Accessibilità? Istruzione.it non sa cosa sia

Dallo studio di Xs2Web Crew non emergono dubbi: la strada verso l'accessibilità per il sito del ministero dell'Istruzione è tutta in salita. Ecco le ragioni e il dettaglio del rapporto appena rilasciato


Web – PREMESSA – La presente relazione sull’accessibilità e l’usabilità del sito del Ministero della Pubblica Istruzione, www.istruzione.it è il contributo che la Crew di Xs2Web ha voluto fornire, come atto creativo di protesta, a sostegno del Netstrike del 18/5/2001 , per maggiori informazioni sui motivi: www.netstrike.it/distruzione/index.html .

INTRO – Essendo il documento lungo è stato suddiviso in 5 sezioni:

a) Fast Summary
b) Sezione Accessibilità
c) Sezione Usabilità
d) Sezione Connettività
e) Conclusioni

a) FAST SUMMARY
Il sito www.istruzione.it non soddisfa i criteri di accessibilità proposti dal W3C. In particolare si ritiene che due delle funzioni più importanti per un sito ministeriale (informativo e dinamico come quello della Pubblica Istruzione) quali il PARITARIO ACCESSO ALL’INFORMAZIONE fra chi utilizza browser grafici e chi testuali, con o senza ausili per portatori di handicap, e la possibilità di UTILIZZARE IL MOTORE DI RICERCA INTERNO di un sito strutturato come “Portale Internet”, che racchiude un elevato quantitativo di informazioni, non sono soddisfatte.

Inoltre la presenza esagerata di grafica, l’uso dell’html a soli scopi di formattazione di presentazione e il ricorso ai frame, alle mappe, alle applet java e al javascript per gestire i link, associati a una versione solotesto per ipo-nonvedenti con contrasti cromatici pessimi, non aggiornata né completa e per nulla chiara, quanto a struttura, ci portano a ritenere complessivamente che detto sito sia scarsamente accessibile ed utilizzabile.

b) SEZIONE ACCESSIBILITA ‘

Per chiarezza riportiamo una definizione di accessibilità:

“Un sito web è accessibile quando può essere visitato e interrogato degli utenti finali, consentendo loro di usufruire di tutte le informazioni presenti, in modo non selettivo e uniforme”.

La valutazione dell’accessibilità del sito è stata effettuata mediante l’algoritmo proposto dal CLARR Collettivo per il Libero Accesso alle Risorse di Rete per valutare il livello di degradazione della presentazione di un sito web. In particolare sono stati analizzati:

— gestione link
— struttura sito
— presentazione dati

Iniziamo con il dire che il sito è stato progettato per consentire una “perfetta visione con Internet Explorer 3.0 e successive o con Netscape 3.0 e successive”, così come riportato nella sezione Guida del sito. I risultati della navigazione con questi due browser sono abbastanza deludenti, tanto da far pensare che detta prova non sia stata mai effettuata.


— Gestione Link
Dalla nostra analisi è risultato che vi sono link gestiti mediante javascript, link grafici non commentati, link gestiti da mappe usemap non correttamente codificate e link gestiti da un’applet java non correttamente codificata. Per la maggioranza di questi link, problematici rispetto all’accessibilità, non erano previste versioni alternative o equivalenti.
In particolare il ricorso a link grafici di immagini testuali che chiariscono il contenuto dei link presenti nelle “aree tematiche” ci pare abbastanza grave, visto che di tali link non vi è equivalente testuale.

In www.istruzione.it/versione_testo/argomenti/concorsi/titoli/ si è utilizzato come ancora per gli innumerevoli link, non il testo presente, ma una minuscola immagine (8×8 px) che rende davvero difficile il puntamento con il mouse; inoltre tali link puntano a risorse i cui nomi sono numerici (Es 1.html, 2.html, 3.html, ecc.) e non forniscono nessuna informazione sull’utilità di detti link.

— Struttura del Sito
Il sito presenta tre sezioni “parallele”: la versione grafica, la versione solotesto e la versione in lingua inglese. Tutte le singole pagine utilizzano le tabelle per il controllo del layout, stranamente anche quelle della versione solotesto che sono dichiaratamente pensate per portatori di handicap visivo.

La home page della versione grafica è di tipo “Portale Internet”, mentre per alcune sottosezioni si sono utilizzati i frame, in modo non conforme agli standard del W3C.

La versione solotesto manifesta apertamente la disconoscenza pratica della modalità testuale e risulta essere incompleta, non aggiornata e strutturata in modo poco chiaro.

Nello specifico, la gestione dei menù è di difficile comprensione, per motivi estetici è stata inserita una separazione ottica che utilizza della grafica ascii che però in modalità testuale, senza il supporto avanzato per la gestione delle tabelle (come in W3M o Link) viene linearizzata e risulta, oltre che inutile, anche disturbante se letta da un lettore video. Inoltre con Lynx il “contenuto” della pagina (ossia il contenuto della cella seguente) viene posto in seconda pagina richiedendo ogni volta di far scorrere una pagina prima di poter conoscere il contenuto effettivo e informativo della pagina.

La versione in lingua inglese non è una “versione in lingua”, bensì un’altra sezione i cui contenuti e la cui forma differiscono dalla versione grafica. Inoltre i link presenti in questa sezione rimandano alla versione in italiano senza darne comunicazione. Per finire, non sono stati utilizzati gli attributi di identificazione del linguaggio naturale usato, non consentendo ai software di ausilio di comprendere il significato dei fonemi, e ai motori di ricerca di gestire il testo in modo appropriato.

Mancano completamente i meta tag che penalizzano il sito rispetto al ranking dei motori di ricerca, al caricamento della pagina e alla scarsa popolarità del sito. Inoltre va anche detto che il codice dell’homepage, anche di quella solotesto non è codificata in modo standard, usando il charset=windows-1252.

Per finire, strutturalmente le pagine riservano una quantità di “spazio video” troppo elevata alla intestazione grafica del sito, che risulta molto sovrastimato rispetto al contenuto.


— Presentazione Dati
La quasi totalità dei dati forniti dal sito sono di tipo testuale, sia come testo semplice, sia come testo tabulato in tabelle, che, per finire, come immagini testuali.

