2,5 pollici di drive in formato server

Seagate ha lanciato una nuova famiglia di hard disk da 2,5 pollici e 10.000 RPM pensata per il mercato enterprise e, in special modo, a quello dei server blade. 3,5 pollici vicini alla pensione?


San Francisco (USA) – Dopo averla annunciata al recente Intel Developer Forum, Seagate ha ora lanciato sul mercato quella che definisce la prima famiglia di hard disk da 2,5 pollici di classe enterprise.

L’azienda sostiene che i nuovi dischi fissi combinano, ad una forma ridotta, un basso consumo di energia ed una elevata velocità di ricerca e trasferimento dei dati.

Con i suoi nuovi cuccioli di hard drive, denominati Savvio, Seagate si rivolge in modo particolare ai datacenter delle grosse aziende, dove fattori quale lo spazio e i consumi stanno assumendo una priorità crescente nella scelta dei sistemi informatici. In particolare, il colosso dello storage spera di spingere i propri drive nell’esplosivo segmento dei sistemi SFF (Small Form Factor), a cui appartengono i server blade, e sugli storage array.

I Savvio hanno una velocità di rotazione pari a 10.000 RPM e dichiarano un’affidabilità, misurata in un ambiente enterprise, di 1,4 milioni di ore di MTBF.

“Spazio e potenza sono considerati sempre più come beni dell?azienda che devono essere gestiti e protetti, e ancora di più gli utenti stanno richiedendo che i server e i sistemi di storage occupino meno spazio fisico e consumino meno”, ha dichiarato John Monroe, research vice president presso Gartner. “Le nuove famiglie di drive da 2.5 pollici ad alte prestazioni saranno in grado di coadiuvare i sistemi enterprise a garantire velocità ed affidabilità elevate riducendo lo spazio e il consumo. Lo spostamento verso nuovi HDD form factor è inevitabile e obbligatorio. Gartner prevede che la famiglia di drive enterprise da 2,5 pollici sarà l?HDD form factor predominante negli ambienti multi-user entro il 2007”.

Seagate sostiene che, rispetto ai tradizionali dischi da 3,5 pollici e 10.000 RPM, i Savvio sono il 70% più piccoli, consumano il 40% in meno e hanno un tempo di ricerca inferiore del 15%. I dischi sono stati rilasciati nelle versioni con interfaccia Fibre Channel e Ultra320 SCSI e, verso la fine del terzo trimestre, saranno disponibili anche in versione Serial Attached SCSI (SAS).

Fra i primi colossi ad adottare i dischi Savvio ci sarà HP , la quale si è detta particolarmente interessata alle versioni con interfaccia SAS.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    + robusto sistema di autenticazione:
  • freefred scrive:
    Re: Chi sa, mi può spiegare?
    - Scritto da: sammily76
    Ed è esattamente questo il problema:
    l'utente si dimenticherà il
    bellissimo e sicurissimo token sul comodino
    e in capo a due mesi ti verrà a
    chiedere una cosa che non serva portarsi in
    giro. Bah!Dove lavoro lo usiamo per l'accesso remoto.Molti utenti scrivono il PIN (ovvero la password fissa per spiegarci)sul token.Questo sara' sempre inevitabile, pero' in effetti il meccanismo ha un tasso di sicurezza piuttosto alto.nel mio caso il problema maggiore e' che se "sbagli" 3 connessioni,il token viene bloccato, e nell'accesso remoto un minuto puo' a volte essere poco.Ma e' certamente estremamente costoso e vederlo come una cosa comune mi lascia perplesso in effetti.bye
  • Anonimo scrive:
    Re: Smascherati
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=44910
  • Anonimo scrive:
    Re: BIOMETRIA
    - Scritto da: Anonimo
    Col token semplifichi l'infrastruttura, col
    biometrico la complichi ma semplifichi la
    vita agli utilizzatori.gli utonti, quelli che annotano le password sui PostIT, lasciano in giro alla mercè di chiunque questi token.
  • Anonimo scrive:
    Re: BIOMETRIA
    - Scritto da: Anonimo
    Non per essere polemico, ma come pensi si
    possa compromettere una credenziale
    biometrica ? (tipo impronte digitali o
    scanning dell' iride)ROTFL!Se si usano le credenziali biometriche attualie' come andare in giro con la passwordtatuata in fronte.Anche senza ricorrere a metodi drastici(tipo staccare parti del corpo, una delle classiche menate di certi film d'azione) e' relativamentesemplice "rubare" le credenziali biometrichepiu utilizzate.Una persona a meno che non giri sempre con i guantilascia impronte digitali ovunque.Nel caso dei sistemi che "leggono" un dito oppuretutto il palmo basta un semplice foglio di plasticacon sopra spalmato qualcosa che faccia risaltareil residuo (che si stacca dalla pelle) dell'ultima improntae si hanno automaticamente i diritti di accessodell'ultimo utente connesso in quella postazionesenza neppure doversi scomodare a procurarsiprima le impronte.Nel caso dell'iride+retina reperire l'immagine e replicarlae' piu complesso, ma e' comunque roba alla portatadi persone con un minimo di esperienza;simuli una rapina, stordisci la vittima, leggil'iride con un lettore portatile e ne crei unareplica su lenti a contatto oppure su un "falso occhio"(uno sferoide in plastica riempito d'acqua su cui vengono piazzate due pellicole per simulare anche la struttura 3D del sistema iride + retina ).Ci sono credenziali biometriche piu difficilida replicare, ma per ora presentano troppi svantaggi(tempi di validazione piu lunghi, oppure vengono alterate anche da cose banali tipo l'assunzione di farmaci oppure piccoli incidenti).
  • opazz scrive:
    Re: Ma 802.1X
    Si, il mio "standard" era inteso, come CONSUETUDINE.. :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Dove sta la news?
    - Scritto da: Anonimo

