Adore anti-Linux, terzo erede di Ramen

Pare proprio che Ramen abbia aperto la strada ad una nuova generazione di worm per Linux, fra cui questo Adore, capace di sfruttare le vulnerabilità già utilizzate dai suoi predecessori e cancellare ogni sua traccia


Web – Il suo nome è Adore, anche conosciuto come Red worm, ed è il terzo vermicello per Linux a venire alla ribalta nel giro di poco tempo.

Secondo gli esperti di sicurezza, sarebbe comparso per la prima volta il primo di aprile e sarebbe figlio degli ormai noti Ramen e Lion, due worm con i quali sembra avere molto in comune.

Adore scandisce la Rete alla ricerca di host Linux vulnerabili a quattro falle di sicurezza relative ai software LPRng, rpc-statd, wu-ftpd e BIND. I primi tre exploit sono gli stessi sfruttati da Ramen, mentre l’ultimo è quello utilizzato da Lion.

Il vermicello rimpiazza soltanto un file, ps , con un cavallo di Troia, dopodiché spedisce un e-mail ad alcuni indirizzi di domini ospitati su server cinesi e americani. L’e-mail contiene i seguenti file:
/etc/ftpusers
ifconfig
ps -aux
/root/.bash_history
/etc/hosts
/etc/shadow

Fatto questo, come già succedeva con Ramen e Lion, il worm si preoccupa di installare una backdoor, una porta d’entrata nascosta che consente l’accesso illecito nel sistema a chi ne sia a conoscenza. Come ultima operazione, Adore rimuove ogni sua traccia dal sistema vittima, eseguendo infine un riavvio della macchina in piena notte.

Per rilevare e rimuovere il virus è già disponibile un tool, ” adorefind “, capace di fermare l’esecuzione del worm e cancellarlo in modo definitivo dal sistema.

Gli esperti di sicurezza sostengono che le patch che pongono fine alle vulnerabilità sfruttate da Ramen e dai suoi fratellini sono già disponibili da tempo: la più recente (fine gennaio) è quella di BIND, disponibile qui .

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    [OT] Mille!
    ....
  • Anonimo scrive:
    non chudetelo
    Non chidetelo
    • Anonimo scrive:
      Dede non chudetelo
      Per favore non chiudete i siti di Harry Potter anche perchè ci son molti libri, film, canzoni che parlano di magia, del bene e del male. Quindi vi chiedo se non avete soppresso quelli perchè dovreste impedire ai tutti i fan di Harry Potter (e sono tanti) di divertirsiInfondo il mondo è già abbastanza complicato da per se e io personalmente che ho vissuto un periodo di stress leggendo questi libri scritti dalla Rowling ho ritrovato pace e tranquillità.
  • Anonimo scrive:
    Arte. organizzazione e promozione.
    Condivido gli sforzi per l'autogestione dell'arte.Credo di poter dare un valido apporto alla causa oltre alla possibilità di includere iniziative per interessi e finalità comuni. Puoi contare sulla mia personale collaborazione anche attraverso il sito:http://communities.msn.it/artenontuttomaquasi
  • Anonimo scrive:
    la libertà?
    La LIBERTA' è solo una parola. Una "parola" di cui si è abusato,si abusa e si abuserà sempre.Oramai per me ha il significato di un INGANNO.La LIBERTA' non è mai esistita,non esiste e non esisterà mai: esiste solo dentro di noi. Solo se dentro di noi,cambiamo radicalmente,è possibile cambiare il mondo e farlo rinascere a nuova vita,accettandoci,nella diversità culturale,come esseri umani,sia in modo individuale che "organizzati",inun dato " sistema"politico,economico e sociale. Bisogna diffidare soprattutto di coloro che la usano spesso e volentieri nei loro discorsi "per farsi belli",e si apprestano (forse) a "governare"un paese,una nazione,il mondo.Sono stati,sono e saranno i primi a tradire,a commettere "attentati"intorno a valori immensi,come la LIBERTA',la DIGNITA' UMANA...ai danni della diversità chedovrebbe contraddistinguere un mondo,per non renderlo omologato, piatto e noioso.E'stato un grave errore,infierire,con arroganza,da parte di noi europei dell'ovest,nei confronti del crollo del COMUNISMO nei paesi dell'est.Come sarebbe stato un grave errore,infierire nei confronti di un crollo del CAPITALISMO nei paesi dell'ovest.Questo per mantenere un equilibrio tra i due mondi(in attesa di un rispetto futuro).Abbiamo conosciuto ampiamente le tragiche conseguenze.Non si contano le vittime innocenti. Si è gioito quando si abbatteva il MURO DI BERLINO. Finanche i comunisti italiani erano contenti.Ha gioito l'IGNORANZA e l'INSENSIBILITA'. Un Muro che oramai era una grossa sculto-architettura,realizzata a più mani: testimonianza di una vergogna,da non cancellare,ma anche di eventi artistici irripetibili,da non cancellare.Mi ricordo la scritta di un artista:"l'ultimo spenga la luce".Mi recai dall'altra parte del Muro,rischiando di essere linciato,e scrissi:"l'ultimo tiri la catena".Un MURO,finito in frantumi in mano agli sciacalli.Morale della favola? se siete veramente liberi "dentro" lo conoscete già.Anche se non esistono soluzioni a nulla. E' giusto che si facciano queste petizioni,per arginare,almeno in parte,queste perversioni trasversali del genere umano,soprattutto di quel genere che si dedica alla "politica",al di là deitanti colori (oramai sbiaditi).Dato che ci troviamo in Italia,vorrei citare una frase usata nella campagna elettorale dal leaderdella "Casa delle libertà": "il mio sogno è quello di cambiare l'Italia...". Uno dei miei sogni invece,per essere ironico,è quello di cambiare radicalmente la classe politica italiana(e non solo): un sogno che non si avvererà mai(penso),anche perché non ho questi poteri.
  • Anonimo scrive:
    Legge insopportabile e giornali idem
    Sono rimasto molto deluso di vedere che nessun giornale si è occupato di questa petizione che secondo me è la più imponente organizzata in Italia su Internet.Pensavo di potermi fidare di testate giornalistiche affermate ma, grazie a quanto sta accadendo, mi rendo conto che non si può fare affidamento.E' un bel problema per me perché se solo le testate registrate potranno parlare e potranno quindi non dire... allora siamo fregati.Meno male che conosco l'inglese e che mi posso informare all'etero ma... mi piaceva pensare all'Italia come ad un paese libero.Spero proprio che il nuovo governo "delle libertà" sarà in grado di liberarci da questa censura. Altrimenti siamo fritti, tutti.Che tristezza...
    • Anonimo scrive:
      Re: Legge insopportabile e giornali idem
      Anche io la penso come te, è semplicemnte vergognoso... ci fa vergognare tutti quanti.Penso che se non fosse arrivata Internet eravamo ancora con l'inbuto a buttare giù qualsiasi cosa...io dico ai giornalisti: VERGOGNATEVI!!!Siete lo schifo italiano!Cix- Scritto da: Andrea
      Sono rimasto molto deluso di vedere che
      nessun giornale si è occupato di questa
      petizione che secondo me è la più imponente
      organizzata in Italia su Internet.

      Pensavo di potermi fidare di testate
      giornalistiche affermate ma, grazie a quanto
      sta accadendo, mi rendo conto che non si può
      fare affidamento.

      E' un bel problema per me perché se solo le
      testate registrate potranno parlare e
      potranno quindi non dire... allora siamo
      fregati.

      Meno male che conosco l'inglese e che mi
      posso informare all'etero ma... mi piaceva
      pensare all'Italia come ad un paese libero.

      Spero proprio che il nuovo governo "delle
      libertà" sarà in grado di liberarci da
      questa censura. Altrimenti siamo fritti,
      tutti.

      Che tristezza...
    • Anonimo scrive:
      Re: Legge insopportabile e giornali idem
      - Scritto da: Andrea
      Sono rimasto molto deluso di vedere che
      nessun giornale si è occupato di questa
      petizione che secondo me è la più imponente
      organizzata in Italia su Internet.

      Pensavo di potermi fidare di testate
      giornalistiche affermate ma, grazie a quanto
      sta accadendo, mi rendo conto che non si può
      fare affidamento.

      E' un bel problema per me perché se solo le
      testate registrate potranno parlare e
      potranno quindi non dire... allora siamo
      fregati.

      Meno male che conosco l'inglese e che mi
      posso informare all'etero ma... mi piaceva
      pensare all'Italia come ad un paese libero.

      Spero proprio che il nuovo governo "delle
      libertà" sarà in grado di liberarci da
      questa censura. Altrimenti siamo fritti,
      tutti.

      Che tristezza...
      Sinceramente io nutro forti dubbi sul nuovo governo "delle libertà", bello questo nome: io credo nella parola libertà. Tuttavia le ideologie e i principi che contraddistinguono la casa delle libertà, alla libertà che tu intendi sono profondamente diversi(a mio modesto parere).Concordo con buona parte di voi che la libertà di pensiero e di espressione non deve morire ed è ben vero che la comunicazione in rete è, oggi, comunicazione di massa e quant'altro. E' qualcosa di veramente immenso!Io però non mi sento tranquilla.OK?
      • Anonimo scrive:
        Re: Legge insopportabile e giornali idem
        - Scritto da: M.D.


        - Scritto da: Andrea

        Sono rimasto molto deluso di vedere che

        nessun giornale si è occupato di questa

        petizione che secondo me è la più
        imponente

        organizzata in Italia su Internet.



        Pensavo di potermi fidare di testate

        giornalistiche affermate ma, grazie a
        quanto

        sta accadendo, mi rendo conto che non si
        può

        fare affidamento.



        E' un bel problema per me perché se solo
        le

        testate registrate potranno parlare e

        potranno quindi non dire... allora siamo

        fregati.



        Meno male che conosco l'inglese e che mi

        posso informare all'etero ma... mi piaceva

        pensare all'Italia come ad un paese
        libero.



        Spero proprio che il nuovo governo "delle

        libertà" sarà in grado di liberarci da

        questa censura. Altrimenti siamo fritti,

        tutti.



        Che tristezza...


        Sinceramente io nutro forti dubbi sul
        nuovo governo "delle libertà", bello questo
        nome: io credo nella parola libertà.
        Tuttavia le ideologie e i principi che
        contraddistinguono la casa delle libertà,
        alla libertà che tu intendi sono
        profondamente diversi(a mio modesto parere).
        Concordo con buona parte di voi che la
        libertà di pensiero e di espressione non
        deve morire ed è ben vero che la
        comunicazione in rete è, oggi, comunicazione
        di massa e quant'altro.
        E' qualcosa di veramente immenso!

        Io però non mi sento tranquilla.
        OK?Nessuna sorpresa, purtroppo, che in un paese burocratico come il nostro si cerchi di "burocratizzare" anche internet.Da molte delle leggi italiane che direttamente o indirettamente hanno riguardato internet, traspare in modo evidente che la libertà insita nella rete fa paura.Non lasciamoci scoraggiare ! E soprattutto aspettiamoci il peggio ... un bel "Ministero dell'Internet". :)
  • Anonimo scrive:
    Ipotetiche scappatoie alla legge sull'editoria
    Salve a tutti,Nelle scorse due settimane ho preparato una pagina (http://www.maisoun.org/6201) per spiegare la legge 62/01 a certi amici interessati a fare un giornale online. Aggiorna, correggi e aggiungi, la pagina è cresciuta riassumendo parecchio di quel che si è detto su questa legge - c'è anche un po' di FAQ - e ora potrebbe interessare altre persone.Nella pagina espongo un motivo per dubitare, contrariamente a quanto si afferma, che per i siti Web fatti da privati l'autore sia da considerare editore, e debba indicare il suo nome e domicilio.Inoltre al fondo della pagina suggerisco un argomento inedito (nel senso che non ho letto niente di simile da altre parti) per sostenere che, se il sito si trova all'estero, le indicazioni previste dalla legge italiana non sono necessarie.Invito tutti a leggere la mia pagina perché, se si trattasse di argomenti validi, sarebbe il caso di corroborarli con un più vasto assenso.Ho anche inviato questo messaggio ai partecipanti al forum "Partita la campagna contro la censura online" che abbiano reso noto l'indirizzo di posta elettronica, per richiamare maggiormente l'attenzione (spero di non essere in odore di spam). Non invierò altri messaggi individuali, tranne se necessario ed espressamente richiesto, limitandomi a rispondere sui forum.Grazie per l'attenzione,Alberto Biaminowebmonster@tiscalinet.it
  • Anonimo scrive:
    a Manlio Minotti 2
    onestamente, proviamo a pensarci:le fette di prosciutto sugli occhi mi pare che siano altrove...io non ce l' ho con quelli che ritengono la legge ambigua e scritta male, perchè penso che abbiano ragione e l' ho spiegato : se uno legge questa legge la prima volta può spaventarsi.ma quando dopo 1 mese e mezzo si continuano a sparare idiozie e definire , dopo tutte le assicurazioni e le interpretazioni più autorevoli, questa legge come una legge-censura (?!?!?!?!?!?!?!?!?!!?!?!), consentimi prima di ridere sguaiatamente e poi di cercare si capire come sia possibile !se la legge è scritta male (e ripeto che è vero) e non si spiega (o forse si spiega eccome) perchè Punto Informatico e altri che stanno al gioco, invece di cercare di capirla, di chiedere solleciti chiarimenti, di protestare PERCHE' E' SCRITTA MALE e può essere fraintesa, di attendere gli importantissimi regolamantei di attuazione, parte a razzo e la interpreta fantascientificamente come vuole, la dipinge praticamente come una legge NAZISTA e solleva una protesta strumentale contro LA TERRIBILE CENSURA ONLINE ? (ora a quanto pare sopita perchè non è bello protestare contro il nulla)e perchè intervista ANTONIO MARTINO (penosa pantomima) come difensore della "libertà in pericolo" quando la legge è stata votata anche dal suo partito ?io lo so.ciao !p.s. : io ti ho dato ragione , tu credi che davvero sia tutto sbagliato quello che dico ?
    • Anonimo scrive:
      Re: a Manlio Minotti 2
      Vedi che spammi? E' proprio vero. Questa cosa me l'hai scritta anche in un altro commento. E ti ho gia' risposto. Ripeto qui: continua a scrivere che non vedo l'ora di poterti rileggere.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: a Manlio Minotti 2
        te lo scritta a risposta di un altro tuo post, poi l'ho postato anche con un titolo a parte per essere sicuro che lo potessi leggere.ma che c'entra con lo SPAM ? mi sono rivolto a te anche in quell' occasione !cosa insistete con sto "spammi spammi spammi comunista comunista comunista" ?dove sono le risposte ? suvvia......
  • Anonimo scrive:
    A MANLIO MINOTTI
    . A questo punto -siamo d'accordo con la tua proposta - occorre un'interpretazione autenticadel governo (Presidenza del Consiglio). La solleciteremo anche noi.Cordialmente. P.la presidenza del Gruppo Da-l'Ulivo del Senato, NedoCanetti.Può anche essere che la risposta suddetta sia stata data anche ad altri, tuttavia va nel senso che tu auspichi (e non solo tu).Ti debbo dire, poi, che vi è movimento intorno alla questione e, a mio parere, si potrà ottenere il giusto intervento. Semprechè non si vada oltre il 13 maggio e poi...malauguratamente....vinca Berlusconi.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: A MANLIO MINOTTI
      Ciao Elis.
      . A questo punto -
      siamo d'accordo con la tua proposta -
      occorre un'interpretazione autentica
      del governo (Presidenza del Consiglio). La
      solleciteremo anche noi.Magnifico.Sono passati gia' 5 giorni. Come sta andando?
      Ti debbo dire, poi, che vi è movimento
      intorno alla questione e, a mio parere, si
      potrà ottenere il giusto intervento.
      Semprechè non si vada oltre il 13 maggio e
      poi...malauguratamente....vinca Berlusconi.Il problema qui mi pare il parlamento ben al di la' degli schieramenti. In 5 anni ha combinato disastri di vario genere, alcuni naufragati per fortuna con lo scioglimento delle camere.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    OTTENUTO UN RISULTATO!
    QUESTO E' CIO' CHE HO INVIATO AL GRUPPO DS DEL SENATO IN DATA 20 APRILE, A SEGUIRE LA RISPOSTA CHE HO AVUTO:Riporto, di seguito, un intervento di Interlex sulla legge in oggetto e sulla quale è in corso una larga contestazione. Oltre 35.000 persone e 3.000 siti hanno sottoscritto una petizione per la sua abrogazione. I due interventi del sottosegretario Chiti non hanno fugato le preoccupazioni, anche per le contraddizioni in cui egli è incorso. Seguo da molti giorni la questione e debbo dire che vi sono motivate ragioni di muovere critiche ad un testo di legge assai infelicemente redatto. Sono del parere che un intervento chiarificatore scritto, sulla falsa riga di quanto indicato anche nel sotto riportato articolo, sarebbe quanto mai auspicabile, specie se emesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Non sottovalutate la questione.Un dirigente locale DS di Camaiore - LuccaAliso CecchiniVia Marconi 11455043 Lido di Camaiorealiso@inwind.itInternet e stampa Siti amatoriali esenti dall'iscrizione?Schema coordinato delle norme in vigore19.04.01 (ASCA) - Roma, 18 apr - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vannino Chiti, rispondendo alla Camera ad alcuni quesiti sollevati da Giuseppe Giulietti (Ds) in materia di obbligo di registrazione anche per siti amatoriali internet, nel corso della discussione sul decreto legge sul prezzo dei libri, ha dichiarato formalmente che ''la legge sull'editoria non impone alcun vincolo aggiuntivo (e in particolare, alcun vincolo di iscrizione al registro dei comunicatori previsto dalla legge cosiddetta ''Maccanico'' del 1997) per i siti internet; neppure per i siti internet che fanno esclusivamente o ''professionalmente'' informazione.Le dichiarazioni di Chiti riportate dall'ASCA vanno lette con attenzione, perché nel "Registro degli operatori di comunicazione" (e non "registro dei comunicatori", la differenza non è da poco) istituito dalla legge 249/97 si devono iscrivere le imprese fornitrici di servizi telematici e di telecomunicazioni ivi compresa l'editoria elettronica e digitale. A parte l'assurdità di comprendere l'editoria nell'ambito delle imprese fornitrici di servizi telematici e telecomunicazioni, è evidente che la disposizione non si può applicare a ciò che impresa non è, come le iniziative amatoriali.Ma il problema è più complesso, perché la legge 62/01 all'art. 16 considera l'iscrizione nel registro degli operatori di comunicazione come "semplificazione" degli adempimenti previsti dal terzo comma dell'art. 1, che invece rende obbligatoria l'iscrizione dei giornali e dei periodici (quindi non delle imprese) nei registri della stampa tenuti dai tribunali, con conseguenze diverse sul piano legale.Per capire bene come stanno le cose, è opportuno disegnare uno schema che coordina e collega le più importanti norme in vigore.Legge 7 marzo 2001, n. 62 Disposizioni collegate Art. 1 (Definizioni e disciplina del prodotto editoriale)1. Per «prodotto editoriale», ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici.2. Non costituiscono prodotto editoriale i supporti che riproducono esclusivamente suoni e voci, le opere filmiche ed i prodotti destinati esclusivamente all?informazione aziendale sia ad uso interno sia presso il pubblico [...]3. Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all? articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47... Legge 8 febbraio 1948, n. 47Art. 2 - (Indicazioni obbligatorie sugli stampati)Ogni stampato deve indicare il luogo e l'anno della pubblicazione, nonché il nome e il domicilio dello stampatore e, se esiste, dell'editore.I giornali, le pubblicazioni delle agenzie d'informazioni e i periodici di qualsiasi altro genere devono recare la indicazione:del luogo e della data della pubblicazione;del nome e del domicilio dello stampatore;del nome del proprietario e del direttore o vice direttore responsabile.All'identità delle indicazioni, obbligatorie e non obbligatorie, che contrassegnano gli stampati, deve corrispondere identità di contenuto in tutti gli esemplari. ... Il prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall?articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948. Art. 5 - (Registrazione)Nessun giornale o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato presso la cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi.Per la registrazione occorre che siano depositati nella cancelleria:1) una dichiarazione, con le firme autenticate del proprietario e del direttore o vice direttore responsabile, dalla quale risultino il nome e il domicilio di essi e della persona che esercita l'impresa giornalistica, se questa è diversa dal proprietario, nonché il titolo e la natura della pubblicazione;2) i documenti comprovanti il possesso dei requisiti indicati negli artt. 3 e 4;3) un documento da cui risulti l'iscrizione nell'albo dei giornalisti, nei casi in cui questa sia richiesta dalle leggi sull'ordinamento professionale; [...] Legge 3 febbraio 1963, n. 69Articolo 46 (Direzione dei giornali)Il direttore ed il vice direttore responsabile di un giornale quotidiano o di un periodico o agenzia di stampa [...] devono essere iscritti nell'elenco dei giornalisti professionisti [...]. Per le altre pubblicazioni periodiche ed agenzie di stampa, il direttore ed il vice direttore responsabile possono essere iscritti nell'elenco dei professionisti oppure in quello dei pubblicisti [...] Art. 16 (Semplificazioni)1. I soggetti tenuti all?iscrizione al registro degli operatori di comunicazione, ai sensi dell?articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5), della legge 31 luglio 1997, n. 249, sono esentati dall?osservanza degli obblighi previsti dall?articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. L?iscrizione è condizione per l?inizio delle pubblicazioni. Legge 31 luglio 1997, n. 249Art. 1 (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni)6. Le competenze dell'Autorità sono così individuate:a) la commissione per le infrastrutture e le reti esercita le seguenti funzioni: [...]5) cura la tenuta del registro degli operatori di comunicazione al quale si devono iscrivere in virtù della presente legge i soggetti destinatari di concessione ovvero di autorizzazione in base alla vigente normativa da parte dell'Autorità o delle amministrazioni competenti, le imprese concessionarie di pubblicità da trasmettere mediante impianti radiofonici o televisivi o da diffondere su giornali quotidiani o perio
    • Anonimo scrive:
      Re: OTTENUTO UN RISULTATO!
      Lungi l'idea di deluderti ma quella e' una risposta standard che hanno dato anche ad altri...Che il centrosinistra sia consapevole ecc fa piacere. C'e' da chiedersi perche' non facciano nulla per una interpretazione ufficiale di una legge fatta male che hanno votato assieme agli altri.
  • Anonimo scrive:
    Una legge assurda
    C'ho messo un po' e ho letto tutta la robba pubblicata qui e da interlex.it.Mi pare evidente che la legge fa cqua da tutte le parti e mi pare ancora piu' evidente che sia in atto una manovra per mettere tutto a tacere. Ci sono le elezioni e questa e' roba scomoda. Che ci mettevano a dare una interpretazione scritta della legge?Un po' sono scandalizzato, un po' sono sorpreso, un po' mi spiace che il POPOLO DI INTERNET si mobiliti per gli SMS e non si occupi di una cosa del genere.
  • Anonimo scrive:
    e riecco i terroristi
    Chi vi scrive è un ex convinto militante di sinistra. E' sorprendente come in italia in certi momenti riscappino fuori gli scheletri dall'armadio: le B.R. non solo non sono morte, ma quando il centro destra ne comincia a parlare esse resuscitano e inondano con 'terrificanti volantini' tutta l'italia con una precisione e meticolosità che fa invidia a mediaset. Per piacere, basta, basta offendere l'intelligenza delle persone.
    • Anonimo scrive:
      Re: e riecco i terroristi
      - Scritto da: riccardo
      Chi vi scrive è un ex convinto militante di
      sinistra. E' sorprendente come in italia in
      certi momenti riscappino fuori gli scheletri
      dall'armadio: le B.R. non solo non sono
      morte, ma quando il centro destra ne
      comincia a parlare esse resuscitano e
      inondano con 'terrificanti volantini' tutta
      l'italia con una precisione e meticolosità
      che fa invidia a mediaset. Per piacere,
      basta, basta offendere l'intelligenza delle
      persone.Avresti anche dovuto aggiungere che nel contempo Berlusconi ha fatto sapere di "essere minacciato" e che non avrebbe più fatto comizi (sèh!).Non solo ma è stato rinvenuto un proiettile - disinnescato - diretto per posta alla sede di Forza Italia a Roma!!!Chissà perchè le BR, emanazione di sinistra, hanno poi ucciso o gambizzato sempre uomini di sinistra, o moderati "liberal" come Montanelli!!!???Ciao.
  • Anonimo scrive:
    CHIAREZZA ? ecco qua.
    provate a leggere qui !http://www.clarence.com/contents/societa/speciali/010410editoria/se questo non serve a spazzare via glu ultimi mulini a vento creati ad arte da qualcuno (e già sarebbe strano), spero che lo facciano i regolam. di attuazione.se con qualcuno non ci riusciranno neppure quelli, mi dispiace molto per i suoi problemi.errare è umano, perseverare diabolico.
    • Anonimo scrive:
      Re: CHIAREZZA ? ecco qua.
      da quando è uscita l' intervista a Masi, su questo forum, che prima era una bolgia, non ha postato quasi nessuno...Mauro Masi (non Diego Masi!) ha redatto la legge .le sue parole sono chiare e secche.non si sarebbe mai sbilanciato in questo modo se fosse stata una "legge-censura" (ridicola definizione !) perchè poi l' avrebbero fatto a pezzi.credo che le sue parole siano molto più autorevoli di quelle di Punto-Informatico che, per giunta intervista pacchianamente Martino (anche il suo gruppo ha votato la legge all' unanimità) che parla e non dice nulla.
    • Anonimo scrive:
      Re: CHIAREZZA ? ecco qua.
      Qualcuno gia' ti ha detto che spammi e continui a farlo. Qualcuno ti paga?Della roba di MASI (quello che ha detto "L'mp3 e' un furto") abbiamo gia' parlato fino alla nausea.Accontentati di quello che dice il commissario SIAE. Spero solo che la tua cecita' non sia contagiosa.
      • Anonimo scrive:
        Re: CHIAREZZA ? ecco qua.
        CIECO IO ???? AH! AH! ma siamo all' avanspettacolo puro !!!dai ! non prendertela ! mica voglio farvela pesare ! si può sbagliare tutti nella vita! io ho sbagliato spesso.l' importante è non perseverare: in molti l' hanno capito e non scrivono su questo forum (che prima era una bolgia ed ora è diventato un deserto) da settimane.o forse magari, è più vicina alla realtà l' opinione di punto-informatico che quella degli addetti ai lavori e dei redattori della legge ?se è così ne riparliamo quando CENSURERANNO i siti amatoriali e ne pesteranno a sangue gli autori, e magari incendieranno le loro case....(mai)e ti ripeto pure che io NON SPAMMO :scrivo la mia opinione che, col tempo si è dimostrata perfettamente coincidente con la realtà. Su questo forum ci sono 900 opinioni che i fatti (non io, per carità !) hanno già dichiarato "frettolose" (voglio essere buono e smettere di usare l' aggettivo "strumentali") e SBAGLIATE ed una ventina di post che sin dall' inizio hanno provato a spiegare che questa legge non è CENSORIA e sanguinosa.
        • Anonimo scrive:
          Re: CHIAREZZA ? ecco qua.
          Figliolo, vassily o big che dir si voglia, da quel che leggo non solo continui a prelevare fette di prosciutto spesse cosi' e a mettertele sugli occhi ma vuoi anche che tutti noi che non solo abbiamo firmato la petizione ma abbiamo anche letto la legge e conosciamo i nostri polli facciamo lo stesso?Forse hai ragione, non e' che sei cecato, come si dice a roma, perche' invece sei soltanto in malafede. Probabilmente sei un editore online oppure un giornalista dell'ordine o qualcuno che ha interesse a infilare in questo forum commenti che ripetono cose gia' dette da te in altri mille commenti con vari pseudonimi, senza neppure avere l'intelligenza di nasconderti meglio.Se leggi le ultime notizie uscite sulla questione editoria troverai molti commenti, inevitabilmente giustamente sdegnati. Strano che a te non dica nulla, come ti faceva notare qualcun altro, che AIIP, Assoprovider, ALCEI e tanti altri, lo stesso Giulietti relatore della legge, trovino questa legge ambigua, fatta male.Ma se a te tutto questo non dice niente, appunto, lo si deve ai prosciutti, o alle combriccole con cui ti accompagni.I miei auguri per un rapido rinsavimento.Saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: CHIAREZZA ? ecco qua.
            onestamente, proviamo a pensarci:le fette di prosciutto sugli occhi mi pare che siano altrove...io non ce l' ho con quelli che ritengono la legge ambigua e scritta male, perchè penso che abbiano ragione e l' ho spiegato : se uno legge questa legge la prima volta può spaventarsi.ma quando dopo 1 mese e mezzo si continuano a sparare idiozie e definire , dopo tutte le assicurazioni e le interpretazioni più autorevoli, questa legge come una legge-censura (?!?!?!?!?!?!?!?!?!!?!?!), consentimi prima di ridere sguaiatamente e poi di cercare si capire come sia possibile !se la legge è scritta male (e ripeto che è vero) e non si spiega (o forse si spiega eccome) perchè Punto Informatico e altri che stanno al gioco, invece di cercare di capirla, di chiedere solleciti chiarimenti, di protestare PERCHE' E' SCRITTA MALE e può essere fraintesa, di attendere gli importantissimi regolamantei di attuazione, parte a razzo e la interpreta fantascientificamente come vuole, la dipinge praticamente come una legge NAZISTA e solleva una protesta strumentale contro LA TERRIBILE CENSURA ONLINE ? (ora a quanto pare sopita perchè non è bello protestare contro il nulla)e perchè intervista ANTONIO MARTINO (penosa pantomima) come difensore della "libertà in pericolo" quando la legge è stata votata anche dal suo partito ?io lo so.ciao !p.s. : io ti ho dato ragione , tu credi che davvero sia tutto sbagliato quello che dico ?
          • Anonimo scrive:
            Re: CHIAREZZA ? ecco qua.

            ma quando dopo 1 mese e mezzo si continuano
            a sparare idiozie e definire , dopo tutte le
            assicurazioni e le interpretazioni più
            autorevoli, questa legge come una
            legge-censura (?!?!?!?!?!?!?!?!?!!?!?!),
            consentimi prima di ridere sguaiatamente e
            poi di cercare si capire come sia possibile
            !Non hai letto quello che ha detto D'Alema vero? O quello che ha scritto Abruzzo sul Sole. No eh?Lo sospettavo.Sono giorni che scrivi cose senza sapere di che parli. Continua cosi' dai.Don't stop!!
            se la legge è scritta male (e ripeto che è
            vero) e non si spiega (o forse si spiega
            eccome) perchè Punto Informatico e altri che
            stanno al gioco, invece di cercare di
            capirla, di chiedere solleciti chiarimenti,Ah! Quindi non leggi neanche gli articoli e i commenti che appaiono su P.I.Meglio! Cosi' si possono sparare cavolate piu' rapidamente.
            e perchè intervista ANTONIO MARTINO (penosa
            pantomima) come difensore della "libertà in
            pericolo" quando la legge è stata votata
            anche dal suo partito ?E perche' ha tentato di parlare con Chiti o Giulietti, ha pubblicato D'Alema e Abruzzo e tutti gli altri. Veramente incredibile.
            io lo so.AH! Ottimo. E perche' non ce lo dici?Ti assicuro che siamo in 43000 a voler sapere quel che ti trattiene dal dirlo.
            p.s. : io ti ho dato ragione , tu credi che
            davvero sia tutto sbagliato quello che dico
            ? No, non e' sbagliato. E' semplicemente campato per aria, perche' non leggi tutto e rispondi solo a quello che ti fa comodo.Ma ti assicuro che leggerti e' un piacere che non vorrei finisse. Don't stop.
          • Anonimo scrive:
            Re: CHIAREZZA ? ecco qua.
            ho letto TUTTO , assolutamente TUTTO !!!e di campato per aria c' è solo l' interpretazione tragi-comica che questo sito ha fatto della legge per chiedere le firme su una petizione CONTRO LA CENSURA !!! ahahahahahahahahhaHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHhahhahahahahahahHHAHAHAHAHAHAHHAHhahhahahahahahhHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHhhahahahahahhahahHAHAHAHAHHAHAHAH!!!!!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: CHIAREZZA ? ecco qua.

            ho letto TUTTO , assolutamente TUTTO !!!Questa e' buona, lo ammetto.Da quel che dici non hai letto che contro la legge sono, oltre ai 3000 siti e 45000 utenti, anche:AIIPAssoproviderCodaconsADUCSocietà InternetRif.ComunistaLista Boninocontinuo?Sveglia Big Vassily, basta con la propaganda dai.
  • Anonimo scrive:
    MOLTO MOLTO BENE...
    DICO CHE ANDIAMO BENE DI QUESTO PASSO...STIAMO PERDENDO FORSE LA RAGIONE SE PENSIAMO DI STRUMENTALIZZARE UN SERVIZIO COME INTERNET PER CERCARE DI FARCI PIU' SOLDI DI QUANTI GIA' NON SE NE FACCIANO.FORSE CHI INTENTA CERTE CAUSE AL POPOLO DOVREBBE ESSERE PUNITO DANDOGLI UNO STIPENDIO APPENA SUFFICIENTE A TENERE IN PIEDI UNA CASA, UNA MACCHINA E UNA PLAYSTATION... FORSE ALLORA CAPIRANNO CHE E' GIA' UN MIRACOLO CHE NON SIA SCOPPIATA UNA GUERRA TANTO GLI ANIMI SONO INFIAMMATI.SE CI TOLGONO ANCHE LA MUSICA COSA RIMARRA' A SEDARE LE RIVOLTE PUNTO INTERROGATIVO.CIAO.
  • Anonimo scrive:
    MARTINO ????
    MARTINO !???!???questa è la lampante dimostrazione che tutta questa campagna contro i mulini a vento è in realta una vergognosa strumentalizzazione politica ed elettorale :la legge è lontana anni luce dai siti amatoriali e permette ai siti giornalistici di accedere a nuovi fondi messi a loro disposizione.i regolamenti di attuazione conteranno più di questi travisamenti VOLUTI e sbandiereranno la verità in faccia agli autori delle strumentalizzazionipeccato che forse sarà troppo tardi e avremo come forze di governo fascisti filo-nazisti come rauti e il sindaco di treviso e molti altri ducetti locali, fascisti occulti, fascisti dichiarati , ducetti come berlusconi, e i vari Bossi, Borghezio, Mussolini, Vito , Gasparri , Storace, paladini delle libertà di espressione...vero ?questa legge l' hanno votata TUTTI all' unanimità, compresi gli amici di Martino, perchè è una legge giusta e innovativa che non vede nemmeno da lontano i siti amatoriali, altrimenti l' avrebbero votata solo loro e non sarebbe passata!!
    • Anonimo scrive:
      ma quanto spammi
      ma non la finirai mai di mandare la tua robaccia.se ti piace la legge tientela. a me e ad altri 37mila non va giu'.e se questo non ti sta bene vatti a sfogare in bagno.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma quanto spammi

        io NON SPAMMO !!!!!no no, tu spammi. ho visto tuoi messaggi identici in piu' forum qui su PI.that's spam, my dear.have a nicer dayps. mi spiace che siamo in disaccordo sulla legge, probabilmente tu ti aspetti di trovare chiti in tribunale che ti difenda. auguri.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma quanto spammi
          nessuno andrà in tribunale perchè siete ridicolmente fuori strada e vi ingoierete proteste senza senso , dopo aver provocato danni IRREVERSIBILI scambiando la libertà con la jungla in pieno accordo con certi esponenti politici deliranti!chiti non è il deus ex machina di questa legge che non ha colori politici perchè è stata votata unanimemente.io non SPAMMO ! rispondo a più persone dicendo ciò che penso e può capitare che ci stia bene la stessa risposta per 2 persone.cozzerai contro i regolamenti di attuazione e sarai probabilmente contenta di cozzarci contro !se hai un sito periodico, programatico , propriamente giornalistico e con una testata riconoscibile, invece dovrai registrarti perchè è giusto così !ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: ma quanto spammi
        - Scritto da: margherita
        ma non la finirai mai di mandare la tua
        robaccia.
        se ti piace la legge tientela. a me e ad
        altri 37mila non va giu'.
        e se questo non ti sta bene vatti a sfogare
        in bagno.
        CARINA, CORTESE, LIBERTARIA. Brava! 7+
  • Anonimo scrive:
    la nuova legge va apprezzata . ass.network
    EDITORIA: Associazione Network: "la nuova legge va apprezzata"18 Aprile 2001 L'autonomia tematica netWork, che per i DS si occupa di nuove tecnologie,prende posizione nel dibattito sulla nuova legge per l'editoria:?la legge va apprezzata nei suoi fini, che sono quelli di permettere anche all'editoria on-line di usufruire dei fondi previsti. Non certo quelli di impedire la libera espressione di pensiero sulla rete.Riteniamo infatti giusto e opportuno che anche le testate on-line possano accedere ai fondi per l'editoria, come riteniamo sia giusto che se una testata ha intenzione di utilizzare tali fondi debba sottostare alle medesime regole delle testate su carta.Il dibattito alla Camera di questa mattina, con l'intervento e le dichiarazioni di Giulietti e Chiti, mette chiarezza e da' ufficialità alle posizioni espresse già nei giorni scorsi.Siamo convinti che vada inibita la possibilità, che da più parti si paventa, di un utilizzo estensivo della legge, che obblighi tutti i siti, di qualsiasi genere, a registrarsi. Possibilità molto remota, considerati anche i precedenti (si veda il caso delle radio private che furono a suo tempo sottoposte a norme simili).Per evitare qualsiasi equivoco, è opportuno che la formulazione della norma sia chiarita e specificata affinche' non si lasci all'interpretazione dei singoli magistrati una materia così delicata.Il regolamento d'attuazione dovrà andare in tal senso e, dopo l'insediamento delle nuove camere, riteniamo sia possibile intervenire attraverso una modifica o una interpretazione autentica.Tutto cio' pero' non deve esimerci dal promuovere, nella prossimalegislatura, una regolamentazione nuova degli ordini professionali, compresoquello dei giornalisti, che vanno profondamente riformati per permettere unaccesso piu' aperto?.
    • Anonimo scrive:
      Re: la nuova legge va apprezzata . ass.network
      MA CHE ORRORE!|!!!!!!!!! - Scritto da: big
      EDITORIA: Associazione Network: "la nuova
      legge va apprezzata"


      18 Aprile 2001



      L'autonomia tematica netWork, che per i DS
      si occupa di nuove tecnologie,
      prende posizione nel dibattito sulla nuova
      legge per l'editoria:

      ?la legge va apprezzata nei suoi fini, che
      sono quelli di permettere anche all'editoria
      on-line di usufruire dei fondi previsti. Non
      certo quelli di impedire la libera
      espressione di pensiero sulla rete.

