2020, ecco come sarà il Mondo

Pervasività totale di Internet, lavoro online e terrorismo luddista antitecnologico. Questo lo scenario disegnato dall'ultima ricerca Pew basata sulle previsioni di oltre 700 esperti di nuove tecnologie

Roma – Cosa ci attende nel futuro? I ricercatori del Pew Internet & American Life Project hanno intervistato oltre 700 esperti di nuove tecnologie nel tentativo di definire lo scenario sociale che Internet e gli strumenti digitali contribuiranno a plasmare nei prossimi 15 anni. I risultati di questa indagine futurologa si riferiscono al 2020: Internet sarà ovunque, l’Inglese sarà la lingua universale e nasceranno gruppi organizzati e violenti di luddisti antitecnologici .

Secondo Lee Raine, direttore del Pew e coautore dello studio, Internet raggiungerà tutto il globo: India, Cina ed America Latina saranno i nuovi punti di riferimento nella comunità globale degli utenti telematici. Le opportunità di telelavoro saranno abbondanti e produrranno nuove ricchezze ed opportunità per i cittadini del “Villaggio Globale”. Tuttavia, il 49% degli intervistati non è convinto che il Mondo del 2020 sarà migliore di quello attuale: l’espansione delle nuove tecnologie sarà tutta a detrimento della privacy .

L’aspetto più interessante (ed allarmante) del rapporto stilato dal Pew è la questione del luddismo : secondo il 60% dei 742 esperti interpellati, l’avversione ideologica ai progressi della tecnica e della scienza sarà il nucleo fondante di una nuova tipologia di terrorismo in chiave antitecnologica. “Entro il 2020”, ha dichiarato Raine, “nasceranno nuove sottoculture, formate da persone che rifuggono il progresso tecnologico come antidoto al sovraccarico informativo portato da Internet”.

Lo stile di vita “antitecnologico”, paragonabile a quello delle comunità Amish , verrà propugnato con atti di violenza. Per Thomas Narten, membro della Internet Engineering Task Force di IBM , Internet finirà nel mirino del terrorismo antitecnologico: “Le strutture di Rete, sempre più fondamentali, potranno essere scelte come bersaglio per atti terroristici”.

I robot ed i sistemi dotati di intelligenza artificiale , si legge nel rapporto Pew, diventeranno sempre più potenti e rimpiazzeranno gradualmente numerosi compiti svolti dall’uomo. Per il 42% degli intervistati, “agenti intelligenti di vario tipo prenderanno il controllo delle funzioni di sicurezza, di sorveglianza e di controllo delle attività umane”. Uno scenario che comporterà vari rischi e nuove tipologie di dipendenza tecnologica, “fino a quando sarà troppo tardi per evitare che la tecnologia sfugga completamente dal controllo umano”.

Fantascienza? Un grande scrittore di sci-fi, Arthur C. Clarke , qualche anno fa sostenne che gli uomini dovevano sperare “che i computer ci trattino con benevolenza. Ma io temo che le macchine si sentiranno in diritto di trattarci come meritiamo”.

