ha aggirato le protezioni?Nel primo caso penso che gli vadano riconosciute tutte le attenuanti possibili....
    • Edo78 scrive:
      Re: connessione aperta o protetta?
      - Scritto da: bohhhh
      Ma la connessione è stata lasciata aperta o era
      protetta e il tizio ha aggirato le
      protezioni?
      Nel primo caso penso che gli vadano riconosciute
      tutte le attenuanti
      possibili....Quindi se tu entri in una casa, ti servi con il cibo che trovi, dormi sul letto, vai in bagno, quando arriva la polizia ad arrestarti chiederesti tutte le attenuanti perchè la porta era aperta ?Al massimo si becca delle aggravanti se anche solo la rete usava una chiave wep.
      • il_pier scrive:
        Re: connessione aperta o protetta?
        Ma si!! Peccato che in ambito penale non si possa applicare l'analogia (uno dei principi fondamentali), quindi il tuo esempio non significa nulla.Poi mi dici qual'è l'articolo che riporta l'aggravante che stai specificando? (te lo dico io: non esiste è inutile che cerchi)
        • Edo78 scrive:
          Re: connessione aperta o protetta?
          - Scritto da: il_pier
          Ma si!!
          Peccato che in ambito penale non si possa
          applicare l'analogia (uno dei principi
          fondamentali), quindi il tuo esempio non
          significa
          nulla.

          Poi mi dici qual'è l'articolo che riporta
          l'aggravante che stai specificando? (te lo dico
          io: non esiste è inutile che
          cerchi)ok, mea culpa, non sono un avvocato ...Tu invece sai dirmi allora se il tizio ha diritto a delle attenuanti ?Io pensavo che esistesse un aggravante analoga allo scasso ma se tu sbandieri tutta questa fiducia in te stesso o sei molto preparato (e quindi mi conviene crederti) o sei un pallone gonfiato che spara cavolate (e quindi mi converrebbe non crederti). Visto che non ti conosco ti concedo il beneficio del dubbio.
          • il_pier scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            Grazie per il beneficio del dubbio (legittimo).Le attenuanti specifiche non esistono per questa fattispecie, ci sono però sempre quelle comuni e quelle generiche (artt 62 e 62bis c.p.).Le aggravanti previste per questa fattispecie (615-ter comma 2) non sussistono.Il reato è punibile a querela di parte per quanto riguarda il primo comma e punibile d'ufficio per quanto riguarda le fattispecie aggravanti.Dalle informazioni che ho estrapolato leggendo l'articolo linkato dalla notizia ho capito questo:(quoto dalla notizia)

            Il poveraccio lo faceva perché indigente. E stato

            scoperto perché gli agenti lhanno visto con le cuffie

            in una Panda. A parte la grossolana imprudenza Essendo la fattispecie perseguibile a querela dell'interessato (cioè il proprietario della connessione), gli agenti non potevano procedere d'ufficio alla denuncia.
          • Edo78 scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: il_pier
            Le attenuanti specifiche non esistono per questa
            fattispecie, ci sono però sempre quelle comuni e
            quelle generiche (artt 62 e 62bis
            c.p.).

            Le aggravanti previste per questa fattispecie
            (615-ter comma 2) non
            sussistono.io prima di fare una simile valutazione aspetterei di conoscere bene anche la situazione (evidentemente ho fatto bene a concederti il beneficio del dubbio, almeno la legge sembri conoscerla o almeno è l'impressione che dai a me)
            Essendo la fattispecie perseguibile a querela
            dell'interessato (cioè il proprietario della
            connessione), gli agenti non potevano procedere
            d'ufficio alla
            denuncia.A meno che non ci sia effettivamente stata una querela ...Mi viene difficile infatti pensare che gli agenti si mettano a controllare con questa capillarità, visto che come sostieni tu non avrebbero neppure l'autorità per procedere.Personalmente mi viene da pensare che il proprietario della rete si sia accorto della presenza costante di un intruso e abbia allertato le autorità.
          • il_pier scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: Edo78
            - Scritto da: il_pier

            ...