      Riteniamo infatti giusto e opportuno che
      anche le testate on-line possano accedere ai
      fondi per l'editoria, come riteniamo sia
      giusto che se una testata ha intenzione di
      utilizzare tali fondi debba sottostare alle
      medesime regole delle testate su carta.
      Il dibattito alla Camera di questa mattina,
      con l'intervento e le dichiarazioni di
      Giulietti e Chiti, mette chiarezza e da'
      ufficialità alle posizioni espresse già nei
      giorni scorsi.

      Siamo convinti che vada inibita la
      possibilità, che da più parti si paventa, di
      un utilizzo estensivo della legge, che
      obblighi tutti i siti, di qualsiasi genere,
      a registrarsi. Possibilità molto remota,
      considerati anche i precedenti (si veda il
      caso delle radio private che furono a suo
      tempo sottoposte a norme simili).
      Per evitare qualsiasi equivoco, è opportuno
      che la formulazione della norma sia chiarita
      e specificata affinche' non si lasci
      all'interpretazione dei singoli magistrati
      una materia così delicata.

      Il regolamento d'attuazione dovrà andare in
      tal senso e, dopo l'insediamento delle nuove
      camere, riteniamo sia possibile intervenire
      attraverso una modifica o una
      interpretazione autentica.

      Tutto cio' pero' non deve esimerci dal
      promuovere, nella prossima
      legislatura, una regolamentazione nuova
      degli ordini professionali, compreso
      quello dei giornalisti, che vanno
      profondamente riformati per permettere un
      accesso piu' aperto?.
      • Anonimo scrive:
        Re: la nuova legge va apprezzata . ass.network
        Fa ORRORE chi risponde tramite monosillabi senza senso come voi !questa battaglia contro i mulini a vento finirà quando spariranno i mulini a vento!!!!(e arriveranno i regolamenti di attuazione)
      • Anonimo scrive:
        Re: la nuova legge va apprezzata . ass.network
        - Scritto da: So' questi i diessini?
        MA CHE ORRORE!|!!!!!!!!! TU SENZA ALCUN DUBBIO!Ma forse sei anche un "errore" (!!!???) Sei cerebroleso?????? (smile)Leggi bene e se non hai capito, rileggi e poi fattelo spiegare.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Alla faccia della libertà d'espressione!
    Alla fine doveva pur succedere che qualcuno di "brillanti vedute" si spingesse fino ai limiti più estremi del sonno della ragione... Con simili individui al potere, non possiamo lamentarci se poi, a tutt'oggi, la nostra Nazione viene considerata ancora il Terzo mondo dell'informatica e dell'innovazione tecnologica. Siamo governati da gente che mirano solo a tarpare le ali alla libertà di informazione, il tutto alla faccia della globalizzazione che Internet doveva apportare alle forme di comunicazione mondiali.E' così... e se questa petizione non andrà a buon fine stiamo pur tranquilli : l'era della recessione tecnologia è appena cominciata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Alla faccia della libertà d'espressione!
      - Scritto da: {_1_}
      ..........Affermazioni del tutto gratuite prive di ogni e qualsiasi fondamento. In molti "blaterano" più che altro per spirito di contraddizione, anzichè per riflessione.
  • Anonimo scrive:
    Se questa è libertà lo dimostrino apertamente
    L'on Vannino anzi il compagno Vannino Chiti sdrammatizza sul fatto che non ci sarà alcuna censura per noi internauti con "la mania di scrivere articoli" su giornali o fogli telematici.Lo dimostri apertamente e subito, che quanto afferma è vero!Io invece mi aspetto che ad urne elettorali apertevenga imposto a chiunque vuol mantenere un sito o portale che faccia un minimo di cronaca od informazione,dicevo mi aspetto una tassa o meglio balzello che si dovrà pagare alla faccia della libertà di internet o meglio alla globalizzazione della notizia.L'ordine dei giornalisti,secondo me, fa da pompiere al che ciò avvenga, col puro scopo di continuare a salvare una" corporàtion "che non ha + alcun senso di esistere in un paese"libero e democratico "come il nostro;per cui ciascuno rendendosi responsabile di quello che dichiara o meglio scrive è subito rintracciabile..ed è giusto che debba pagare se dichiara fatti o case che non hanno alcun riscontro con la realtà, o meglio ledono la persona .Caplaz
  • Anonimo scrive:
    nuova legge su editoria
    chi è vi siete chiesti che vuole la modifica della legge sulla editoria, se non gli stessi politici che ne sono stati i promotori!Semplice no, lo Stato Italiano ossia noi tutti paghiamo fior di miliardi all'anno per mantenere il contributo statale a tutti i quotidiani e periodici politici, di ogni partito o gruppo che sia. quindi lor signori vogliono mantenere detto "monopolio" anche se il calo delle vendite di detta stampa cresce in maniera esponenziale, giorno dopo giorno. Tutto qui cari amici e compagni. E' un po' come l'uovo di colombo, ma poichè siamo in periodo pre eletorale, puo' meglio definirsi"l'uovo di Pantalone" con amara sorpresa. I. Cappelli
  • Anonimo scrive:
    L'affare si sgonfia? NO. S'ingrossa.
    Nei giorni passati riflettevo circa le generalita' personali sbattute in prima pagina.Oggi rifletto su un ulteriore, inquietante sviluppo della cosa, ed ecco cosa ne scaturisce:.... N.B.: Anche volendo imprudentemente prestar fede alle discordi e impacciate recenti dichiarazioni via via balbettate o proclamate in merito a questo pasticcio, ed anche ammesso e non concesso che il vincolo del Direttore Responsabile, l'iscrizione all'Albo dei giornalisti, etc.. decadano per i siti amatoriali, ATTUALMENTE NON VIENE FATTA MENZIONE ALCUNA circa il nome o la denominazione e l'indirizzo dell'editore (o dell'autore).In altre parole, per i gestori di siti amatoriali, cio' significa esser costretti a sbandierare ai quattro angoli del cyberspazio il proprio PRIVATO DOMICILIO, in barba questa volta alla piu' elementare tutela della Privacy, e con le conseguenze facilmente immaginabili. Il tutto nonostante WHOIS possa comunque facilmente e da sempre permettere di risalire all'identita' del titolare di qualsivoglia dominio WEB.Ma c'e' anche di peggio: se i fenomeni di pirateria e hackeraggio non si sono certo dimostrati "evento raro" anche nel caso di colossi multinazionali - che verisimilmente dispongono di notevoli budget destinati alla security - evidentemente un'intrusione illecita in un server "piccolo" ma "scomodo" non e' decisamente un'ipotesi lunare.Associamo questo gia' di per se' notevole danno alle generalita' PERSONALI sbattute in prima pagina? Ok, semplice come fare 2+2. Ed ecco il vero significato della 62/2001:"Sei grosso e ci fai comodo? Ti finanziamo noi (a spese della comunita').Sei un bastardello e rompi? PENSACI BENE PRIMA DI APRIRE BOCCA, o qualcuno potrebbe farti passare dei brutti quarti d'ora."Se questo e' cio' che davvero vogliamo....
  • Anonimo scrive:
    comunicato-editoria.doc
    Riporto in copyNpaste il seguente documento, giuntomi via Email come allegato in formato .DOC, in un messaggio che altro non riportava, se non la citazione (credo integrale, ma non ho verificato) del mio messaggio uscente.Mi rendo disponibile a fornire su richiesta di chi fosse interessato il messaggio Email stesso in versione integrale: il mittente risulta essere il seguente:Reply-To: Sender: "Area Comunicazione" Ed ecco i contenuti dell'allegato in oggetto: Giulietti: ?Nessun pericolo alla libertà in Internet dalla legge sull?editoria? Comunicato stampa del 9 aprile 2001La legge sull?editoria non ha mai avuto tra i suoi obiettivi quello di imbrigliare le attività editoriali sulla rete. Sono quindi falsi gli allarmi e le preoccupazioni diffusi in tal senso. Anzi per la prima volta questa legge, a partire dall?articolo 1, dà piena dignità di impresa alle nuove aziende della multimedialità. Sono sicuro che sarà la stessa presidenza del Consiglio , di intesa con il dipartimento dell?editoria e sentita l?autorità di garanzia per le Comunicazioni, a fornire una interpretazione ufficiale che possa dissipare paure e diffidenze che non devono esistere.La legge è stata fatta anche per aiutare le aziende che operano su Internet, non per creare problemi.Proprio grazie a questa legge le aziende editoriali che lo vorranno, comprese quelle per la multimedialità, potranno avere pieno accesso al credito di imposta per progetti di potenziamento, ristrutturazione e riqualificazione.Ciò non era consentito prima dell?entrata in vigore della nuova legge sull?editoria.Solo nel caso si faccia richiesta di accedere al credito è del tutto evidente che l?impresa debba essere registrata ed avere i requisiti propri di tutte le altre imprese.E non c?è nessun rischio per le cosiddette attività amatoriali e pere le libere attività già in atto nella rete. Non c?è mai stato il problema di ridurne la libertà e il loro raggio di azione. In ogni caso, siccome non si può mettere in discussione la libertà della rete, ribadisco che ci sarà immediatamente un chiarimento autorevole e definitivo per ogni allarme e per ogni paura ingiustificata.
    • Anonimo scrive:
      Re: comunicato-editoria.doc

      Giulietti: ?Nessun pericolo alla libertà in
      Internet dalla legge sull?editoria?
      E non c?è nessun rischio per le cosiddette
      attività amatoriali e pere le libere
      attività già in atto nella rete. Non c?è
      mai stato il problema di ridurne la libertà
      e il loro raggio di azione. In ogni caso,
      siccome non si può mettere in discussione la
      libertà della rete, ribadisco che ci sarà
      immediatamente un chiarimento autorevole e
      definitivo per ogni allarme e per ogni paura
      ingiustificata.
      Un suggerimento: cancella la legge e ricominciamo da capo, altrimenti non ci capiamo proprio...Che mi frega di un regolamento attuativo se poi lagge è anti libertà?Se la legge dice che non si possono tirare calci di rigore, un regolamento attuativo può dire che però si può???Ma il cervello ce l'hanno??
    • Anonimo scrive:
      Re: comunicato-editoria.doc

      Un suggerimento: cancella la legge e
      ricominciamo da capo, altrimenti non ci capiamo
      proprio..."Cancella"?? Io??????????LOL.
      Che mi frega di un regolamento attuativo se poi
      lagge è anti libertà?Mi spiace di non saper essere + preciso. Ma anni fa ebbi a che fare con la menata della "circolare esplicativa".. ricordo solo che di fatto e' prassi emanare una legge e poi la circolare che la dettaglia e pone paletti.. non chiedermi di essere + tecnico, xche' non e' mestier mio.Allora si parlava di Sanita', e ricordo che la faccenda della circolare eslicativa era cosa da pigliare tutt'altro che sottogamba.
      Se la legge dice che non si possono tirare
      calci di rigore, un regolamento attuativo può
      dire che però si può???Non credo: ma credo possa stabilire, ad esempio, che possono esistere altri tipi di calci, che si chiamano ad esempio "di non-rigore", che pur essendo cosa diversa, hanno lo stesso valore. E l'ostacolo e' aggirato.
      Ma il cervello ce l'hanno??Occazzzzzzzo, se ce l'hanno. Sara' anche contorto, ma ce l'hanno, secondo me. Ti pare proprio che ste menate siano solo sviste e svarioni???
  • Anonimo scrive:
    scandaloso post di un giornalista su stampaclandes
    andate sul forum di www.stampaclandestina.com per vedere cosa propone un sedicente giornalista dell'ordine
  • Anonimo scrive:
    Ed ora, WebRing e Mailing List:
    Certo NON per sostituirsi al Forum, ma semmai per dargli una marcia in piu':WebRing:http://nav.webring.yahoo.com/hub?ring=stop26Aggiungi il tuo sito:http://edit.webring.yahoo.com/cgi-bin/wrman?ring=stop26&addsiteMailing list (Yahoo Group):http://groups.yahoo.com/group/stop26Ok, e' appena nato, mille cose da fare e cambiare, etc. Ma chi intanto vuole entrarci, e' il benvenuto. E se passa parola, tanto meglio!Per info, fate un fischio: pietro.versace2@tin.it
  • Anonimo scrive:
    Suggerimento per PI
    Ho letto l'interessante nuovo articolo sulla situazione attuale delle smentite/conferme/precisasioni eccetera.Per chi vuole andare a vederla e' suhttp://punto-informatico.it/p.asp?i=35795Suggerisco a PI di passare il link anche nella barra di sx assieme agli altri approfondimenti dato che per molti lettori la pagina petizione.asp e' quella che vedono per prima se entrano da banners o da inviti mail o newsgroup.
  • Anonimo scrive:
    RE Proposta ATTIVA
    Vero, ma di solito queste azioni vengono tacciatedi inciviltà, non vorrei che stessero aspettandoproprio questo per affermare con maggiore forzache ci vogliono "regole certe". Quindi, pensiamobene a quel che facciamo. In fondo la nostra protesta sta smuovendo le acque nel senso da noi voluto; evitiamo di cadere in simili trabocchetti e continuiamo la nostra pacificaprotesta.
  • Anonimo scrive:
    Protesta ATTIVA!
    Un modo per protestare @TTIVAMENTE contro queste angherie c'è!Ho letto (o sentito in TV) che c'è una forma di protesta anche per noi utenti di internet, ES: se uno SPROPOSITATO numero di utenti si mette d'accordo che il tal giorno alla tal ora tutti quanti in massa ci si collega sul sito < X
    si genera una mole di traffico che il server gestore del sito X non riesce più a sostenere, con conseguenti disagi alla "persona" a cui è rivolta la protesta. E' un modo legale (e molto efficace) di protestare perché non si viola nessun apparato informatico.Che ne pensate? Facciamo sentire la nostra voce!Rispondete numerosi
    • Anonimo scrive:
      Re: Protesta ATTIVA!
      - Scritto da: 486
      Un modo per protestare @TTIVAMENTE contro
      queste angherie c'è!

      Ho letto (o sentito in TV) che c'è una forma
      di protesta anche per noi utenti di
      internet,

      ES: se uno SPROPOSITATO numero di utenti si
      mette d'accordo che il tal giorno alla tal
      ora tutti quanti in massa ci si collega sul
      sito < X
      si genera una mole di traffico
      che il server gestore del sito X non riesce
      più a sostenere, con conseguenti disagi alla
      "persona" a cui è rivolta la protesta. E' un
      modo legale (e molto efficace) di protestare
      perché non si viola nessun apparato
      informatico.

      Che ne pensate? Facciamo sentire la nostra
      voce!
      Rispondete numerosiCaro 486 comprati una CPU più moderna.
  • Anonimo scrive:
    Rai, Mediaset e company ... e ODG
    Non ho potuto seguire tutti i TG tra Rai, Mediaset e altre emittenti. In quelli che ho seguito nulla si è detto di cosa sta accadendo. Nulla sulla rivolta degli utenti internet, nulla sulla petizione, nulla ... il vuoto. Nessuna informazione.Voi avete visto/sentito qualcosa?Ora l'ordine dei giornalisti dice: 'bisogna distinguere l'informazione vera da quella che non lo e' e solo il giornalista iscritto all'ordine lo puo' fare ...'Ma cavolo allora perche' tutto questo silenzio nell'etere?Perche' nessuno parla di quello che VERAMENTE sta accandendo in rete?La risposta e' che il giornalista iscritto all'ordine NON DA' COMUNQUE ALCUNA GARANZIA sul suo operato, sia nel silenzio che quando parla.Ne è piena dimostrazione il silenzio sulla questione da parte della stampa in particolare di quella televisiva. La pedofilia consumata in internet e' notizia di prima pagina mentre la sopressione dell'articolo 21 della costituzione non merita neanche un accenno, e li si parla della liberta di TUTTI.Risponda ora Franco Abruzzo (presidente ODG della Lombardia), ho preso uno a caso. AVETE PAURA di affrontare l'oppinione pubblica?Se non avete paura parlatene ... se non ne parlate 'le pietre parleranno' qualcuno disse 2000 anni fa circa. Ma poi non so' che fine fara' l'ordine dei giornalisti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Rai, Mediaset e company ... e ODG
      - Scritto da: Loris Cabianca
      Non ho potuto seguire tutti i TG tra Rai,
      Mediaset e altre emittenti. In quelli che ho
      seguito nulla si è detto di cosa sta
      accadendo. Nulla sulla rivolta degli utenti
      internet, nulla sulla petizione, nulla ...
      il vuoto. Nessuna informazione.Benvenuto nella realtà!

      Voi avete visto/sentito qualcosa?Io seguo molti notiziari durante il giorno, questo è il mio resoconto:TG1: nullaTG2: nullaTG3: nullaTG5: nullaStudio Aperto: nullaEuronews: nullaIlnuovo.it: nulla------------
      Ora l'ordine dei giornalisti dice: 'bisogna
      distinguere l'informazione vera da quella
      che non lo e' e solo il giornalista iscritto
      all'ordine lo puo' fare ...'

      Ma cavolo allora perche' tutto questo
      silenzio nell'etere?
      Perche' nessuno parla di quello che
      VERAMENTE sta accandendo in rete?

      La risposta e' che il giornalista iscritto
      all'ordine NON DA' COMUNQUE ALCUNA GARANZIA
      sul suo operato, sia nel silenzio che quando
      parla.

      Ne è piena dimostrazione il silenzio sulla
      questione da parte della stampa in
      particolare di quella televisiva. La
      pedofilia consumata in internet e' notizia
      di prima pagina mentre la sopressione
      dell'articolo 21 della costituzione non
      merita neanche un accenno, e li si parla
      della liberta di TUTTI.Il fatto è che di Internet i giornalisti ne parlano solo per diffamarla, si parla solo di "hacker che usano Napster" Hacker...Vabbè stendiamo un velo pietoso...Di pedofilia on-line, di virus che ti distruggono il pc, che te lo fanno saltare in aria e altre storielle da "2001 odissea nello spazio"...
  • Anonimo scrive:
    Proposta
    E' evidente che giornali e televisioni abbiano volutamente snobbato la questione.Il crescente successo della raccolta delle firme è già un primo successo ma potremmo fare ben di più. Ho letto alcune proposte su una giornata di "sciopero" per i siti. Giusto, può servire a sensibilizzare gli utenti sulla reale portata della questione ma ricordiamoci che uno sciopero ha effetto quando produce un forte disagio.Potremmo portare avanti un altro tipo di sciopero, più attivo.Ad esempio, penso propio che non metterò più piede nei siti di Rai e Mediaset...vediamo se questo può farli riflettere...
  • Anonimo scrive:
    Ho firmato, ma...
    Non potete presentare sul vostro sito un politico come Martino e definirlo come un paladino della libertà!Siate seri.Rischiate di svalutare una campagna giusta. Quantomeno le date la forma di un'aiuto elettorale puro e semplice a chi di certo non ne ha bisogno...Cordiali saluti
    • Anonimo scrive:
      In attesa di trovarne qualcuno ..
      - Scritto da: Francesco
      Non potete presentare sul vostro sito un
      politico come Martino e definirlo come un
      paladino della libertà!
      Siate seri.Saranno forse "paladini" della libertà Chiti/Masi o chi ha steso la legge?
      Rischiate di svalutare una campagna giusta.
      Quantomeno le date la forma di un'aiuto
      elettorale puro e semplice a chi di certo
      non ne ha bisogno...

      Cordiali saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: In attesa di trovarne qualcuno ..
        - Scritto da: ivan

        - Scritto da: Francesco

        Non potete presentare sul vostro sito un

        politico come Martino e definirlo come un

        paladino della libertà!

        Siate seri.

        Saranno forse "paladini" della libertà
        Chiti/Masi o chi ha steso la legge?


        Rischiate di svalutare una campagna
        giusta.

        Quantomeno le date la forma di un'aiuto

        elettorale puro e semplice a chi di certo

        non ne ha bisogno...



        Cordiali salutiNONOSTANTE TUTTO: SI' - CI PUOI SCOMMETTERE.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho firmato, ma...
      martino ???questa è la lampamte diomostraziione che è in corso una ridicolissima strumentalizzazione da prte di questo sito e altri, usati ancora come manganelli, quando ormai molti sanno che sono state dette bugie e sono state fatte sommarie interpretazioni di questa legge che non vede nemmeno da lontano i siti amatoriali....la verità gli sarà sbattuta in faccia dai regolamenti attuativi...ma probabilmente a quel tempo saremo già governati da i loro mandatari , acoozzaglia di fascisti tricolore, fascisti occulti fascisti inconsapevoli, vari borghezi e vari bossi e elii viti e mussolini e gasparri e ducetti straparlanti come berlusconi...la legge l' hanno votata tutti senza eccezioni, amici di martino (sopracitati) compresi, anche perchè è una legge inoocua e giusta (vedrete) , altrimenti l' avrebbero votata solo loro e non sarebbe mai passata !
  • Anonimo scrive:
    FORZA CON LE MAIL !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Un grazie a tutti voi, innanzittutto. Non pensavo che in Italia si potesse arrivare a questo punto, quello che succede e' gravissimo.Allo stesso tempo devo dire qualcosa che forse sembrera' assurdo: e' una gioia indescrivibile lottare e mobilitarsi per un valore fondamentale come la LIBERTA' DI ESPRESSIONE.Ed e' fantastico farlo insieme a tante persone come Voi (tutti!), che ragionano con la loro testa e non in base a quello che sentono ai Tg.La democrazia e' una conquista che richiede un parte della popolazione attiva nel vigilare su di essa: senza di Voi, probabilmente, sarebbe un po' piu' limitata di come lo e' gia'.Allora fate come me: inondate di e-mail (ho preso tutti gli indirizzi contenuti nei precedenti messaggi) politic, giornali, giornalisti, televisioni, ecc. Grazie a tutti voi.
  • Anonimo scrive:
    Pazzesca l'intervista a Clearence di Masi
    In pratica Masi (Commissario straordinario della SIAE al Governo nonché la persona che ha scritto la legge) sostiene che non c'è nulla da temere (e quindi nessuna registrazione da fare) perché, l'art.1, comma 1, definisce il "prodotto editoriale" "limitatamente al valore della presente legge". Questo vuol dire - secondo Masi - che la legge non è estensibile ad alcunché. Ma è proprio la legge stessa che al punto 3 - quello incriminato - dello stesso art. 1 recita:"Al prodotto editoriale - come ovviamente definito da questa legge ! - si applicano le disposizioni di cui all? articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Il prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall?articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948."La mia opinione è che sono stati beccati "con le mani nel sacco" ed adesso non sanno più che pesce pigliare !
    • Anonimo scrive:
      Re: Pazzesca l'intervista a Clearence di Masi
      - Scritto da: Maury
      In pratica Masi (Commissario straordinario
      della SIAE al Governo nonché la persona che
      ha scritto la legge) sostiene che non c'è
      nulla da temere (e quindi nessuna
      registrazione da fare) perché, l'art.1,
      comma 1, definisce il "prodotto editoriale"
      "limitatamente al valore della presente
      legge". Questo vuol dire - secondo Masi -
      che la legge non è estensibile ad alcunché.
      Ma è proprio la legge stessa che al punto 3
      - quello incriminato - dello stesso art. 1
      recita:
      "Al prodotto editoriale - come ovviamente
      definito da questa legge ! - si applicano le
      disposizioni di cui all? articolo 2 della
      legge 8 febbraio 1948, n. 47. Il prodotto
      editoriale diffuso al pubblico con
      periodicità regolare e contraddistinto da
      una testata, costituente elemento
      identificativo del prodotto, è sottoposto,
      altresì, agli obblighi previsti
      dall?articolo 5 della medesima legge n. 47
      del 1948."
      La mia opinione è che sono stati beccati
      "con le mani nel sacco" ed adesso non sanno
      più che pesce pigliare !Ripensandoci però se la definizione di sito come prodotto editoriale è solo ai fini della legge 62/01, il punto 3 si applicherebbe solo al prodotto editoriale come da definizione tradizionale. Forse...Qualche esperto del settore dovrebbe spiegare se al punto 1 si dice che la definizione vale solo ai fini della legge 62, possa la stessa legge estendersi attraverso il punto 3 alla legge del '48.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pazzesca l'intervista a Clearence di Masi
        Masi ha redatto la legge .le sue parole sono chiare e secche.non si sarebbe mai sbilanciato in questo modo se fosse stata una "legge-censura" (ridicola definizione !) perchè poi l' avrebbero fatto a pezzi.credo che le sue parole siano molto più autorevoli di quelle di Punto-Informatico che, per giunta intervista pacchianamente Martino (anche il suo gruppo ha votato la legge all' unanimità) che parla e non dice nulla.
        • Anonimo scrive:
          Re: Pazzesca l'intervista a Clearence di Masi
          AHAHAHAHATU NON SAI CHI E' MASI VERO???????E I GIURISTI DI INTERLEX.IT E VITA.IT LINKATI DA PI NON TI DICONO NIENTE????????La sveglia e' sul comodino, aspetta che suoni e poi tira le conseguenze.
  • Anonimo scrive:
    Clarence ha intervistato Mauro Masi
    ..come da titolo, e dicono che Chiti non capisce una mazza.http://www.clarence.com/contents/societa/speciali/010410editoria/
    • Anonimo scrive:
      Re: Clarence ha intervistato Mauro Masi
      - Scritto da: Matt
      ..come da titolo, e dicono che Chiti non
      capisce una mazza.

      http://www.clarence.com/contents/societa/specNeanche masi, a giudicare da quello che ha dichiarato.
  • Anonimo scrive:
    L'unica cosa che li accomuna :
    La volontà di smorzare!http://www.wayvision.net/root/top100_892.htmlhttp://www.clarence.com/contents/societa/speciali/010410editoria/intervista.htmlhttp://www.repubblica.it/online/politica/leggeditoria/forum/forum.htmlPer il resto si danno dell'incompetente e ostentano e profondono serenità, quella di chi sà che ti può inculare chè è il suo lavoro!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'unica cosa che li accomuna :

