Aconet, l'ADSL satellitare è una realtà

Per professionisti e aziende la soluzione del satellite bi-direzionale AIR DSL indica una nuova via alla connettività. Infarcita anche di servizi. Ne abbiamo parlato con il Direttore Generale di Aconet, Massimiliano Ziegler

Roma – La connessione internet satellitare è una chimera per moltissimi da molto tempo e i primi servizi di questo genere stanno mostrando i muscoli. Secondo Aconet, il satellite non ha soltanto un brillante futuro ma ha anche un presente broadband convincente. Ed è quanto emerge dalla “prova su strada” che Punto Informatico ha effettuato sul servizio di connettività satellitare bi-direzionale AIR DSL. Un servizio che Aconet propone a professionisti ed aziende interessati ad un servizio ADSL, anzi “ADSL-like”, che non sia limitato dall’annosa questione della copertura territoriale.

Per andare anche tecnicamente a fondo dell’offerta, descritta dal sito di Aconet , Punto Informatico ha intervistato Massimiliano Ziegler, nominato di recente Direttore Generale dell’azienda che si propone come “Network Application Solution Provider”.

Punto Informatico: Aconet parla di ADSL-like, cioè di connessione a banda larga fornita però via satellite. Questo vuol dire che il vostro servizio viene proposto in concorrenza all’ADSL tradizionale?

Massimiliano Ziegler: No. L’esigenza del satellite è nata come complementare all’offerta terrestre, perché le esigenze della banda larga sono tali da non poter essere confinate ai problemi di copertura territoriale. Nel caso di Aconet significa offrire un modello broadband flessibile, per la costruzione di VPN, per la fruzione di applicazioni in rete e via dicendo.
Il plus di questa soluzione è il fatto che si serve di un un satellite geostazionario a sette gradi est, e la copertura arriva quindi in tutta Europa, fino alla Scandinavia e in NordAfrica. Quindi si può pensare a VPN in modo diverso e molto più ampio che in passato. L’equipment nasce predisposto per garantire 2 Mb/s in downstream e 512 Kb/s in upstream.

PI: Qualche tempo fa, Tiscali annunciò TiscaliSat, che si proponeva come prima soluzione satellitare bidirezionale per la connettività internet. La proposta di Aconet è la stessa?

MZ: Le tecnologie sono simili, ma il carrier è diverso. Basti pensare che il nostro progetto nasce da una partnership con un leader di mercato, la Hughes Network System. E rispetto a Tiscali noi ci rivolgiamo ad un target aziendale, coprendo un’esigenza business.

PI: Per fruire del servizio Aconet, l’utente professionale o l’azienda cosa deve installare in sede? Sono possibili connessioni LAN? E chi esegue l’installazione?

MZ: Noi forniamo per dna aziendale un servizio chiavi in mano. Questo significa che nello startup è compreso tutto quello che va dall’installazione della parabola al puntamento fino alla configurazione LAN. Il nostro installatore lascia il cliente solo quando tutto è perfettamente funzionante.
I componenti sono ovviamente la parabola, che sfrutta due canali, uno di trasmissione e uno di ricezione. Nel cavo di ricezione, splittandolo e inserendo un terzo illuminatore, è anche possibile condividere i segnali tradizionali della pay-tv, una funzionalità da tenere d’occhio in una fase successiva, quella della fornitura di contenuti specializzati. Per le postazioni singole l’equipment sono due elementi USB di ricezione e trasmissione, che per la LAN hanno due porte ethernet, per connettere due LAN.

PI: Perché un’azienda o un professionista dovrebbe optare per una soluzione satellitare, anche se bidirezionale? Non ci sono alternative con minori costi di attivazione?

MZ: Attualmente a parità di cavo, il satellite potrebbe non essere concorrenziale. Il vantaggio è nel provisioning, non si passa per Telecom Italia né per i carrier alternativi. Questo è uno dei motivi per cui entro tre giorni dall’ordine possiamo fornire tutto al cliente. Non ci sono congestioni. La stazione permette la ricezione di contenuti multimediali, in streaming o altro, a 2 megabit. PI: Si è parlato spesso del delay causato dal satellite, ovvero quel ritardo nello scambio dati dovuto al fatto che ci sono molte migliaia di chilometri tra la postazione dell’utente e il satellite stesso. Questo delay è un problema per la navigazione? È risolvibile?

MZ: Occorre fare alcune considerazioni.
È innegabile che il satellite, a 36mila chilometri dalla Terra, nella fascia di Clarke, solidale con la rotazione terrestre, soffra di un ritardo fisico di 500 millisecondi.
Ma bisogna vedere che uso se ne fa. Sicuramente il confronto sulla resa a livello di “http” risulta ingeneroso, per via del ritardo costante. Il ritardo non è tanto nella navigazione “hit and run” quanto nel fatto che quando l’utente clicca su un link, per esempio, deve attendere 500 millisecondi per vedersi poi recapitare tutto insieme il contenuto della pagina. Al ritardo ovviamo via proxy, con un server di active caching che si trova direttamente nella stazione di uplink.
Se da una parte è ovvio che in una zona non coperta da altri servizi broadband in cui ci si può al massimo accontentare dei 6 K di un ISDN mi trovo con un sistema più efficiente, dall’altra nelle sessioni aperte, dall’FTP allo streaming audio e video, all’uso delle applicazioni di rete, la nostra soluzione è molto più potente.

PI: La proposta commerciale di Aconet è centrata anche sulla fornitura di servizi in modalità ASP. Si parla da anni delle soluzioni ASP, il mercato è pronto?

MZ: Il mercato inizia oggi a recepire una soluzione digitale capace di superare le problematiche attuali, da quelle regolamentari all’ultimo miglio ancora legato a Telecom Italia. Noi interveniamo su questi fronti, offrendo un pacchetto alternativo ma dalle caratteristiche simili all’ADSL. Di fatto AIR DSL risponde alla diffusa insofferenza rispetto all’ADSL tradizionale e all’esigenza di poter sfruttare applicativi su tutto il territorio europeo.