Tommaso Lombardi

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  • condensato scrive:
    lottomatica
    lottomatica usa un kernel 2.6.5 nei terminali di gioco del lotto. mi sono sempre chiesto se violano o meno la gpl. vero è che il terminale non è in vendita, ma ugualmente mi pare che chi lo usa deve pagare per averlo.forse non ho cercato bene, ma né sul sito lottomatica Nè su quello mael ho trovato riferimenti a tal proposito.che ne pensate?
    • Mazinga@ scrive:
      Re: lottomatica
      - Scritto da: condensato
      lottomatica usa un kernel 2.6.5 nei terminali di
      gioco del lotto. mi sono sempre chiesto se
      violano o meno la gpl. vero è che il terminale
      non è in vendita, ma ugualmente mi pare che chi
      lo usa deve pagare per
      averlo.
      forse non ho cercato bene, ma né sul sito
      lottomatica Nè su quello mael ho trovato
      riferimenti a tal
      proposito.
      che ne pensate?Premetto che non ho mai visto da vicino il terminale del lotto, ma non credo ci sia una violazione solo perche' il kernel e' all'interno di un chip... (a meno che non sia stato modificato, ma ne dubito...)Se si fa un programma commerciale (ad esempio software di gestione di lottomatica) e si linkano i componenti esterni (le librerie) in maniera dinamica (quindi con i file originali esterni) non ci sono violazioni, se invece si ingloba (in un unico file) del codice GPL in un software proprietario, quello non e' permesso.Magari e' un discorso che avranno capito solo i programmatori...Usando un normalissimo kernel per processori x86, il distributore di quei terminali puo' comunque commercializzare i suoi applicativi, pero' dovrebbe fornire i sorgenti del kernel (e di tutti gli applicativi e le librerie che il suo software usa) in qualsiasi forma (digitale o su CD) e se non si vuole fare un CD si dovrebbe almeno dedicare un'area del proprio sito web ove pubblicare i sorgenti (e gli header).Non basterebbe un semplice rimando a www.kernel.org , perche' prima o poi quella versione del kernel potrebbe sparire da quel sito e ci sarebbe violazione.Il concetto e' che se vuoi distribuire software libero, devi anche dare i sorgenti.Non ascoltare chi ti dice che se fai un software per linux devi per forza distribuire i sorgenti del tuo software, non e' vero.Bisogna solo leggere con attenzione le licenze delle librerie.Spero di non averti incasinato la testa con tutti questi discorsi, ma rileggendo 2-3 volte il post (se sei un minimo programmatore) capirai come produrre applicativi commerciali e distribuirli sotto linux rimanendo in regola.--------------Un saluto da Mazinga.
      • condensato scrive:
        Re: lottomatica
        - Scritto da: Mazinga@

        Premetto che non ho mai visto da vicino il
        terminale del lotto, ma non credo ci sia una
        violazione solo perche' il kernel e' all'interno
        di un chip... (a meno che non sia stato
        modificato, ma ne
        dubito...)il kernel è certamente ricompilato, non ricordo l'esatta dicitura ma non è un kernel standard. se con modificato, intendi un intervento diretto sul codice sorgente del kernel, questo non te lo saprei dire.Per certo posso dire che usa grub come bootloader e il kernel 2.6.5-qualcosa, poi la fase di boot è oscurata.
        Se si fa un programma commerciale (ad esempio
        software di gestione di lottomatica)
        e si linkano
        i componenti esterni (le librerie) in maniera
        dinamica (quindi con i file originali esterni)
        non ci sono violazioni,
        se invece si ingloba (in
        un unico file) del codice GPL in un software
        proprietario, quello non e'
        permesso.Non è possibile vedere quali software sono stati utilizzati, il sistema è inacessibile.di sicuro c'è un kernel 2.6.5-qualcosa e un gestore grafico che potrebbe essere XFree86 o Xorg
        Usando un normalissimo kernel
        per processori x86,
        il distributore di quei terminali
        puo' comunque
        commercializzare i suoi applicativi, pero'
        dovrebbe fornire i sorgenti del kernel (e di
        tutti gli applicativi e le librerie che il suo
        software usa) in qualsiasi forma
        (digitale o su
        CD) e se non si vuole fare un CD si dovrebbe
        almeno dedicare un'area del proprio
        sito web ove
        pubblicare i sorgenti (e gli
        header).In effetti il terminale non è commercializzato, viene dato in concessione e non venduto.
        Il concetto e' che se vuoi distribuire
        software
        libero, devi anche dare i
        sorgenti.E non è questo il caso. lottomatica ha un contratto con AAMS per la raccolta automatizzata del gioco, con quali mezzi non è cosa che riguardi l'amministrazione autonoma monopoli di stato nè il ricevitore che altro non è che un interfaccia tra il giocatore e il terminale.Probabilmente hanno spulciato bene la GPL per mettersi al riparo da qualsiasi bega legale, rimane comunque un po' sconcertante vedere un kernel linux girare su macchine così blindate. (avessi un terminale tra le mani smonterei al volo la flash card per dare un occhiata al sistema)
        Spero di non averti incasinato la testa
        con tutti
        questi discorsi, ma rileggendo 2-3
        volte il postNon sono programmatore, ma mi è sembrato tutto abbastanza chiaro.grazieciao
        • Mazinga@ scrive:
          Re: lottomatica
          - Scritto da: condensato


