A Roma il DemCamp

La manifestazione farà il punto sullo stato della democrazia nel paese, partendo da quella online per arrivare a quella offline

Roma – Si terrà dal 3 al 5 ottobre la conferenza/BarCamp intitolata La crisi della (non)democrazia . Tra politologi, economisti, blogger e netizens, tre giorni per discutere di politica, innovazione e soprattutto democrazia.

Il convegno sarà ospitato dall’Università Popolare di Roma, in via 4 Novembre. Tra i partecipanti anche RadioRadicale.it e la Fondazione per la cittadinanza attiva. L’evento sarà strutturato secondo i criteri del BarCamp: niente scaletta, niente interventi o argomentazioni prefissati.

Ognuno sarà libero di dire la propria: “Per la prima volta in Italia una iniziativa del genere si svolgerà su temi e proposte di tipo politico, sulla crisi della democrazia e sui possibili strumenti di democrazia diretta. Per questo è stato scelto il nome DemCamp ” – dichiarano gli organizzatori. “Sul sito dedicato all’iniziativa hanno annunciato la loro presenza oltre 220 tra associazioni, comitati, blogger, attivisti e singoli cittadini interessati agli strumenti della partecipazione politica e al tema della riforma delle democrazia”.

Per ulteriori informazioni, per proporre argomentazioni e per garantire la propria presenza è a disposizione questo link .