    si certo..
    qualcosa di nuovo, un gioco e del
    cioccolato...

    cosi magari quando lo apri dentro c'ha la
    sorpresa vero?
    ma piantala
    tu lavoreresti gratis?Tu forse confondi il lavoro col frutto del lavoro.Io lavoro e pretendo di essere pagato per il tempo che dedico al lavoro, non certo per quello che produco.Il software ha il grosso vantaggio che una volta sviluppato, poi il suo costo tende a zero. Io mi faccio pagare solo il tempo che ci ho messo e solo una volta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dove sta la news?

    ah roba per tutti quindi...


    non è forse meglio avere un sistema
    GRATUITO che funziona da dio, su tutte le
    postazioni?

    robusto e potente senza dover sempre pagare
    e pagare e pagare di nuovo?si certo..qualcosa di nuovo, un gioco e del cioccolato...cosi magari quando lo apri dentro c'ha la sorpresa vero?ma piantalatu lavoreresti gratis?
  • Anonimo scrive:
    Re: BIOMETRIA
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: sammily76



    La cosa che invece farà


    facilmente



    è lasciare il token
    sulla


    scrivania



    (gli utenti sono sempre i

    migliori),


    magari



    vicino al post it con la pwd.



    Il costo di tutto questo
    è


    infatti



    sia economico sia
    organizzativo.

    Bisogna



    valutare bene se ne vale la
    pena.





    Ed è esattamente questo il

    problema:


    l'utente si dimenticherà il


    bellissimo e sicurissimo token sul

    comodino


    e in capo a due mesi ti
    verrà a


    chiedere una cosa che non serva

    portarsi in


    giro. Bah!





    la risposta a tutto questo: biometria.

    facile, sicuro, unico



    sempre in tasca! (le mani)
    Mhhh... ah si? e come si cambia una
    credenziale biometrica compromessa? Non per essere polemico, ma come pensi si possa compromettere una credenziale biometrica ? (tipo impronte digitali o scanning dell' iride)
    E quale e' il suo livello di
    confidenzialita'? dato chee e' un dato
    misurabile (bio-metria) da chiunque anche
    senza il consenso del "misurato" ? Non vedo dove sia il problema ... non penso tu possa riprodurre un' iride o un' impronta digitale sulla base di alcune sue misure ...
    La biometria pone diverse e iriisolte
    questioni di sicurezza e riservatezza ... in
    compenso pero' non ne risolve nessuna!. :D
  • Anonimo scrive:
    Re: BIOMETRIA
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: sammily76


    La cosa che invece farà

    facilmente


    è lasciare il token sulla

    scrivania


    (gli utenti sono sempre i
    migliori),

    magari


    vicino al post it con la pwd.


    Il costo di tutto questo è

    infatti


    sia economico sia organizzativo.
    Bisogna


    valutare bene se ne vale la pena.