Il testo rispecchia ancora una “forma cartacea” in parte giustificata dal fatto di essere versioni elettroniche di scritti cartacei, in parte no. In particolare i testi appaiono troppo lunghi e privi di elementi significativi evidenziati.

L’uso dell’attributo ALT, per il commento alle immagini, è fatto in modo poco funzionale e ridondante. In particolare se la pagina viene visualizzata con un browser grafico a cui sia stato disabilitato il download delle immagini, di molti link grafici non è possibile leggere la parte più significativa della metà del link, per via del poco spazio a disposizione nel riquadro del testo alternativo, che viene utilizzato tutto, o quasi, dalla label “seleziona: “. Inoltre in tale testo, visualizzato in modalità testuale, come con Lynx, Link, W3M, Show Alternate di Amaya, tutti i link della barra orizzontale in apertura di pagina appaiono consecutivi, senza spazi, né caratteri, di separazione.

Per i file non in linea, non html, si sono utilizzati tutti formati proprietari e, ci pare, ridondanti, come.doc,.rtf,.pdf,.xls. Tutti i file che abbiamo scaricato e analizzato contenevano soltanto del testo e delle tabelle dati.

Una delle sezioni principali del sito “La rassegna stampa sulla scuola” necessita dell’installazione di un Plug-in per la visualizzazione di (riteniamo, non avendolo visualizzato) testo formattato.

Il motore interno al sito non è accessibile ai browser che non hanno attivo il supporto per javascript, inoltre il “bottone cerca” (in realtà un’immagine) non è utilizzabile attraverso l’uso della tastiera.

c) SEZIONE USABILITA ‘

L’analisi dell’usabilità comporterebbe anche delle soggettive analisi delle aspettative, della soddisfazione estetica dell’utente e dell’efficacia comunicativa in toto del sito. Questa analisi non era possibile durante il Netstrike.
Tuttavia l’usabilità ha anche degli aspetti “oggettivi”, quali la navigabilità, la capacità di orientamento, i tempi di attesa per il caricamento di una pagina, ecc. Di ciò ci siamo occupati durante l’analisi.

Per chiarezza riportiamo una definizione di usabilità:
“Un sito web è usabile quando soddisfa i bisogni informativi dell’utente finale che lo sta visitando e interrogando, fornendogli facilità di accesso e di navigabilità e consentendo un adeguato livello di comprensione”.

— Navigabilità e orientamento nel sito
Molti title sono generici e non riferiti alla sezione o al contenuto della pagina, rendendo così difficile l’orientamento degli utenti che utilizzano ausili di navigazione, chi utilizza browser testuali e, per finire, i programmi dei motori di ricerca che utilizzano il testo contenuto nei title e nelle intestazioni per indicizzare le pagine.

In diverse pagine il link alla “pagina corrente” non era disattivato, disorientando l’utente che deve elaborare il contenuto della pagina per capire se si debba attivare tale link per portarsi alla sezione voluta, oppure sia già quella.

Tutta la codifica html è di presentazione e non strutturale; di fatto, basandosi sulle intestazioni del testo (come fanno alcuni software di ausilio per portatori di handicap) la pagina non contiene nulla oltre al testo, non consentendo quindi un rapido skanning della pagina né ai software di ausilio alla navigazione, né agli spider dei motori di ricerca.

Vi sono intere pagine realizzate con sola grafica, come per esempio http://www.istruzione.it/argomenti/concorsi/premessa.htm che rendono i tempi di attesa particolarmente lunghi, e non presentano nessun dato se non due link per accedere a due sottopagine; eppure i tempi di attesa per il caricamento delle pagine sono fra gli argomenti maggiormente considerati dagli utenti nel giudicare la soddisfazione nell’uso di un sito.

Oltre ad utilizzare una quantità di immagini testuali elevata, queste sono poco contrastate, (grigio chiaro su bianco), e, ovviamente, non consentono il ridimensionamento per facilitarne la lettura a chi necessita di font ingranditi.

Alcune pagine della versione solotesto se visualizzate con risoluzioni video di 640×480 o minori, come per gli ipovedenti o per chi utilizza le nuove tecnologie legate alla telefonia mobile, necessitano di scrolling laterale per la lettura del
testo.

Nella versione solotesto in alcune pagine i menù erano sul lato sinistro della pagina, per altre su quello destro, rari i link interni alla pagina per il ritorno all’inizio della stessa, ove si trova il link per tornare all’ home page.


Si è anche utilizzato il comando “U” per sottolineare il testo, rendendo così difficile la percezione dei link a chi non può percepire i colori.

Nelle sottopagine di terzo livello, come questa per esempio, i menù laterali di sinistra erano due affiancati.

Dalla versione solotesto vi sono dei link con cui si passa alla versione grafica, senza darne comunicazione, e ci si ritrova in una versione con frame, codificati in modo non accessibile, come per esempio qui dove vi è un link a questa pagina .

d) SEZIONE CONNETTIVITA ‘

L’analisi del server effettuata la mattina prima dell’inizio del netstrike ha evidenziato prestazioni di connettività normali pur rilevando la pessima scelta di affidarsi a tecnologia proprietaria per il software utilizzato dal server. L’analisi con www.tracert.com da alcuni server ha evidenziato su alcune tratte della Rete problemi di connessione o routing.

e) Conclusioni

Prima di concludere avremmo tre domande da porre al Ministro che, lo sappiamo, non ci farà mancare una risposta chiarificatrice:

1) Chi gestisce il sito del Ministero della Pubblica Istruzione?
2) Tale sito è stato sviluppato a titolo gratuito?
3) State effettivamente “lavorando per noi”?

Le chiediamo tutto questo perché un’animazione grafica ci ha particolarmente incuriositi; ci riferiamo a bunner_eds3.gif che gestisce il link a http://www.istruzione.it/eds/tencs.htm in cui possiamo leggere:
“Il sito Internet del Ministero della Pubblica Istruzione è realizzato da EDS in collaborazione con il Servizio per la Comunicazione del Ministero.”

Risulta un po ‘ difficile capire perché un “raggruppamento organico di imprese con capofila la società EDS” debba farsi pubblicità sul “sito istituzionale del Ministero della Pubblica Istruzione”.