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  • bubba scrive:
    RFID
    la storia mi ha un po deluso... pensavo che gli avessero messo un RFID nelle ch*appe .. invece era un semplice ologramma, sigh :))))
  • Funz scrive:
    Comprare la roba al mercato
    Seguire le mode e comprare roba griffata è da cretini. Anche se sei pieno di soldi sprecarli in questo modo è da imbecilli.
  • cicciozell scrive:
    Scusate eh...
    Ma ho appena letto pagine e pagine di articolo + commenti su... un'etichetta DieGi?!Sono l'unico a cui una tale realizzazione fa un certo effetto?
    • iopago scrive:
      Re: Scusate eh...
      - Scritto da: cicciozell
      Ma ho appena letto pagine e pagine di articolo +
      commenti su... un'etichetta
      DieGi?!
      Sono l'unico a cui una tale realizzazione fa un
      certo
      effetto?Direi che invece sono pochine come pagine, considerare l'ologramma sulle mutande come normale e che non merita attenzione vuol dire che siamo alla frutta.
  • H5N1 scrive:
    Tra il dire e il fare...
    Io m'inc**** parecchio.Spesso.A volte credo stia diventando un'abitudine, un vizio o un tratto peculiare della mia personalità.Funzionano così le cose, purtroppo.Come consumatori siamo sfruttati. Lo siamo come lavoratori e a volte anche come amici o conoscenti.E a volte ci inc******.Però non sempre possiamo farci qualcosa.Non sto dicendo che "ogni resistenza è inutile", ma che A VOLTE "ogni resistenza è controproducente".Forse non del tutto, forse non per tutti, ma quando guadagni 1000 al mese e ne butti via più della metà per l'affitto ed in più sei un precario senza nessuno che possa aiutarti... ti guardi bene dal finire dalla padella alla brace.E lavori nel sottobosco...
  • fabar scrive:
    c'è anche di peggio
    Beh, lo sapevate che le grandi "firme" della moda commissionavano i loro bei capi in Cina, fornendo direttamente le etichette le per firme? Che senso ha mai avuto creare un capo di abbigliamento, per quanto bello e unico, che costasse così tanto? Non certo il materiale, ma la differenza la fa la credulità della gente. In fondo questa gente campa sulla stupidità, non posso biasimarla per questo. :)
    • z f k scrive:
      Re: c'è anche di peggio
      - Scritto da: fabar
      Beh, lo sapevate che le grandi "firme" della moda
      commissionavano i loro bei capi in Cina, fornendo
      direttamente le etichette le per firme? Che sensoOrmai siamo andati oltre: i cinesi sono qui, con le loro fabbriche; non occorre nemmeno piu' pagare i container per nave.
      ha mai avuto creare un capo di abbigliamento, per
      quanto bello e unico, che costasse così tanto?
      Non certo il materiale, ma la differenza la fa la
      credulità della gente. In fondo questa gente
      campa sulla stupidità, non posso biasimarla per
      questo.
      :)In proposito, segnalo una coppia di servizi/inchieste di Report:http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1075811,00.htmlhttp://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1078530,00.htmlCYA
  • iopago scrive:
    Se sborso la roba e' mia
    Al diavolo le griffe, se pago le mutande non sono di A&B, sono mie.Solo che ci sono un sacco di poracci che per essere qualcuno pensano che e' meglio che sulle mutande ci sia A&B in questa maniera credo comunicano due cose: ho un gran gusto e ho anche un fracco di soldi, mica sono un operatore di call center io.Se questo e' il problema direi che la soluzione e' parziale, a dire il vero anche l'operatore di call center magari risparmia e ha le mutande A&B, molto piu' sicuro introdurre una nuova moda. Targhetta modello Vietnam (piu' grande pero') e certificata dalla Agenzia delle Entrate con le imposte pagate. Il concept e': c'e' un cifrone da paura, c'ho il grano e sono qualcuno. Una cifrina, sono un poveraccio. Chissa' che pagare le tasse non diventi di moda con questo sistemino.In definitiva, se siamo arrivati all'ologramma sulle mutande, nota bene non fatte a manina con preziosissimo tessuto da un genio del taglio e cucito ma in china come la robaccia dozzinale e a basso costo, siamo proprio diventati una societa' di miserabili!!!!Evviva la roba senza targhette, non di questo o di quello ma mia perche' l'ho pagata.
    • Massi cadenti scrive:
      Re: Se sborso la roba e' mia
      - Scritto da: iopago
      Al diavolo le griffe, se pago le mutande non sono
      di A&B, sono mie.Sono perfettamente d'accordo.Dovrebbero dirlo anche a tutti quei figli di .... che vogliono spacciare un cd o un dvd non per il disco o per il film. Si chiama TRUFFA, ed è un reato.
    • z f k scrive:
      Re: Se sborso la roba e' mia
      - Scritto da: iopago
      molto piu' sicuro introdurre una nuova moda.
      Targhetta modello Vietnam (piu' grande pero') e
      certificata dalla Agenzia delle Entrate con le
      imposte pagate. Il concept e': c'e' un cifrone da
      paura, c'ho il grano e sono qualcuno. Una
      cifrina, sono un poveraccio. Chissa' che pagare
      le tasse non diventi di moda con questo
      sistemino. Qualche decennio fa, negli states di Grillo ("te la do' io l'america", IIRC), per mostrare che si avevano i soldi si produceva piu' immondizia possibile (una gag era che se la rubavano tra loro di notte :) ). Qua in italia invece funziona in modo diverso: lo status non e' determinato da quanti soldi uno ha, ma da quanti riesce a sottrarre alle tasse. Se uno va a sbandierare di aver pagato un sacco di tasse perche' ha tanti soldi, viene immediatamente "labellato" :D fesso , invece uno che sbandiera uno stile di vita sfarzoso (console nuova con decine di titoli, scooterone, eccetera), essendo conoscenza diffusa che non emette (parecchi?) scontrini, beh, quello e' considerato furbo (ogni riferimento al pizzasportaiolo sotto casa e' puramente casuale).Percio' la tua proposta va contro al senso comune. Spiacente, ritenta un'altra volta...CYA
  • Silvio scrive:
    nostalgici comunisti
    Non vedo il problema. Io compro solo capi di abbigliamento firmati.Svegliatevi! ormai è il mondo che va così. Mi sembrate solo dei nostalgici comunisti. Quand'è che accetterete la modernità e vi stancherete delle vostre ideologie? Il comunismo è morto (grazie a Dio).
    • Mimmus scrive:
      Re: nostalgici comunisti
      Ricorda i corsi e ricorsi storici... adesso siamo in una fase "bassa" ma poi gli sfruttati si in****ano.
      • Joliet Jake scrive:
        Re: nostalgici comunisti
        La fase "bassa" come la chiami tu, è in picchiata da almeno 3 decenni. Quanto dovrebbe durare ancora?
        • Armisael Garrick scrive:
          Re: nostalgici comunisti
          3 decenni è nulla per la Storia, però i corsi e ricorsi storici del caro Vico ci sono sempre, tranquillo.
    • The_GEZ scrive:
      Re: nostalgici comunisti
      Ciao Silvio !
      Non vedo il problema. Io compro solo capi di
      abbigliamento
      firmati.Fai male, lo hai detto tu, siamo nel baratro e tu compri capi firmati ?
      Svegliatevi! ormai è il mondo che va così. MiMiiii !!!!!!!11Il modo va cosiiiiiii !!!!!!Ora si che sono sveglio !!!!Ora comprerò solo capi firmati ... falce e martello !:-)
      sembrate solo dei nostalgici comunisti. Quand'èFiniscila di offendere !!! Io non sono nostalgico !
      che accetterete la modernità e vi stancherete
      delle vostre ideologie? Il comunismo è morto
      (grazie a
      Dio).Mpf ! ... alla fine, trollata abbastanza squallida.Se vuoi imparare vatti a leggere i post de gente tipo "The Real Gordon" o simili quelli si che ci sanno fare !Ma devo insegnarti tutto io ? Su un pò di impegno !!!
    • Sgamatroll s.r.l. scrive:
      Re: nostalgici comunisti
      - Scritto da: Silvio
      Non vedo il problema. Io compro solo capi di
      abbigliamento
      firmati.

