Uno sciame di robot contro la marea nera

Seaswarm è in grado di fare piazza pulita del petrolio come quello finito nel Golfo del Messico. Il tutto senza bisogno dell'intervento dell'uomo

Roma – È stato battezzato Seaswarm . Più che un singolo robot, un vero e proprio sciame del mare. Che potrebbe aiutare il governo degli Stati Uniti a porre fine ad una delle più grandi eco-catastrofi, quella scatenatasi con la marea nera del Golfo del Messico .

Uno sciame di macchine, appunto, messo in piedi da un gruppo di ricercatori del Massachussetts Institute of Technology (MIT) per trovare un’alternativa più efficace ed efficiente alle tradizionali piattaforme galleggianti per l’aspiramento del petrolio affiorato in superficie .

Piattaforme che non sono sembrate poi tanto valide agli stessi scienziati del MIT. Le 800 unità inviate nel corso di quest’estate avrebbero alla fine raccolto solo il 3 per cento del petrolio fuoriuscito dal Pozzo Macondo, posto a oltre 1500 metri di profondità.

I robot del MIT hanno come testa una scatola gialla larga due metri, che in sostanza provvede a bruciare localmente il petrolio assorbito dalla coda lunga cinque metri circa. Che poi funzionerebbe come un tapis roulant di carta assorbente, ovvero un nastro in continuo movimento che riesce ad assorbire fino a venti volte il peso dell’intera macchina.

“A differenza delle tradizionali piattaforme – ha spiegato il direttore del Senseable City Lab del MIT, Carlo Ratti – Seaswarm è basato su un sistema di piccole unità autonome che si comportano come uno sciame, digerendo il petrolio a livello locale senza alcun intervento da parte dell’uomo”.

E secondo gli stessi ricercatori di Cambridge, ci vorrebbero circa 5mila robot Seaswarm per arrivare ad una pulizia totale nel corso di un mese. Ognuno di questi robot costerebbe intorno ai 20mila dollari . Il Senseable City Lab del MIT ha presentato un suo prototipo nel corso dell’ultima edizione della Biennale di Venezia.

Mauro Vecchio

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  • antonio scrive:
    ....
    IO NON VOGLIO NE L'UNO NE L'ALTRO
  • Funz scrive:
    Supporto ottico
    Certo, oggi pochi sono disposti a scaricarsi 40-50 giga di roba prima di poter iniziare a giocare.Però moltissima gente si scarica 8-9 giga (un paio di DVD) ogni volta, vedi il sucXXXXX di Steam. E' solo una questione di tempo e di banda che si allarga (speriamo pure da noi!)
  • Funz scrive:
    Giocheremo con l'iP*
    PC e consoles tutte spariranno, tutti i gamers si convertiranno a giocare con l'iPad/Pod/Phone.L'ha detto Ruppolo. :p
  • angros scrive:
    3d senza occhiali 20 anni fa
    C'era già:[yt]VkoJ7LCq7dk[/yt]
  • Guybrush Fuorisede scrive:
    DD e 3D...
    Be', forse il problema è un altro.Il 3D autostereoscopico e non, pure con tutti gli accorgimenti del caso (niente immagini fuori-fase) causa danni alla vista e, di fatto, accorcia enormemente il tempo che un giocatore può trascorrere davanti allo schermo.Causa danni perché forza la messa a fuoco di punti apparentemente distanti e che invece stanno tutti alla stessa distanza.E' un fatto "fisiologico".Il DD non permette la pirateria, cioé la elimina alla radice o quasi e tromba tutti gli intermediari.Il primo non lo vogliono gli utenti, cioe' magari li per li' lo vogliono pure, ma dopo averlo sperimentato sono costretti a lasciarlo.Il secondo non lo vogliono le SH che rischiano di ritrovarsi con una nuova apple tra i piedi (chi ha detto STEAM?).Per contro il prezzo in DD di un gioco è un po' inferiore a quello del negozio sebbene privo di quegli oggetti meravigliosi (come il cestino di metallo e la bambolina che si trova nella collector edition di fallout 3) e si traduce in puro guadagno per i soli elementi coinvolti nella catena: developer, publisher e basta.Un gioco in 3D... bah, se e' un buon gioco e fa lavorare la mia immaginazione allora il 3D e' inutile. Se non è un buon gioco non sara' il 3D a salvarlo dalla polvere.GTFS
  • pingladn scrive:
    chi lo vuole

    "D'accordo, l'intrattenimento in 3D è qui, ma chi lo vuole? "/me
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