1,8 milioni di euro per il pirata del CD

Succede ad un ex dipendenti di una radio locale a Teramo: a casa aveva un laboratorio di riproduzione illegale. Ora arriva la mega sanzione condita da nove mesi di carcere

Roma – Colpisce per entità la multa comminata a M. A., un ex programmista di una radio di Teramo che, come riporta il quotidiano locale Il Centro , era stato denunciato per attività illegale di riproduzione e masterizzazione di CD, DVD, copertine e via dicendo.

La vicenda risale al dicembre 2005, quando la Guardia di Finanza fermò l’uomo che deteneva numerosi CD e DVD illegali: da lì sono scattate le indagini che hanno portato alla perquisizione domiciliare e alla scoperta della centrale di duplicazione. Al suo interno le Fiamme Gialle avevano scovato 1500 locandine di film prive di marchio SIAE, quattro PC con masterizzatore, migliaia di CD e DVD vergini, numerosi CD musicali già pronti, scanner e altro materiale dedicato.

Secondo gli inquirenti, l’uomo riforniva di questo materiale diversi ambulanti abusivi della zona. Il giudice lo ha condannato al pagamento della maximulta e a 9 mesi di carcere.

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  • Nilok scrive:
    per xWolverinex
    ....certamente..........e magari anche gli asini volano...Tenersi in tema con l'argomento del post è un'impresa troppo ardua per te giusto?
  • picard12 scrive:
    me......e!!!!
    non ho parole ma solo parolacce e poco signorili per sti S....I....
  • Homo Polemicus scrive:
    Armi di Distrazione di Massa
    La sublime tattica della diversione....Si ride e ci si inalbera sulla percentuale del danno addebitabile all'uno o all'altro soggetto, e intanto la quantificazione totale del danno - vero oggetto del contendere e unico dato da contestare - viene data per assodata.Questa "ammissione" è una delle più grandi vittorie della MPAA.
  • Ricky scrive:
    Vale legalmente questa ammissione?
    Se vale, devono restituire parecchi soldi,sopratutto quelli dei vari balzelli o "equi compensi" (PS:odio questo termine) con cui si sono riempiti le tasche sino ad ora, certamente calcolati sulle basi delle presunte perdite.Bello schifo comunque...meriterebbero loro il carcere ma i soldi valgono piu' delle ideologie o dell'integrita' morale.Roba inutile ,pare, ai giorni nostri.
  • Nilok scrive:
    Disinformazione
    Ave.Ecco un fulgido esempio di disinformazione.La cosa peggiore è che, nel frattempo, ci sono state persone che ci hanno creduto!Esistono dei metodi, molto facili da imparare, per distinguere il vero dal falso.Ognuno di noi dovrebbe imparare a farlo.Chi per il suo tempo a ciarlare di altre cose è semplicemente della stessa "razza" di quelli che credono alla disinfornazione, prendendola per "oro colato".A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
    • Luciana scrive:
      Re: Disinformazione

      Esistono dei metodi, molto facili da imparare,
      per distinguere il vero dal
      falso.
      Ognuno di noi dovrebbe imparare a farlo.Lo dice uno che crede in Scientology.Urpa che affidabilità.
      • Nilok scrive:
        Re: Disinformazione
        Di solito non rispondo a chi si nasconde dietro l'anonimato, visto che io non ho paura delle mie idee....comunque:sarei curioso di sapere se è più affidabile un cattolico o un islamico o uno più basso di 1,50 mt, o uno con gli occhi verdi, o uno che crede agli UFO, o uno che ha un paio di milioni di euro in banca, o uno a cui piace l'Hard Rock....DIMMI TU....CHI preferisci?Io preferisco chi resta in argomento con ciò che viene trattato in questo Forum e preferisco chi non discrimina gli altri per il loro "colore della pelle"....addio.
        • xWolverinex scrive:
          Re: Disinformazione
          In una parte del materiale riservato agli adepti del livello OT3, detto Il Muro del Fuoco riportato qui in sintesi, L. Ron Hubbard narra che nei suoi viaggi extracorporei per l'universo avrebbe scoperto che i guai degli esseri umani odierni deriverebbero da una punizione inflitta all'umanità 75 milioni di anni fa da Xenu, un crudele governatore della galassia: per limitare la popolazione e accrescere il suo potere, Xenu ordinò ai suoi ufficiali di catturare esseri della natura più svariata da vari pianeti, congelarli in alcool e glicole e lasciare miliardi di questi "grappoli" di esseri sulla Terra, da spazioplani che assomigliavano ai DC8. Si specifica che alcuni di questi malcapitati esseri furono catturati con una falsa convocazione per una indagine del fisco.Questi esseri furono incatenati vicino a dieci vulcani sulla Terra e uccisi bombardandoli con ordigni all'idrogeno per catturare i loro thetan (spiriti) e raccoglierli con nastri elettronici, quindi furono trasportati alle Hawaii o a Las Palmas: qui vennero sottoposti a 36 giorni di induzione ipnotica con fili e altre semplici apparecchiature (nel loro stato di shock erano sufficienti): le induzioni ipnotiche contenevano perversioni sessuali e varie nozioni religiose come la morte in croce di Cristo, per fare in modo che gli spiriti non potessero lasciare la Terra e non ricordassero mai i crimini perpetrati da Xenu. Ma ormai era tardi: scoppiò la rivolta e Xenu venne imprigionato (lo sarebbe tuttora) su un ignoto pianeta orbitante intorno a una delle stelle visibili dalla Terra, dentro una montagna circondata da un campo magnetico generato da una batteria eterna.Ormai però il danno era già fatto: negli ultimi 75 milioni di anni questi thetan impiantati si sono attaccati a migliaia agli esseri umani qui sulla Terra, e sono i body thetan impacchettati insieme a grappoli (clusters).Secondo OT3, tutti sulla Terra sono degli insiemi di questi grappoli: Hubbard diceva che ogni persona che arriva ad essere OT3 ne troverà centinaia, e molti Scientologisti dicono di trovarne milioni Ci credo... il fisco non funziona oggi... capirai 75 milioni di anni fa'... (rotfl) (rotfl) Scusami ma quando mi parli di distinguere "il vero dal falso" e poi predichi una dottrina basata esclusivamente sul dio quattrino ... mi viene un po da sorridere. Come quando un tossicodipendente mi fa' leggi sulle droghe o un divorziato mi predica della santita' della famiglia. Scusa, ma e' piu' forte di me. http://it.wikipedia.org/wiki/Scientology#La_dottrina
        • Luciana scrive:
          Re: Disinformazione

