Accordo Italia-Giappone sul Wi-Fi

Gli utenti Wi-Fi di Telecom Italia da ieri possono connettersi tramite i 1.500 hot spot giapponesi di NTT Communications. E viceversa
Gli utenti Wi-Fi di Telecom Italia da ieri possono connettersi tramite i 1.500 hot spot giapponesi di NTT Communications. E viceversa


Roma. Da ieri, gli utenti abbonati all’offerta Wi-Fi Alice di Telecom Italia potranno usare il proprio account anche in Giappone, e navigare alle stesse tariffe, dai circa 1.500 hot spot di NTT Communications. Azienda che fa parte di NTT Group, sotto il quale c’è anche NTT Docomo , il più importante operatore di cellulari in Giappone (e quindi uno dei principali al mondo) e creatore dell’I-mode.

È il primo accordo di roaming Wi-Fi tra un operatore europeo e uno giapponese. Patto tra due giganti della telefonia, quindi, italiana e giapponese. È bilaterale: allo stesso modo gli utenti di NTT possono ora navigare dagli hot spot di Telecom Italia.

Salgono così a 45 i Paesi dove è attivo il roaming Wi-fi internazionale di Telecom e a 20.000 gli hot spot disponibili agli utenti, nel mondo. In Italia sono circa 600, ma gli utenti di Telecom possono navigare in roaming anche sugli 800 di Tin. Gratis: la promozione Wi-Fi è stata protratta ancora, come avviene ormai da due anni, questa volta fino al 31 maggio 2005.

Una promozione che ha già attirato il risentimento di alcuni piccoli provider , che avvertono il proprio business minacciato: loro dal Wi-Fi devono fare profitti, non possono regalarlo, e soffrono così del confronto competitivo di Telecom e Tin uniti.

Anche quanto al roaming internazionale, i numeri di Telecom Italia e l’importanza degli accordi stipulati (soprattutto questo con NTT) sono d’eccezione. Tuttavia gli operatori minori si difendono bene: NoCable , per esempio, grazie a un accordo con T-Systems, dà ai propri utenti accesso a circa 1.500 hot spot in vari Paesi del mondo.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

18 05 2005
Link copiato negli appunti