A Longhorn gli hard disk piacciono così

Conditi con memoria flash. E' così che Microsoft pensa di servire gli hard disk al suo prossimo pupillo, per corteggiare uno dei settori del mercato dei computer a più alto tasso di crescita: quello dei notebook


Roma – Microsoft è dell’opinione che, al contrario di quanto accadeva in passato, oggi è l’hardware a doversi adattare al software. Una convinzione che ben giustifica la sua recente proposta ai produttori di hard disk di sviluppare drive per notebook ottimizzati per una delle tecnologie che sarà alla base di Longhorn.

Il progetto di Microsoft, illustrato durante la conferenza WinHEC della scorsa settimana, prevede l’integrazione nei futuri hard disk da 2,5 e 1,8 pollici di una certa quantità di memoria flash gestita dal sistema operativo: il suo scopo è quello di velocizzare gli accessi al disco e ridurre i consumi energetici.

Microsoft ha spiegato che attraverso la tecnologia Superfetch di Longhorn, che consiste essenzialmente di una tecnica di read-ahead (lettura anticipata) per la previsione della lettura dei dati su disco, è possibile utilizzare la memoria flash come un contenitore dove depositare le informazioni che, durante le successive operazioni di lettura su disco, hanno maggiori probabilità di essere richieste dal software. Questa tecnica, già utilizzata per gestire la cache e il buffer delle memorie di massa, in Longhorn verrà ottimizzata per sfruttare proprio l’eventuale presenza, negli hard disk, di quantitativi anche generosi di memoria flash. Quest’ultima si affiancherà al tradizionale buffer del disco, composto da memoria volatile molto più veloce della flash ma anche decisamente più costosa.

Microsoft sostiene che la memoria flash può poi immagazzinare i dati destinati ad essere archiviati sul disco e differirne la scrittura ad un momento successivo. Da alcuni test emergerebbe che un tipico utente di notebook scrive sul disco meno di 100 MB di dati ogni 10 minuti: questo significa, ad esempio, che una memoria flash da 128 MB potrebbe consentire al sistema operativo di scrivere sul disco a intervalli di tempo di una decina di minuti. La tal cosa, secondo Microsoft, contribuisce ad allungare l’autonomia delle batterie e la vita del drive.

L’utilizzo di una memoria non volatile per il caching dei file ha poi il vantaggio, in caso di blocco o inaspettato spegnimento del sistema, di poter consentire il recupero delle informazioni ancora non scritte su disco.

Una memoria flash ha una vita media di 100.000 cicli di lettura/scrittura, dopo i quali l’affidabilità dei dati non è più garantita. Tale limite, a detta di Microsoft, non rappresenta tuttavia un grosso problema: il colosso calcola infatti che un utente medio potrebbe utilizzare la stessa memoria flash per circa 40 anni. Anche nel caso in cui si scrivessero dati con una frequenza di 10 minuti per 24 ore al giorno, il disco a stato solido continuerebbe a funzionare con affidabilità per quasi 2 anni.

Lo scoglio che Microsoft dovrà superare, a detta degli analisti, è la diffidenza dei produttori verso l’aggiunta nei propri hard disk di un componente che, inevitabilmente, si tradurrà in un aggravio dei costi di produzione. Nel momento in cui Longhorn arriverà sul mercato, il big di Redmond stima che una memoria flash da 128 MB costerà ai produttori circa 6 dollari a drive: un costo che, secondo alcuni analisti, potrebbe incidere sul prezzo finale del prodotto di un fattore compreso fra il 3 e il 5 per cento.

Un portavoce di Microsoft ha detto che l’azienda ha già preso contatti con due grossi produttori di hard disk allo scopo di illustrargli la propria idea e valutare insieme i pro e i contro.

Con il suo prossimo sistema operativo il gigante di Redmond introdurrà diverse altre tecnologie dedicate ai laptop: fra queste c’è un’interfaccia per l’accesso istantaneo alle funzioni multimediali, come la riproduzione di video e audio, a cui si potrà accedere prima del completo avvio di Windows.

