Accordo tra operatori per tariffe più care

Mentre si svolgeva lo sciopero anti-tariffa è stata diffusa una nota con cui Altroconsumo denuncia l'esistenza di un cartello tra operatori ai danni degli utenti. Specchio delle tariffe


Roma – Il caro-tariffe contro il quale c’è stato ieri lo sciopero degli utenti di telefonia mobile italiani è dovuto ad un cartello tra gli operatori del settore.

A denunciarlo è Altroconsumo che pure non ha aderito allo sciopero. L’associazione dei consumatori ha infatti segnalato rincari del 15 e del 24 per cento sui due profili tipici di utilizzo della telefonia mobile rispetto alla tariffe attivabili prima del 2004.

L’associazione ha inoltre denunciato “l’esistenza di un accordo lesivo della concorrenza tra gli operatori telefonici nel mercato degli SMS “. Una tesi che Altroconsumo ha potuto sottolineare due giorni fa anche in una audizione alla Commissione europea sul rispetto delle norme TLC europee da parte dell’Italia.

Secondo Altroconsumo, è ulteriormente “penalizzante per il consumatore l’incontrollabilità di quanto si paghi chiamando un GSM perché non si conosce l’operatore del chiamato, né quali opzioni siano attivate su quel numero”.

L’Associazione ha spiegato che i profili tariffari operativi sono più di 300 e oggi tra le tariffe ricaricabili il costo degli SMS è quasi sempre di 15 centesimi contro gli 8-12 centesimi dell’80 per cento dei vecchi contratti.

“L’attuale caos tariffario nel quale si trova il consumatore – continua l’Associazione – è ormai insostenibile. La complessa articolazione dei diversi piani tariffari, con condizioni diverse a seconda del destinatario della telefonata, con privilegio per le chiamate verso lo stesso operatore on-net rende quasi impossibile al consumatore poter fare un confronto tra essi”.

Altri nodi di crisi individuati da Altroconsumo riguardano il “silente smantellamento ” dei telefoni pubblici, la mancata trasparenza nell’offerta di banda larga, i problemi sull’unbundling (ossia sulla possibilità per l’utente di sganciarsi definitivamente da Telecom Italia).

Altroconsumo ha anche predisposto due profili tariffari tipici per confrontare e spiegare l’aumento delle tariffe. Eccoli di seguito:

Profilo 1
Se consideriamo un profilo di consumo di 64 telefonate mese distribuite equamente durante le ore della giornata e della settimana e di durata media di 2 minuti, vediamo che la tariffa meno cara è Vodafone Autoricarica Immediata con EuroBonus con un bolletta mensile di 20.68 euro, ma questa tariffa non è più attivabile. La prima tariffa attualmente attivabile ha una bolletta a 25,71 euro ovvero ben il 24 % in più.
Se facciamo un esame delle prime 30 tariffe meno care per questo profilo vediamo che solo 8 sono ancora attivabili, il che dimostra che con il passare degli anni le nuove tariffe introdotte sono più care, in particolare rispetto a quelle attivabili prima del 2002.

Profilo 2
Se consideriamo un profilo di consumo di 64 telefonate mese ma concentrate prevalentemente durante la sera e il week end e di durata media di 1,5 minuti di giorno e di 5 minuti la sera vediamo che la tariffa meno cara è Tim tariffa Rossa con un bolletta mensile di 44,87 euro, ma questa tariffa non è più attivabile. La prima tariffa attualmente attivabile ha una bolletta a 51,46 euro ovvero il 15 % in più.
Se facciamo un esame delle prime 30 tariffe meno care per questo profilo vediamo che solo 8 sono ancora attivabili, il che dimostra che con il passare degli anni le nuove tariffe introdotte sono più care, in particolare rispetto a quelle attivabili prima del 2002.