    Ed è esattamente questo il
    problema:

    l'utente si dimenticherà il

    bellissimo e sicurissimo token sul
    comodino

    e in capo a due mesi ti verrà a

    chiedere una cosa che non serva
    portarsi in

    giro. Bah!


    la risposta a tutto questo: biometria.
    facile, sicuro, unico

    sempre in tasca! (le mani)Mhhh... ah si? e come si cambia una credenziale biometrica compromessa?E quale e' il suo livello di confidenzialita'? dato chee e' un dato misurabile (bio-metria) da chiunque anche senza il consenso del "misurato" ?La biometria pone diverse e iriisolte questioni di sicurezza e riservatezza ... in compenso pero' non ne risolve nessuna!. :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma 802.1X
    - Scritto da: opazz
    Fa così schifo? Spero che diventi
    presto uno standard..

    Vista la probabile sempre maggior diffusione
    di reti WiFi..veramente ... e' gia' uno standard!che poi qualche pirla continui ad affidare le sue speranze al solo wep significa solo che e' un povero ignorante che finira' (come al solito) a lamentarsi della facilita' con cui le reti sono attcaccabili... bla bla...:D
  • Anonimo scrive:
    Re: BIOMETRIA


    la risposta a tutto questo: biometria.
    facile, sicuro, unico

    sempre in tasca! (le mani)Il problema è il lettore biometrico. Con un token in tasca puoi accedere a qualunque computer, anche sprovvisto di lettore. Per le smartcard o le impronte digitali o l'iride o la retina serve un LETTORE, che costa spesso più di un token, che presenta problemi di interfacciamento fisico (seriale? usb? firewire?)Col token semplifichi l'infrastruttura, col biometrico la complichi ma semplifichi la vita agli utilizzatori.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dove sta la news?
    Come no... qualcosa di gratuito e che funziona da dio, e che sia anche facile e sicuro... e che intanto fa il caffè...Se esiste, lo voglio! Link link link!Se non esiste, è fiato sprecato.
  • Anonimo scrive:
    Re: c'è un errore sull'articolo
    Moderatore, lasci sul forum post come questi? Nulla di strano se poi ti inondano di flame e di OS Wars... parli di argomenti qualunque e dopo due livelli di thread si è lì a discutere se è meglio win-lin-mac-bsd o sun...
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi sa, mi può spiegare?
    ecco un'immaginehttp://www.rsasecurity.com/
  • opazz scrive:
    Re: Smascherati
    Penso che, comunque avendo accesso fisico al sistema, questo http://home.eunet.no/%7Epnordahl/ntpasswd/ sia un buon metodo per "recuperare/settare" la pass..
  • Anonimo scrive:
    Re: Smascherati
    - Scritto da: Mechano
    C'e' voluto un professorino di matematica
    con un algoritmo di qualche decina di righe
    per fregare tutto il sistema di
    autenticazione di Micro$ozz Findus.
    Ora corrono ai ripari. E' sempre la solitaqualche link sul prof di matematica? grazie
    storia. Finche' non vengono smascherati, il
    loro prodotto e' il piu' innovativo del
    mondo, il piu' moderno, il piu' performante,
    il piu' meglio assai di molto insomma... :)dicono lo stesso quando esce una nuova versione del kernel..anzi, su questo forum non serve aspettare un nuovo kernel, lo dicono sempre..

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
    mechano@punto-informatico.it
  • opazz scrive:
    Re: Se se se
    Se te ne intendi, capiresti che soluzioni come l'802.1X sono un buon metodo per autenticazione.Se agisci poi con un radius e/o un Dynamic Security Layer, sei ancora più a posto..
  • Anonimo scrive:
    Se se se
    Come al solito si crea la legge e poi si crea l'inganno.In questo caso l'inganno e' pensare di fare a meno delle password. Cosi' quando si deve dire al consulente di turno di connettersi al server per sistemare un problema in remoto (oppure si devono gestire centinaia di accessi) casca l'asino.Cosa si fa'? Gli si da' la secID card? Un certificato (magari spedito per posta elettronica)? Si crea un password temporanea?Mah vedete voi. Si fa una grande speculazione su la questione delle password, quando basta avere una porta aperta sbagliata sul pc perche' il mondo ci entri.Ciauz.
  • Anonimo scrive:
    Re: Smascherati
    - Scritto da: Mechano
    C'e' voluto un professorino di matematica
    con un algoritmo di qualche decina di righe
    per fregare tutto il sistema di
    autenticazione di Micro$ozz Findus. maggiori info?link?
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi sa, mi può spiegare?
    - Scritto da: sammily76
    Ed è esattamente questo il problema:
    l'utente si dimenticherà il
    bellissimo e sicurissimo token sul comodino
    e in capo a due mesi ti verrà a
    chiedere una cosa che non serva portarsi in
    giro. Bah!e qui subentra il nuovissimo sistema RSA MobileID che ti invia il numerello per sms sul cellulare!:)
  • Anonimo scrive:
    BIOMETRIA
    - Scritto da: sammily76

