Abbaia e fa chiudere il sito dei clienti

Dagli States la conferma come una minaccia di azioni legali può costringere un sito di consumatori a fare a meno delle proteste sgradite alle aziende. Un pericoloso precedente


Roma – La libertà di pubblicare su web finisce là dove inizia la suscettibilità delle aziende. Una massima già nota a tanti è da ieri nota anche al gruppo di consumatori della Florida che attraverso un sito avevano fatto conoscere al mondo le proprie osservazioni, spesso sarcastiche lamentele, nei confronti di una catena di negozi di mobili.

Il sito, www.kanes-furniture.net, aveva persino dato una mano all’ufficio del procuratore generale della Florida che lo scorso novembre ha denunciato i negozi “Kanès Forniture” per gli infiniti problemi che sembrano essere legati alla produzione e alla consegna della merce. Ma un giudice distrettuale interpellato dai commercianti della Kanès ha ottenuto la chiusura del sito, ora raggiungibile solo grazie alla cache di Google .

“Ho ricevuto più di 400 lettere di lamentele da gente di ogni parte dello stato – ha raccontato ad Associated Press il gestore del sito – e le ho pubblicare online. Immagino che la Kanès non ne potesse più. Il loro avvocato mi ha chiamato sostenendo che se non rimuovevo le pagine mi avrebbero sbattuto in prigione. E ora chiedono un sacco di soldi”.

Per fortuna la loro battaglia gli sventurati acquirenti della Kanès non dovranno combatterla da soli. L’ufficio del procuratore generale ha già fatto sapere di volersi opporre all’ingiunzione che ha costretto il sito alla chiusura sostenendo che si tratta di una mossa che va contro l’interesse dei consumatori e viola la libertà di parola.

Alla Kanès intanto, dove hanno appreso quanto le maniere forti possano rendere, fanno sapere che il problema è esclusivamente di violazione del trademark: “E’ colpevole pubblicare tali falsità in questo modo, specialmente quando un rispettabile marchio dalla buona reputazione viene assaltato in questo modo”.

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  • Anonimo scrive:
    speriamo
    se quest'isola e' proprio cosi' bella ed incontaminatasperiamo che non la trasformino subito in un cessoper tirare su 4 lire
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