A Bruxelles avanzano i .eu, ecco come

Breve resoconto del primo workshop voluto dal consorzio che deve gestire il varo degli attesissimi domini europei. Davvero scarsa la presenza italiana
Breve resoconto del primo workshop voluto dal consorzio che deve gestire il varo degli attesissimi domini europei. Davvero scarsa la presenza italiana


Bruxelles – L’ultimo evento che scandisce una nuova tappa verso il varo dei domini.eu si è svolto in Belgio, al Diamant Building di Bruxelles, dove i principali attori impegnati nella registrazione dei domini.eu si sono incontrati per aggiornarsi sullo stato di avanzamento dei lavori.

A capo del convegno figura l’ EURid , come noto l’organo incaricato dalla Comunità Europea nella gestione dei domini.eu, mentre il pubblico era composto da numerosi provider provenienti da gran parte della Comunità europea con la volontà di appartenere al gruppo che in futuro sarà accreditato come registrar.

Al workshop si sono toccati tutti i temi essenziali: stato di avanzamento dei lavori e conto alla rovescia per la registrazione, accreditamento dei registrar, contratto Registrar-EURid per l’accreditamento alla registrazione, Regolamento Ufficiale della Commissione (Gazzetta Ufficiale della Commissione Europea), analisi tecnica dei sistemi di registrazione dei nuovi domini, il sunrise period e le sue diverse fasi e altro ancora.

Il prossimo passo consisterà nella pubblicazione del contratto per i futuri registrar, argomento che resta ancora da definire nei dettagli ma che è centrale per lo sviluppo delle nuove estensioni, quando diverranno finalmente disponibili.

Va segnalato peraltro che al workshop non era presente alcuno dei grandi operatori italiani di domini Internet. Secondo Giovanni Losi di Eudom.it , società che segue da vicino lo sviluppo della situazione e che era presente a Bruxelles, ci sono alcune nuvole all’orizzonte. “Sebbene sia ben studiata l’architettura generale – spiega – emerge un contratto nebuloso con i registrant e alcune limitazioni tecniche” che potrebbero evidentemente impattare negativamente sullo sviluppo dei nuovi domini.

Si vedrà. Per ora il cosiddetto “sunrise period”, quello durante il quale detentori di marchi e diritti chiederanno l’assegnazione dei corrispondenti domini, sembra annunciarsi meno semplice del previsto, con uno spezzettamento in due fasi che rimane comunque ancora da definire.

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30 05 2005
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