          il kernel è certamente ricompilato, non ricordo
          l'esatta dicitura ma non è un kernel standard. se
          con modificato, intendi un intervento diretto sul
          codice sorgente del kernel, questo non te lo
          saprei
          dire.Esatto, intendevo una modifica alle istruzioni.La GPL pero' prevede anche la pre-configurazione (non ricordo il termine tecnico esatto), si puo' riassumere cosi':ci sono delle "macro", ossia delle variabili che indicano al compilatore (il compilatore e' quel programma che trasforma il tuo "progetto" in un vero programma) quali cose inserire e quali togliere.Faccio un esempio per far capire meglio cos'e' una macro:Supponiamo che abbiamo un programma composto come segue:[code]#IMPOSTA NUOVA MACRO:# SISTEMA_OPERATIVO = WINDOWS[ poi il programma comincia e a un certo punto...]#SE#SISTEMA_OPERATIVO = WINDOWS-
          Leggi C:file.cfg#ALTRIMENTI SE#SISTEMA_OPERATIVO = LINUX-
          Leggi ~/file.cfg[poi il programma continuerebbe...][/code](Nota: non e' un vero linguaggio di programmazione questo, ma e' giusto per capire...)Se quindi uno cambia la macro SISTEMA_OPERATIVO e gli assegna il valore "LINUX", tutto il codice si trasformera' per funzionare coi parametri di linux.Le macro le mettono direttamente gli sviluppatori proprio per casi come questi...Se il "progetto" sopra verra' compilato con la macro SISTEMA_OPERATIVO = WINDOWS, il programma che verra' fuori non sarai mai in grado di leggere i file di linux proprio perche' al suo interno non sono state inserite le istruzioni che fanno parte di LINUX...Le macro sono sempre servite per il porting (passare da un sistema operativo a un altro), ma la GPL ne ha fatto un vero escamotage per permettere all'utente di potersi personalizzare un programma senza che venga considerata "modifica": difatti, se modifichi una macro, in realta' non modifichi il sorgente. (Non ce n'e' bisogno...)Se hai mai compilato un kernel linux avrai notato che devi prima fare "make config" per dire al compilatore cosa ci vuoi dentro questo kernel.Quelle modifiche agiscono solo su queste macro, non sul "progetto": e' per questo che probabilmente gli sviluppatori del sistema di lottomatica non hanno commesso alcun abuso nell'aver distribuito un kernel "personalizzato".Il discorso sarebbe stato diverso se avessero ad esempio inserito le istruzioni per supportare una loro scheda o un microprocessore non supportato da linux, ma non mi dilungo piu' di tanto perche' non credo sia questo il caso...

