PI Hardware/ Asus O!Play Mini

Un HTPC pensato per essere un semplice approccio al salotto multimediale. Connettività completa, manca il collegamento a Internet

Il confine sempre più labile fra computer e salotto apre le porte a nuovi ed interessanti dispositivi che in qualche modo cercano di far arrivare tutti i contenuti digitali che produciamo sullo schermo della TV di casa.

ASUS, prim’attore nello scenario high-tech, dispone nel suo listino di una serie di prodotti raccolti sotto il marchio O!Play che hanno proprio questo obiettivo. I quattro modelli di media player del produttore taiwanese tentano di soddisfare ogni esigenza della "digitale home" con caratteristiche specifiche a supporto della condivisione di file, dell’elevata risoluzione o di altre determinate peculiarità. La linea di soluzioni ha da poco visto aggiungersi un nuovo prodotto mascherato da lettore Blu-ray, ma in grado di gestire contenuti online ed offline tutto direttamente dai tasti di un comodo telecomando.

Il modello che oggi abbiamo a disposizione per una nostra classica recensione è quello indicato dal nome O!Play Mini : si tratta di un media player compatto con uscita video Full HD 1080p, audio 7.1 Dolby True HD, tecnologia Right TxT che seleziona automaticamente i sottotitoli nella giusta lingua, e supporto per dispositivi di storage USB 2.0 e schede di memoria.


La confezione

ASUS promette un esteso supporto per i più popolari formati multimediali: questo è un punto cruciale per tutti i media player in qualunque forma essi vengano proposti. La notevole varietà di tipi di file con cui ogni giorno si è in contatto impone, infatti, che l’utente non abbia di che farsi venire il mal di testa per poter guardare il video dell’ultima vacanza sulla TV o ascoltare della buona musica sul proprio impianto stereo. In caso contrario difficilmente una soluzione di questo genere potrebbe incontrare le grazie del suo utilizzatore.


Il bundle

All’interno della confezione, oltre al dispositivo stesso, troviamo diversi accessori utili a garantire il suo corretto funzionamento e la possibilità di utilizzarlo sin da subito qualunque sia il display che utilizzeremo. Questa la lista completa:

  • Un manuale utente cartaceo;
  • Un CDRom nel quale troviamo solo il manuale in formato elettronico (pdf) in più lingue;
  • Un alimentatore esterno con presa formato europeo ed americano;
  • Un connettore HDMI;
  • Un connettore video composito;
  • Un telecomando;
  • Due batterie per il telecomando.

Seguono le specifiche tecniche hardware e software del dispositivo comparate con quelle di alcuni altri player multimediali:


Specifiche hardware

Rispetto alle altre soluzioni, ASUS ha completamente tagliato fuori le funzionalità di Rete: questo significa che con O!Play Mini potrete solo gestire i vostri contenuti locali, disponibili su disco o chiavetta USB oppure su una scheda di memoria fra quelle compatibili.

L’obiettivo principale è quello di fornire un prodotto che sia in grado di gestire tutti i contenuti digitali che oggi abbiamo a disposizione restando quasi nascosto nell’ombra della stessa TV. È vero, manca una connessione Internet dunque l’O!Play Mini potrebbe sembrare monco, ma se volete condividere e gestire solo contenuti offline potrebbe rappresentare una soluzione davvero molto "easy" e abbordabile.


Specifiche software

Dal punto di vista della dotazione software, l’ASUS O!Play Mini manca di alcune funzionalità, figlie però della dotazione hardware che, come detto, non prevede alcuna feature legata alla gestione dei contenuti presenti in rete e sul web.

La compatibilità con i formati di file audio, video e immagine è invece abbastanza estesa, tale da includere tutti quelli più diffusi e non far rimpiangere soluzioni molto più costose come le proposte di QNAP o Fantec. La possibilità di aggiornamento del firmware garantisce, inoltre, il supporto per futuri standard. L’estetica sta conquistando un posto di sempre maggior favore nella scelta di un prodotto di elettronica di consumo. Nonostante le funzionalità siano poi l’aspetto più importante nel momento in cui si utilizzerà effettivamente il prodotto, al momento dell’acquisto è innegabile che l’occhio voglia la sua parte. Questo assunto vale ancor di più se l’ ammennicolo che si sta portando a casa andrà ad occupare uno spazio nel proprio salotto.

