Accessibilità: appello ai senatori

Per ricordare ai parlamentari che dovranno approvare la legge che i siti privati che godono di finanziamenti pubblici per il momento non sono tenuti ad essere accessibili


Roma – La legge sull’accessibilità procede speditamente in Parlamento e dopo l’ approvazione alla Camera è stata assegnata alla Commissione VIII del Senato in sede deliberante: se la Commissione approverà il testo proveniente dalla Camera questo diverrà legge. Ma c’è chi spera in modifiche dell’ultimo minuto.

La legge, infatti, viene criticata da alcuni, come l’esponente radicale Paolo Pietrosanti , già protagonista di alcune battaglie sull’accessibilità , perché limita l’obbligo di rendere il sito effettivamente accessibile ai soli siti istituzionali.

Secondo i critici della legge, un testo che il ministro all’Innovazione Lucio Stanca ha sostenuto con forza, è invece necessario che anche i siti web che ricevono finanziamenti pubblici e che quindi vengono sostenuti dallo Stato per i meriti loro riconosciuti, siano anch’essi obbligati all’accessibilità delle proprie pagine. “Questa legge dice e dispone – afferma Pietrosanti – che non siano tenuti all’accessibilità nemmeno quei siti che siano sì formalmente privati, ma che esistano grazie al denaro pubblico”. La non-accessibilità, peraltro, rende molti di questi siti irraggiungibili da contribuenti che pure con le proprie imposte ne pagano il funzionamento.

La speranza di chi critica la legge, dunque, è che la Commissione apporti modifiche per far sì che almeno in fase di progettazione dei siti web di questo tipo si debba tenere conto dei criteri di accessibilità. Finora la scelta del Parlamento, fa notare Pietrosanti, è che “ai siti pagati dal denaro pubblico non debba chiedersi nemmeno di rendersi accessibili nell’arco di dieci o quindici anni”.

L’appello di Pietrosanti, apparso sulla mailing list pdl3486 , dunque, chiede che tutti gli interessati, tra i quali anche disabili, ipovedenti o non vedenti, scrivano ai senatori della Commissione VIII per segnalare la situazione e introdurre una modifica piccola, quanto fondamentale.

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  • Anonimo scrive:
    Fesserie, enormi fesserie RFID
    Un chip passivo, dentro un portafoglio o dentro una borsetta, per essere eccitato (e letto) ha bisogno di antenne enormi, distanze ridottissime, e potenze di trasmissione elevatissime, da far drizzare i capelli a chi gli passa vicino. Avete presente i sistemi antitaccheggio dei supermercati? Bene. Tenete presente che i chip in quei casi sono esterni, e dotati di antennona nella placca... il Trasponder serviva probabilmente per l'accesso nei punti previsti... tutte le altre illazioni sono squisite fesserie...Uno del mestiere.
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
      - Scritto da: Anonimo
      Un chip passivo, dentro un portafoglio o
      dentro una borsetta, per essere eccitato (e
      letto) ha bisogno di antenne enormi,
      distanze ridottissime, e potenze di
      trasmissione elevatissime, ...
      Uno del mestiere.Ciao, non ti sembra che i chip di nuova generazione siano un po' diversi dalla semplice spirale che c'è nei sistemi antitaccheggio? Certo che l'antenna ci deve sempre essere sia per trasmettere che per ricevere energia ma i nuovi RFIDmi pare di avere capito che sono efficienti, ovviamente non sono del settore quindi parlo a spanne...
      • Anonimo scrive:
        Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
        - Scritto da: Sandro kensan