            Le aggravanti previste per questa fattispecie

            (615-ter comma 2) non

            sussistono.
            io prima di fare una simile valutazione
            aspetterei di conoscere bene anche la situazione
            (evidentemente ho fatto bene a concederti il
            beneficio del dubbio, almeno la legge sembri
            conoscerla o almeno è l'impressione che dai a
            me)
            Le aggravanti riguardano: -fatto commesso da pubblico ufficiale-fatto commesso con violenza sulle cose, sulle persone o da soggetto armato-se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento del sistema

            Personalmente mi viene da pensare che il
            proprietario della rete si sia accorto della
            presenza costante di un intruso e abbia allertato
            le
            autorità.Se è così allora è tutto regolare, ma se è stato "pizzicato" con le cuffie come dice nell'articolo, c'è un errore di procedura (manca la querela).
          • Edo78 scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: il_pier
            Le aggravanti riguardano:
            -fatto commesso da pubblico ufficiale
            -fatto commesso con violenza sulle cose, sulle
            persone o da soggetto
            armato
            -se dal fatto deriva la distruzione o il
            danneggiamento del
            sistemaesatto, vedo che sei preparato ;)visto che la notizia è quantomeno lacunosa io non escluderei la possibilità che questo tizio abbia danneggiato il sistema a cui accedeva abusivamente.Certo se tu hai notizie attendibili che negano questa possibilità la mia apertura mentale risulta inutile.
            Se è così allora è tutto regolare, ma se è stato
            "pizzicato" con le cuffie come dice
            nell'articolo, c'è un errore di procedura (manca
            la
            querela).su questo sono d'accordo con te, io continuo a presumere che l'illecito sia stato segnalato e che le autorità si siano mosse in seguito altrimenti mi viene ben difficile credere che autonomamente un tutore dell'ordine venga a contestarti un illecito quando non ne avrebbe neppure l'autorità ne le prove.In mancanza di prove l'unica possibilità di incriminare il tizio suppongo sia una sua piena confessione visto che difficilmente una persona può distinguere a occhio se il wireless che usi sia di una rete a cui accedi abusivamente o un legittimo modem gprs.Penso che la notizia sia decisamente lacunosa.
          • SirParsifal scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?