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  • Anonimo scrive:
    Ma quale iva incrementale....
    Se adesso costano 20 euro, con l'iva incrementale li venderanno a 25... e il gioco è fatto... loro non ci perdono di certo..Ma fatemi il piacere va.....
  • Anonimo scrive:
    dove esiste un cd a meno di 5 euro
    iva al 4% per cd a meno di 5 euro (dove si trovano?)iva al 10% per cd da 5 a 10 Euro (qualcosa si trova a 9,90 euro, io aumento di venti centesimi e ti frego)iva al 20% per cd oltre 10 Euro (cioè tutti)cerco voti per diventare anch'io ministro!!
  • Anonimo scrive:
    Re: nessun legge e nessun sistema di...
    - Scritto da: Anonimo
    Se è per questo anche i calciatori si
    beccano un bel bottino x tirare 4 calci al
    pallone.
    Pensa invece, a chi crea il benessere ogni
    giorno, che di calci, invece li prende da
    Stato e Società.Il benessere e' frutto del lavoro (di tutti) non della magnanimita' di qualcuno!Non te ne eri ancora accorto? ;-)Benefattori, sedicenti Orsoline, ciarlatani, maghi, "nani e ballerine", piu' che "produrre" ricchezza la rastrellano!La ricchezza e' fatta di concretissime e materialissime cose (produzione) cio' che ne e' fuori e' (volendogli dare dignita') al massimo redistribuzione marginale di tale ricchezza.Ricomincia da Adamo Smith... e vai avanti da li'... prima o poi chissa' che non arrivi a capire il concetto di "ricchezza".... :-D
  • Anonimo scrive:
    Re: Chissà cosa ne dirà la FIMI
    Oramai mazza è più importante di un ministro.
  • Anonimo scrive:
    Re: nessun legge e nessun sistema di...
    Vendono alla grande ma piuttosto che perdere un euro sono dispostissimi a comprare i favori di un "governo" compiacente che legifera per mandarti in galera.
  • Anonimo scrive:
    Re: Le beffa dell'IVA
    - Scritto da: Anonimo
    Ma quali sono i CD che costano meno di 5? e
    quanti sono i CD che costano più 10?
    per un IVA al 20%??.Praticamente la
    situazione non cambia.Tutti i CD musicali
    oltre ai 10? (tutti o quasi) non avranno
    cali di prezzo....quindi la situazione non
    cambia.La proposta è orientata proprio a invogliare i produttori a mettere in vendita CD a prezzi inferioriInoltre se l'IVA è incrementale, significa che quelli che costano meno, costano ancora meno di quelli che costano di più, quindi sono più concorrenziali.
  • Anonimo scrive:
    Re: Le beffa dell'IVA
    - Scritto da: Anonimo
    "Altre proposte riguardano un'IVA
    incrementale per i CD musicali. "Noi - ha
    affermato l'Associazione - proponiamo un'IVA
    in funzione del costo finale, 4% per cd
    musicali il cui prezzo finale non sia
    superiore ai 5 euro, 10% per cd musicali il
    cui prezzo finale sia compreso tra 5 e 10
    Euro e l'iva al 20% per cd musicali il cui
    prezzo superi i 10 euro".