Ma veniamo alle conclusioni che non possono essere diverse da quanto qui esposto. Il sito nel complesso presenta un basso grado di accessibilità (le ricordiamo che
www.governo.it è divenuto parte dei membri del w3c) e di usabilità, fa un uso esagerato delle risorse di rete (e quindi anche dei costi per gli utenti finali) e, per finire, manifesta attenzione per i disabili, solo a parole, ma de facto non assicura pari opportunità di accesso. Eppure dal suo sito abbiamo scaricato un file “handicap.pdf” da cui si evince la situazione italiana dei portatori di handicap nella scuola.

Distinti saluti
xs2web crew

ARTISTIC_NET_STRIKE www.istruzione.it
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  • Anonimo scrive:
    l'alto costo dei software
    Se i programmi commerciali costassero MOLTO di meno il fenomeno della pirateria verrebbe notevolmente limitato.
  • Anonimo scrive:
    Garanzie
    Il software non e garantito da buchi bachi virus malfunzionamenti ....FORMATI PROPIETARI se non hai quel programma di ver 5.x non puoi vedere i file se hai la 4.x non ci fai + nulla la deve aggiornareCreano FORMATI DI FILE PROPIETARI che nessuno garantisce che fra 5 - 10 anni sia possibile recuperare il loro contenutopoi dicono se copi 6 un ladro forse perche loro sanno rubare legalmente. M$ e denunciata per violazione antitrust e la sta facendo franca perche chi copia M$ non la puo fare franca?la bsa e un associazione che serve a violare la legge in quanto le aziende che ne fanno parte non garantiscono un formato standar nei loro file !!!
  • Anonimo scrive:
    Licenza GNU
    Si dovrebbe fare in modo che anche i prodotti microsoft, che valgono poco, fossero seguiti dalla GNU. Non è possibile che dei software alle volte improponibili vengano messi sul mercato ad un prezzo esorbitante. Genralizzando... molti altri prodotti sono impossibili da comprare. Pensate ad esempio un webmaster. Di solito il webmaster è giovane e quando i inizia non ha una lira... secondo voi che deve fare (almeno all'inizio) ? è logico che si copiera' i programmi che gli interessano per iniziare a fare qualche cosa. Ragazzi il flash della MACROMEDIA costa la bellezza di 899.000 chi cazzo ce li ha? E allora vaffanculo io i cd me li copio e buonanotte... e non appena ho i soldi me li comprero' originali!
  • Anonimo scrive:
    Dimenticano una cosa !!!!!
    Se io posso avere photoshop a 30.000 lo compro ma se per assurdo lo dovessi comprare originale non potrei permettermelo e quindi non lo comprerei.Ergo la mia copia pirata non causa nessun danno alla software house perchè io quel programma a quel prezzo NON LO COMPREREI non potendomelo permettere.Quindi la mia copia illegale non crea alcun danno alla casa del software !!!!Diverso il discorso se lo uso per professione e ci guadagno quindi è giusto che lo compri !!!!In quanto alla BSA sono dei TERRORISTI e usano campagne pubblicitarie intimidatorie !!!!Quindi se potete comprate la copia e non l'originaleP.S. io (sembrera strano) ho solo originali e molti CD delle riviste con programmi Full ma in versioni meno recenti e quindi regalate !!!!!
  • Anonimo scrive:
    DALLA PARTE DEI BUONI A QUELLA DEI CATTIVI
    Ho sempre comprato CD audio originali, mai mi sono permesso di registrare un cassetta,Ho sempre comprato videocassette, non ho mai registrato programmi dall TVHo comprato sempre tutto il software che mi abbisognava per lavorare.La SIAE mi sta facendo passare la voglia di comprare CD e VCS e comincio a vedere di buon occhio l'MP3 e il DIVX. Tutti i miei amici musicisti sono d'accordo con me.La BSA mi convincera' che copiare software e' l'unica strada per restituire al mittente tutte le i*culate che i produttori di software rifilano.Alla salute!
  • Anonimo scrive:
    E BRAVA! ma non capiscono neanche il perché?
    Lo vogliamo paragonare all`evento MP3, in fonod hanno lo stesso significato le persone si sono rotte di pagare miliardi a pochi, perché dietro tutti quei soldi il 90% sappiamo dove fa a finire, nelle tache di quelli che guardano il mondo dall'alto di una classifica dei paperoni del mondo! E smettiamola di fare retorica! Perché agli artisti vanno 200 lire su ogni DISCO, il resto dei soldi che fine fá? Perché non sono libero di pagare direttamente l'artista scaricandomi il brano e pagando ogni brano 1000 lire? Io non voglio tutto il CD voglio solo quella canzone!!!Perché devo pagare una licenza 1 milione per un PC che Cambio fra un anno, (non e il mio problema , per me la M$ farebbe la fame nera)! Forse perché al vertice di queste "cose" hanno messo un papavero che non capisce niente di informatica ma cerca in tutti i modi in imporre le sue tasse?/Perché ho scritto queste cose? io pago il mio sistema operativo 78.000 mila lire, compro i suoi programmi, e li uso gratis quando non sono a scopo di lucro/ Passa con il pinguino!!
    • Anonimo scrive:
      Re: E BRAVA! ma non capiscono neanche il perché?
      Esatto! Hai colto il perno fondamentale della questione. Oltre al fatto che molti utenti che hanno un PC probabilmente mai l'avrebbero acquistato se posti davanti all'unica alternativa di spendere milioni per dare sfogo ad un minimo di attività creativa, ci sarebbe da considerare proprio quest'altro punto di vista: la pirateria, nel peggiore dei casi, danneggia l'INDUSTRIA del software (o della musica, o dei prodotti multimediali in genere) e non gli autori della stessa. Spesso, infatti, e lo dico anche per esperienza diretta, una band è considerata un "pacchetto" con il quale si possono raggiungere determinati targets. Proprio per questo motivo agli autori vengono corrisposte delle quote fisse....cordiali salutigiorgio- Scritto da: johnny5