            Le aggravanti riguardano:
            -fatto commesso da pubblico ufficiale
            -fatto commesso con violenza sulle cose, sulle
            persone o da soggetto
            armato
            -se dal fatto deriva la distruzione o il
            danneggiamento del
            sistemaNon hai considerato l'ipotesi "abuso della qualità di operatore del sistema". Ancora non sono riuscito a capire che diavolo significhi, ma potrebbero avergliela contestata e reso il reato procedibile d'ufficio.In alternativa potrebbero contestare l'aggravante di cui al 61 (5, ma credo che sarebbe considerato, come minimo, equivalente alle attenuanti.La mia preoccupzione, però. è rivolta alla contestazione relativa l'installazione e l'utilizzo di apparecchi atti ad intercettare la connettività (617 quater e quinquies). Lìsi procede d'ufficio con il quinquies che poi si porta dietrogli altri due...
          • Non authenticat scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: il_pier
            Essendo la fattispecie perseguibile a querela
            dell'interessato (cioè il proprietario della
            connessione), gli agenti non potevano procedere
            d'ufficio alla
            denuncia.Assolutamente daccordo, in buona sostanza procedere d'ufficio è un abuso (per questa fattispecie) se non si è in presenza di querela di parte!
        • venom scrive:
          Re: connessione aperta o protetta?
          Dubito che il tipo abbia violato qualunque tipo di protezione...magari lo sfruttamento di "beni" di terzi non è "cosa buona e giusta"....ma sinceramente lascerei libero l'uomo e inciminerei il proprietario della rete WiFi per uso improprio di strutture informatiche!Mentre per le abitazioni esiste il divieto ed il riconoscimento di proprietà privata, questo non esiste per le reti Wifi non attestate.PS: vorrei ringraziare tutti i miei provider occasionali per la loro inconscia disponiilità nel fornirmi servizi internet a costi mooolto vantaggievoli!!! :)PPS: l'informatica non è un elettrodomestico o qualkosa di simile, quindi se non sapete strutturare infrastrutture con un minimo di garanzie...lasciate perdere!
          • Tomaso Brusò scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            In realtà per l'accesso abusivo ad una rete informatica, wired o no, protetta o no, il reato che si configura è sempre lo stesso ed è affine alla violazione di proprietà privata. Per la legge è sufficiente il fatto di avere avuto accesso ad una rete alla quale non si ha diritto di accedere, non conta la facilità con cui si è commesso il reato.
          • bazza scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            però se il tuo segnale wireless mi entra in casa senza che io lo voglia sei tu, che dai la possibilità di connettersi (nel caso il wireless sia aperto) e non è colpa mia che mi intruffolo a sbaffo...
          • Edo78 scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: bazza
            però se il tuo segnale wireless mi entra in casa
            senza che io lo voglia sei tu, che dai la
            possibilità di connettersi (nel caso il wireless
            sia aperto) e non è colpa mia che mi intruffolo a
            sbaffo...Invece si, se ti connetti alla mia rete senza il mio esplicito permesso commetti un illecito.Questo dice la legge che ti piaccia o meno.
          • Pat scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            Ma son discussioni da primitivi com'è primitiva la legge italiana. Se qualcuno non vuole far entrare utenti nella propria rete wireless la cripta (richiede all'atto del tentativo di connessione un codice d'accesso) e fine dei giochi.In tutte le nazioni civilizzate si hanno dappertutto stazioni wireless (messe a disposizione dal comune della città) di libero accesso che seppur lente possono garantire i minimi servizi di informazione che andrebbero garantiti a tutti e che inoltre sono a costo ZERO.Il paragone con la chiave di casa è primitivo.
      • koog scrive:
        Re: connessione aperta o protetta?
        Quanta ignoranza .. la legge e' chiara .. non c'e' reato se non c'e' stata una forzatura, ovvero un tentativo di aggirare le misure di sicurezza atte a proteggerla.Una casa non e' come una rete wifi brutti ignoranti che non siete altro .. per la casa c'e' un reato specifico si chiama VIOLAZIONE DI PROPRIETA' PRIVATA e non e' necessario violare una protezione per violare la norma.Ma con le reti dati SI !Anche perche' ripeto BRUTTI IGNORANTI .. ci sono innumerevoli dispositivi mobili che si collegano automaticamente alla reti libere .. cose' allora arrestiamo tutti quelli che sono passati di li con un palmare con windows mobile?La colpa e' unicamente del proprietario della rete che da ignobili lamer mafio terronico non ha protetto la sua rete e poi viene a lamentarsi ..Studiate prima di parlare BRUTTI IGNORANTI !
        • Edo78 scrive:
          Re: connessione aperta o protetta?
          - Scritto da: koog
          Quanta ignoranza .. la legge e' chiara .. non
          c'e' reato se non c'e' stata una forzatura,
          ovvero un tentativo di aggirare le misure di
          sicurezza atte a
          proteggerla.
          Una casa non e' come una rete wifi brutti
          ignoranti che non siete altro .. per la casa c'e'
          un reato specifico si chiama VIOLAZIONE DI
          PROPRIETA' PRIVATA e non e' necessario violare
          una protezione per violare la
          norma.
          Ma con le reti dati SI !

          Anche perche' ripeto BRUTTI IGNORANTI .. ci sono
          innumerevoli dispositivi mobili che si collegano
          automaticamente alla reti libere .. cose' allora
          arrestiamo tutti quelli che sono passati di li
          con un palmare con windows
          mobile?

          La colpa e' unicamente del proprietario della
          rete che da ignobili lamer mafio terronico non ha
          protetto la sua rete e poi viene a lamentarsi
          ..

          Studiate prima di parlare BRUTTI IGNORANTI !La legge dice chiaramente :"chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza, ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni", basta la tacita volontà per rendere illeciti gli accessi, non è necessario proteggerla in altro modo affinché si configuri il reato.Magari sarò ignorante ma brutto sarai tu, con tutto il rispetto che tu non hai dimostrato (rotfl)
          • koog scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: Edo78
            - Scritto da: koog

            Quanta ignoranza .. la legge e' chiara .. non

            c'e' reato se non c'e' stata una forzatura,

            ovvero un tentativo di aggirare le misure di

            sicurezza atte a

            proteggerla.