PI: Ha senso parlare di banda minima garantita nel caso del servizio satellitare di Aconet? Esiste una banda massima?

MZ: Uno dei vantaggi della nostra offerta sta nel fatto che il pacchetto IP per arrivare a destinazione viaggia principalmente via satellite dove non è congestionato, sfruttando un’architettura TDMA che non consente congestionamenti.
Per di più il pacchetto per tutto il tratto satellitare viaggia in modalità crittata DES (128 bit).

PI: Uno degli elementi più significativi nel giudicare un provider è per l’utente quello dell’assistenza. Cosa offre Aconet?

MZ: Così come per i nostri altri servizi terrestri, come l’ADSL con banda garantita, ci posizioniamo su un pricing leggermente più alto che sposa il concetto degli SLA, i Service Level Agreement. Al cliente sul contratto offriamo una serie di parametri sui quali tariamo il servizio, e gli SLA sono al primo posto. Negli SLA l’assistenza è centrale. Ogni cliente ha un proprio codice per un’assistenza 24 ore su 24.

PI: Tutto bello, tutto funzionante ma per un’azienda tutto questo che costo ha?

MZ: Per le imprese interessate alle soluzioni LAN ovviamente dipende dal progetto di network. Come single station, il canone mensile con banda garantita è di 187 euro al mese.
La parte che incide maggiormente rispetto ad un ADSL terrestre è lo start up, legato ai costi di installazione e all’equipment, che sfiora i 1.500 euro. È d’altra parte un prodotto legato alle attività delle aziende, ovviamente disponibile anche per gli entusiasti “heavy-user”, ma è un prodotto per un business, capace di offrire costi fissi e non variabili.

