A Lucca la banda si sta allargando

La Regione e la Provincia si mobilitano per portare il broad band nelle aree rurali

Lucca – Incontro decisivo per l’abbattimento di parte del digital divide toscano, quello che si è tenuto ieri a Lucca – in Palazzo Ducale – organizzato dalla Provincia con la Regione Toscana . Dall’incontro è emerso un orizzonte temporale: entro il mese di gennaio sarà siglata la convenzione per l’attivazione di una rete broad band con l’operatore che avrà vinto la gara.

A partire dal prossimo anno, le aree rurali e montane della provincia di Lucca avranno la possibilità di scegliere se usufruire o meno di una connessione Internet veloce. Oggi questa facoltà di scelta non esiste, non essendo presente una tecnologia che consenta la fruizione di connettività in banda larga.

“La realizzazione dell’intervento – spiega una nota – si renderà possibile grazie ai contributi offerti dalla Regione Toscana (1,4 milioni di euro), dalla Provincia di Lucca (450mila euro) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (250mila euro)”.

L’obiettivo del network sarà di offrire copertura broad band a oltre 18 mila abitanti in Garfagnana, circa 2mila in alta Versilia e oltre 17mila nell’area di Lucca, cui si aggiunge una popolazione di 6mila persone in Mediavalle e oltre 12mila nelle aree non comprese dalle Comunità.

“Nel corso della riunione – ha dichiarato l’assessore provinciale all’innovazione Francesco Bambini – abbiamo effettuato una nuova verifica sulle aree che dovranno essere oggetto dell’intervento e pianificarlo. A gennaio verrà siglato l’accordo con cui si formalizzerà l’impianto strategico complessivo e il percorso condiviso, comprendente il progetto per le aree rurali e montane e quello riguardante le aree distrettuali del settore cartario e lapideo. Per quanto riguarda l’impostazione che supporta tutto l’intervento per le aree rurali e montane si prevede una continua azione di aggiornamento e di monitoraggio finalizzata a garantire la copertura della zone scoperte o ad escludere quelle che nel frattempo fossero coperte da interventi degli operatori privati del settore delle comunicazioni”.

“Pertanto – conclude l’assessore – risulta fondamentale, cosi come è stato fatto per definire il progetto, prevedere il continuo coinvolgimento di tutti i soggetti anche nelle fasi di pianificazione e realizzazione dell’investimento”.

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  • Alessandro Panto scrive:
    Hanno scoperto l' acqua calda
    Ma a Wind una multa da 31.000 euro fa sorridere i polli.Perchè non pensiamo a quanti soldi ha fatto la wind con questo giochetto...Inganna la popolazione, facendo milioni è milioni di euro di guadagno, è l' Antitrust cosa fa le da 30.000 euro di multa..Questo paese è sempre più allo sbando, agendo così anche tutte le altre compagnie di sentiranno in dovere di fare la stessa cosa.Mi vergogno di essere italiano
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