      Svegliatevi! ormai è il mondo che va così. Mi
      sembrate solo dei nostalgici comunisti. Quand'è
      che accetterete la modernità e vi stancherete
      delle vostre ideologie? Il comunismo è morto
      (grazie a
      Dio).[img]http://i35.tinypic.com/24x0413.jpg[/img]
      • mr_setter scrive:
        Re: nostalgici comunisti
        - Scritto da: Sgamatroll s.r.l.
        - Scritto da: Silvio

        Non vedo il problema. Io compro solo capi di

        abbigliamento

        firmati.



        Svegliatevi! ormai è il mondo che va così. Mi

        sembrate solo dei nostalgici comunisti. Quand'è

        che accetterete la modernità e vi stancherete

        delle vostre ideologie? Il comunismo è morto

        (grazie a

        Dio).

        [img]http://i35.tinypic.com/24x0413.jpg[/img]Ottimo reply! Quoto appieno e saluto il nostro "povero" Silvio così preso nel salvare (si fa per dire) l'Italia... 8) 8)LV&P O)
    • Massi cadenti scrive:
      Re: nostalgici comunisti
      - Scritto da: Silvio
      Non vedo il problema. Io compro solo capi di
      abbigliamento
      firmati.

      Svegliatevi! ormai è il mondo che va così. Mi
      sembrate solo dei nostalgici comunisti. Quand'è
      che accetterete la modernità e vi stancherete
      delle vostre ideologie? Il comunismo è morto
      (grazie a Dio).Peccato che le grandi firme producano in Cina proprio perché lì c'è ancora il comunismo...
      • mr_setter scrive:
        Re: nostalgici comunisti
        - Scritto da: Massi cadenti
        - Scritto da: Silvio

        Non vedo il problema. Io compro solo capi di

        abbigliamento

        firmati.



        Svegliatevi! ormai è il mondo che va così. Mi

        sembrate solo dei nostalgici comunisti. Quand'è

        che accetterete la modernità e vi stancherete

        delle vostre ideologie? Il comunismo è morto

        (grazie a Dio).