            Una casa non e' come una rete wifi brutti

            ignoranti che non siete altro .. per la casa
            c'e'

            un reato specifico si chiama VIOLAZIONE DI

            PROPRIETA' PRIVATA e non e' necessario violare

            una protezione per violare la

            norma.

            Ma con le reti dati SI !



            Anche perche' ripeto BRUTTI IGNORANTI .. ci sono

            innumerevoli dispositivi mobili che si collegano

            automaticamente alla reti libere .. cose' allora

            arrestiamo tutti quelli che sono passati di li

            con un palmare con windows

            mobile?



            La colpa e' unicamente del proprietario della

            rete che da ignobili lamer mafio terronico non
            ha

            protetto la sua rete e poi viene a lamentarsi

            ..



            Studiate prima di parlare BRUTTI IGNORANTI !
            La legge dice chiaramente :"chiunque abusivamente
            si introduce in un sistema informatico o
            telematico protetto da misure di sicurezza,
            ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa
            o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è
            punito con la reclusione fino a tre anni", basta
            la tacita volontà per rendere illeciti gli
            accessi, non è necessario proteggerla in altro
            modo affinché si configuri il
            reato.
            Magari sarò ignorante ma brutto sarai tu, con
            tutto il rispetto che tu non hai dimostrato
            (rotfl)"protetto da misure di sicurezza" .. insisto con l' ignorante perche' non leggi nemmeno quello che scrivi .. se non e' protetto allora chiunque cammini con un palmare in auto connect compie un reato secondo la tua teoria ..Mi sembra che la frase "protetto da misure di sicurezza" sia sufficiente a rendere chiaro ed evidente l' errore compiuto.
          • Edo78 scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: koog
            "protetto da misure di sicurezza" .. insisto con
            l' ignorante perche' non leggi nemmeno quello che
            scrivi .. se non e' protetto allora chiunque
            cammini con un palmare in auto connect compie un
            reato secondo la tua teoria
            ..
            Mi sembra che la frase "protetto da misure di
            sicurezza" sia sufficiente a rendere chiaro ed
            evidente l' errore
            compiuto.Mi complimento con te per due cose: la testardaggine e la capacità di negare l'evidenza.Riproviamo ma questa volta prova a considerare anche "ovvero" e "o" ..."chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza, OVVERO vi si mantiene contro la volontà espressa O tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni"Per aiutarti riporto anche la definizione di OVVERO data dal Garzanti:1 ossia, cioè (si usa per precisare o correggere un concetto precedentemente espresso): l'autore dei «Promessi Sposi», ovvero Alessandro Manzoni; questa notte, ovvero questa mattina presto2 (rar.) o, oppure (con valore disgiuntivo).Posso capire che a questo punto il tuo orgoglio ferito possa spingerti ad arrampicarti sugli specchi nel futile e risibile tentativo di difendere una posizione palesemente infondata ma prima di renderti ancor più ridicolo nella tua battaglia contro i mulini a vento ti consiglio o di chiedere scusa o di far finta di niente e di non postare nessuna risposta.Cordiali salutiun brutto ignorante.
          • koog scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            Grazie Professore,mi dichiaro personalmente molto colpito dalla sua profonda conoscenza giuridica e dalla sua apparentemente illimitata proprietà delle mille sfumature offerte dalla lingua italiana.Vorrei, se lei me lo concede, soffermarmi su quel punto della norma dove si colloca la frase "protetta da misure di sicurezza".Una rete WIFI senza chiavi WEP / WPA non e' "protetta da misure di sicurezza", ma e' totalmente libera.La cosa mi porta univocamente, come ho ribadito nel precedente messaggio, a concludere che se non c'e' violazione di misura di sicurezza alcuna allora non si dovrebbe configurare una violazione.Se l' interpretazione corretta della norma fosse davvero quella che lei afferma, allora migliaia di italiani giornalmente rischiano una condanna penale, con relativa reclusione fino a 3 ann,i perche' il loro palmare si connette in automatico alle reti wifi non protette.Il punto, e qui concludo, e' che se non c'e' forzatura, ovvero intenzione alcuna di ledere, ovvero nessuna volontà di arrecare un danno a terzi, il reato non si configura nemmeno a livello psicologico.Questo ( e dovrebbe saperlo bene perche' si proclama illuminato giurista ) significa che non si configura nemmeno il fattore minimo che costituisce il reato, ovvero la volontà.Per questa tipologia di reati, dove non e' prevista una fattispecie di tipo colposo, come ad esempio le lesioni colpose o l' omicidio colposo, e' requisito indispensabile la volontarietà di arrecare un danno affinchè il reato si perfezioni.La saluto chiarissimo magnus magister.
          • Edo78 scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: koog
            Vorrei, se lei me lo concede, soffermarmi su quel
            punto della norma dove si colloca la frase
            "protetta da misure di
            sicurezza".Non puoi decontestualizzare una frase e ignorare completamente il resto solo per affermare la tua tesi strampalata.Il testo è chiaro, ti ho anche riportato la definizione di ovvero per aiutarti a chiarirti le idee e tentare di comprendere il concetto. Ovviamente se anche hai fatto un tentativo di comprensione questo deve essere miseramente fallito oppure il tuo ego ti impedisce di chiedere scusa per le tue farneticazioni e ti costringe ad arroccarti su posizioni indifendibili."chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza, OVVERO vi si mantiene contro la volontà espressa O tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni"Adesso proviamo a considerare che OVVERO è usato per precisare o correggere un concetto precedentemente espresso oppure per disgiungere due concetti, nel primo caso la frase si può leggere così:"chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza, O MEGLIO vi si mantiene contro la volontà espressa O tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni"oppure nel secondo caso risulta così:"chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza, O vi si mantiene contro la volontà espressa O tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni"In entrambi i casi, sostenuto dalla lingua italiana, il risultato interpretativo è di fatto il medesimo, o specificando un concetto o aggiungendo un altro concetto disgiunto dal primo ottengo che o la minima protezione richiesta sia la tacita volontà di escludere o che questa sia una condizione disgiunta dalla protezione ma ugualmente sufficiente a definire l'illecito.Se vuoi un consiglio ingoia l'orgoglio, mettiti in un angolo e indossa un cappello da asino dimostrando di possedere un minimo di autocritica e ponendo fine a questa farsa.
          • ISO scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: Edo78
            - Scritto da: koog