Intervista a cura di Paolo De Andreis

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  • Anonimo scrive:
    la colpa è tutta dei dipendenti.
    E' tutta loro la colpa di essere andati a lavorare per società che non hanno assolutamente radici di nessun tipo,pronte a cadere al primo soffio di vento.Del resto fare il muratore,mestiere che esiste da millenni,è duro anche se è un tipo di lavoro stabile.
  • Anonimo scrive:
    ma che faceva tutta quella gente?
    Provo a mettermi un attimo nei panni del nuovo management di Virgilio/Matrix (pochi qui parlano del fatto che gli azionisti sono cambiati, e quanto accade e' la conseguenza dell'operato dei nuovi azionisti).Tutti quanti noi conosciamo cos'e' Virgilio: un motore di ricerca. Una paginetta arancione tale e quale da almeno quattro anni. Qualche segnalazione a nuovi siti, un po' di informazione acquistata ed inserita in automatico dalle agenzie stampa... insomma una roba che sette-otto persone capaci possono tranquillamente gestire ogni giorno. Aggiungiamo anche, per stare larghi, una ventina di venditori degli spazi pubblicitari (i commerciali di Matrix).Il nuovo management arriva e vede una lista di quattrocento, cinquecento dipendenti. La domanda nasce assolutamente spontanea: cosa cazzo fanno?Una qualche risposta se la saranno pur data, se hanno deciso che si poteva vivere con almeno la metà dei dipendenti in meno.Qualcuno potrebbe dire il contrario? Per aggiornare la foto e le due righe di didascalia sull'homepage di Virgilio servono cinquecento persone??
  • Anonimo scrive:
    anche i dipendenti pero'....
    non dico che i manager abbiano fatto bene...quando rastrelli persone tiri su' di tutto i buoni e i cattivi...il problema e' che l'hanno fatto a prezzi esagerati...e queste cose prima o poi si pagano.chiedete a quelli che rimangono in matrix se hanno scioperato con i loro colleghi...chiedete a quelli che scioperano e che hanno accettato un lavoro strapagato se si sono chiesti quanto poteva durare la pacchia...x quanto mi riguarda quando faccio un lavoro non chiedo all'azienda quanto mi vuole dare...sono io che gli chiedo quello che voglio (un po' si tratta sempre ovviamente)e un paio di mesi prima inizio a cercarmi un'altro lavoro...se un'azienda e' interessata a me non aspetta la scadenza del lavoro x farmi altre proposte e se arriva a quel punto vuol dire che non e' poi cosi' interessata...o se l'offerta arriva troppo tardi...beh...non vi raccontero troppe storie ma mi e' capitanto anche di lasciare un lavoro da un giorno all'altro...ma questo post e' gia' lungo e quindi...insomma credo che il posto fisso classico non sia compatibile con la velocita' delle nuove tecnologie...oggi un'azienda che e' affermata in un settore come queste potrebbe doversi ridimensionare nel giro di poco tempo..questo si deve capire...girano tanti soldi e tante oppotunita'...e sperare di rimanere sempre in un'azienda e' impensabile...almeno x me...e ve ne dico un'altra, mediamente cambio lavoro ogni 2 anni...forse anche qualcosa di meno...e faccio il consulente...mio fratello ultimamente fa' il dipendente...beh' ha cambiato lavoro piu' spesso di me...un'azienda x cui lavorara e' stata messa in liquidazione perche' i finanziatori (soldi usa) hanno portato il badget da 2 miliardi a 0...dopo settembre...non l'ho sentito lamentarsi, ha preso la sua buon'uscita, il suo tfr...in 1 mese si e' trovato un'altro lavoro...e ha incassato piu' soldi in questo passaggio che non continuando a lavorare x la stessa ditta...il lavoro non manca...almeno in questo settore...forse il problema e' che non tutti pagano come matrix...ma pensate vermente che matrix sia la normalita' ??un ragazzo con cui ho lavorato a lasciato l'azienda x andare in matrix e quando lo sentivo e gli chiedeve come andava...le parole piu' ricorrenti era "pacchia", "pagano bene"...beh...forse la pacchia e' finita e sono sicuro che il lavoro e' un diritto (anche se e' un diritto che va' guadagnato) ma non credo che la pacchia sia un diritto....mandate i vostri cv in giro...sono sicuro che ne troverete molte di aziende che hanno bisogno...anche non sono cosi' grandi e famose come matrix e non vi potranno pagare altrettanto...l'associazione stipendio alto = ditta affidabile non e' assolutamente vera...
  • Anonimo scrive:
    Il lavoro, non è garantito, capiamolo.
    Perchè mai si fanno tanto storie, se si viene licenziati l'impresa è in difficoltà oppure noi siamo degli scansafatiche. Niente di male. Perchè dobbiamo pensare di lavorare tutta la vita per la stessa azienda? Il lavoro si cambia, non è garantito, ora mi rendo conto che l'economia in italia fa schifo e che trovare lavoro non è mai facile. Bene allora comiinciamo a votare per chi vuole creare posti di lavoro e ne capisce di economia, e non per quelli che vogliono garantirci lo stesso lavoro per 50 anni o per quelli che difendono il vostro (?) tanto amato articolo 18.
  • Anonimo scrive:
    La penso diversamente.
    Secondo me tutto questo non ha assolutamente senso! Ma ditemi un po, per quale astruso motivo un' azienda dovrebbe essere obbligata a non licenziare i lavoratori di cui non ha più bisogno.?! Se gli affari vanno male c' è poco da fare. O tagli le spese o chiudi. Punto. Non ci sono alternative. Ma vogliamo far fallire un' azienda per tenere dei lavoratori? (voglio vedere come fate poi). Se io decido di lavorare per un' azienda accetto anche i rischi insiti nel lavoro stesso. Se non ci vado. Secondo voi se fornisco materie prime a un' azienda (che so.. gomma per fare pneumatici) e l' azienda in quesione fallisce io li vedo i soldi? Come no. Non vedo perchè la stessa cosa non debba valere per i lavoratori. E cmq. per chi studia economia, vi informo che la flessibilità del lavoro è un punto molto importante. E l' Italia come al solito è il fanalino di coda. Pochi anni fa AT&T ha licenziato 800.000 dipendenti! (non 100 o poco piu come qui). Niente sciperi. Niente di niente. E questo non vale solo per questo caso particolare, ma in un quadro nazionale generele (vedi scioperi per la riforma del lavoro). Andate un po in giro per il mondo. Poi magari ne riparliamo.E in ongi caso ricoradate che i mogliori (lavoratori) restano.Sono curioso delle risposte.
    • Anonimo scrive:
      Re: La penso diversamente.
      - Scritto da: pelux
      Secondo me tutto questo non ha assolutamente
      senso! Ma ditemi un po, per quale astruso
      motivo un' azienda dovrebbe essere obbligata
      a non licenziare i lavoratori di cui non ha
      più bisogno.?! Se gli affari vanno male c' è
      poco da fare. O tagli le spese o chiudi.
      Punto. Non ci sono alternative. Ma vogliamo
      far fallire un' azienda per tenere dei
      lavoratori? (voglio vedere come fate poi).
      Se io decido di lavorare per un' azienda
      accetto anche i rischi insiti nel lavoro
      stesso. Se non ci vado. Secondo voi se
      fornisco materie prime a un' azienda (che
      so.. gomma per fare pneumatici) e l' azienda
      in quesione fallisce io li vedo i soldi?
      Come no. Non vedo perchè la stessa cosa non
      debba valere per i lavoratori. E cmq. per
      chi studia economia, vi informo che la
      flessibilità del lavoro è un punto molto
      importante. E l' Italia come al solito è il
      fanalino di coda. Pochi anni fa AT&T ha
      licenziato 800.000 dipendenti! (non 100 o
      poco piu come qui). Niente sciperi. Niente
      di niente. E questo non vale solo per questo
