256 CPU sul serverone Linux di SGI

Silicon Graphics presenta quello che sostiene sia il primo server al mondo basato su Linux capace di supportare fino a 256 processori. Merito di una versione modificata del kernel 2.4 di Linux
Silicon Graphics presenta quello che sostiene sia il primo server al mondo basato su Linux capace di supportare fino a 256 processori. Merito di una versione modificata del kernel 2.4 di Linux


Mountain View (USA) – I serveroni hi-end Altix 3000 di Silicon Graphics, introdotti all’inizio dello scorso anno per spingere Linux verso le applicazioni di calcolo intensivo, sono ora in grado di supportare 256 CPU per singolo nodo. Un primato, secondo SGI, che le consentirà di vendere sistemi Linux in un segmento del mercato che, fino a poco tempo fa, era dominio incontrastato delle piattaforme commerciali Unix/RISC.

I nuovi modelli di Altix 3000 sono basati sui processori Itanium 2 e sono in grado di far girare simultaneamente più installazioni di Linux. Il merito di ciò, secondo SGI, è dovuto in larga parte ad un software chiamato ProPack 2.4 e basato su una versione modificata del kernel 2.4.21 di Linux. I precedenti modelli di Altix 3000 potevano supportare un massimo di 64 CPU e far girare una sola copia di Linux.

SGI, che sta testando server con più di 64 processori dallo scorso settembre, aveva inizialmente previsto l’introduzione sul mercato di modelli da 128 CPU.

“Gli ottimi risultati ottenuti nei test ci hanno convinto a bruciare le tappe e commercializzare da subito server in grado di scalare fino a 256 CPU”, ha spiegato Jason Pettit, product line manager degli Altix 3000.

L’azienda ha già pianificato l’introduzione di versioni dei propri server Linux utilizzabili, grazie alla propria tecnologia d’interconnessione NUMAlink, per formare cluster di server con un numero massimo di 1.024 processori. L’azienda propone questa soluzione come un’alternativa più efficiente, ma anche più costosa, al modello di supercomputer Linux oggi più diffuso, ossia quello formato da un grande numero di server a basso costo connessi fra loro da una rete ad alta velocità.

SGI afferma di essere già pronta, entro la fine dell’anno, a lanciare un sistema Altix da 512 processori simile a quello installato lo scorso anno, in via sperimentale, presso la NASA.

Secondo Pettit, l’architettura alla base degli Altix 3000 potrebbe eventualmente arrivare a supportare fino a 2.040 CPU: se questa previsione sarà confermata, i serveroni Linux di SGI potrebbe candidarsi a rimpiazzare i più costosi sistemi Origin basati su processori MIPS e sistema operativo IRIX.

Gli Altix 3000, che riprendono molte delle caratteristiche della nota linea di server Origin 3000 di SGI, sono indirizzati ad un’ampia gamma di mercati, dal settore scientifico, quale la bio-informatica, a quello ingegneristico, quale il design e la produzione di automobili.

Le configurazioni degli Altix 3000 vanno da 4 a 256 processori e hanno un prezzo che varia da 200.000 dollari fino ad oltre 1 milione.

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11 03 2004
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