1626 internet point italiani

Dati


Milano – Sono 1.626 gli esercizi pubblici che in Italia offrono accesso ad Internet, un settore nel quale si registra un aumento annuo del 10,5 per cento.

Ad affermarlo è la Camera di Commercio di Milano secondo cui proprio il Lombardia si trova un quarto di tutti gli internet point italiani. Al secondo posto nelle regioni il Lazio, con 158 esercizi.

Tra i dati più interessanti il fatto che gli internet point stanno crescendo di più al sud dove, sebbene i numeri siano ancora inferiori a quelli del centro-nord, si registra una domanda forte di questi servizi.

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  • guamac45 scrive:
    Non credo proprio
    Uno dei più grandi problemi che stiamo affrontando è l'eccesso di legislatura. Un conto è lo spamming un altro e fare un e-mail mirata ad aziende che in opt-on possono avere bisogno del mio servizio. Piuttosto se uno fa un sito nella sezione copntatti scriva chiaramente che non vuole ricevere e-mail promozionali. E poi questa storia delle legge che distinge i siti dagli elenchi pubblici è roba che fa sbellicare dalle risa e molto questionabile. Penso che l'educazione sia sempre meglio della repressione. Si definisca il vero spamming e lo si combatta. Trattare un'azione di marketing come spamming significa uccidere il commercio elettronico.Guamac45
  • Anonimo scrive:
    non sono d'accordo
    Spiacente ma non sono per nulla d'accordo con quanto affermato nell'articolo.Oggi come oggi, il 100% dello spam e' inviato dalle persone/aziende pubblicizzate nella mail stessa.Nessuno oggi perderebbe tempo e soldi a inviare pubblicita' di qualcun altro.Il vero rischio secondo me, e' che con questo sistema nasca un nuovo modo di farsi concorrenza.inviare spam con la pubblicita' del concorrente, per fare in modo che il suo sito venga oscurato.questo e' secondo me l'unico vero rischio.
  • Anonimo scrive:
    Inapplicabile
    Oltre ai già citati problemi di concorrenza slealeil limite di questo accordo è contento proprio nelcomunicato stampa che lo pubblicizza:"Many UK ISPs already close 'spamvertised' web sites under their terms of service. However, because most spamvertised web sites are hosted in the overseas countries where the spam also originates, the success of this new initiative depends on LINX pressuring ISPs overseas into adopting more rigorous practices."bah
  • Anonimo scrive:
    Ma mi faccia il piacere!
    La risposta alla domanda dunque probabilmente non esiste. Se si vuole sbattere fuori dalla rete chi spamma, e chi non lo vorrebbe?, allora si facciaQuesto uso disinvolto della Lingua di Dante mi fa venire il mal di testa.:D
  • Anonimo scrive:
    Re: ci vorrebbero delle belle multe...
    - Scritto da: Anonimo
    io non credo che gli autori dello spam si
    prendano il disturbo di pubblicizzare chi
    non li foraggia...
    per cui, visto che anche i mandanti hanno le
    loro colpe e pene proprio come gli
    esecutori, perchè non "mazzare" i
    beneficiari di tali servizi?...infatti..... se è complicato se non addirittura impossibile risalire al mittente dei messaggi spammatori, così non è per i mandanti (per la stessa natura del messaggio: se fai pubblicità poi devi anche farti trovare, se no non serve a niente). Quindi se non vengono perseguiti non penso sia perchè c'è il rischio che dei concorrenti spammino a favore di altri per poi denunciarli. Per carità, potrà anche succedere, ma la cosa mi sembra un po' contorta. Molto più probabilmente si tratta della solita azione di lobby (più o meno legale) da parte delle aziende che spammano. Del resto tutta la politica è lì in bella vista sul bancone del mercato, pronta a farsi comprare dal migliore offerente (ma anche dal primo che passa... basta che paghi).
  • Anonimo scrive:
    ci vorrebbero delle belle multe...
    io non credo che gli autori dello spam si prendano il disturbo di pubblicizzare chi non li foraggia...per cui, visto che anche i mandanti hanno le loro colpe e pene proprio come gli esecutori, perchè non "mazzare" i beneficiari di tali servizi?...
  • aenigma scrive:
    Secondo me...
    Quello che avrebbero dovuto fare é catalogare lo spam per un bel po di tempo e poi andare a cazziare le aziende promosse. In questo modo si poteva evitare il problema dei concorrenti sleali che spammano a nome di altri.
  • Anonimo scrive:
    Quando lo spam non è spam
    A parte il discorso di mandare spam a nome della concorrenza per screditarla, il problema è che alcuni ISP -- esempio: AOL, CompuServe, e in Italia Libero -- classificano come spam anche e-mail che spam non sono, solo perché sono inviate a più utenti (è il caso delle normali newsletter o mailing list opt-in).
  • samu scrive:
    Re: Bella fregatura
    - Scritto da: Anonimo
    Semplicemente spammo il mio concorrente e
    gli chiudono il sito
    bella trovata

    ovvero faccio pubblicita ad un mio
    concorrente e poi questo sparisce OTTIMO

    quando inizia ?ho appena mandato delle mail di pubblicita' per il tuo sito :-)
  • Anonimo scrive:
    Bella fregatura
    Semplicemente spammo il mio concorrente e gli chiudono il sitobella trovataovvero faccio pubblicita ad un mio concorrente e poi questo sparisce OTTIMOquando inizia ?
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