3minuti - 19/10 (beta)

La luce? Più piccola di un capello - Il pornoweb spopola al lavoro - I videogiochi online fanno male - IMAX è ancora più digitale - Nuovo Terminator in città

Nel numero di oggi
La luce? Più piccola di un capello
Nanotech da seguire qui , qui e qui

Il pornoweb spopola al lavoro
Dello studio si parla qui e qui

I videogiochi online fanno male…
Altre accuse? Qui e qui

IMAX è ancora più digitale
IMAX o soilent verde? Qui

Nuovo Terminator in città
E non è un film, è un robot! Qui la sua pagina, qui le sue specifiche.

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  • Adrianotiger scrive:
    non ce la faranno!
    Se ifpi è solo una sigla, allora chiunque con un nome che ha le stesse iniziali può averlo!Avevo letto un articolo che in america c'era una pagina su esperimenti di animali (o qualcosa del genere), uno che era contrario si è fatto cambiare il cognome e aveva dunque diritto ad avere il dominio di quella azienda. Per una sigla sarà ben più difficile!
    • LOL scrive:
      Re: non ce la faranno!
      Non capisco, la legge sul cybersquatting esiste solo negli USA o vale anche all'estero?
      • Bobon123 scrive:
        Re: non ce la faranno!
        Ogni paese ha la sua legislazione in materia. Essendo un dominio .com la questione è decisa dalla legislazione USA.
        • senzanick scrive:
          Re: non ce la faranno!
          E da quando il .com è materia esclusiva degli USA?Il reato è perseguibile nel luogo geografico della parte lesa .In USA esiste una legislazione ad hoc relativa al cybersquatting (o domain grabbing), mentre in Italia ci si può rivalere sulla legge sul marchio registrato (il titolare di un marchio registrato ha il diritto di servirsene in modo esclusivo, e quindi anche di registrarlo come dominio). Il fatto vale anche se si cerca di ovviare registrando un marchio con un dominio .com
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