30 anni fa nasceva il microprocessore

Era il lontano 1971 quando Intel commercializzò il primo microprocessore della storia, una delle invenzioni più rivoluzionarie dello scorso secolo


Santa Clara (USA) – Ieri il microprocessore ha compiuto 30 anni, una ricorrenza ricordata un po’ ovunque sui media del settore, ma che Intel, la madre di quel primo chip che ha rivoluzionato tutta l’industria e la nostra stessa società, ha invece preferito ignorare: e del resto l’industria del microchip, quest’anno, ha davvero ben poco da festeggiare sul piano economico.

Intel commercializzò il primo microprocessore al mondo, il 4004, nel novembre del 1971. Questo processore, come qualcuno ha osservato, ha rappresentato per l’industria dei chip quello che le linee di assemblaggio hanno rappresentato per il settore automobilistico.

Oggi si trovano microprocessori un po’ ovunque, dai computer ai telefonini, dalle calcolatrici agli elettrodomestici, dagli orologi alle automobili: Intel ha calcolato che in una classica casa americana medio borghese si contano 40 microprocessori. Questo numero aumenta fino a 50 se si aggiungono il PC e tutti gli accessori collegati.

“Questi microprocessori – spiega Intel – sono nascosti nelle bilance pesapersone con visori digitali, nei ferri da stiro con interruttori per lo spegnimento automatico e persino nei comuni spazzolini da denti elettronici”.

“Le attuali automobili – sempre secondo quanto riportato da Intel – sono dotate, in media, di oltre 50 microprocessori che controllano meccanismi come gli air bag, i freni, i motori, i finestrini, le chiusure degli sportelli e i navigatori”.

“Il microprocessore – continua Intel – ha reso possibile la sviluppo della calcolatrice elettronica tascabile ed economica, degli orologi da polso digitali e dei giochi elettronici. I microprocessori vengono utilizzati per controllare i dispositivi dell’elettronica di consumo, ad esempio i forni a microonde e i videoregistratori programmabili, per regolare il consumo di benzina e i freni ABS nelle automobili e per monitorare i sistemi di allarme”.

Dagli anni ’70 ad oggi, il microprocessore ha acquisito via via sempre più visibilità dapprima, con l’arrivo di IBM, come “cervello” dei personal computer ed in seguito rivestendo anche il ruolo di supporto all’interno dei computer più grandi, sotto forma di controller intelligente per i display grafici, i dispositivi di archiviazione e le stampanti ad alta velocità. Oggi la stragrande maggioranza dei microprocessori viene utilizzata per controllare una vasta gamma di dispositivi, dagli elettrodomestici ai giocattoli computerizzati, fino ai satelliti in orbita intorno alla terra.


Intel inizia lo sviluppo dei primo microprocessore nel 1969, nell’ambito di un progetto commissionato dal produttore giapponese di calcolatrici Busicom, un progetto che prevedeva la creazione di un insieme di chip per una famiglia di calcolatrici programmabili.

Il progetto originario di Busicom richiedeva 12 chip personalizzati, ma Ted Hoff, un ingegnere Intel, sviluppò il concetto per un dispositivo logico multifunzionale, una soluzione migliore e più efficiente di quelle fino ad allora adottate nel settore dei microchip.

“Uno dei modi per migliorare i microcircuiti che ci commissionò Busicom – ha spiegato Hoff in una vecchia intervista di Rai/Mediamente – era la sostituzione della famiglia di microcircuiti con un unico microcircuito composto da un computer generico e da una memoria per contenere dei programmi che consentissero a tale computer l’esecuzione delle funzioni di calcolatore. E’ essenzialmente così che cominciò il primo microprocessore”.

Inizialmente, Busicom acquistò i diritti del microprocessore pagando ad Intel 60.000 dollari, ma in seguito Intel, che nel frattempo aveva compreso le potenzialità del chip, si offrì di restituire i 60.000 dollari a Busicom e portare avanti quel progetto che, il 15 novembre 1971, portò all’introduzione sul mercato mondiale, per un prezzo di 200 dollari, del primo microprocessore della storia: il 4004.