      caso particolare, ma in un quadro nazionale
      generele (vedi scioperi per la riforma del
      lavoro). Andate un po in giro per il mondo.
      Poi magari ne riparliamo.
      E in ongi caso ricoradate che i mogliori
      (lavoratori) restano.
      Sono curioso delle risposte.Mi hai preceduto. Concordo al 100% con quello che dici, non potevi trovare parole migliori.Purtroppo in questo paese il lavoro è visto prima e sopratutto come un diritto........quasi mai come un dovere.....
      • Anonimo scrive:
        Re: La penso diversamente.
        - Scritto da: The Maty
        Mi hai preceduto. Concordo al 100% con
        quello che dici, non potevi trovare parole
        migliori.
        Purtroppo in questo paese il lavoro è visto
        prima e sopratutto come un diritto....
        ....quasi mai come un dovere.....Il lavoro non è ne' un diritto ne un dovere, è qualcosa che si fa per vivere, si può anche decidere di non fare. Vorrei proprio vedere che fosse un dovere....!Cia
    • Anonimo scrive:
      Re: La penso diversamente.
      - Scritto da: peluxPochi anni fa AT&T ha
      licenziato 800.000 dipendenti!non mi sembra una cosa di cui vantarsi..
    • Anonimo scrive:
      Re: La penso diversamente.
      Salve,certo... il tuo discorso è valido ma:spesso e volentieri alcune aziende falliscono o debbono ridimensionare la forza lavoro, solo a causa della totale incapacità del management. I grandi manager, non esistono più, quelli che avevano contro sindacati, scioperi ogni giorno. Il nuovo management è fatto di piccoli imberbi con il ciuccio ancora in bocca, gente che durante il giorno non trova di meglio che visitare siti porno, o acquistare on-line nuove agende elettroniche, caso mai con una bella JVM sopra, non sanno cosa sia, ma fa tanto "FICHI FICHI"...Non parliamo di dismettere un macchinario, o di ridurre o migliorare una fornitura di chiodi, parliamo DI PERSONE, FAMIGLIE, e concorderai con me che c'è almeno una lieve differenza. Guardiamo in giro per il mondo? Non potevi dire cosa migliore, guarda negli USA il caso del colosso dell'energia americano "LA ENRON" e poi forse cambierai idea.L'uomo ha una dignità che va difesa, la vita non è solo profitto, ma un certo management è abilissimo a leggere due grafici su come va il fatturato, molto meno a capire che la vita è qualcosa di più. Poretti!!!Hola!!!Xero°KelvinXero@firenze.net
  • Anonimo scrive:
    La filosofia del tutto gratis, anche gli stipendi!
    net economy, tutto gratis, questi portali che hanno lanciato la filosofia del tutto gratis, musica, news e via così ora lo pigliano in quel posto e cacciano i dipendenti. Avanti così che c'è posto
    • Anonimo scrive:
      Re: La filosofia del tutto gratis, anche gli stipe
      Gia', ma chi vuole tutto gratis ? gli utenti. E chi protesta se quando ci sono problemi le cose non vanno e nessuno risponde al telefono o alle email ? gli utenti. E chi protesta se mettono la pubblicita' popup ? Gli utenti. E chi protesta per lo spam e vuole una legge antispam ? Gli utenti. Quindi, ricapitolando, gli utenti vogliono la connessione gratis, magari flat, ed anche assistenza in caso di problemi, pero' niente pubblicita'. A me pare troppo comodo. Non sono assolutamente per lo spam, nemmeno per il popup. Ma sono per pagare il giusto per avere servizi adeguati (ho detto il giusto). Internet ha dei costi e non si puo' pretendere che sia gratis, da qualche parte i soldi si devono tirare fuori. All'inizio si pensava alla pubblicita', e quindi assunzioni, ora si vede che la pubblicita' non paga e nessuno la vuole, quindi...chi paga i dipendenti ? Ok, non licenziamoli...chi li paga ? Vi sta bene se da domani le connessioni @libero e simili venissero a costare 250K l'anno (come una volta gli abbonamenti annuali) ? Se vi sta bene avete diritto, imho, di protestare, altrimenti siente nella fascia del tuttogratis pagapantalone. Capisco che siamo sotto carnevale, ma pantalone non esiste e gli stipendi si devono pagare.
      • Anonimo scrive:
        Re: La filosofia del tutto gratis, anche gli stipe
        infatti, ma forse proprio noi dovremmo fare qualche riflessione. Vogliamo Napster e vogliamo la flat gratis, vogliamo il software gratis e poi però vogliamo che funzioni come quello a pagamento e via così. E pensare che sono per l'open source...
        • Anonimo scrive:
          Re: La filosofia del tutto gratis, anche gli stipe
          Il fatto che tu sia per linux non significa nulla..pure io lo sono. Ma c'e' una sostanziale differenza: la gente che lavora per linux lo fa per la comunita' e, spesso, non e' pagata. Lo fa per spirito di liberalita' e soddisfazione personale. La gente che lavora per virgilio o per libero non lo fa per questi motivi e quindi, giustamente, deve essere pagata. Da cio' si deduce che, se linux puo' essere gratis (uso gratis non per indicare, erratamente, free software, ma proprio nel senso di non-costo) perche' lo pagano gli sviluppatori con il loro tempo, per libero e virgilio non e' cosi'. Se nascesse un provider che non paga le dedicate, non page le interconnessioni, non paga gli apparati, non paga le macchine DNS e mailserver e newsserver, non paga le persone che li amministrano non paga il servizio clienti, solo allora potra' esserci un vero internet gratis.imho, ovviamente.
      • Anonimo scrive:
        Re: La filosofia del tutto gratis, anche gli stipe
        sono d'accordo su tutto.
  • Anonimo scrive:
    Mi dispiace ma.....
    Come operatore del settore sono ovviamente dispiaciuto di quanto accade a Virgilio ed al gruppo Seat e mi sento coinvolto in quanto nessuno si può dire al sicuro in questo momento...ma mi chiedo se si sentissero così anche i tecnici ed i commerciali che per esporre un mio banner urgente aspettavano 4 giorni, che mi facevano cambiare creatività perchè pesava 1 k in più, che non mi facevano sconti sul listino perchè loro erano i primi, che il venerdì alle 5 erano già andati via, che ecc.ecc...Ragazzi, chi si sbatte resta, chi pensa di essere ancora ai tempi degli yuppies anni '80...ci pensi un pò..   
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi dispiace ma.....
      - Scritto da: Mediaman
      Come operatore del settore sono ovviamente
      dispiaciuto di quanto accade a Virgilio ed
      al gruppo Seat e mi sento coinvolto in
      quanto nessuno si può dire al sicuro in
      questo momento...ma mi chiedo se si
      sentissero così anche i tecnici ed i
      commerciali che per esporre un mio banner
      urgente aspettavano 4 giorni, che mi
      facevano cambiare creatività perchè pesava 1
      k in più, che non mi facevano sconti sul
      listino perchè loro erano i primi, che il
      venerdì alle 5 erano già andati via, che
      ecc.ecc...Ragazzi, chi si sbatte resta, chi
      pensa di essere ancora ai tempi degli
      yuppies anni '80...ci pensi un pò.. Sono un "collega" anche io..........condivido al 110 %...I principi della "Old Economy" -spesso- andrebbero applicati....Te lo dice uno che ha fatto anche le 21.00 per portare in tempo le offerte ai clienti... ;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi dispiace ma.....
        Alcuni gia' applicano l'old alla new...Ho amici/e che a volte sono rimasti fino alle 23 (non pagati) in ufficio per terminare dei lavori per i quali l'organico e' largamente sottodimensionato...
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi dispiace ma.....