          Io preferisco chi resta in argomento con ciò che
          viene trattato in questo Forum e preferisco chi
          non discrimina gli altri per il loro "colore
          della
          pelle"....Oh, scusa. Temo di essere in preda alla cattiveria di Xenu, Brrrrr
  • xWolverinex scrive:
    Questa era una notizia da TOP PAGE
    .. invece di relegarla quaggiu' in fondo
    • salamone scrive:
      Re: Questa era una notizia da TOP PAGE
      - Scritto da: xWolverinex
      .. invece di relegarla quaggiu' in fondogià notizia importante quanto drammatica.ora infatti chissà se le leggi speciali approvate sull abse di quella ocmpagna verranno abrogarte, e sopratuto chissà se alla prossima campagna ce ne si ricorderàda aggiugnere nei preferiti la news per ritirarla fuori alla prossima sparata del genere.Inoltre Vi propongo uno studio fatto da me medesimo in cui sostengo che le campagne antipirateria della MPAA et co (e ci metto pure la SIAE) mi hanno creato danni economici e psicologici enormi in quanto terrorizzato dai danni che avrebero potuto fare con il p2p questi studentacci non ho permesso l'accesso alla rete tout-court a mio figlio perchè avevo paura che facesse p2p danneggiando così l'economia ed ora mio filgio è un disadattato perchè non ha avuto le stesse possibilità degli altri ragazzini.occhio per occhio(prima che nascano flame sappiate che sono scherzoso, l'unica cosa che avrei da dire veramente a questi signori non la si può riportare pubblicamente)
      • xWolverinex scrive:
        Re: Questa era una notizia da TOP PAGE
        Beh per quanto il tuo post possa essere stato scherzoso.. se tu avessi la capacita' economica di sostenere una causa del genere (e un bravo avvocato) la cosa sarebbe fattibile.. e ci vedrei molti spiragli. Sull'abrogazione delle leggi basate su quella porcata.. invece... la vedo dura.. difficile fare marcia indietro (vedi bush e la storia delle armi chimiche iraqene...)
        • Salamone scrive:
          Re: Questa era una notizia da TOP PAGE
          - Scritto da: xWolverinex
          Beh per quanto il tuo post possa essere stato
          scherzoso.. se tu avessi la capacita' economica
          di sostenere una causa del genere (e un bravo
          avvocato) la cosa sarebbe fattibile.. e ci vedrei
          molti spiragli.a chiedere i danni dovrebbero essere le università coinvolte, io ero scherzoso riguardo la storia del figlioletto perchè io non sono stato toccato direttamente da quegli eventi ma chi ne è stato coinvolto viste le abitudini legali americane potrebbe tirarci fuori qualcosa, è roba da EFF + appoggio "politico" di qualche rettore.cmq potrebbero venirne fuori delle belle.
          Sull'abrogazione delle leggi basate su quella
          porcata.. invece... la vedo dura.. difficile fare
          marcia indietro (vedi bush e la storia delle armi
          chimiche
          iraqene...)OT già io sono preoccupato + da questo, insomma un governante mi viene a dire che bisogna fare X per colpa di Y e due anni dopo mi dice che Y era una balla.....cazzo fermati un attimo e riflettici su....è successo un sacco di volte in italia/USA/Resto del mondo a proposito di un sacco di cose, non solo p2p e guerre varie ma anche questioni molto meno importanti, quindi l'unica vera cosa che un povero cristo che non fà parte delle alte sfere può pensare è che TUTTI i politici dicono solo balle su balle per convincerci a fare cose che hanno una motivazione del tutto diversa da quella prospettataci.di per sè ormai questo dicsorso sembra banale ma il fatto stesso che lo si possa ritenere, appunto, banale vuol dire che ormai l'antipolitica è galoppante.L'antipolitica (o rifiuto della politica) IMHO è proprio quello che distrugge tutti i meccanismi di funzionamento della democrazia.aihmè la democrazia è diventata nell'ultimo secolo una questione globale ed ora non è altro che un fatiscente cadavere che perde pezzi ogni passo.non mi ricordo chi scrisse che chi vive in periodi storici di grandi cambiamenti è condannato a non poterli capire.forse noi senza neanche saperlo stiamo vivendo la genesi di un nuovo modello di politica/governo che funzioni a livello globale, e secondo me questo è qualcosa di nuovo visto che questa volta per "globo" si intende davvero tutto cm per cm.
          • xWolverinex scrive:
            Re: Questa era una notizia da TOP PAGE
            OT
            non mi ricordo chi scrisse che chi vive in
            periodi storici di grandi cambiamenti è
            condannato a non poterli
            capire.
            forse noi senza neanche saperlo stiamo vivendo la
            genesi di un nuovo modello di politica/governo
            che funzioni a livello globale, e secondo me
            questo è qualcosa di nuovo visto che questa volta
            per "globo" si intende davvero tutto cm per
            cm.O forse, semplicemente, stiamo mandando tutto in vacca
          • Salamone scrive:
            Re: Questa era una notizia da TOP PAGE
            - Scritto da: xWolverinex
            OT