    Ma quali sono i CD che costano meno di 5? e
    quanti sono i CD che costano più 10?
    per un IVA al 20%??.Praticamente la
    situazione non cambia.Tutti i CD musicali
    oltre ai 10? (tutti o quasi) non avranno
    cali di prezzo....quindi la situazione non
    cambia.Il discorso è un'altro, se vogliono la riduzione dell'iva devono dare qualcosa in cambio, ovvero l'abbassamento dei prezzi.
  • Anonimo scrive:
    Le beffa dell'IVA
    "Altre proposte riguardano un'IVA incrementale per i CD musicali. "Noi - ha affermato l'Associazione - proponiamo un'IVA in funzione del costo finale, 4% per cd musicali il cui prezzo finale non sia superiore ai 5 euro, 10% per cd musicali il cui prezzo finale sia compreso tra 5 e 10 Euro e l'iva al 20% per cd musicali il cui prezzo superi i 10 euro".Ma quali sono i CD che costano meno di 5? e quanti sono i CD che costano più 10? per un IVA al 20%??.Praticamente la situazione non cambia.Tutti i CD musicali oltre ai 10? (tutti o quasi) non avranno cali di prezzo....quindi la situazione non cambia.
  • Anonimo scrive:
    Re: nessun legge e nessun sistema di...
    Se è per questo anche i calciatori si beccano un bel bottino x tirare 4 calci al pallone.Pensa invece, a chi crea il benessere ogni giorno, che di calci, invece li prende da Stato e Società.
  • Anonimo scrive:
    nessun legge e nessun sistema di...
    .....protezione potra' mai sconfiggere o ridurre drasticamente la pirateria di ogni genere di software (video, audio e programmi). Gli editori in generale possono far solo appello al buon cuore ed alla generosità di noi e dei nostri poveri portafogli sempre vuoti. Tutto il resto non conta, perchè noi occidentali viviamo in democrazie + o - degne di questo nome e pensare di risolvere il problema con sanzioni e repressioni è solamente una illusione perchè chi è preposto a far rispettare le leggi primo non ha troppo tempo per queste fesserie secondo mai potra' sbattere in cella 20.000.000 di cittadini, non fosse altro perchè mancano le celle. Allora assisteremo sporadiche denunce e retate che non potranno mai inpensierire + di tanto gli altri cittadini. E' come l'evasione fiscale, ne viene beccato solo 1 ogni 10000, gli altri 9999 dormono sogni tranquilli!!!Tutto sommato possiamo considerarla anche una piccola rivincita dei consumatori, sempre spremuti e maltrattati dai grandi industriali e potenti (prendiamo il caso delle compagnie telefoniche ad esempio), non avranno mica il diritto di sentirsi in santa pace qualche mp3 o di vedere qualche dvx????!!!Comunque i grandi cantanti vendono alla grande, prendete Eros Ramazzotti ad esempio con il suo ultimo CD, non credo proprio che lo troveremo a lpulire i vetri ai semafori. Il suo ultimo lavoro è ottimo e credo che stia guadagnando molto più di quello che vale (pur essendoun disco stupendo). Non vedo perchè questa gente lavora 3 mesi e deve guadagnare quello che 100 persone messe assieme guadagnano in 35 anni di duro lavoro????!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    NO non ci siamo!
    L'idea dell'IVA incrementale e' follia, l'IVA e' gia' una percentuale e percio' varia con il valore della merce, semmai si deve RIDURRE L'IVA senza insopportabili scaglioni! Ma perche' in Italia si deve ragionare ad aliquote? Perche' lo Stato ha bisogno di tanti soldi? Beh vedrete che se il gettito si riduce drasticamente volenti o nolenti dovranno tagliare rami morti e settori inutili! :-)Quanto al diritto d'autore non va bene semplicemente cambiare la durata, si deve invece modulare la durata copyright e brevetti a seconda della categoria in oggetto ... un opera letteraria puo' benissimo essere protetta 70 anni MA a condizione che NON ne possano fruire gli eredi, mica sono loro che l'hanno stesa(!). Per un opera cinematografica deve durare molto meno. Lo stesso per i brevetti, si deve trovare un punto d iequilibrio che stimoli nuove creazioni non che le blocchi.
  • Anonimo scrive:
    Re: iva incrementale
    Questa è una grande idea, taglierebbe fuori dal mercato i CD più cari... rincarandoli ancora di più e favorirebbe ulteriormente i CD a prezzi onesti. Vedrai come si opporranno i discografici.
  • DjVincenT scrive:
    Re: Chissà cosa ne dirà la FIMI
    direbbe:"ma che schersiamo? ci volete toglere il ferrari ...ehm il pane dalla bocca?" :)
  • DjVincenT scrive:
    Re: Chissà cosa ne dirà la FIMI
    direbbe:
  • Anonimo scrive:
    Chissà cosa ne dirà la FIMI
    Un post delle idee base dell'eccellente documento di newglobal è stato messo anche sul sito FIMI di popodellarete.it. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa il Mazza di queste spledide proposte. Ho il sospetto che non saranno di suo gradimento...Questo è il link all'intervento:http://www.popolodellarete.it/showthread.php?t=212
  • Anonimo scrive:
    Re: iva incrementale
    Il prezzo al pubblico sarà identico. Quello che risparmiano sull'IVA se lo intascano loro. Possono farlo benissimo perchè alla grande massa non verrà detto nulla di questi cambianenti al diritto d'autore, com'è accaduto con le ultime modifiche di qualche anno fa. Qualcuno di voi ha visto un TG o un articolo di giornale sull'argomento? ::
    Nime
  • Anonimo scrive:
    Re: iva incrementale
    no, prima scenderanno poi dopo un anno ritornano allo stesso prezzo dell'iva, figurati
  • Anonimo scrive:
    Re: iva incrementale
    - Scritto da: Anonimo
    Non sarebbe male ma figurati se i bulimici
    rinunciano a mezza lira. Piuttosto ti
    mandano in galera.In realtà i "bulimici", se intendi artisti e discografici, sono i primi che vorrebbero l'abbassamento dell'iva. Quelle sono tasse che vanno allo stato, loro non vedono una lira.Invece con l'abbassamento dell'iva potrebbero anche abbassare un po il prezzo (almeno in teoria...)
  • Anonimo scrive:
    iva incrementale
    Non sarebbe male ma figurati se i bulimici rinunciano a mezza lira. Piuttosto ti mandano in galera.
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