Con O!Play Mini, ASUS non solo ha tenuto in considerazione questo aspetto, ma ha anche cercato di creare un prodotto talmente piccolo che, nella peggiore delle ipotesi si può pensare di nasconderlo dietro allo schermo TV o al fianco dell’impianto home theater .


L’ASUS O!Play Mini

Realizzato in plastica ABS nera con la parte superiore lucida, sulla quale sono stati creati anche dei motivi, e le pareti laterali opache, ben si sposa con qualunque altro apparecchio si abbia in casa. Nella parte frontale, ASUS ha integrato in lettore di schede di memoria multi formato (SD, MS, xD ed MMC), una porta USB per collegare dischi e chiavette ed il sensore per il telecomando.


Connessioni frontali

Nella zona posteriore troviamo invece tutto il parco connessioni con tre RCA per audio e video analogico, una HDMI per audio e video digitale ed una uscita audio SPDIF ottica. Non manca il solito connettore per l’alimentatore esterno ed un forellino per accedere al tasto di reset.


Connessioni posteriori

La base del piccolo lettore multimediale ospita quattro piedini in gomma morbida che permettono di tenerlo ben saldo sulla superficie di appoggio. Ovviamente non c’è alcun bisogno di smorzare le vibrazioni in quanto l’O!Play Mini non dispone di parti meccaniche in movimento.


La base

Per utilizzare l’ASUS O!Play Mini è sufficiente il solo telecomando fornito in dotazione. Le funzionalità che lo contraddistinguono sono quelle tipiche di un lettore multimediale con i tasti di Play , Pausa , Avanti e Indietro veloce , regolazione del volume e GoTo . Sono però presenti anche alcuni tasti speciali che testimoniano la vicinanza del prodotto al mondo dei computer: "Option", ad esempio, permette di attivare il menu contestuale delle opzioni, mentre "Edit" è utile a rinominare, cancellare e spostare un determinato file. Il grosso tasto "Guide", in alto destra, serve infine di richiamare il menu di navigazione principale ovunque ci si trovi.


Il telecomando

Dopo aver collegato ed acceso il dispositivo ci si trova di fronte ad un menu basilare dal quale possiamo selezionare il tipo di contenuto di cui vogliamo usufruire oppure il menu delle opzioni.


Schermata del menu

Prima di poter utilizzare appieno un sistema media player è in generale necessario configurarlo al meglio. Questa operazione si riduce a davvero pochissimi passi sull’ASUS O!Play Mini ed avviene tutto mediante telecomando. Si accede dal menu delle opzioni a quattro sottomenu dove si imposteranno le proprie preferenze.


Impostazioni di sistema

Dal sottomenu "Sistema" si può scegliere la lingua, impostare data e ora, tempo di apparizione dello screensaver, tipo di tastiera on-screen e così via. Sono altresì presenti voci per attivare la feature Right TxT per la selezione automatica dei sottotitoli nella giusta lingua, e per l’attivazione della scansione automatica nel momento in cui viene collegato un nuovo dispositivo di memorizzazione sulla porta USB o sul lettore di schede di memoria.


Impostazioni principali

Nella sottosezione "Audio" è invece possibile impostare il tipo di codifica audio desiderata sulle due uscite digitali e soprattutto la "Modalità Notte" che attiva un compressore atto ad ammorbidire i picchi sonori e garantire un maggior comfort nelle ore notturne quando regna il silenzio.


Impostazioni audio

I parametri relativi al sistema TV, alle proporzioni video ed allo zoom sono disponibili nella sezione "Video", ove sono anche presenti le voci per attivare la modalità 24p ed una tecnologia di riduzione del rumore video. La massima risoluzione disponibile prevede 1920×1080 pixel con frequenza di refresh di 60Hz, sufficiente a pilotare qualunque schermo Full HD disponibile in commercio.


Impostazioni TV e video

Infine, la voce "Aggiornamento Firmware" è utile per controllare la versione del software installata e per aggiornarla con una nuova. Ci teniamo a precisare che ASUS rilascia anche il codice sorgente del firmware sotto licenza GPL, tale per cui è possibile anche da parte dell’utente stesso o di terzi introdurre modifiche e/o funzionalità aggiuntive.


Aggiornamento firmware

L’interfaccia utente, come già visto, è decisamente semplificata: essa prevede appena cinque voci nel menu principale dalle quali è possibile raggiungere rispettivamente l’elenco di video/film, foto e musica, sfogliare le cartelle ed aprire il menu di configurazione.