            non mi ricordo chi scrisse che chi vive in

            periodi storici di grandi cambiamenti è

            condannato a non poterli

            capire.

            forse noi senza neanche saperlo stiamo vivendo
            la

            genesi di un nuovo modello di politica/governo

            che funzioni a livello globale, e secondo me

            questo è qualcosa di nuovo visto che questa
            volta

            per "globo" si intende davvero tutto cm per

            cm.

            O forse, semplicemente, stiamo mandando tutto in
            vaccabeh dai la mia teoria sui massimi sistemi e sul futuro di questo globo era molto più elegante di "tutto in malora" ;)cmq il senso è quello lì.ciaoOT2 - riferito al posto bloccatouaaaaaaaaaaaaaanon lo avevo mai letto, ora voglio bene a quelli di scientology così come si vuole bene ad uno un po' ingenuo e sulle nuvole stando attenti che non faccia troppi danni
          • xWolverinex scrive:
            Re: Questa era una notizia da TOP PAGE
            OT2Nooooo non mi sono neanche accorto che e' stato bloccato :(
  • the.smoothi e scrive:
    Falsi e manipolatori!
    Io credo che sia già molto che una fatto del genere sia saltato fuori e che un organo come mpaa abbia fatto pubblica ammissione (il che mi fa pensare e la cosa mi puzza più di un uovo marcio!).Comunque è veramente uno schifo!Mi ricordo ancora le crociate nei confronti di quei pochi sfortunati che sono stati beccati e poi sono stati costretti prima alla pubblica gona (additati come criminali, alla stregua se non peggio di assassini) e poi a risorcimenti fotonici!Ancora veramente uno schifo!Questo dovrebbe essere un o stimolo per noi gente comune per allearci e fare fronte comune contro questi monopolisti faccendieri!Ciauz!
  • ArturoPaneb ianco scrive:
    Che bella figura....
    Di Kakka...
    • Olmo scrive:
      Re: Che bella figura....

      Di Kakka...Evidentememte ha reso i suoi servigi. D'altra parte l'ammissione è stata spontanea: cui prodest?
      • . . scrive:
        Re: Che bella figura....

