Accessibilità, Governo in ritardo

Che fine ha fatto il regolamento attuativo che avrebbe dovuto dare certezze, regole e principi della celebrata Legge Stanca sull'accessibilità? Se lo chiedono gli esperti. Lettera al Ministro
Che fine ha fatto il regolamento attuativo che avrebbe dovuto dare certezze, regole e principi della celebrata Legge Stanca sull'accessibilità? Se lo chiedono gli esperti. Lettera al Ministro


Roma – Un apprezzato guru dell’accessibilità informatica in Italia si chiede: “Stanca si è già stancato?”. Un altro ribatte: “È stata una mera questione di propaganda politica?”. Sia come sia, è questo il tono degli interventi nelle mailing list e nei forum dedicati all’accessibilità in queste ore, spazi virtuali frequentati dai molti che hanno seguito con apprensione e partecipazione la realizzazione della cosiddetta Legge Stanca .

La legge, quella pensata per rendere la vita più facile alle persone con disabilità spingendo sull’accessibilità delle risorse informatiche e dei siti della pubblica amministrazione, è apparsa in Gazzetta Ufficiale a gennaio ed entro 90 giorni avrebbe dovuto essere emesso un regolamento attuativo .

Il regolamento è essenziale ai fini dell’operatività della normativa perché dovrà definire i criteri e i principi operativi e organizzativi generali per l’accessibilità, i controlli esercitabili sugli operatori privati che hanno reso nota l’accessibilità dei propri siti e delle proprie applicazioni informatiche e le modalità dei “controlli su richiesta” relativi ad amministrazioni specifiche.

Va detto che molti dei problemi emersi nel corso dell’elaborazione della normativa, e dei limiti che sono stati a più riprese evidenziati, avrebbero dovuto essere affrontati e risolti proprio dal regolamento, senza il quale la legge che con tanto clamore fu annunciata semplicemente non può essere applicata .

Ai primi di maggio, dunque, il settore ancora attende direttive fondamentali che sarebbero già dovute essere poste sul tappeto. Inevitabile la delusione di quanti per lungo tempo hanno collaborato da vicino con il Ministero all’Innovazione per pervenire ad un testo condiviso.

Dal Ministero per il momento nulla giunge sui tempi del regolamento né sono note bozze del documento sulle quali iniziare ad esprimere delle valutazioni. “Come si farà poi a pretendere che altri la rispettino e osservino – si chiede uno di coloro che più ha lavorato su questo fronte in una lettera inviata a Stanca – se il Governo per primo non rispetta il mandato parlamentare unanime?”

“Il ministro Stanca – si legge nella lettera firmata dall’esperto Donato Taddei – ha preventivato due o tre anni perchè la P.A. si adegui a questa legge. Essendo passato già un anno da quel lancio di stampa dello Stanca, dovremmo essere a un terzo o metà del percorso e invece non siamo nemmeno al via , perchè ancora non esiste il regolamento e, perchè questo sia vincolante, deve essere trascorso almeno un anno dalla sua pubblicazione, per poter pretenderne l’applicazione”.

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04 05 2004
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