            Vorrei, se lei me lo concede, soffermarmi su
            quel

            punto della norma dove si colloca la frase

            "protetta da misure di

            sicurezza".
            Non puoi decontestualizzare una frase e ignorare
            completamente il resto solo per affermare la tua
            tesi
            strampalata.

            Il testo è chiaro, ti ho anche riportato la
            definizione di ovvero per aiutarti a chiarirti le
            idee e tentare di comprendere il concetto.
            Ovviamente se anche hai fatto un tentativo di
            comprensione questo deve essere miseramente
            fallito oppure il tuo ego ti impedisce di
            chiedere scusa per le tue farneticazioni e ti
            costringe ad arroccarti su posizioni
            indifendibili.

            "chiunque abusivamente si introduce in un sistema
            informatico o telematico protetto da misure di
            sicurezza, OVVERO vi si mantiene contro la
            volontà espressa O tacita di chi ha il diritto di
            escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre
            anni"

            Adesso proviamo a considerare che OVVERO è usato
            per precisare o correggere un concetto
            precedentemente espresso oppure per disgiungere
            due concetti, nel primo caso la frase si può
            leggere
            così:
            "chiunque abusivamente si introduce in un sistema
            informatico o telematico protetto da misure di
            sicurezza, O MEGLIO vi si mantiene contro la
            volontà espressa O tacita di chi ha il diritto di
            escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre
            anni"
            oppure nel secondo caso risulta così:
            "chiunque abusivamente si introduce in un sistema
            informatico o telematico protetto da misure di
            sicurezza, O vi si mantiene contro la volontà
            espressa O tacita di chi ha il diritto di
            escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre
            anni"

            In entrambi i casi, sostenuto dalla lingua
            italiana, il risultato interpretativo è di fatto
            il medesimo, o specificando un concetto o
            aggiungendo un altro concetto disgiunto dal primo
            ottengo che o la minima protezione richiesta sia
            la tacita volontà di escludere o che questa sia
            una condizione disgiunta dalla protezione ma
            ugualmente sufficiente a definire
            l'illecito.