          Non sono programmatore, ma mi è sembrato tutto
          abbastanza
          chiaro.
          grazie
          ciaoSpero non tanto che si sia capito, quanto che sia stato utile. :D--------------Un saluto da Mazinga.
    • Anonimo scrive:
      il software open source è libero
      perchè mai lottomatica dovrebbe pagare per un software libero?e anche se, chi dovrebbe essere pagato, torvalds? maddail'open source è bello anche perchè è gratis e il denaro lasciamolo fuori casa (linux)
      • Anonimo scrive:
        Re: il software open source è libero
        - Scritto da:
        perchè mai lottomatica dovrebbe pagare per un
        software libero?E perche' mai dovrei pagare per un software a pagamento quando me lo puo' passare un amico ?Pagare e' una questione di rispettare contratti e licenze.
        e anche se, chi dovrebbe essere pagato,
        torvalds?
        maddaiQui si parla solo di rispettare i contratti.
        l'open source è bello anche perchè è gratis
        e il denaro lasciamolo fuori casa
        (linux)
  • Anonimo scrive:
    sentenza
    Se qualcuno conosce il tedesco e vuole riassumere per noi le cifre di denaro coinvolte, la sentenza originale è qui:http://www.jbb.de/urteil_lg_frankfurt_gpl.pdf
  • Anonimo scrive:
    ARTICOLO BACATO...vi sono errori
    (questo post sarà censurato dalla redazione, che come abbiamo capito tutti non accetta critiche sugli articoli, quindi leggetevelo in fretta, ch può!) la notizia è stata maltradotta dall'inglese.http://gpl-violations.org/news/20060922-dlink-judgement_frankfurt.html
  • Anonimo scrive:
    LINARI : POVERI E INFELICI !
    ah ah 300 euro, che fallimanto !
    • Anonimo scrive:
      Re: LINARI : POVERI E INFELICI !
      On September 6, 2006 the district court issued its judgement, confirming theclaims by gpl-violations.org, specifically its rights on the subject-mattersource code, the violation of the GNU GPL by D-Link, the validity of the GPLunder German law, and D-Links obligation to reimburse gpl-violations.org forlegal expenses, test purchase and cost of re-engineering. Only the amount ofthe legal expenses was considered too high by some insignificant amount of 300EUR. Therefore, this decision marks a clear-cut victory forgpl-violations.org. D-Link may file an appeal against the judgement.Mi sa che nello scrivere questo articolo la redazione ha commesso un piccolo errore di traduzione..............
    • Anonimo scrive:
      Re: LINARI : POVERI E INFELICI !
      - Scritto da:
      ah ah 300 euro, che fallimanto !con le donazioni i linari 300 euro non li hanno mai visti, per loro è un vero e proprio capitale!
      • Anonimo scrive:
        Re: LINARI : POVERI E INFELICI !
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        ah ah 300 euro, che fallimanto !

        con le donazioni i linari 300 euro non li hanno
        mai visti, per loro è un vero e proprio
        capitale![img]http://home.comcast.net/~incubus52/troll.jpg[/img]
      • Anonimo scrive:
        Re: LINARI : POVERI E INFELICI !
        peccato che la multa non sia di 300 euro, 300 euro è la riduzione della multa rispetto a quanto era stato richiesto...... questo articolo è errato, andatevi a leggere l'originale in inglese....
        • Anonimo scrive:
          Re: LINARI : POVERI E INFELICI !
          - Scritto da:
          peccato che la multa non sia di 300 euro, 300
          euro è la riduzione della multa rispetto a quanto
          era stato richiesto...... E quanto era stato richiesto ti guardi bene dal scriverlo.
        • Anonimo scrive:
          Re: LINARI : POVERI E INFELICI !
          - Scritto da:
          peccato che la multa non sia di 300 euro, 300
          euro è la riduzione della multa rispetto a quanto
          era stato richiesto...... questo articolo è
          errato, andatevi a leggere l'originale in
          inglese....tu invece vatti a fare un corso accelerato di inglese che son 2 ore che spari minch*ate ;)
  • Anonimo scrive:
    300 euro?
    Ho visto che il mio precedente post:http://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1664727&m_id=1665359&r=PI&d=0sul quale chiedevo un chiarimento su una possibile inesattezza dell'articolo, è stato moderato come Off-Topic, ingiustamente dato che non era off-topic, e senza altra giustificazione.Mi dispiace vedere questo tipo di censura ingiustificata, quando qualcuno esprime dubbi sull'esattezza degli articoli, spero che questo post non faccia la stessa fine, per lo meno fino al chiarimento del dubbio.Ad ogni modo il dubbio era: dalla lettura della sentenza:http://gpl-violations.org/news/20060922-dlink-judgement_frankfurt.htmlmi sembra che il risarcimento non sia di soli 300 euro, ma i 300 euro sono la cifra che è stata ridotta rispetto alla cifra iniziale richiesta (richiesta - 300 = risarcimento).
    • Anonimo scrive:
      Re: 300 euro?
      Ed infatti è proprio così.........On September 6, 2006 the district court issued its judgement, confirming theclaims by gpl-violations.org, specifically its rights on the subject-mattersource code, the violation of the GNU GPL by D-Link, the validity of the GPLunder German law, and D-Links obligation to reimburse gpl-violations.org forlegal expenses, test purchase and cost of re-engineering. Only the amount ofthe legal expenses was considered too high by some insignificant amount of 300EUR. Therefore, this decision marks a clear-cut victory forgpl-violations.org. D-Link may file an appeal against the judgement.
    • Anonimo scrive:
      Re: 300 euro?
      La Redazione ha la censura facile...- Scritto da:
      Ho visto che il mio precedente post:
      http://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1664727&m_i