    La cosa che invece farà
    facilmente

    è lasciare il token sulla
    scrivania

    (gli utenti sono sempre i migliori),
    magari

    vicino al post it con la pwd.

    Il costo di tutto questo è
    infatti

    sia economico sia organizzativo. Bisogna

    valutare bene se ne vale la pena.

    Ed è esattamente questo il problema:
    l'utente si dimenticherà il
    bellissimo e sicurissimo token sul comodino
    e in capo a due mesi ti verrà a
    chiedere una cosa che non serva portarsi in
    giro. Bah!la risposta a tutto questo: biometria.facile, sicuro, unicosempre in tasca! (le mani)
  • Anonimo scrive:
    Re: Dove sta la news?
    - Scritto da: Anonimo
    Lo usa già Accenture in tutto il mondoah roba per tutti quindi...non è forse meglio avere un sistema GRATUITO che funziona da dio, su tutte le postazioni?robusto e potente senza dover sempre pagare e pagare e pagare di nuovo?cmq ho capito che il topic era "lo usano già"
  • Parliamone scrive:
    Re: Anche tu...
    - Scritto da: Anonimo
    su quali os? anche win2k?
    cioè io vado nel lab, accedo a una
    macchina con su win2k e posso entrare con i
    privilegi di amministratore?
    Se entro come utente normale, posso crackare
    la password dell'admin?Mechano parlava di exploit, quindi di bug. Sono esistiti casi di scalata di privilegi in locale sia su Windows che su Linux. Poi esistono tool per grabbare le password dalle password list e crackarle con comodo a casa. La multiutenza, da sola, non basta
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi sa, mi può spiegare?

    La cosa che invece farà facilmente
    è lasciare il token sulla scrivania
    (gli utenti sono sempre i migliori), magari
    vicino al post it con la pwd.
    Il costo di tutto questo è infatti
    sia economico sia organizzativo. Bisogna
    valutare bene se ne vale la pena.Ed è esattamente questo il problema: l'utente si dimenticherà il bellissimo e sicurissimo token sul comodino e in capo a due mesi ti verrà a chiedere una cosa che non serva portarsi in giro. Bah!
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi sa, mi può spiegare?
    - Scritto da: Shpalman

    - Scritto da: Skaven




    E come faccio a sapere
    qual'è la mia pwd?



    la prima volta che ti loggi la lasci
    blank e

    gli dai solo il tokencode, il sistema ti

    impone impostarne una.



    Grazie, ma sono ancora allo stesso punto.
    Metti che io decida che il mio PIN sia 1234.
    Io continuerò ad utilizzare il mio
    PIN come pwd ad ogni accesso lasciando che
    il sistema completi con gli altri numeri.

    Se uno mi sniffa la pwd (o la trova
    casualmente), come fa il sistema a
    riconoscere che non sono io?

    grazie ancora
    Quello che non ti è stato chiarito è che il token è un apparecchietto esterno che ti fornisce un codice numerico ogni minuto.Come è stato detto questo codice dipende anche dall'apparecchio e sul server viene associato un apparecchio all'utente ed alla sua pwd.Devono quindi coincidere contemporaneamente i tre elementi: - l'utente - il codice numerico temporale - la pwdQuesto introduce una complessità maggiore per il furto di pwd. Inoltre l'utente non cederà il suo token a terzi in quanto non potrà poi accedere più alla rete.La cosa che invece farà facilmente è lasciare il token sulla scrivania (gli utenti sono sempre i migliori), magari vicino al post it con la pwd.Il costo di tutto questo è infatti sia economico sia organizzativo. Bisogna valutare bene se ne vale la pena.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dove sta la news?
    Lo usa già Accenture in tutto il mondo
  • opazz scrive:
    Ma 802.1X
    Fa così schifo? Spero che diventi presto uno standard.. Vista la probabile sempre maggior diffusione di reti WiFi..
  • Shpalman scrive:
    Re: Chi sa, mi può spiegare?
    - Scritto da: Skaven