      Lo vogliamo paragonare all`evento MP3, in
      fonod hanno lo stesso significato le persone
      si sono rotte di pagare miliardi a pochi,
      perché dietro tutti quei soldi il 90%
      sappiamo dove fa a finire, nelle tache di
      quelli che guardano il mondo dall'alto di
      una classifica dei paperoni del mondo! E
      smettiamola di fare retorica! Perché agli
      artisti vanno 200 lire su ogni DISCO, il
      resto dei soldi che fine fá? Perché non sono
      libero di pagare direttamente l'artista
      scaricandomi il brano e pagando ogni brano
      1000 lire? Io non voglio tutto il CD voglio
      solo quella canzone!!!
      Perché devo pagare una licenza 1 milione per
      un PC che Cambio fra un anno, (non e il mio
      problema , per me la M$ farebbe la fame
      nera)! Forse perché al vertice di queste
      "cose" hanno messo un papavero che non
      capisce niente di informatica ma cerca in
      tutti i modi in imporre le sue tasse?
      /Perché ho scritto queste cose? io pago il
      mio sistema operativo 78.000 mila lire,
      compro i suoi programmi, e li uso gratis
      quando non sono a scopo di lucro/ Passa con
      il pinguino!!
  • Anonimo scrive:
    A tutela del consumatore
    Io non capisco.Continuiamo a scannarci fra copiare o non copiare.Copiare e' sbagliato, come e' sbagliato rubare. E chi lo fa, sa che rischia.Ma quand'e' che qualcuno ci vorra' TUTELARE DA QUESTI CONTRATTI CAPESTRO? - Le licenze OEM sono legate al computer (o al case del computer) :-)- Le licenze OEM non godono del supporto tecnico.- Ci sono infiniti casi di problemi noti e mai risolti (se non comperando versioni successive del software)- Chi usa piu' computer dovrebbe avere una licenza per computer (sbaglio?). Facciamo il caso di un professionista con un computer e un portatile, qual'e' il suo TCO (Total Cost of Ownership) annuo?Se adesso vogliamo vedere i vantaggi dal punto di vista del consumatore, resta ben poco:- non mi viene niente ...Vogliamo costituire l'Associazione per la Tutela degli Utenti Software (ATUS?) ?
  • Anonimo scrive:
    regole M$ sul sw oem
    Son cazzate!!E' assurdo che se in azienda cambio pc devo ricomperare il SO. Scusate: ma mica uso 2 x n pc:Il numero di pc rimane lo stesso e quindi anche le licenze dei SO.Mica vado da microsoft a farmi ridare i soldi delle vecchie licenze di win 95.M$ adotta una politica errata.La licenza non è a tempo!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: regole M$ sul sw oem
      - Scritto da: skipper
      Son cazzate!!
      E' assurdo che se in azienda cambio pc devo
      ricomperare il SO. Scusate: ma mica uso 2 x
      n pc:
      Il numero di pc rimane lo stesso e quindi
      anche le licenze dei SO.
      Mica vado da microsoft a farmi ridare i
      soldi delle vecchie licenze di win 95.
      M$ adotta una politica errata.La licenza non
      è a tempo!!!!Microsoft adotta una politica errata se pensi che che lo scopo finale di un'azienda sia soddisfare i propri clienti; se, invece, pensi che lo scopo di un'azienda sia fare quanti più soldi possibile spremendo i propri clienti come dei limoni...allora Microsoft adotta la politica giusta....fraternamenteCosmo
    • Anonimo scrive:
      Re: regole M$ sul sw oem
      L'unica è rifiutarsi di pagare il sw OEM (che comunque concorre al prezzo) e comprarsi un OS pacchettizzato, licenza lifetime !In alternativa, rifiutarsi di comprare i PC con OS preinstallato, e installarsi Linux.- Scritto da: skipper
      Son cazzate!!
      E' assurdo che se in azienda cambio pc devo
      ricomperare il SO. Scusate: ma mica uso 2 x
      n pc:
      Il numero di pc rimane lo stesso e quindi
      anche le licenze dei SO.
      Mica vado da microsoft a farmi ridare i
      soldi delle vecchie licenze di win 95.
      M$ adotta una politica errata.La licenza non
      è a tempo!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Forse non lo sapete ma....
    Ne sei sicuro?Non so come sono i contratti M$ più recenti,ma fino a qualche tempo fa le cose non stavanocosì
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse non lo sapete ma....
      Confermo, la licenza per i Sistemi Operativi (e per qualunque altro programma M$) con dicitura OEM è strettamente legata al PC, se cambi PC devi ricomprarti tutto il SO :-(- Scritto da: edc
      Ne sei sicuro?
      Non so come sono i contratti M$ più recenti,
      ma fino a qualche tempo fa le cose non
      stavano
      così
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse non lo sapete ma....
        - Scritto da: Startraxion
        Confermo, la licenza per i Sistemi Operativi
        (e per qualunque altro programma M$) con
        dicitura OEM è strettamente legata al PC, se
        cambi PC devi ricomprarti tutto il SO :-(Non lo sapevo.Adesso non mi verrai a dire anche che, visto che devo cambiare casa, devo cambiare pure tutti i mobili ?Vabbe' ! Vorra' dire che quando cambiero' PC mi scarichero' la nuova Mandrake :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse non lo sapete ma....
        - Scritto da: Startraxion
        Confermo, la licenza per i Sistemi Operativi
        (e per qualunque altro programma M$) con
        dicitura OEM è strettamente legata al PC, se
        cambi PC devi ricomprarti tutto il SO :-(
        Ma è giusto che sia così. Se compri una bicicletta ci devono essere anche i pedalini.Il software è come i pedalini della bicicletta per il pc, infatti il pc gira grazie al software, non sei d' accordo?Quindi si deve per forza pagare il software per ogni pc che si compera.
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse non lo sapete ma....