        Evidentememte ha reso i suoi servigi. D'altra
        parte l'ammissione è stata spontanea: cui
        prodest?SVEGLIAAA... possibile che non l'abbiate capito?Mi meraviglio anche della redazione di PI."il 44% di tutte le perdite degli introiti nel mercato"Il cosiddetto "errore" NON riguarda il TOTALE delle asserite perdite, che resta tanto fermo quanto fantasioso, BENSI' esclusivamente la PERCENTUALE di questo attribuito direttamente agli studenti e quindi indirettamente alle Università.SPIEGAZIONE: hanno provato a battere cassa presso le Università, sostenendo che fossero tra i maggiori "responsabili" del (mai dimostrato) danno, ma non ci sono riusciti.Allora adesso dicono che no, si sono sbagliati, le Università hanno meno colpe di quello che pensavano, mentre il VERO RESPONSABILE E'... suspence! Non ce l'hanno ancora comunicato, ma presto lo faranno, e proveranno a batter cassa presso quest'ultimo.Chiaramente i maggiori indiziati sono gli utenti domestici (poco solvibili e privi di un centro di imputazione comune), ma non escluderei, per dire, neppure i Puffi.La bugia vera, quella grossa (l'equazione copia = mancato guadagno), non viene minimamente messa in discussione: cambia solo il soggetto contro cui puntano il dito!Altro che "pubblica ammissione"...
        • Olmo scrive:
          Re: Che bella figura....

          SVEGLIAAA... possibile che non l'abbiate capito?Ma infatti, sostengo la stessa cosa... Era quello il senso del mio "cui prodest?"
        • maestrale scrive:
          Re: Che bella figura....
          - Scritto da: . .

          Evidentememte ha reso i suoi servigi. D'altra

          parte l'ammissione è stata spontanea: cui

          prodest?

          SVEGLIAAA... possibile che non l'abbiate capito?
          Mi meraviglio anche della redazione di PI.

          "il 44% di tutte le perdite degli introiti nel
          mercato"

          Il cosiddetto "errore" NON riguarda il TOTALE
          delle asserite perdite, che resta tanto fermo
          quanto fantasioso, BENSI' esclusivamente la
          PERCENTUALE di questo attribuito direttamente
          agli studenti e quindi indirettamente alle
          Università.

          SPIEGAZIONE: hanno provato a battere cassa presso
          le Università, sostenendo che fossero tra i
          maggiori "responsabili" del (mai dimostrato)
          danno, ma non ci sono
          riusciti.
          Allora adesso dicono che no, si sono sbagliati,
          le Università hanno meno colpe di quello che
          pensavano, mentre il VERO RESPONSABILE E'...
          suspence! Non ce l'hanno ancora comunicato, ma
          presto lo faranno, e proveranno a batter cassa
          presso
          quest'ultimo.
          Chiaramente i maggiori indiziati sono gli utenti
          domestici (poco solvibili e privi di un centro di
          imputazione comune), ma non escluderei, per dire,
          neppure i
          Puffi.ISP? grandi condivisori? releaser? sviluppatori dei programmi P2P (magari obbligandoli con angherie varie ad usare sistemi per identificare se chiusa il loro programma mette in share file coperti da copyright)?
          La bugia vera, quella grossa (l'equazione copia =
          mancato guadagno), non viene minimamente messa in
          discussione: cambia solo il soggetto contro cui
          puntano il
          dito!
          Altro che "pubblica ammissione"...anche perché NON è una bugia.io non sono un legale esperto di copyright ma credo che il CD (contenitore) e la musica (contenuto) siano, ai fini del copyright, la stessa cosa, ergo se copi il contenuto e/o il contenitore è indifferente.il discorso copia=mancato guadagno sta perfettamente in piedi ed è un tipico discorso da venditore che, in quanto tale, capisco perfettamente, il mio prodotto infatti ti interessa principalmente per il contenuto e non per il contenitore quindi se ti copi il contenuto io ne ricevo un danno.se invece la logica fosse quella del copyright del contenitore (CD, DVD et co) al produttore e copyright del contenuto (la musica in quanto "vibrazione dell'aria" o la recitazione di un attore in un film) al reale autore la storia copia=furto non starebbe + in piedi.cosi' come stanno le cose ora e per così come è la logica del business (business model) dell'intrattenimento il discorso copia=furto è vero, perchè non ne ricevessero danno un DVD dovrebbe costare minimo 35eur ma contenere libro stampato+poster+audiotrack+contenuti speciali+etc.etc. ed il divx dovrebbe essere liberamente scaricabile (e con il p2p gli utenti ci metterebbero la banda che PAGANO agli ISP che quindi non dovrebbero lamentarsi della mole di traffico poiché viene loro regolarmente PAGATO)IMHO devono cambiare il loro business model, cosa che costerà un sacco di dolori a tutti quelli che ci lavorano (così come costò dolori ai maniscalchi ed agli allevamenti il passaggio alle automobili) ma fintanto che rimangono così some sono il p2p per loro è un danno; quantificarlo è una cavolata e magari è davvero il 3% come si dice nell'articolo oppure il 20 od il 44, questo non lo so ed IMHO lo saprà mai nessuno
          • Reolix scrive:
            Re: Che bella figura....
            - Scritto da: maestrale
            - Scritto da: . .


            Evidentememte ha reso i suoi servigi. D'altra


            parte l'ammissione è stata spontanea: cui


            prodest?