Non è difficile immaginare perché Microsoft dedichi tanta attenzione ai notebook: questa categoria di computer è infatti destinata, in breve tempo, a dominare il mercato consumer e alcuni segmenti di quello professionale.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Strana gente siamo...
    mi sono fatto un giro in tutti i forum...suo ogni articolo abbiamo da dire peste e corna. Informatici, gente strana. Troppo autoreferente?Pure sulle fuel cell abbiamo da dir male...
    • Anonimo scrive:
      Re: Strana gente siamo...
      Si chiama spirito critico. Gli informatici ne hanno da vendere :-)
      • avvelenato scrive:
        Re: Strana gente siamo...
        - Scritto da: Anonimo
        Si chiama spirito critico. Gli informatici
        ne hanno da vendere :)no, spesso si chiama chiusura mentale, altre volte paranoia.il punto è che chiunque sia stato a un canile sa riconoscere un cane che è stato maltrattato, per l'eccessiva paura.ecco, gli informatici "tipo" sono uguali, siccome il mondo è pieno di fregature, camminano quasi tutti rasenti al muro per evitare "sorprese retrostanti".. 8)
  • Anonimo scrive:
    E' molto giapponese...
    ..Questo simpatico intervento sulla legge per aiutare la commercializzazione di una tecnologia e favorire l'industria.Ed ora che le logiche da dopoguerra non funzionano piu', dimostra il fantastico potere dei lobbisti in un giappone che non riesce neppure ad immaginare l'antitrust....Forse qualcuno pensa nuovamente all'Asse... :D
    • Anonimo scrive:
      Re: E' molto giapponese...
      - Scritto da: Anonimo
      ..Questo simpatico intervento sulla legge
      per aiutare la commercializzazione di una
      tecnologia e favorire l'industria.
      Ed ora che le logiche da dopoguerra non
      funzionano piu', dimostra il fantastico
      potere dei lobbisti in un giappone che non
      riesce neppure ad immaginare l'antitrust.
      ...Forse qualcuno pensa nuovamente
      all'Asse... :DEhi simpaticone!!! Quando traslochi nella foresta pluviale del Congo?
      • Anonimo scrive:
        Re: E' molto giapponese...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ..Questo simpatico intervento sulla
        legge

        per aiutare la commercializzazione di
        una

        tecnologia e favorire l'industria.

        Ed ora che le logiche da dopoguerra non

        funzionano piu', dimostra il fantastico

        potere dei lobbisti in un giappone che
        non

        riesce neppure ad immaginare
        l'antitrust.

        ...Forse qualcuno pensa nuovamente

        all'Asse... :D

        Ehi simpaticone!!! Quando traslochi nella
        foresta pluviale del Congo?Non penso tu abbia capito, io sono un ingegnere quindi non posso proprio avere rigurgiti luddisti, e' una questione di formazione ed io sono ormai vecchiotto.Ma le zaibatsu mi restano ugualmente sulle scatole, e' piu' chiaro cosi' o devo spiegarlo a disegnini? Questa pronta risposta del legislatore ad un'esigenza commerciale e' tipica del potere delle zaibatsu.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' molto giapponese...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          ..Questo simpatico intervento sulla

          legge


          per aiutare la commercializzazione
          di

          una


          tecnologia e favorire l'industria.


          Ed ora che le logiche da
          dopoguerra non


          funzionano piu', dimostra il
          fantastico


          potere dei lobbisti in un giappone
          che

          non


          riesce neppure ad immaginare

          l'antitrust.