          Il software è come i pedalini della
          bicicletta per il pc, infatti il pc gira
          grazie al software, non sei d' accordo?
          Quindi si deve per forza pagare il software
          per ogni pc che si compera.Certo, ma quando compro una bicicletta non sono obbligato a firmare un contratto che dice che se la cambio non potro' usare i pedalini della vecchia bici su quella nuova.Quello che "puzza" nei contratti Ms e' a mio avviso il fatto che compri qualcosa, ma sei decisamente limitato nell'uso che ne puoi fareIl Conte
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse non lo sapete ma....
          - Scritto da: truzzo


          - Scritto da: Startraxion

          Confermo, la licenza per i Sistemi
          Operativi

          (e per qualunque altro programma M$) con

          dicitura OEM è strettamente legata al PC,
          se

          cambi PC devi ricomprarti tutto il SO :-(


          Ma è giusto che sia così. Se compri una
          bicicletta ci devono essere anche i
          pedalini.
          Il software è come i pedalini della
          bicicletta per il pc, infatti il pc gira
          grazie al software, non sei d' accordo?
          Quindi si deve per forza pagare il software
          per ogni pc che si compera.Mah. Sulla mia bici ci sono dei bellissimi e costosi pedali a sgancio rapido (non e' vero :-( ). Quando cambiero' la bici chiedero' al ciclista di farmela con i pezzi che voglio io e, soprattutto, SENZA i pedali, in modo da riutilizzare i vecchi. Mi sembra che non sia proibito da nessuna legge.Legalmente la posizione della MS puo' anche essere ineccepibile, ma mi chiedo quanti utenti sappiano di queste restrizioni quando comprano un PC al supermercato con "Processore Pentium III 800 MHz, pScheda video AGP, RAM 64 MB, HD 10 GB, mouse, audio 16 bit, casse 40 W e Windows ME".
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse non lo sapete ma....

            Legalmente la posizione della MS puo' anche
            essere ineccepibile, ma mi chiedo quanti
            utenti sappiano di queste restrizioni quando
            comprano un PC al supermercato con
            "Processore Pentium III 800 MHz, pScheda
            video AGP, RAM 64 MB, HD 10 GB, mouse, audio
            16 bit, casse 40 W e Windows ME".Perfettamente d'accordo...E poi fossero dei bei prodotti!!!Fanno onco sempre di più... vedi ME...Se ne approfittano che i pc sono espandibili, anche se a suon di carte da 100K, e fanno schifezza sempre + grosse e buggate, tanto c'è internet e il bischero di turno (noi) si scarica il suo bel SP (che se lo ficcassero...)Se si era ancora ai tempi di C64 e Amiga, povera microzozz!!!cYa
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse non lo sapete ma....
      - Scritto da: edc
      Ne sei sicuro?
      Non so come sono i contratti M$ più recenti,
      ma fino a qualche tempo fa le cose non
      stavano
      così Già ma oggi se compri un P.C. con S.O. OEM il sottoscritto (rivenditore) è obbligato ad incollare l'etichetta del COA sul case della macchina.
  • Anonimo scrive:
    Re: Forse non lo sapete ma....

    Comunque secondo me ..... costassero 50
    sacchi le licenze di win ...le avremmo tutti
    originali !!Ma neanche se costassero 1.000 lire.
  • Anonimo scrive:
    La soluzione è l'Open Source ..........
    Ovviamente la BSA ignora completamente l'Open Source e tutto il mondo collegato ad esso...
  • Anonimo scrive:
    ........ITALIA COVO DI PIRATI SW????..........
    UHAUAHHHHHHHHAHAHAHHHHHHHHHHHHUAHHHHHHHHHHHHHHHBSA TANA DI SBIRRI PREZZOLATI.PASSARE IN MASSA AI SO/SW OPEN SOURCE E QUESTI QUI LI MANDIAMO A FARE GLI SBIRRI NEGLI IPPODROMI.PROTETTORI DI DRAGASACCOCCE SONO; LE AZIENDE SW PERDONO MIGLIAIA DI MILIARDI????E CHI SE NE FREGA, CAMBINO POLITICHE COMMERCIALI O CHIUDANO E SI DIANO ALL' IPPICA.
  • Anonimo scrive:
    Lo sapevate che...
    ...potete risparmiare 100.000 lire all'acquisto di un PC?In teoria è molto semplice: quando acquistate un PC con il sistema operativo preinstallato, all'accensione c'è il contratto Microsoft. Se siete già in possesso del sistema operativo, potete rifiutare l'installazione, tornare al negozio e pretendere le circa 100.000 lire equivalenti al costo del S.O. (che tra l'altro il negoziante o il discount ha versato alla Microsoft).In pratica non vedrete mai i vostri soldi: per ottenere il rimborso dovrete telefonare a migliaia di numeri telefonici, e sentirete professionisti del settore cadere dalle nuvole...Perché quando le multinazionali perdono i loro soldini i mezzi di comunicazione ne devono dare ampio risalto, e invece quando noi poveracci paghiamo ingiustamente 100.000 lire A TESTA non possiamo neanche protestare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo sapevate che...
      - Scritto da: Malizia
      ...potete risparmiare 100.000 lire
      all'acquisto di un PC?

      In teoria è molto semplice: quando
      acquistate un PC con il sistema operativo
      preinstallato, all'accensione c'è il
      contratto Microsoft. Se siete già in
      possesso del sistema operativo, potete
      rifiutare l'installazione, tornare al
      negozio e pretendere le circa 100.000 lire
      equivalenti al costo del S.O. (che tra
      l'altro il negoziante o il discount ha
      versato alla Microsoft).

      In pratica non vedrete mai i vostri soldi:
      per ottenere il rimborso dovrete telefonare
      a migliaia di numeri telefonici, e sentirete
      professionisti del settore cadere dalle
      nuvole...

      Perché quando le multinazionali perdono i
      loro soldini i mezzi di comunicazione ne
      devono dare ampio risalto, e invece quando
      noi poveracci paghiamo ingiustamente 100.000
      lire A TESTA non possiamo neanche
      protestare?Hai ragione.Magari la prossima volta informati prima di comprare il PC. :-)Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Lo sapevate che...


        ...potete risparmiare 100.000 lire

        all'acquisto di un PC?



        Hai ragione.
        Magari la prossima volta informati prima di
        comprare il PC. :-)

        CiaoInfatti, io lo acquisto direttamente senza S.O.
        • Anonimo scrive:
          Re: Lo sapevate che...
          - Scritto da: Malizia


          ...potete risparmiare 100.000 lire


          all'acquisto di un PC


          Hai ragione.