    E come faccio a sapere qual'è la mia pwd?

    la prima volta che ti loggi la lasci blank e
    gli dai solo il tokencode, il sistema ti
    impone impostarne una.
    Grazie, ma sono ancora allo stesso punto.Metti che io decida che il mio PIN sia 1234.Io continuerò ad utilizzare il mio PIN come pwd ad ogni accesso lasciando che il sistema completi con gli altri numeri.Se uno mi sniffa la pwd (o la trova casualmente), come fa il sistema a riconoscere che non sono io?grazie ancora
  • Skaven scrive:
    Re: Chi sa, mi può spiegare?
    - Scritto da: Shpalman
    E allora che pwd è?la pass è rappresentata da un numero a 6 o 8 cifre che cambia ogni minuto sul token. Per come funziona attualmente ACE Server, l'utente deve inserire il proprio username, una propria password (statica) e il codice numerico attualmente visualizzato sul token (detto tokencode).
    Se è monouso significa che ogni volta
    cambia?si
    E chi è che la attribuisce?è calcolato con un algoritmo che tiene in considerazione l'orario attuale e un "seed" che ogni token ha diverso.in pratica non esistono 2 token che generano gli stessi tokencode allo stesso momento.
    E come faccio a sapere qual'è la mia
    pwd?la prima volta che ti loggi la lasci blank e gli dai solo il tokencode, il sistema ti impone impostarne una.
    E dove sta la sicurezza maggiore che non col
    vecchio sistema?non hai piu un solo fattore (la pass) ma ne hai 2 (la pass + il tokencode)Saluti

    grazie
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi sa, mi può spiegare?
    è il sistema che da anni usiamo in ditta per gli accessi remoti: un token RSA visualizza un codice numerico che cambia ogni minuto, questo unito con un PIN che sai tu è la passworddall'altra parte cè un sistema allineato che quindi sa quale cifra ha generato il tuo token e controlla il tuttoma la cosa ha un suo prezzo non da poco: i token sono sempre attivi quindi consumano pile, il server centrale non è banale e ogni tanto (ma tanto nel senso due-tre anni) occorre risincronizzare i tokenperò i vantaggi sono notevoli, anche se qualcuno riesce a sniffarti la password, dopo un minuto (al amssimo) questa decade e non serve piùinoltre tu devi solo ricordarti 4 cifre ma la sicurezza è a 12 cifre- Scritto da: Shpalman
    Si dice:
    "L?integrazione di token di autenticazione e
    sistema operativo offre all?utente il
    vantaggio di poter digitare una password
    monouso che non deve ricordare".

    E allora che pwd è?
    Se è monouso significa che ogni volta
    cambia?
    E chi è che la attribuisce?
    E come faccio a sapere qual'è la mia
    pwd?
    E dove sta la sicurezza maggiore che non col
    vecchio sistema?

    grazie
  • Shpalman scrive:
    Chi sa, mi può spiegare?
    Si dice:"L?integrazione di token di autenticazione e sistema operativo offre all?utente il vantaggio di poter digitare una password monouso che non deve ricordare".E allora che pwd è?Se è monouso significa che ogni volta cambia?E chi è che la attribuisce?E come faccio a sapere qual'è la mia pwd?E dove sta la sicurezza maggiore che non col vecchio sistema?grazie
  • Anonimo scrive:
    Re: c'è un errore sull'articolo
    Pedalare.
  • Skaven scrive:
    Re: Dove sta la news?
    - Scritto da: Anonimo
    Perché adesso, come si dice nella
    news, ne faranno una versione completamente
    integrata con il sistema di autenticazione
    di Windows. aaahhh ecco! mi era sfuggito questo fondamentale dettaglio! :)certo che con quello che costa tutto cio' che vende RSA... a parte le banche (che hanno un sacco di soldi da buttare in stronzate) non vedo chi sara cosi folle da adottare questa soluzione...==================================Modificato dall'autore il 25/02/2004 2.18.02
  • Anonimo scrive:
    Re: Dove sta la news?
    Perché adesso, come si dice nella news, ne faranno una versione completamente integrata con il sistema di autenticazione di Windows. Grazie alla collaborazione con MS, RSA potrà accedere al codice sorgente di Windows.- Scritto da: Skaven
    La Tecnologia SecurID di RSA è
    disponibile per Windows da anni e anni, non
    vedo perche chiamarla news... a me pare solo
    uno strano tipo di pubblicita!