        Peccato che le grandi firme producano in Cina
        proprio perché lì c'è ancora il
        comunismo...O quello che ne resta...una specie di minestrone maleodorante composto da vecchi oligarchi post-maoisti legati a doppio filo con i nuovi "capitani coraggiosi" cinesi imbottiti di soldi spesso provenienti dalle mafie cinesi (eh si anche li come da noi devono sempre fare i conti con "gli amici").In realtà questa casta governativa nostrana guarda con sempre maggiore invidia quello che mr. Putin in Russia ed i vecchi oligarchi maoisti in Cina stanno costruendo: le nuove "democrature", dittature morbide! LV&P O)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 settembre 2008 19.16-----------------------------------------------------------
    • Funz scrive:
      Re: nostalgici comunisti
      - Scritto da: SilvioTanto, non ti preocupare, anche tu finirai appeso per i piedi tra qualche anno, quando non potrai più dare al colpa del disastro a qualcun altro...
    • Alucard scrive:
      Re: nostalgici comunisti
      Quindi siccome secondo te il mondo và così tu ti devi solamente uniformare e di conseguenza tutto sarà sistemato?Ma fammi il piacere, la realtà è che non esiste la modernità stai solo cercando di difenderti perchè sei stato colpito sul punto a te più dolente, l'abbigliamento. Pensi che comprando roba di marca puoi dimostrarti migliore degli altri? Non è questione di comunismo incavolarsi quando si vedono queste cose ma è di buon senso, perchè devi comprare una cosa che costa 100 volte di più e che viene prodotta dalla stessa azienda e nello stesso posto di quella che viene definita "imitazione". L'unica cosa che le rende diverse è, come ha detto l'autore dell'articolo, questo marchio di "qualità"
    • Pippopotamo scrive:
      Re: nostalgici comunisti
      - Scritto da: Silvio
      Non vedo il problema. Io compro solo capi di
      abbigliamento
      firmati.

      Svegliatevi! ormai è il mondo che va così. Mi
      sembrate solo dei nostalgici comunisti. Quand'è
      che accetterete la modernità e vi stancherete
      delle vostre ideologie? Il comunismo è morto
      (grazie a
      Dio).Mi ricordi la scrita su di un muro letta tanti anni fa.Diceva"Dio è morto!. Firmato Nitzsche"un po di tempo dopo qualcuno agginse"Niztsche è morto! Firmato Dio"E basta con ste frasi fatte, il comuniossmo è morto, il capitalismo pure.L'unica cosa rimasta è la famelica rincorsa agli sghei, coccuzze, o come diavolo le si vuol chiamare, fatte da alcuni che credono che così facendo fanno il "bene" degli altri.Purtroppo fanno solo il loro interesse e quando il "popolino" se ne renderà conto c**** loro.L'unica incertezza è la durata del quando, ma prima o poi succederà.Nel frattempo, mi raccomando, continua a far ingrassare coloro che per essere competitivi di fatto esportano soldi nelle casse altruia spese della collettività: devi essere omologato o no?
  • il texano scrive:
    Calamari parla come un markettaro
    La profonda convinzione ormai "cablata" nelle aziende, quella secondo cui il marketing e la proprietà intellettuale siano i valori principali rispetto alla fornitura di prodotti sempre migliori ed innovativi, porta a delle situazioni pesantissime che impattano la sfera quotidiana di tutti.Il desiderio di fornitura di prodotti sempre migliori e innovativi è un mito instillato dal Marketing.Evidentemente Calamari non se n'è accorto.
    • mr_setter scrive:
      Re: Calamari parla come un markettaro
      - Scritto da: il texano
      La profonda convinzione ormai "cablata" nelle
      aziende, quella secondo cui il marketing e la
      proprietà intellettuale siano i valori principali
      rispetto alla fornitura di prodotti sempre
      migliori ed innovativi, porta a delle situazioni
      pesantissime che impattano la sfera quotidiana di
      tutti.