La chiave per il successo dell’idea dei microprocessore è stata quella di fornire un dispositivo programmabile tramite software. Prima dell’invenzione dei microprocessore programmabile, infatti, i chip erano progettati per eseguire specifiche funzioni “fissate” in hardware.

“C’erano molte cose – ha dichiarato Hoff – in cui il microprocessore si differenziava dalla tecnologia precedente. A quel tempo, penso che nessuno credesse che la tecnologia avesse raggiunto il punto in cui potesse essere prodotto un processore su un unico microcircuito. L’impressione generale era che i processori dovessero essere più complicati. Una delle soluzioni era lo sviluppo di un processore molto semplice. Un’altra soluzione era l’utilizzo di un nuovo tipo di memoria, che era in fase di sviluppo, e che riduceva il numero di transistor migliorandone il rendimento. Questa era una nuova tecnologia di cui disponevamo alla Intel, e non credo che fosse conosciuta da molta gente in quel periodo”.

il colosso ENIAC Il 4004 era costituito da 2.300 transistor, girava a 108 KHz (un decimo di 1 MHz) e aveva un formato più piccolo di un’unghia, fornendo una potenza di calcolo equivalente a quella del primo computer elettronico, l’ENIAC, che occupava un’intera stanza quando venne assemblato nel 1946.

Quando il processore 4004 venne introdotto nel 1971, i tecnici di altre aziende dimostrarono un certo interesse, ma non tutti furono sicuri dei suoi possibili utilizzi pratici. Nel giro di pochi anni, però, il 4004 cominciò ad essere utilizzato in una vasta gamma di applicazioni e ad entrare nei controller automatici dei semafori, negli analizzatori del sangue e nella sonda spaziale Pioneer 10 della NASA, lanciata 29 anni fa ed oggi ancora operativa: al momento si trova infatti a più di 7 miliardi di miglia dalla terra.

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  • Anonimo scrive:
    Voglio la giacchina di Bill Gates
    E' troppo cooooooool :))Alduzz
    • Anonimo scrive:
      Re: Voglio la giacchina di Bill Gates
      - Scritto da: Alduzz
      E' troppo cooooooool :))Bill e' fantastico quando fa il giovane... sembra di vedere Gianni Morandi ;-)Bla bla
  • Anonimo scrive:
    X Box ? hihi
    X-Box ? uahauahu. La maggior parte delle persone che conosco, e che giocano hanno la Play 1 o la 2. Di queste il 99% non sanno nemmeno che esista qualcosa che si chiama XBox. E ne conosco tante: o sono circondato da ignoranti oppure.........
    • Anonimo scrive:
      Re: X Box ? hihi
      - Scritto da: elgordo
      X-Box ? uahauahu. La maggior parte delle
      persone che conosco, e che giocano hanno la
      Play 1 o la 2. Di queste il 99% non sanno
      nemmeno che esista qualcosa che si chiama
      XBox.La conosceranno nei prossimi mesi, fidati..hai presente il martellamento pubblicitario?
      • Anonimo scrive:
        Re: X Box ? hihi
        Sicuramente hai ragione, e che molti si saranno regalati la Play 2 x natale, sia x giocare che x vedersi i dvd, e non credo avranno molta voglia di spendere un altro milione abbondante x fare le stesse cose.
        • Anonimo scrive:
          Re: X Box ? hihi
          Il target di X-Box all'inizio sarà verso quelli che non hanno la PS2. E sono tanti. Dopo questo primo periodo vedremo se Xbox vincerà. In pratica i fattori vincenti saranno 2: il primo è il parco giochi disponibili e il secondo, quello che ha fatto grande la PS1, è la pirateria! Vi siete mai chiesti come facevano a spuntare in internet gli schemi elettrici della PS1 per fare la modifica? Per scoprire il chip giusto (almeno la prima volta) bisogna conoscere degli schemi che sono secretati da segreto industriale! Ovviamente però la Sony aveva un vantaggio enorme che i suoi titoli venissero copiati. Dimostrazione è stato il fallimento della console Nintendo che andava a ancora a cartuccie!
  • Anonimo scrive:
    Date una occhiata anche qua..
    E' chiaro che sono di parte, e anche il sito da cui è tratta è di parte, però date una occhiata qui: "http://www.ultimategamez.com/newspro/fullnews.cgi?newsid1005878232,59499,"Sembra ben + di uno scherzo, vero?
    • Anonimo scrive:
      Re: Date una occhiata anche qua..
      - Scritto da: franzo
      E' chiaro che sono di parte, e anche il sito
      da cui è tratta è di parte, però date una
      occhiata qui:
      "http://www.ultimategamez.com/newspro/fullnew