    PS: 1 token RSA costa qualcosa tipo 70$ o
    piu...
  • Skaven scrive:
    Dove sta la news?
    La Tecnologia SecurID di RSA è disponibile per Windows da anni e anni, non vedo perche chiamarla news... a me pare solo uno strano tipo di pubblicita!PS: 1 token RSA costa qualcosa tipo 70$ o piu...
  • Anonimo scrive:
    c'è un errore sull'articolo
    "Gli utenti esprimono insofferenza nel dover ricordare ^^^^^password diverse e sempre nuove, i responsabili IT aziendali si dicono preoccupati dell?insufficiente sicurezza e i costi di gestione dei sistemi tradizionali stanno fuggendo al controllo", ha commentato John Girard, ricercatore GartnerSi dice utonti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Anche tu...
  • Anonimo scrive:
    Re: Anche tu...
  • Anonimo scrive:
    Re: Anche tu...
  • Anonimo scrive:
    Fingerprint
    Via la vecchi password, bisogna passare alle impronte digitali, così gli Utonti ne gioveranno.
  • Mechano scrive:
    Re: Anche tu...
    - Scritto da: Anonimo

    per fregare tutto il sistema di

    autenticazione di Micro$ozz Findus.

    Io invece non mi sbatto neanche: monto l'os
    da CD e cambio passwd e shadow come mi garba
    e non se ne parla piu' ;)
    Certo che quando hai accesso diretto alle
    macchine, di barriere ce n'e' sempre meno...Il crack rapido delle password puo' avvenire anche attraverso un exploit remoto e il download dell'apposito file, non e' necessario l'accesso locale alla macchina.
    Aspetto solo di vedere le schiere di utonti
    Linux, poi ce la raccontiamo al bar...Chi ha parlato di Linux?Te lo ricordi il ridicolo algoritmo di verifica della password di rete di Win95-98-Me? Le indovinava pure qualsiasi virus...Mettiamola cosi', la sicurezza e' quel qualcosa che non si vede ma serve.Micro$oft ha sempre speso nelle icone e nell'abbellire l'interfaccia grafica ossia cio' che serve meno ma che e' d'innanzi agli occhi dell'utente.--Ciao. Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche tu...
      - Scritto da: Mechano


      Il crack rapido delle password puo' avvenire
      anche attraverso un exploit remoto e il
      download dell'apposito file, non e'
      necessario l'accesso locale alla macchina.su quali os? anche win2k?cioè io vado nel lab, accedo a una macchina con su win2k e posso entrare con i privilegi di amministratore?Se entro come utente normale, posso crackare la password dell'admin?
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche tu...
      - Scritto da: Mechano

      - Scritto da: Anonimo



      per fregare tutto il sistema di


      autenticazione di Micro$ozz
      Findus.



      Io invece non mi sbatto neanche: monto
      l'os

      da CD e cambio passwd e shadow come mi
      garba

      e non se ne parla piu' ;)

      Certo che quando hai accesso diretto
      alle

      macchine, di barriere ce n'e' sempre
      meno...

      Il crack rapido delle password puo' avvenire
      anche attraverso un exploit remoto e il
      download dell'apposito file, non e'
      necessario l'accesso locale alla macchina.link?contromossa?
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche tu...
      - Scritto da: Mechano

      - Scritto da: Anonimo



      per fregare tutto il sistema di


      autenticazione di Micro$ozz
      Findus.



      Io invece non mi sbatto neanche: monto
      l'os

      da CD e cambio passwd e shadow come mi
      garba

      e non se ne parla piu' ;)

      Certo che quando hai accesso diretto
      alle

      macchine, di barriere ce n'e' sempre
      meno...

      Il crack rapido delle password puo' avvenire
      anche attraverso un exploit remoto e il
      download dell'apposito file, non e'
      necessario l'accesso locale alla macchina.esattamente come il bug di settimana scorsa sul kernel di linux.. giusto?