        Ciao, non ti sembra che i chip di nuova
        generazione siano un po' diversi dalla
        semplice spirale che c'è nei sistemi
        antitaccheggio?Il chip si, l'antenna e il range di lettura no.
        ovviamente non sono del settore quindi parlo
        a spanne...parole sante....Tutti parlano parlano, senza sapere, senza informarsi, senza conoscenze tecniche.... tutti giu' a sparare sentenze, ad ipotizzare scenari apocalittici, a profetizzare sciagure a non finire..... ci si inventano mirabolanti capacita' tecniche, capacita' di sorveglianza illimitata nel tempo e nello spazio, tecnologie fantascientifiche... e cosi' via..... All'ultimo convegno che parlava di RFID e Privacy una attivista che si batte contro gli RFID ha elencato (secondo lei) i falsi miti di questa tecnologia, tra cui l'impossibilita' per un tag passivo di essere rilevato via satellite.... non e' vero, ha detto, basta che un lettore a terra abbia un collegamento satellitare e il chip RFID e' rilevabile via satellite.... ma certo, allora anche gli asini possono volare, basta metterli su un aereo....
        • Anonimo scrive:
          Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
          - Scritto da: Anonimo
          Tutti parlano parlano, senza sapere, senza
          informarsi, senza conoscenze tecniche....
          tutti giu' a sparare sentenze, ad ipotizzare
          scenari apocalittici, a profetizzare
          sciagure a non finire..... A buon senso si valuta l'impatto che una tecnologia puo' avere, e i precedenti di chi la applica. :DTrovi cosi' strano la presenza di lettori sulle porte di ingresso negli stand?O la conoscenza del RFID ti va' ritenere irrealizzabile l'attrezzatura utilizzata in un qualsiasi supermercato? :p
        • Anonimo scrive:
          Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
          - Scritto da: Anonimo
          All'ultimo convegno che parlava di RFID e
          Privacy una attivista che si batte contro
          gli RFID ha elencato (secondo lei) i falsi
          miti di questa tecnologia, tra cui
          l'impossibilita' per un tag passivo di
          essere rilevato via satellite.... non e'
          vero, ha detto, basta che un lettore a terra
          abbia un collegamento satellitare e il chip
          RFID e' rilevabile via satellite.... ma
          certo, allora anche gli asini possono
          volare, basta metterli su un aereo....L'ultima frase e' grandiosa; sembra che tu la citi per smentire qualcosa, ma e' verissima: per far volare un asino basta metterlo su un aereo.Per avere il contatto con il resto del pianeta non serve chiamare in servizio un costoso canale via satellite ... basta un modesto modem gsm a 9600; e via internet puoi fare il giro del mondo; con due lire di elettronica memorizzi i dati, e li mandi con calma quando hai tempo o voglia.Le tag RFID.Se non sono sicuro che si possano "spegnere" quando dico io, e non mi viene detto dove le ficcano; mi darebbe MOLTO fastidio che registrino anche di che colore compro abitualmente un oggetto .... mi immagino uno scenario tipo "minority report", dove la pubblicita' era personalizzata, in funzione dei gusti che avevi dimostrato in passato.Il primo dicembre e' nato mio figlio; e a distanza di due settimane mi cominciano ad arrivare a casa tonnellate di spazzatura e di omaggini delle varie multinazionali del bebe'. Come razzo lo hanno saputo? chi gli ha dato informazioni che in teoria sono riservatissime (il suo indirizzo?? ha solo 15gg di vita e gia' sanno dove abita? io ho messo solo due firme all'ospedale, e mia moglie altre due .... dove ho sbagliato?)Questo, mi fa schifo.Che poi la tag RFID ai signori di cui sopra sia stata applicata per sbaglio di un markettaro ... beh, me lo deve dimostrare, non sono io che devo dimostrare che mi voglia tracciare.Il cellulare ha come funzione quella di consentire telefonate fra utenti; stop. Ogni altro uso e' a mia insaputa, e dunque ritorna al punto di prima.SalutiCarlo Vacca
      • Anonimo scrive:
        Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
        sono più sensibili e più piccoli.. ma la fisica è fisica. La portante RF alimenta il chip... se la distanza è anche solo di un metro, dubito che un trasponder annegato nel vinile di un badge, magari un un portafogli, vicino a carte di credito (che contengono film metallici nella composizione del wafer) possa rispondere. Cioè.. non è certo che risponda. E questo manderebbe a quel paese i sogni degli spioni... e relativi investimenti. nononono non ci credo.
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
          - Scritto da: Anonimo
          sono più sensibili e più piccoli.. ma la
          fisica è fisica.Però bisogna dire che una sorgente piana (un filo credo) riduce la sua potenza come 1/r^2 o 2 e qualche cosa e non al cubo, poi se la si rende direzionale come quella dei trasmettitori dei telefonini (credo) va anche meglio.Bisogna dire che un chip ha assorbimenti trascurabili e che può offrire una modulazione dell'onda in ingresso senza (quasi) assorbire energia. Uno stadio con altissima impedenza, quindi cmos, ha rendimenti elevati.
          • Anonimo scrive:
            Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
            Ad oggi, non abbiamo tecnologie economiche in grado di leggere con certezza un chip rfd a distanze superiori al metro, metro e mezzo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
            - Scritto da: Anonimo
            Ad oggi, non abbiamo tecnologie economiche
            in grado di leggere con certezza un chip rfd
            a distanze superiori al metro, metro e
            mezzo.Tu lo dici. Economiche. Bisogna vedere di che budget dispongono i ficcanaso in questione.Max
          • Anonimo scrive:
            Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
            Ipotizziamo che spendendo un sacco di soldi arrivino a 2-3 metri.... cambia qualcosa ?Per seguire un po' di persone gli conviene di piu' mettere antenne in ogni metro quadro del pianeta oppure sguinzagliare qualcuno esperto in pedinamenti ?Poi tutti in tasca hanno un cellulare (ovvero un'antenna alimentata a batteria e molto potente) e nessuno si fa problemi sul fatto che la rete sa esattamente in che cella sei... vedi i recenti arresti delle br.... senza nemmeno andare a scomodare la triangolazione dei segnali ricevuti da piu' celle...
          • Anonimo scrive:
            Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
            - Scritto da: Anonimo
            Ad oggi, non abbiamo tecnologie economiche
            in grado di leggere con certezza un chip rfd
            a distanze superiori al metro, metro e
            mezzo.Più o meno la larghezza di una porta o di metà di un corridoio (un sensore a dx e un sensore a sx, fa tre metri). Direi più che suff per tracciare chiunque ovunque, in un summit.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fesserie, enormi fesserie RFID