            Se vuoi un consiglio ingoia l'orgoglio, mettiti
            in un angolo e indossa un cappello da asino
            dimostrando di possedere un minimo di autocritica
            e ponendo fine a questa
            farsa.Scusami...ma qui devo appoggiare in parte la tesi di koog. Purtroppo, come avviene in molti casi, le norme scritte sono soggette a diverse interpretazioni. Forse non ti sei accorto che nel primo caso che hai citato la ragione passa dalla sua parte...quando interpreti cosi':
            "chiunque abusivamente si introduce in un sistema
            informatico o telematico protetto da misure di
            sicurezza, O MEGLIO vi si mantiene contro la
            volontà espressa O tacita di chi ha il diritto di
            escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre
            anni"..."O MEGLIO" si riferisce all'intera affermazione precedente, comprensiva di "protetto da misure di sicurezza", per cui la volonta' espressa o tacita diventa rilevante solo in presenza di adeguate protezioni.Potrebbe sembrarti una forzatura, ma pur sempre sostenibile.
          • ISO scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            Del resto, se ci pensi, la predisposizione di una rete wireless priva di protezioni potrebbe (estremizzando il tutto) essere interpretata come un tacito assenso.
          • Edo78 scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: ISO

            "chiunque abusivamente si introduce in un
            sistema

            informatico o telematico protetto da misure di

            sicurezza, O MEGLIO vi si mantiene contro la

            volontà espressa O tacita di chi ha il diritto
            di

            escluderlo, è punito con la reclusione fino a
            tre

            anni"

            ..."O MEGLIO" si riferisce all'intera
            affermazione precedente, comprensiva di "protetto
            da misure di sicurezza", per cui la volonta'
            espressa o tacita diventa rilevante solo in
            presenza di adeguate
            protezioni.
            Potrebbe sembrarti una forzatura, ma pur sempre
            sostenibile.Ho capito la tua tesi ma non comprendo le motivazioni con cui la sostieni.Che "o meglio" si riferisca all'affermazione precedente è pacifico ma non la integra, la rende più precisa e in questo caso specifica la minima protezione necessaria, la tacita volontà.
          • ISO scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: Edo78
            - Scritto da: ISO


            "chiunque abusivamente si introduce in un

            sistema


            informatico o telematico protetto da misure di


            sicurezza, O MEGLIO vi si mantiene contro la


            volontà espressa O tacita di chi ha il diritto

            di


            escluderlo, è punito con la reclusione fino a

            tre


            anni"



            ..."O MEGLIO" si riferisce all'intera

            affermazione precedente, comprensiva di
            "protetto

            da misure di sicurezza", per cui la volonta'

            espressa o tacita diventa rilevante solo in

            presenza di adeguate

            protezioni.

            Potrebbe sembrarti una forzatura, ma pur sempre

            sostenibile.
            Ho capito la tua tesi ma non comprendo le
            motivazioni con cui la
            sostieni.
            Che "o meglio" si riferisca all'affermazione
            precedente è pacifico ma non la integra, la rende
            più precisa e in questo caso specifica la minima
            protezione necessaria, la tacita
            volontà.beh, se si considera questa interpretazione, la tacita volonta' non mi sembra elemento sufficiente: "VI si mantiene" indica la rete protetta...quindi anche l'elemento della tacita volonta' va applicato solo alla rete protetta. Di fatto, a mio parere, l'accesso a rete NON protetta non sarebbe contemplato in quest'ottica.
          • ISO scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            altrimenti...che senso avrebbe indicare l'elemento "RETE PROTETTA"? Al legislatore sarebbe bastato dire "chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico, ovvero...." non trovi?
          • Edo78 scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: ISO
            beh, se si considera questa interpretazione, la
            tacita volonta' non mi sembra elemento
            sufficiente: "VI si mantiene" indica la rete
            protetta...quindi anche l'elemento della tacita
            volonta' va applicato solo alla rete protetta. Di
            fatto, a mio parere, l'accesso a rete NON
            protetta non sarebbe contemplato in
            quest'ottica.La rete protetta può essere protetta anche solo dalla tacita volontà visto che non sono definite altri tipi di protezione.
          • ISO scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: Edo78
            - Scritto da: ISO

