Acclaim e i figli dello stripgame

Aveva chiesto 20 milioni di dollari alla casa videoludica il biker che si riteneva offeso dalle nudità di BMX XXX. Ora ha firmato un contratto con Acclaim fino al 2011. La forza dell'amore
Aveva chiesto 20 milioni di dollari alla casa videoludica il biker che si riteneva offeso dalle nudità di BMX XXX. Ora ha firmato un contratto con Acclaim fino al 2011. La forza dell'amore

Roma – Non si conoscono i termini esatti ma si sa che da qualche ora tra il centauro professionista Dave Mirra e la casa di produzione videoludica Acclaim Entertainment la tensione che li ha contrapposti per mesi si è trasformata in tenero amore.

Causa della loro divisione e del reciproco affetto attuale è BMX XXX , gioco sviluppato da Acclaim finito nel tiro incrociato delle polemiche fin dal suo primo apparire.

Il gioco, ispirato alle gare BMX, ospita “nudità, girls e prostitute” che non sono andati giù a tanti , compreso lo stesso Mirra, che ha contribuito al game come consulente nelle fasi iniziali della produzione e che, a suo dire, si è sentito tradito dal titolo una volta giunto sul mercato. Un tradimento per il quale ha chiesto 20 milioni di dollari di danni ad Acclaim, sostenendo che il suo nome e persino le sue fattezze sono state utilizzate per realizzare BMX XXX e che questo avrebbe compromesso la sua carriera.

Uno shot del gioco Acclaim Ora, però, le cose sono cambiate. E non perché il gioco sia stato sottoposto ad una completa revisione ma perché tra Acclaim e Mirra è sbocciato l’amore. Né l’una né l’altro hanno alcuna intenzione di rivelare come ciò sia potuto accadere e Acclaim sostiene che non si tratta di una questione di soldi . Si tratta invece di contratto, visto che Mirra ha firmato un rapporto di collaborazione estensivo fino al 2011 con la casa di produzione videoludica.

“Sono contento – ha detto il biker professionista – che tutto questo sia alle nostre spalle. Non vedo l’ora di lavorare con Acclaim per realizzare i migliori videogiochi BMX per gli appassionati di questo sport”. La softwarehouse ha sottolineato che con Mirra già sono stati fatti progetti per realizzare titoli capaci di girare sulle future console videoludiche che giungeranno sul mercato.

E vissero felici e contenti.

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28 10 2003
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