          ...Forse qualcuno pensa nuovamente


          all'Asse... :D



          Ehi simpaticone!!! Quando traslochi
          nella

          foresta pluviale del Congo?
          Non penso tu abbia capito, io sono un
          ingegnere quindi non posso proprio avere
          rigurgiti luddisti, e' una questione di
          formazione ed io sono ormai vecchiotto.
          Ma le zaibatsu mi restano ugualmente sulle
          scatole, e' piu' chiaro cosi' o devo
          spiegarlo a disegnini? Questa pronta
          risposta del legislatore ad un'esigenza
          commerciale e' tipica del potere delle
          zaibatsu.Appunto, vattene nella foresta, cos' le zaibatsu non ti danno più noia (e nemmeno lavoro......ingegnere!!!)
    • Anonimo scrive:
      Re: E' molto giapponese...
      - Scritto da: Anonimo
      ..Questo simpatico intervento sulla legge
      per aiutare la commercializzazione di una
      tecnologia e favorire l'industria.
      Ed ora che le logiche da dopoguerra non
      funzionano piu', dimostra il fantastico
      potere dei lobbisti in un giappone che non
      riesce neppure ad immaginare l'antitrust.
      ...Forse qualcuno pensa nuovamente
      all'Asse... :Dok inge lascia perdere l'altro anonimo che e' uno un po' cosi, ma scusa.."Per agevolare la diffusione sul mercato delle fuel cell a base di metanolo, che come noto è una sostanza altamente infiammabile, secondo NikkeiBP.com il Ministro dell'Economia giapponese sta considerando l'approvazione di una legge che, entro il 2007, dovrebbe mitigare le normative giapponesi relative al trattamento e allo stoccaggio delle batterie a combustibile."abbi pazienza ma io me lo sogno un paese che modifica una legge anche per favorire una multinazionale, ma facendo si che questo non diventi necessariamente uno svantaggio per tutti i cittadin-consumatori etc etc etc, voglio dire, pensi seriamente che possiamo permetterci commenti sull'arretratezza del giappone?!
      • Anonimo scrive:
        Re: E' molto giapponese...
        Ma per favore......ma smettetela con questa lagna!!!!!Avete ridotto questo forum ad una "pizza" derisa da tutti!!!!Ogni cosa è presa a pretesto per soliloqui paranoici o per far propaganda a questo o quello.BASTA!!!!!!!!!!!!!Ma parlate di cose serie e non cercate complotti mondiali contro la libertà in ogni cosa.Siete ridicoli!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: E' molto giapponese...
          - Scritto da: Anonimo
          Ma per favore......ma smettetela con questa
          lagna!!!!!
          Avete ridotto questo forum ad una "pizza"
          derisa da tutti!!!!
          Ogni cosa è presa a pretesto per
          soliloqui paranoici o per far propaganda a
          questo o quello.
          BASTA!!!!!!!!!!!!!
          Ma parlate di cose serie e non cercate
          complotti mondiali contro la libertà
          in ogni cosa.
          Siete ridicoli!!!se siamo la maggioranza te ne devi andare tu, funziona cosi..
  • Anonimo scrive:
    Basta!
    E' una tecnologia vecchia di 30 anni! Non ha mai attecchito ed un motivo c'è! E' pericolosa!A regola paghiamo le pile e la corrente troppo poco, quindi è necessariotrovare un modo per spillare altri quattrini dalle nostre tasche i prima possibile.Considerata la disponibilità di energia elettrica sul territorio, questa tecnologia fa ridere.
    • avvelenato scrive:
      Re: Basta!
      - Scritto da: Anonimo
      E' una tecnologia vecchia di 30 anni! Non ha
      mai attecchito ed un motivo c'è! E'
      pericolosa!che buoiata vai a dire!non è la stessa tecnologia di 30anni fa, è chiaro che si è evoluta!fosse stato per i luddisti trendy come te, adesso neanche avremmo l'automobile... già ti immagino, mutatis mutandis , a pronunziare le frasi storiche "ma che frastuono! ma come va lenta! e poi è così brutta, sembra un trabiccolo infernale, date retta a me, le automobili sono solo una moda passeggera, e verranno presto dimenticate"
      • Anonimo scrive:
        Re: Basta!
