Addebiti sballati sul cellulare, che fare?

Se lo è chiesto un utente Wind che si è trovato un addebito non dovuto due giorni prima dell'entrate in vigore di alcuni aumenti. Pochi euro, ma le difficoltà sono molte
Se lo è chiesto un utente Wind che si è trovato un addebito non dovuto due giorni prima dell'entrate in vigore di alcuni aumenti. Pochi euro, ma le difficoltà sono molte


Roma – Caro Punto Informatico, sono un utente WIND e verso la fine di marzo mi trovavo per motivi di lavoro negli Stati Uniti. Mentre ero a New York, ho ricevuto dall’Italia due telefonate sul mio cellulare, una il 31 di marzo e l’altra il 1 di aprile, entrambe verso l’ora di cena italiana (New York, in quella settimana, si trovava a -7 ore rispetto all’Italia).

Premesso che la nuova tariffazione per l’estero avrebbe dovuto entrare in vigore il 2 aprile ( http://www.wind.it/it/privati/roaming/scheda_1770.php ), ho letto con grande stupore i messaggi d’addebito delle suddette telefonate; la prima, durata 144 secondi, mi era costata 3.7 euro; la seconda, di 80 secondi, 2.2 euro.

Al momento pensavo ad un palese errore di tariffazione, e lì per lì, il costo mi sembrava ben superiore anche se le telefonate fossero gia state tassate secondo la nuova tariffazione. Le telefonate in questione avrei dovuto pagarle 1.5 euro.

Rientrato in Italia chiamo subito il customer care. Mi risponde una gentilissima signorina che cerca di spiegarmi le nuove tariffe, sbagliando ma accettando comunque di inoltrare una segnalazione di reclamo al servizio tecnico con i dati relativi alle telefonate; fra musichette e chiacchiere se ne va quasi una mezz’oretta al telefono.

Nel giro di 4 giorni lavorativi vengo richiamato (incredibile mi dico!) da un’altra gentilissima signorina del call center di Napoli. Mi descrive il problema posto per verificare se era giusto, io confermo i termini della cosa, e dunque mi chiede se sono a conoscenza che dal 31 marzo sono entrate in vigore le nuove tariffe per l’estero. Quasime lo aspettavo. Comincio a seccarmi, ma sempre in modo garbato, le spiego che le tariffe partivano dal 2 aprile come riportato in un SMS, e in altri posti come il loro sito internet, che avevo ricevuto da WIND ben con largo anticipo.

A questo punto la signorina taglia non corto, cortissimo, e mi dice che WIND mi rimborserà la differenza, lei stessa avrebbe rifatto i conti e mi avrebbe richiamato in una mezz’oretta. Ok, anche io mi faccio i due conti e scopro che effettivamente che i 6 euro che ho pagato seguono la nuova tariffazione contro gli 1.5 della vecchia per un totale di conversazione di 3 minuti e mezzo in due telefonate, un aumento del 400%.

(avevo spedito una lettera d’allarme tempo fa riguardo questi aumenti all’ADUC che pero è servita a poco, vedi http://www.aduc.it/dyn/sosonline/caraduc/carasingola.php?id=55928 ).

La gentilissima signorina mi telefona come promesso e mi dice che WIND mi riconosce 4 euro. Mi va bene, faccio presente che sarebbero 4.3 euro ma che non sto a lesinare sui centesimi e che quello che mi interessa è far chiarezza sull’accaduto e che non mi va che mi dicano che le tariffe partivano dal 31 marzo e che mi tocchi perdere un sacco di tempo per far valere cose di cui non si dovrebbe nemmeno discutere. La signorina mi dice che probabilmente è lei che si è sbagliata a proposito del 31 e che WIND vuole fare bene le cose e rifare i conti. Io dico che se voleva far bene le cose doveva tariffare in maniera adeguata le telefonate e non farmi comunque perdere un sacco di tempo. Bene, la signorina conferma che WIND mi deve 4.65 euro.

Dopo questa lunga conversazione (una buona ventina di minuti fra le due chiamate) faccio anch’io due conti con lei e le spiego che se WIND, avendo riconosciuto l’errore, mi riaccreditava il costo di entrambe le telefonate, magari con un “obolo” di scuse, piuttosto che far perdere oltre una mezz’ora di tempo alle sue centraliniste e quasi un’ora di telefonate a suo carico, oltre a rendere meno ostile un cliente, le sarebbe pure costato molto di meno. Mentre parlo, lei ben capisce quello che voglio dire e si fa una risatina.

Ora non penso di essere stato l’unico utente WIND in America in quei due giorni e mi chiedo quanto un errore così può aver pesato sulle tasche degli utenti.

Sergio F.

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29 04 2003
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