          Magari la prossima volta informati prima
          di comprare il PC. :-)

          Ciao

          Infatti, io lo acquisto direttamente senza
          S.O.E qualcuno come il sottoscritto chiede SEMPRE al cliente se vuole il P.C. con S.O. installato o cosa altro ed il prezzo varia di conseguenza :-)
  • Anonimo scrive:
    Grecia 66%, Spagna 51%, Italia 46%
    E' palese che la percentuale di software copiato illegalmente dipende dal rapporto tra reddito e costo della vita!E' curioso che le stesse industrie che inneggiano al libero mercato (per loro), si lagnano quando una buona fetta di consumatori si rivolge al mercato illegale del software a causa dei prezzi alti del medesimo.E' inaccettabile che per far funzionare un PC del costo di 2 milioni sia necessario acquistare altrettanto software... e questo a causa della SIAE e degli alti costi IMPOSTI.E poi, non nascondiamoci dietro una foglia di fico... La maggior parte delle aziende stesse che producono software sfruttano programmi copiati... Eseguono più installazioni avendo pagato per una sola licenza...E' la stessa pappa dei CD audio: abbassate i costi. Vedrete magicamente sparire il mercato illegale...
  • Anonimo scrive:
    Ma come si può stimare il numero di copie illegali
    E' chiaro che non si può stimare ciò che nemmeno si conosce. Se la BSA conoscesse quante copie illegali ci sono di ogni cdrom, dovrebbe anche sapere dove sono queste copie e allora perchè non li denuncia ?In realtà non può sapere proprio nulla, al di fuori dei casi già condannati, per cui tutti quei numeri sono tirati con un'approssimazione che rasenta il ridicolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma come si può stimare il numero di copie ille
      ciao,- Scritto da: Blisset
      E' chiaro che non si può stimare ciò che
      nemmeno si conosce. Se la BSA conoscesse
      quante copie illegali ci sono di ogni cdrom,
      dovrebbe anche sapere dove sono queste copie
      e allora perchè non li denuncia ?1) sai esattamente cosa succede durante/dopo l'installazione di software chiusi?Ormai tutti richiedono la connessione ad internet per funzionare.controlli i dati che escono?2) non possono usare questa info a fini direttamente legali (denunce) perche' sarebbe una violazione della privacy (dove c'e') o una intrusione troppo evidente.Ma sta sicuro che le statistiche le fanno, eccome.Poi magari le gonfiano per avere piu' peso con le autorita' locali.3) mi piacerebbe sapere invece come fanno a calcolare i posti di lavoro persi. :-) per di piu' da "ditte informatiche europee".Domanda: quante ditte informatiche europee fanno parte della BSA?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma come si può stimare il numero di copie ille
        La cosa bella e' che non capiscono che chi ha preso 1 cd pirata al 90% non l'avrebbe MAI e COMUNQUE comprato originale!- Scritto da: paolo
        ciao,

        - Scritto da: Blisset

        E' chiaro che non si può stimare ciò che

        nemmeno si conosce. Se la BSA conoscesse

        quante copie illegali ci sono di ogni
        cdrom,

        dovrebbe anche sapere dove sono queste
        copie

        e allora perchè non li denuncia ?

        1) sai esattamente cosa succede durante/dopo
        l'installazione di software chiusi?
        Ormai tutti richiedono la connessione ad
        internet per funzionare.
        controlli i dati che escono?

        2) non possono usare questa info a fini
        direttamente legali (denunce) perche'
        sarebbe una violazione della privacy (dove
        c'e') o una intrusione troppo evidente.
        Ma sta sicuro che le statistiche le fanno,
        eccome.
        Poi magari le gonfiano per avere piu' peso
        con le autorita' locali.

        3) mi piacerebbe sapere invece come fanno a
        calcolare i posti di lavoro persi. :-) per
        di piu' da "ditte informatiche europee".
        Domanda: quante ditte informatiche europee
        fanno parte della BSA?
  • Anonimo scrive:
    Se fanno le statistiche così i conti non tornano..
    Se fanno le statistiche in questo modo i conti non torneranno mai.Non è affatto vero che se la vendita di PC aumenta deve necessariamente aumentare anche la vendita di software. Tante persone possono ricomprare un pc rotto o obsoleto senza comprare nuovamente il software.Testo:In Italia nel 2000 le vendite di PC sono cresciute di circa il 15%" - ha affermato Paolo Ardemagni, Presidente di BSA Italia (recentemente intervistato da Punto Informatico) - "mentre l'aumento delle vendite nel comparto software è stato inferiore al 5%". "Questo - ha proseguito Ardemagni - indica una crescita tendenziale nel livello di pirateria.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se fanno le statistiche così i conti non tornano..
      Mi sa che alla BSA no vogliano far tornare i conti ....Gli interessa solo fare l'ennesima campagna pubblicitaria demagogica ....E poi magari il famoso 10% mancante e' costituito da sw open-source ....Magari proprio qesto e' il bersaglio della BSE-BSA e non la pirateria che di certo non costituise un mancato profitto, visto che il ragazzino che copia AutoCAD (tanto per fare un esempio) se non potesse copiarlo mica se lo comprerebbe ....- Scritto da: Michele
      Se fanno le statistiche in questo modo i
      conti non torneranno mai.

      Non è affatto vero che se la vendita di PC
      aumenta deve necessariamente aumentare anche
      la vendita di software. Tante persone
      possono ricomprare un pc rotto o obsoleto
      senza comprare nuovamente il software.

      Testo:
      In Italia nel 2000 le vendite di PC sono
      cresciute di circa il 15%" - ha affermato
      Paolo Ardemagni, Presidente di BSA Italia
      (recentemente intervistato da Punto
      Informatico) - "mentre l'aumento delle
      vendite nel comparto software è stato
      inferiore al 5%". "Questo - ha proseguito
      Ardemagni - indica una crescita tendenziale
      nel livello di pirateria.
      • Anonimo scrive:
        Re: Se fanno le statistiche così i conti non tornano..
        Se non può comprarlo non lo prende che cazzo... te la roba la paghi in negozio o la rubi???Vi dovete mettere in testa che il Software lo si paga se lo volete!!!MacMad
        • Anonimo scrive:
          Re: Se fanno le statistiche così i conti non tornano..
          Meriti che ti venga tolta la parola.- Scritto da: MacMad
          Se non può comprarlo non lo prende che
          cazzo... te la roba la paghi in negozio o la
          rubi???