Menu di navigazione

Dal menu "Video" si può accedere a tutti i video e film in formato DVD o Blu-ray disponibili sulle unità di memorizzazione collegate al dispositivo. È possibile visualizzare l’elenco in formato lista o miniature, attivare l’anteprima e visualizzare i solo i DVD. Inoltre è possibile ordinare l’elenco per nome, dimensioni, data e numero di visualizzazioni del file.


Gestione video

Sui contenuti video si hanno a disposizione alcuni strumenti speciali come lo Zoom che può essere attivato mediante l’apposito tasto sul telecomando e funziona in maniera davvero molto rapida ed efficiente.


Zoom video

Ancora, la tecnologia Right TxT mostra automaticamente, qualora abbiate attivato i sottotitoli, quelli nella propria lingua selezionandoli ove disponibili.


Tecnologia Right TxT

La sezione dedicata a foto e immagini ricalca in maniera quasi fedele quella video appena vista. I file possono essere organizzati in base alle proprie preferenze come lista o miniature e ordinati per nome, data o cartella.


Foto e immagini

L’ASUS O!Play Mini dispone di uno strumento per effettuare lo slideshow delle foto in modo da poterle vedere una di seguito all’altra scorrendole in maniera automatica. L’applicativo prevede una serie di impostazioni, il cui menu può essere attivato dal tasto "Option" del telecomando, per regolare il tempo che deve intercorrere fra una diapositiva e l’altra ed il tipo di transizione, attivare lo scorrimento casuale e selezionare la musica di sottofondo.


Slideshow

Tanto con le foto quanto con i video è possibile regolare le impostazioni di luminosità, contrasto, saturazione e colore.


Impostazioni video

La sezione "Musica" garantisce l’accesso a tutti i brani audio memorizzati sui dispositivi connessi al media player: come negli altri due casi già analizzati, si ha la possibilità di visualizzarli come lista o come icone organizzandoli per nome, album, artista, generi o anni. Il sistema è anche in grado di leggere eventuali playlist.


Audio

Agendo con il telecomando, voce "Option", sul singolo brano audio è possibile impostare il tipo di riproduzione per ripeterlo, continuare con il successivo o attivare quella casuale.


Opzioni brani audio

In tutti i casi è possibile effettuare una ricerca fra i file, operazione sicuramente resa poco agevole dal telecomando con il quale si è costretti a scorrere fra lettere e numeri di una tastiera virtuale on-screen per impostare la stringa da cercare. ASUS in qualche modo tenta di aiutare l’utente in questo compito grazie ad una breve history posizionata a destra.


Tastiera on-screen

È altresì possibile gestire il filesystem copiando, eliminando, spostando e rinominando i singoli file. Tali operazioni possono essere effettuate dal menu "Gestione file" e sempre con il solo ausilio del telecomando.


Gestione file


Filesystem

Una piccola ma importante agevolazione arriva anche dalla possibilità di effettuare selezioni multiple di file per spostarli, ad esempio, da una cartella all’altra.


Selezione multipla

Per valutare il funzionamento dell’ASUS O!Play Mini lo abbiamo utilizzato nelle condizioni tipiche, poggiato sotto un televisore LCD Full HD e connesso ad un impianto audio home theater .

Dopo avere effettuato tutti i collegamenti ed aver configurato le poche variabili disponibili (in realtà è stato necessario impostare appena qualche parametro audio e video) abbiamo acceso il sistema che si è avviato in circa 10 secondi. Abbiamo dunque inserito una chiavetta USB da 16GB ed una scheda di memoria SD: automaticamente il sistema ha avviato la scansione dei contenuti per selezionare i file audio, immagine e video presenti nei due dispositivi e raggrupparli sotto le apposite voci di menu. La scansione è stata effettuata in un paio di minuti circa, considerando che sia il drive che la memory card erano completamente pieni.

Attraverso il telecomando è stato davvero molto semplice gestire i vari contenuti. È bastato pigiare un paio di tasti per guardare un film salvato sul drive USB oppure per avviare lo slideshow delle foto disponibili sulla memory card appena estratta dalla fotocamera digitale. La colonna sonora parte in maniera automatica vista la configurazione che avevamo in precedenza effettuato.