      Per il resto si danno dell'incompetente e
      ostentano e profondono serenità, quella di
      chi sà che ti può inculare chè è il suo
      lavoro!la cosa preoccupante è che c'è chi si lascia subito abbindolare.A costoro un consiglio: procuratevi almeno della vaselina.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'unica cosa che li accomuna :
        Vasellina. Sodomia. Che elegante retorica per non dire che probabilmente avete preso una cantonata con questa storia della censura. Chissà se prima o poi farete autocritica.
  • Anonimo scrive:
    Art. 11 della legge editoria: criptico?
    Nella legge sull'editoria è scritto:"..Art. 11 - (Responsabilità civile)Per i reati commessi col mezzo della stampa sono civilmente responsabili, in solido con gli autori del reato e fra di loro, il proprietario della pubblicazione e l'editore..."Non riesco a capire come mai il Direttore Responsabile non viene citato in tale articolo come possibile attuatore di reato e, quindi, responsabile...Qualcuno può darci una spiegazione? Qualcosa ci sfugge?
  • Anonimo scrive:
    niente di meglio che far vedere...
    Ecco una buona occasione, non più gli artificiosi fenomeni con i gattini nei vasetti (vi ricordate?), oppure iniziative con forti sospetti commerciali. Finalmente oggi si prova la rete, almeno per noi piccoli ma arrabbiati italiani, per un buon proposito. E dunque vediamo quanto è forte il popolo web. E... solo un monito: peste lo colga a chi facesse uso di una così trasversale e valida protesta per fini...vari.Coraggio, che questa è la volta che si fa qualcosa di buono divertendoci e sentendoci - lo siamo !!!!! - parte in causa!Lorenzo
  • Anonimo scrive:
    Indizio....
    Oggi sul tg3 nazionale, durante il servizio sulla premiazione di alcuni giornalisti, in cui il presidente della rep. consegnava i "trofei", nel discorso , che non posso riportare chè ovviamente non sono un video tape, dello Stesso c'era un chiaro riferimento alla legge sull'editoria e un commento sulla sconvenienza antidemocratica delle eccesssive libertà di internet e sulla necessità di determinare delle figure che tutelino un' informazione che, appunto, non ledano la "democrazia".Questo per chi dice che la legge non è intesa in senso limitativo, o che non faccia parte di un disegno che và in tale direzione, avvallando tutte le interpretazioni più rassicuranti e mistificanti date da chi la legge l'ha fatta e intende portarla avanti senza il minimo riguardo per una reltà che, evidentemente, potrà essere presa in considerazione come voce solo una volta bonificata da connotazioni "ANTIDEMOCRATICHE"!!!!P.s. Resta la mia stima per la persona del PdR, non per il suo ruolo di burattino.
  • Anonimo scrive:
    altri pareri da it.diritto.internet
    Spero non si arrabbi con me l'autore di questo intervento che trovo molto interessante e che e' da poco apparso su it.diritto.internetTralascio di copiare il tread completo tanto e' comunque l'ennesina domanda se c'e' da fidarsi di Chiti e delle sue contrastanti dichiarazioni.Il thread e' "A tarallucci e vino", sul ng c'e' anche l'email per chi volesse contattarlo.Copio e incollo qui sotto:----------------------innanzitutto una doverosa premessa....non sono i governi che interpretano leleggi...e neanche i parlamenti (salvo leggi per "interpretazione autentica",ma questo è un altro discorso..).Chi interpreta le leggi sono SOLO i giudici.Io un consiglio "al volo" lo darei.....(è quello che ho fatto io...):copia e incolla (e salva) l'intervista di Cheli pubblicata suwww.repubblica.it (non è per internet, state tranquilli, tarallucci avolontà, etc.).Conserva ben bene il prezioso file e tienitelo sempre a disposizione qualorafra 1 mese, 1 anno o 10 anni (nell'ipotesi sfigata che la legge incriminataappartenga ancora al ns. ordinamento giuridico) tu debba rispondere comewebmaster del tuo sito ai sensi della legge 89.Anche il tuo avvocato te ne sarà grato...:-).Sarà un contributo molto utile per dimostare l'assenza del dolo per lasussistenza del reato e quindi, nella malaugurata ipotesi di essereinteressato ala faccenda magari a causa di un PM molto solerte, andareassolto.Tutto IMHO, naturalmente...Cordialità libertarie...--Avv. Maurizio BuccarellaLecce
  • Anonimo scrive:
    Ma con questa petizione...
    ...non corriamo il rischio di agevolare eventuali controlli da parte degli organi preposti?Presentando le firme e mettendo a disposizione di tutti l'elenco di molti indirizzi web, abbiamo fatto parte del lavoro che gli eventuali addetti hai controlli avrebbero dovuto fare.Sicuramente i firmatari sono quelle persone, come me, che si sentono lesi perchè non avranno mai la possibilità di essere iscritti all'albo dei giornalisti.Ho comunque appena firmato la petizione.
  • Anonimo scrive:
    Re: pescare nel torbido
    Forse sarò ingenuo, ma a me sembra che le dichiarazioni di Chiti siano sufficentemente chiare, insomma mi sembra una polemica motivata legittime paure o dubbi che però credo siano state chiarite. Si potrebbe certo chiedere al prossimo parlamento correzioni linguistiche per tranquillizzare tutti, ma non vorrei fosse una campagna alimentata da interessi politici precisi per interessi elettorali e che poco hanno a che fare con i diritti legittimi degli utenti di internet. In ogni caso allego le dichiarazioni del sottosegretario Chiti:"Legge sull'editoria e online, il sottosegretariorisponde alle domande del forum di Repubblica.itChiti: "Si deve registraresolo chi chiede contributi""Nessun obbligo o vincolo per i siti Internetla norma non censura, offre nuove possibilità" -------------------------------------------------------------------------------- ROMA - Nessun obbligo di registrazione, nessun nuovo vincolo e soprattutto nessun vincolo per i siti Internet. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l'editoria Vannino Chiti, ribadisce che la nuova legge sull'editoria non deve preoccupare chi ha un sito. Rispondendo alle domande inviate dai partecipanti al forum aperto da Repubblica.it, Chiti ha cercato di fare chiarezza su una legge che, dalla sua entrata in vigore la settimana scorsa, ha messo in allarme molti utenti italiani, preoccupati di sapere se il loro sito deve sottostare alle nuove regole. Le domande che sono arrivate al forum sono di vario genere e quasi tutte sottopongono al sottosegretario il proprio caso personale. In generale, il dubbio che i naviganti hanno sollevatopuò essere sintetizzato così: "Ho un sito che gestisco in modoamatoriale e lo aggiorno periodicamente. Sono in regola con la nuova legge o devo iscrivermi in qualche albo o registro?"Per questo, tra le decine di quesiti inviati, è stata fatta una scelta. Le domande alle quali sono state date risposte specifiche sono quelle che rappresentavano dubbi e perplessità comuni a molte altre.Ecco le risposte del sottosegretario, precedute da una serie di quesiti che sintetizzano i dubbi della quasi totalità degli utenti."Le domande inviate - dice Chiti - fanno tutte riferimento a una presunta nuova norma, che sarebbe contenuta nella legge 62 del 2001 sull'editoria e sui prodotti editoriali, che avrebbe imposto l'iscrizione dei siti Internet. Ciò non è vero, non c'èalcun vincolo aggiuntivo di sorta da parte della legge per quello che riguarda i siti Internet, in particolare per quello che riguarda la registrazione dei siti informativi".Allora perché i dubbi sulla registrazione?"Di registrazione nella legge si parla all'articolo 16, ed è un meccanismo di semplificazione perché prevede l'equiparazione delle registrazioni attualmente esistenti con quelle nuove presso l'albo degli operatori della comunicazione. Insomma, registrarsi in quest'ultimo è la stessa cosa di registrarsi in tribunale come siè fatto finora".E chi si deve registrare?"Coloro che erano tenuti a farlo prima della nuova norma. Quindi la nuova legge non estende la platea in nessun modo".Un altro elemento di dubbio è l'articolo 1 della nuova norma,quello che dà una nuova definizione di prodotto editoriale che oracomprende anche i prodotti informativi multimediali. Chi produce questi ultimi, si deve registrare? "No. La definizione non implica l'obbligo di registrazione. E su questo non ci sono dubbi, non solo in via interpretativa, ma soprattutto in via formale. Perché la legge è, come si dice,'non estensibile'. Cito testualmente: 'Per prodotto editoriale ai fini della presente legge', c'è scritto all'inizio. Solo ai fini della presente legge, ripeto, quindi questa indicazione sancisce in maniera esplicita e vincolante l'impossibilità di estendere la norma invia interpretativa. Pertanto le domande che nascono da questo assunto decadono perché non c'è alcun vincolo aggiuntivo di iscrizionedi sorta da parte dei siti presenti su Internet".Ma c'è anche un aspetto della registrazione collegato con i contributi pubblici che un utente potrebbe ottenere, è così? "In prospettiva la legge prevede dei meccanismi di sostegno in termini di credito agevolato e soprattutto di credito di imposta anche a chi fa prodotti editoriali multimediali. E' evidente che quando sarà fatto il regolamento d'attuazione di questa normaquesto aspetto sarà circoscritto. Per chi vorrà accedere a contributiè possibile che la norma preveda tutto quello che è attualmente previsto per chi già usufruisce di agevolazioni pubbliche. Quindi sarà prevista anche una formale iscrizione ai registri della comunicazione. Ma questo soltanto per chi vorrà accedere ai contributi e nei limiti in cui sarà scritto nel regolamento d'attuazione. Attualmente non c'è nessun tipo di vincolo e questoè bene sottolinearlo con chiarezza".Poi Chiti passa all'esame alcune domande del forum. Ecco le sue risposte.Ho una rivista di politica internazionale che si chiama "Acqua e Terre". Ho acquistato un dominio Internet che si chiama politicainternazionale.it. Perché quest'ultimo sia il sitoufficiale della rivista e considerato che hanno nomi diversi, devo registrare anche il nome del dominio come testata giornalistica? (Luca Laroni)"Non è obbligato. Come già detto, non c'è nessun vincolo di registrazione ma se lei volesse, può farlo in maniera autonoma. Ma ripeto ancora una volta non è obbligato, secondo me èopportuno, ma solamente opportuno, che rivista e dominio siano probabilmente registrati insieme con un nome analogo".E' possibile dal mio sito linkare dei giornali? (Stefano Negro)"Questo ancora una volta non c'entra nulla con la legge attuale. E' chiaro che se si entra in un sito diverso, evidentemente si corre il rischio di violare i diritti dell'editore di quel sito, ma questo riguarda la normativa generale, non riguarda questa norma specifica".Sono webmaster di un sito che riguarda la didattica speciale in favore di allievi disabili. A quali obblighi devo sottostare? (Renato Ceccon)"Non c'è alcun obbligo di nulla. Anzi io direi che proprio questi siti a favore dei disabili sono quelli che possono accedere più facilmente ai contributi che legge prevede".Se apro un prodotto editoriale in lingua italiana all'estero su un hosting estero, sono tenuto a rispettare la legge italiana? (Lapo Pedani)."Ripeto ancora una volta: non c'è nessun vincolo indicato daquesta norma e quindi la problematica di per sé, o estero o italiano,è irrilevante".Vorrei avere informazioni sull'albo dei comunicatori. (Claudio Cerfoglia)"Il registro è previsto dalla cosiddetta legge Maccanico, la legge 249/97, ed è il registro sempre presso l'Autorità per le telecomunicazioni che ha assorbito il registro nazionale della stampa
    • Anonimo scrive:
      Re: pescare nel torbido
      - Scritto da: Andrea

      Forse sarò ingenuo, ma a me sembra che le
      dichiarazioni di Chiti siano sufficentemente
      chiare, insomma mi sembra una polemica
      motivata legittime paure o dubbi che però
      credo siano state chiarite. Si potrebbe
      certo chiedere al prossimo parlamento
      correzioni linguistiche per tranquillizzare
      tutti, ma non vorrei fosse una campagna
      alimentata da interessi politici precisi per
      interessi elettorali e che poco hanno a che
      fare con i diritti legittimi degli utenti di
      internet. In ogni caso allego le
      dichiarazioni del sottosegretario Chiti:Mi sono stufato di rispondere alle argomentazioni di chiti, vatti a leggere i miei ultimi post.Riassumendo:Caso 1) si vuole presumere la buona fede di chiti.Allora non ha neanche letto la legge dato che cita l'articolo sbagliato. Lui parla dell'articolo 16 mentre noi ci lamentiamo dell'articolo 1.Caso 2) (a questo credo di piu') chiti butta fumo negli occhi e quelli come te ci cascano. Nel frattempo la legge rimane (dato che le sue parole, che tra l'altro si contraddicono, non contano un bel niente in tribunale).Leggete la legge, e' chiara. Fatevi un'opinione (leggete gli articoli su punto-informatico e interlex se volete un aiuto per capire la legge) e guardatevi dalle "interpretazioni ufficiali" che ufficiali non sono (solo un decreto puo' essere chiamato interpretazione ufficiale) dato che queste non valgono piu' della carta su cui sono stampate.
    • Anonimo scrive:
      Re: pescare nel torbido

      Forse sarò ingenuo, purtroppo si'. dico purtroppo perche' noi italiani sembriamo accontentarci di dichiarazioni rese da uno che presto non contera' piu' nulla (non sto dicendo che sia cosa buona o meno, sto dicendo quel che dicono i sondaggi) per stare tranquilli. buoni buoni mentre avanza l'onda lunga della censura sulla stampa ora anche su internet.quando cominceranno a pescare i siti scomodi, a mettere nei guai chi dà troppa voce a qualcuno, ti ricorderai della tua ingenuita'. e andrai a chiederne conto a chiti, che nel frattempo sara' gia' emigrato a fare il consulente a bruxelles, oppure in pensione a gingillarsi con il game boy.
    • Anonimo scrive:
      Re: pescare nel torbido
      Art. 1 (Definizioni e disciplina del prodotto editoriale)1. Per «prodotto editoriale», ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo.... o su supporto informatico, destinato.. comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, "!!!!QUALUNQUE prodotto destinato all'informazione! Ti rendi conto?Art.3. Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all? articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47!! La hai letta?la definizione di "prodotto editoriale" viene intesa LIMITATAMENTA al valore della legge in oggetto. La legge in oggetto ha valore EFFETTIVO per tutti quelli che diffondono info! Anche se voglio informare chiunque del fatto che mia Zia ha compiuto 105 anni!Questo perchè la legge equipara semplicemente i siti ai giornali, ecco il fatto! La regolamentazione della registrazione viene Imposta dalla legge del 48!!Non hai capito che non ci si lamenta della legge perchè obbliga a fare qualcosa di nuovo, ma perchè equipara il sito di Pinco Pallino al Corriere della Sera o all'Unità o a Panorama!e dunque abbiamo gli stessi oneri, sia io Pinco Pallino, che il direttore di Panorama! Solo che io per legge non posso pubblicare nulla che non sia vistato da un giornalista dunque prorpio nulla!Chi è il poveraccio che può permettersi il lusso di pagare un giornalista? Chiaro? E non per la 62 del 7/3/2001, ma per l? articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47!!Difatti la petizione non è contro la legge, ma contro l'art 1 e il 3, che appunto equiparano un qualsiasi sito anche di una pagina, ad una testata editoriale!!Hai voglia di ascoltare le loro parole! Che mi rappresentano le parole di gente che se le rimangia continuamente a froonte di leggi ben SCRITTE?Scripta MANET, verba volat...
    • Anonimo scrive:
      Re: pescare nel torbido
      - Scritto da: Andrea

      Forse sarò ingenuo, ma a me sembra che le
      dichiarazioni di Chiti siano sufficentemente
      chiareHai ragione, sei un ingenuo e non conosci il sistema giuridico italiano. Le dichiarazioni di Chiti non contano niente. Conta solo il testo della legge, che verrà applicato dalla magistratura, che dice chiaramente cose ben diverse da quelle che sostiene il Sig. nessuno del governo che aprofitta dell'occasione per farsi pubblicità gratuita online.
  • Anonimo scrive:
    libertà di leggere
    Ad un Scalfari che parla di Aristocrazia corrisponde un Bocca dalle visioni demoniache. E in periodo come questo (elettorale)risulta ancor più evidente come la necessità di avere pubblico da parte dei cd Baroni sia spesso superiore allo spessore di quello che hanno da dire.Sulla rete chiunque può dire e scrivere, ma il rispetto del lettore lo si guadagna sul campo. Il "cosa" e il "come" lo si dice vince.L'ordine dei giornalisti è un'appendice borbonica piuttosto che aristocratica: la libertà di pensare e di esprimersi è evidentemente troppo per chi si sente autorizzato dall'Albo a farsi portavoce di un mondo che non capisce e che non lo riconosce come interlocutore. E se oggi è possibile leggere e ascoltare a proprio gusto, questa dell'Ordine è un'intromissione che sà di ingiustificata, di corporazione. E, quali ragioni abbiano, meriterebbero una sola risposta: ci avete rotto!
  • Anonimo scrive:
    stampaclandestina.com - teniamo vivo lo sdegno (nt
    • Anonimo scrive:
      Re: stampaclandestina.com - teniamo vivo lo sdegno (nt
      COncordo, teniamo vivo lo sdegno ed abbattiamo l'ordine dei giornalisti!STAMPA LIBERA, COSTITUZIONE RISPETTATA!
  • Anonimo scrive:
    A CHI SI FIDA DELLE DICHIARAZIONI DI CHITI
    Pur nel rispetto delle vostre idee mi sento didover rispondere con un piccolo esempio diquello che voi definite "eccesso di allarmismo".Poichè la presa di posizione di interlexnon sembra essere sufficiente per farvi dubitaredelle dichiarazioni del sig. Chi? Chiti.Ecco qui di seguito il contenuto delle e-mailche vengono inviate ai propri utenti da uno deiprincipali servizi italiani di contatori gratuiti(shinystats).Che siano coglioni anche loro da non avercapito un cazzo?---------------------------------------------------------------------
    ITALIA: CENSURA A TUTTO CAMPO SU INTERNETAdesso web e news sono stampa clandestina se non ci si registra intribunale come testata giornalistica e non si assume un giornalistaregolarmente iscritto all'Albo come responsabile dei contenuti delsito o della mailing list. Prima della pubblicazione occorre inoltreconsegnare quattro copie del testo alla prefettura e una alla localeProcura della Repubblica. Cosa fare per non finire in galera.http://www.punto-informatico.it/p.asp?i=35705http://www.camera.it/parlam/leggi/01062l.htmhttp://www.interlex.it/tlc/0162_1.htmhttp://www.interlex.it/tlc/48.htmhttp://www.interlex.it/tlc/amonti46.htmhttp://www.interlex.it/testi/l48_47.htm
    FIRMA LA PETIZIONE CONTRO QUESTA LEGGE CENSORIAhttp://www.punto-informatico.it/petizione.asp
    • Anonimo scrive:
      Re: A CHI SI FIDA DELLE DICHIARAZIONI DI CHITI
      vabbe' ma sono dei pazzi.cioe' chiti fa dichiarazioni allucinanti, ok, ma questi di shiny si sono bevuti il cervello? ma non leggono quello che viene pubblicato?allucinante, non so che dire.
  • Anonimo scrive:
    okkio: non si tratta di buttare via la legge...
    la protesta secondo me non nasce per dire "buttiamo via tutta la legge" ma per dire:A) Cosa vuol dire questa legge? non si capisceB) Ci hanno dato diecimila versioni! quale e' la corretta?C) Non e' che alla fine funzioni come una censura?e infine:D) nel caso la legge sia censurante o restrittiva, noi siamo qui per protestarema soprattutto:NON STIAMO A FREGARCENE MA CHIEDIAMO GIUSTAMENTE DEI CHIARIMENTIOvvio che se la cosa poi non si applichera' ai siti della gente, meglio. Avremo avuto la chiarezza che chiediamo.Ma dalle prime dichiarazioni il rischio e' quello, quindi qui si manifesta lo scontento di questa "possibile" applicazione in modo tangibile.
    • Anonimo scrive:
      Re: okkio: non si tratta di buttare via la legge...
      - Scritto da: far valere i dubbi
      la protesta secondo me non nasce per dire
      "buttiamo via tutta la legge" ma per dire:Invece la protesta vuol proprio dire "spazziamo via questa legge incostituzionale", come è giusto che sia.
  • Anonimo scrive:
    perchè non una petizione o un'iniziativa di legge?
    scusate ragazzi, perchè non presentare una petizione per la revisione di questa ingiusta legge?in fondo serve "solo" un pò di coordinamento tra tutti noi, dato che che non si pone il problema delle firme, perchè la petizione può essere presentata anche da un singolo cittadino!oppure con 50.000 firme (obiettivo ampiamente raggiungibile), si potrebbe fare una proposta di legge che di fatto annulla la legge contro "la censura di internet" (perchè per me non e una legge sull'editoria, ma sulla censura di internet)cosa ne pensate?
    • Anonimo scrive:
      Re: perchè non una petizione o un'iniziativa di legge?
      http://punto-informatico.it/petizione.asp- Scritto da: fabio75
      scusate ragazzi, perchè non presentare una
      petizione per la revisione di questa
      ingiusta legge?
      in fondo serve "solo" un pò di coordinamento
      tra tutti noi, dato che che non si pone il
      problema delle firme, perchè la petizione
      può essere presentata anche da un singolo
      cittadino!
      oppure con 50.000 firme (obiettivo
      ampiamente raggiungibile), si potrebbe fare
      una proposta di legge che di fatto annulla
      la legge contro "la censura di internet"
      (perchè per me non e una legge
      sull'editoria, ma sulla censura di internet)
      cosa ne pensate?
  • Anonimo scrive:
    E' evidente: siamo tutti imbecilli
    Allora su Clarence trovo un'intervista a chi ha scritto la legge che dice: "il termine prodotto editoriale, e' scritto al primo articolo della legge, si riferisce solo alla presente legge, senza nessuna estensione degli obblighi." Dunque siamo 25.000 imbecilli (compresi quelli di Interlex).Rileggo la legge che dice:"1. Per «prodotto editoriale», ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici.[...]3. Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all? articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Il prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall?articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948."Dunque: al primo punto si dice effettivamente che la definizione vale per la presente legge, MA AL TERZO si dice che al prodotto editoriale (definito quindi in questa legge)si applicano gli obblighi della legge del 48.Ho un sospetto: non siamo imbecilli. Deo gratia.Non solo. L'arroganza di quest'uomo (colui, innominabile, che ha scritto la legge) è incredibilmente vasta, quasi quanto la sua malafede.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' evidente: siamo tutti imbecilli
      Cercano solo di fare confusione... tanto poi dalmagistrato ci andiamo noi e loro se ne stanno in panciolle altrove.Se questa è l'interpretazione perché non lo scrivono sulla legge???La legge dice una cosa e loro dicono che non è quello che intendono... facile gioco politico... Prima si fa una legge che obbliga ad usare cartaigenica gialla e poi arriva un sottosegretario a dire che comunque si può usare anche quella di altri colori... poi arriva la polizia che ti arresta e il giudice ti condanna perché di quello che diceva il sottosegretario non è legge ma parole.Si è sempre fatto così...- Scritto da: Alessandro Grazioli
      Allora su Clarence trovo un'intervista a chi
      ha scritto la legge che dice: "il termine
      prodotto editoriale, e' scritto al primo
      articolo della legge, si riferisce solo alla
      presente legge, senza nessuna estensione
      degli obblighi." Dunque siamo 25.000
      imbecilli (compresi quelli di Interlex).
      Rileggo la legge che dice:
      "1. Per «prodotto editoriale», ai fini della
      presente legge, si intende il prodotto
      realizzato su supporto cartaceo, ivi
      compreso il libro, o su supporto
      informatico, destinato alla pubblicazione o,
      comunque, alla diffusione di informazioni
      presso il pubblico con ogni mezzo, anche
      elettronico, o attraverso la radiodiffusione
      sonora o televisiva, con esclusione dei
      prodotti discografici o cinematografici.
      [...]
      3. Al prodotto editoriale si applicano le
      disposizioni di cui all? articolo 2 della
      legge 8 febbraio 1948, n. 47. Il prodotto
      editoriale diffuso al pubblico con
      periodicità regolare e contraddistinto da
      una testata, costituente elemento
      identificativo del prodotto, è sottoposto,
      altresì, agli obblighi previsti
      dall?articolo 5 della medesima legge n. 47
      del 1948."

      Dunque: al primo punto si dice
      effettivamente che la definizione vale per
      la presente legge, MA AL TERZO si dice che
      al prodotto editoriale (definito quindi in
      questa legge)si applicano gli obblighi della
      legge del 48.
      Ho un sospetto: non siamo imbecilli. Deo
      gratia.
      Non solo. L'arroganza di quest'uomo (colui,
      innominabile, che ha scritto la legge) è
      incredibilmente vasta, quasi quanto la sua
      malafede.
  • Anonimo scrive:
    Ancora siete convinti di quello che state facendo?
    Petizioni, interviste, speciali, oltre 2000 siti coinvolti, bottoni di protesta sparsi per tutto il Web.E ora che arriva l'intepretazione ufficiale del Governo che cosa farete?http://www.repubblica.it/online/politica/leggeditoria/forum/forum.htmlQui si dice chiaramente che la protesta organizzata da Punto-informatico e Interlex è priva di ogni fondamento.Ora che farete? Che direte agli oltre 2000 siti che vi hanno seguito (per omologazione, per ignoranza o per convinzione)? Manderete una mail? Scriverete: "scusate, ci siamo sbagliati, questa legge non cancella un bel niente". Oppure manterrete quei banner che gratuitamente vi hanno dato enorme visilità?Spero che questa lezione sia utile per il futuro.Prima di lanciarvi in petizioni, prima di creare il panico, verificate e attendete informazioni certe.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      un altro coi prosciutti davanti agli occhi.e poi vi stupite se il parlamento fa queste leggi.a chi bastano le argomentazioni di un chiti? a chi non riesce a vedere al di la' del proprio nasco, a chi e' stato cresciuto da una scuola che non gli ha consentito di acquisire uno spirito critico decente, a chi e' sottomesso all'autorita' in quanto tale e non in quanto autorevole.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
        - Scritto da: vassily
        ... Il tutto senza aver letto alcuna
        interpretazione vincolanteMa che sarebbe questa "interpretazione vincolante".Non esiste una cosa che si possa dire "interpretazione vincolante", se non una nuova legge emanata dal parlamento (e' quello che si chiama interpretazione autentica).
        , sull'onda
        emotiva di un paio di siti che hanno
        cavalcato la protesta.No, sull'onda della lettura del testo della legge.L'unica cosa vincolante di tutta questa storia.
        Prima di questa storia non conoscevo il sito
        InterLex, ora non si parla d'altro.
        Ovviamente conoscevo Punto-Informatico, ma
        credo che negli ultimi giorni abbia
        triplicato gli accessi (almeno cosi' sembra
        dai continui black out di questo server).
        Voi pensate che questo non c'entri nulla?
        Forse sì. Forse no.Io conoscevo bene punto-informatico, e abbastanza interlex. A sufficienza per apprezzarne la serieta' ben prima di questa vicenda.
        Credo nella buona fede di ognuno di voi, ma
        cio' che non mi sembra serio è l'estremismo,
        il panico, l'allarmismo e una certa dose di
        vittimismo di cui sono intrise le vostre
        iniziative.Forse e' vero, il pensiero di certi provvedimenti che interpretiamo come censori ci coinvolge troppo emotivamente. Scusaci, dovremmo fare piu' attenzione e cercare di non disturbare troppo.
        Con i "no pasaran" e le paranoie da
        accerchiamento non andrete molto lontano.I miei toni (e quelli di molti altri) al principio erano molto piu' pacati.Si chiedeva una spiegazione, un chiarimento.Quello che ha acceso i toni e' stato il muro del silenzio: nonostante 25000 adesioni raccolte in pochi giorni nessun telegiornale si e' degnato finora di fare un accenno alla vicenda.Quello che mi ha fatto sospettare e' stato il tentativo di minimizzare senza chiarire di certi personaggi.Quello che mi ha fatto arrabbiare e' stato il vedere il tentativo di gettare fumo negli occhi di certi sottosegretari, tramite spiegazioni che non stanno ne' in cielo ne' in terra, che vengono spacciate per "interpretazioni ufficiali".All'inizio pensavo che bastassero delle spiegazioni.Ora chiedo (e penso con me quelli che hanno aderito all'iniziativa) che la legge venga cambiata, se non altro perche' e' ambigua.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      - Scritto da: vassily]zac[
      E ora che arriva l'intepretazione ufficiale
      del Governo che cosa farete?]zac[Le interpretazioni non valgono niente, conta quello che dice la legge.Nei con i magistrati, con i tribunali conta solo quello che c'e' scritto nel testo della legge, delle interpretazioni del governo, tue o di altri non gli importa assolutamente niente.Salve DbgP.S. non vedi o non vuoi vedere le conseguenze catastrofiche di questa legge?P.S.S. come mai hai cosi tanto interesse a minimizzare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      - Scritto da: vassily
      ...E ora che arriva l'intepretazione ufficiale
      del Governo che cosa farete?

      http://www.repubblica.it/online/politica/leggQuesta non e' l'interpretazione ufficiale del governo ma l'interpretazione personale di chiti (o meglio una delle due, visto che prima aveva detto un'altra cosa).Ovvero di uno che non ha nemmeno letto la legge prima di firmarla visto che sbaglia anche articolo quando fa riferimento all'art. 16 invece che all'articolo 1.
      Qui si dice chiaramente che la protesta
      organizzata da Punto-informatico e Interlex
      è priva di ogni fondamento.Certo, che doveva dire chiti?"scusatemi, ci ho provato a mettervi il bavaglio ma ve ne siete accorti troppo presto. Non lo faro' piu'"
      Ora che farete? Che direte agli oltre 2000
      siti che vi hanno seguito (per omologazione,
      per ignoranza o per convinzione)? Manderete
      una mail? Scriverete: "scusate, ci siamo
      sbagliati, questa legge non cancella un bel
      niente". Oppure manterrete quei banner che
      gratuitamente vi hanno dato enorme visilità?Continueremo a ripetere che chiti mente sapendo di mentire.
      Spero che questa lezione sia utile per il
      futuro.Certo, ora so che c'e' sempre qualcuno pronto a prendere per oro colato quello che gli dice il primo chiti che passa.
      Prima di lanciarvi in petizioni, prima di
      creare il panico, verificate e attendete
      informazioni certe.La legge e' l'unica informazione certa (valla a leggere, non e' difficile da comprendere).Qualsiasi altra dichiarazione di un sottosegretario qualunque e' solo (nella migliore delle ipotesi) un'interpretazione personale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      Dimenticavo...- Scritto da: vassily
      ...
      E ora che arriva l'intepretazione ufficiale
      del Governo che cosa farete?

      http://www.repubblica.it/online/politica/leggDefinire "interpretazione ufficiale del governo" un'intervista di un sottosegretario riportata su un quotidiano mi sembra veramente ridicolo.Tanto piu' che tale interpretazione avrebbe valore solo se assumesse la forma di un decreto, dato che altrimenti non potrebbe in alcun modo modificare la lettera della legge.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      - Scritto da: vassily
      Petizioni, interviste, speciali, oltre 2000
      siti coinvolti, bottoni di protesta sparsi
      per tutto il Web.
      E ora che arriva l'intepretazione ufficiale
      del Governo che cosa farete?

      http://www.repubblica.it/online/politica/legg

      Qui si dice chiaramente che la protesta
      organizzata da Punto-informatico e Interlex
      è priva di ogni fondamento.

      Ora che farete? Che direte agli oltre 2000
      siti che vi hanno seguito (per omologazione,
      per ignoranza o per convinzione)? Manderete
      una mail? Scriverete: "scusate, ci siamo
      sbagliati, questa legge non cancella un bel
      niente". Oppure manterrete quei banner che
      gratuitamente vi hanno dato enorme visilità?

      Spero che questa lezione sia utile per il
      futuro.

      Prima di lanciarvi in petizioni, prima di
      creare il panico, verificate e attendete
      informazioni certe.Ehi, fratello, calma, ti ricordo:"chi domanda non fa errore"Inoltre, esprimere delle perplessita e dei dubbi,e allargare il dibattito intorno a questo è un diritto/dovere del cittadino.Se TU non ritieni di vedere un pericolo (e, magari hai ragione...) non ti puoi permettere di pontificare intorno a che cosa è o non è legittimo per un altro, in termini di critica e di richiesta di spiegazioni.E' una PETIZIONE, non una BOMBA (illegale) o una MANIFESTAZIONE (legale, ma che magari disturba il traffico...)non ti puoi permettere di trinciare giudizi così superficiali.Quando poi affermi:"
      E ora che arriva l'intepretazione ufficiale
      del Governo che cosa farete?

      http://www.repubblica.it/online/politica/legg

      Qui si dice chiaramente che la protesta
      organizzata da Punto-informatico e Interlex
      è priva di ogni fondamento."cadi francamente nel ridicolo...Studia, e poi ne riparliamo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      Quello che scrive Vassily è vero, indubiamente punto-informatico ha ricevuto molta visibilità. Ma io il banner sul mio sito l'ho messo perchè volevo metterlo e non perchè costretto. Comunque rettifiche del sottosegretario Chiti a parte, la legge rimane. Se io sono ignorante e credo alle streghe, probabilmente ci sarà qualche ignorante anche fra i tutori dell'ordine e fra i magistrati, i quali applicheranno la legge alla lettera. E alla fine le rettifiche e le posizioni ufficiali del governo conteranno come il due di picche. Verba volant, scripta manent (per i latinisti ho commesso errori? ;) )- Scritto da: vassily
      Petizioni, interviste, speciali, oltre 2000
      siti coinvolti, bottoni di protesta sparsi
      per tutto il Web.
      E ora che arriva l'intepretazione ufficiale
      del Governo che cosa farete?

      http://www.repubblica.it/online/politica/legg

      Qui si dice chiaramente che la protesta
      organizzata da Punto-informatico e Interlex
      è priva di ogni fondamento.

      Ora che farete? Che direte agli oltre 2000
      siti che vi hanno seguito (per omologazione,
      per ignoranza o per convinzione)? Manderete
      una mail? Scriverete: "scusate, ci siamo
      sbagliati, questa legge non cancella un bel
      niente". Oppure manterrete quei banner che
      gratuitamente vi hanno dato enorme visilità?

      Spero che questa lezione sia utile per il
      futuro.

      Prima di lanciarvi in petizioni, prima di
      creare il panico, verificate e attendete
      informazioni certe.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?

      [...]
      E ora che arriva l'intepretazione ufficiale
      del Governo che cosa farete?
      http://www.repubblica.it/online/politica/leggQuesta ti sembra un'INTERPRETAZIONE UFFICIALE? Qualcosa che vincola i giudici ad applicare la legge in un modo piuttosto che un'altro? Già m'immagino le sentenze: "... lei è assolto, ex. URL http://www.repubblica.it/..." ^___^Ma daaaaaaaaaaai....Se Chiti dice ADESSO quattro cose a Repubblica non è vincolante per nessuno... sai come si dice, no? "Carta canta, villan dorme..."Se si decidessero a fare una legge che esplicitamente esclude il riferimento alla legge del '48, sarebbe valida l'interpretazione. Così, invece, ogni giudice farà ciò che vuole... un pastrocchio!!!!Poi, per un'interpretazione seria, non del tipo "no no no, non è vero, non è vero!!!" come quella da te citata, consiglio caldamente la lettura di: http://www.interlex.it/tlc/48.htm dell'ottimo Manlio Cammarata.
      Prima di lanciarvi in petizioni, prima di
      creare il panico, verificate e attendete
      informazioni certe.Certe come un'articolo di giornale che nessuno potrà mai citare? O come una legge pesante come un macigno? ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      - Scritto da: vassily
      Petizioni, interviste, speciali, oltre 2000
      siti coinvolti, bottoni di protesta sparsi
      per tutto il Web.
      E ora che arriva l'intepretazione ufficiale
      del Governo che cosa farete?Non ce ne facciamo proprio niente, perché non conta nulla ! Il Governo ha a disposizione lo strumento del Decreto Legge con il quale può dare una interpretazione autentica della legge e tale interpretazione viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed è vincolante... ovviamente in questo caso non l'ha fatto... perché le precisazioni servono solo a "calmare le acque".Verba Volant Scripta Manent !
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      Quello che hai scritto sugli oltre 2000 sitiche hanno messo i banner è oltremodo offensivo.Si tratta di scelte! E non di omologazione.Già il fatto di avere un proprio sito sta asignificare una precisascelta: utilizzare il proprio cervello, il proprioestro, le proprie idee e renderle agli altriin forma gratuita e libera.Perciò se tu ti senti rassicurato dal primo"paparino" che ti da una pacca sulla spalla eti dice "non ti preoccupare figliuolo". Seiliberissimo di farlo e, in un certo senso, tiinvidio per la facilità con cui gli altri riesconoa tranquillizzarti.Io sarò pure stressato e penosamente allarmista,ma ho la "presunzione" di saper usare il miocervello e il mio senso di giudizio.Così la scelta che ho fatto di mettere i banner sul mio sito è avvenuta, ad esempio, dopo che, giàda me (ad avvenuta lettura della legge) avevomesso un riquadro nella mia home page doveinvitavo i miei visitatori ad aderire all'iniziativadi punto-informatico.Pensa che balordo! Non avevo visto i banners,non avevo letto i msg sul forum, non avevoneppure letto le dichiarazioni di Chiti.Eppure ero allarmato e incazzato e ho fattoqualcosa!Perciò concludo: pieno rispetto per le tueopinioni (viva la libertà!). Ma tacciare tuttidi omologazione è da qualunquisti in malafede.- Scritto da: vassily
      Petizioni, interviste, speciali, oltre 2000
      siti coinvolti, bottoni di protesta sparsi
      per tutto il Web.
      E ora che arriva l'intepretazione ufficiale
      del Governo che cosa farete?

      http://www.repubblica.it/online/politica/legg

      Qui si dice chiaramente che la protesta
      organizzata da Punto-informatico e Interlex
      è priva di ogni fondamento.