            beh, se si considera questa interpretazione, la

            tacita volonta' non mi sembra elemento

            sufficiente: "VI si mantiene" indica la rete

            protetta...quindi anche l'elemento della tacita

            volonta' va applicato solo alla rete protetta.
            Di

            fatto, a mio parere, l'accesso a rete NON

            protetta non sarebbe contemplato in

            quest'ottica.
            La rete protetta può essere protetta anche solo
            dalla tacita volontà visto che non sono definite
            altri tipi di
            protezione....questa tesi mi sembra un po' inconsistente, perche' che a questo punto la precisazione della tacita volonta' non avrebbe senso (sarebbe una ripetizione inutile rispetto all'affermazione precedente). A volte sembra che il legislatore si mantenga "volutamente" vago in modo da permettere 1000 interpretazioni di una norma. Nel caso della tua tesi ad es. sarebbe bastato dire:"CHIUNQUE SI INTRODUCE IN UN SISTEMA TELEMATICO O INFORMATICO CONTRO LA VOLONTA' ESPRESSA O TACITA...."No, io resto dell'idea che il solo indicare in maniera ESPLICITA l'ambito di applicazione (rete protetta) avvalori la mia tesi.Il sono laureato in giurisprudenza ed ingegneria e lavoro in una multinazionale IT. Senza dubbio tutta la struttura normativa italiana e' poco allineata alle reali problematiche in questione, ma e' anche vero che a livello informatico quella "protezione" richiede davvero un minimo sforzo da parte di che gestisce o comunque configura una rete Wifi (configurazione della semplice chiave WEP o dell'SSID non broadcastato richiedono davvero 5 minuti, comprensivi di lettura del manuale del router).
          • ISO scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?

            La rete protetta può essere protetta anche solo
            dalla tacita volontà visto che non sono definite
            altri tipi di
            protezione.In ogni caso, pur se scritta dal legislatore, la materia trattata (informatica) permette di tralasciare l'elenco delle 100 modalita' di protezione (informatica) di una rete, non trovi?
          • koog scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            A questo punto ti chiedo una cosa da essere umano ad essere umano ...Ma ti sembra giusta una cazzata cosi' ?Ma che cazzo di legge e' porca puttana ... se non metti la password e' colpa tua che sei incapace e dal mio punto di vista te lo meriti che ti sniffino la WLAN a sangue.
          • Edo78 scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            - Scritto da: koog
            A questo punto ti chiedo una cosa da essere umano
            ad essere umano
            ...
            Ma ti sembra giusta una cazzata cosi' ?

            Ma che cazzo di legge e' porca puttana ... se non
            metti la password e' colpa tua che sei incapace e
            dal mio punto di vista te lo meriti che ti
            sniffino la WLAN a
            sangue.Se mi chiedi il mio parere personale non posso che essere d'accordo con te, pur preferendo esprimermi con toni meno coloriti.È una legge che dovrebbe essere rivista, su questo siamo d'accordo.
          • maleakim scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?