      il Trasponder serviva probabilmente per
      l'accesso nei punti previsti...
      tutte le altre illazioni sono squisite
      fesserie...
      Uno del mestiere.Ragionando a intuito:1) i delegati non sapevano che nei tesserini c'era un chip.2) quindi non gli è stato chiesto di utilizzarlo passandolo davanti qualche lettore per registrarsi, altrimenti si sarebbero posti il problema [o sbaglio?]3) a qualcosa questo chip doveva servire, altrimenti non lo avrebbero messoSegue che: in qualche modo era leggibilenon sono del mestiere. Dove è l'errore nel ragionamento???Salve
      • Anonimo scrive:
        Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
        -
        Ragionando a intuito:
        1) i delegati non sapevano che nei tesserini
        c'era un chip.!!! lo mettono ormai anche negli sky pass!! e ad un convegno di "scienziati" dovrebbero saperlo..
        2) quindi non gli è stato chiesto di
        utilizzarlo passandolo davanti qualche
        lettore per registrarsi, altrimenti si
        sarebbero posti il problema [o sbaglio?]Mi pare impossibile.. ci si registra anche ai convegni del parroco oggigiorno
        3) a qualcosa questo chip doveva servire,
        altrimenti non lo avrebbero messoInfatti.. a registrarsi al convegno..
        • Anonimo scrive:
          Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
          - Scritto da: Anonimo

          3) a qualcosa questo chip doveva servire,

          altrimenti non lo avrebbero messo
          Infatti.. a registrarsi al convegno..
          Allora perchè tenerlo nascosto? Bastava dirlo!
      • Anonimo scrive:
        Re: Fesserie, enormi fesserie RFID