          Alcuni gia' applicano l'old alla new...

          Ho amici/e che a volte sono rimasti fino
          alle 23 (non pagati) in ufficio per
          terminare dei lavori per i quali l'organico
          e' largamente sottodimensionato...allora sono scemi...;-0)1) se proprio devo lavorare oltre lavoro se non altro a casa...2) le ore extra devono essere pagate al doppio dello stipendio orario...3) e se il capo rompe puo sempre trovarsi qualcun'altro disposto a fare il lavoro...naturalmente nel tempo di consegna...la gente e scema...non mi stanchero mai di ripeterlo...tiriamo fuori i denti e che ca***...;-0)
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi dispiace ma.....
            sono d'accordo con te
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi dispiace ma.....
            blah, è ovvio che se lavori in più devono pagarti (se fai un lavoro old style, pagato ad ore).- Scritto da: blah

            Alcuni gia' applicano l'old alla new...



            Ho amici/e che a volte sono rimasti fino

            alle 23 (non pagati) in ufficio per

            terminare dei lavori per i quali
            l'organico

            e' largamente sottodimensionato...
            allora sono scemi...
            ;-0)
            1) se proprio devo lavorare oltre lavoro se
            non altro a casa...
            2) le ore extra devono essere pagate al
            doppio dello stipendio orario...
            3) e se il capo rompe puo sempre trovarsi
            qualcun'altro disposto a fare il
            lavoro...naturalmente nel tempo di
            consegna...

            la gente e scema...non mi stanchero mai di
            ripeterlo...tiriamo fuori i denti e che
            ca***...
            ;-0)
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi dispiace ma.....
            - Scritto da: aS
            blah, è ovvio che se lavori in più devono
            pagarti (se fai un lavoro old style, pagato
            ad ore).faccio il tuo stesso lavoro e, se non sono costretto da impedimenti pesanti, esco tutti i giorni alle 18,30.ho una vita e una ragazza.restare in ufficio tutti i giorni fino a mezzanotte senza motivi validi mi sembra da alienati.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi dispiace ma.....

        Te lo dice uno che ha fatto anche le 21.00
        per portare in tempo le offerte ai
        clienti... ;-)
        21??? hahahahahahahaio le faccio ogni giorno :))) (programmatore ASP per un NOTISSIMO sito)
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi dispiace ma.....
        - Scritto da: The Maty

        Sono un "collega" anche io.......
        ...condivido al 110 %...
        I principi della "Old Economy" -spesso-
        andrebbero applicati....
        Te lo dice uno che ha fatto anche le 21.00
        per portare in tempo le offerte ai
        clienti... ;-)LOL Maty, non so se ti ricordi di me, tempo fa abbiamo discusso ed io dissi che internet non è un posto per far soldi, che i portali non servono a nulla e che i micropagamenti non prenderanno mai piede. -[con questo non voglio dire che non debbano esistere, ma solo che non funzionerà mai]-Ricordi?Ebbene ora sono qui, e leggo che tu hai lavorato "addirittura" fino alle 21.00. Bhè incredibile. Hai fatto notte fonda.....Ma per favore va', io che sono un sysadmin da poco meno di due mesi, lavoro anche fino all'1 di notte, e ti garantisco che leggere che te hai lavorato ben fino le 9 di sera, mi lascia un dubbio... rido o piango? Ecco forse avevo proprio ragione, te sei uno di quelli che cerca polli da spennare, che fa orari da banchiere e che sabato e domenica non hai mai battuto un chiodo.Con simpatia.aS
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi dispiace ma.....

          Ma per favore va', io che sono un sysadmin
          da poco meno di due mesi, lavoro anche fino
          all'1 di notte,bhe se cominci a lavorare alle 8 di sera...;-0)hihihihiihihihihihihhhihihihiihihihhiihihi
          e ti garantisco che leggere
          che te hai lavorato ben fino le 9 di sera,
          mi lascia un dubbio... rido o piango? Ecco
          forse avevo proprio ragione, te sei uno di
          quelli che cerca polli da spennare, che fa
          orari da banchiere e che sabato e domenica
          non hai mai battuto un chiodo.non e questo si chiama lavorare il giusto...:-0)
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi dispiace ma.....
            No, no tranquillo che non comincio alle 20.Io ho anche la fortuna di lavorare in una ditta dove si fa tutto ad obbiettivi, non ad ore, e vengo remunerato anche con una percentuale sul ricavato del bene che ho contribuito a creare.
  • Anonimo scrive:
    massima solidarietà ma ...
    La mia massima solidarietà a tutti i lavoratori di Matrix e a quelli delle altre realtà che sono in difficolta. Perdere il lavoro non è mai bello!In italia sta succeddendo quello che è successo in california l'anno scorso. Licenziano perchè tutto il business di internet si è ridotto drasticamente. Matrix è la prima ma seguiranno molte altre. Magari non con lo stesso clamore ma seguiranno tutte le grosse società che fornivano la consulenza per costruire la rete.Anche gli stessi lavoratori dovevano aspettarselo e magari cercare alternative.Sono state assunte migliaia di persone che non avevano le competenze per svolgere quel lavoro. Adesso vengono tagliati proprio loro. Forse non solo ma sopratutto tutti quelle persone che non hanno le skill.E' giustissimo dire che sono state fate politiche manageriali discutibili però adesso qualcosa bisogna fare per evitare che matrix fallisca.Altrimenti non è una riduzione ma una chiusura.Quello che consiglio a queste persone è di contrattare il massimo della buona uscita e invistire parte dei loro tempo e dei loro soldi in formazione di qualità. Chi sa lavorare è sempre cercato e questo lavoro è bellissimo proprio perchè molto vasto e con moltissime discipline.Internet ha avviato una rivoluzione. Non si torna indietro quindi chi sa lavorare in questo settore troverà nuovamente impiego. Quando poi verremo assunti o decideremo di adare a lavorare da qualche parte sarà bene valutare anche il management che ci dovrà guidare! Sono degli incompetenti? Meglio lavorare per qualcun'altro. A patto di avere skillUn saluto Arnor
    • Anonimo scrive:
      Re: massima solidarietà ma ...
      i
      internet si è ridotto drasticamente. Matrix
      è la prima ma seguiranno molte altre. Magari
      non con lo stesso clamore ma seguirannoTi sbagli, Matrix non è la prima, già blixer alcuni mesi fa ha attuato la stessa politica, riduzione della forza lavoro, incentivazioni per chi usciva senza aspettare la messa in mobilità e cambio di ragione sociale (giusto per dare l'impressione che loro con quella società che ha messo in mobilità 130 persone non c'entra nulla).
      Sono state assunte migliaia di persone che
      non avevano le competenze per svolgere quel
      lavoro. Adesso vengono tagliati proprio
      loro. Forse non solo ma sopratutto tutti
      quelle persone che non hanno le skill.NO, sono state assunte centinaia di persone perchè le varie società tutte volevano quotarsi in borsa e allora dovevano dichiarare grandi numeri! poi PUUUFFF, c'è stato il flop di tutte le società della new economy in borsa e sia chi c'era dentro che chi ci stava per entrare si è trovata con una spesa (dipendente) non più sostenibile)...ecco la triste verità, c'è gente altamente qualificata che oggi ha difficoltà a ricollocarsi...se non a stipendi di gran lunga inferiori a quelli di un tempo.