      Ora che farete? Che direte agli oltre 2000
      siti che vi hanno seguito (per omologazione,
      per ignoranza o per convinzione)? Manderete
      una mail? Scriverete: "scusate, ci siamo
      sbagliati, questa legge non cancella un bel
      niente". Oppure manterrete quei banner che
      gratuitamente vi hanno dato enorme visilità?

      Spero che questa lezione sia utile per il
      futuro.

      Prima di lanciarvi in petizioni, prima di
      creare il panico, verificate e attendete
      informazioni certe.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      Quello che hai scritto sugli oltre 2000 sitiche hanno messo i banner è oltremodo offensivo.Si tratta di scelte! E non di omologazione.Già il fatto di avere un proprio sito sta asignificare una precisascelta: utilizzare il proprio cervello, il proprioestro, le proprie idee e renderle agli altriin forma gratuita e libera.Perciò se tu ti senti rassicurato dal primo"paparino" che ti da una pacca sulla spalla eti dice "non ti preoccupare figliuolo". Seiliberissimo di farlo e, in un certo senso, tiinvidio per la facilità con cui gli altri riesconoa tranquillizzarti.Io sarò pure stressato e penosamente allarmista,ma ho la "presunzione" di saper usare il miocervello e il mio senso di giudizio.Così la scelta che ho fatto di mettere i banner sul mio sito è avvenuta, ad esempio, dopo che, giàda me (ad avvenuta lettura della legge) avevomesso un riquadro nella mia home page doveinvitavo i miei visitatori ad aderire all'iniziativadi punto-informatico.Pensa che balordo! Non avevo visto i banners,non avevo letto i msg sul forum, non avevoneppure letto le dichiarazioni di Chiti.Eppure ero allarmato e incazzato e ho fattoqualcosa!Perciò concludo: pieno rispetto per le tueopinioni (viva la libertà!). Ma tacciare tuttidi omologazione è da qualunquisti in malafede.- Scritto da: vassily
      Petizioni, interviste, speciali, oltre 2000
      siti coinvolti, bottoni di protesta sparsi
      per tutto il Web.
      E ora che arriva l'intepretazione ufficiale
      del Governo che cosa farete?

      http://www.repubblica.it/online/politica/legg

      Qui si dice chiaramente che la protesta
      organizzata da Punto-informatico e Interlex
      è priva di ogni fondamento.

      Ora che farete? Che direte agli oltre 2000
      siti che vi hanno seguito (per omologazione,
      per ignoranza o per convinzione)? Manderete
      una mail? Scriverete: "scusate, ci siamo
      sbagliati, questa legge non cancella un bel
      niente". Oppure manterrete quei banner che
      gratuitamente vi hanno dato enorme visilità?

      Spero che questa lezione sia utile per il
      futuro.

      Prima di lanciarvi in petizioni, prima di
      creare il panico, verificate e attendete
      informazioni certe.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      Povero illuso!Guarda che le leggi e le parole sono su due piani profondamente diversi.La legge è purtroppo chiara mentre le parole dette dai vari "addetti" sono assolutamente contraddittorie.In più direi proprio che la cosa ti da fastidio... hai forse paura di perdere i tuoi privilegi?Sei un cialtrone egoista!- Scritto da: vassily
      Petizioni, interviste, speciali, oltre 2000
      siti coinvolti, bottoni di protesta sparsi
      per tutto il Web.
      E ora che arriva l'intepretazione ufficiale
      del Governo che cosa farete?

      http://www.repubblica.it/online/politica/legg

      Qui si dice chiaramente che la protesta
      organizzata da Punto-informatico e Interlex
      è priva di ogni fondamento.

      Ora che farete? Che direte agli oltre 2000
      siti che vi hanno seguito (per omologazione,
      per ignoranza o per convinzione)? Manderete
      una mail? Scriverete: "scusate, ci siamo
      sbagliati, questa legge non cancella un bel
      niente". Oppure manterrete quei banner che
      gratuitamente vi hanno dato enorme visilità?

      Spero che questa lezione sia utile per il
      futuro.

      Prima di lanciarvi in petizioni, prima di
      creare il panico, verificate e attendete
      informazioni certe.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      - Scritto da: vassily
      http://www.repubblica.it/online/politica/leggBella cosa!!!Alle centinaia di domande ha risposto solo a cinque dicendo quello che già si sapeva!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      Forse molti di voi non conoscono cosa significa una legge del genere, è successa la stessissima cosa quando un certo MAMMI' ha scritto la legge per le emittenti radio televisive.Sapete qual'è il risultato?Micliaia di persone disoccupate, miliardi di investimento da parte di piccole emittenti, e tutto ciò a favore di chi?Sicuramente penserete che sono fuori tema, ma io vedo questa legge uguale alla Mammì.All'epoca le proteste non sono servite perchè protestavano solo gli editori piccoli, spero che in questa occasione tale protesta sia veramente massiccia, unita e senza dissensi da parte del web.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      - Scritto da: vassily
      Petizioni, interviste, speciali, oltre 2000
      siti coinvolti, bottoni di protesta sparsi
      per tutto il Web.
      E ora che arriva l'intepretazione ufficiale
      del Governo che cosa farete?

      http://www.repubblica.it/online/politica/legg

      Qui si dice chiaramente che la protesta
      organizzata da Punto-informatico e Interlex
      è priva di ogni fondamento.

      Ora che farete? Caro Vassili, non so te, ma io prima di tornare a scrivere qualcosa su un forum ci penserei due o trecento volte.Se ti fidi delle parole di un politico durante la campagna elettorale sei quantomeno... sciocchino!La legge è molto chiara: i siti che fanno informazione periodica devono essere tutti registrati. E soprattutto il responsabile del sito deve essere iscritto all'ordine dei giornalisti.Iscriversi all'ordine dei giornalisti non è come iscriversi al REC o alla camera di commercio. E' parecchio ma parecchio più complicato. Quindi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      - Scritto da: vassily
      emotiva di un paio di siti che hanno
      cavalcato la protesta.è ben lungi dal concludersi, questa protesta (se cos' si può chiamare una RICHIESTA DI LIBERTA')
      Ovviamente conoscevo Punto-Informatico, ma
      credo che negli ultimi giorni abbia
      triplicato gli accessi (almeno cosi' sembra
      dai continui black out di questo server).
      Voi pensate che questo non c'entri nulla?
      Forse sì. Forse no.Volevi farlo tu? Perché non lo hai fatto?Io personalmente sono grato a PI per averne parlato (per primo) e per aver dato modo a quanti la pensano come me (e non come te) di sapere, capire quello che succede. La libertà è un diritto che non ti da nessuno, se la vuoi te la devi prendere altrimenti resti succube...Sai che mi frega degli accessi di PI o di Interlex? Un bel nulla, mi frega dei miei diritti, invece, su cui sputi senza pensare.Il mio consiglio? Ricomincia dall'asilo che magari questa volta capisci...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?

        Il mio consiglio? Ricomincia dall'asilo che
        magari questa volta capisci...Un altro esempio di intollerante che si erge a paladino della libertà.Chi non la pensa come voi va offeso e umiliato.Tra l'altro io sto solo dicendo che la reazione è stata esagerata, non che abbia ragione questo o quello. Vi sto solo invitando a guardare oltre una petizione che non raggiungerà mai le 500.000, oltre una protesta emotiva e mal organizzata.Continuate a mantenere posizioni massimaliste che allontano da voi, ora che lo sdegno iniziale sta svanendo, molti dei navigatori che vi avevno appoggiato.Ora torno all'asilo, che' è l'ora della merenda.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      Ancora un intervento che va nella direzione di rendere assolutamente priva di fondamento la vostra protesta:http://www.clarence.com/contents/societa/speciali/010410editoria/intervista.htmlIntanto 2000 siti continuano ad esporre un bottone di protesta che, continua ad essere mia convinzione, è frutto di omologazione culturale.Credo sia giunto il momento di riconoscere gli errori di una campagna emotiva, e di un panico immotivato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
        - Scritto da: vassily
        Ancora un intervento che va nella direzione
        di rendere assolutamente priva di fondamento
        la vostra protesta:

        http://www.clarence.com/contents/societa/spec
        ....Ho gia' risposto all'intervista in un'altro thread. Vatti a leggere le mie obiezioni se ti interessano.
        Intanto 2000 siti continuano ad esporre un
        bottone di protesta che, continua ad essere
        mia convinzione, è frutto di omologazione
        culturale.Omologato sara' lei :-)
        Credo sia giunto il momento di riconoscere
        gli errori di una campagna emotiva, e di un
        panico immotivato.Mi spiace, ma nessuna delle cosiddette "interpretazioni ufficiali" (che valgono quanto la carta straccia) ha mai risposto alle obiezioni sollevate.Hai notato che nessuna delle risposte cita mai il comma 3 dell'articolo 1 che e' il fulcro della protesta?Ma mi sono stufato di ripetertelo, mentre tu non hai mai risposto alle mie obiezioni (correggimi se sbaglio). Perche'? Se sei cosi' sicuro delle tue idee spiegamele, e non nasconderti dietro le parole elle "interpretazioni ufficiali".
      • Anonimo scrive:
        Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
        - Scritto da: vassily
        Ancora un intervento che va nella direzione
        di rendere assolutamente priva di fondamento
        la vostra protesta:

        http://www.clarence.com/contents/societa/specNon sono un esperto in materia, ma mi pare che le interpretazioni di cui tu parli abbiano un valore legale pari a quello del due di picche quando si gioca a monopoli, a parte, forse, chiarirci che la legge in questione non ha come scopo principale quello di mettercelo in quel posto.Davanti ad un qualsiasi giudice credo che contino solo il testo della legge, i conseguenti provvedimenti attuativi (che ancora non mi risulta ci siano) e la giurisprudenza precedente in materia.Il famigerato articolo della famigerata legge è così chiaro da non lasciare dubbi. TUTTI sono compresi! E dell'opinione del ministro o del relatore della legge, sai cosa se ne fa il giudice?Se fosse il buon senso a giudicare, allora la nostra protesta è davvero priva di fondamento, ma si è mai visto buon senso in un'aula di tribunale?Come dice il sito da cui ho appreso di questa iniziativa (il Corriere della Fantascienza, giusto per dire che di solito ho altro di cui occuparmi...) questa legge è, nell'ipotesi migliore, una spada di Damocle sul capoccione di ciascuno di noi che abbiamo anche solo una homepage su qualche provider (è il mio caso). In altre parole: finché non diamo fastidio a nessuno non abbiamo nulla da temere, chi ci fila..., in caso contrario... ecco una bella legge che permette di perseguirci per il reato di "stampa clandestina". Sarà anche solo un effetto collaterale ed involontario di una legge non chiara, ma così è! Ti sembra poco per preoccuparsi?Invece di parlare, tutti questi bei soggetti dovrebbero far si che qualcuno chiarisca per iscritto ed in termini legalmente validi come la legge vada interpretata (non sono un esperto, e quindi non so dire a chi spetta l'onore...) così che un qualsiasi giudice non possa avere dubbi.Tutto qui. Niente parole, più fatti.

        Intanto 2000 siti continuano ad esporre un
        bottone di protesta che, continua ad essere
        mia convinzione, è frutto di omologazione
        culturale.Questa te la potevi risparmiare. Non è che sei giornalista??? :-)))

        Credo sia giunto il momento di riconoscere
        gli errori di una campagna emotiva, e di un
        panico immotivato.Niente panico e niente emotività. Solo desiderio di chiarezza, che le sole "interpretazioni autorevoli" non soddisfano di sicuro. Una legge così, lasciata andare alla deriva, può fare solo grossi danni.Mmmmiiinchia che logorrea!!! :-))Augusto
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
      L'interpretazione personale di un sottosegretario non ha peso di fronte alla legge.Piuttosto, da una lettura analitica del testo, si evince chiaramente la volontà di impedire la diffusione "non regolamentata" di notizie.Allo stesso modo, e' lampante l'assoluta non conoscenza delle problematiche legate ad Internet da parte del legislatore.Un sito Internet ha come scopo principale la diffusione di informazioni e, spesso, la sua utilità e' commisurata alla frequenza degli aggiornamenti che vi sono apportati.Attribuire una responsabilità oggettiva anche al provider, inoltre, oltre a costituire un'eccezione nel contesto mondiale, pone un problema di natura tecnica irrisolvibile. Quale provider potrebbe controllare la totalità delle pagine pubblicate, il loro contenuto e la loro frequenza di aggiornamento?La realtà e' che il divario tra le vecchie cariatidi della politica italiana e la società reale diviene sempre più ampio, accentuato da uno sviluppo tecnologico che necessita di conoscenza delle tematiche e superamento delle vecchie ideologie.Questi signori si sono avventurati su un terreno che non conoscono, convinti di poter operare come normalmente fanno, contando sull'indifferenza e la mediocrità cognitiva degli italiani.Questa volta, tuttavia, hanno a che fare con persone che vivono questa realtà , dove la parola libertà non è una ideologia ma uno stato di fatto.Ma forse è proprio questo che loro temono di più.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ancora siete convinti di quello che state facendo?
        d'accordissimo con te.la verita' e che vogliono dare soldi alle testate registrate (soldi nostri, ovviamente) e per farlo si sono sbagliati.che schifo.
  • Anonimo scrive:
    Non e' che abbiamo capito male ???
    Chiti: "Si deve registraresolo chi chiede contributi""Nessun obbligo o vincolo per i siti Internetla norma non censura, offre nuove possibilità" -------------------------------------------------------------------------------- ROMA - Nessun obbligo di registrazione, nessun nuovo vincolo e soprattutto nessun vincolo per i siti Internet. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l'editoria Vannino Chiti, ribadisce che la nuova legge sull'editoria non deve preoccupare chi ha un sito. Rispondendo alle domande inviate dai partecipanti al forum aperto da Repubblica.it, Chiti ha cercato di fare chiarezza su una legge che, dalla sua entrata in vigore la settimana scorsa, ha messo in allarme molti utenti italiani, preoccupati di sapere se il loro sito deve sottostare alle nuove regole. Le domande che sono arrivate al forum sono di vario genere e quasi tutte sottopongono al sottosegretario il proprio caso personale. In generale, il dubbio che i naviganti hanno sollevato può essere sintetizzato così: "Ho un sito che gestisco in modo amatoriale e lo aggiorno periodicamente. Sono in regola con la nuova legge o devo iscrivermi in qualche albo o registro?"Per questo, tra le decine di quesiti inviati, è stata fatta una scelta. Le domande alle quali sono state date risposte specifiche sono quelle che rappresentavano dubbi e perplessità comuni a molte altre.Ecco le risposte del sottosegretario, precedute da una serie di quesiti che sintetizzano i dubbi della quasi totalità degli utenti."Le domande inviate - dice Chiti - fanno tutte riferimento a una presunta nuova norma, che sarebbe contenuta nella legge 62 del 2001 sull'editoria e sui prodotti editoriali, che avrebbe imposto l'iscrizione dei siti Internet. Ciò non è vero, non c'è alcun vincolo aggiuntivo di sorta da parte della legge per quello che riguarda i siti Internet, in particolare per quello che riguarda la registrazione dei siti informativi".Allora perché i dubbi sulla registrazione?"Di registrazione nella legge si parla all'articolo 16, ed è un meccanismo di semplificazione perché prevede l'equiparazione delle registrazioni attualmente esistenti con quelle nuove presso l'albo degli operatori della comunicazione. Insomma, registrarsi in quest'ultimo è la stessa cosa di registrarsi in tribunale come si è fatto finora".E chi si deve registrare?"Coloro che erano tenuti a farlo prima della nuova norma. Quindi la nuova legge non estende la platea in nessun modo".Un altro elemento di dubbio è l'articolo 1 della nuova norma, quello che dà una nuova definizione di prodotto editoriale che ora comprende anche i prodotti informativi multimediali. Chi produce questi ultimi, si deve registrare? "No. La definizione non implica l'obbligo di registrazione. E su questo non ci sono dubbi, non solo in via interpretativa, ma soprattutto in via formale. Perché la legge è, come si dice, 'non estensibile'. Cito testualmente: 'Per prodotto editoriale ai fini della presente legge', c'è scritto all'inizio. Solo ai fini della presente legge, ripeto, quindi questa indicazione sancisce in maniera esplicita e vincolante l'impossibilità di estendere la norma in via interpretativa. Pertanto le domande che nascono da questo assunto decadono perché non c'è alcun vincolo aggiuntivo di iscrizione di sorta da parte dei siti presenti su Internet".Ma c'è anche un aspetto della registrazione collegato con i contributi pubblici che un utente potrebbe ottenere, è così? "In prospettiva la legge prevede dei meccanismi di sostegno in termini di credito agevolato e soprattutto di credito di imposta anche a chi fa prodotti editoriali multimediali. E' evidente che quando sarà fatto il regolamento d'attuazione di questa norma questo aspetto sarà circoscritto. Per chi vorrà accedere a contributi è possibile che la norma preveda tutto quello che è attualmente previsto per chi già usufruisce di agevolazioni pubbliche. Quindi sarà prevista anche una formale iscrizione ai registri della comunicazione. Ma questo soltanto per chi vorrà accedere ai contributi e nei limiti in cui sarà scritto nel regolamento d'attuazione. Attualmente non c'è nessun tipo di vincolo e questo è bene sottolinearlo con chiarezza".Poi Chiti passa all'esame alcune domande del forum. Ecco le sue risposte.Ho una rivista di politica internazionale che si chiama "Acqua e Terre". Ho acquistato un dominio Internet che si chiama politicainternazionale.it. Perché quest'ultimo sia il sito ufficiale della rivista e considerato che hanno nomi diversi, devo registrare anche il nome del dominio come testata giornalistica? (Luca Laroni)"Non è obbligato. Come già detto, non c'è nessun vincolo di registrazione ma se lei volesse, può farlo in maniera autonoma. Ma ripeto ancora una volta non è obbligato, secondo me è opportuno, ma solamente opportuno, che rivista e dominio siano probabilmente registrati insieme con un nome analogo".E' possibile dal mio sito linkare dei giornali? (Stefano Negro)"Questo ancora una volta non c'entra nulla con la legge attuale. E' chiaro che se si entra in un sito diverso, evidentemente si corre il rischio di violare i diritti dell'editore di quel sito, ma questo riguarda la normativa generale, non riguarda questa norma specifica".Sono webmaster di un sito che riguarda la didattica speciale in favore di allievi disabili. A quali obblighi devo sottostare? (Renato Ceccon)"Non c'è alcun obbligo di nulla. Anzi io direi che proprio questi siti a favore dei disabili sono quelli che possono accedere più facilmente ai contributi che legge prevede".Se apro un prodotto editoriale in lingua italiana all'estero su un hosting estero, sono tenuto a rispettare la legge italiana? (Lapo Pedani)."Ripeto ancora una volta: non c'è nessun vincolo indicato da questa norma e quindi la problematica di per sé, o estero o italiano, è irrilevante".Vorrei avere informazioni sull'albo dei comunicatori. (Claudio Cerfoglia)"Il registro è previsto dalla cosiddetta legge Maccanico, la legge 249/97, ed è il registro sempre presso l'Autorità per le telecomunicazioni che ha assorbito il registro nazionale della stampa e la figura del garante per l'editoria".La legge ha intenti censori, viola le leggi sulla privacy ed è in contrasto con alcuni fondamentali principi di libertà (vari lettori)."La legge sull'editoria non ha intenti censori e non lede alcun diritto e quindi tutta la similitudine di presunta violazione addirittura della dichiarazione dei diritti dell'uomo non ha ragione di esistere".(10 aprile 2001) --------------------------------------------------------------------------------Chiti rispondeal forumdi Repubblica.it FORUMLa nuova leggesull'editoria DALL'ARCHIVIOdi Repubblica.itLegge sull'editoriala Rete si organizza INTERVISTA/1Punto informatico"Vogliono la censuraarriveremo in Parlamento" Legge sull'editoriaè panico in Rete INTERVISTA/2Chiti: "State
    • Anonimo scrive:
      Re: Non e' che abbiamo capito male ???
      No, questo e' quello che cerca di farci credere chiti. Purtroppo la legge dice un'altra cosa.- Scritto da: dubmaster
      Allora perché i dubbi sulla registrazione?
      "Di registrazione nella legge si parla
      all'articolo 16, ed è un meccanismo di
      semplificazione perché prevede
      l'equiparazione delle registrazioni
      attualmente esistenti con quelle nuove
      presso l'albo degli operatori della
      comunicazione. Insomma, registrarsi in
      quest'ultimo è la stessa cosa di registrarsi
      in tribunale come si è fatto finora".Falso. Di registrazione si parla soprattutto all'articolo 1 ed estende le prescrizioni della legge del 48 a tutti i prodotti editoriali.-
      3. Al prodotto editoriale si applicano le-
      disposizioni di cui all? articolo 2 della-
      legge 8 febbraio 1948, n. 47. Il prodotto-
      editoriale diffuso al pubblico con periodicità-
      regolare e contraddistinto da una testata,-
      costituente elemento identificativo del-
      prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi-
      previsti dall?articolo 5 della medesima legge-
      n. 47 del 1948.L'articolo 5 della legge n. 47 del 1948 e' quello che prevede la registrazione.I prodotti editoriali vengono definiti nello stesso articolo al primo comma:-
      "Per «prodotto editoriale», ai fini della-
      presente legge, si intende il prodotto-
      realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso-
      il libro, o su supporto informatico, destinato-
      alla pubblicazione o, comunque, alla-
      diffusione di informazioni presso il pubblico-
      con ogni mezzo, anche elettronico, o-
      attraverso la radiodiffusione sonora o-
      televisiva, con esclusione dei prodotti-
      discografici o cinematografici."Quindi si fa riferimento a tutti i siti che diffondono informazioni presso il pubblico.All'articolo 16 menzionato da chiti si dice invece che chi e' tenuto ad iscriversi al "registro degli operatori di comunicazione" (che non e' quello della legge del 48, ma un registro diverso) non deve iscriversi presso presso le cancellerie dei tribunali (cioe' il registro previsto dalla legge del 48).Quindi questo articolo non c'entra niente con l'obbligo di registrazione per i siti che fanno informazione (praticamente tutti, compreso quello in cui scrivo ogni mattina se mi sono alzato col piede destro o quello sinistro) e che vengono aggiornati periodicamente (ogni mattina appunto).Leggiamola questa legge, prima di fare interventi (se la leggesse anche chiti non sarebbe male).Mi sembra fin troppo chiara.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non e' che abbiamo capito male ???
      Certo che se continuiamo a star dietro alle dichiarazioni di interpretazione non se ne esce.Un conto e' la lettera della legge un conto e' quel che dice Chiti (che ha si' promosso la legge ma non l'ha ne' scritta ne' approvata lui, ne' la applichera' lui in tribunale).Dai su, non gettiamoci fumo negli occhi.
  • Anonimo scrive:
    IL CONTROLLO DEL PENSIERO
    Ci eravamo illusi di aver raggiunto lo status di uomini liberi, liberi di pensare, di esprimere le nostre idee con ogni mezzo consentito (lo sancisce la costituzione). A quanto pare le cose non stanno proprio così. Siamo liberi di acquistare le loro macchine, le loro medicine, di morire dei loro veleni... senza protestare. Le corporazioni e gli interessi,come sempre, sono più importanti e, qualsiasi forma di espressione che non può essere direttamente controllata è considerata insopportabilmente pericolosa e va quindi ricondotta negli argini del consentito. E' una legge "FASCISTA"!! Ma chi può mai arrogarsi questo diritto? Ghandi diceva: "Non la penso come te, ma darei la vita perchè tu possa esprimere la tua opinione"! Cerchiamo di ritornare a credere di essere uomini liberi: liberi anche di pensare!!
  • Anonimo scrive:
    incremento firmatari ARRESTATO
    il primo giorno hanno votato in 6000dopo 4 giorni erano 20000 i votanti.Adesso però non succede più nulla.Cos'è la libertà ... una moda di un giorno o due?Io lo sto dicendo da giorni a tutti e ovviamente ho messo i banner ...MA COSA STANNO FACENDO TUTTI??????ci vogliono 500mila firme!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: incremento firmatari ARRESTATO
      Io penso che la tua impressione sia sbagliata e che invece ci sia un deciso incremento. Per fine mese si supereranno tranquillamente le 100.000 firme.Forse, sfugge ai più, ma qui sta avvenendo qualcosa che è destinato ad entrare nella storia: migliaia di cittadini che stanno protestando contro una legge dello Stato senza alcun coordinamento di partiti o sindacati o associazioni !- Scritto da: 500 mila firme
      il primo giorno hanno votato in 6000
      dopo 4 giorni erano 20000 i votanti.

      Adesso però non succede più nulla.

      Cos'è la libertà ... una moda di un giorno o
      due?

      Io lo sto dicendo da giorni a tutti e
      ovviamente ho messo i banner ...

      MA COSA STANNO FACENDO TUTTI??????

      ci vogliono 500mila firme!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: incremento firmatari ARRESTATO
      - Scritto da: 500 mila firme
      il primo giorno hanno votato in 6000
      dopo 4 giorni erano 20000 i votanti.

      Adesso però non succede più nulla.Era prevedibile che dopo qualche giorno la corsa avrebbe rallentato.Oramai quelli che si lasciano coinvolgere maggiormente dall'argomento e che si tengono informati anno tutti sottoscritto.Adesso inizia il lavoro difficile. Dobbiamo continuare ad insistere. Portare avanti la nostra battaglia, cercando di coinvolgere sempre piu' persone.Non dimentichiamoci poi l'assurdo "silenzio stampa" (quando non e' disinformazione) sulla vicenda.Dobbiamo vincere questa resistenza.
      Cos'è la libertà ... una moda di un giorno o
      due?

      Io lo sto dicendo da giorni a tutti e
      ovviamente ho messo i banner ...

      MA COSA STANNO FACENDO TUTTI??????

      ci vogliono 500mila firme!!!!Guarda che non stiamo mica raccogliendo le firme per un referendum (e sinceramente in quel caso ci avrei pensato un po' di piu' prima di aderire, dato che oramai ho perso fiducia in questo strumento)!Non c'e' un limite minimo a cui bisogna arrivare.Certo bisogna cercare di raggiungere il maggior numero di adesioni possibile, ma gia' 25000 mi sembra un buon numero per iniziare a fare delle pressioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: incremento firmatari ARRESTATO
      beh dopo 5 giorni eravamo 24mila
      • Anonimo scrive:
        Re: incremento firmatari ARRESTATO
        Giusto.Accendere il fuoco è abbastanza facile, altra cosa è saperlo mantenere vivo.Mantenere la pressione che si è creata: questa è la vera sfida che ci aspetta d'ora in avanti.Per esempio PI potrebbe aiutarci creando uno spazio riservato all'interno del sito dove convogliare tutte le notizie, gli interventi e le proposte che man mano arrivano... è solo un'idea, avanti con la creatività, facciamo proposte...
  • Anonimo scrive:
    scusate ma dov'è la censura?
    Non ho capito il problema, forse. L'autorizzazione /registrazione del sito è sottoposta a giudizio censorio preventivo? Mi sembra di no (se ho capito bene). Si, perciò, tratta di un provvedimento amministrativo per capire chi c'è "dietro" un sito, come per il direttore responsabile del giornale.Dopodichè chiunque può scrivere qualunque cosa rispondendone eventualmente di fronte alla giustizia come per un giornalista/cittadino.Dov'è il problema?
    • Anonimo scrive:
      Re: scusate ma dov'è la censura?
      il problema è che la legge è fatta da persone come te, che di internet non sanno niente. Oggi puoi sapere chi c'è dietro qualsiasi sito in 30 secondi, cioè in 30 secondi puoi sapere il nome del propietario del dominio e questa persona è il RESPONSABILE del contenuto del sito - non c'è bisogno di questa legge per sapere chi c'è dietro un sito - questa legge dice che dietro un sito ci può essere solo una persona iscritta all' ORDINE DEI GIORNALISTI. Mi sono spiegato?rosso&nero
      • Anonimo scrive:
        Re: mi avete convinta, firmo
        Ho passato l'ultima mezz'oretta a leggere le opinioni in questo forum.Ammetto che pur avendo sentito parlare della legge ed operando in INTERNET nel settore editoria, non ero ancora ben informata (mi vergogno di ciò). Comunque questa vostra risposta mi ha convinto.Se voglio fare un sito amatoriale non voglio essere costretta a iscrivermi all'ordine dei giornalisti.Vado subito a firmare la petizioneGrazieCiaoAle- Scritto da: rosso&nero

        il problema è che la legge è fatta da
        persone come te, che di internet non sanno
        niente. Oggi puoi sapere chi c'è dietro
        qualsiasi sito in 30 secondi, cioè in 30
        secondi puoi sapere il nome del propietario
        del dominio e questa persona è il
        RESPONSABILE del contenuto del sito - non
        c'è bisogno di questa legge per sapere chi
        c'è dietro un sito - questa legge dice che
        dietro un sito ci può essere solo una
        persona iscritta all' ORDINE DEI
        GIORNALISTI. Mi sono spiegato?
        rosso&nero
        • Anonimo scrive:
          Re: mi avete convinta, firmo
          il problema di fondo non e' il fatto che per fareun sito bisogna essere iscritti all'ordine dei giornalistai bensi' il fatto che l'iscrizione a tale ordine e' sicuramente cosa non da tutti e la cosa si risolve solo avvalendosi di un giornalista gia' iscritto per cui la coseguenza e' che a sto giornalista lo stipendio lo di dovra' dare per cui e' la definitiva morte di tutti i siti di informazione amatoriale
        • Anonimo scrive:
          Re: mi avete convinta, firmo
          ti hanno convinta ?peccato che l' hanno fatto dicendoti una MAREA di BUGIE !tu non dovrai iscriverti in nessun registro se fai un sito amatoriale questa è la verità ! te lo posso giurare sulla mia testa!e te lo diomostreranno i regolamenti di attuazione della legge (votata all' unanimità da tutte le forze politiche)che manderanno a casa con la coda tra le gambe gli strumentalizzatori POLITICI di questa legge.pochi giorni ancora.
          • Anonimo scrive:
            Re: mi avete convinta, firmo

            se fai un sito amatoriale questa è la veritàse fai un sito amatoriale.frase davvero interessante.complimenti all'autore.
  • Anonimo scrive:
    La cosa che MI preoccupa forse non emerge
    La cosa che preoccupa, al di la di capire come si legge la Legge....e' come si applica nei piccoli casi, che qualcuno dice che non devono preoccuparsi.A) non ho un sito di informazione: non devo registrarmi. Bene, giusto, ok. A quanto pare in teoria sarebbe cosi.B) Quindi non tocca chi ha un sito amatoriale: no, ERRORE. Per tutelarsi chi ha un sito amatoriale deve indicare l'autore e il recapito, con anche i dati del provider che gli da l'hosting.Ho capito che non devo essere giornalista per avere un piccolo sito, ma a quanti piace l'idea di pubblicare ai 4 angoli del mondo il proprio indirizzo di casa??????Gia' ora girano "spider" che raccolgono gli indirizzi email che trovano sui siti....tra un po' raccoglieranno anche i nostri indirizzi di casa cosi la posta pubblicitaria ce la mandano reale e non virtuale...sapete quanto vale un indirizzo di una persona!!!o no?
    • Anonimo scrive:
      Re: La cosa che MI preoccupa forse non emerge


      sapete quanto vale un indirizzo di una
      persona!!!

      o no?No, non lo so, quanto vale?
      • Anonimo scrive:
        Re: La cosa che MI preoccupa forse non emerge
        il prezzo di un indirizzo e-mail da solo vale poco meno di 3 lire, un indirizzo reale vale 7 lire, se i database forniscono la divisione per categorie e settori possono valere anche 700 / 800 mila per 1500 nominativi.- Scritto da: wup



        sapete quanto vale un indirizzo di una

        persona!!!



        o no?

