8300 Daytona, un nuovo BlackBerry?

Un blog spagnolo svela quello che ritiene il prototipo del prossimo PDA-Phone di research In Motion

Roma – Alcune indiscrezioni riferiscono di un nuovo BlackBerry pronto per essere lanciato sul mercato da Research In Motion . Contraddistinto dal nome in codice Daytona, potrebbe però essere commercializzato con la sigla 8300, più allineata alla gamma già a listino.

Sono varie le fonti in Rete che ne parlano, da ZDnet ad Engadget . Tutte fanno però riferimento al blog spagnolo MentesDigitales , che in questo post mostra le immagini di quello che viene presentato come il prototipo del PDA-phone.

Il BlackBerry 8300, stando a quanto riferito, sfoggia una fotocamera da 2 Megapixel, la connettività WiFi e un modulo GPS. Al medesimo apparecchio farebbe inoltre riferimento un video, pubblicato su YouTube dall’autore di Menteunales, che assicura trattarsi di un 8300 Daytona “mascherato” da BlackBerry 8800. Per appurare la verità, sarà comunque necessario attendere dettagli ufficiali da RIM. Il video, comunque, è qui di seguito.

D.B.

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  • Anonimo scrive:
    bonanotte...
    ora che le coop entrano nella telefonia, possiamo scommettere che questo governo la smettera' di regolare il settore a favore del consumatore :-(forse l'abolizione dei costi di ricarica era proprio un "avvertimento": accettate gli operatori mobili virtuali, altrimenti addio ai privilegi e ai ricarichi a quattro zeri :-(speriamo mi sbagli...
    • pietro-s scrive:
      Re: bonanotte...
      Il governo dovrebbe regolare il settore a favore dei consumatori? Mai sentito parlare di concorrenza, libero mercato e autorità garanti?Quello che serve (proprio ai consumatori) è un'iniezione di concorrenza nel mercato, che può venire solo dall'ingresso degli operatori mobili virtuali, con offerte commerciali in concorrenza con quelli attuali, ma con accesso all'infrastruttura di rete degli operatori esistenti, risorse che sarebbe inefficiente (e improbabile) duplicare.
      • pietro-s scrive:
        Re: bonanotte...
        Eccome, ma per quelli ci sono Agcm e Agcom, loro devono occuparsene, non certo il governo con leggi o decreti. Il problema è che non funzionano a dovere, Agcm non vigila abbastanza e Agcom sembra quasi favorire l'incumbent. Se avete preso in mano il Sole24ore di ieri avrete probabilmente letto della nomina a commissario Agcm di un presidente dell'Associazione Macellai... a voi le valutazioni sulla preparazione di chi deve vigilare sul mercato, specialmente su mercati complessi come quelli TLC.
        • Anonimo scrive:
          Re: bonanotte...
          Qui ci sono di mezzo miliardi di euro e non si può pretendere che qualche funzionario delle authority tenga a bada delle lobby così potenti. L'intervento del Governo, o ancora meglio del Parlamento, è dovuto.
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