            SVEGLIAAA... possibile che non l'abbiate capito?

            Mi meraviglio anche della redazione di PI.



            "il 44% di tutte le perdite degli introiti nel

            mercato"



            Il cosiddetto "errore" NON riguarda il TOTALE

            delle asserite perdite, che resta tanto fermo

            quanto fantasioso, BENSI' esclusivamente la

            PERCENTUALE di questo attribuito direttamente

            agli studenti e quindi indirettamente alle

            Università.



            SPIEGAZIONE: hanno provato a battere cassa
            presso

            le Università, sostenendo che fossero tra i

            maggiori "responsabili" del (mai dimostrato)

            danno, ma non ci sono

            riusciti.

            Allora adesso dicono che no, si sono sbagliati,

            le Università hanno meno colpe di quello che

            pensavano, mentre il VERO RESPONSABILE E'...

            suspence! Non ce l'hanno ancora comunicato, ma

            presto lo faranno, e proveranno a batter cassa

            presso

            quest'ultimo.

            Chiaramente i maggiori indiziati sono gli utenti

            domestici (poco solvibili e privi di un centro
            di

            imputazione comune), ma non escluderei, per
            dire,

            neppure i

            Puffi.

            ISP? grandi condivisori? releaser? sviluppatori
            dei programmi P2P (magari obbligandoli con
            angherie varie ad usare sistemi per identificare
            se chiusa il loro programma mette in share file
            coperti da
            copyright)?


            La bugia vera, quella grossa (l'equazione copia
            =

            mancato guadagno), non viene minimamente messa
            in

            discussione: cambia solo il soggetto contro cui

            puntano il

            dito!

            Altro che "pubblica ammissione"...

            anche perché NON è una bugia.

            io non sono un legale esperto di copyright ma
            credo che il CD (contenitore) e la musica
            (contenuto) siano, ai fini del copyright, la
            stessa cosa, ergo se copi il contenuto e/o il
            contenitore è
            indifferente.

            il discorso copia=mancato guadagno sta
            perfettamente in piedi ed è un tipico discorso da
            venditore che, in quanto tale, capisco
            perfettamente, il mio prodotto infatti ti
            interessa principalmente per il contenuto e non
            per il contenitore quindi se ti copi il contenuto
            io ne ricevo un
            danno.

            se invece la logica fosse quella del copyright
            del contenitore (CD, DVD et co) al produttore e
            copyright del contenuto (la musica in quanto
            "vibrazione dell'aria" o la recitazione di un
            attore in un film) al reale autore la storia
            copia=furto non starebbe + in
            piedi.

            cosi' come stanno le cose ora e per così come è
            la logica del business (business model)
            dell'intrattenimento il discorso copia=furto è
            vero , perchè non ne ricevessero danno un DVD
            dovrebbe costare minimo 35eur ma contenere libro
            stampato+poster+audiotrack+contenuti
            speciali+etc.etc. ed il divx dovrebbe essere
            liberamente scaricabile (e con il p2p gli utenti
            ci metterebbero la banda che PAGANO agli ISP che
            quindi non dovrebbero lamentarsi della mole di
            traffico poiché viene loro regolarmente
            PAGATO)