        No, non lo so, quanto vale?
  • Anonimo scrive:
    L'imbavagliamento strisciante
    Ma si, proviamo ad imbavagliare anche le rete delle reti, facciamone l'ennesimo tassello al mosaico del potere, concediamo a questi poveri e derelitti giornalisti "ISCRITTI ALL'ALBO" di impossessarsi dell'unica via d'uscita alla liberta' informativa scevra di influenze e cretiva per assioma.Non si puo', non si deve concedere a quella massa di scellerati imbonitori o agitatori alla bisogna, la possibilita' di esautorare per l'ennesima volta la liberta' di pensiero.Ho l'impressione, comunque, che, questa volta, non riusciranno nel loro intento, qualunque sia il risultato di questa campagna, perche' il bavaglio dovrebbe essere troppo grande e soprattutto troppo dinamico, ovemai dovesse riuscire a cingere anche parte della rete, sarebbe sempre troppo piccolo per chiudere il nodo decisivo ed i primi ad essere compressi con la faccia contro la sua lercia stoffa sarebbero proprio loro, i tessitori dell' aristocrazia.
  • Anonimo scrive:
    informazione televisiva e tg
    perchè lasciare tutto in mano all'ordine dei giornalisti che non rispetta nemmeno la deontologia di una libera informazione e politicizza perfino i tg?ora vogliono imbavagliare pure internet?lasciamo al popolo la libertà di esprimersi con un mezzo alla portata di tutti senza doverne rendere conto a un "ordine" ( e poi ordine di cosa?del controllo della libertà di parola?).scandaloso, un' idea che poteva venire a un paese del sud america ai tempi dei dittatori folli, per di più da un regime di sinistra(?),mah...saluti
  • Anonimo scrive:
    Invalidare è molto meglio che disertare...
    Piccola premessa...sono un ex militante di estrema sinistra...dico ex non perchè io abbia cambiato le mie idee a livello politico, ma soltanto perchè ormai non riesco più a riconoscermi in nessun partito...Detto questo passiamo alle elezioni...Il problema non è disertare le urne, visto e considerato che comunque sia i miliardi per allestire questa buffonata, perchè di buffonata si tratta visto che nessuno dei due schieramenti ha trovato niente di buono da dire a parte le le solite stronzate ed i soliti attacchi reciproci(sembra quasi di assistere ad un litigio fra bambini),sono stati già spesi e visto che non essendo un referendum disertare le elezioni non porterebbe da nessuna parte...Queste elezioni, qualunque sia l'affluenza, si risolveranno per un pugno di voti...quindi perchè non dimostrare l'insofferenza del popolo italiano cercando di annullare quante più schede sia possibile? Io penso che sia l'unico modo per far capire a questi BUFFONI che la gente normale è stufa di assistere alle sceneggiate che i suddetti signori allestiscono ogni qualvolta devono decidere qualcosa a favore della popolazione mentre invece sono tutti pronti a votare all'unanimità aumenti di stipedio per i poveri parlamentari (eggià 15 MILIONI AL MESE sono pochi per loro) o leggi insulse come questa... Talvolta mi trovo a rimpiangere i tempi della DC...strano a dirsi ma è così...almeno loro le stronzate le sapevano raccontare bene...
    • Anonimo scrive:
      Re: Invalidare è molto meglio che disertare...
      - Scritto da: Francesco]zac[
      ...quindi
      perchè non dimostrare l'insofferenza del
      popolo italiano cercando di annullare quante
      più schede sia possibile? Ne non andare a votare, ne rendere nullo il proprio voto serve a qualcosa, anzi fa' il loro gioco.Una soluzione e' quella di votare SOLO i partiti minori di ogni schieramento.Far perdere il 10% dei voti ai democratici di sinistra e a forza italia sarebbe un colpo durisimmo sia politico che economico per quei partiti e per le corporazioni che loro difendono.Non si azzarderebbero piu' a fare attentanti del genere alla liberta' delle persone..Salve Dbg
    • Anonimo scrive:
      Re: Invalidare è molto meglio che disertare...
      Francesco penso che mettendola su questo piano ci avventureremmo in un territorio troppo ampio e su cui saremmo divisi da diverse ideologie.Abbiamo trovato un valore che ci accomuna tutti, il diritto alla libertà di espressione.Limitiamoci a questo e non molliamo fino alla fine.Per il resto...vedremo dopo. ;-)
  • Anonimo scrive:
    ORDINE DEI GIORNALISTI
    Sapete a che serve l'ordine dei giornalisti ?Beh se avete bisogno il dentista non pagate nulla, hanno la loro bella assicurazioncina...Appartamento... Be te lo trovano loro a prezzi moscoviti, e non paghi un cacchio di affitto per un appartamente anche bello....Volete entrare ad uno spettacolo ? Prego accomodatevi....Il resto lo saprò presto ho deciso di interessarmi, ma ho capito una cosa, prima si estinguono meglio è.P.S. Hanno tutti le loro opinioni politiche per necessità di lavoro, tranne qualche mosca bianca, di informazione obiettiva non c'è nulla, tranne quella che potete leggere sui siti della gente comune come me come noi...
    • Anonimo scrive:
      Re: ORDINE DEI GIORNALISTI
      Come ti permetti di offendere queste grandi persone, gente come emilio fede e gard lerner, non ti fanno capire nulla, sei disonesto e stronzo !!!Spippola- Scritto da: illo
      Sapete a che serve l'ordine dei giornalisti ?

      Beh se avete bisogno il dentista non pagate
      nulla, hanno la loro bella
      assicurazioncina...

      Appartamento... Be te lo trovano loro a
      prezzi moscoviti, e non paghi un cacchio di
      affitto per un appartamente anche bello....

      Volete entrare ad uno spettacolo ? Prego
      accomodatevi....

      Il resto lo saprò presto ho deciso di
      interessarmi, ma ho capito una cosa, prima
      si estinguono meglio è.

      P.S.
      Hanno tutti le loro opinioni politiche per
      necessità di lavoro, tranne qualche mosca
      bianca, di informazione obiettiva non c'è
      nulla, tranne quella che potete leggere sui
      siti della gente comune come me come noi...
    • Anonimo scrive:
      Re: ORDINE DEI GIORNALISTI
      - Scritto da: illo
      Sapete a che serve l'ordine dei giornalisti ?

      Beh se avete bisogno il dentista non pagate
      nulla, hanno la loro bella
      assicurazioncina...

      Appartamento... Be te lo trovano loro a
      prezzi moscoviti, e non paghi un cacchio di
      affitto per un appartamente anche bello....

      Volete entrare ad uno spettacolo ? Prego
      accomodatevi....

      Il resto lo saprò presto ho deciso di
      interessarmi, ma ho capito una cosa, prima
      si estinguono meglio è.

      P.S.
      Hanno tutti le loro opinioni politiche per
      necessità di lavoro, tranne qualche mosca
      bianca, di informazione obiettiva non c'è
      nulla, tranne quella che potete leggere sui
      siti della gente comune come me come noi...ATTENZIONE SE SI ESTINGUONO I GIORNALISTI MUORE ANCHE LA LIBERTA'.Tu non hai opinioni politiche? E perchè non dovrebbero averle anche loro? Non è questo l'aspetto negativo: l'abuso sta nel darti una notizia vista dalla parte che rappresentano o da cui vengono pagati. E qui entrano in ballo anche le proprietà dei mass-media e i loro interessi: politici, economici e perchè no? entrambi.Perchè poi li vorresti estinti? Non è meglio se diventiamo tutti giornalisti?Certo sono una corporazione forte e ben armata. Ma sta, ancora una volta a noi cittadini saper scegliere e incidere anche sui loro privilegi.
      • Anonimo scrive:
        Re: ORDINE DEI GIORNALISTI

        ATTENZIONE SE SI ESTINGUONO I GIORNALISTI
        MUORE ANCHE LA LIBERTA'.Vedo che non scrivono della protesta sui giornali, ma i signori giornalisti col bollino come le banane dopotutto sono qui a spiarci.Cmq sappi che una cosa come l'ordine dei giornalisti non esiste da nessun altra parte del mondo, e non mi pare si possa dire che l'Italia sia un Paese che possa vantarsi di un'informazione particolarmente libera e disinteressata.
      • Anonimo scrive:
        Re: ORDINE DEI GIORNALISTI
        - Scritto da: Adalberto]zac[
        ATTENZIONE SE SI ESTINGUONO I GIORNALISTI
        MUORE ANCHE LA LIBERTA'.]zac[I politici, le corporazioni, ecc., al massimo aspetteranno che sia passato il tifone, e poi ci riproveranno, e ci riusciranno (non e' possibile solo difendersi a lungo).L'unica possibilita' di difesa della rete e' di passare all'attacco, BISOGNA ABOLIRE l'ordine dei giornalisti (non i giornalisti).E l'unica possibilita' di farlo e di appoggiare i radicali per un nuovo referendum abrogativo.Sempre che i radicali non si siano stufati di condurre una battaglia snobbati da tutti, anche da noi di internet.Salve Dbg
  • Anonimo scrive:
    Nuovo Oscurantismo?
    Ho letto le vostre riflessioni sulla legge 62/2001 e sono molto preoccupato per il futuro. La politica, come sappiamo, non ama la corretta informazione, specialmente se, questa, si occupa di legalità e trasparenza. Il fatto mi preoccupa direttamente perchè sono il "titolare" di una Comunità Web che si occupa dei problemi della politica. Siamo diverse persone che quasi quotidianamente scriviamo le nostre impressioni sulla gestione della politica in un piccolo paese della Calabria. Il punto è proprio la questione delle pubblicazioni periodiche. Noi siamo un quasi quotidiano on-line, pertanto la cosa ci interessa molto da vicino. Se le vostre preoccupazioni dovessero trovare riscontro, allora vuol dire che in Italia si apre un periodo di oscurantismo che stride rispetto alle potenzialità della rete. Vedo, comunque, che in molti stanno lasciando la propria firma per la petizione voluta da Punto Informatico. Speriamo di avere notizie confortanti circa il nostro futuro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nuovo Oscurantismo?
      - Scritto da: Scavello Vincenzo
      Ho letto le vostre riflessioni sulla legge
      62/2001 e sono molto preoccupato per il
      futuro. La politica, come sappiamo, non ama
      la corretta informazione, specialmente se,
      questa, si occupa di legalità e trasparenza.
      Il fatto mi preoccupa direttamente perchè
      sono il "titolare" di una Comunità Web che
      si occupa dei problemi della politica. Siamo
      diverse persone che quasi quotidianamente
      scriviamo le nostre impressioni sulla
      gestione della politica in un piccolo paese
      della Calabria. Il punto è proprio la
      questione delle pubblicazioni periodiche.
      Noi siamo un quasi quotidiano on-line,
      pertanto la cosa ci interessa molto da
      vicino.
      Se le vostre preoccupazioni dovessero
      trovare riscontro, allora vuol dire che in
      Italia si apre un periodo di oscurantismo
      che stride rispetto alle potenzialità della
      rete. Vedo, comunque, che in molti stanno
      lasciando la propria firma per la petizione
      voluta da Punto Informatico. Speriamo di
      avere notizie confortanti circa il nostro
      futuro.Mi compiaccio con lei per la serietà e la pacatezza del suo intervento. Non sono certo io in grado di fugare ogni e qualsiasi incertezza. Di una cosa sono convinto: se continuerà a governare il centro-sinistra l'oscurantismo non ci sarà. Tuttavia la sopravvivenza della sua comunità web non penso proprio che venga minata da questa legge, per quanto mi paia un po' abborracciata.Saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Nuovo Oscurantismo?

        Mi compiaccio con lei per la serietà e la
        pacatezza del suo intervento. Non sono certo
        io in grado di fugare ogni e qualsiasi
        incertezza. Di una cosa sono convinto: se
        continuerà a governare il centro-sinistra
        l'oscurantismo non ci sarà. Tuttavia la
        sopravvivenza della sua comunità web non
        penso proprio che venga minata da questa
        legge, per quanto mi paia un po'
        abborracciata.
        Saluti.Poi oltre ai politici ci sono quelli accecati che sono disposti tranquillamente a sacrificare i diritti umani (art. 21 della Costituzione, please) per difendere l'operato di schieramenti politici sotto le elezioni.Sfortunatamente per te e per il tuo partito, Elis, il popolo di Internet SA LEGGERE, e ti assicuro che la Legge 62/2001 non è affatto abborracciata, è fin troppo chiara e nitida.
      • Anonimo scrive:
        Re: Nuovo Oscurantismo?
        Mi perdoni, Elis, chi le scrive non si identifica con uno dei due schieramenti politici ma...questa legge non è stata votata da un governo di centro-sinistra?- Scritto da: Elis


        - Scritto da: Scavello Vincenzo

        Ho letto le vostre riflessioni sulla legge

        62/2001 e sono molto preoccupato per il

        futuro. La politica, come sappiamo, non
        ama

        la corretta informazione, specialmente se,

        questa, si occupa di legalità e
        trasparenza.

        Il fatto mi preoccupa direttamente perchè

        sono il "titolare" di una Comunità Web che

        si occupa dei problemi della politica.
        Siamo

        diverse persone che quasi quotidianamente

        scriviamo le nostre impressioni sulla

        gestione della politica in un piccolo
        paese

        della Calabria. Il punto è proprio la

        questione delle pubblicazioni periodiche.

        Noi siamo un quasi quotidiano on-line,

        pertanto la cosa ci interessa molto da

        vicino.

        Se le vostre preoccupazioni dovessero

        trovare riscontro, allora vuol dire che in

        Italia si apre un periodo di oscurantismo

        che stride rispetto alle potenzialità
        della

        rete. Vedo, comunque, che in molti stanno

        lasciando la propria firma per la
        petizione

        voluta da Punto Informatico. Speriamo di

        avere notizie confortanti circa il nostro

        futuro.

        Mi compiaccio con lei per la serietà e la
        pacatezza del suo intervento. Non sono certo
        io in grado di fugare ogni e qualsiasi
        incertezza. Di una cosa sono convinto: se
        continuerà a governare il centro-sinistra
        l'oscurantismo non ci sarà. Tuttavia la
        sopravvivenza della sua comunità web non
        penso proprio che venga minata da questa
        legge, per quanto mi paia un po'
        abborracciata.
        Saluti.
  • Anonimo scrive:
    MA BATTETE TUTTI IN TESTA?
    Possibile che la stragrande maggioranza di chi interviene, lo fa senza cognizione di causa, per sentito dire o non avendo capito ciò che legge? Oppure mi viene spontanea una domanda: ci siete o lo fate?1° - La legge necessita di un Regolamento di attuazione che deve ancora essere emanato.2° - La legge si applica a chi fa "informazione" in modo professionale.3° - La legge è stata approvata all'unanimità in Parlamento e non ha colore politico.4° - Leggete chi scrive con serietà e senza demagogia elettorale sulla legge medesima e sul can can che ha sortito.5° - Eccovi un articolo tratto da L'Espresso on-line:INTERNETLEXLegge sull'editoria, la Rete è in rivoltaParte la campagna contro la censura, e alcuni siti si auto-oscurano per protesta Rivolta in Rete contro la legge n. 62 del 7 marzo 2001, che introduce nuove norme sull'editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge n. 416 del 5 agosto 1981. La rivolta, che è arrivata all'auto-oscuramento di alcuni siti di informazione, deriva dall'inserimento, nell'articolo uno della legge, (Definizioni e disciplina del prodotto editoriale) di quel "prodotto" che si avvale di supporto informatico, e che viene diffuso con ogni mezzo, "anche elettronico". Questo articolo, al comma 3 riporta le disposizioni che si applicano al "prodotto editoriale", e cioè quelle definite dagli articoli 2 e 5 della legge n. 47 del 1948: obbligo di registrazione in tribunale e la figura di un direttore o vice direttore responsabile che, per legge, deve essere un giornalista. Il malinteso è causato probabilmente dall'articolo 5 della legge, che prevede un "fondo per le agevolazioni di credito alle imprese del settore editoriale". Al comma 4 questo articolo prevede finanziamenti anche per l'editoria elettronica: «Sono ammessi al finanziamento i progetti di ristrutturazione tecnico-produttiva; di realizzazione, ampliamento e modifica degli impianti, con particolare riferimento all'installazione e potenziamento della rete informatica, anche in connessione all'utilizzo dei circuiti telematici internazionali e dei satelliti; di miglioramento della distribuzione; di formazione professionale. I progetti sono presentati dalle imprese partecipanti al ciclo di produzione, distribuzione e commercializzazione del prodotto editoriale».Chi ha pensato che la legge per l'editoria si riferisse ai siti internet che fanno anche informazione tout court, con la conseguenza di dover sottostare a regole previste da leggi dello Stato (da qui la registrazione in tribunale e il direttore responsabile) ha commesso un errore di interpretazione. In Italia, come negli altri paesi, l'informazione è regolata per legge, e chi opera in questo settore è obbligato a rispettare codici di deontologia professionale stabiliti dall'Ordine dei giornalisti e dall'Authority per la Comunicazione (basti pensare alla protezione dell'immagine e del nome dei minori, alle norme per l'accesso ai mezzi di informazione durante il periodo elettorale, o alla legge sulla par condicio). Lo Stato quindi, nel momento in cui vara una legge per l'editoria, non può che indirizzarla alle imprese editoriali che rispettano le sue leggi. Tutto questo, naturalmente, non riguarda quei siti internet che fanno riferimento ad un semplice nome di dominio e che non sono tenuti a rispettare le regole dell'editoria e dell'informazione giornalistica. Come non può riguardare questi siti quella parte della legge che si riferisce ai finanziamenti.La regolamentazione dell'informazione giornalistica attraverso le nuove tecnologie, e quindi anche l'informazione elettronica, è ai primi passi. Tanto è vero che, nell'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti , è previsto un Allegato N che, in via sperimentale, regolamenta anche il giornalismo online. (Estratto legge 62/2001. Editoria elettronica)Su InternetLex10.04.2001
    • Anonimo scrive:
      Re: MA BATTETE TUTTI IN TESTA?
      Ma porca puttana siamo Italia, ti dice nulla questo nome, un paese dove ci sono teste di cazzo di dirigenti che capiscono neppure che cazzo è una intranet, che non hanno capito bene cosa sia un dominio, che alzano il mattino e sparano cazzate a desta e sinistra, non deve esistere possibilità di equivoco o saranno solo guai, metti un pirla al timone e andiamo tutti a fondo.Per farti capire con che gente abbiamo a che fare...U
      Pronto Help Desk, scusate, non riesco a collegarmi ad internet, potete aiutarmi ?O)Certamente, mi dica per favore, che errore vede sullo schermo.U
      Mah ! c'è una strana schermata, scritta in inglese....O
      Vediamo ha fatto la login correttamente quando ha acceso il pc stamani ?U
      Login che login ?O
      La login di rete scusi...U
      Ah ma non sono in ufficio...O
      E' a casa, controlli il cavo del telefono se è collegato e facciamo la connessione al provider insieme, la richiamo sul cellulare mentre controlla il cavetto.U
      Non posso, non ho cavi qui...O
      Scusi ma dove si trova...U
      Sono in spiaggia, mi annoiavo e volevo collegarmi ad internet per fare due cosette...O
      .... Silenzio raccolta delle forze e risposta cortese......Ne vuoi altre, ne ho a chili, e non tratte dai libretti che ti vendono in edicola o dalle email di altri... ma tratte dalla realtà di tutti i giorni....Noi abbiamo questa gente, che occupa posti dirigenziali, e che prende 100.000.000 minimi all'anno di stipendio.Ecco perchè ho delle buone ragioni per essere preoccupato....Eccoti la cognizione di causa.... ecco il paese in cui vivi, preoccupati subito per il domani, incazzati oggi per prevenire sorprese...Non sarai mica dei loro..... ?- Scritto da: Elis
      Possibile che la stragrande maggioranza di
      chi interviene, lo fa senza cognizione di
      causa, per sentito dire o non avendo capito
      ciò che legge? Oppure mi viene spontanea una
      domanda: ci siete o lo fate?
      1° - La legge necessita di un Regolamento di
      attuazione che deve ancora essere emanato.
      2° - La legge si applica a chi fa
      "informazione" in modo professionale.
      3° - La legge è stata approvata
      all'unanimità in Parlamento e non ha colore
      politico.
      4° - Leggete chi scrive con serietà e senza
      demagogia elettorale sulla legge medesima e
      sul can can che ha sortito.
      5° - Eccovi un articolo tratto da L'Espresso
      on-line:
      INTERNETLEXLegge sull'editoria, la Rete è in
      rivolta
      Parte la campagna contro la censura, e
      alcuni siti si auto-oscurano per protesta

      Rivolta in Rete contro la legge n. 62 del 7
      marzo 2001, che introduce nuove norme
      sull'editoria e sui prodotti editoriali e
      modifiche alla legge n. 416 del 5 agosto
      1981. La rivolta, che è arrivata
      all'auto-oscuramento di alcuni siti di
      informazione, deriva dall'inserimento,
      nell'articolo uno della legge, (Definizioni
      e disciplina del prodotto editoriale) di
      quel "prodotto" che si avvale di supporto
      informatico, e che viene diffuso con ogni
      mezzo, "anche elettronico". Questo articolo,
      al comma 3 riporta le disposizioni che si
      applicano al "prodotto editoriale", e cioè
      quelle definite dagli articoli 2 e 5 della
      legge n. 47 del 1948: obbligo di
      registrazione in tribunale e la figura di un
      direttore o vice direttore responsabile che,
      per legge, deve essere un giornalista. Il
      malinteso è causato probabilmente
      dall'articolo 5 della legge, che prevede un
      "fondo per le agevolazioni di credito alle
      imprese del settore editoriale". Al comma 4
      questo articolo prevede finanziamenti anche
      per l'editoria elettronica: «Sono ammessi al
      finanziamento i progetti di ristrutturazione
      tecnico-produttiva; di realizzazione,
      ampliamento e modifica degli impianti, con
      particolare riferimento all'installazione e
      potenziamento della rete informatica, anche
      in connessione all'utilizzo dei circuiti
      telematici internazionali e dei satelliti;
      di miglioramento della distribuzione; di
      formazione professionale. I progetti sono
      presentati dalle imprese partecipanti al
      ciclo di produzione, distribuzione e
      commercializzazione del prodotto
      editoriale».Chi ha pensato che la legge per
      l'editoria si riferisse ai siti internet che
      fanno anche informazione tout court, con la
      conseguenza di dover sottostare a regole
      previste da leggi dello Stato (da qui la
      registrazione in tribunale e il direttore
      responsabile) ha commesso un errore di
      interpretazione. In Italia, come negli altri
      paesi, l'informazione è regolata per legge,
      e chi opera in questo settore è obbligato a
      rispettare codici di deontologia
      professionale stabiliti dall'Ordine dei
      giornalisti e dall'Authority per la
      Comunicazione (basti pensare alla protezione
      dell'immagine e del nome dei minori, alle
      norme per l'accesso ai mezzi di informazione
      durante il periodo elettorale, o alla legge
      sulla par condicio). Lo Stato quindi, nel
      momento in cui vara una legge per
      l'editoria, non può che indirizzarla alle
      imprese editoriali che rispettano le sue
      leggi. Tutto questo, naturalmente, non
      riguarda quei siti internet che fanno
      riferimento ad un semplice nome di dominio e
      che non sono tenuti a rispettare le regole
      dell'editoria e dell'informazione
      giornalistica. Come non può riguardare
      questi siti quella parte della legge che si
      riferisce ai finanziamenti.La
      regolamentazione dell'informazione
      giornalistica attraverso le nuove
      tecnologie, e quindi anche l'informazione
      elettronica, è ai primi passi. Tanto è vero
      che, nell'ipotesi di accordo per il rinnovo
      del contratto nazionale dei giornalisti , è
      previsto un Allegato N che, in via
      sperimentale, regolamenta anche il
      giornalismo online.
      (Estratto legge 62/2001. Editoria
      elettronica)Su InternetLex10.04.2001
    • Anonimo scrive:
      Re: MA BATTETE TUTTI IN TESTA?
      - Scritto da: Elis
      Possibile che la stragrande maggioranza di
      chi interviene, lo fa senza cognizione di
      causa, per sentito dire o non avendo capito
      ciò che legge? Oppure mi viene spontanea una
      domanda: ci siete o lo fate?
      1° - La legge necessita di un Regolamento di
      attuazione che deve ancora essere emanato.Il regolamento, se ho ben capito, dovrebbe riguardare le modalita' per l'accesso agli sgravi fiscali.In ogni caso un regolamento non ha la forza di legge e quindi non puo' in alcun modo modificarne le disposizioni. Se la legge stabilisce ce ci vuole la registrazione, il regolamento non puo' farci niente.
      2° - La legge si applica a chi fa
      "informazione" in modo professionale.Sulla legge questo non c'e' scritto.
      3° - La legge è stata approvata
      all'unanimità in Parlamento e non ha colore
      politico.Sono daccordo.
      4° - Leggete chi scrive con serietà e senza
      demagogia elettorale sulla legge medesima e
      sul can can che ha sortito.E chi sarebbero secondo te? I giornalisti?
      5° - Eccovi un articolo tratto da L'Espresso
      on-line:
      INTERNETLEXLegge sull'editoria, la Rete è in
      rivolta...Mi spiace, ma l'articolo non chiarisce nulla. Da solo un'interpretazione che vale tanto quanto la mia.Il problema di questa legge e' che puo' essere interpretata in senso restrittivo (a me rimane solo il dubbio se possa essere interpretata in senso non restrittivo in buona fede).Quello che dice l'articolo e' che siccome ad un certo punto ci sono norme che riguardano solo chi richiede i finanziamenti, allora anche tutto il resto riguarda solo questi.Mi spiace ma questo ragionamento fa acqua da tutte le parti.La legge e' divisa in vari CAPI.Il primo e' intitolato disposizioni generali e il primo articolo contiene le norme contro cui protestiamo. Qui' si parla di prodotto editoriale.Al secondo articolo si inizia a parlare di imprese editrici, ora il soggetto cambia, ma le norme dell'articolo 1 si applicano ai prodotti editoriali e non alle imprese editrici.Dall'articolo 3 in poi si parla degli interventi a favore delle imprese editrici (cosi' come nei capi successivi al primo), ma il danno e' stato fatto nell'articolo 1, quando si parlava di prodotti editoriali.
    • Anonimo scrive:
      NOI BATTERE TUTTI IN TESTA? TU BATTUTA TESTA
      - Scritto da: Elis
      Possibile che la stragrande maggioranza di
      chi interviene, lo fa senza cognizione di
      causa, per sentito dire o non avendo capito
      ciò che legge? Oppure mi viene spontanea una
      domanda: ci siete o lo fate?
      1° - La legge necessita di un Regolamento di
      attuazione che deve ancora essere emanato.Se è per questo, e leggiti le dichiarazioni di Chiti,il "regolamento" doveva già essere pubblicato, "questione di giorni" : il regolamento, poi, non cambia nè sostituisce minimamente la sostanza della legge, semmai definisce un termine attuativo e dei riferimenti di controllo: con le elezioni alle porte, chissà come andrà a finire e quando e CHI ci metterà mano: controlla il sito dell'Autorità Garante delle Comunicazioni e vedi un pò come sono "aggiornati"...
      2° - La legge si applica a chi fa
      "informazione" in modo professionale.Forse TU sei in grado di spiegare QUALE sarebbe la cosiddetta INFORMAZIONE PROFESSIONALE ?SEI D'ACCORDO CON CHITI CHE UN GIORNALE "BEH, SI RICONOSCE AD OCCHIO...."?
      3° - La legge è stata approvata
      all'unanimità in Parlamento e non ha colore
      politico.NON è esatto: è un miscuglio di progetti di legge che derivano fin dal 1996 e che poi il governo D'Alema , nel 2000, ha modificato estendendo il riferimento ANCHE AD INTERNET
      4° - Leggete chi scrive con serietà e senza
      demagogia elettoraleguarda che si sono incazzati tutti , di qualsiasi parte politica, perchè è chiaro che comunque la ns. classe politica TUTTA HA PAURA E VUOLE CONTROLLARE INTERNET, NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI PERCHE' NON NE CAPISCE UNA MAZZA...
      sulla legge medesima e
      sul can can che ha sortito.NOI L'ABBIAMO LETTO : AD ES. TUTTI GLI ARTICOLI DI "INTERLEX", CHE MI SEMBRANO SCRITTI DA PERSONE CHE, PERMETTIMI, DIREI PROPRIO ESPERTI IN QUESTE QUESTIONI "LEGALI" E CHE NON MI SEMBRA SIANO COSI' SICURI DELLA TUA INTERPRETAZIONE,ANZI !E GUARDATI ANCHE LA STAMPA STRANIERA (ad. es. francese) di oggi (trovi i riferimenti nei post di oggi)
      5° - Eccovi un articolo tratto da L'Espresso
      on-line:
      INTERNETLEXLegge sull'editoria, la Rete è in
      rivolta
      Parte la campagna contro la censura, e
      alcuni siti si auto-oscurano per protesta

      Rivolta in Rete contro la legge n. 62 del 7
      marzo 2001, che introduce nuove norme
      sull'editoria e sui prodotti editoriali e
      modifiche alla legge n. 416 del 5 agosto
      1981. La rivolta, che è arrivata
      all'auto-oscuramento di alcuni siti di
      informazione, deriva dall'inserimento,
      nell'articolo uno della legge, (Definizioni
      e disciplina del prodotto editoriale) di
      quel "prodotto" che si avvale di supporto
      informatico, e che viene diffuso con ogni
      mezzo, "anche elettronico". Questo articolo,
      al comma 3 riporta le disposizioni che si
      applicano al "prodotto editoriale", e cioè
      quelle definite dagli articoli 2 e 5 della
      legge n. 47 del 1948: obbligo di
      registrazione in tribunale e la figura di un
      direttore o vice direttore responsabile che,
      per legge, deve essere un giornalista. Il
      malinteso è causato probabilmente
      dall'articolo 5 della legge, che prevede un
      "fondo per le agevolazioni di credito alle
      imprese del settore editoriale". Al comma 4
      questo articolo prevede finanziamenti anche
      per l'editoria elettronica: «Sono ammessi al
      finanziamento i progetti di ristrutturazione
      tecnico-produttiva; di realizzazione,
      ampliamento e modifica degli impianti, con
      particolare riferimento all'installazione e
      potenziamento della rete informatica, anche
      in connessione all'utilizzo dei circuiti
      telematici internazionali e dei satelliti;
      di miglioramento della distribuzione; di
      formazione professionale. I progetti sono
      presentati dalle imprese partecipanti al
      ciclo di produzione, distribuzione e
      commercializzazione del prodotto
      editoriale».Chi ha pensato che la legge per
      l'editoria si riferisse ai siti internet che
      fanno anche informazione tout court, con la
      conseguenza di dover sottostare a regole
      previste da leggi dello Stato (da qui la
      registrazione in tribunale e il direttore
      responsabile) ha commesso un errore di
      interpretazione. In Italia, come negli altri
      paesi, l'informazione è regolata per legge,
      e chi opera in questo settore è obbligato a
      rispettare codici di deontologia
      professionale stabiliti dall'Ordine dei
      giornalisti E QUI CASCA L'ASINO : MI SAI ELENCARE QUALE ALTRO PAESE -CIVILE- PREVEDE L'ORDINE DEI GIORNALISTI ?e dall'Authority per la
      Comunicazione (basti pensare alla protezione
      dell'immagine e del nome dei minori, alle
      norme per l'accesso ai mezzi di informazione
      durante il periodo elettorale, o alla legge
      sulla par condicio).MERAVIGLIOSA LEGGE , A DETTA DI TUTTI....() Lo Stato quindi, nel
      momento in cui vara una legge per
      l'editoria, non può che indirizzarla alle
      imprese editoriali che rispettano le sue
      leggi.E QUI VIENE IL BELLO: Tutto questo, naturalmente, non
      riguarda quei siti internet che fanno
      riferimento ad un semplice nome di dominio e
      che non sono tenuti a rispettare le regole
      dell'editoria e dell'informazione
      giornalistica.CERTO "NATURALMENTE": PECCATO CHE LA LEGGE (E SCARICATELA TUTTA, NEL SITO INTERLEX C'E') NON PERVIENE ASSOLUTAMENTE A QUESTE CHE SONO SEMPLICEMENTE DELLE INTERPRETAZIONI ....NEL TESTO ORIGINALE E APPROVATO DELLA LEGGE STESSA NON C'E' ASSOLUTAMENTE DISTINZIONE ! Come non può riguardare
      questi siti quella parte della legge che si
      riferisce ai finanziamenti.La
      regolamentazione dell'informazione
      giornalistica attraverso le nuove
      tecnologie, e quindi anche l'informazione
      elettronica, è ai primi passi. Tanto è vero
      che, nell'ipotesi di accordo per il rinnovo
      del contratto nazionale dei giornalisti , è
      previsto un Allegato N che, in via
      sperimentale, regolamenta anche il
      giornalismo online.
      (Estratto legge 62/2001. Editoria
      elettronica)Su InternetLex10.04.2001
    • Anonimo scrive:
      Re: MA BATTETE TUTTI IN TESTA?
      - Scritto da: Elis
      Possibile che la stragrande maggioranza di
      chi interviene, lo fa senza cognizione di
      causa, per sentito dire o non avendo capito
      ciò che legge? Oppure mi viene spontanea una
      domanda: ci siete o lo fate?1° - Cerca di portare rispetto, sempre che tu ne sia capace, visto chi sostieni politicamente.2° - Sei di un'ignoranza spaventosa: vatti a leggere la Legge. Essa fa riferimento ad un provvedimento già esistente dal 48 e anche se il regolamento di attuazione verrà emanato in futuro, la Legge 62 non necessita di alcun regolamento per essere applicata.Quanto all'articolo dell'Espresso potrei dirti cosa farne, ma non voglio diventare volgare.Del resto questa è l'informazione che quelli come te si meritano, l'informazione col bollino, quella dei pupazzi di regime asserviti a qualche potente gruppo finanziario o ad uno schieramento politico.Se a te sta bene questa cosiddetta informazione fai pure quello che vuoi e continua fidarti di loro: la tua ignoranza è sicuramente destinata ad aumentare notevolmente nel tempo.Io per parte mia preferisco avere la possibilità di sentire tutte, ma veramente tutte le campane.
      • Anonimo scrive:
        Re: MA BATTETE TUTTI IN TESTA?
        Prima di tutto un invito a tutti a moderare i termini.Insultare Elis non serve certo a sostenere le argomentazioni che si portano, anzi.Detto questo...- Scritto da: Elis
        ... Eppoi poichè la legge è stata
        rielaborata, come dice qualcuno, dal Governo
        D'Alema, è trascorso più di un anno e
        nessuno si era mai lamentato prima.E questo qualcuno o e' male informato o mente.Vai a vedere sul sito di peacelink (http://www.peacelink.it/censura/news.htm) e ti accorgerai che il primo comunicato stampa risale a novembre 2000, ben prima che la legge fosse approvata.Lo stesso interlex aveva gia' trattato l'argomento. Ad esempio guarda:http://www.interlex.it/regole/killer3.htm http://www.interlex.it/regole/killer.htmhttp://www.interlex.it/tlc/art5.htmQuest'ultimo del 7-12-2000.Ancora convinto che nessuno avesse mai protestato?Certo non era scoppiata la protesta come e' accaduto ora, ma allora si trattava solo di proposte.Io stesso ho pensato, lo ammetto, che una cosa del genere non avrebbe mai visto la luce. Quanto mi sbagliavo!
        ...
        Quanto sopra lungamente detto, mi fa essere
        critico (non fortemente e senza sbraitare)
        verso la legge, eppure convinto che un
        Regolamento attuativo ne possa integrare
        (NON MODIFICARE) il contenuto.Io invece sono convinto che il regolamento (che disciplinera' semplicemente il registro degli operatori di comunicazione) non potra' in alcun modo cambiare la sostanza della legge che prevede (secondo me e secondo numerosi altri, abbastanza comunque da porre almeno un problema di interpretazione) l'obbligo di registrazione presso la cancelleria del tribunale (l'art 5 legge 47/1948 richiamato dall'articolo 1 comma 3 legge 62/2001).
        E, concludo veramente, mi meraviglio che non
        vi sia stata una reazione forte e diffusa
        invece contro la legge che ha demandato alla
        SIAE il controllo sulla duplicazione del
        software, dei libri, e quant'altro ancora
        sui diritti d'autore, con sanzioni di
        carattere PENALE veramente INGIUSTIFICATE
        anche verso chi ne faccia un uso personale.E' vero, mi meraviglio anch'io.Forse si e' semplicemente raggiunto il limite (no, non penso che sia cosi' semplice).
    • Anonimo scrive:
      Re: MA BATTETE TUTTI IN TESTA?
      ...penso proprio che questa sia un'interpretazione più realistica!Certo che con i tempi che corrono c'è da aspettarsi di tutto dai ragazzi del parlamento... ma sinceramente come potrebbero fare una legge del genere? Con quali mezzi di intervento?Sicuramente è giusta una regolamentazione dell'informazione a livello professionale ma se questa legge fosse davvero come il forum presume siamo tutti quanti di fronte al colmo della stronzaggine!Chi vivrà vedrà
      • Anonimo scrive:
        Re: MA BATTETE TUTTI IN TESTA?