      sul quale chiedevo un chiarimento su una
      possibile inesattezza dell'articolo, è stato
      moderato come Off-Topic, ingiustamente dato che
      non era off-topic, e senza altra
      giustificazione.

      Mi dispiace vedere questo tipo di censura
      ingiustificata, quando qualcuno esprime dubbi
      sull'esattezza degli articoli, spero che questo
      post non faccia la stessa fine, per lo meno fino
      al chiarimento del
      dubbio.

      Ad ogni modo il dubbio era: dalla lettura della
      sentenza:
      http://gpl-violations.org/news/20060922-dlink-judg
      mi sembra che il risarcimento non sia di soli 300
      euro, ma i 300 euro sono la cifra che è stata
      ridotta rispetto alla cifra iniziale richiesta
      (richiesta - 300 =
      risarcimento).
  • Anonimo scrive:
    Ma cosa gli costa?
    Dire che il loro prodotto usa codice GPL?! Subiscono un danno di immagine? Hanno paura della concorrenza?Non riesco a capire.Se vogliono tenere chiusi i codici sviluppati internamente lo possono fare, basta separarli dalle parti open (o sbaglio?)Personalmente sono più propenso ad acquistare prodotti dichiaratamenti realizzati con codice aperto....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa gli costa?
      A quanto ne so, avevamo messo del codice proprietario all'interno del codice GPL. Se rilasciavano il codice modificato come GPL era sicuro che il proprietario dell'altro codice gli facesse causa, allora hanno pensato di farla franca in quest'altro modo. E ci hanno sbattuto il muso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa gli costa?
      - Scritto da:
      Dire che il loro prodotto usa codice GPL?!
      Subiscono un danno di immagine? Hanno paura della
      concorrenza?

      Non riesco a capire.lo hai appena dettoè facile criticare per chi vuole restare fuori dall'economia

      Se vogliono tenere chiusi i codici sviluppati
      internamente lo possono fare, basta separarli
      dalle parti open (o
      sbaglio?)

      Personalmente sono più propenso ad acquistare
      prodotti dichiaratamenti realizzati con codice
      aperto....hai mai _acquistato_ un prodotto sotto GPL?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma cosa gli costa?
        - Scritto da:
        hai mai _acquistato_ un prodotto sotto GPL?sveglia!! il software in questione viene installato su degli appliance, la d-link vende perlopiu' ferro, il software serve solo per far funzionare il ferro che vende
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma cosa gli costa?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Dire che il loro prodotto usa codice GPL?!

        Subiscono un danno di immagine? Hanno paura
        della

        concorrenza?



        Non riesco a capire.

        lo hai appena detto

        è facile criticare per chi vuole restare fuori
        dall'economiaGuarda, è semplicissimo: vuoi risparmiare soldi e usare codice GPL? Rilascia secondo GPL. Hai paura che qualcun'altro sbirci nelle tue modifiche? Riscrivitelo tutto da te e rilascialo con la licenza che preferisci.

        Se vogliono tenere chiusi i codici sviluppati

        internamente lo possono fare, basta separarli

        dalle parti open (o

        sbaglio?)