            IMHO devono cambiare il loro business model, cosa
            che costerà un sacco di dolori a tutti quelli che
            ci lavorano (così come costò dolori ai
            maniscalchi ed agli allevamenti il passaggio alle
            automobili) ma fintanto che rimangono così some
            sono il p2p per loro è un danno; quantificarlo è
            una cavolata e magari è davvero il 3% come si
            dice nell'articolo oppure il 20 od il 44, questo
            non lo so ed IMHO lo saprà mai
            nessunoEh eh, invece si sa, ci sono studi INDIPENDENTI (vedere miei post) di università ed organizzazioni che arrivano già da molti anni a conclusioni molto minori di queste. Ti svelo un segreto, visto quello che scrivi, piccolo piccolo: copia=furto, calo vendite=pirateria, TOT danni ecc. sono puttanate e per giunta false e lo dico da anni. Basta con le cretinate delle perdite e furto, vanno dimostrate, il resto è aria fritta, e un discorso del menga: dimostrami tu, il commerciante o ste cazzo di major che quello che ho scaricato, se non lo avessi fatto, sarei andato a comprarlo, ma lo devi dimostrare con dati, non fare supposizioni o presunti calcoli di mancati introiti....su quali basi? Se mi quantifichi in percentuale o in dollari e non mi dici come e su che basi non vale a niente. Ma non varrebbe lo stesso per il semplice fatto che NON LE PUOI QUANTIFICARE, sono ALEATORIE, perchè ti basi sulle stime e vendite passate...ah be allora. Se seguiamo questo principio sai a che si arriva? Tutti a chiedere risarcimenti e leggi "speciali" per qualcosa di cui non si hanno prove, tutto molto bello e molto antidemocratico come è oggi la nostra società, per molti versi dittatura mascherata da democrazia. Il mio negozio è fallito per il p2p, chiedo risarcimento. Provamelo e te lo compro nuovo. Dovevo incassare 100 ma ho preso 40 è colpa sicuramente del p2p. Ok, hai diritto, ma vaff......Pensate veramente di conoscere le intenzioni (d'acquisto) della gente? Si sbagliano le indagini sulle intenzioni di voto fatte 5 min prima di votare figurati ste menate.... Non l'hai comprato perchè l'hai scaricato? Lo dici tu, io dico di no, che facciamo? Ma hai una copia senza l'originale, e chi ti dice che lo avrei comprato e da te poi? Le radio chiudono perchè pagano royalties della madonna alle major non c'entra un cazzo la pirateria, i commercianti chiudono (perchè hanno iniziato a pagare le tasse?)per le vendite che calano, ma qual'è il motivo del calo? Io ti dico che le vendite calano non perchè si scarica (me lo devi dimostrare...) ma perchè i soldi sono in numero finito e gli stipendi non aumentano, per cui sceglierò bene cosa comprare ed il pane è più importante di Laura Pausini, c'è un però....la gente si diverte e guarda caso gli incassi nei cinema aumentano, i fatturati delle multinazionali crescono, gli attori percepiscono cache sempre più alti e gli sceneggiatori scioperano per quale motivo? Soldi, soldi in percentuale che le major NON VOGLIONO dare ma che hanno, con fatturati pari a quelli di uno stato, è ora che queste associazioni con comportamenti da losche si diano una regolata e ripartiscano i soldi in modo equo (mmmh penserò anche alla SIAE per caso?) e gli utonti si tolgano il salame dagli e si facciano un bel panino
          • maestrale scrive:
            Re: Che bella figura....
            Guarda che se rileggi il mio post vedrai che io sono d’accordo con te che quello che io chiamo danno (ovvero la mancata vendita) non può essere quantificato ergo le stime del 3-20-44-100% sono balle (funzionali alle richieste che fanno ovvero soldi)Cionondimeno non si può neanche sostenere che questi danni non essendo quantificabili NON ESISTONO!Dai su inciti gli altri a ragionare sui problemi ma mi sembra che anche tu ti stia arroccando sulle tue senza ragionare.La scrivo in meno righe così forse è più chiaraI danni del p2p ci sono ma non possono essere quantificati (processiamo le intenzioni?)Il modello di business che ha retto fino ad ora l’industria dell’intrattenimento è tale per cui non possono accettare il p2p (supporto e contenuto bla bla bla) quindi LA MIA OPINIONE è che è il modello di business dell’industria dell’intrattenimento và cambiato, non certo la legislazione in materia di privacy o diritto d’autore per continuare a supportare un business in PERDITA (i piccoli che fanno solo casa discografica infatti chiudono, le case discografiche hanno poco senso ormai, i grandi che invece fanno tutto sono sempre a galla, vedi SONY BMG etc. etc.)Inoltre quell’industria, come del resto tutte le altre, ha anche una funzione “culturale” e quindi dovrebbe essere attenta a questo tipo di questioni, ma non lo è;Eppure se continuerete a sostenere che la copia digitale NON è un danno non farete altro che estraniarvi dal confronto vero e proprio che quindi sarà sempre a favore dei lobbisti delle major.Ciao e buon pomeriggio
          • Reolix scrive:
            Re: Che bella figura....
            - Scritto da: maestrale
            Guarda che se rileggi il mio post vedrai che io
            sono d’accordo con te che quello che io
            chiamo danno (ovvero la mancata vendita) non può
            essere quantificato ergo le stime del
            3-20-44-100% sono balle (funzionali alle
            richieste che fanno ovvero
            soldi)
            Infatti sono d'accordo :)
            Cionondimeno non si può neanche sostenere che
            questi danni non essendo quantificabili NON
            ESISTONO!
            Dai su inciti gli altri a ragionare sui problemi
            ma mi sembra che anche tu ti stia arroccando
            sulle tue senza
            ragionare.
            Se i danni esistono ma non sono quantificabili in economia, o meglio, economicamente, NON ESISTONO. Non entrano e non devono entrare in un bilancio o in una causa per danni. Ma entrano e ancora aspetto che tu o altri mi dicano su che basi. Ti posso postare decine di link che spiegano come le major quantificano (?) i danni e i prezzi degli mp3 scaricati ma su dati fittizi o addirittura che NON ESISTONO e se NON ESISTONO mi spieghi che danni sono e come fai a dire che sono danni? I loro bilanci sono in perdita? NO, dove sono i danni?http://www1.romenews-tribune.com/Files/Documents/Copyrightinfringement-Movies.pdfsecondo loro mettere 3 film su un network P2P causa "grandi e irreparabili danni che non possono essere sanati o calcolati in denaro ". Hmm...interessante, lo dicono pure loro, certo, perchè NON POSSONO, io pensavo dovessi calcolare il prodotto del prezzo del fim per il numero di download (e qual'è) per la percentuale di persone che avrebbero comperato il film se non fosse stato gratis (e qual'è?)e questo sicuramente porta a una cifra (anche se sono sicuro che la MPAA metterebbe la percentuale al 100%....)e ti faccio notare che la Peppermit ha fatto la stessa cosa....infatti....
            La scrivo in meno righe così forse è più chiara