        Segue che: in qualche modo era leggibile
        non sono del mestiere. Dove è l'errore nel
        ragionamento???Necessita': ad un convegno devi far entrare le persone registrate.Soluzione1: dai a tutte le persone registrate un foglio di carta con scritto nome e cognome. Delle persone all'ingresso controllano il foglio di carta, fanno una spunta in una lista e ti fanno entrare. L'organizzazione a questo punto sa chi e' entrato al convegno e chi no.Soluzione2: dai a tutte le persone registrate un badge magnetico con scritto dentro nome e cognome. All'ingresso sei invitato a passare il badge nel lettore. Il lettore registra chi entra, quindi anche qui l'organizzazione sa chi e' entrato al convegno e chi no.Soluzione3: dai a tutte le persone registrate un badge contenente un tag RFID. All'ingresso metti un varco (uguale a quello anti-taccheggio dei negozi) con delle antenne in grado di leggere il tag. Il varco registra chi entra, quindi anche in questa ultima soluzione l'organizzazione sa chi e' entrato al convegno e chi no.In tutte e tre le soluzioni sanno quando entri e quando esci..... e poi ? e poi non sanno piu' nulla.... che fanno ti mettono le antenne ogni 1,5m (questa e' la distanza necessaria) al parcheggio, per le strade, in ogni albergo e ristorante ? bella soluzione economica.... se vuoi seguire qualcuno fai prima e meglio se gli metti qualcuno alle calcagna o lo segui via elicottero o con un aereo radiocomandato.... al limite e' piu' comodo il satellite spia....
        • Anonimo scrive:
          Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
          Ohhh. Finalmente qualcuno che ragiona.. Basta con questi scenari da Grande Fratello...Siamo realisti.. Mi preoccuperei di più del fatto che sono in commercio milioni di telefonini con videocamere e che un qualunque posto mi trovi (compresa la doccia in palestra) c'è sempre qualcuno al telefono. E guarda caso, sui siti Internet per guardoni... pullulano immagini di questo tipo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
            - Scritto da: Anonimo
            Ohhh. Finalmente qualcuno che ragiona..
            Basta con questi scenari da Grande
            Fratello...
            Siamo realisti.. Mi preoccuperei di più del
            fatto che sono in commercio milioni di
            telefonini con videocamere e che un
            qualunque posto mi trovi (compresa la doccia
            in palestra) c'è sempre qualcuno al
            telefono. Spiega questa tua dislessia:perche' trovi meno preoccupante chi fotografa i tuoi gusti e le tue preferenze di chi fotografa la tua immagine?
        • Anonimo scrive:
          Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
          - Scritto da: Anonimo
          In tutte e tre le soluzioni sanno quando
          entri e quando esci..... e poi ? e poi non
          sanno piu' nulla.... che fanno ti mettono le
          antenne ogni 1,5m (questa e' la distanza
          necessaria) al parcheggio, per le strade, in
          ogni albergo e ristorante ? bella soluzione
          economica.... se vuoi seguire qualcuno fai
          prima e meglio se gli metti qualcuno alle
          calcagna o lo segui via elicottero o con un
          aereo radiocomandato.... al limite e' piu'
          comodo il satellite spia....Per seguire uno forse. Per fare un database su tutti, da analizzare poi con i software da pubblica sicurezza che ricostruiscono la rete di conoscenze, amicizie, contatti, ecc. serve raccogliere dati contemporaneamente su tutti.Basta un lettore ad ogni porta ("Chi ha partecipato al convegno sulle tecniche per difendere la privacy? Chi ha partecipato alla discussione "alternativa" di quei comunisti del software libero? Chi a tutte e due?" E dieci anni dopo: "Abbiamo trovato una forte correlazione positiva tra i criminali informatici che diffondono o leggono notizie illegali e coloro che hanno partecipato a due o più delle seguenti conferenze...omissis..." "Mettete sotto controllo le comunicazioni di tutti quelli che hanno partecipato a due o più di queste conferenze negli ultimi dieci anni. Vediamo se sono angioletti o hanno qualche scheletro nell'armadio").Studiate cosa sa fare un datamining sapiente. Applicate alla "pubblica sicurezza" ed ecco fatto.Comunque il punto chiave è: se è tutto così innocente, perchè tenerlo nascosto????
        • Anonimo scrive:
          Re: Fesserie, enormi fesserie RFID
          - Scritto da qualcuno che c'e' o ci fa'
          sanno piu' nulla.... che fanno ti mettono le
          antenne ogni 1,5m (questa e' la distanzaBasta metterne uno a ogni porta.Sei abbastanza grande da arrivarci che per entrare in un locale devi passare dalla porta? Trovi cosi' fuori un lettore a ogni porta?
          necessaria) al parcheggio, per le strade, in
          ogni albergo e ristorante ?Se ne vedessero la necessita', un paio di sensori all'ingresso di ogni parcheggio, uno (o due) all'ingresso di ogni albergo e ristorante, mentre le strade sono coperte da quelli dei negozi, che sanno subito se sei o meno un potenziale cliente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fesserie, enormi fesserie RFID

