15 anni dopo DR-DOS torna. Embedded

Un tempo aveva dichiarato guerra al DOS di Microsoft e ora DR-DOS tornerà a rivivere all'interno di PC, chioschi e computer hand held. Perché la vendetta è un piatto che va gustato freddo...
Un tempo aveva dichiarato guerra al DOS di Microsoft e ora DR-DOS tornerà a rivivere all'interno di PC, chioschi e computer hand held. Perché la vendetta è un piatto che va gustato freddo...


Lindon (USA) – Una piccola e giovanissima start-up americana sembra intenzionata a scrivere un altro capitolo di quella lunga e travagliata storia che ha caratterizzato il DR-DOS, un sistema operativo nato 15 anni or sono dalla leggendaria Digital Research, la stessa società che partorì uno dei primissimi sistemi operativi per microcomputer: il CP/M.

DeviceLogics , un’azienda co-fondata lo scorso novembre da Bryan Sparks, ex CEO e fondatore di Lineo (ora Embedix) e Caldera Systems (ora SCO Group), lo scorso mese ha acquisito tutte le proprietà intellettuali del DR-DOS da Canopy Group e ha ora annunciato di voler utilizzare questo dinosauro informatico come sistema operativo embedded per chioschi interattivi, ATM, punti vendita elettronici e computer hand held. DR-DOS può inoltre essere installato in quei PC dove girino ancora applicazioni basate sul DOS.

Per la prossima primavera DeviceLogics prevede di rilasciare una versione aggiornata del DR-DOS, la 8.0, e un software development kit
dedicato agli sviluppatori di applicazioni embedded. L’azienda sostiene che questo sistema operativo potrà essere più efficiente e meno costoso di piattaforme come Windows XP Embedded, Windows CE o Linux.

Dan Kuznetsky, analista di IDC, ha dichiarato che il DOS è ancora un ambiente operativo molto importante per tutti quei dispositivi che non necessitano di mouse e tastiera e della mole di funzionalità dei sistemi operativi con interfaccia grafica in stile Windows.

Digital Research, fondata dal creatore del CP/M Gary Kildall, diede vita al DR-DOS nel lontano 1987, circa sette anni dopo aver clamorosamente mancato l’accordo con IBM per portare il CP/M sui PC: il suo intento fu quello di creare un’alternativa all’MS-DOS pienamente compatibile con il sistema operativo a caratteri di Microsoft e in grado di funzionare con i PC basati sui processori 80286 e 80386 di Intel. Nel 1991 Novell acquisì, con il progetto di rivaleggiare con Microsoft sul mercato del DOS, la Digital Research e tutte le proprietà intellettuali del DR-DOS e del CP/M. Quando il CEO di Novell, Ray Noorda, fallì nell’intento, l’azienda cedette il DR-DOS a Caldera, una società che Sparks fondò con l’appoggio dello stesso Noorda.

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17 12 2002
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