          Vi dovete mettere in testa che il Software
          lo si paga se lo volete!!!

          MacMad
        • Anonimo scrive:
          Re: Se fanno le statistiche così i conti non tornano..
          - Scritto da: MacMad
          Se non può comprarlo non lo prende che
          cazzo... te la roba la paghi in negozio o la
          rubi???

          Vi dovete mettere in testa che il Software
          lo si paga se lo volete!!!

          MacMadIo la roba in negozio la pago. A casa uso sw open-source (che posso copiare come mi pare e piace, con buona pace della BSA). Il ragazzino continuera' a copiarsi AutoCAD, anche se e' illegale. La BSA dovrebbe imparare a fare i conti e tu dovresti imparare la grammatica.
        • Anonimo scrive:
          Re: Se fanno le statistiche così i conti non tornano..
          - Scritto da: MacMad
          Se non può comprarlo non lo prende che
          cazzo... te la roba la paghi in negozio o la
          rubi???

          Vi dovete mettere in testa che il Software
          lo si paga se lo volete!!!Io ho acquistato 4 macchine in questo primo semestre e neanche una licenza visto che erano tutti server internet sui quali ho installato una simpatica Debian GNU/Linux scaricata dalla rete.... secondo la BSA io sono un temibile pirata ,eppure a novembre ho comprato il mio nuovo pc in uffico con la sua brava licenza Win2k pro.Allora come la mettiamo?Se la BSA perde qualche miliardo io non mi metterei a piangere miseria indecorosamente.
        • Anonimo scrive:
          Re: Se fanno le statistiche così i conti non tornano..
          All'itis i prof ci copiavano autocad, non ce lo facevano comperare inserendolo nella lista dei libri di testo... ;o)- Scritto da: MacMad
          Se non può comprarlo non lo prende che
          cazzo... te la roba la paghi in negozio o la
          rubi???

          Vi dovete mettere in testa che il Software
          lo si paga se lo volete!!!

          MacMad
        • Anonimo scrive:
          Re: Se fanno le statistiche così i conti non tornano..
          Senti Mad, segui un attimo sto ragionamento:1) Se davvero tutti gli utenti finali dovessero pagare a prezzo pieno (+ IVA) il sw, allora si rivolgerebbero al sw a basso costo e all'open source.2) Di conseguenza questo ridurrebbe la diffusione del sw commerciale.3) questo accrescerebbe il prezzo del suddetto sw (meno copie vendute = prezzo più alto a parità di costi di sviluppo e margine di guadagno)4) dopo 1-2 anni il sw commerciale sarebbe fuori mercato5) la BSA chiude6) gli utenti vivono meglio con un sw che, tra l'altro, non gli cannibalizza le risorse hw con una miriade di funzioni inutili, ma che è studiato per essere "snello" ed efficiente7) contemporaneamente, negli stessi 1-2 anni di cui sopra, la minore necessità di aggiornamenti hw crea un calo della domanda che costringe i produttori a ridurre anche il prezzo dell'hw8) gli utenti godonoChiaro no ?- Scritto da: MacMad
          Se non può comprarlo non lo prende che
          cazzo... te la roba la paghi in negozio o la
          rubi???

          Vi dovete mettere in testa che il Software
          lo si paga se lo volete!!!

          MacMad
  • Anonimo scrive:
    Non solo la BSA fa male al tuo PC.....
    ...ma rischia anche di compromettere al tua capacità di fare calccoli a mente!
  • Anonimo scrive:
    copio o compero?
    Qui si parte dal presupposto che tutto il SW copiato se non fosse stato possibile copiarlo lo si sarebbe dovuto comperare, chi copia il SW invece lo fa per non spendere, in quel caso il copiatore di SW si sarebbe diretto verso altre fonti piu` economiche come l`open source o lo shareware,con un grande vantaggio delle piccole societa` produttrici e a scapito delle piu` grandi, copiare SW (ma non troppo ) fa bene a M$, espande gli standard
  • Anonimo scrive:
    Li fanno cosi' i conti?

    In Italia nel 2000 le vendite di PC sono
    cresciute di circa il 15%" - ... - "mentre
    l'aumento delle vendite nel comparto software è
    stato inferiore al 5%". "Questo ... indica una
    crescita tendenziale nel livello di pirateria.Il fatto che uno possa utilizzare software open source non viene preso neanche in considerazione?E il fatto che quando uno cambia computer (evento sicuramente sempre piu' frequente) non necessariamente ricompra il software?
  • Anonimo scrive:
    15% - 5% = 10% ?
    "In Italia nel 2000 le vendite di PC sono cresciute di circa il 15%" - ha affermato Paolo Ardemagni, Presidente di BSA Italia (recentemente intervistato da Punto Informatico) - "mentre l'aumento delle vendite nel comparto software è stato inferiore al 5%". "Questo - ha proseguito Ardemagni - indica una crescita tendenziale nel livello di pirateria. Concordo sul fatto che un aumento della pirateria è in controtendenza ma è sufficientemente suffragato dai dati"Non mi sembra che il 15% di PC in piu' e "soltanto" il 5% di software (immagino si riferisca al software prodotto degli associati BSA) venduto in piu' debba necessariamente significare che si sia verificato un aumento della pirateria;e' un discorso che non mi convince perche' non tiene (come al solito) minimente conto dell' esistenza di alternative legali all'acquisto di software BSA (open source, freeware, ...ecc).Non viene presa in considerazione nemmeno la possibilita' del semplice trasferimento del software da un PC vecchio, considerato non abbastanza performante, a un PC nuovo; non credo che sia da considerarsi una cosa illegale (ovviamente a patto che si cancelli la copia del software dal PC vecchio).
    • Anonimo scrive:
      Re: 15% - 5% = 10% ?