      Il desiderio di fornitura di prodotti sempre
      migliori e innovativi è un mito instillato dal
      Marketing.
      Evidentemente Calamari non se n'è accorto.Primo, e' consigliato citare tra virgolette sennò crea confusione nel lettore.Secondo, l'autore dell'articolo e' quanto di più lontano dal concetto di markettaro tu possa pensare e per capirlo basta leggere alcuni suoi post sull'open source di qualche tempo fa.Calamari se n'è accorto eccome che qualcosa di grave sta accadendo nella nostra societa' consumistica soprattutto nelle nostre teste e nella nostra capacità di riuscire ancora a vedere ed a gridare che "il re e' nudo"!! Forse se tu che non te ne sei ancora accorto... 8)LV&P O)
      • il texano scrive:
        Re: Calamari parla come un markettaro
        L'unico valore di un'azienda è dato dal profitto e dall'assorbimento di quote di mercato rispetto ai concorrenti.Considerare a) il marketing e la proprietà intellettuale, così come b) la fornitura di prodotti sempre migliori e innovativi i valori di un'azienda, significa confondere i mezzi con il fine.Nel caso a), è la confusione tipica di un markettaro convinto. Nel caso b), è la posizione tipica di chi crede di essere fuori dal sistema ma non si accorge di esserci avviluppato. Un markettaro inconsapevole, insomma.Nessuna azienda fabbrica computer e realizza programmi per rendere più facile a Calamari la navigazione anonima e la fruizione di prodotti multimediali senza vincoli. Piuttosto, coloro che aspirano a questi risultati agiscono contro i valori di tali aziende.Sono convinto che Calamari abbia poco da imparare da utenti come te, che lo mitizzano e non lo contraddicono mai. Solo stimoli come i miei gli danno la possibilità di riflettere ed eventualmente di superarsi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 settembre 2008 19.08-----------------------------------------------------------
        • mr_setter scrive:
          Re: Calamari parla come un markettaro
          - Scritto da: il texano
          L'unico valore di un'azienda è dato dal profitto
          e dall'assorbimento di quote di mercato rispetto
          ai
          concorrenti.
          Mi sa che hai studiato molto e afferrato pochino! Dovresti spiegarmi allora perché esistono aziende come la Ferrari o la Patek Philippe oppure L'Artisan Parfumier, che pur possedendo quote di mercato irrisorie nel proprio ambito sono unanimemente considerate dei paradigmi!
          Sono convinto che Calamari abbia poco da imparare
          da utenti come te, che lo mitizzano e non lo
          contraddicono mai. Solo stimoli come i miei gli
          danno la possibilità di riflettere ed
          eventualmente di
          superarsi.Calamari per sua fortuna non ha proprio niente da imparare da entrambi, dovra' solo prendere atto una volta ancora di quanto e' stato profetico nel titolare la sua rubrica col nome della più famosa autrice di profezie della storia... 8) 8) 8)LV&P O)
          • il texano scrive:
            Re: Calamari parla come un markettaro

