Compreresti senza recensioni? Il 65% degli italiani non lo fa

Compreresti senza recensioni? Il 65% degli italiani non lo fa

Questa indagine conferma l'importanza delle recensioni online per gli acquisti: in tanti le leggono, ma sono meno quelli che le scrivono.
Compreresti senza recensioni? Il 65% degli italiani non lo fa
Questa indagine conferma l'importanza delle recensioni online per gli acquisti: in tanti le leggono, ma sono meno quelli che le scrivono.

Prima di acquistare, leggi le recensioni online pubblicate da chi ha già messo alla prova quell’articolo? Il 65% degli italiani lo fa. È uno dei dati che emergono dall’indagine “The economic value of online reviews” realizzata da Altroconsumo, interessante per capire quali sono le abitudini di chi compra sugli e-commerce. Un altro aspetto riguarda il fatto che il 75% degli intervistati dichiara di averne scritta almeno una negli ultimi due anni.

Recensioni online decisive per gli acquisti

Lo studio mette in luce altri aspetti che fotografano le nostre consuetudini. Ad esempio, siamo propensi a concentrare l’attenzione su informazioni come il voto (ormai quasi ovunque espresso in stelle) e il testo. Più un prodotto è costoso, più aumenta la necessità di consultare le opinioni degli altri: ad esempio nel caso di un elettrodomestico che poi dovremo tenere in casa per anni.

Il 68% guarda le recensioni presenti sull’e-commerce dove sta per effettuare l’acquisto, ma è altrove che si possono trovare quelle più affidabili, in particolare sulle piattaforme gestite dalle organizzazioni a tutela dei consumatori (secondo il 51%). Il motivo è presto detto: per il 63% c’è il rischio di imbattersi in giudizi non autentici, problema che sappiamo essere reale.

Il 73% si ritiene in grado di smascherare un parere manipolato. Non è però sempre facile, soprattutto oggi che l’intelligenza artificiale mette a disposizione strumenti incredibilmente facili da utilizzare per creare testi convincenti. Una possibile soluzione è quella che consiste nel cercare le recensioni verificate dal negozio online, un buon mezzo di difesa per il 69%.

Chi le legge e chi le scrive

Perché qualcuno possa leggerle, altri le devono scrivere. E non è sempre facile convincere i clienti a farlo. Occorre un incentivo e non sempre c’è. Ed è proprio su questo che fanno leva alcuni rivenditori scorretti, talvolta promettendo un rimborso o un regalo in cambio di un giudizio positivo, pratica che finisce per compromettere la reputazione degli store.

L’indagine è stata realizzata da Altroconsumo in collaborazione con Euroconsumers, Synallagma, Università degli Studi di Siena e Università Cattolica del Sacro Cuore, con il supporto di Amazon. Sono stati intervistati 4.216 consumatori in quattro paesi europei (Belgio, Spagna, Portogallo e Italia), scelti in modo da formare un campione rappresentativo della popolazione.

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Pubblicato il
5 mar 2026
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