        ...penso proprio che questa sia
        un'interpretazione più realistica!Interpretazione. La parola magica.Caro Tiro non ti far ingannare. Il fatto che si possa interpretare in molti diversi modi e' il segno piu' evidente che la legge e' ambigua e fatta male. Che va cambiata o che, quantomeno, il governo ne dia una interpretazione ufficiale nero su bianco.Sono d'accordo con l'ultimo articolo pubblicato da P.I.: Perche' di fronte a tutte le proteste e le ambiguita' messe in luce da esimi giuristi e dal relatore della legge il Governo non fa chiarezza? Viene quasi il dubbio che non accada perche' non vogliono fare chiarezza.Saluti,
  • Anonimo scrive:
    La posizione di Forza Italia
    L'onorevole Martino è un parlamentare di Forza Italia, e nell'intervista su Punto Informatico si dice contrario alla legge. Bene. Ma leggete cosa risponde a questa domanda...Mi sembra che faccia capire abbastanza bene qual è la posizione ufficiale del suo partito. leggete, leggeteDomanda: Onorevole Martino, Lei è un autorevole esponente di Forza Italia, partito il cui leader, Sivio Berlusconi, sarà, secondo i sondaggi, il prossimo Presidente del Consiglio. Questo dà alla sua voce un peso certo non secondario. Alla luce di ciò, se la sente di impegnarsi, di fronte ai navigatori e ai lettori di Punto Informatico, a combattere questa legge non appena metterà piede in Parlamento dopo le elezioni?Risposta: Farò quanto posso ed attendo i vostri suggerimenti, le vostre sollecitazioni ed il vostro incoraggiamento, ma non illudetevi: il mio personale "peso" all'interno della coalizione è minimo. Sono in odore di eresia e non ho molte speranze di essere ascoltato.
    • Anonimo scrive:
      Re: La posizione di Forza Italia
      ma come faranno ad annullare una che loro (FORZA ITALIA) e il polo hanno votato TUTTI senza defezioni e che è stata nell' ultima redazione presentata dai loro alleati LEGHISTI ????come ??vabbè che sono da avanspettacolo...ma sarebbe troppo !comunque dopo i regolamenti di attuazione, tutti si renderanno conto che la legge è stata vergognosamente strumentalizzata (MARTINO intervistato come fosse il paladino della libertà ne è la più lampante dimostrazione)e che si tratta in realtà di un' altra cosa !a quel punto se fossi punto-informatico mi vergognerei come un cane
  • Anonimo scrive:
    NO-Censura:forse qualcosa si muove?
    Sul sito dei Radicali, alla pagina:http://www.elezioni.radicali.it/forum/topic.asp?topic_id=3426&forum_id=2&Topic_Title=EDITORIA%2DINTERNET%3A+DELLA+VEDOVA%2C+DENUNCEREMO&forum_title=I+Comunicati+dei+radicali&M=False&S=True ,ho reperito un intervento di Roberto Della Vedova, Deputato europeo della Lista Bonino.Secondo le dichiarazioni rilasciate sulle pagine del Forum, egli si impegna ad intervenire presso la Corte Europea al fine di denunciare la situazione gravante sui siti che fanno informazione e di chiedere per il governo italiano delle sanzioni.Vi invito a leggere e a commentare; forse potremo fare qualcosa in più se ognuno di noi si assumesse l'impegno di cercare notizie inerenti alla situazione e a comunicarle attraverso le pagine del Forum di PI.Dovremmo far sentire la nostra voce anche ai radicali, che si sono dimostrati sensibili: cosa ne pensate?Considerato che sia come utenti che come fornitori di contenuti ci siamo mossi in modo veramente eclatante e ineludibile, perche' non proviamo coordinarci meglio evitando azioni individuali e dispersive?Non lasciamoci andare a "fiammate" di rabbia ma canalizziamo meglio le nostre forze: talvolta il silenzio e la presenza fanno molta più paura...Attendo vostri commenti,un saluto a tutta la "Grande Forza" della Rete ItalianaDavide Suraci
    • Anonimo scrive:
      Re: NO-Censura:forse qualcosa si muove?
      - Scritto da: Davide Suraci

      Sul sito dei Radicali, alla pagina:

      http://www.elezioni.radicali.it/forum/topic.a

      ho reperito un intervento di Roberto Della
      Vedova, Deputato europeo della Lista
      Bonino.Secondo le dichiarazioni rilasciate
      sulle pagine del Forum, egli si impegna ad
      intervenire presso la Corte Europea al fine
      di denunciare la situazione gravante sui
      siti che fanno informazione e di chiedere
      per il governo italiano delle sanzioni.

      Vi invito a leggere e a commentare; forse
      potremo fare qualcosa in più se ognuno di
      noi si assumesse l'impegno di cercare
      notizie inerenti alla situazione e a
      comunicarle attraverso le pagine del Forum
      di PI.

      Dovremmo far sentire la nostra voce anche ai
      radicali, che si sono dimostrati sensibili:
      cosa ne pensate?

      Considerato che sia come utenti che come
      fornitori di contenuti ci siamo mossi in
      modo veramente eclatante e ineludibile,
      perche' non proviamo coordinarci meglio
      evitando azioni individuali e dispersive?

      Non lasciamoci andare a "fiammate" di rabbia
      ma canalizziamo meglio le nostre forze:
      talvolta il silenzio e la presenza fanno
      molta più paura...

      Attendo vostri commenti,

      un saluto a tutta la "Grande Forza" della
      Rete Italiana

      Davide Suraciio ho provato a contattare il sito radicali.it avendo notato che non c'era traccia della questione,ma devo dire che nessuno mi ha risposto.
    • Anonimo scrive:
      Re: NO-Censura:forse qualcosa si muove?
      mi chiedo perche' i radicali non siano qui loro a commentare e ad organizzare.la cosa di della vedova stava su PI ieri o il giorno prima.mi pare che quelli guardino un po' troppo ai loro interessi (vedi spamm )
      • Anonimo scrive:
        Re: NO-Censura:forse qualcosa si muove?
        - Scritto da: matteo
        mi chiedo perche' i radicali non siano qui
        loro a commentare e ad organizzare.
        la cosa di della vedova stava su PI ieri o
        il giorno prima.
        mi pare che quelli guardino un po' troppo ai
        loro interessi (vedi spamm )Perchè gli altri che hanno approvato la Legge, invece... Tutti disinteressatissimi, vero?Scusa, ma e me cosa importa ai fini pratici quali siano i loro motivi?L'importante è che questa Legge venga cancellata.
  • Anonimo scrive:
    da "Il Giorno" di oggi (10-04-01)
    News in rete, rischio bavaglioLa nuova legge sull'editoria scatena la rivolta dei siti amatoriali: 20mila firme e una denuncia a Bruxelles contro l'obbligo di registrazione in tribunale per chi fa informazione su Internet. Il governo rassicura: "Timori infondati, riguarda solo chi chiede contributi" ROMA, 10 APRILE 2001 - La Lista Bonino vuole denunciare l'Italia a Bruxelles: la nuova legge sull' editoria - è l'accusa - ha introdotto «intollerabili censure» nei confronti dell'informazione on line. Giuseppe Giulietti, che della legge è stato relatore, parla di «falsi allarmi» e rassicura gli internauti: «Questa legge non ha mai avuto tra i suoi obiettivi quello di imbrigliare le attività editoriali sulla rete».Ma il popolo di Internet è preoccupato. Non ci vede chiaro, sente puzza di bruciato, soprattutto per le norme che prevedono la registrazione presso il tribunale della testata e l'indicazione del direttore responsabile, come già avviene per la stampa. Così accade che una petizione contro la censura da presentare al nuovo Parlamento ottenga un successo strepitoso. "Punto Informatico", che ha guidato la rivolta contro i "colonizzatori", ieri sera aveva già raccolto le firme di 20.000 internauti e l'adesione di 1.618 siti web. E c'è chi sta pensando di organizzare la prima «serrata» nella storia di Internet: «spegnere» i siti per un giorno per protestare contro una legge che «impone obblighi e registrazioni del tutto incompatibili con la natura tecnica e libertaria della comunicazione elettronica».Il popolo di Internet è assillato da alcune domande. Sarà obbligatorio registrare tutti i siti di informazione anche se solo a livello amatoriale? Qual è la linea di confine che stabilisce cosa è prodotto editoriale e cosa non lo è? Come si fa a stabilire la periodicità di un sito che può essere aggiornato ogni minuto oppure una volta al mese senza regole fisse?«E' solo panico virtuale, auto-diffuso e infondato», dice Vannino Chiti, sottosegretario diessino alla presidenza del Consiglio, con delega per l'editoria. Per lui non ci sono dubbi interpretativi: «La legge non regola i siti internet, ma i rapporti fra l'attività editoriale e lo Stato, stabilisce cioè a quali condizioni lo Stato interviene per sostenere l'editoria». In sostanza, dice Chiti, se cinque giorni fa un'azienda editoriale avesse chiesto un sostegno per sviluppare un prodotto editoriale on line la risposta sarebbe stata picche. Oggi, grazie alla nuova legge, lo Stato può intervenire con il credito di imposta o con il fondo agevolato anche per progetti di giornali on line. L'unica condizione è che siano rispettate le stesse regole che valgono per tutti gli altri prodotti editoriali. In una parola: direttore responsabile e giornalisti.solo le imprese editoriali e chi gestisce un sito internet può continuare a tenerlo come prima, anche se fa informazione», assicura Chiti. Tutto chiarito, dunque. Forse, ma in attesa di una «interpretazione ufficiale» il tam-tam della rete non sembra intenzionato a placarsi.di Marco Pratellesi
  • Anonimo scrive:
    E le riviste ?
    Non pensate che sia utile spedire delle mail informative anche alle riviste/fanzines on line ?Tanto per cominciare, quelle che trattano di cinema. Nessuna di queste, mi pare, ha aderito all'iniziativa (o perlomeno non ho visto alcun banner...): Cinema, Cinema! http://www.mclink.it/mclink/cinema/Hal Cinema http://www.cinema.it35 Millimetri http://www.35millimetri.itFilm & Chips http://www.iann.it/filmTempi Moderni http://www.tempimoderni.com/Close Up on line http://www.close-up.it/Clarence Cinema http://www.clarence.com/contents/cultura-spettacolo/cinema/ReVision http://lck.com/reVision/home.htmOtto e mezzo http://www.ottoemezzo.com/hollywood/hollywood.htmlSentieri Selvaggi http://www.sentieriselvaggi.net/Falso Movimento http://www.fmcinema.com/index.htmlKataweb Cinema http://www.kwcinema.kataweb.it/FilmUp http://www.filmup.com/Cineforum http://www.alasca.it/cineforum/Rivista del Cinematografo http://www.cinematografo.it/Duel http://www.thanitart.com/duel/Expanded Cinemah http://www.cinemah.com/Primo Ciak http://www.primociak.com/Central do Cinema http://digilander.iol.it/CentraldocinemaImmagini Cinema Roma http://www.activitaly.it/immaginicinemaFenyce http://www.fenyce.netIl Critica Film http://utenti.tripod.it/ilcriticafilmMondocinema http://www.mondocinema.org/home.htmlLa Finestra sul Cortile http://www.caltanet.it/html_pag/spettacolo/cinema/index.htmSuperEva - Storia del Cinema http://guide.supereva.it/t2/storia_del_cinemaSuperEva - Registi http://guide.supereva.it/intrattenimento_e_spettacolo/registi/
    • Anonimo scrive:
      Re: E le riviste ?
      Si infatti credo sia giusto che ognuno di noi contatti chi conosce per sensibilizzare sulla cosa. Cosa poi fare lo decideranno loro, ma e' importante quantomeno siano informati.(anche se i siti di chi e' azienda difficilmente si lasceranno coinvolgere credo)- Scritto da: AleF
      Non pensate che sia utile spedire delle mail
      informative anche alle riviste/fanzines on
      line ?

      Tanto per cominciare, quelle che trattano di
      cinema. Nessuna di queste, mi pare, ha
      aderito all'iniziativa (o perlomeno non ho
      visto alcun banner...):

      Cinema, Cinema!
      http://www.mclink.it/mclink/cinema/

      Hal Cinema
      http://www.cinema.it

      35 Millimetri
      http://www.35millimetri.it

      Film & Chips
      http://www.iann.it/film

      Tempi Moderni
      http://www.tempimoderni.com/

      Close Up on line
      http://www.close-up.it/

      Clarence Cinema
      http://www.clarence.com/contents/cultura-spet

      ReVision
      http://lck.com/reVision/home.htm

      Otto e mezzo
      http://www.ottoemezzo.com/hollywood/hollywood

      Sentieri Selvaggi
      http://www.sentieriselvaggi.net/

      Falso Movimento
      http://www.fmcinema.com/index.html

      Kataweb Cinema
      http://www.kwcinema.kataweb.it/

      FilmUp
      http://www.filmup.com/

      Cineforum
      http://www.alasca.it/cineforum/

      Rivista del Cinematografo
      http://www.cinematografo.it/

      Duel
      http://www.thanitart.com/duel/

      Expanded Cinemah
      http://www.cinemah.com/

      Primo Ciak
      http://www.primociak.com/

      Central do Cinema
      http://digilander.iol.it/Centraldocinema

      Immagini Cinema Roma
      http://www.activitaly.it/immaginicinema

      Fenyce
      http://www.fenyce.net

      Il Critica Film
      http://utenti.tripod.it/ilcriticafilm

      Mondocinema
      http://www.mondocinema.org/home.html

      La Finestra sul Cortile
      http://www.caltanet.it/html_pag/spettacolo/ci

      SuperEva - Storia del Cinema
      http://guide.supereva.it/t2/storia_del_cinema

      SuperEva - Registi
      http://guide.supereva.it/intrattenimento_e_sp




  • Anonimo scrive:
    clamoroso su repubblica.it
    ho inviato un msg al forum di repubblica.it in cui chiedevo se il sito repubblica.it evitava di prendere poszione su questo problema perchè essendo il loro gruppo in gravi difficoltà economiche speravano di ottenere finanziamenti per i loro siti.Mi ha risposto la caporedatricce di repubblica.it, tale Loredana Bartoletti, dicendo che non pubblicavano il mio msg perchè si erano offesi!!!riccardo
    • Anonimo scrive:
      Re: clamoroso su repubblica.it
      - Scritto da: riccardo
      ho inviato un msg al forum di repubblica.it
      in cui chiedevo se il sito repubblica.it
      evitava di prendere poszione su questo
      problema perchè essendo il loro gruppo in
      gravi difficoltà economiche speravano di
      ottenere finanziamenti per i loro siti.
      Mi ha risposto la caporedatricce di
      repubblica.it, tale Loredana Bartoletti,
      dicendo che non pubblicavano il mio msg
      perchè si erano offesi!!!
      riccardoCredo che nel gergo corporativo ciò significhi: "Si, abbiamo un bisogno disperato di quei soldi".
      • Anonimo scrive:
        Re: clamoroso su repubblica.it

        Credo che nel gergo corporativo ciò
        significhi: "Si, abbiamo un bisogno
        disperato di quei soldi".non so dipreciso cosa significhi però l'atteggiamento di repubblica.it mi preoccupa molto, soprattutto se lo associ all'assoluta marginalità data al problema dal settimanale di Repubblica Affari e Finanza di lunedì scorso - mi pare che cerchino di far passare sotto silenzio questa legge.
        • Anonimo scrive:
          Re: clamoroso su repubblica.it
          L'atteggiamento di repubblica.it ti preoccupa? Ma tu sei fuori...Repubblica.it è stata la prima grande testata ad occuparsi del problema, ed è quella che la sta seguendo con più attenzione e con il maggior numero di articoli. E mi sembra anche in maniera obiettiva. Ha anche intervistato De Andreiis Attenzione marginale di Affari e Finanza? Stai scherzando, spero, già è tanto che siano riusciti a infilare un articolo nel numero. Quello è un settimanale, viene chiuso con giorni di anticipo. MahMa, per capirci, quale grande quotidiano si sta comportando meglio secondo te? Visto che sei così preoccupato di Repubblica, vorrà dire che gli altri stanno facendo meglio, no? Mi dici chi, per favoreciaoScritto da: riccardo





          Credo che nel gergo corporativo ciò

          significhi: "Si, abbiamo un bisogno

          disperato di quei soldi".

          non so dipreciso cosa significhi però
          l'atteggiamento di repubblica.it mi
          preoccupa molto, soprattutto se lo associ
          all'assoluta marginalità data al problema
          dal settimanale di Repubblica Affari e
          Finanza di lunedì scorso - mi pare che
          cerchino di far passare sotto silenzio
          questa legge.
    • Anonimo scrive:
      Re: clamoroso su repubblica.it
      - Scritto da: riccardo
      ho inviato un msg al forum di repubblica.it
      in cui chiedevo se il sito repubblica.it
      evitava di prendere poszione su questo
      problema perchè essendo il loro gruppo in
      gravi difficoltà economiche speravano di
      ottenere finanziamenti per i loro siti.
      Mi ha risposto la caporedatricce di
      repubblica.it, tale Loredana Bartoletti,
      dicendo che non pubblicavano il mio msg
      perchè si erano offesi!!!
      riccardoTi ha risposto anche troppo garbatamente!Credi di aver "cuor di leone"? Sei solo puerile.
      • Anonimo scrive:
        Re: clamoroso su repubblica.it
        - Scritto da: Cecco
        Ti ha risposto anche troppo garbatamente!
        Credi di aver "cuor di leone"? Sei solo
        puerile.La sua domanda era lecita e posta in maniera cortese (se non era posta in maniera diversa da come l'ha proposta qui), loro DOVEVANO rispondere, visto che dicono di avere i titoli per fare informazione lo devono dimostrare, rispondendo anche alle domande imbarazzanti.Quel tipo di domande sono comunissime nei paesi civili, e in alcuni altri campi anche in italia.A me pare puerile fare gli offesi o forse piu' che puerile e' un furbo e scorretto modo di non rendere conto ai propri lettori.Salve Dbg
        • Anonimo scrive:
          Re: clamoroso su repubblica.it
          ti ringrazio er il tuo appoggio - in effetti anche a me non pareva di aver detto niete di scandaloso. Se il gruppo di Repubblica ha intenzione di accedere ai finanziamenti statatali per i suoi siti non vedo dove sia l'offesa. E' normale che una azienda faccia i suoi interessi, ma io voglio capire cosa pensano e perchè.ciaoriccardo
  • Anonimo scrive:
    Proposta
    Scioperiamo!!!!!!!!. Interrompiamo per alcuni giorni l'aggiornamento dei nostri siti per invogliare anche i nostri visitatori ad aderire alla petizione
  • Anonimo scrive:
    Ancora sulla petizione
    Questa volta mi rivolgo anche allo staff di Punto Informatico: conosco un sacco di persone non collegate ad Internet che vorrebbero comunque aderire alla petizione?Non esiste un modo per poter raccogliere anche la loro adesione?E se si come fare?Grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora sulla petizione
      - Scritto da: Valeria
      Questa volta mi rivolgo anche allo staff di
      Punto Informatico: conosco un sacco di
      persone non collegate ad Internet che
      vorrebbero comunque aderire alla petizione?
      Non esiste un modo per poter raccogliere
      anche la loro adesione?
      E se si come fare?
      Io l'avevo gia' chiesto alla redazione. M'han detto di fare cosi': stampare la petizione su un foglio di carta. Sotto ci metti delle caselline con "nome e cognome" e "firma" (tre caselle) e le fai riempire una per una dalle persone che conosci. Poi spedire il tutto a PI.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ancora sulla petizione

        Io l'avevo gia' chiesto alla redazione.
        M'han detto di fare cosi': stampare la
        petizione su un foglio di carta. Sotto ci
        metti delle caselline con "nome e cognome" e
        "firma" (tre caselle) e le fai riempire una
        per una dalle persone che conosci. Poi
        spedire il tutto a PI.
        Grazie mille.Mi metto subito al lavoro
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora sulla petizione
      - Scritto da: Valeria
      Questa volta mi rivolgo anche allo staff di
      Punto Informatico: conosco un sacco di
      persone non collegate ad Internet che
      vorrebbero comunque aderire alla petizione?
      Non esiste un modo per poter raccogliere
      anche la loro adesione?
      E se si come fare?

      GraziePotesti creare un account di posta gratuito (ce ne sono moltissimi in rete) per ognuno e poi, con il loro consenso, immettere nome, cognome e indirizzo e-mail.Ciao
  • Anonimo scrive:
    A proposito di interpretazioni
    Questa è una notizia apparsa stasera su www.vita.it. Il presidente dell'ODG lombardo dà alla legge una interpretazione assai diversa da Chiti.E la magistratura quale adotterà?Quella campata per aria di Chiti o quella purtroppo letterale del corporativista?Abruzzo sull'editoria: "non mi commuove la protesta"di Redazione (redazione@vita.it)10/04/2001 Franco Abruzzo, presidente dell'OdG della Lombardia: "I siti d'attualità si registrino come le altre testate" "Non mi lascio commuovere dalle proteste di questi giorni - ha detto Franco Abruzzo, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, in risposta alla reazione di migliaia di utenti Internet nei confronti delle nuove norme sull'editoria - Questa legge l'ho invocata e sono soddisfatto dei risultati. Permette di applicare il contratto giornalistico, di fare praticanti e, soprattutto, vincola chi scrive ad attenersi alle regole deontologiche cui sono sottoposti i giornalisti". Il presidente dell'Ordine lombardo ha precisato che sono obbligati alla registrazione tutti quei siti che hanno le stesse caratteristiche delle testate della carta stampata: "Non vanno registrati i portali, ma le loro sezioni dedicate all'attualità. Per quanto riguarda poi i siti del volontariato, ribadisco che non spendono una lira".... cioè?
    • Anonimo scrive:
      Re: A proposito di interpretazioni

      "Non mi lascio commuovere dalle proteste di
      questi giorni - ha detto Franco Abruzzo,
      presidente dell'Ordine dei Giornalisti della
      Lombardia, in risposta alla reazione di
      migliaia di utenti Internet nei confronti
      delle nuove norme sull'editoria QUESTA LA METTO SUL SITO SOTTO AL BANNERPOSSO O VADO FUORILEGGE?UHAUHAUHA
  • Anonimo scrive:
    SI! comunicati stampa. Se volete....
    :)Ottimo approccio il tuo, MadMac, secondo me. E del resto e' cio' che io stesso faccio: e stasera inviero' anche copia del tuo.Anzi, invito chiunque lo desideri a contattarmi al mio email per essere aggiunto alla lista a cui ogni sera invio in copia il mio comunicato quotidiano aggiornato per Organi politici e di (sic) informazione.Qui di seguito il testo che inviero' stasera: inutile dire, liberissimi tutti di copiare, adattare, etc etc. Ciao.Aggiornamento 10 Apr 2001:http://www.transfert.net/fr/cyber_societe/article.cfm?idx_rub=87&idx_art=5067Da uno dei più importanti siti francesi che tratta delle dinamiche legate a Internet uno sguardo su quanto sta succedendo in Italia a causa di una legge "ambigua e incompatibile"Lo scrive Transfert.net, uno dei siti francesi più attenti all'evoluzione del Web. "Il Parlamento italiano ha adottato una legge sull'editoria, la cui interpretazione restrittiva potrebbe assimilare i siti amatoriali alle testate giornalistiche online" obbligando a vincoli e costi insostenibili. Nell'articolo vengono citate le diverse interviste al sottosegretario Vannino Chiti su Repubblica e le opinioni di Manlio Cammarata (Interlex) e Andrea Monti (presidente della sezione italiana della Electronic Forntier Foundation), particolarmente dispiaciuto del fatto che un governo di centrosinistra abbia preso tale iniziativa: "i Governi hanno paura di Internet - ha affermato Monti -e non vogliono conoscerlo. Non concepiscono come positiva la possibilità per il cittadino di esprimersi liberamente in Rete". (rif. http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=3568)Interlex:http://www.interlex.it/tlc/finito.htmPanico in Rete. Giustificato?http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=3518L'interpretazione di InterLex appare rassicurante, LIMITATAMENTE al rischio di chiusura dei "piccoli" siti, e - credo - autorevole. basta essere A-Periodici, qualsiasi cosa cio' significhi.Tutt'altro che rassicurante per altri versi, pero': Nessun Editore, ma la schedatura resta.In realta', resta il fatto che non si comprende come sia accettabile in Italia un controllo di Regime sul web, con tanto di italica schedatura. L'iscrizione del dominio fornisce gia' di per se' tutti i dati necessari: l'interrogazione di WHOIS e' disponibile a chiunque, ed e' comune in tutto il mondo, da che esistono i nomi di dominio."Ma noi no, noi.. no. Noi no".Dichiarazioni dell'On. Giulietti - autodefinentesi "Libertario per eccellenza" - suhttp://www.wayvision.net/root/top100_892.htmlPongo all'On. Giulietti le medesime domande indirizzate al Sig. Chiti.Chiedo all'On. Giulietti di voler cortesemente illuminare in merito anche i legali che invece appaiono cosi' scioccamente sorpresi.Chiedo all'On. Giulietti di parlare cortesemente anche dell'indicazione di Pubblicatore, Stampatore, etc. - nonostante tali dati siano facilmente evincibili dal WHOIS.Chiedo allo stesso On. Giulietti come definisce l'azione che peacelink.it intraprese gia' ben prima dell'avvento della sciagurata Legge, visto che a quanto asserisce lui, «Di segnalazioni ne ho ricevute molte e sono state tutte recepite, ma mai e poi mai qualcuno aveva evidenziato che il testo potesse essere interpretato in modo cosi erroneo.».Chiedo all'On. Giulietti - al di la' di cio' che lui stesso definisce "speranze", e quindi nemmeno promesse - che indipendentemente dalle circolari esplicative (o piuttosto diktat?) che la Presidenza del Consiglio vorra' emanare, di organizzare invece un pubblico dibattito televisivo a diffusione nazionale, in cui senz'altro sapra' motivare ed illustrare le proprie ragioni a chi tutt'ora pare non comprenderne l'evidente spirito libertario: da InterLex, a Punto-informatico, e aquanti internauti italiani vorranno intervenire.Ed ora, alle consuete miserie:9 Apr 2001----------Non solo l'email forzista su planio.it "rimbalza" indietro a chi gli scrive, ma anche il "BERLUSCONI_S@camera.it" non ha sorte migliore, seppur diversa... cito qui lo stralcio del bounce:"User mailbox exceeds allowed size: palmieri@forza-italia.itOriginal message follows.Received: from sue01p1.intra.camera.it [194.184.199.3] by forza-italia.it with ESMTP (SMTPD32-6.04) id AFCF5D100D8; Tue, 10 Apr 2001 01:03:43 +0200Received: from hpd02a.camera.it (sue01p1 [10.160.250.105]) by sue01p1.intra.camera.it (8.9.3/8.9.3) with ESMTP id BAA11918for ; Tue, 10 Apr 2001 01:07:52 +0200 (MET DST)".In altre parole, se il Sig. Palmieri volesse leggere la posta e liberare al casella email del Cav. Berlusconi...E poi:Con riferimento alla Legge in oggetto, a quanto sta accadendo in web ( http://punto-informatico.it/poc.asp?fid=35720 ), e a quanto apparso suhttp://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=3554Vi chiedo di esprimere al Sig. Chiti queste perplessità:Chiedo di chiarire "una volta per tutte" dove si evinca, nel testo della Legge in oggetto, che "La nuova legge sull'editoria regolamenta esclusivamente il rapporto tra editori e lo Stato, qualora gli editori decidessero di usufruire delle opportunità di finanziamento e di credito agevolato offerte dallo Stato".In altre parole, dove tale avverbio "esclusivamente" sia precisato, e quindi quali garanzie possa avere io che un domani un Magistrato non possa assolutamente ravvisare in un qualsiasi sito web italiano che NON chieda finanziamenti, ed indipendentemente dalla sua periodicita o aperiodicita' e indipendentemente dai suoi contenuti, un vero e proprio "prodotto editoriale", con tutte le conseguenze cha tale Legge prevede per tali prodotti.Chiedo al Sig. Chiti di tranquillizzarmi circa la minaccia insita nella frase "Internet sarà regolamentato recependo una direttiva europea che ancora non è stata fatta": trovo che tale asserzione da un lato pare lasciar intendere una qualche pianificazione in proposito, ma contemporaneamente ne nega l'esistenza.Inoltre, mi sfugge in quali modi o per quali versi Internet - di per se' prodotto a-topico e senz'altro non-europeo, possa esser fatta restringere fino a calarsi nei limiti dell'Europa.In altre parole, se e come tale misteriosa direttiva europea intenda in qualsiasi modo discriminare l'utenza Internet europea da quella del resto del mondo.Infine, chiedo al Sig. Chiti di volermi cortesemente indicare dove, nell'ambito del documento in oggetto, si precisa che "Abbiamo previsto solo delle regole per chi chiederà allo Stato finanziamenti".In altre parole, il valore esatto ed inequivocabile dell'avverbio "solo" in tale contesto.Inoltre, sul sito web de La Repubblica (http://www.repubblica.it/online/politica/leggeditoria/chiti/chiti.html) datata 6 aprile il Sig. Chiti afferma:
  • Anonimo scrive:
    COMUNICATO STAMPA: io ci riprovo...
    visto il successo che ha avuto il primo post, ci riprovo. Questo è il testo di una mail che ho intenzione di mandare ad alcuni giornali e riviste on line per rispondere alle parole di Chiti e Giulietti, come sono apparse nei vari articoli.Come nel caso precedente, le modifiche sono bene accette, e il prodotto è "freeware" ;-))---------------------------------------------La risposta del Sig. Chiti ai nostri dubbi (http://www.repubblica.it/online/politica/leggeditoria/forum/forum.html) è a mio avviso altamente discutibile.Non sono un giurista, non sono un legale, ma quando il sig. Chiti nell'intervista cita l'articolo 1 della legge 62-01 afferma:
    • Anonimo scrive:
      Re: COMUNICATO STAMPA: io ci riprovo...

      Tornando infine all'intervista al Sig.
      Giulietti, questi afferma:
      sul sito del consiglio dei ministri e fatta
      oggetto di dibattito anche in forum
      televisivi e online


      Mi chiedo in quale fascia oraria siano stati
      fatti i dibattiti televisivi, su quali reti
      e soprattutto su quali forum online. Ad onor del vero la notizia era gia' circolata.Se non ricordo male ne aveva parlato Interlex e forse anche punto informatico.C'erano state alcune discussioni, erano stati avanzati dei dubbi.Pero' si trattava ancora di una proposta di legge e probabilmente molti avranno pensato che una cosa tanto assurda non sarebbe mai stata approvata.Ora stiamo pagando caro quell'errore di valutazione.Pero' anche se non c'era stata la sollevazione popolare che c'e' ora, non penso proprio che nessuno abbia fatto notare al signor chiti i problemi di questa legge.
      • Anonimo scrive:
        Re: COMUNICATO STAMPA: io ci riprovo...
        - Scritto da: Andrea Polci
        Ad onor del vero la notizia era gia'
        circolata.è mai passata su un qualche tg? io non l'avevo mai sentita nomimare fino a sabato scorso...
        Se non ricordo male ne aveva parlato
        Interlex e forse anche punto informatico.
        C'erano state alcune discussioni, erano
        stati avanzati dei dubbi.me le sono perse...
        [skip]
        Ora stiamo pagando caro quell'errore di
        valutazione.di brutto!
        • Anonimo scrive:
          Re: COMUNICATO STAMPA: io ci riprovo...
          - Scritto da: madmac
          - Scritto da: Andrea Polci

          Ad onor del vero la notizia era gia'

          circolata.

          è mai passata su un qualche tg? io non
          l'avevo mai sentita nomimare fino a sabato
          scorso...Non che io sappia, e non mi meraviglia visto che stanno cercando di passare sotto silenzio anche questa protesta.
    • Anonimo scrive:
      Re: COMUNICATO STAMPA: io ci riprovo...

      Questi signori hanno SOLO ed
      UNICAMENTE espresso la LORO opinione sulla
      legge.CON LE LORO OPINIONICI FACCIANO UN SITO WEBCHE VEDIAMO COME SI FA
    • Anonimo scrive:
      Re: COMUNICATO STAMPA: io ci riprovo...
      Chiti farebbe bene a leggere le leggi di cui parla, prima di aprire bocca e dargli fiato...
  • Anonimo scrive:
    Traduzioni & newsgroups non italiani.
    Per cortesia, chi è in grado di farlo traduca in inglese (o altra lingua) i testi informativi contenuti in questo sito (o perlomeno un testo riassuntivo).Penso infatti sia utile informare della nostra protesta gli utenti che frequentano newsgroup non in lingua italiana. Qualche OT sarà pur tollerato, vista la gravità della situazione, no ?Così, tanto per farci prendere un pò per il culo... ;-) ma anche per coprire di RIDICOLO l'operato dei legislatori italiani. Fatemi sapere...
    • Anonimo scrive:
      Re: Traduzioni & newsgroups non italiani.
      - Scritto da: AleF
      Penso infatti sia utile informare della
      nostra protesta gli utenti che frequentano
      newsgroup non in lingua italiana.
      Qualche OT sarà pur tollerato, vista la
      gravità della situazione, no ?Eviterei di postarlo in newsgroup in lingua inglese e che non c'entrano proprio nulla con l'argomento.Di certo invece si potrebbe postare su newsgroup attinenti (anche in modo non diretto, che so, un gruppo di discussione dedicato ai webmaster ad esempio).Purtroppo io non mi ritengo in grado di fare una buona traduzione.
      Così, tanto per farci prendere un pò per il
      culo... ;-) ma anche per coprire di RIDICOLO
      l'operato dei legislatori italiani. In Francia gia' ci ridono dietro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Traduzioni & newsgroups non italiani.
        - Scritto da: Andrea Polci
        Eviterei di postarlo in newsgroup in lingua
        inglese e che non c'entrano proprio nulla
        con l'argomento.In effetti penso non sia necessario: penso che i newsgroup in lingua che possano trattare l'argomento In topic siano davvero molti...
        Di certo invece si potrebbe postare su
        newsgroup attinenti (anche in modo non
        diretto, che so, un gruppo di discussione
        dedicato ai webmaster ad esempio).Però, scusa se insisto, non dobbiamo aver troppa paura dell OT. Spesso, entro certi limiti, viene tollerato, (se non apprezzato) per una giusta causa. Cavolo, su it.arti.cinema non si fa che parlare di musica (e lo ammetto, ho qualche responsabilità in merito)...
        Purtroppo io non mi ritengo in grado di fare
        una buona traduzione.Neanche io: assolutamente. CHE QUALCUNO SI FACCIA AVANTI !