            Mi sa che hai studiato molto e afferrato pochino!
            Dovresti spiegarmi allora perché esistono aziende
            come la Ferrari o la Patek Philippe oppure
            L'Artisan Parfumier, che pur possedendo quote di
            mercato irrisorie nel proprio ambito sono
            unanimemente considerate dei paradigmi!Per fare beneficienza?
            Calamari per sua fortuna non ha proprio niente da
            imparare da entrambi, dovra' solo prendere atto
            una volta ancora di quanto e' stato profetico nel
            titolare la sua rubrica col nome della più famosa
            autrice di profezie della storia... 8) 8)
            8)Ok, mi inchino di fronte al suo cospetto. Ciao ciao.
  • The_GEZ scrive:
    Il mio angolo personale.
    Ciao a Tutti !E' sempre piacevole leggere gli articoli di Marco Calamari, ed in particolare ad ogni suo articolo io mi sento di inaugurare una nuova puntata del mio angolo del : "Ma allora non sono solo" E' bello sapere di non essere gli unici al mondo a cui vengono certi ... "sospetti".Insomma, le mutande che pizzicano, i lettori MP3 che come si diceva in un altro post bypassano una funzionalità standard delle periferiche USB per farti usare solo il loro software (si, qualcuno ha LAVORATO per inserire una ... scomodità !!!!!)
  • user234973 scrive:
    io butto via.
    Se mi accorgo che sono stato un co******** uno sprovveduto, mi incazzo con me stesso e la mia superficialità e BUTTO VIA le cose che non sono altrimenti irreperibili.ad esempio una fotocamera da 1500 euro di ottima fattura, italiana, non la trovo.devo quindi rivolgermi all'oriente.però le mutande magari le butto.ma la mia signora è più attenta di me: ingredienti, provenienza, altroconsumo + soldi&dirittie quanta più frutta e verdura dell'orto dei parenti possibile.vi assicuro che i pomodori veri sono MOLTO diversi.E che le mutande del mercato sono cinesi come quelle griffate e non hanno ologrami. Alla produzione costano uguale, al consumo PARECCHIO MENO e me le vende direttamente il cinese (ormai mio connazionale), non un imprenditore che per "RIMANERE COMPETITIVO" ha licenziato un mio connazionale da 13 generazioni
    • Wolf01 scrive:
      Re: io butto via.
      Non posso che darti ragioneComunque al contrario di te, se io compro non butto (a meno che non sia effettivamente da buttare)Se un paio di pantaloni mi va stretto, lo smonto, lo ricucisco e lo indosso, stessa cosa per maglie, cappotti, mutande, programmi per pc, automobili...E' il prodotto che deve adattarsi a me, non io al prodotto, se l'EULA delle mutande mi vieta di cambiare l'elastico perchè troppo stretto che me ne frega, vengano a farmi causa
    • Massi cadenti scrive:
      Re: io butto via.
      - Scritto da: user234973
      ad esempio una fotocamera da 1500 euro di ottima
      fattura, italiana, non la trovo.Ma neanche da meno e neanche da più. Esistono forse produttori italiani di fotocamere?Nei negozi "normali" non le ho mai viste. Intendo negozi che vendono i modelli dai 50 (i modelli base-base che sono poco più di una webcam) ai 100-150 (le fotocamere "buone" per uso casalingo) ai 250-300 (le fotocamere "ottime" per uso casalingo) ai 500 (le semiprofessionali "base") ai 1000 (semiprofessionali di fascia media) ai 1500 (le semiprofessionali di fascia alta) e fino ai 2000 euro (le professionali di fascia bassa-bassa).Oltre i 2000 euro ci sono modelli professionali di fascia media e alta (si arriva anche a 15000-20000 euro e forse anche oltre) ma hanno senso solo se sei un fotografo professionista (quelli che fanno il servizio ai matrimoni insomma) o un giornalista fotografo, per tutti gli altri usi sono assolutamente sproporzionate.Parlo sempre di macchine digitali, ma ormai anche nella fascia alta e altissima sta prendendo sempre più piede il digitale a discapito delle reflex a pellicola, negli ultimi anni il divario tra le due tecnologie si è progressivamente ridotto e ormai i sensori digitali di fascia alta e altissima sono qualitativamente equivalenti o quasi equivalenti a quelli ottici di pari fascia.
