A IBM s'è ristretto il transistor

A IBM s'è ristretto il transistor

Nella gara a chi ce l'ha più piccolo Big Blue svela nuove miniature e le definisce "il transistor più piccolo al mondo". Un cosino di pochi nanometri che consentirà di stipare miliardi di transistor in un solo chip
Nella gara a chi ce l'ha più piccolo Big Blue svela nuove miniature e le definisce "il transistor più piccolo al mondo". Un cosino di pochi nanometri che consentirà di stipare miliardi di transistor in un solo chip


San Francisco (USA) – Sembra proprio che, nonostante il rapido avvicinarsi di quel limite invalicabile che dovrebbe porre fine alle tecnologie odierne, le alternative al silicio possano attendere. IBM ha infatti costruito un transistor circa 10 volte più piccolo rispetto a quelli utilizzati oggi che consentirà ai chipmaker di continuare ad avvalersi delle attuali tecnologie di fabbricazione dei chip per almeno altri 15 anni.

Il transistor di IBM, descritto dal colosso di Armonk come il più piccolo mai costruito, ha un gate – il conduttore attraverso cui passa l'energia elettrica – di soli 6 nanometri, una dimensione circa 20.000 volte inferiore a quella di un capello.

Per ridurre le dimensioni dei nuovi transistor, IBM si è avvalsa di una tecnologia chiamata “transistor scaling” (che permette di diminuire la lunghezza del gate) e dell'ormai ben nota tecnologia silicon-on-insulator per la costruzione dei wafer di silicio. Gli scienziati di IBM sostengono che in futuro sarà possibile applicare alla costruzione di questi transistor anche la tecnologia strained silicon che consente di velocizzare il passaggio del flusso di elettroni all'interno dei transistor e incrementare così le prestazioni dei chip diminuendo, nell'egual tempo, il consumo di energia.

Big Blue afferma che questa nuova generazione di prodotti preannuncia l'arrivo di chip contenenti miliardi di transistor in un singolo chip, consentendo l'integrazione di un più alto numero di funzioni e il raggiungimento di frequenze di clock di centinaia di gigahertz.

Proprio di recente un consorzio formato da alcuni dei più importanti produttori di semiconduttori al mondo ha affermato che, per mantenere il ritmo evolutivo scandito dalla famosa legge di Moore (che afferma come le prestazioni dei chip raddoppino ogni 12-18 mesi), l'industria dovrà introdurre sul mercato transistor da 9 nanometri entro il 2016. Questo è anche l'anno in cui IBM prevede che i suoi transistor verranno per la prima volta impiegati su chip destinati al commercio: prima di questa data, infatti, i problemi da superare per l'impiego di transistor così piccoli nella prossima generazione di chip sono ancora molti, come il dissipamento di energia e calore, le interferenze elettriche e il packaging.

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09 12 2002
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