            Non puoi decontestualizzare una frase e ignorare
            completamente il resto solo per affermare la tua
            tesi
            strampalata.Invece ha assolutamente ragione. E' il fatto che si indichino le misure di sicurezza il punto focale della discussione.
            Ovviamente se anche hai fatto un tentativo di
            comprensione questo deve essere miseramente
            fallito oppure il tuo ego ti impedisce di
            chiedere scusa per le tue farneticazioni e ti
            costringe ad arroccarti su posizioni
            indifendibili.Carina questa frase. Purtroppo non dimostra nulla.
            Adesso proviamo a considerare che OVVERO è usato
            per precisare o correggere un concetto
            precedentemente espresso oppure per disgiungere
            due concetti, nel primo caso la frase si può
            leggere
            così:"Ovvero" nelle leggi vuol dire sempre "o", "oppure"
            "chiunque abusivamente si introduce in un sistema
            informatico o telematico protetto da misure di
            sicurezza, O MEGLIO vi si mantiene contro la
            volontà espressa O tacita di chi ha il diritto di
            escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre
            anni"Questa interpretazione è sbagliata.La legge non deve precisare alcunché, indica solo diverse fattispecie di reato.
            oppure nel secondo caso risulta così:
            "chiunque abusivamente si introduce in un sistema
            informatico o telematico protetto da misure di
            sicurezza, O vi si mantiene contro la volontà
            espressa O tacita di chi ha il diritto di
            escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre
            anni"Questa è corretta
            In entrambi i casi, sostenuto dalla lingua
            italiana, il risultato interpretativo è di fatto
            il medesimo, o specificando un concetto o
            aggiungendo un altro concetto disgiunto dal primo
            ottengo che o la minima protezione richiesta sia
            la tacita volontà di escludere o che questa sia
            una condizione disgiunta dalla protezione ma
            ugualmente sufficiente a definire
            l'illecito.Le mie conclusioni sono opposte:chiunque abusivamente si introduce in -un sistemainformatico o telematico protetto da misure disicurezza- O vi(in un sistemainformatico o telematico protetto da misure disicurezza) si mantiene contro la volontàespressa o tacita di chi ha il diritto diescluderlo, è punito con la reclusione fino a treanni"Per essere più chiari:le due fattispecie di reato sono1) intromissione2) mantenimentodove?in un sistema informatico o telematicoprotetto da misure di sicurezzaMolto probabilmente l'articolo omette alcune parti in cui era evidente l'intromissione effettuata scardinando le misure di sicurezza (vista anche l'antenna nella macchina)
            Se vuoi un consiglio ingoia l'orgoglio, mettiti
            in un angolo e indossa un cappello da asino
            dimostrando di possedere un minimo di autocritica
            e ponendo fine a questa
            farsa.Anche questa frase non è affatto male.Posso permettermi?Con la tua logica altamente non consequenziale, hai solo dimostrato scarsa conoscenza della materia, capisco per te ostica, della legislazione italiana. E a causa di ciò hai indirizzato le tue congetture in direzioni notevolmente ostili al buon senso.Ciao!Gianluca
          • SirParsifal scrive:
            Re: connessione aperta o protetta?
            La problematica legata all'accesso abusivo è parecchio spinosa e la parte più pungente è proprio quell'inciso sulle misure di sicurezza.La questione è stata, parzialmente, risolta da cass.3067 del 99 e, dopo il famigerato gup di roma, cass 12732 in cui si priviegia la volontà espressa o tacita di escludere. A questo punto l'inerprete deve valutare quantodeciso in fattispecie similari e sarà evidente che il reato si perfezionerà soltanto laddove la volontà di escludere il terzo sia desumibile anch in assenza di misuredi sicurezza.
            Le mie conclusioni sono opposte:
            chiunque abusivamente si introduce in -un sistema
            informatico o telematico protetto da misure di
            sicurezza- O vi(in un sistema
            informatico o telematico protetto da misure di
            sicurezza) si mantiene contro la volontà
            espressa o tacita di chi ha il diritto di
            escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre
            anni"
            Per essere più chiari:
            le due fattispecie di reato sono
            1) intromissione
            2) mantenimento
            dove?
            in un sistema informatico o telematico
            protetto da misure di sicurezzaSenza però mitizzare le misure di sicurezza. Ciao
    • A O scrive:
      Re: connessione aperta o protetta?
      - Scritto da: bohhhh
      Ma la connessione è stata lasciata aperta o era
      protetta e il tizio ha aggirato le
      protezioni?
      Nel primo caso penso che gli vadano riconosciute
      tutte le attenuanti
      possibili....attenuanti???dovrebbero dargli un premio...
      • Edo78 scrive:
        Re: connessione aperta o protetta?
        - Scritto da: A O
        - Scritto da: bohhhh

        Ma la connessione è stata lasciata aperta o era

        protetta e il tizio ha aggirato le

        protezioni?

        Nel primo caso penso che gli vadano riconosciute

        tutte le attenuanti

        possibili....

        attenuanti???
        dovrebbero dargli un premio...Qualcosa tipo i "darwin awards" ?
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