            I danni del p2p ci sono ma non possono essere
            quantificati (processiamo le
            intenzioni?)
            Il modello di business che ha retto fino ad ora
            l’industria dell’intrattenimento è
            tale per cui non possono accettare il p2p
            (supporto e contenuto bla bla bla) quindi LA MIA
            OPINIONE è che è il modello di business
            dell’industria dell’intrattenimento
            và cambiato, non certo la legislazione in materia
            di privacy o diritto d’autore per
            continuare a supportare un business in PERDITA (i
            piccoli che fanno solo casa discografica infatti
            chiudono, le case discografiche hanno poco senso
            ormai, i grandi che invece fanno tutto sono
            sempre a galla, vedi SONY BMG etc.
            etc.)

            Inoltre quell’industria, come del resto
            tutte le altre, ha anche una funzione
            “culturale” e quindi dovrebbe essere
            attenta a questo tipo di questioni, ma non lo
            è;
            Eppure se continuerete a sostenere che la copia
            digitale NON è un danno non farete altro che
            estraniarvi dal confronto vero e proprio che
            quindi sarà sempre a favore dei lobbisti delle
            major.

            Ciao e buon pomeriggioSi che continuo che non è un danno visto che i loro bilanci, compresi gli incassi cinematografici e "stipendi" di supposti artisti, non sono nè in calo nè in perdita. E per la precisione sono le major che non vogliono un diologo, e che ci devo dialogare con chi dice che il Fair Use non è un diritto dei consumatori? O che i i filesharers dovrebbero essere tagliati fuori da internet? O che fanno dichiarazioni false su materiale NON protetto da copyright? O che escono soldi per finanziare campagne presso il governo USA anche se la legge dice che non è possibile usare le royalty per questo? O che pagono gli stessi governi per avere leggi favorevoli fottendosene di quello che vuole il popolo? Che ogni volta che sto cazzo di Topolino stà per scadere allungano il copyright quando la durata ottimale sarebbe 14 anni?http://www.rufuspollock.org/economics/papers/optimal_copyright.pdf(E' uno studioso di Cambridge.....)O che la spartizione degli utili è il modo in cui impongono i loro prodotti sul mercato (liberale eh, dove sono quelli che "Chi vale va avanti")?http://www.videobusiness.com/article/CA6460858.html?industryid=47213O che SoundExchange (RIAA) prende soldi da TUTTI gli artisti ma li ridistribuisce solo a chi ne è iscritto? O Che pagano sottobanco radio per pompare artisti i cui prodotti sono m....minacciandoli di ostracismo? O che mi mettono DRM anche nel c..d ( 8)) per non poterlo usare nell'hardware che voglio? Posso continuare, chi è che nega chi? Non vogliamo discutere? Noi, con questi "signori"? Mi hai fatto un complimento, grazie. Spero di essere stato chiaro. Ciao
          • . . scrive:
            Re: Che bella figura....


            La bugia vera, quella grossa (l'equazione copia

            = mancato guadagno), non viene minimamente messa

            in discussione: cambia solo il soggetto contro cui

            puntano il dito!