      Non viene presa in considerazione nemmeno la
      possibilita' del semplice trasferimento del
      software da un PC vecchio, considerato non
      abbastanza performante, a un PC nuovo; non
      credo che sia da considerarsi una cosa
      illegale (ovviamente a patto che si cancelli
      la copia del software dal PC vecchio).
      Infatti un mio conoscente è un professionista e anni fa aveva acquistato un PC. Con DOS, e il suo programma di gestione.Ora, causa la mole dei dati sempre maggiore, ha dovuto cambiare PC.Lungi dall'essere quello che pensano quelli della BSA, cioè che un professionista + compra sw + incrementa i suoi guadagni, questo mio conoscente ha fatto i suoi conti, ha installato il Win95 che aveva a casa con "licenza", il programma gestionale di prima sul nuovo PC, e in + io gli ho instllato StarOffice per i piccoli documenti di testo.I suoi guadagni non sono aumentati, ma neanche diminuiti.Non ha speso una lira di sw, in quanto quello che aveva andava bene.Stavo pensando di installagli Linux+DosEMU.... ma trà un po' cambia gestionale....
    • Anonimo scrive:
      Re: 15% - 5% = 10% ?
      - Scritto da: Guglielmo Cancelli
      "In Italia nel 2000 le vendite di PC sono
      cresciute di circa il 15%" - ha affermato
      Paolo Ardemagni, Presidente di BSA Italia
      (recentemente intervistato da Punto
      Informatico) - "mentre l'aumento delle
      vendite nel comparto software è stato
      inferiore al 5%". "Questo - ha proseguito
      Ardemagni - indica una crescita tendenziale
      nel livello di pirateria. Concordo sul fatto
      che un aumento della pirateria è in
      controtendenza ma è sufficientemente
      suffragato dai dati"

      Non mi sembra che il 15% di PC in piu' e
      "soltanto" il 5% di software (immagino si
      riferisca al software prodotto degli
      associati BSA) venduto in piu' debba
      necessariamente significare che si sia
      verificato un aumento della pirateria;
      e' un discorso che non mi convince perche'
      non tiene (come al solito) minimente conto
      dell' esistenza di alternative legali
      all'acquisto di software BSA (open source,
      freeware, ...ecc).
      Non viene presa in considerazione nemmeno la
      possibilita' del semplice trasferimento del
      software da un PC vecchio, considerato non
      abbastanza performante, a un PC nuovo; non
      credo che sia da considerarsi una cosa
      illegale (ovviamente a patto che si cancelli
      la copia del software dal PC vecchio).
      Per capire il ragionamento che fanno quelli della BSA occore fare una semplice equazione BSA=Microsoft e tutto vi sarà chiaro :-(.
  • Anonimo scrive:
    BSA = RITORNO AL PASSATO
    articolo di *erda pieno di numeri di *erda.Ho un amico italiano che fa il webdesigner in Bulgaria. Esattamente come da prospetto riferito alle zone dell'est Europa li, il tasso di scopiazzatura software e' all'80-90%.Apro una parentesi: non credo che ci sia molta gente che compra software copiato, diciamo che piu' esattamete si cede o si baratta...pagare anche per essere complici in un illecito e' un po' da pirla.chiusa parentesi.Cosa dovrebbero fare i bulgari che guadagnano un decimo degli italiani ed un ventesimo degli americani: rimanere confinati nella preistoria in secula seculorum?Solo gli americani e i giapponesi devono avere i mezzi per poter utilizzare un computer in modo lecito?Non sara' forse il modo di vendere il software che e' un pochino sbagliato?Perche' molti prodotti software costano molto di piu' in Italia rispetto agli USA? (Quark Xpress costa il triplo, Macromedia FreeHand il doppio ecc.)Perche' il software non puo' costare in proporzione al reddito medio del paese in cui viene venduto?Perche' sebbene sulle confezioni si parli sempre di utilizzo, esclusa proprieta' del software, questo non si riesce a noleggiare?Perche' tutte queste patetiche accuse hanno sempre come scopo dimostrare che ad essere poveri e' facile divenire ladri?Loro (quelli, quelli) loro no, non sono ladri, mai. Rotti in *ulo si, ladri no, di software beninteso!
    • Anonimo scrive:
      Re: BSA = RITORNO AL PASSATO
      Non dire cavolate gente come voi il Software non lo paga nemmeno se costasse Zero.Il punto è... Se la gente paga il SW poi le SH calano i prezzi, se voi non lo pagate, le entrate sono sempre più basse ed i prezzi salgono.Pensatela come vio pare, se voi lavoraste in una SH che produce SW commerciale e non personalizzato "che se poi il cliente non paga gli fate il culo vero con il SW su commissione???"MacMad
      • Anonimo scrive:
        Re: BSA = RITORNO AL PASSATO
        - Scritto da: MacMad
        Non dire cavolate gente come voi il Software
        non lo paga nemmeno se costasse Zero.Scusa ma conosci veramente tutti quelli che postano qui per definirli tutta gente che pirata software. Qualinquismo e pochezza di vedute la tua.

        Il punto è...

        Se la gente paga il SW poi le SH calano i
        prezzi, se voi non lo pagate, le entrate
        sono sempre più basse ed i prezzi salgono.
        Ma questo non è del tutto vero, se fosse così Windows 9x dovrebbe costare 50/70.000 lire al massimo ed invece...
        Pensatela come vio pare, se voi lavoraste in
        una SH che produce SW commerciale e non
        personalizzato "che se poi il cliente non
        paga gli fate il culo vero con il SW su
        commissione???"Grazie per permetterci di pensare, troppa grazia illustrissimo. Io non solo lavoro in una SH ma sono pure socio della stessa e vendo il mio software e cerco di non farmelo rubare. Così ho scelto il mio business. Il punto però non è questo. BSA deve tener conto che c'è chi utilizza software Open Source, chi si compra PC nuovi mantenendo le licenze del software precedentemente acquistato.Va anche sottolineato che fa comodo a molte SH che il loro software sia stato e continui ad essere piratato perchè diffonde il proprio standard in questo modo.La mia è una piccola realtà ma se avessi in cantiere un software che vorrei divenisse un domani standard indiscusso di un determinato settore, non combatterei la pirateria all'inizio della diffusione del software, ma solo quando questo sarà divenuto uno standard allora mi converrà combatterla. Se poi pensiamo ai SO di MS che di fatto hanno un monopolio non solo sui PC ma condizionano moltissimo tutti gli altri software capirai che la BSA è molto convegnente per Bill. Insomma se vogliamo dirlo chiaro quelli della BSA sono dei manovali alle dipendenze del caro Bill e da lui hanno imparato la sua dote "migliore" ... essere scorretti.
        MacMad
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