L’ascolto dei brani audio passa prima per una loro organizzazione in album (a noi piace ascoltarli in questo modo) oppure per l’attivazione della modalità casuale. Ma anche in questo caso il tutto si risolve in banali operazioni non troppo dissimili da quelle che ci si aspetta di fare con un tradizionale lettore MP3.

Tutte le nostre prove sono state condotte utilizzando sia la connessione digitale HDMI sia quella analogica video component . Il dispositivo redirige i flussi audio e video sia sull’una che sull’altra contemporaneamente tanto che potremmo pensare di pilotare più schermi e più impianti audio separati.

La qualità dell’uscita video digitale è impeccabile. Considerando la stessa risoluzione (Full HD 1080p), l’uscita analogica mostra invece alcuni difetti.

Uscita HDMI – Full HD 1080p Uscita Analogica – Full HD 1080p

L’immagine sulla sinistra, che deriva dall’uscita analogica, mostra i tipici difetti di una compressione di tipo JPEG con contorni sfuocati specie nel contrasto fra scritte rosse e sfondo nero; anche le scritte bianche non sono comunque immuni dal problema.

Uscita HDMI – Full HD 1080p Uscita Analogica – Full HD 1080p

Quanto detto si ripercuote ovviamente sulla qualità finale del video ed è ben visibile in tutte le scene sia in movimento che non.

L’audio digitale in uscita dal Mini della famiglia O!Play sembra non avere alcuna sbavatura. Non ci sono funzioni particolari di manipolazione o di equalizzazione, ma in generale questi compiti sono lasciati ai sistemi home theater . Le connessioni verso questi ultimi permettono di gestire appieno flussi stereo e multicanale:


Audio Dolby Digital

La rumorosità del dispositivo è praticamente nulla in quanto l’ASUS O!Play non dispone di parti in movimento. I consumi misurati sulla presa di corrente sono riportati nella tabella seguente:


Consumi

In standby il sistema consuma 16W circa mentre al massimo, nel caso di playback video, si raggiungono i 19W. Tanto per confronto, un sistema come il nettop Sapphire Mini PC Edge HD consuma la stessa potenza in standby, ma raggiunge anche i 30W sotto carico massimo di lavoro. Se le intenzioni di ASUS erano quelle di realizzare un dispositivo in grado di offrire supporto a qualunque tipo di utenza per vedere i propri contenuti multimediali in modo facile, veloce e comodo, allora possiamo tranquillamente affermare che l’obiettivo è stato raggiunto.

Questi intenti hanno completamente permeato le scelte hardware e software fatte dal produttore che hanno portato ad abbinare i pregi dei dispositivi di elettronica di consumo con quelli informatici. Da una parte troviamo infatti l’assoluta silenziosità, l’estetica ed i tempi di risposta, dall’altro invece abbiamo la piena compatibilità con gli standard audio, video (compresi DVD e Blu-ray) e immagine più diffusi e la possibilità di agire direttamente sui file e sul filesystem.

Tutto questo, assieme a telecomando ed interfaccia grafica semplificati, garantiscono la possibilità di utilizzo anche a chi non è avvezzo ai prodotti high-tech. Quel che manca è solo, a questo punto, la possibilità di connettersi alla Rete, ma non è per questo che è stato progettato l’O!Play Mini.

Come ulteriore punto a favore del prodotto di ASUS troviamo un ampio ventaglio delle connessioni. Sono disponibili uscite digitali (HDMI con video e audio e SPDIF ottico per il solo flusso audio) e analogiche ( video component con audio stereo) tali da permettere il collegamento verso qualunque tipo di schermo (nel caso in cui si abbia a disposizione una TV con sola presa SCART si dovrà acquistare un adattatore a parte). È presente una connessione USB per collegare qualunque tipo di dispositivo di memoria, ed un lettore di memory card. Volendo cercare il pelo nell’uovo potevano essere integrate più porte USB e magari anche una di tipo eSATA.

Infine, il prezzo pari a circa 60 euro è assolutamente in linea con quanto offerto.