        ammetterai che collegare le batterie all'elettricita' e ricaricarle e' nettamente piu' comodo ed economico per l'utente finale piuttosto che comprare ricariche in cartuccia...In taluni campi le fuel cell possono essere molto interessanti (automobili elettriche, apparecchiature elettroniche sigillate usa e getta, apparecchi di qualsiasi tipo -macchine fotografiche, notebook etc...- da usarsi in condizioni estreme tipo uso militare oppure civile in mezzo alla foresta amazzonica :) ), ma per un notebook o altro utilizzato nel mondo "civilizzato" sono piu' scomode delle batterie normali.Bisogna *cercare* le ricariche (...anche se vado in un paesino sperduto di 100 anime un presa la trovo...lo stesso non si puo' certo dire di una ricarica di gas...), *comprarle* (...e vuoi che non ci mangeranno sopra alla grande ? Sicuramente il bocchettone di aggancio della bomboletta non verra' fatto nemmeno standard, cosi' uno dovra' comprare le "originale"...e cmq anche in un improbabile slancio di onesta' dei produttori il costo sara' sempre molto piu' alto del costo -irrisorio- di ricarica della batteria dalla rete), per finire l'impatto ecologico e' sicuramente piu' alto di una normale batteria (che si' inquina ma solo alla produzione e a fine vita...vita che puo' essere piu' lunga di 3 anni...l'impatto ecologico della ricarica e' sicuramente piu' basso piuttosto che una continua produzione di ricariche -packaging incluso!-, trasporto capillare di queste ultime con relativi camionazzi disel ed infine smaltimento continuo dei contenitori della ricarica)Tutti questi limiti che ho citato sopra non sono tecnologici, e *non* possono essere eliminati (a differenza del tuo discorso sulle auto, che avevano problemi di immaturita' tecnologica):minore praticita' rispetto alla presa elettrica, costo della ricarica, inquinamento dovuto alla produzione, trasporto e smaltimento delle ricariche.Credo che nella nostra societa' sarebbe piu' serio cominciare a pensare di come ottenere prodotti migliori non inquinando di piu', ma ottimizzando e migliorando *a parita'* (o meglio ancora con minori!) consumi.E sarebbe il caso di farlo ad ampio spettro, sia dalle grandi cose (automobili, impianti di riscaldamento, etc...) alle piccole (computer, che poi tanto piccole non sono visto che ormai i consumi crescono a dismisura e possono diventare anche la prima fonte di consumo casalingo, se uno non usa forni, scaldabagni e condizionatori elettrici).Macchine piu' efficienti, illuminazione stradale che *non* spreca piu' di meta' della luce rivolta verso l'alto (con nessun contributo all'illuminazione stradale, fastidio per chi pratica astronomia e spreco per i contribuenti, quando un portalampada riprogettato emetterebbe il 100% della luce sulla strada, quindi basterebbe una lampada potente la meta', si dimezzerebbero gli sprechi e anche gli astronomi sarebbero + contenti), *vietare* dal commercio lampadine che non siano come minimo alogene o meglio a basso consumo (che senso ha utilizzare lampade che consumano dal 20% all'80% in piu', e hanno una vita utile minore ? Solo perche' il costo d'acquisto e' un po' piu' basso ?) etc..etc...Il discorso e' partito un po' per la tangente, cmq spero di essere stato abbastanza chiaro...E per ritornare sui binari, piuttosto che aggiungere alla nostra societa' un altro oggetto "usa e getta" (la ricarica) preferirei che migliorassero le batterie tradizionali per quanto possibile (piu' che in capacita' magari in durata negli anni...la longevita' delle batterie al litio e' un po' bassa) nonche' soprattutto si puntasse all'aumentare l'autonomia riducendo i consumi...Nel caso dei notebook un grande passo e' stato fatto con il Centrino, e altri ancora ce ne sono da fare (OLED al posto degli LCD, memorie allo stato solido invece degli HD etc...)PS:quanto al fatto che la tecnologia delle fuel cell si sia evoluta, questo e' tutto relativo ;)Quello che si cerca non e' tanto di renderle migliori come potenza quanto ridurre i costi (soprattutto!), farle in modo che siano utontoproof (le attuali sono utilizzate da dei professionisti!) e farle piccoline in modo che siano adatte per l'elettronica di consumo.Ma dal punto di vista della pura potenza, mi sa che e' un downgrade della tecnologia che gia' si usava quasi 50 anni fa per i progetti spaziali.Del resto lo stesso vale anche per le batterie al litio...ormai si usano per tutti i prodotti consumer, devono essere economiche e utontoproof, ma continuano ad essere inferiori a quelle utilizzate (gia' da prima) per uso militare.- Scritto da: avvelenato
        - Scritto da: Anonimo