            Altro che "pubblica ammissione"...
            anche perché NON è una bugia.Ah no?
            io non sono un legale esperto di copyright maInfatti:
            credo che il CD (contenitore) e la musica
            (contenuto) siano, ai fini del copyright, la
            stessa cosa, ergo se copi il contenuto e/o ilNo, non lo sono (e non vedo come potrebbero esserlo).Si definiscono rispettivamente: "corpus mechanicum" e "corpus mysthicum". Non ho tempo nè titoli per fare una lezione in proposito, ma una semplice ricerca dei suddetti termini chiarirà molti dubbi in proposito.
            il discorso copia=mancato guadagno sta
            perfettamente in piedi ed è un tipico discorso da
            venditore che, in quanto tale, capisco perfettamente,
            copyright del contenuto (la musica in quanto
            "vibrazione dell'aria" o la recitazione di un
            attore in un film) al reale autore la storia
            copia=furto non starebbe + in
            piedi.[snip]
            dovrebbe costare minimo 35eur ma contenere libro
            stampato+poster+audiotrack+contenuti
            speciali+etc.etc. ed il divx dovrebbe essere
            liberamente scaricabile (e con il p2p gli utentStiamo parlando di cose diverse.Se col tuo discorso intendi dire che gli "editori" sbagliano reazione al fenomeno P2P, perché dovrebbero invece cercare di rendere "più appetibile" il supporto fisico (basso costo, contenuti non solo "immateriali" ma anche "materiali", etc.) per rendere di fatto non conveniente il dowload, allora hai ragione. E' un po' quello che succede con certi videogiochi che richiedono particolari periferiche (dance mat, eye toy, buzzers, etc.) senza i quali il software magari funziona, ma non "vale" quanto l'originale; cosa comunque poco plausibile dato che il mercato si sta appunto orientando verso forme di vendita esclusivamente digitali.Il discorso, però, qui era diverso.L'equazione "1 copia scaricata" = "1 copia non comprata" è tre volte falsa perché:1) non tiene conto dei vincoli di tempo e di bilancio. I soldi e il tempo di cui le persone dispongono (meno soldi i ragazzi, meno tempo gli adulti, pochi soldi per tutti) sono fissi. E' stranoto che la maggior parte dei contenuti "scaricati" non viene poi concretamente fruita, per mancanza di tempo, e comunque non sarebbe mai stata acquistata, per mancanza di soldi;2) la possibilità di testare gratuitamente (in tutti i campi: dagli "assaggi" al supermercato, ai test-drive delle auto, fino ovviamente allo shareware) induce ad interessarsi ad un numero di "oggetti di interesse" ben superiore a quanto effettivamente ci si potrebbe permettere di pagare. Gran parte dei contenuti "scaricati", quindi, non sarebbe mai stata neppure presa in considerazione dagli utenti, se avessero dovuto pagarli;3) in Italia la "copia privata" non solo è lecita (art.71-sexies comma 1 L.633/41) ma genera un *notevole* introito per gli "editori" attraverso il meccanismo dell'equo compenso che peraltro -va detto- si applica su *tutti* i supporti, anche quelli non concretamente destinati a copie private di opere (C).Quindi, FORSE, una formula "verosimile" per calcolare il mancato guadagno, potrebbe approssimativamente essere:DR = S * DQ - DC - ECdove:DR (Delta Ricavi) = effettiva variazione del ricavo netto (NB: le industrie sono in perdita se DR è negativo).S = soldi mediamente spesi dai cittadini nel settore "svago" (che non comprende solo prodotti editoriali ma anche attività ricreative, sportive, hobbystiche, vacanziere e altro: insomma tutti i campi dove si può spendere il surplus economico dopo aver soddisfatto i bisogni primari, incluse le alternative "di lusso" ai bisogni stessi). Questo valore si assume costante perché i soldi risparmiati in un campo si presumono spesi in un altro (es: meno CD, più vestiti firmati), ma è probabile che sia variato in negativo a prescindere dal P2P, a causa dell'aumento del costo dei beni di prima necessità.DQ = variazione della quota dell'industria editoriale nel predetto settore "svago" prima dell'avvento del P2P (es: ipotizzando che i consumatori prima dell'avvento P2P destinassero il 20% delle proprie "spese futili", e ora solo il 10%, VQ sarebbe pari a "-50%").DC = variazione dei costi; se i costi diminuiscono (ovvio: vendere meno, salvo forse il primo periodo di incertezza, porta a produrre meno) il valore sarà negativo (doppio meno diventa più). Anche considerando le economie di scala, riducendo la produzione l'impresa efficiente *ha sicuramente* una riduzione dei costi (se invece non è efficiente, la "colpa" non è certo colpa del P2P!)EC: ricavo da equo compenso. Da notare che, stante il suvvisto fenomeno per cui gran parte dei contenuti scambiati risulta del tutto inutile, ma spesso comunque "archiviato" su supporto gravato da equo compenso; da notare altresì che l'equo compenso viene pagato su tutti i supporti, cioè anche su quelli neppure indirettamente connessi con l'uso del P2P; aggiungerei che detto compenso è assolutamente "netto" (e temo anche libero da imposizione fiscale...), in quanto viene percepito dagli editori senza che a monte vi sia alcun costo direttamente riferibile al ricavo stesso (leggasi: guadagnano senza "produrre" nulla).ATTENZIONE! Potremmo scoprire che in realtà il cosiddetto "equo compenso" non solo "compensa" ma addirittura "sorpassa" le presunte (e sempre ipotetiche!) perdite dell'industria...
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Come volevasi dimostrare
    Non c'è molto altro da dire se nonMPAA, RIAA, BSA, SIAE, FIMI ecc. = BUFFONI!!! :@ :@ :@ :@ :@ :@ :@ :@ :@ :@ :@ :@ :@ :@ :@ :@ :@
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