Produttore: ASUS
Sito del produttore: www.asus.com

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  • il solito bene informato scrive:
    Ralph Winchester
    In classe, completamente bendato:"il dottore ha detto che ho tutti e due gli occhi pigri..."
  • titinov lindo scrive:
    occhi pigri
    La storia degli "occhi pigri" non è una balla, è una realtà.Basta chiederlo a chi ha dovuto indossare quegli occhiali che sembrano i fanali delle auto.
    • Dashe scrive:
      Re: occhi pigri
      Guardate, io ho un occhio pigro ed ho prenotato il 3DS. Ho come l'idea che l'effetto 3D lo vedrò poco (già al cinema non lo vedo benissimo).A breve dovrò mettere degli occhiali.In realtà spero che il mio occhio pigro si "svegli" un po' con la console.Guarire giocando... Magari :-P
  • ThEnOra scrive:
    Difatti
    "Secondo il dottor David Hunter [...]: il bambino affetto da ambliopia non percepisce la profondità neppure nella vita reale e difficilmente segnalerà ai propri genitori un'anomalia riscontrata con la terza dimensione videoludica"... infatti mica serve a questo la 3DS...Però se vuole giocare deve pur riuscire a vedere! Se disattiva il 3D sicuramente qualcuno gli chiederà il perchè e magari da lì si scopre qualcosa... no?Boh...!!!
    • came88 scrive:
      Re: Difatti
      - Scritto da: ThEnOra
      Però se vuole giocare deve pur riuscire a vedere!
      Se disattiva il 3D sicuramente qualcuno gli
      chiederà il perchè e magari da lì si scopre
      qualcosa...
      no?

      Boh...!!!E perché dovrebbe disattivare il 3D? Se nella vita reale i due occhi vedono 2 cose diverse, ma ciò nonostante la profondità non viene percepita, con il 3Ds i due occhi vedranno 2 cose diverse, ma ciò nonostante la profondità non verrà percepita. Dove è la differenza?Probabilmente chi soffre di questi disturbi non noterà alcun cambiamento tra giocare con il 3D attivato o disattivato, quindi non si preoccuperà neanche di attivarlo o disattivarlo...Correggetemi se sbaglio
      • ThEnOra scrive:
        Re: Difatti
        - Scritto da: came88
        - Scritto da: ThEnOra

        Però se vuole giocare deve pur riuscire a
        vedere!

        Se disattiva il 3D sicuramente qualcuno gli

        chiederà il perchè e magari da lì si scopre

        qualcosa...

        no?



        Boh...!!!

        E perché dovrebbe disattivare il 3D? Se nella
        vita reale i due occhi vedono 2 cose diverse, ma
        ciò nonostante la profondità non viene percepita,
        con il 3Ds i due occhi vedranno 2 cose diverse,
        ma ciò nonostante la profondità non verrà
        percepita. Dove è la
        differenza?
        Probabilmente chi soffre di questi disturbi non
        noterà alcun cambiamento tra giocare con il 3D
        attivato o disattivato, quindi non si preoccuperà
        neanche di attivarlo o
        disattivarlo...

        Correggetemi se sbaglioCon un occhio vedrebbe solo due immagini sovrapposte e quindi confuse.Ricordati che il 3D è un effetto artificioso e non reale.
        • angros scrive:
          Re: Difatti

          Con un occhio vedrebbe solo due immagini
          sovrapposte e quindi
          confuse.Ti sbagli: l'occhio di un ambliope è perfettamente normale. L'alterazione è nell'elaborazione successiva.
          Ricordati che il 3D è un effetto artificioso e
          non
          reale.Il 3d stereoscopico (con o senza occhiali) si basa sul far arrivare ai due occhi due immagini diverse. E questo vale sia per chi ha la vista normale, sia per chi soffre di ambliopia.Chi soffre di ambliopia userà un occhio solo (come, del resto, fa anche per vedere gli oggetti reali), ma quell'occhio riceverà solo le immagini ad esso destinate, e vedrà normalmente.Certo, se la modalità 3d viene disattivata, l'ambliope non se ne accorge. Ma quando è attiva, la cosa non gli crea fastidio, è semplicemente inutile.
  • alefra scrive:
    marketing
    Mah! come da oggetto, solo marketing.
    • ThEnOra scrive:
      Re: marketing
      - Scritto da: alefra
      Mah! come da oggetto, solo marketing.Sicuramente è un'argomentazione suggestiva da non far sapere ai bambini!Se poi è solo marketing già i genitori al Mediaworld a fare una shopping-visita:- riesci a vedere il 3D? Ok, compriamolo!- non riesci a vedere il 3D? Ok, andiamo dall'oculista!Se poi è vero che è una capmagna marketing, silurerei il mngr che l'ha concepito! Vedo più i contro che i pro!
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