        E' una tecnologia vecchia di 30 anni!
        Non ha

        mai attecchito ed un motivo c'è!
        E'

        pericolosa!

        che buoiata vai a dire!
        non è la stessa tecnologia di 30anni
        fa, è chiaro che si è evoluta!

        fosse stato per i luddisti trendy come te,
        adesso neanche avremmo l'automobile...
        già ti immagino, mutatis
        mutandis, a pronunziare le frasi
        storiche "ma che frastuono! ma come va
        lenta! e poi è così brutta,
        sembra un trabiccolo infernale, date retta a
        me, le automobili sono solo una moda
        passeggera, e verranno presto dimenticate"
        • Anonimo scrive:
          Re: Basta!

          Non capisco il pessimismo verso le fuel
          cell, mi sembra invece che questo tipo di
          tecnologia sia fondamentale per lo sviluppo
          della terra, non pensiamo solo
          all'evoluzione continua a scapito della
          nostra salute, le fuel cell garantiscono un
          livello di inquinamento di molto inferiore
          ai tipi di energia utilizzate adesso,
          inquinano meno anche
          dell'elettricità, penso che prima di
          fare certe affermazioni c'è bisogno
          di documentarsi e di non pensaer subito a
          cosa sia più tecnologico. veramente se leggi bene il mio discorso precedente sono concorde all'utilita' delle fuel cell in certi ambiti (auto ad esempio) ma non in altri quali l'elettronica di consumo, dove si introdurrebbe un altro elemento usa e getta (ricarica).Le fuel cell inquinano meno ? Per un auto sicuramente...Per un notebook ? Permettimi qualche dubbio...Naturalmente bisognerebbe avere i numeri alla mano, che non ho, pero' credo che sia sempre giusto un po' di scetticismo, invece che accettare tutto cosi' come ci viene detto. Parlare solo di rendimento e' raccontare balle...i numeri, senza un contesto preciso...Se infatti guardi il *rendimento* di una fuel cell rispetto ad una batteria potresti giungere alla conclusione che e' piu' elevato di quello di una batteria (cmq tieni ben presente che il rendimento delle fuel cell consumer non raggiungera' certo quello delle applicazioni spaziali/militari! E nemmeno di quelle ad uso civile meno problematiche come dimensioni e peso tipo le auto) quindi potresti arrivare alla conclusione che e' piu' conveniente "bruciare" il gas in una fuel cell piuttosto che nella centrale elettrica e quindi caricare una batterie.Con calcoli a spanne, la soluzione carburante-
          fuel cell ha un rendimento quasi doppio rispetto a carburante-
          centrale elettrica-
          caricare batteria-
          utilizzare batteria.E magari quest'affermazione potrebbe starci bene un bel depliant publicitario delle fuel cell...Ma vogliamo considerare anche gli effetti collaterali ? Il carburante per fuel cell per elettronica di consumo dovrebbe essere distribuito *capillarmente* -vogliamo che siano diffuse quanto una pila stilo?- su tutto il territorio (tipicamente con trasporti su gomma). Altri camion, traffico, benzina consumanta.Bisogna produrre altri contenitori in plastica per il gas, contenitori usa e getta che poi dovranno essere smaltiti.Per contro la batteria ricaricabile viene venduta una sola volta (a volte la sua vita e' paragonabile con la vita dell'apparecchio stesso, quindi non occorre nemmeno distribuire ricambi, o quantomeno non in modo capillare) e il "viaggio" del carburante lungo le linee di trasmissione elettriche non inquina ulteriormente, non genera traffico e non vi sono contenitori da smaltire.Non ho i numeri, voglio solo gettare il seme del dubbio...Poi se saranno in grado di farmi dei conti io saro' ben contento se il bilancio complessivo si dimostrera' a vantaggio della fuel cell. Ma questi conti li vorrei vedere, non mi accontento di un semplice rendimento, bisogna analizzare l'impatto sulla societa' NEL complesso...
        • Anonimo scrive:
          Re: Basta!