      il Trasponder serviva probabilmente per
      l'accesso nei punti previsti...
      tutte le altre illazioni sono squisite
      fesserie...
      Uno del mestiere.Le squisite fesserie, suonano molto male, quando chi organizza una simile manifestazione non sa' dare spiegazione di cio' che fa'. E sono ancor meno squisite, se l'unica risposta e' il PROBABILE USO, che viene individuato da una terza parte.Per non parlare del fatto che anche il mio mouse wireless non funziona se lo tengo a 5 metri dalla tastiera. Oh..... mi correggo, non funziona con il suo regolare ricevitore, ma guarda caso e' possibile leggerne il segnale ad una maggiore distanza.Non so' perche' ma non lo trovo divertente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Fesserie, enormi fesserie RFID

        Per non parlare del fatto che anche il mio
        mouse wireless non funziona se lo tengo a 5
        metri dalla tastiera. Oh..... mi correggo,
        non funziona con il suo regolare ricevitore,
        ma guarda caso e' possibile leggerne il
        segnale ad una maggiore distanza.

        Non so' perche' ma non lo trovo divertente.Siamo alla frutta. La sindrome del Grande Fratello impera. Il tuo mouse wireless è dotato di una potente batteria ministilo da 1.5 v. Un misero chippetto annegato nel vinile del badge del convegno ha solo una antenna passiva alimentata dalla portante dell'antenna di lettura. Il misero chippetto per avere l'energia sufficiente deve essere molto, molto vicino alla sua antenna di interrogazione. Ad un convegno, multisessione, quando vado in una o l'altra sala, di solito una gentile e cortese hostess mi registra e a volte mi chiede anche se per caso non ho un biglietto da visita. Oddio!!! Sanno che sono entrato in quella tal sala a quel tal convegno!!! ahhhh dove andremo a finire!! GARANTE!! GARAAAANTEEEEEE!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Fesserie, enormi fesserie RFID

