Abusi da flat-rate in Gran Bretagna?

Usano troppo la Rete: per questo 900 utenti britannici sono rimasti senza flat-rate per decisione del provider. Ma il problema non è certo solo britannico
Usano troppo la Rete: per questo 900 utenti britannici sono rimasti senza flat-rate per decisione del provider. Ma il problema non è certo solo britannico


Londra – Si chiama “Ultimate Surf 24/7” il servizio di connessione flat senza limiti di tempo del provider britannico Totalise; da questo servizio sono stati appena “cacciati” 900 utenti, colpevoli di usare “troppo” la connessione.

Stando al provider, i 900 sono utenti che hanno abusato del servizio di flat-rate rimanendo collegati pressoché in permanenza. Totalise ha spiegato che questo significa un imprevisto “ingolfamento” delle linee e dunque l’impossibilità di fornire un accesso di qualità alla totalità dei propri utenti.

Il CEO dell’azienda, Peter Gregory, ha ammesso in una nota che Totalise ha fatto male i suoi conti, trovandosi ora a dover fornire servizi che non sono più finanziariamente convenienti: “Allo stato, il settore non consente di continuare ad offrire questo servizio ad alcuni utenti e come impresa abbiamo dovuto dunque procedere, purtroppo, a queste cancellazioni”.

Va detto che non è la prima volta che in Gran Bretagna un provider flat arriva a decisioni drastiche sull’uso che della sua connessione viene fatta dagli utenti. Il Free Internet Group lo scorso ottobre arrivò ad ipotizzare denunce contro qualsiasi proprio utente residenziale che utilizzasse la connessione flat per un uso business, non previsto dal contratto. Una mossa che era nata proprio sull’onda di problemi di connettività e occupazione di banda.

In Italia di recente il primo provider a lanciare il modello flat, Galactica, in una lettera aveva avvertito la propria comunità di utenti dei problemi legati all’uso indiscriminato delle risorse di connessione da parte di un certo numero di abbonati. E Wind, che a dicembre aveva chiuso la flat-rate ISDN, sembra pronta a smobilitare del tutto questo modello di offerta.

Il ripetersi di queste situazioni potrebbe indurre a ritenere che l’intero business delle flat-rate sia a rischio. L’accesso “all’americana”, per anni invidiato in Europa e che consente di rimanere collegati ad Internet senza preoccuparsi dell’orologio, appare sempre più difficile da garantire da parte dei provider del Vecchio Continente.

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25 01 2001
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