        Personalmente sono più propenso ad acquistare

        prodotti dichiaratamenti realizzati con codice

        aperto....

        hai mai _acquistato_ un prodotto sotto GPL?Qui si parla di hardware, l'hardware lo paghi eccome! C'è fior di hardware che viene venduto con driver sotto GPL.
  • Anonimo scrive:
    per la redazione: 300 euro?
    La press release ufficiale è qui:http://gpl-violations.org/news/20060922-dlink-judgement_frankfurt.htmlA me non sembra di capire che il risarcimento sia di 300 euro, ma che sia stato ridotto di 300 euro dal giudice rispetto a quanto richiesto da gpl-violations.org.Qualcuno che capisce meglio l'inglese può confermare?
  • Anonimo scrive:
    non riderei
    rifletterei
  • Anonimo scrive:
    Strano
    Dlink pubblica il codice sorgente di tutti i suoi prodotti che usano codice GNU/GPL.Forse questa volta si sono scordati :-)
    • CoD scrive:
      Re: Strano
      Infatti... io ho un router d-link e ho il cd con il codice sorgente che mi e' stato fornito direttamente nella scatola con tutto il resto.Forse stanno cambiando politica oppure hanno due linee di mercato: una proprietaria ed una gpl... boh
      • Anonimo scrive:
        Re: Strano
        anche io, e avevo problemi...per fortuna dalla spagna qualcuno ci ha messo le mani (al firmware) e ha corretto qualche bug e ora va che è una meraviglia!
    • Anonimo scrive:
      Re: Strano
      - Scritto da:
      Dlink pubblica il codice sorgente di tutti i suoi
      prodotti che usano codice
      GNU/GPL.
      Forse questa volta si sono scordati :-)non è del tutto vero, infatti loro pubblicano solo una parte dei sorgenti, la parte che loro dicono essere sotto GPL, evidentemente invece è la parte che non hanno modificato o non desiderano tenere per se :)
  • Anonimo scrive:
    Le aziende scoprono il valore dell' OS
    I fanatici sono convinti che le varie multinazionali che scoprono linux ed il mondo open lo fanno per spirito sociale o quanto meno per rispetto.Le multinazionali invece vedono solo un grosso forziere dal quale attingere a piene mani senza renderne conto a nessuno.Va bene che si sono cose come gpl-violations che fanno il possibile per limitare questo comportamento scorretto, ma quanti programmi, quanti hardware possono seguire e verificare e quanti invece fuggono al loro occhio vigile ?Come fanno ad essere certi che il prodotto tal dei tali viola la gpl ? Ingenuità delle società che lasciano evidenti indizi nei "loro" prodotti o da parte di gpl-violations vengono eseguite pratiche al limite dell'illegalità (aka disassemblare binari) ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Le aziende scoprono il valore dell'

      o da parte di gpl-violations vengono eseguite
      pratiche al limite dell'illegalità (aka
      disassemblare binari)... come ti si può prendere seriamente dopo questa vaccata?
      ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Le aziende scoprono il valore dell'
        Visto che sei un genio, specifica a questa massa di vacche la procedura corretta per capire se il programma che hai di fronte è proprietario o tiene al suo interno codice gpl magari trafugato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Le aziende scoprono il valore dell'
          Si, in effetti sarebbe molto comodo: nella licenza affermo che è vietato disassemblare o fare reverse engineering, poi nel mio codice scopiazzo tutto dall'open source, tanto nessuno può esaminare il mio codice, grazie ai cavilli legali che ho messo nella licenza...Mi sa che in certi limitati casi, come in quello dell'articolo, i giudici hanno deciso che si tratta di cavilli vessatori, quindi NON validi. In altri termini, se si disassembla per copiare allora è reato, se invece si disassembla per controllare se hanno copiato allora è lecito.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le aziende scoprono il valore dell'
            Ok va bene ma cosa esce dal disassemblatore ?Righe di assembly. A naso chi conosce il codice del sorgente (C) e l'assembly dovrebbe essere in grado di confrontare ma quanto questa persona è brava a notare le somiglianze ?Se il sorgente rubato avesse subito qualche modifica di troppo (aka cambio di nome ad un po' di variabili, aggiunta di un po' di codice "spazzatura" giusto per incasinare) l'esperto cui sopra riuscirebbe ancora a dare un giudizio preciso ?Ora tornando in campo legale, il giudice per muovere contro la presunta ladra dovrebbe ricevere la denuncia dal danneggiato ma questo non è che fa denuncie notte e giorno a tutti così nel mucchio qualcuno lo becca, avrà fatto dei test sul codice, test che se prevedevano il disassemblatore sono stati fatti senza alcuna autorizzazione quindi illegali loro ed invalidi i risultati ottenuti.Qualcosa non torna
    • Anonimo scrive:
      Re: Le aziende scoprono il valore dell'