      Sembra ben + di uno scherzo, vero?domanda:una xbox non si puo' rompere?domandasei sicuro che qulla schermata non esca dopo che la xbox cade dal 13esimo piano?domandachi ti dice che non e' un fake?mica e' cosi' difficle attaccare un pc ad un televisore e fare apparire quello che vuoi..a te le rispostemi sembra piu' una cosa goliardica che altrociao
  • Anonimo scrive:
    Green Screen of Death
    Come da subject.http://www.hardocp.com/new_img_01/oct/msxbox.html
    • Anonimo scrive:
      Re: Green Screen of Death
      - Scritto da: r_howie
      Come da subject.

      http://www.hardocp.com/new_img_01/oct/msxbox.ah ah ah ah !!!!!Ci risiamo !!!!Bisognerà avere un divano molto vicino alla console per poter spegnere e riaccendere molto spesso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Green Screen of Death

        ah ah ah ah !!!!!
        Ci risiamo !!!!
        Bisognerà avere un divano molto vicino alla
        console per poter spegnere e riaccendere
        molto spesso.8-D !il kernel è basato su quello di Win2000, che per essere stabile è stabile... ma poi bisogna vedere se anche il resto riesce a reggere... di certo tutti i possessori delle altre console avranno modo di farsi grosse e grasse risate!Domanda, ma i giochi per la XBox dovranno essere installati ? e i driver della scheda video dovranno essere aggiornati ? Tutti i problemi del giocare con il PC, che non sono pochi, sono stati riportati in una console. E se le sue funzioni arrivano alla navigazione, gestione e-mail, ... un mercato già in forte recessione come quello dei computer subirà un'altra bastonata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Green Screen of Death
      quella foto ha 2 mesi...ed è di un debug :Dbyz
    • Anonimo scrive:
      Re: Green Screen of Death
      - Scritto da: r_howie
      Come da subject.

      http://www.hardocp.com/new_img_01/oct/msxbox.l'errore e piu o meno identico a quelli che capitano con la playsta.. e altre consol
      • Anonimo scrive:
        Re: Green Screen of Death
        Anche Gates ha sottointeso che quasi tutti i giochi per X-Box andranno installati e QUANDO avranno problemi (E NON SE) ci sara' la patch da scaricare... ecco perche' il collegamento ad Internet.Ora : puo' darsi che non si inchiodi mai... ma perche' spendere piu' di un milione e sperare che cio' non succeda ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Green Screen of Death
          - Scritto da: Andrea71
          Anche Gates ha sottointeso che quasi tutti i
          giochi per X-Box andranno installati e
          QUANDO avranno problemi (E NON SE) ci sara'
          la patch da scaricare... ecco perche' il
          collegamento ad Internet.
          Ora : puo' darsi che non si inchiodi mai...
          ma perche' spendere piu' di un milione e
          sperare che cio' non succeda ?Le patch sono state annunciate da parecchio... e' una notizia vecchia , spero solo che debbano essere usate il meno possibile.
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