      Aspetto solo di vedere le schiere di
      utonti

      Linux, poi ce la raccontiamo al bar...

      Chi ha parlato di Linux?

      Te lo ricordi il ridicolo algoritmo di
      verifica della password di rete di
      Win95-98-Me? Le indovinava pure qualsiasi
      virus...non erano nemmeno password.. premevi esc ed entravi nel pc (senza supporto alla rete).

      Mettiamola cosi', la sicurezza e' quel
      qualcosa che non si vede ma serve.
      Micro$oft ha sempre speso nelle icone e
      nell'abbellire l'interfaccia grafica ossia
      cio' che serve meno ma che e' d'innanzi agli
      occhi dell'utente.esattamente quello che l'utente ha sempre chiesto.. l'utonto vuole il pc per giocare, facile da usare, con tante cazzatine qua e la'.. e MS glie lo ha dato.. con 95/98/Me nessun utonto domandava solidita' e stabilita', ma voleva giocarci, e se il prezzo era riavviare 2 volte al giorno, bhe', all'utente stava bene..Ovvio, linux invece e' basato sulla sicurezza (rimane comunque anche lui con i suoi bug), i giochi sono pochissimi (i porting stanno avvenendo da pochissimi anni a sta parte), infatti ha una percentuale piccolissima sull'uso desktop..

      --
      Ciao.
      Mr. MechanoCiaoil gioppino e la margi'
  • Anonimo scrive:
    quanto vengono?
    si ma quanto viene un token?e la licenza?esiste solo la RSA che usa i token? non mi risulta.... ad un seminario poche settimane fa ne parlava già un tizio...
  • Anonimo scrive:
    Re: Anche tu...

    Se non hai capito, ti stanno solo spiegando
    che applicheranno l'RSA SecureID, tramite
    EAP, ai sistemi di logono MSIl problema è proprio quel futuro "applicheranno". E fino adesso?
    (li hai gia'
    visti in giro, vero? Quelli di HP, VO e
    altro li usano gia' da anni, per le
    connessioni RAS), di persona no ;-)
    perche' gli utonti SI
    STUFANO di cambiare pwd o di inventarle piu'
    complesse di "datadinascita" oppure
    "nomedelfiglio"...meglio di quelli che scrivono la psw su un post-it....
    Aspetto solo di vedere le schiere di utonti
    Linux, poi ce la raccontiamo al bar...??Cosa c'entra? Se la M$ usa il caro e vecchio zio Sam (che bei ricordi ;-) ) cosa c'entra Linux? :-PCiao
  • Anonimo scrive:
    Re: Anche tu...
  • Anonimo scrive:
    Anche tu...
    - Scritto da: Mechano
    C'e' voluto un professorino di matematica
    con un algoritmo di qualche decina di righe
    per fregare tutto il sistema di
    autenticazione di Micro$ozz Findus. Io invece non mi sbatto neanche: monto l'os da CD e cambio passwd e shadow come mi garba e non se ne parla piu' ;-)Certo che quando hai accesso diretto alle macchine, di barriere ce n'e' sempre meno...
    Ora corrono ai ripari. E' sempre la solita
    storia. Finche' non vengono smascherati, il
    loro prodotto e' il piu' innovativo del
    mondo, il piu' moderno, il piu' performante,
    il piu' meglio assai di molto insomma... :)Se non hai capito, ti stanno solo spiegando che applicheranno l'RSA SecureID, tramite EAP, ai sistemi di logono MS (li hai gia' visti in giro, vero? Quelli di HP, VO e altro li usano gia' da anni, per le connessioni RAS), perche' gli utonti SI STUFANO di cambiare pwd o di inventarle piu' complesse di "datadinascita" oppure "nomedelfiglio"...Aspetto solo di vedere le schiere di utonti Linux, poi ce la raccontiamo al bar...

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
    mechano@punto-informatico.it
    Si' si', ciao...
  • Mechano scrive:
    Smascherati
    C'e' voluto un professorino di matematica con un algoritmo di qualche decina di righe per fregare tutto il sistema di autenticazione di Micro$ozz Findus. Ora corrono ai ripari. E' sempre la solita storia. Finche' non vengono smascherati, il loro prodotto e' il piu' innovativo del mondo, il piu' moderno, il piu' performante, il piu' meglio assai di molto insomma... :)--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
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