      pratiche al limite dell'illegalità (aka
      disassemblare binari)Io una volta ho disassemblato un binario e il treno é deragliato, che bello.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le aziende scoprono il valore dell'
      - Scritto da:
      I fanatici sono convinti che le varie
      multinazionali che scoprono linux ed il mondo
      open lo fanno per spirito sociale o quanto meno
      per
      rispetto.
      Le multinazionali invece vedono solo un grosso
      forziere dal quale attingere a piene mani senza
      renderne conto a
      nessuno.
      Va bene che si sono cose come gpl-violations che
      fanno il possibile per limitare questo
      comportamento scorretto, ma quanti programmi,
      quanti hardware possono seguire e verificare e
      quanti invece fuggono al loro occhio vigile
      ?

      Come fanno ad essere certi che il prodotto tal
      dei tali viola la gpl ? Ingenuità delle società
      che lasciano evidenti indizi nei "loro" prodotti
      o da parte di gpl-violations vengono eseguite
      pratiche al limite dell'illegalità (aka
      disassemblare binari)
      ?Il lavoro di numerose persone è stato comprato a 300 Euro, io dico solo questo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Le aziende scoprono il valore dell'
        - Scritto da:
        Il lavoro di numerose persone è stato comprato a
        300 Euro, io dico solo
        questo.Ma quale comprato. Quello è il risarcimento delle spese processuali. D-link dovrà riscrivere da sè il codice o sottostare alla GPL. Non hanno comprato un bel niente.
        • Anonimo scrive:
          Re: Le aziende scoprono il valore dell'
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Il lavoro di numerose persone è stato comprato a

          300 Euro, io dico solo

          questo.

          Ma quale comprato. Quello è il risarcimento delle
          spese processuali. D-link dovrà riscrivere da sè
          il codice o sottostare alla GPL. Non hanno
          comprato un bel
          niente.Anzi, leggendo la sentenza si evince come quei 300 euri siano in realtà una diminuzione del risarcimento rispetto alla richiesta iniziale...
  • Anonimo scrive:
    troppo buoni
    solo 300 euro?dai, si poteva anche osare un po' di più...
    • Anonimo scrive:
      Re: troppo buoni
      in effetti300 euro fanno abbastanza ridere, come risarcimento danni.mah.Omissis (apple) (linux)
      • Anonimo scrive:
        Re: troppo buoni
        Per una volta che è successa una cosa del genere avrebbero dovuto spennarli. Magari le aziende abbassavano la cresta.
        • Anonimo scrive:
          Re: troppo buoni
          - Scritto da:
          Per una volta che è successa una cosa del genere
          avrebbero dovuto spennarli. Magari le aziende
          abbassavano la
          cresta.non credo si vogliano confondere con la marmaglia che fa soldi a palate intentando cause per brevetti di dubbia paternità
          • jackoverfull scrive:
            Re: troppo buoni
            be', sarà che sono comunque soddisfatti dell'ottimo profotto (di ho passato sopra tutto ieri e questa é l'impressione che ho avuto). :)
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