      E' giustissimo dire che sono state fate
      politiche manageriali discutibili però
      adesso qualcosa bisogna fare per evitare che
      matrix fallisca.Altrimenti non è una
      riduzione ma una chiusura.Cosa pensi che cambi per quel centinaio di persone che intanto sono state pregate di rassegnare le dimissioni???Per loro che chiuda o che semplicemente riduca l'organico non cambia nulla, saranno dei disoccupati...

      Quello che consiglio a queste persone è di
      contrattare il massimo della buona uscita e
      invistire parte dei loro tempo e dei loro
      soldi in formazione di qualità. Chi sa
      lavorare è sempre cercato e questo lavoro è
      bellissimo proprio perchè molto vasto e con
      moltissime discipline.
      Non la stabilisci tu la buona uscita, loro ti propongono qualcosa, se ti sta bene bene altrimenti mobilità.con...diciamo 30000 euro...riesci a fare circa 2 o al limite 3 corsi validi.
      Internet ha avviato una rivoluzione. Non si
      torna indietro quindi chi sa lavorare in
      questo settore troverà nuovamente impiego. Ma tu sei sicuro di lavorare in questo settore??non mi pare, vedi che adesso il mercato è DECISAMENTE chiuso.

      Quando poi verremo assunti o decideremo di
      adare a lavorare da qualche parte sarà bene
      valutare anche il management che ci dovrà
      guidare!
      Sono degli incompetenti? Meglio lavorare per
      qualcun'altro. A patto di avere skill

      Un saluto ArnorPer chi è disoccupato spesso non si può scegliere se andare a lavorare con dei manager inetti o rimanere a casa disoccupati e senza il becco di un quattrino...spesso si sceglie forzatamente, non credi??Ciao,Squindon
      • Anonimo scrive:
        Re: massima solidarietà ma ...


        Internet ha avviato una rivoluzione. Non
        si

        torna indietro quindi chi sa lavorare in

        questo settore troverà nuovamente
        impiego.

        Ma tu sei sicuro di lavorare in questo
        settore??non mi pare, vedi che adesso il
        mercato è DECISAMENTE chiuso.e tutta una questione di domanda e offerta...se i servizi costano tanto non li comprera nessuno...quindi e ovvio...quindi o tutti a casa (manager esclusi naturalmente) o si lavora a meno (nooo che orroreeeeeeee)...e per questo che il mercato e chiuso...
      • Anonimo scrive:
        Re: massima solidarietà ma ...

        ecco la triste verità, c'è
        gente altamente qualificata che oggi ha
        difficoltà a ricollocarsi...
        se non a
        stipendi di gran lunga inferiori a quelli di
        un tempo.e vorrei vedere: gran parte dei "lavoratori" new economy ruba la pagnotta, e lo sanno tutti, loro compresi... o volete dirmi che 4 ore di html sono un lavoro serio?gli stipendi erano gonfiati, come le quotazioni in borsa. Adesso la situazione si sta normalizzando ed e' giusto e doveroso che anche le dot com scoprano cos'e' il lavoro vero, e perche' dei sindacati c'e' bisogno come il pane anche in questo settore.
        Ma tu sei sicuro di lavorare in questo
        settore??non mi pare, vedi che adesso il
        mercato è DECISAMENTE chiuso.falso. Chi ha curriculum, ha spazio dovunque e la mobilita' resta alta. Certo, se arrivi a malapena al javascript, la festa e' finita. Ma non venirmi a dire che sei un "lavoratore specializzato" o che "hai delle skill" perche' non e' vero. No, l'html NON E' un linguaggio di programmazione...e i dirigenti stupidi sono ovunque.fatevene una ragione, la festa e' finita. Non siamo altro che operai.
      • Anonimo scrive:
        Re: massima solidarietà ma ...
        Che belle parole.Non sempre le persone hanno ampie scelte su quello che possono fare anche perchè magari non tutti abitano vicino a grandi città.La verità è che tanta gente non troppo competente si è fatta attrarre da questo mercato riversando ogni speranza non su effettivi guadagni della azienda ma esclusivamente sulla borsa.e il risultato lo abbiamo sotto gli occhi.Ci vuole + senso di responsabilità da parte degli imprenditori, + attenzione da parte di chi lavora in questo settore e il governo deve essere + presente su questo problema
  • Anonimo scrive:
    meno male ... ormai quasi nessuno ha il coraggio..
    in giro non si ha più nemmeno il coraggio di dirle queste cose... è vero! una gestione manageriale mal fatta si vede anche dall'andamento dell'organico!un manager che licenzia una massa è un menager DEL CAZZO.ovvero NON SA fare il suo lavoro, perché non è il suo lavoro solo vendere, ma mandare avanti un'azienda. TUTTA QUANTA.E se per caso i fantomatici manager non la vedono così, non credo che sia la loro la visione di verità.
    • Anonimo scrive:
      Re: meno male ... ormai quasi nessuno ha il coraggio..
      ma cosa dici??troppo facile criticare quando si e' dipendenti.troppo facile dire..."eh si si licenzia troppo facilmente"ma gli imprenditori hanno problemi anche piu gravi dei dipendenti a voltequindi...un po di sale in zucca please.
      • Anonimo scrive:
        Re: meno male ... ormai quasi nessuno ha il coragg
        - Scritto da: Berlusca
        ma cosa dici??
        troppo facile criticare quando si e'
        dipendenti.