  • pentolino scrive:
    Grande Marco
    Articolo stupendo! Hai ragione, siamo davvero alla frutta.Per fortuna io le mutande le compro rigorosamente unbranded, quindi non mi sono mai ritrovato con un ologramma là in mezzo.Grazie, oggi la giornata parte bene! :-)
  • antonio montemurro scrive:
    pensandoci..
    Ho sempre odiato la roba "di marca", e tutto quello che ne deriva: fashion, mode, status symbol.Questo dimostra ancora una volta quanto l'uomo medio che si lascia avvicinare da queste aziende di griff "di massa"possano dar fastidio addirittura alle persone e al loro vivere.Scommetto che con una mutanda da 50 centesimi il prurito al sedere si sarebbe potuto evitare.Pagare di meno per avere maggior comodità. Ma in fondo, c'è tantissima gente che è convinta che un lettore mp3 che necessiti di software proprietario su di un pc per trasferire musica sia meglio che essere liberi ovunque e con qualsiasi pc di traferire i file direttamente..riconoscendo l'unità come hd esterno.Strage world...
    • ba1782 scrive:
      Re: pensandoci..
      - Scritto da: antonio montemurro
      Ma in fondo, c'è tantissima gente che è convinta
      che un lettore mp3 che necessiti di software
      proprietario su di un pc per trasferire musica
      sia meglio che essere liberi ovunque e con
      qualsiasi pc di traferire i file
      direttamente..riconoscendo l'unità come hd
      esterno.Ma quanto posso essere daccordo con te?!?! L'unico affare del genere mi è stato regalato... che poi risulta anche bene organizzato, con cartelle, playlist ed altro, però è allucinante la necessità di quell'odioso programma per aggiornare i propri mp3...
    • Massi cadenti scrive:
      Re: pensandoci..
      - Scritto da: antonio montemurro
      Ma in fondo, c'è tantissima gente che è convinta
      che un lettore mp3 che necessiti di software
      proprietario su di un pc per trasferire musica
      sia meglio che essere liberi ovunque e con
      qualsiasi pc di traferire i file
      direttamente..riconoscendo l'unità come hd
      esterno.E che tra l'altro costa infinitamente di meno.
      • Sgabbio scrive:
        Re: pensandoci..
        voglio vedervi a gestire a mano un numero corposto di mp3 :DPS: La leggenda mentropolitanta che ci sono lettori che costano meno :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 settembre 2008 19.59-----------------------------------------------------------
        • antonio montemurro scrive:
          Re: pensandoci..
          Gestirli non è poi così' difficile. Si chiama ordine.cartella mp3 e sottocartelle[mp3]-[best]
          misto selezionato da me per portarmele appresso velocemente-[singoli]
          mp3 sfusi-[italiana]--[artista1]
          [album1][album2][album3]--[artista2]
          [album1]-[straniera]--[artista1]
          [album1][album2][album3]--[artista2]
          [album1]oppure-[genere1]--[artista1]
          [album1][album2][album3]--[artista2]
          [album1]-[genere2]--[artista1]
          [album1][album2][album3]--[artista2]
          [album1]avendo un "lettore mp3" con veloce lettura di cartelle, ho subito sottomano e velocemente tutta la musica che mi serve. In 40gb di spazio. (e lo presi 3 anni fa)(che ovviamente è usata per backup foto, testi,film,mp3 e loro lyrics e copertine, e mio backup personale portatile visto che viene tranquillamente riconosciuto come hd esterno su qualsiasi pc).
        • Massi cadenti scrive:
          Re: pensandoci..
          - Scritto da: Sgabbio
          voglio vedervi a gestire a mano un numero
          corposto di mp3 :DCi sono tool appositi con procedura di batch, mass renaming, normalizzazione ecc., ovviamente gratuiti
  • Marco V. Principato scrive:
    Ologrammi