        Così, tanto per farci prendere un pò per

        il

        culo... ;-) ma anche per coprire di

        RIDICOLO

        l'operato dei legislatori italiani.
        In Francia gia' ci ridono dietro.Molto bene ! Sfruttiamo l'onda ;-)ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Traduzioni & newsgroups non italiani.
          - Scritto da: AleF

          Di certo invece si potrebbe postare su

          newsgroup attinenti (anche in modo non

          diretto, che so, un gruppo di discussione

          dedicato ai webmaster ad esempio).

          Però, scusa se insisto, non dobbiamo aver
          troppa paura dell OT. Spesso, entro certi
          limiti, viene tollerato, (se non apprezzato)
          per una giusta causa. Cavolo, su
          it.arti.cinema non si fa che parlare di
          musica (e lo ammetto, ho qualche
          responsabilità in merito)... Quello che intendevo e' di non postare su newsgroup come comp.games.playstation (non so se esiste veramente) che non possono averci proprio niente a che fare.Almeno che parlino di comunicazione, di politca, di censura, di stampa o che siano diretti ad un pubblico quasi sicuramente interessato (come i webmaster del mio esempio). Altrimenti anche se venisse tollerato l'OT, staresti solo sprecando banda.
          • Anonimo scrive:
            Re: Traduzioni & newsgroups non italiani.
            - Scritto da: Andrea Polci
            Almeno che parlino di comunicazione, di
            politca, di censura, di stampa o che siano
            diretti ad un pubblico quasi sicuramente
            interessato (come i webmaster del mio
            esempio). Altrimenti anche se venisse
            tollerato l'OT, staresti solo sprecando
            banda.Pienamente d'accordo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Traduzioni & newsgroups non italiani.
          For an English translation, see here:http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=21660&fid=35720
          • Anonimo scrive:
            Re: Traduzioni & newsgroups non italiani.
            - Scritto da: Translator :-)

            For an English translation, see here:
            http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=21660Ottimo !
  • Anonimo scrive:
    SFIDO CHITI E VERDINI NEL COLLEGIO FIRENZE1 !...
    ...e vi spiego perche'.Sono Matteo Mecacci e sono candidato nel collegio Firenze 1 per la Lista Bonino. Entrambi i miei principali avversari, che godono della ossequiosa e interessata attenzione dei (loro) media, sono per motivi diversi, ma convergenti, tra i massimi esponenti politici che difendono l'assetto dell'attuale sistema editoriale. Chiti lo conoscete bene, Verdini e' il candidato di Forza Italia del collegio di Firenze 1 ed e' Consigliere delegato sia del Giornale della Toscana che del Foglio di Giuliano Ferrara.La legge dell'editoria che e' stata approvata recentemente, in esecuzione di quanto ordinato congiuntamente dagli editori e dal sindacato dei giornalisti, e' lo specchio fedele del sistema informativo italiano che nega in modo sempre piu' evidente le liberta' costituzionali di stampa e di manifestazione del pensiero. L'ordine dei giornalisti e' la corporazione che, scampato il pericolo del referendum promosso dai radicali per la sua abrogazione, mira in modo crescente ed arrogante a mettere sotto "tutela" l'intero sistema informativo italiano, a garanzia di un regime politico che vede nella liberta' di informazione il maggiore pericolo per la sua esistenza. L'estensione delle norme del 1948 (a loro volta adattamento di un editto del 1848) alla realta' dell'informazione telematica del 2000 sono un esempio grottesco e incredibile di quanto la partitocrazia sia scollegata, anche in senso letterale, dalla vita dei cittadini italiani. Mentre in Europa, per non dire degli Stati Uniti, la difesa della liberta' di informazione e con essa di internet, fino ad oggi zona franca dalla ingerenze delle autorita' pubbliche, e' considerata un bene primario, in Italia il potere politico, com'era prevedibile, ha fatto irruzione nel mercato editoriale telematico con promesse di sovvenzioni e prebende a tutti coloro che accetteranno di farsi dirigere da giornalisti Ordinati. Questa legge sull'editoria e' solo un esempio della degenerazione e dell'illegalita' costituzionale dell'informazione italiana; con l'Associazione per l'iniziativa radicale "Andrea Tamburi" di Firenze saro' impegnato in questa campagna elettorale e come primo atto aderisco alla petizione promossa da Punto Informatico e da centinaia di siti internet, affinche' entrambi gli schieramenti debbano confrontarsi con la rivolta civile delle migliaia di persone che temono l'intrusione di uno stato autoritario e illiberale anche nell'ultima sfera di liberta' rappresentata dalla rete. A questo scopo intendo costituire un comitato elettorale per l'abolizione della legge sull'editoria e dell'ordine dei giornalisti, a cui possono aderire fin da subito tutti gli interessati.Matteo MecacciCandidato Lista Bonino nel collegio Firenze 1mmecacci@visto.com
    • Anonimo scrive:
      Re: SFIDO CHITI E VERDINI NEL COLLEGIO FIRENZE1 !...
      - Scritto da: Matteo Mecacci
      ...e vi spiego perche'.
      Sono Matteo Mecacci e sono candidato nel
      collegio Firenze 1 per la Lista Bonino.
      Entrambi i miei principali avversari, che
      godono della ossequiosa e interessata
      attenzione dei (loro) media, sono per motivi
      diversi, ma convergenti, tra i massimi
      esponenti politici che difendono l'assetto
      dell'attuale sistema editoriale. Chiti lo
      conoscete bene, Verdini e' il candidato di
      Forza Italia del collegio di Firenze 1 ed e'
      Consigliere delegato sia del Giornale della
      Toscana che del Foglio di Giuliano Ferrara.
      La legge dell'editoria che e' stata
      approvata recentemente, in esecuzione di
      quanto ordinato congiuntamente dagli editori
      e dal sindacato dei giornalisti, e' lo
      specchio fedele del sistema informativo
      italiano che nega in modo sempre piu'
      evidente le liberta' costituzionali di
      stampa e di manifestazione del pensiero.
      L'ordine dei giornalisti e' la corporazione
      che, scampato il pericolo del referendum
      promosso dai radicali per la sua
      abrogazione, mira in modo crescente ed
      arrogante a mettere sotto "tutela" l'intero
      sistema informativo italiano, a garanzia di
      un regime politico che vede nella liberta'
      di informazione il maggiore pericolo per la
      sua esistenza. L'estensione delle norme del
      1948 (a loro volta adattamento di un editto
      del 1848) alla realta' dell'informazione
      telematica del 2000 sono un esempio
      grottesco e incredibile di quanto la
      partitocrazia sia scollegata, anche in senso
      letterale, dalla vita dei cittadini
      italiani. Mentre in Europa, per non dire
      degli Stati Uniti, la difesa della liberta'
      di informazione e con essa di internet, fino
      ad oggi zona franca dalla ingerenze delle
      autorita' pubbliche, e' considerata un bene
      primario, in Italia il potere politico,
      com'era prevedibile, ha fatto irruzione nel
      mercato editoriale telematico con promesse
      di sovvenzioni e prebende a tutti coloro che
      accetteranno di farsi dirigere da
      giornalisti Ordinati. Questa legge
      sull'editoria e' solo un esempio della
      degenerazione e dell'illegalita'
      costituzionale dell'informazione italiana;
      con l'Associazione per l'iniziativa radicale
      "Andrea Tamburi" di Firenze saro' impegnato
      in questa campagna elettorale e come primo
      atto aderisco alla petizione promossa da
      Punto Informatico e da centinaia di siti
      internet, affinche' entrambi gli
      schieramenti debbano confrontarsi con la
      rivolta civile delle migliaia di persone che
      temono l'intrusione di uno stato autoritario
      e illiberale anche nell'ultima sfera di
      liberta' rappresentata dalla rete. A questo
      scopo intendo costituire un comitato
      elettorale per l'abolizione della legge
      sull'editoria e dell'ordine dei giornalisti,
      a cui possono aderire fin da subito tutti
      gli interessati.

      Matteo Mecacci
      Candidato Lista Bonino nel collegio Firenze 1
      mmecacci@visto.comCREDI DI ESSERE SERIO?! Non vedi che ci prendi per il c.lo! Pensi che siamo degli allocchi, che abboccano al primo "cucchiaino da lucci" che ci gettano come esca ed amo? Ma chi vuoi che ti prenda in considerazione anche se tu venissi eletto? Eppoi sull'albo dei giornalisti puoi anche trovare convergenze trasversali ma sulla legge sull'editoria, che tutela anche i diritti dei cittadini/lettori, sei folle a chiederne l'abrogazione sic et simpliciter.Va, va, a guadagnarti il pane!
      • Anonimo scrive:
        Re: SFIDO CHITI E VERDINI NEL COLLEGIO FIRENZE1 !...
        Eppoi sull'albo
        dei giornalisti puoi anche trovare
        convergenze trasversali ma sulla legge
        sull'editoria, che tutela anche i diritti
        dei cittadini/lettori, sei folle a chiederne
        l'abrogazione sic et simpliciter.E tu che sei così sapientone ci sapresti per cortesia indicare in quale punto le legge sull'editoria tutelerebbe anche i diritti dei cittadini/lettori?Dove limita la sua possibilità di accesso all'informazione veramente libera o nella parte in cui di fatto elimina la concorrenza nella vendita di libri, stabilendone il prezzo minimo (niente più sconti superiori al 10% sul prezzo fissato dall'editore) rendendo la lettura nahce dei libri più cara per tutti?Sei tu il buffone!
    • Anonimo scrive:
      Re: SFIDO CHITI E VERDINI NEL COLLEGIO FIRENZE1 !...
      Vai a fare propaganda elettorale da un'altra parte, a te interessa la tua politica non la libertà di parola, ce la facciamo da soli la battaglia !!!- Scritto da: Matteo Mecacci
      ...e vi spiego perche'.
      Sono Matteo Mecacci e sono candidato nel
      collegio Firenze 1 per la Lista Bonino.
      Entrambi i miei principali avversari, che
      godono della ossequiosa e interessata
      attenzione dei (loro) media, sono per motivi
      diversi, ma convergenti, tra i massimi
      esponenti politici che difendono l'assetto
      dell'attuale sistema editoriale. Chiti lo
      conoscete bene, Verdini e' il candidato di
      Forza Italia del collegio di Firenze 1 ed e'
      Consigliere delegato sia del Giornale della
      Toscana che del Foglio di Giuliano Ferrara.
      La legge dell'editoria che e' stata
      approvata recentemente, in esecuzione di
      quanto ordinato congiuntamente dagli editori
      e dal sindacato dei giornalisti, e' lo
      specchio fedele del sistema informativo
      italiano che nega in modo sempre piu'
      evidente le liberta' costituzionali di
      stampa e di manifestazione del pensiero.
      L'ordine dei giornalisti e' la corporazione
      che, scampato il pericolo del referendum
      promosso dai radicali per la sua
      abrogazione, mira in modo crescente ed
      arrogante a mettere sotto "tutela" l'intero
      sistema informativo italiano, a garanzia di
      un regime politico che vede nella liberta'
      di informazione il maggiore pericolo per la
      sua esistenza. L'estensione delle norme del
      1948 (a loro volta adattamento di un editto
      del 1848) alla realta' dell'informazione
      telematica del 2000 sono un esempio
      grottesco e incredibile di quanto la
      partitocrazia sia scollegata, anche in senso
      letterale, dalla vita dei cittadini
      italiani. Mentre in Europa, per non dire
      degli Stati Uniti, la difesa della liberta'
      di informazione e con essa di internet, fino
      ad oggi zona franca dalla ingerenze delle
      autorita' pubbliche, e' considerata un bene
      primario, in Italia il potere politico,
      com'era prevedibile, ha fatto irruzione nel
      mercato editoriale telematico con promesse
      di sovvenzioni e prebende a tutti coloro che
      accetteranno di farsi dirigere da
      giornalisti Ordinati. Questa legge
      sull'editoria e' solo un esempio della
      degenerazione e dell'illegalita'
      costituzionale dell'informazione italiana;
      con l'Associazione per l'iniziativa radicale
      "Andrea Tamburi" di Firenze saro' impegnato
      in questa campagna elettorale e come primo
      atto aderisco alla petizione promossa da
      Punto Informatico e da centinaia di siti
      internet, affinche' entrambi gli
      schieramenti debbano confrontarsi con la
      rivolta civile delle migliaia di persone che
      temono l'intrusione di uno stato autoritario
      e illiberale anche nell'ultima sfera di
      liberta' rappresentata dalla rete. A questo
      scopo intendo costituire un comitato
      elettorale per l'abolizione della legge
      sull'editoria e dell'ordine dei giornalisti,
      a cui possono aderire fin da subito tutti
      gli interessati.

      Matteo Mecacci
      Candidato Lista Bonino nel collegio Firenze 1
      mmecacci@visto.com
      • Anonimo scrive:
        Re: SFIDO CHITI E VERDINI NEL COLLEGIO FIRENZE1 !...
        - Scritto da: Pietrangelo
        Vai a fare propaganda elettorale da un'altra
        parte, a te interessa la tua politica non la
        libertà di parola, ce la facciamo da soli la
        battaglia !!!Questa battaglia e' una battaglia politica, e ce ne fossero di partiti, associazioni, movimenti e quant'altro che decidono di sostenerla.Questa sorta di purismo isolazionistico credo che danneggi te e chi ritiene utile avere una politica che si batte per le liberta' di parola e per le liberta' economiche, come in questo caso.E poi rifletti questa legge l'hanno votata i parlamentari, quelli eletti, e se ora trovi un candidato (che ha una storia politica a cui tutto puoi imputare tranne quella di non avere fatto le battaglie per la liberta' e contro l'ordine dei giornalisti) che dichiara di incentrare su questa legge la sua campagna elettorale perche' non esserne felici?Forza Matteo
    • Anonimo scrive:
      Re: SFIDO CHITI E VERDINI NEL COLLEGIO FIRENZE1 !...
      - Scritto da: Matteo Mecacci
      ...e vi spiego perche'.In bocca al lupo!
    • Anonimo scrive:
      Re: SFIDO CHITI E VERDINI NEL COLLEGIO FIRENZE1 !...
      Vai Matteo! In bocca al lupo per la tua campagna elettorale: liberale, liberista, radicale...Cristian- Scritto da: Matteo Mecacci
      ...e vi spiego perche'.
      Sono Matteo Mecacci e sono candidato nel
      collegio Firenze 1 per la Lista Bonino.
      Entrambi i miei principali avversari, che
      godono della ossequiosa e interessata
      attenzione dei (loro) media, sono per motivi
      diversi, ma convergenti, tra i massimi
      esponenti politici che difendono l'assetto
      dell'attuale sistema editoriale. Chiti lo
      conoscete bene, Verdini e' il candidato di
      Forza Italia del collegio di Firenze 1 ed e'
      Consigliere delegato sia del Giornale della
      Toscana che del Foglio di Giuliano Ferrara.
      La legge dell'editoria che e' stata
      approvata recentemente, in esecuzione di
      quanto ordinato congiuntamente dagli editori
      e dal sindacato dei giornalisti, e' lo
      specchio fedele del sistema informativo
      italiano che nega in modo sempre piu'
      evidente le liberta' costituzionali di
      stampa e di manifestazione del pensiero.
      L'ordine dei giornalisti e' la corporazione
      che, scampato il pericolo del referendum
      promosso dai radicali per la sua
      abrogazione, mira in modo crescente ed
      arrogante a mettere sotto "tutela" l'intero
      sistema informativo italiano, a garanzia di
      un regime politico che vede nella liberta'
      di informazione il maggiore pericolo per la
      sua esistenza. L'estensione delle norme del
      1948 (a loro volta adattamento di un editto
      del 1848) alla realta' dell'informazione
      telematica del 2000 sono un esempio
      grottesco e incredibile di quanto la
      partitocrazia sia scollegata, anche in senso
      letterale, dalla vita dei cittadini
      italiani. Mentre in Europa, per non dire
      degli Stati Uniti, la difesa della liberta'
      di informazione e con essa di internet, fino
      ad oggi zona franca dalla ingerenze delle
      autorita' pubbliche, e' considerata un bene
      primario, in Italia il potere politico,
      com'era prevedibile, ha fatto irruzione nel
      mercato editoriale telematico con promesse
      di sovvenzioni e prebende a tutti coloro che
      accetteranno di farsi dirigere da
      giornalisti Ordinati. Questa legge
      sull'editoria e' solo un esempio della
      degenerazione e dell'illegalita'
      costituzionale dell'informazione italiana;
      con l'Associazione per l'iniziativa radicale
      "Andrea Tamburi" di Firenze saro' impegnato
      in questa campagna elettorale e come primo
      atto aderisco alla petizione promossa da
      Punto Informatico e da centinaia di siti
      internet, affinche' entrambi gli
      schieramenti debbano confrontarsi con la
      rivolta civile delle migliaia di persone che
      temono l'intrusione di uno stato autoritario
      e illiberale anche nell'ultima sfera di
      liberta' rappresentata dalla rete. A questo
      scopo intendo costituire un comitato
      elettorale per l'abolizione della legge
      sull'editoria e dell'ordine dei giornalisti,
      a cui possono aderire fin da subito tutti
      gli interessati.

      Matteo Mecacci
      Candidato Lista Bonino nel collegio Firenze 1
      mmecacci@visto.com
    • Anonimo scrive:
      Re: SFIDO CHITI E VERDINI NEL COLLEGIO FIRENZE1 !...
      Il giorno che la corporazione dei giornalisti sarà sconfitta sarà un grande giorno per l'Italia. Credo sia una delle vittorie più difficili ma più importanti perché la repubblica italiana possa essere definita una democrazia.In questo Paese ha ragione il più forte e il più forte e colui che difende i più forti...Se esiste un popolo in questa nazione sarebbe il caso si andasse a prendere il SUO potere, senza aspettarsi che qualcuno glielo regali...Sono con te Matteo. Penso anche che se molte delle battaglie dei radicali fossero state compiute 10 anni dopo avrebbero vinto sempre (vedi referendum sull'OdG).Oggi tutti parlano di libertà, ma la libertà è una conquista non un dato di fatto. C'è bisogno di gente coraggiosa, esattamente come contro la mafia.Ma la gente che pensa preferisce andare all'estero dove viene rispettata. In Italia vogliono solo burattini capaci di pagare qualsiasi prezzo...- Scritto da: Matteo Mecacci
      ...e vi spiego perche'.
      Sono Matteo Mecacci e sono candidato nel
      collegio Firenze 1 per la Lista Bonino.
      Entrambi i miei principali avversari, che
      godono della ossequiosa e interessata
      attenzione dei (loro) media, sono per motivi
      diversi, ma convergenti, tra i massimi
      esponenti politici che difendono l'assetto
      dell'attuale sistema editoriale. Chiti lo
      conoscete bene, Verdini e' il candidato di
      Forza Italia del collegio di Firenze 1 ed e'
      Consigliere delegato sia del Giornale della
      Toscana che del Foglio di Giuliano Ferrara.
      La legge dell'editoria che e' stata
      approvata recentemente, in esecuzione di
      quanto ordinato congiuntamente dagli editori
      e dal sindacato dei giornalisti, e' lo
      specchio fedele del sistema informativo
      italiano che nega in modo sempre piu'
      evidente le liberta' costituzionali di
      stampa e di manifestazione del pensiero.
      L'ordine dei giornalisti e' la corporazione
      che, scampato il pericolo del referendum
      promosso dai radicali per la sua
      abrogazione, mira in modo crescente ed
      arrogante a mettere sotto "tutela" l'intero
      sistema informativo italiano, a garanzia di
      un regime politico che vede nella liberta'
      di informazione il maggiore pericolo per la
      sua esistenza. L'estensione delle norme del
      1948 (a loro volta adattamento di un editto
      del 1848) alla realta' dell'informazione
      telematica del 2000 sono un esempio
      grottesco e incredibile di quanto la
      partitocrazia sia scollegata, anche in senso
      letterale, dalla vita dei cittadini
      italiani. Mentre in Europa, per non dire
      degli Stati Uniti, la difesa della liberta'
      di informazione e con essa di internet, fino
      ad oggi zona franca dalla ingerenze delle
      autorita' pubbliche, e' considerata un bene
      primario, in Italia il potere politico,
      com'era prevedibile, ha fatto irruzione nel
      mercato editoriale telematico con promesse
      di sovvenzioni e prebende a tutti coloro che
      accetteranno di farsi dirigere da
      giornalisti Ordinati. Questa legge
      sull'editoria e' solo un esempio della
      degenerazione e dell'illegalita'
      costituzionale dell'informazione italiana;
      con l'Associazione per l'iniziativa radicale
      "Andrea Tamburi" di Firenze saro' impegnato
      in questa campagna elettorale e come primo
      atto aderisco alla petizione promossa da
      Punto Informatico e da centinaia di siti
      internet, affinche' entrambi gli
      schieramenti debbano confrontarsi con la
      rivolta civile delle migliaia di persone che
      temono l'intrusione di uno stato autoritario
      e illiberale anche nell'ultima sfera di
      liberta' rappresentata dalla rete. A questo
      scopo intendo costituire un comitato
      elettorale per l'abolizione della legge
      sull'editoria e dell'ordine dei giornalisti,
      a cui possono aderire fin da subito tutti
      gli interessati.

      Matteo Mecacci
      Candidato Lista Bonino nel collegio Firenze 1
      mmecacci@visto.com
      • Anonimo scrive:
        Re: SFIDO CHITI E VERDINI NEL COLLEGIO FIRENZE1 !...
        Vai Matteo.Speriamo che siano in tanti a darti man forte e a combattere con te queste teste d'uovo.
    • Anonimo scrive:
      Re: SFIDO CHITI E VERDINI NEL COLLEGIO FIRENZE1 !...
      ma VERGONATI !!!!!e poi meno male che non c'erano strumentalizzazioni!guarda un po' qui che roba !!!!!prima la strumentalizzazione e il travisamento voluto della legge, poi il povero Martino che passa da vittima di una legge che HA VOTATO e poi pure 'sto qui che per passare da 8 a 12 voti in quel collegio spamma sul forum..ahahhahahahahahahaahahahahHAHAHA che scene!
  • Anonimo scrive:
    Ora so chi votare!!!
    Ho compiuto da poco 18 anni! andro a votare il 13 maggio!!! Di certo non voterò la sinistra comunista di rutelli! Sinistra che propone a accetta queste leggi! Voterò AN! Almeno saremo piu liberi!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ora so chi votare!!!
      - Scritto da: Paolo
      Ho compiuto da poco 18 anni! andro a votare
      il 13 maggio!!! Di certo non voterò la
      sinistra comunista di rutelli! Sinistra che
      propone a accetta queste leggi! Voterò AN!
      Almeno saremo piu liberi!!!Non per rovinare la festa dei tuoi 18 anni, ma sappi che in Parlamento questa legge è stata approvata da tutte le forze presenti, compresa AN.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ora so chi votare!!!
      te sei pazzo, anche AN è favorevole a questa legge!!ciaoriccardops: io volevo votare AN, ma ora col cazzo !!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ora so chi votare!!!
      - Scritto da: Paolo
      Ho compiuto da poco 18 anni! andro a votare
      il 13 maggio!!! Di certo non voterò la
      sinistra comunista di rutelli! Sinistra che
      propone a accetta queste leggi! Voterò AN!
      Almeno saremo piu liberi!!!Guarda che questa legge è stata votata sia dalla destra che dalla sinistra!!! Sei ancira giovane e non capisci che di fronte ad interessio economici di questa portata le due fazioni opposte si prendono a braccetto e vanno tranquille a fare i loro interessi.Giancarlo
    • Anonimo scrive:
      Re: Ora so chi votare!!!
      - Scritto da: Paolo
      Ho compiuto da poco 18 anni! andro a votare
      il 13 maggio!!! Di certo non voterò la
      sinistra comunista di rutelli! Sinistra che
      propone a accetta queste leggi! Voterò AN!
      Almeno saremo piu liberi!!!Certo che sei giovane e meriti attenzione e comprensione, però usa un po' il cervello che tieni: la legge è stata APPROVATA ALL'UNANIMITA' IN PARLAMENTO. Quindi se la tua ragione per sentirti libero è di votare AN non venirci a dire che è perchè la legge è "comunista" come definiscono il centro-sinistra i loro denigratori.Eppoi tu che cosa ne sai del comunismo? e del fascismo? Ringrazia Iddio che sei nato in un GRANDE PAESE DEMOCRATICO. E così lo è dal 1946, anno di approvazione della Costituzione Italiana.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ora so chi votare!!!
        Ringrazia Iddio che sei nato
        in un GRANDE PAESE DEMOCRATICO. E così lo è
        dal 1946, anno di approvazione della
        Costituzione Italiana.
        Ciao.Grande Paese democratico dopo la legge 62 è una barzelletta bella e buona, infatti se la Costituzione approvata nel 46 fosse rispettata ed applicata come si deve una legge simile (assieme a molte altre) non potrebbe nemmeno esistere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ora so chi votare!!!
      certo !AN ! così personaggi illuminati come ALESSANDRA MUSSOLINI , GASPARRI , TREMAGLIA, STORACE , ALEMANNO, BUONTEMPO e migliaia di fascistelli e proscrittori di periferia garantiranno la nostra libertà !ma via ! informati meglio (magari non su "Il secolo d' italia")
  • Anonimo scrive:
    Disertiamo le urne il 13 maggio
    Credo abbiate pensato tutti a questa forma di pressione più che legittima di fronte a un regime totalitario e liberticida. Esagero con questo giudizio? E allora la Cina cos'è, la culla della democrazia? Non arrendiamoci.
    • Anonimo scrive:
      Re: Disertiamo le urne il 13 maggio
      - Scritto da: Primo Di Saverio
      Credo abbiate pensato tutti a questa forma
      di pressione più che legittima di fronte a
      un regime totalitario e liberticida. Esagero
      con questo giudizio? E allora la Cina cos'è,
      la culla della democrazia? Non arrendiamoci.Ora le ho sentite proprio tutte!Io penso che in fondo la causa di tutta questa situazione (non solo questa legge, ma tanti altri mali dell'Italia) si possa ricondurre ad anni (decenni) di mancato controllo da parte degli elettori su chi veniva eletto (tutti buoni a lamentarsi, pero' ad ogni elezione si vota per le stesse persone) e tu che proponi? Non andiamo per niente a votare!?!E come la definisci? Forma di pressione? E che pressione fai?Scusatemi, ma io certa gente proprio non la capisco!
      • Anonimo scrive:
        Re: Disertiamo le urne il 13 maggio
        - Scritto da: Andrea Polci
        - Scritto da: Primo Di Saverio

        Credo abbiate pensato tutti a questa forma

        di pressione più che legittima di fronte a

        un regime totalitario e liberticida.
        Esagero

        con questo giudizio? E allora la Cina
        cos'è,

        la culla della democrazia? Non
        arrendiamoci.

        Ora le ho sentite proprio tutte!
        Io penso che in fondo la causa di tutta
        questa situazione (non solo questa legge, ma
        tanti altri mali dell'Italia) si possa
        ricondurre ad anni (decenni) di mancato
        controllo da parte degli elettori su chi
        veniva eletto (tutti buoni a lamentarsi,
        pero' ad ogni elezione si vota per le stesse
        persone) e tu che proponi? Non andiamo per
        niente a votare!?!
        E come la definisci? Forma di pressione? E
        che pressione fai?

        Scusatemi, ma io certa gente proprio non la
        capisco!Scusami, non voglio aprire una polemica, ma tu allora il voto a chi lo daresti, visto che la legge è stata votata all'unanimità da tutto il Parlamento?
        • Anonimo scrive:
          Re: Disertiamo le urne il 13 maggio
          La conoscenza dei termini totalitario e liberticida la dobbiamo a quella parte di politici che ne sono la pia espressione e che in italia hanno già portato una volta leggi contro la libertà di stampa (negli anni '30 e '40)Possiamo associarli ai cinesi, è giusto, ma sono italiani, piú parenti di fini che di veltroni, chiedilo al nonno.Mio caro diciottenne, sparare giudizi con le parole sotto forma di slogan, o inneggiare all'astensionismo altro non fa che richiamare altri "spari" per l'allegria di chi spera che siano sempre di meno quelli che scelgono di non scegliere: in fondo chi non vota da il suo non-voto alla maggioranza, qualunque essa sia dopo le elezioni. Non votare è votare anch'esso: come guidare guardando dove ti porta il volante.Meglio esprimersi e difendere la libertà di espressione: finché lo potremo fare come ora le opinioni potranno circolare, dopo... chi lo sa?- Scritto da: Primo Di Saverio


          - Scritto da: Andrea Polci

          - Scritto da: Primo Di Saverio


          Credo abbiate pensato tutti a questa
          forma


          di pressione più che legittima di
          fronte a


          un regime totalitario e liberticida.

          Esagero


          con questo giudizio? E allora la Cina

          cos'è,


          la culla della democrazia? Non

          arrendiamoci.



          Ora le ho sentite proprio tutte!

          Io penso che in fondo la causa di tutta

          questa situazione (non solo questa legge,
          ma

          tanti altri mali dell'Italia) si possa

          ricondurre ad anni (decenni) di mancato

          controllo da parte degli elettori su chi

          veniva eletto (tutti buoni a lamentarsi,

          pero' ad ogni elezione si vota per le
          stesse

          persone) e tu che proponi? Non andiamo per

          niente a votare!?!

          E come la definisci? Forma di pressione? E

          che pressione fai?



          Scusatemi, ma io certa gente proprio non
          la

          capisco!
          Scusami, non voglio aprire una polemica, ma
          tu allora il voto a chi lo daresti, visto
          che la legge è stata votata all'unanimità da
          tutto il Parlamento?
    • Anonimo scrive:
      Re: Disertiamo le urne il 13 maggio
      Andiamo a votare e mandiamoli a casa questi illiberali cinesi!!!!- Scritto da: Primo Di Saverio
      Credo abbiate pensato tutti a questa forma
      di pressione più che legittima di fronte a
      un regime totalitario e liberticida. Esagero
      con questo giudizio? E allora la Cina cos'è,
      la culla della democrazia? Non arrendiamoci.
      • Anonimo scrive:
        Re: Disertiamo le urne il 13 maggio
        Bravo e se leggete bene tra le righe vedrete che non tutti sono a favore della legge ma purtroppo ci avete dato poca forza la scorsa volta, mi raccomando ricordatevelo questa volta quando andrete al seggio :)- Scritto da: Fil
        Andiamo a votare e mandiamoli a casa questi
        illiberali cinesi!!!!

        - Scritto da: Primo Di Saverio

        Credo abbiate pensato tutti a questa forma

        di pressione più che legittima di fronte a

        un regime totalitario e liberticida.
        Esagero

        con questo giudizio? E allora la Cina
        cos'è,

        la culla della democrazia? Non
        arrendiamoci.

        • Anonimo scrive:
          Re: Disertiamo le urne il 13 maggio
          - Scritto da: Riccardo Rossi
          Bravo e se leggete bene tra le righe vedrete
          che non tutti sono a favore della legge maSi non ci vado cosi i voti se li prendono comunque dai c.....ni che votano solo per ideologia!Votero' Bonino, naturalmente, e questa e' una ragione in piu'!Avevano pure provato a far abolire l'Ordine dei Giornalisti ma gli Italiani molto furbi, non avevano fatto raggiungere il quorum al referendum abrogativo dell'Ordine dei G.
    • Anonimo scrive:
      Re: Disertiamo le urne il 13 maggio
      non diserto le urne per un solo motivo: non sentirmi in colpa se poi vince il polo delle libertà, i veri esperti in liberticidi- Scritto da: Primo Di Saverio
      Credo abbiate pensato tutti a questa forma
      di pressione più che legittima di fronte a
      un regime totalitario e liberticida. Esagero
      con questo giudizio? E allora la Cina cos'è,
      la culla della democrazia? Non arrendiamoci.
      • Anonimo scrive:
        Re: Disertiamo le urne il 13 maggio
        - Scritto da: un quaquaraquà
        non diserto le urne per un solo motivo: non
        sentirmi in colpa se poi vince il polo delle
        libertà, i veri esperti in liberticidi

        - Scritto da: Primo Di Saverio

        Credo abbiate pensato tutti a questa forma

        di pressione più che legittima di fronte a

        un regime totalitario e liberticida.
        Esagero

        con questo giudizio? E allora la Cina
        cos'è,

        la culla della democrazia? Non
        arrendiamoci.