          Anche le fuel cell per le automobili le
          trovo un'alternativa interessate...anche per
          i motoalianti elettrici, magari!...e aggiungo, se avessi ragione e la loro batteria si rivelasse un flop clamoroso per quanto riguarda il mercato dell'elettronica consumer, ci sarebbe cmq da restare contenti:infatti i risultati delle loro ricerche potrebbero avere utili ricadute (o addirittura essere integralmente riutilizzati) per le applicazioni di cui sopra...Quindi come vedi non sono per nulla contro il progresso, mi fa sempre piacere che si investa in nuove tecnologie, quello che dubitavo e' solo il target di questa tecnologia
        • avvelenato scrive:
          Re: Basta!
          - Scritto da: Anonimo
          ammetterai che collegare le batterie
          all'elettricita' e ricaricarle e' nettamente
          piu' comodo ed economico per l'utente finale
          piuttosto che comprare ricariche in
          cartuccia...tempo di ricarica di una batteria VS tempo di cambio cartuccia (che si può cambiare anche senza spegnere il pc)?

          In taluni campi le fuel cell possono essere
          molto interessanti (automobili elettriche,
          apparecchiature elettroniche sigillate usa e
          getta, apparecchi di qualsiasi tipo
          -macchine fotografiche, notebook etc...- da
          usarsi in condizioni estreme tipo uso
          militare oppure civile in mezzo alla foresta
          amazzonica :) ), ma per un notebook o altro
          utilizzato nel mondo "civilizzato" sono piu'
          scomode delle batterie normali.non sono d'accordo, o per lo meno, stanno cercando di renderle pratiche e usabile

          Bisogna *cercare* le ricariche (...anche se
          vado in un paesino sperduto di 100 anime un
          presa la trovo...lo stesso non si puo' certo
          dire di una ricarica di gas...)è un problema che va affrontato, ma nulla di fantasmagorico. Inutile fasciarsi la testa preventivamente...
          , *comprarle*
          (...e vuoi che non ci mangeranno sopra alla
          grande ? Sicuramente il bocchettone di
          aggancio della bomboletta non verra' fatto
          nemmeno standard, cosi' uno dovra' comprare
          le "originale"...e cmq anche in un
          improbabile slancio di onesta' dei
          produttori il costo sara' sempre molto piu'
          alto del costo -irrisorio- di ricarica della
          batteria dalla rete), sai quanto costa il metanolo? penso di sì, sembri informato.comunque non credo lo faranno, questa non è una tecnologia accessoria, ma è una tecnologia chiave, e se cercheranno di mungere essa non farà presa.
          per finire l'impatto
          ecologico e' sicuramente piu' alto di una
          normale batteria (che si' inquina ma solo
          alla produzione e a fine vita...vita che
          puo' essere piu' lunga di 3 anni...l'impatto
          ecologico della ricarica e' sicuramente piu'
          basso piuttosto che una continua produzione
          di ricariche -packaging incluso!-, trasporto
          capillare di queste ultime con relativi
          camionazzi disel ed infine smaltimento
          continuo dei contenitori della ricarica)di questo ebbi modo di leggere l'intervento di un chimico su pi che assicurò a tutti come le pile al metanolo sono assolutamente più ecologiche di quelle tradizionali.