          interrogazione. Ad un convegno,
          multisessione, quando vado in una o l'altra
          sala, di solito una gentile e cortese
          hostess mi registra e a volte mi chiede
          anche se per caso non ho un biglietto da
          visita.
          Oddio!!! Sanno che sono entrato in quella
          tal sala a quel tal convegno!!! ahhhh doveDai, che perfino tu sei in grado di arrivarci, se vuoi:la hostess la vedi, e puoi scegliere se entrare o meno, ed inoltre il rilasciare il biglietto da visita e' un qualcosa che fai consapevolmente.Sono sicuro che perfino tu non apprezzeresti che lo stesso biglietto ti venga tolto dalla tasca, con la scusa che tanto devi rilasciarlo.Un minimo di onesta' e correttezza in piu' avrebbero giovato
    • Anonimo scrive:
      Sei del mestiere ? allora aggiornati.
      - Scritto da: Anonimo
      Un chip passivo, dentro un portafoglio o
      dentro una borsetta, per essere eccitato (e
      letto) ha bisogno di antenne enormi,
      distanze ridottissime, e potenze di
      trasmissione elevatissime, da far drizzare i
      capelli a chi gli passa vicino.
      [...]
      Uno del mestiere.Leggo adesso il post.Sono (ero) libero professionista consulente e nel 2001 mi è capitato di eseguire una ricerca sugli RFID (lettura/scrittura) o equivalenti . Non sto adesso a spiegare perché e per come ma il risultato fu: *infattibile*, purtroppo. Ma passato già un anno e mezzo da quella consulenza le cose cambiarono: dimensioni più piccole, distanze più lunghe, più resistenti. Non metto in dubbio che tu sia del mestiere, dico però, per esperienza, che le proprie conoscenze derivano principalmente dagli interessi dei propri clienti. In che campo d'applicazione lavori esattamente ?
  • Anonimo scrive:
    qualche pirla tra ufficio marketing e PR
    ...si deve essere pensato questa bella cosa per vedere quali argomenti interessavano di più e dargli quindi maggior spazio nella prossima conferenza... come diceva Martin Luther King, "nulla al mondo è più pericoloso che un'ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa." :)
  • Anonimo scrive:
    e allora?!
    al massimo possono sapere quante volte il tizio XYZ è andato al bagno (se qualche ricevitore è vicino alla porta del WC) opppure quale bevanda preferisce... ok, è sbagliato fare delle cose senza chiedere il permesso o informare il malcapitato, ma non vedo il problema di strillare così forte... cos'è, qualcuno aveva l'amante ed è stato registrato un intreccio sospetto di segnali radio? mah...
    • Sandro kensan scrive:
      Re: e allora?!
      - Scritto da: Anonimo
      - Scritto da: Anonimo

      al massimo possono sapere quante volte il

      tizio XYZ è andato al bagno (se qualche

      ricevitore è vicino alla porta del WC)

