PlayStation 3, produrla oggi costa la metà

A dirlo è un analista giapponese, secondo il quale oggi il costo dei componenti hardware di PS3 si è praticamente dimezzato rispetto all'epoca in cui la console è stata introdotta sul mercato. Ma i margini sono ancora bassi

Tokyo (USA) – Dal debutto sul mercato della nuova console di Sony , avvenuto nel novembre del 2006, il costo dei componenti hardware di PlayStation 3 si è praticamente dimezzato. Ad affermarlo è l’analista giapponese Kota Ezawa, della società Nikko Citigroup , secondo il quale la versione da 80 GB della console costa oggi a Sony circa 400 dollari , assemblaggio escluso.

L’analista spiega che questa significativa riduzione dei costi, ottenuta nel giro di un anno, è conseguenza di almeno tre fattori : l’incremento dei volumi produttivi; l’utilizzo di componenti più economici (nonché l’eliminazione di alcuni ritenuti “superflui”); la diminuzione dei costi di fabbricazione del processore Cell.

Cell è diventato più economico dopo che, la scorsa primavera, IBM ne ha migrato la produzione alla tecnologia di processo a 65 nanometri. Prima di tale passo, iSuppli stimava che il solo Cell costasse a Sony 89 dollari, ossia oltre un decimo del valore complessivo della console. Oggi il processore dovrebbe costare a Sony meno di 60 dollari .

iSuppli aveva calcolato che, alla fine del 2006, i componenti hardware contenuti nella PS3 da 60 GB (modello oggi non più in commercio) costassero 840 dollari , circa 240 dollari in più della stima ufficiale fornita all’epoca da Sony. Tra i componenti più cari si annoverava il lettore Blu-ray, il cui costo veniva stimato intorno ai 125 dollari (pochi spiccioli in meno del chip grafico Reality Synthesiser di Nvidia ).

Ezawa ritiene che oggi Sony abbia un “decente” margine di guadagno sulla PS3 da 80 GB, che in USA costa 499 dollari, “e probabilmente – dice l’analista – il margine si mantiene discreto anche con la versione da 40 GB (399 dollari), la quale contiene un disco più economico e meno componenti”.

Ma i costi dei componenti, ricorda Ezawa, sono solo una parte – seppure la più rilevante – delle spese sostenute da Sony per la propria console: spese che includono assemblaggio, distribuzione, marketing e pubblicità . Ciò significa che ancora oggi la quasi totalità dei profitti realizzati da Sony provengono da software e servizi.

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