        troppo facile dire..."eh si si licenzia
        troppo facilmente"

        ma gli imprenditori hanno problemi anche piu
        gravi dei dipendenti a volte
        quindi...un po di sale in zucca please.si richiederebbe un po' di giustizia poetica che ti prendesse a pedate nel deretano.
      • Anonimo scrive:
        Re: meno male ... ormai quasi nessuno ha il coraggio..
        - Scritto da: Berlusca
        ma cosa dici??
        troppo facile criticare quando si e'
        dipendenti.

        troppo facile dire..."eh si si licenzia
        troppo facilmente"

        ma gli imprenditori hanno problemi anche piu
        gravi dei dipendenti a volte
        quindi...un po di sale in zucca please.Si parlava di manager, non di imprenditori...Comunque non dimentichiamoci che un manager di solito arriva, mira ad arricchirsi in tempo breve , e poi tratta per la buonuscita.e se licenziano dei dipendenti, fanno solo guadagnare l'imprenditore perche' riducono le spese.Una sola considerazione:A forza di lavori precari e/o flessibili alla fine chi avrà i soldi per continuare ad essere un 'consumatore'?... a me sembra un grosso boomerang..
      • Anonimo scrive:
        Re: meno male ... ormai quasi nessuno ha il coraggio..
        VERO..prima di criticare provate a farlo..Comunque è innegabile che ci siano dei cali di mercato.In ogni caso, quando andate a comprare una vettura la prossima volta.. andate da quello che la vende + cara perchè ha i dipendenti da mantenere , sono vostri collleghiPazienza se pagate 3 milioni in piu' l'importante è che contribuiate a non far licenziare i suoi dipendenti..Oppure andate dall'altro concessionario perchè vi fa risparmiare 100 euro e ve ne sbattete altamente dei suoi dipendenti??Se la risposta è i dipendenti son suoi, mica mieiallora mi spiace ma non meritate di dar voce al populismo.
    • Anonimo scrive:
      Re: meno male ... ormai quasi nessuno ha il coraggio..
      Scritto da: Perle, Cozze e Cappesante

      in giro non si ha più nemmeno il coraggio di
      dirle queste cose...

      è vero! una gestione manageriale mal fatta
      si vede anche dall'andamento dell'organico!

      un manager che licenzia una massa è un
      menager DEL CAZZO.
      Una persona che accetta proposte di lavoro attirato da somme astronomiche (come andava di moda al tempo) è un professionista DEL CAZZO.Se non ti sai autovalutare e valutare il posto di lavoro dove stai andando e poi ti trovi bruciato, cazzi tuoi. E' quello che sta succedendo ad una valanga di questi signori... come alcuni miei ex-colleghi finiti in Blixer attirati da montagne d'oro senza chiedersi chi/cosa/quanti soldi c'erano effettivamente dietro e poi lasciati a piedi dopo due-sei mesi, e che dopo avevano pure la pretesa di tornare qui allo stipendio che avevano in Blixer... ma pfui.Prima di incolpare solo i manager, fatti un esame di coscienza: spesso i "lavoratori" della new economy (tra virgolette perchè i lavoratori veri sono sicuramente gli ultimi ad essere sfiorati da questi problemi) se la vanno a cercare.Ciao!
  • Anonimo scrive:
    Foto Virate
    Belle le foto virate! complimenti, solitamente si usa questa tecnica per far risaltare di più lo striscione di uno sponsor piuttosto che un'altro.Che palle...
    • Anonimo scrive:
      Re: Foto Virate
      Scusa, ammetto senza ritegno la mia ignoranza... ma cosa vuol dire "foto virate"?
      • Anonimo scrive:
        Re: Foto Virate
        Normalmente con "viraggio"si intende una colorazione dominante sulla foto applicatain fase di stampa. Il caso tipico è il viraggio color seppia per dare aria di antico ad una fotoSinceramente non so cosa si intenda in questo casoper far risaltare che cosa? - Scritto da: Atap
        Scusa, ammetto senza ritegno la mia
        ignoranza... ma cosa vuol dire "foto
        virate"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Foto Virate
      A me non sembrano per niente virate, forse dovresti pulire gli occhiali o acquistare un monitor migliore. Possibile che SIAMO diventati tutti cosi' intolleranti, sempre pronti a criticare tutto e tutti? Chiedo pertanto a Punto Informatico di rendere possibile ingrandire la foto incriminata cliccandoci sopra. Cosi' scopriremo chi ha ragione.5 euro che non e' stata virata. Tu cosa punti?
      • Anonimo scrive:
        Re: Foto Virate
        - Scritto da: tecno33
        A me non sembrano per niente virate, forse
        dovresti pulire gli occhiali o acquistare un
        monitor migliore. Possibile che SIAMO
        diventati tutti cosi' intolleranti, sempre
        pronti a criticare tutto e tutti? Chiedo
        pertanto a Punto Informatico di rendere
        possibile ingrandire la foto incriminata
        cliccandoci sopra. Cosi' scopriremo chi ha
        ragione.
        5 euro che non e' stata virata. Tu cosa
        punti?Rimanendo sul tecnico (ma forse contano maggiormente altri aspetti....) le foto non sono virate. Il viraggio, come qualcuno ha già sottolineato, è un'altra cosa. Probabilmente, si nota soprattutto nell'ultima foto, c'è stata un'elaborazione dell'immagine consistente, penso, nell'aumento di saturazione della componente rossa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Foto Virate
      ahem....il CCD della mia Canon Ixus ha il rosso saturo per i fatti suoi...le ipotesi in proposito posso essere tante...da qui a ritoccare con finalità ambigue mi sembra eccessivo :Dsaluti
  • Anonimo scrive:
    Solidarietà ai Lavoratori di Virgilio in sciopero.
    Alla fin della fiera i primi a pagare duramente sono sempre i lavoratori dipendenti.Trattati sempre come pesi economici, chiamati a rapporto singolarmente e umiliati con proposte offensive e lesive della dignità dei lavoratori.I signori dirigenti del cazzo si ficchino nella testa che la dignità delle persone non va calpestata.Questi dirigenti coglionazzi li farei volare con un calcio nel culo fuori dalle finestre sorvolado le scrivanie. Dirigenti LECCACULI MASTERIZZATI.Tra l' altro non si capisce il perchè per questi lavoratori non debbano essere attivati gli ammortizzatori sociali.bye from Alien.
    • Anonimo scrive:
      Re: Solidarietà ai Lavoratori di Virgilio in sciopero.
      Tutta la solidarietà dal punto di vista umano, ma incomincio ad incazzarmi quando sento parlare di ammortizzatori sociali: ma perchè deve pagare la collettività l'errore di business di una azienda, quando gli amministratori, vedi Peliccioli e Colaninno si sono messi in tasca centinaia di miliardi a colpi di stock-options e plusvalenze!!!!Basta con questa politica vecchio stampo sindacalese e sinistrista!!!!I lavoratori di Matrix e Virgilio vadano a fare causa ai due signori di cui sopra e non chiedano soldi allo stato.Ok?Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Solidarietà ai Lavoratori di Virgilio in sciop