    Caro Marco,ormai da anni ispeziono in via preventiva i capi di vestiario alla ricerca di copyright, "made in", firme interne varie, ferri da stiro sbarrati ed altre "lauree" di cui ciascun capo, più o meno griffato, si adorna per... meglio far conoscenza con l'epidermide. Ora cercherò anche gli ologrammi, ancora non mi è capitato. In ogni caso, armato di apposito attrezzo, abitualmente procedo con precisione chirurgica alla rimozione, accurata e (quasi sempre) priva di danni/effetti collaterali, di pungenti e fastidiose LABEL.Quel che mi fa in...quietare (per niente sorridere, purtroppo: certe cose non riesco a dirle se non a denti stretti) è l'andazzo generale: cieco e, al contempo, abbagliato da chissà quale vantaggio derivi da quest'epoca della LABELIZZAZIONE, dove basta un Torrent per far partire un Magistrato a fucile spianato che uccide il produttore di LABEL, piuttosto che chi ne fa abuso.Vantaggio del quale, lo dimostra la presenza in un mercatino di liquidazione del tuo prezioso nuovo capo d'abbigliamento, il costrutt... il produttore del capo NON usufruisce in alcun modo, cadendo al livello di altri capi ben meno "preziosi" (ma spesso, agli occhi di un microscopio, uguali o migliori), accanto ai quali la tua gentile Signora lo ha reperito.Secondo me occorrerebbe spendere più tempo ed energie alla ricerca di un interruttore importantissimo: quello del cervello. Che, come lamenti giustamente tra le righe, sono in troppi, davvero troppi a lasciare spento e che, se fosse invece lasciato acceso e fosse insegnato a farlo, farebbe si da rendere superfluo ogni ologramma del genere, compresi quelli rigorosamente cucit... affissi sul fondoschiena del mio laptop.La sottile ilarità del mio commento non nasconda la mia solidarietà con la tua schiena (per proseguire sullo stesso tono), il cui fastidio è stato spesso conosciuto anche dalla mia. Nonostante tutto, con militare ardimento e con grande invidia del mio laptop, insisto a rimuovere ogni LABEL fastidiosa dai capi: nel campo, non temo alcuna violazione di copyright. La mia pelle e il mio benessere vengono MOLTO prima, essendo anch'essi coperti da copyright: il mio.Con stima e dermatologica solidarietà, il tuo omonimoMarco Valerio Principato
  • francososo scrive:
    gli italiani si incazzano ma poi......
    gli italiani si incazzano ma poi.....lo pigliano sempre a 90°E' il solito nostro modo di fare auto-lesionista !
    • stefano scrive:
      Re: gli italiani si incazzano ma poi......
      credo che in realtà ci sia gente incazzata, io sono tra questi, ma non ci sappiamo organizzare...ci danno scuse e motivi futili per odiarci l'un l'altro e restare divisi, in modo da poterci controllare meglio.anche per questo non cambia mai niente e finché non cade un meteorite non cambierà niente.La situazione non migliora anche grazie alla commissione EU che in realtà è un marchingegno burocratico che si occupa di standardizzarci per renderci terreno di conquista delle multinazionali americane, guardate la vicenda dei brevetti software solo per fare un esempio, o se ne volete di più guardate come era prima e come è dopo la situazione per quanto riguarda quote latte, verdura, carne ecc.prima i pomodori non venivano dall'olanda, ora sì...vi sembra sensato?
    • z f k scrive:
      Re: gli italiani si incazzano ma poi......
      - Scritto da: francososo
      gli italiani si incazzano ma poi.....
      lo pigliano sempre a 90°Ma no, ma no, hai letto male: 90° si legge "novantesimo", il minuto in cui finisce la partita di calcio.Se poi senti un certo bruciore, e' ovviamente la cioccolata che hai mangiato, golosone. (o non era cioccolata? ma la pubblicita' dice che...)Per chi non ama il calcio (chi?!? chi OSA*??) ci sono sempre degli spettacolosi spettacoli in tivu.CYA*) Hmmm. E' un'idea: si potrebbe rendere obbligatorio il tifo calcistico, con tanto di paio d'ore a scuola e/o timbratura cartellino al bar dello sport... Ma poi protestano gli altri sport... Beh, c'e' da pensarci...
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