Accessibilità del Web, un anno di iniziative

Convegno


Roma – Il 15 dicembre 2003 a Venezia, al Centro Culturale Candiani, si terrà un convegno sulle iniziative fin qui condotte per favorire l’ accesso universale al web, un incontro organizzato da IWA Educational.

Al convegno, che prevede una partecipazione massima di 140 persone con ingresso gratuito, parteciperanno, tra gli altri, gli on. Cesare Campa e Antonio Palmieri, Maurizio Vittoria della Marciana di Venezia e altri esperti. Non è confermata ancora la partecipazione del ministro all’Innovazione Lucio Stanca.

Ulteriori informazioni all’indirizzo: http://educational.iwa-italy.org/evento.asp?id=7

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    a che/chi serve?
    ma... a che serve? ..a chi serve?voglio dire: se sono in America a vivere, a lavorare, a studiare, vuol dire che parlo correntemente l'inglese.. quindi perche' dovrei seguire un corso in Italiano? quando ce ne sono gia' tanti (e ben fatti) in inglese, nelle universita' USA ?Se invece non parlo l'inglese.. ma che ci vado a fare a vivere all'estero? ...che poi per chiedere un panino non so neanche esprimermi?E poi.. se sono in USA, patria dell'informatica e della ricerca scientifica, ma chi me lo fa' fare di seguire un corso in Italiano, tenuto da Italiani i quali, a loro volta, probabilmente si rifanno a pubblicazioni scientifico-informatiche Americane provenienti dalle principali universita' scientifiche USA?...tutto questo semplicemente non ha senso !!
    • Anonimo scrive:
      Re: a che/chi serve?
      Le vostre obiezioni sono assolutamente corrette, così come è reale e palpabile il gap qualitativo tra i due sistemi universitari. Tanto grande che per gli studi superiori (MSc, PhD) gli USA non ammettono quasi nessuno degli zucconi formati dal loro sistema scolastico inferiore e sono costretti ad "importare" indiani, pakistani, africani ed europei. Questo la dice lunga sulla qualità dell'istruzione accademica superiore in USA, molto maggiore della media.Tuttavia, la laurea di cui parla l'articolo è semplicemente una laurea umanistica in lingua e letteratura italiana, destinata a studenti USA e, in subordine, a stranieri residenti. Altrimenti la cosa parrebbe del tutto priva di senso.Come filologi e linguisti vanno a specializzarsi nei paesi dove si parla la lingua di loro elezione, o che furono teatro delle vicende storiche che studiano, così è corretto che anche in USA siano degli italiani ad insegnare chi erano Dante Alighieri e Alessandro Manzoni, leggendo direttamente dai testi orginali con una pronuncia minimamente ortodossa, che renda giustizia alla metrica ed all'intonazione. Rimane ovvio che chi voglia specializzarsi sul Rinascimento fiorentino ha poi da venire a Firenze, in ogni caso, ma intanto questa scelta è già un passo qualitativo in avanti.
      • Anonimo scrive:
        Re: a che/chi serve?
        Ragazzi mi fate pena........Sentire tutte queste bullshit........holy shit!Noi italiani.....sempre li a criticare il nostro sistema, sempre a lamentarci di tutto e di tutti!Beppe Grillo disse "Gli americani sanno tutto della piuma ma non sanno cos'e' un materasso!"Io ci vivo, ci lavoro, mi sposto tra USA e Canada e vi posso assicurare che sono dei gran IGNORANTI! Certo la specializzazione e' altissima, ma solo perche' si concentrano per anni su un particolare! e siccome in locale producono ignoranti al 80% sono costretti a prendere medici italiani (ad esempio).Non criticate l'Europa fino a quando non vivete per lavoro in North America! please e smettetela di guardare i films americani!L'America e' in Italia! E cmq questa iniziativa e' eccellente.Un saluto da oltre 6000 alla cara patria!
Chiudi i commenti