        Basta con questa politica vecchio stampo
        sindacalese e sinistrista!!!!
        I lavoratori di Matrix e Virgilio vadano a
        fare causa ai due signori di cui sopra e non
        chiedano soldi allo stato.direi piuttosto basta con questa politica del menefreghismo!Lo stato cosa c'è a fare?
      • Anonimo scrive:
        Re: Solidarietà ai Lavoratori di Virgilio in sciopero.
        testina di cazzo,matrix quei soldi non li chiede a nessuno, li ha già versati all'imps.quanti anni hai 13? vai a scuola su e lascia queste cose per quando sarai cresciuto!!- Scritto da: valerio
        Tutta la solidarietà dal punto di vista
        umano, ma incomincio ad incazzarmi quando
        sento parlare di ammortizzatori sociali: ma
        perchè deve pagare la collettività l'errore
        di business di una azienda, quando gli
        amministratori, vedi Peliccioli e Colaninno
        si sono messi in tasca centinaia di miliardi
        a colpi di stock-options e plusvalenze!!!!
        Basta con questa politica vecchio stampo
        sindacalese e sinistrista!!!!
        I lavoratori di Matrix e Virgilio vadano a
        fare causa ai due signori di cui sopra e non
        chiedano soldi allo stato.
        Ok?
        Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Solidarietà ai Lavoratori di Virgilio in sciopero.
        - Scritto da: valerio
        Tutta la solidarietà dal punto di vista
        umano, ma incomincio ad incazzarmi quando
        sento parlare di ammortizzatori sociali: ma
        perchè deve pagare la collettività l'errore
        di business di una azienda, quando gli
        amministratori, vedi Peliccioli e Colaninno
        si sono messi in tasca centinaia di miliardi
        a colpi di stock-options e plusvalenze!!!!
        Basta con questa politica vecchio stampo
        sindacalese e sinistrista!!!!
        I lavoratori di Matrix e Virgilio vadano a
        fare causa ai due signori di cui sopra e non
        chiedano soldi allo stato.
        Ok?
        Ciao.Solidarietà a parole? ....Un pò poco.Senza ammortizzatori sociali? ......Stato liberista del si salvi chi può.Senza Stato e senza Solidarietà sociale non si va da nessun' altra parte se non da quella di una giungla selvaggia dove vige esclusivamente la legge del più forte.Ricorda, lo Stato siamo noi e siamo in uno Stato Democratico (almeno ancora sulla carta).Tanti vorrebbero ridurre questo Stato Democratico ad una sorta di Repubblica delle banane.Tanti vorrebbero introdurre un liberismo forsennato a favore di pochi ed a scapito dei tanti.Lo Stato Democratico e la solidariuetà sociale fanno da scudo a queste spinte distruttive per il tessuto sociale.Quindi, anche gli ammortizzatori sociali servono sono in dispensabili in uno Stato Democratico ad accompagnare i lavoratori ad una transizione lavorativa non traumatica per loroe per le loro famiglie. Anche questo è rispetto della dignità umana, e chi la vuol calpestare commette un gravissimo errore.
        • Anonimo scrive:
          Re: Solidarietà ai Lavoratori di Virgilio in sciopero.
          - Scritto da: Alien
          Solidarietà a parole? ....Un pò poco.
          Senza ammortizzatori sociali? ......Stato
          liberista del si salvi chi può.Siete riusciti a far diventare brutto il concetto di libertà, definendolo "liberalismo selvaggio". Bah....
          Senza Stato e senza Solidarietà sociale non
          si va da nessun' altra parte se non daLo stato deve fare il meno possibile, meno stato c'è meglio è. Poche leggi ma farle rispettare, poche leggi ma intelligenti, che tirino le corde giuste per favorire la concorrenza delle imprese. Lo stato deve far scannare fra di loro le imprese. Concorrenza = qualità migliore e prezzi minori. Lo stato deve abolire le pensioni e diminuire le trattenute, un cittadino i soldi se li metterà via da solo, perchè deve farlo lo stato al posto suo? Il cittadino è talmente deficiente da non riuscire a gestirsi i soldi che guadagna? Cazzi suoi che vada a chiedere l'elemosina. STOP allo stato e a questi concetti statalisti (che poi accomunano la sinistra e l'estrema destra). W la libertà, W la concorrenza, W linux ;-)
          quella di una giungla selvaggia dove vige
          esclusivamente la legge del più forte.
          Ricorda, lo Stato siamo noi e siamo in uno
          Stato Democratico (almeno ancora sulla
          carta).
          Tanti vorrebbero ridurre questo Stato
          Democratico ad una sorta di Repubblica delle
          banane.
          Tanti vorrebbero introdurre un liberismo
          forsennato a favore di pochi ed a scapito
          dei tanti.
          Lo Stato Democratico e la solidariuetà
          sociale fanno da scudo a queste spinte
          distruttive per il tessuto sociale.
          Quindi, anche gli ammortizzatori sociali
          servono sono in dispensabili in uno Stato
          Democratico ad accompagnare i lavoratori ad
          una transizione lavorativa non traumatica
          per loroe per le loro famiglie. Anche questo
          è rispetto della dignità umana, e chi la
          vuol calpestare commette un gravissimo
          errore.
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