      opppure quale bevanda preferisce... ok, è

      sbagliato fare delle cose senza chiedere
      Ma ti sembra poco?
      Non cogli, evidentemente, il fatto che
      sapere dove si trova una certa persona in un
      dato momento può risultare molto comdo se
      decidi che la persona X che ti sta sulle
      palle deve essere fatta sparire.La situazione invece è grave, perchè non si trattava di italiani o di svizzeri a convegno, si trattava di rappresentati di tutto il mondo. Faccio presente che da alcune parti si va per le spicce oppure ci sono metodi per controllare i rappresentanti democratici che non sono indolori.La donna eletta (tra l'altro molto carina) in un paese del sud asiatico (sun su ci o qualcosa del genere) che è agli arresti domiciliari/prigione da molti anni per mano di chi comanda (dittatori) avrà forse rappresentanti nella conferenza e le conferenze a cui hanno partecipato non è detto facciano piacere ai dittatori del loro paese.
    • Anonimo scrive:
      Re: e allora?!
      - Scritto da: Anonimo
      al massimo possono sapere quante volte il
      tizio XYZ è andato al bagno (se qualche
      ricevitore è vicino alla porta del WC)
      opppure quale bevanda preferisce... ok, è
      sbagliato fare delle cose senza chiedere il
      permesso o informare il malcapitato, ma non
      vedo il problema di strillare così forte...
      cos'è, qualcuno aveva l'amante ed è stato
      registrato un intreccio sospetto di segnali
      radio? mah...Oppure che Cheng Fui si e' presentato alla manifestazione, ha incontrato Kai Nongo, ed ora il governo cinese si deve occupare di eliminare anche Kai Nongo.Interessante.Chissa se e' vero che dopo averti ucciso il governo cinese ti addebita il costo del proiettile.NBOgni riferimento a fatti e persone reali e' puramente casuale. Cioe' se il governo comunista Cinese, ha "represso" qualche migliaio di persone, non e' causa mia.Riconrdo inoltre che il governo Cinese non ha alcuna necessita' di farlo di nascosto: se ti vedono in piazza, ti passano sopra con un carro armato.
  • Anonimo scrive:
    allora chi comanda ?
    non sono certo i politici, dato che sono spiatiche siano entrati gli hacker dimostra che il sistema fa acqua che i chippetti non servono ad una mazza, e che la gente deve sceglieretra la pryvacy (di fare cio che gli pare) o di dar conto a qualcuno, qualcuno interessato a chi e forse anche che cosa si dicevano i "membri del congresso" fatto sta che la cosa meriterebbe un'indagine per sapre chi ha messo quei chipe soprattutto a che scopo, una cimice radio ha la portata di 100 m ed e' come uno spillo , un ripetitore a 100 M si puo piazzare facilmentequesto dimostra che i pirati, e i controllori sono gli unici che sfuggono ai controlli
    • Alessandrox scrive:
      Re: allora chi comanda ?
      - Scritto da: Anonimo
      non sono certo i politici, dato che sono
      spiatiMagari da altri politici e non...
      che siano entrati gli hacker dimostra che il
      sistema fa acqua che i chippetti non servono
      ad una mazza, No, dimostra che e' possibile aggirarli, per un hacker, per il resto la loro funzione la hanno eseguita perfettamente. Ma d'altro canto non tutti siamo hacker giusto?
      e che la gente deve scegliere
      tra la pryvacy (di fare cio che gli pare) o
      di dar conto a qualcuno, qualcuno
      interessato a chi e forse anche che cosa si
      dicevano i "membri del congresso" fatto sta
      che la cosa meriterebbe un'indagine per
      sapre chi ha messo quei chip
      e soprattutto a che scopo, una cimice radio
      ha la portata di 100 m ed e' come uno spillo
      , un ripetitore a 100 M si puo piazzare
      facilmente
      questo dimostra che i pirati, e i
      controllori sono gli unici che sfuggono ai
      controlliI "Pirati" si ma i controllori.... dipende a che livello della gerarchia sono.
    • Anonimo scrive:
      Re: allora chi comanda ?

      non sono certo i politici, dato che sono
      spiatiBisogna vedere da chi è stata commissionata la cosa..
      che siano entrati gli hacker Hacktivist.E' diverso.
      dimostra che il
      sistema fa acqua che i chippetti non servono
      ad una mazza, Veramente hanno dimostrato che i chip funzionano eccome.Hanno però voluto sottolineare che se usata impropriamente diventa una tecnologia che lede pesantemente la sfera privata..
      e che la gente deve scegliere
      tra la pryvacy (di fare cio che gli pare) o
      di dar conto a qualcuno, Purtroppo qui hai ragione.
      qualcuno
      interessato a chi e forse anche che cosa si
      dicevano i "membri del congresso" No, i chip indicano solo gli spostamenti.
      fatto sta
      che la cosa meriterebbe un'indagine per
      sapre chi ha messo quei chipConcordo.
      e soprattutto a che scopo, una cimice radio
      ha la portata di 100 m ed e' come uno spillo
      , un ripetitore a 100 M si puo piazzare
      facilmente
      questo dimostra che i pirati, e i
      controllori sono gli unici che sfuggono ai
      controlli Non sempre.Ritengo piuttosto che sia la dimostrazione che teconologie pericolose in mano a chi ha soldi e interessi sono sempre da guardare con diffidenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: allora chi comanda ?

      una cimice radio
      ha la portata di 100 m ed e' come uno spillo
      , un ripetitore a 100 M si puo piazzare
      facilmenteNei tuoi sogni. Dividi pure per 100...
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