          Tutti questi limiti che ho citato sopra non
          sono tecnologici, e *non* possono essere
          eliminati (a differenza del tuo discorso
          sulle auto, che avevano problemi di
          immaturita' tecnologica):
          minore praticita' rispetto alla presa
          elettrica, costo della ricarica,
          inquinamento dovuto alla produzione,
          trasporto e smaltimento delle ricariche.non sono d'accordo

          Credo che nella nostra societa' sarebbe piu'
          serio cominciare a pensare di come ottenere
          prodotti migliori non inquinando di piu', ma
          ottimizzando e migliorando *a parita'* (o
          meglio ancora con minori!) consumi.beh, fatti un dottorato di ricerca e poi ne parliamo ;)alcune tecnologie, come le batterie, sono al limite.
          E sarebbe il caso di farlo ad ampio spettro,
          sia dalle grandi cose (automobili, impianti
          di riscaldamento, etc...) alle piccole
          (computer, che poi tanto piccole non sono
          visto che ormai i consumi crescono a
          dismisura e possono diventare anche la prima
          fonte di consumo casalingo, se uno non usa
          forni, scaldabagni e condizionatori
          elettrici).
          Macchine piu' efficienti, illuminazione
          stradale che *non* spreca piu' di meta'
          della luce rivolta verso l'alto (con nessun
          contributo all'illuminazione stradale,
          fastidio per chi pratica astronomia e spreco
          per i contribuenti, quando un portalampada
          riprogettato emetterebbe il 100% della luce
          sulla strada, quindi basterebbe una lampada
          potente la meta', si dimezzerebbero gli
          sprechi e anche gli astronomi sarebbero +
          contenti), *vietare* dal commercio lampadine
          che non siano come minimo alogene o meglio a
          basso consumo (che senso ha utilizzare
          lampade che consumano dal 20% all'80% in
          piu', e hanno una vita utile minore ? Solo
          perche' il costo d'acquisto e' un po' piu'
          basso ?) etc..etc...tutto questo è molto bello, ma non vedo cosa c'entra...

          Il discorso e' partito un po' per la
          tangente, cmq spero di essere stato
          abbastanza chiaro...
          E per ritornare sui binari, piuttosto che
          aggiungere alla nostra societa' un altro
          oggetto "usa e getta" (la ricarica)
          preferirei che migliorassero le batterie
          tradizionali per quanto possibile (piu' che
          in capacita' magari in durata negli
          anni...la longevita' delle batterie al litio
          e' un po' bassa) nonche' soprattutto si
          puntasse all'aumentare l'autonomia riducendo
          i consumi...
          Nel caso dei notebook un grande passo e'
          stato fatto con il Centrino, e altri ancora
          ce ne sono da fare (OLED al posto degli LCD,
          memorie allo stato solido invece degli HD
          etc...)però intanto le batterie attuali sono un freno all'evoluzione.

          PS:
          quanto al fatto che la tecnologia delle fuel
          cell si sia evoluta, questo e' tutto
          relativo ;)
          Quello che si cerca non e' tanto di renderle
          migliori come potenza quanto ridurre i costi
          (soprattutto!), farle in modo che siano
          utontoproof (le attuali sono utilizzate da
          dei professionisti!) e farle piccoline in
          modo che siano adatte per l'elettronica di
          consumo.e dici poco?
          Ma dal punto di vista della pura potenza, mi
          sa che e' un downgrade della tecnologia che
          gia' si usava quasi 50 anni fa per i
          progetti spaziali.come anche la nanotecnologia e tante altre cose che noialtri ci sognamo
          Del resto lo stesso vale anche per le
          batterie al litio...ormai si usano per tutti
          i prodotti consumer, devono essere
          economiche e utontoproof, ma continuano ad
          essere inferiori a quelle utilizzate (gia'
          da prima) per uso militare.è esattamente la stessa cosa, quindi non capisco perché possano esserci fuel-cell a prova d'utonto e pratiche quanto le batterie tradizionali, oltre che di autonomia maggiore.ciao ;)
Chiudi i commenti