        - Vi siete chiesti che cosa significa realmente non votare? FAR DECIDERE AGLI ALTRI PER TE.Non centra nulla soffermarsi sull'obbligo, il diritto/dovere, la paura che..... NO riflettete:SE VOI NON ANDATE A VOTARE, CHI VOTA SCEGLIE PER VOI, nel bene o nel male.- Per quanto una legge possa essere sbagliata (e di sbagliate o fatte male ce ne sono molte, alcune anche precedenti la prima guerra mondiale) non mi pare che possa essere l'unico metro di giudizio di un operato di una legislatura, che è durata per intero, dopo un'infinità di anni. Non ho nè tempo nè spazio per farvi l'elenco di quanto di positivo è stato fatto negli ultimi cinque anni: gli interessi bancari sono calati, le tasse, nonostante si dica il contrario, stanno diminuendo, sono state fatte riforme importanti come quella dell'assistenza, l'abolizione della ferma militare, eccetera, eccetera. Siamo entrati in Europa a testa alta e alla pari di Francesi e Tedeschi e via di seguito. Sono stati commessi errori? ma certamente, chi non ne fa? Ma il nostro Paese è universalmente riconosciuto essere tra i più Grandi e generosi al Mondo. Abbiamo di che essere orgogliosi. Gli aspetti positivi sono prevalenti su quelli negativi.Comunque su questa legge si sta facendo una gran confusione e si stanno commettendo enormi errori di valutazione. Leggetevi interventi seri sulla stessa: www.portel.it, www.espressoedit.kataweb.itEvitiamo di essere beceri, superficiali, irrazionali, isterici e, qualche volta, anche insofferenti a tutto e a tutti. Manchiamo di rispetto, prime di tutto, a noi stessi.Saluti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Disertiamo le urne il 13 maggio
          Ma tu hai definitivamente sostituito le plurigiornaliere pratiche masturbatorie con la costante partecipazione a questo forum (sia pure sotto nomi differenti)?Torna ad occuparti del tuo strumento.- Scritto da: Elis
          - Vi siete chiesti che cosa significa
          realmente non votare? FAR DECIDERE AGLI
          ALTRI PER TE.
          Non centra nulla soffermarsi sull'obbligo,
          il diritto/dovere, la paura che..... NO
          riflettete:
          SE VOI NON ANDATE A VOTARE, CHI VOTA SCEGLIE
          PER VOI, nel bene o nel male.
          - Per quanto una legge possa essere
          sbagliata (e di sbagliate o fatte male ce ne
          sono molte, alcune anche precedenti la prima
          guerra mondiale) non mi pare che possa
          essere l'unico metro di giudizio di un
          operato di una legislatura, che è durata per
          intero, dopo un'infinità di anni. Non ho nè
          tempo nè spazio per farvi l'elenco di quanto
          di positivo è stato fatto negli ultimi
          cinque anni: gli interessi bancari sono
          calati, le tasse, nonostante si dica il
          contrario, stanno diminuendo, sono state
          fatte riforme importanti come quella
          dell'assistenza, l'abolizione della ferma
          militare, eccetera, eccetera. Siamo entrati
          in Europa a testa alta e alla pari di
          Francesi e Tedeschi e via di seguito. Sono
          stati commessi errori? ma certamente, chi
          non ne fa? Ma il nostro Paese è
          universalmente riconosciuto essere tra i più
          Grandi e generosi al Mondo. Abbiamo di che
          essere orgogliosi. Gli aspetti positivi sono
          prevalenti su quelli negativi.
          Comunque su questa legge si sta facendo una
          gran confusione e si stanno commettendo
          enormi errori di valutazione. Leggetevi
          interventi seri sulla stessa: www.portel.it,
          www.espressoedit.kataweb.it
          Evitiamo di essere beceri, superficiali,
          irrazionali, isterici e, qualche volta,
          anche insofferenti a tutto e a tutti.
          Manchiamo di rispetto, prime di tutto, a noi
          stessi.
          Saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Disertiamo le urne il 13 maggio
        - Scritto da: un quaquaraquàAppunto...
        non diserto le urne per un solo motivo: non
        sentirmi in colpa se poi vince il polo delle
        libertà, i veri esperti in liberticidiSi, infatti, abbiamo visto cosa sono stati capaci di fare i tuoi "compagni" negli ultimi anni... Anche se non ne condivido gli ideali, ho pieno rispetto della sinistra vera, ma i sinistroidi che "votano sinistra perchè la destra è brutta, cattiva e ci ricorda i fascisti" mi fanno solo ridere, anzi pena... soprattutto considerando il governo ridicolo che ci troviamo grazie a questi fenomeni e a quelli che ne hanno saputo sfruttare l'ignoranza creando un calderone di partito che è solo in grado di contestare la destra in piazza e copiarne (male) le idee in cantina.
  • Anonimo scrive:
    LA SPIEGAZIONE DEL RELATORE DELLA LEGGE
    Non so giudicare bene, ma a quanto pare sembra che non abbiamo capito un bel nulla, oppure continuano a prenderci in giro. Leggete questa intervista al relatore della legge, Giulietti:http://www.wayvision.net/root/top100_892.html
    • Anonimo scrive:
      Re: LA SPIEGAZIONE DEL RELATORE DELLA LEGGE
      - Scritto da: dj-master
      Non so giudicare bene, ma a quanto pare
      sembra che non abbiamo capito un bel nulla,
      oppure continuano a prenderci in giro.La seconda che hai detto!
      Leggete questa intervista al relatore della
      legge, Giulietti:

      http://www.wayvision.net/root/top100_892.htmlFino a quando qualcuno non mi dice (e finora si son ben guardati dal farlo) in base a quale articolo questa legge (ed in particolare la parte riguardante la registrazione) va applicata solo a chi chiede i contributi non smettero' di protestare contro di essa.La legge, purtroppo, e' fin troppo chiara, andatela a leggere e vedrete che non potrete condividere l'intervista a Giulietti.
      • Anonimo scrive:
        Re: LA SPIEGAZIONE DEL RELATORE DELLA LEGGE

        Fino a quando qualcuno non mi dice (e finora
        si son ben guardati dal farlo) in base a
        quale articolo questa legge (ed in
        particolare la parte riguardante la
        registrazione) va applicata solo a chi
        chiede i contributi Forse non glielo hanno chiesto perchè a intervistarlo è stato uno di quelli che fanno informazione di qualità.
    • Anonimo scrive:
      Re: LA SPIEGAZIONE DEL RELATORE DELLA LEGGE
      Già, e qui torna il problema dell'ambiguità della legge. Anche a logica, credo che le cose stiano nel modo in cui le pone il Giulietti. Ed effettivamente la differenza tra un periodico "amatoriale" online è proprio nella gratuità. Un quotidiano o un periodico qualsiasi, cartaceo, lo pago! Se voglio invece uniformarmi al cartaceo e farne attività remunerata (con sgravi fiscali) devo mettermi in regola con questa nuova legge.Fatto è che anche il mio legale al momento, con il solo testo e senza il regolamento (che probabilmente stanno ancora vagliando) la interpreta in maniera restrittiva. Saremmo tutti fuorilegge all'atto attuale e con la sola legge alla mano.Attendiamo il regolamento e nel frattempo continuiamo con la petizione!- Scritto da: dj-master
      Non so giudicare bene, ma a quanto pare
      sembra che non abbiamo capito un bel nulla,
      oppure continuano a prenderci in giro.
      Leggete questa intervista al relatore della
      legge, Giulietti:



      http://www.wayvision.net/root/top100_892.html
    • Anonimo scrive:
      Re: LA SPIEGAZIONE DEL RELATORE DELLA LEGGE
      Sono un appartenente alla stessa parte politica di Giulietti, che fra tanti, reputo intellettualmente onesto. Non sarà certo un'eventuale legge chiusa, forse frettolosamante (nonostante la gestazione di un anno), e con un'incerta estenzione a farmi cambiare idea sull'andare a votare e per chi votare.Ciò premesso, reputo il testo, licenziato all'unanimità dal Parlamento, malamente formulato soprattutto con riferimento alla specificità di Internet, ancorchè la registrazione riguardi solo chi fa informazione professionale e chi voglia beneficiare delle agevolazioni fiscali e finanziarie dello stato.La ritengo erronea nella equiparazione semplicistica tra carta stampata e informazione informatica/multimediale o analoga. In questo sono del parere vi sia stata superficialità.Il rimedio potrà ora venire dal Regolamento di attuazione dell'Autorità delle Telecomunicazioni, per cui, nonostante non condivida la maggior parte dei modi e dei termini in cui la protesta è stata elevata, ho sottoscritto la petizione e sostengo che i coordinatori di essa debbano farsi carico di rappresentare civilmente il disagio e le preoccupazioni dei sottoscrittori. Giusto i concetti libertari cui si richiama anche Giulietti nella sua intervista, non dissimile, nella sostanza, da quella di Chiti.
  • Anonimo scrive:
    Anche qui!!!!
    Registrati, catalogati e censurati.Internet é la terra promessa non toccatecela. Basta perendersela con i liberi pensatori, se proprio c'e tutta questa voglia di censurare andate a fare un giro di notte per le strade di Roma o Milano. Mettetevi a catalogare le prostitute e gli spacciatori ..... troppo lavoro li per fare i censori eh!Internet e' una valvola di sfogo,non solo per i giovani. Qui c'e la possibilità di sapere come la pensano gli altri senza dover passare attraverso i filtri che ci vengono imposti tutti i giorni dai mezzi di comunicazione. Nessun partito, nessuna fazione e nessuno schieramento. Accontentiamo chi governa facendo le pecore nella vita reale: perche' ci volete imporre di esserlo anche nella vita virtuale?Non devono esserci "patenti" per navigare. Se questa legge passa internet muore e "la rete" non pescherà piu' nel libero mare del pensiero, ma solo nella fogna del preconfezionato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche qui!!!!
      Per quel che conta la mia opinione, Davide, sottoscrivo a piene mani.
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche qui!!!!
      Perfettamente d'accordo !... troppo facile prendersela con le persone oneste solo per la loro opinione !- Scritto da: Davide Cardone
      Registrati, catalogati e censurati.
  • Anonimo scrive:
    stupidata
    che fesseria la legge sull'editoria
  • Anonimo scrive:
    CAZZO E' ORA DI...
    Di organizzare una Manifestazione in Piazza D'uomo di Milano o a Roma... anzi da entrambe le città così gli facciamo capire chi siamo e che cosa vogliamo... allora io ci stò per Milano visto che abito lì... stò cercando di coinvolgere un istituto di Milano precisamente il Maxwell tramite alcuni amici... però noi saremo senz'altro 4 o 5 gatti... bisgognia che tutti noi andiamo a difendere i nostri diritti... dobbiamo organizzarci tipo striscioni e cose varie... basta che qualcuno metta UP un sito Hostato da Punto-Informatico (visto che è legalizzato da stà nuova legge poichè hanno giornalisti iscritti...) dobbiamo far capire che non ci basta la scusa dell' interpretazione della legge poichè i giudici guardano il testo e non l'interpretazione di Chiti o di chi altro... bisognia battagliare!!! è ora di far valere i nostri diritti... è ora di MANIFESTARE.
  • Anonimo scrive:
    incoraggiamento
    Ci saranno ingiustizie finchè abbaseremo la testa...forza! ce la faremo!
  • Anonimo scrive:
    Muoviamoci, si': ma okkio:
    1. Siete cosi' certi di trovare Magistrati, Pretori o quant'altro cosi' desiderosi di rompere le balle a TUTTO il potere? E per avere cosa in cambio, poi? Non scordiamoci che la 62/2001 e' stata approvata all'unanimita'. E che quelli che stanno in alto non credo siano poi masochisti.2. Ammesso e non concesso quanto sopra: e' proprio questo cio' che volete? Io no. Io voglio un web libero anche qui in Italia, come nel resto del mondo democratico. Io non voglio che Parlamento & C. si debbano per forza mettere il bollino: io voglio che nessuno possa imporlo a me.3. Ammesso e non concesso ancora tutto quanto sopra: e che faremmo nel caso di una bella sentenzina "ad hoc", che in qualche modo sollevi "loro" da questi obblighi, e tutti gli altri no? Dopotutto, pare gia' che sia perfettamente tollerato che i loro Emails siano fasulli, o comunque non letti (prova provata: i rimbalzi di mbx full).Bah.
    • Anonimo scrive:
      Re: Muoviamoci, si': ma okkio:
      Quello che dici è vero, ma in attesa delle elezioni non è che si possa fare molto altro.- Scritto da: Pietro Versace - Treviso
      1. Siete cosi' certi di trovare Magistrati,
      Pretori o quant'altro cosi' desiderosi di
      rompere le balle a TUTTO il potere? E per
      avere cosa in cambio, poi? Non scordiamoci
      che la 62/2001 e' stata approvata
      all'unanimita'. E che quelli che stanno in
      alto non credo siano poi masochisti.

      2. Ammesso e non concesso quanto sopra: e'
      proprio questo cio' che volete? Io no. Io
      voglio un web libero anche qui in Italia,
      come nel resto del mondo democratico. Io non
      voglio che Parlamento & C. si debbano per
      forza mettere il bollino: io voglio che
      nessuno possa imporlo a me.

      3. Ammesso e non concesso ancora tutto
      quanto sopra: e che faremmo nel caso di una
      bella sentenzina "ad hoc", che in qualche
      modo sollevi "loro" da questi obblighi, e
      tutti gli altri no? Dopotutto, pare gia' che
      sia perfettamente tollerato che i loro
      Emails siano fasulli, o comunque non letti
      (prova provata: i rimbalzi di mbx full).

      Bah.
  • Anonimo scrive:
    Muoviamoci
    Visto ciò che scrive Valeria(ritorciamogli il..),che sembra ne capisca un pò di regole e cavilli,credo che passerà un bel pezzo prima di poter nuovamente collegarci al nostro simpatico sito.E questo proprio non va.Quindi perchè non si continua imperterriti visto che ci sono tante altre situazioni come la nostra,compreso il caso illustre del Parlamento?
    • Anonimo scrive:
      Re: Muoviamoci
      - Scritto da: Francesco
      Visto ciò che scrive Valeria(ritorciamogli
      il..),che sembra ne capisca un pò di regole
      e cavilli,credo che passerà un bel pezzo
      prima di poter nuovamente collegarci al
      nostro simpatico sito.E questo proprio non
      va.Quindi perchè non si continua
      imperterriti visto che ci sono tante altre
      situazioni come la nostra,compreso il caso
      illustre del Parlamento?Perchè purtroppo è assai più probabile che vengano denunciati i proprietari di siti "scomodi" che chi gestisce quelli del Parlamento o dei partiti politici.
    • Anonimo scrive:
      Re: Muoviamoci
      - Scritto da: Francesco
      ...Quindi perchè non si continua
      imperterriti visto che ci sono tante altre
      situazioni come la nostra,compreso il caso
      illustre del Parlamento?Perche' questo e' l'errore piu' grosso che possiamo fare.Il rischio non e' una chiusura di tutti i siti amatoriali (spero almeno).Il rischio e' che, alla prima occasione, un sito che da fastidio venga fatto chiudere e il suo gestore si ritrovi nei guai.Nelle prossime settimane (gia' adesso), faranno tutti a gara per spiegarci che abbiamo capito male e che la legge non si applica ai siti amatoriali, ma solo a chi fa "giornalismo vero".Peccato che la legge non faccia questa distinzione e quindi questa ambiguita' (rispetto a quello che dicono, la legge non e' affatto ambigua in questo) rimarra' a disposizione di chi vorra' sfruttarla.Dovremo tener duro e continuare a spiegare a tutti, fino all'esasperazione, perche' non ci puo' bastare nessuna interpretazione personale di chicchessia. Quello che dobbiamo pretendere e' che la legge venga cambiata e che venga chiarito a chi si applica e a chi no!
      • Anonimo scrive:
        Re: Muoviamoci

        Perche' questo e' l'errore piu' grosso che
        possiamo fare.
        Il rischio non e' una chiusura di tutti i
        siti amatoriali (spero almeno).
        Il rischio e' che, alla prima occasione, un
        sito che da fastidio venga fatto chiudere e
        il suo gestore si ritrovi nei guai.

        Nelle prossime settimane (gia' adesso),
        faranno tutti a gara per spiegarci che
        abbiamo capito male e che la legge non si
        applica ai siti amatoriali, ma solo a chi fa
        "giornalismo vero".
        Peccato che la legge non faccia questa
        distinzione e quindi questa ambiguita'
        (rispetto a quello che dicono, la legge non
        e' affatto ambigua in questo) rimarra' a
        disposizione di chi vorra' sfruttarla.
        Dovremo tener duro e continuare a spiegare a
        tutti, fino all'esasperazione, perche' non
        ci puo' bastare nessuna interpretazione
        personale di chicchessia. Quello che
        dobbiamo pretendere e' che la legge venga
        cambiata e che venga chiarito a chi si
        applica e a chi no!Parole sante.L'unica precisazione è che la campagna di disinformazione al riguardo è già partita.Andatevi a leggere la risposta di Chiti su Repubblica.Se non fosse una tragedia ci sarebbe da ridere a crepapelle.Questo sottosegretario non solo non sa niente di Internet, ma nemmeno conosce il nostro ordinamento giuridico.Ma il bollino ai parlamentari quando lo metteranno?Possiamo continuare a dipendere da gente assolutamente ignorante ed incompetente?
  • Anonimo scrive:
    Ritorciamogli il provvedimento contro
    Preso atto che:1) la petizione dovrà aspettare almeno fino a quando non ci sarà un nuovo Parlamento;2) le intepretazioni del governo lasciano il tempo che trovano;3) che fino a nuovo ordine praticamente tutti gli intestatari di siti non registrati rischiano di rimanere incastrati;4) che per vedere come andrà a finire bisognerà attendere almeno un precedente in materia da parte di qualche Tribunale;5) che guardacaso il sito del Parlamento non è registrato e non reca le indicazioni obbligatorie...... Perchè non ritorcergli la censura contro?Si potrebbe trovare un legale che presenti un esposto alla Procura di Roma rigurdante l'attività di stampa clandestina effettuato dal sito del Parlamento, dopo di che, dato che l'azione penale è obbligatoria, qualcosa si dovranno inventare per scagionarsi, e sarà un precedente concreto da esibire come difesa anche da parte di tutti i siti amatoriali.Che ne dite?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ritorciamogli il provvedimento contro
      L'idea è ottima. Bisogna solo trovare l'avvocato. Io nel frattempo sto diffondendo la notizia in tutti i newsgroup esistenti italiani in modo tale che firmino la petizione e vengano a conoscenza di che razza di persone ci rappresentano. Si perchè io di questa notizia ne sono venuto a conoscenza tramite un newsgroup perchè nessun fottutissimo giornale (salvo qualche rarissima eccezione) e telegiornale ne ha mai parlato. Credono di poter fare quello che vogliono? Si sbagliano di grosso!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Qualche aggiornamento, anche estero
    Interlex:http://www.interlex.it/tlc/finito.htmPanico in Rete. Giustificato?http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=3518Legge sull'editoria: anche la Francia bacchetta.http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=3568ehttp://www.transfert.net/fr/cyber_societe/article.cfm?idx_rub=87&idx_art=5067L'interpretazione di InterLex appare rassicurante, LIMITATAMENTE al rischio di chiusura dei "piccoli" siti, e - credo - autorevole.Tutt'altro che rassicurante per altri versi, pero': resta il fatto che non si comprende come sia accettabile in Italia un controllo di Regime sul web, con tanto di italica schedatura. L'iscrizione del dominio fornisce gia' di per se' tutti i dati necessari: l'interrogazione di WHOIS e' disponibile a chiunque, ed e' comune in tutto il mondo, da che esistono i nomi di dominio."Ma noi no, noi.. no. Noi no".
  • Anonimo scrive:
    Il Nuovo e la disinformazione
    Ecco i titoli dei due articoli che oggi il Nuovo dedica oggi alla legge sull'Editoria:"Legge editoria polemiche senza senso"e"la legge sull'editoria favorirà la rete".E come al solito, spazio zero alla protesta.E' questa l'informazione libera e oggettiva che garantisce l'iscrizione all'Ordine?In ogni caso..da oggi inizio a non leggerli più, e spero di non essere il solo.Cris
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Nuovo e la disinformazione
      - Scritto da: Cris
      Ecco i titoli dei due articoli [skip]esiste un sito dove trovare questi articoli?grazie
      • Anonimo scrive:
        Re: Il Nuovo e la disinformazione
        - Scritto da: madmac


        - Scritto da: Cris

        Ecco i titoli dei due articoli [skip]

        esiste un sito dove trovare questi articoli?
        graziewww.ilnuovo.it, cerca "editoria"Si tratta di un giornale on-line.Anche da esperienze passate ho potuto vedere che riassume il peggio del giornalismo su carta.Riesce a trasformare qualunque cosa in una notizia sensazionale.
  • Anonimo scrive:
    rompiamogli i coglioni
    inondare l'email della lega nord per chidere spiegazioni direttamente all'on. balocchi primo firmatario di questa cazzata.non scivete ai loro indirizzo alla camera e al senato perchè non li legge nessuno - inondare di msg l'email della lega e quelle degli altrisegreteria.federale@leganord.org io voglio sapere dove hanno candidato questa testa di cazzo di balocchiciao riccardo
    • Anonimo scrive:
      Re: rompiamogli i coglioni
      Ragazzi, attenti a usare la posta elettronica con criterio. Che senso ha intasare la casella della gente?Lavoro per le pubblicazioni di un partito politico. Non capisco perchè io debba ricevere decine di messaggi identici, relativi a diverse campagne, molte giuste. Quella della libertà di informazione è una bella battaglia. Personalmente sono orientato alla disobbedinza civile, come già fatto nei confronti della legge fascista e scandalosa ancora in vigore sull'editoria cartacea. Sono un giornalista ma non ho mai avuto la tessera della corporazione, con tutti gli svantaggi (per esempio economici) che ciò comporta. In ogni caso non sono un deputato, non ho votato la legge e sono contrariato per il fatto che sia passata.Mi sembra poco opportuno l'uso terroristico dell'email (intasarne uno per educarne cento?). Se un politico legge le email che riceve, a che serve inviargliene centinaia tutte uguali? Si finisce per punire solo quelli (una minoranza) che usano la posta elettronica e dialogano puntualmente con gli elettori. Cordialmente, Gaetano Prisciantelli- Scritto da: riccardo
      inondare l'email della lega nord per chidere
      spiegazioni direttamente all'on. balocchi
      primo firmatario di questa cazzata.

      non scivete ai loro indirizzo alla camera e
      al senato perchè non li legge nessuno -
      inondare di msg l'email della lega e quelle
      degli altri

      segreteria.federale@leganord.org

      io voglio sapere dove hanno candidato questa
      testa di cazzo di balocchi

      ciao riccardo
      • Anonimo scrive:
        Re: rompiamogli i coglioni
        io non intaso proprio niente, io scrivo un'e-mail alla lega nord per chiedere dove hanno candidato balocchi.Ne ho mandate 4 e non mi hanno ancora risposto - continuo finchè non mi rispondono.Non mi pare che il mio sia un atteggiamento terroristico.ciaoRiccardo
  • Anonimo scrive:
    Disponbilità a firmare come direttore
    Sono una giornalista professionista e mi rendo disponbile per assumere eventuali direzioni responsabili di siti.
  • Anonimo scrive:
    La "SOLUZIONE" + veloce
    in due punti1. www.nomidominio.comAndate qua,fate cambiare l'intestatario del vostro dominio....non è legale usare dei prestanome,ma mai sentito parlare di combattere il fuoco con il fuoco?la tariffa max è di 100$/anno con il mantenimento del dominio oppure compratene uno nuovo(il costo è lo stesso)2.www.fsn.net (ma ce ne sono molti altri)$20/anno e vi hosta il vostro sito (anche per adulti)con la disponibilità illimitata di spazio e di trasferimento di dati (banda illimitata).Un po' come aruba,ma molto + veloce....Per i siti per adulti però sono presenti dei banner sopra e sotto....ma adesso ci sono delle offerte incredibile:Spazio illimitato e banda che va da 2.33 $/Gb fino ad arrivare a 1.33 $/Gb (dipende dalla quantità)fsn.net accetta queste condizioni solo se registrate un nuovo dominio,però....però cercate in giro e troverete.....non preoccupatevi..avevo gli indirizzi,se a qualcuno interessano fatemi sapere e se li trovo li rendo pubblicips:non sono un rivenditore
  • Anonimo scrive:
    Informazione di qualita' 2
    Guardate qui:http://www.repubblica.it/online/societa/topmana/topmana/topmana.htmle poi quihttp://www.nytimes.com/2001/04/08/magazine/08WWLN.html?searchpv=site02La Repubblica on-line ha riadattato un articolo uscito pochi giorni prima sul New York Times.Non e' la prima volta che glielo vedo fare. Senzaovviamente *mai* citare la fonte.Trovo la cosa assolutamente insopportabile,a proposito di qualita'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Informazione di qualita' 2
      Ah Sherlock Holmes, non hai capito niente. La fonte di tutti e due (Repubblica e Nytimes) è l'agenzia Associated Press, profumatamente pagata da tutti i quotidiani e testate televisive proprio per fornire il materiale base degli articoli. E nessuno dei due ha l'obbligo di citare la fonte, che di fatto non è altro che un service in comuneChe genio che sei, pensavi di aver scoperto chissà quale inghippo e scorrettezza. Sui giornali italiani (e stranieri) di schifezze ce ne sono ben altre. - Scritto da: Stampatrice clandestina
      Guardate qui:
      http://www.repubblica.it/online/societa/topma
      e poi qui
      http://www.nytimes.com/2001/04/08/magazine/08

      La Repubblica on-line ha riadattato un
      articolo uscito pochi giorni prima sul New
      York Times.

      Non e' la prima volta che glielo vedo fare.
      Senza
      ovviamente *mai* citare la fonte.

      Trovo la cosa assolutamente insopportabile,
      a proposito di qualita'.

      • Anonimo scrive:
        Re: Informazione di qualita' 2
        - Scritto da: mimmo

        Che genio che sei, pensavi di aver scoperto
        chissà quale inghippo e scorrettezza. Sui
        giornali italiani (e stranieri) di schifezze
        ce ne sono ben altre. *Non ho parlato ne' di inghippi ne' di scorrettezze.* Non si tratta di questo.E' un po' triste, pero', leggere, con una certa regolarita', su un giornale italiano le stesse cose gia' lette pochi giorni prima altrove. Giornalismo e' riciclare in lingue e forme diverse le medesime notizie preconfezionate?Occorre essere iscritti a un ordine per fare questo?E perche' non mettere tutti i referenti web rilevanti, allora? Mi pare che il NYT sia un referente importante, anche per il suo ben noto potere di agenda. Non sarebbe meglio renderlo esplicito?
        • Anonimo scrive:
          Re: Informazione di qualita' 2
          - Scritto da: Stampatrice clandestina



          *Non ho parlato ne' di inghippi ne' di
          scorrettezze.*
          Non si tratta di questo.
          E' un po' triste, pero', leggere, con una
          certa regolarita', su un giornale italiano
          le stesse cose gia' lette pochi giorni prima
          altrove.

          Giornalismo e' riciclare in lingue e forme
          diverse le medesime notizie preconfezionate?
          Occorre essere iscritti a un ordine per fare
          questo?
          E perche' non mettere tutti i referenti web
          rilevanti, allora? Mi pare che il NYT sia un
          referente importante, anche per il suo ben
          noto potere di agenda. Non sarebbe meglio
          renderlo esplicito?Non hai tutti i torti. Ma il sistema internazionale dei media è questo, e non da oggi. Io ho vissuto per tre anni a New York, e ti assicuro che tutti gli articoli e i servizi televisivi Usa dedicati all'Italia non erano altro che rimasticature di cose che avevo già letto su Corriere o Rrepubblica (gli unici due giornali italiani che arrivavano a New York). Credo sia più che altro una questione economica, avere giornalisti che lavorano sempre sulle notizie sul posto dove avvengono è probabilmente troppo costoso. Non mi scandalizza: mi basterebbe sapere che le notizie sono vereNel caso specifico, ribadisco: il New York Times non si può considerare la fonte, ma al limite lo spuntops: scusa se nel mio precedente messaggio ero stato un po' offensivo nei tuoi confronticiao mimmo
    • Anonimo scrive:
      Re: Informazione di qualita' 2
      Embé? due articoli che parlano dello stesso argomento, uno studio di un professore americano. Sul New york times non c'era scritto che avevano quello studio inesclusiva. Perché Repubblica doveva citare la fonte?E prova a leggerti le news del sito che ci ospita: non mi sembra che siia citata nessuna fonte. Che vorrà dire che sono tutte notizie originali e scoop di Punto Informatico?Mi sembri un po' prevenuto- Scritto da: Stampatrice clandestina
      Guardate qui:
      http://www.repubblica.it/online/societa/topma
      e poi qui
      http://www.nytimes.com/2001/04/08/magazine/08

      La Repubblica on-line ha riadattato un
      articolo uscito pochi giorni prima sul New
      York Times.

      Non e' la prima volta che glielo vedo fare.
      Senza
      ovviamente *mai* citare la fonte.

      Trovo la cosa assolutamente insopportabile,
      a proposito di qualita'.

      • Anonimo scrive:
        Re: Informazione di qualita' 2

        E prova a leggerti le news del sito che ci
        ospita: non mi sembra che siia citata
        nessuna fonte. Per chiarezza: tutte le fonti di PI sono inserite in fondo ad ogni articolo e pressoche' ogni articolo ha la sua fonte, o nei riferimenti in fondo o all'interno della notizia.Questo e' uno dei motivi per cui leggo PI.
        • Anonimo scrive:
          Re: Informazione di qualita' 2
          A fondo pagina sono scritti i riferimenti web. Su Repubblica sono di lato a destra e si chiamano "In rete". Non mi sembra questa grande differenza. E poi io avevo parlato delle news ultimoraRepubblica.it nel panorama dei giornali tradizionali mi sembra decisamente il migliore, se poi si viuole a tutti i costi buttare merda su tutto, facciamo pure- Scritto da: The Defender

          E prova a leggerti le news del sito che ci

          ospita: non mi sembra che siia citata

          nessuna fonte.


          Per chiarezza: tutte le fonti di PI sono
          inserite in fondo ad ogni articolo e
          pressoche' ogni articolo ha la sua fonte, o
          nei riferimenti in fondo o all'interno della
          notizia.
          Questo e' uno dei motivi per cui leggo PI.
  • Anonimo scrive:
    RIASSUNTO (e una piccola considerazione)
    Il tutto in poche,chiare,popolane (nel senso come mangiamo noi,non in burocratese)Dunque se come dice quell'onorevole,nella sua interpretazione(?!?!cosa significa?Lui l'ha fatta,era relatore quindi lui non la deve interpretare,ma la deve spiegare,ha un obbligo morale) a questa legge devo sottostare solamente chi ha un sito e vuole chiedere un finanziamento o agevolazioni statali (quel che sia,cmq $oldi) e se come dice la legge il sito web è un prodotto editoriale come lo è un quotidiano....PENSATE......significa che:SE IO FONDO UN QUOTIDIANO E NON CHIEDO AGEVOLAZIONI ALLO STATO NON DEVO AVERE UN RESPONSABILE,NON DEVO ecc......
  • Anonimo scrive:
    Ma che valore hanno queste firme?
    Appunto che valore potranno avere queste "firme" lasciate tramite form, senza toccare penna? Se questi hanno fatto una legge del genere vuol dire che di Internet sanno solo che ci si possono ricavare soldi con tasse e balzelli iniqui...vagli a spiegare invece cos'è un Form e il Javascript! E poi una firma valida non deve essere apposta da un maggiorenne?Ciao, Andrea.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che valore hanno queste firme?
      - Scritto da: Andrea
      Appunto che valore potranno avere queste
      "firme" lasciate tramite form, senza toccare
      penna? Se questi hanno fatto una legge del
      genere vuol dire che di Internet sanno solo
      che ci si possono ricavare soldi con tasse e
      balzelli iniqui...vagli a spiegare invece
      cos'è un Form e il Javascript! E poi una
      firma valida non deve essere apposta da un
      maggiorenne?
      Ciao, Andrea.Valore formale? Nessuno, come nessun valore hanno in genere tutte le petizioni.Non si stanno raccogliendo le firme per un referendum o per una proposta di legge, ma solo per una petizione.Il risultato sara' che poi si potra' andare dai politici e dir loro. "Ci sono X migliaia di persone che sono contrarie a questa legge. Che avete da dire?"E ti assicuro che in periodo elettorale un X sufficientemente grande fa un bell'effetto, indipendentemente da come vengano raccolte queste adesioni.
  • Anonimo scrive:
    MA... UNA VOLTA CHE CI SONO LE FIRME?
    Io avrò pure una mentalità superata...però sono dell'idea chealle firme andrebbe affiancata una manifestazionedi protesta. Insomma scendere in piazza, a Roma,magari tra un mese...Farsi vedere oltre che sentire sarebbe importante!Nel frattempo si dovrebbe cercare di avvicinare alla "causa" almeno una testata (al limite il Vernacoliere di livorno che è il giornale piùserio che abbiamo oggi in italia!)e quante più persone possible.A quel punto, e subito prima della tornataelettorale, organi di stampa, partiti, opinionepubblica, nessuno potrebbe più ignorare quanto staaccadendo!Insomma non dico di andare a gettare palate dibottino come fecero i cobas del latte (anche sei nostri politici se lo meriterebbero in pieno!)Dico però che dovremmo cercare di organizzare qualcosa di più incisivo(ovviamente in modo civile e non violento!) -sono troppo all'antica?!?
    • Anonimo scrive:
      Re: MA... UNA VOLTA CHE CI SONO LE FIRME?
      so daccordo con te, Alessandro: ma come dicevo ad Andrea, .. da che parte si comincia? come si organizza un amarcia, come si ottengono le autorizzazioni, in che tempi e modi? Io non ne ho la minima idea. Se tu ne sai qcosa, fatti avanti!Quanto ai 2 approcci, poi, non mi pare che uno escluda l'altro: anzi, non vedo perche' non potrebbero sostenersi vicendevolmente.
      (al limite il Vernacoliere di livorno che è
      il giornale più serio che abbiamo oggi in italia!)Non ne dubito, pur non essendo livornese: hai qche contatto per il Vernacoliere?ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: MA... UNA VOLTA CHE CI SONO LE FIRME?
        Organizzare una manifestazione non è poicosì difficile.Però ci vuole qualcuno di noi che sia diRoma che deve farsi carico dell'organizzazioneprendendo contatti con il comune di Roma estabilendo un percorso che va poi reso noto allapubblica sicurezza. (è un diritto costituzionalela possibilità di riunirso per manifestare!)Si concorda la data e l'orario di partenza, da dove la manifestazione parte, come si muove, edove vuole arrivare (ad esempio alla consegnadella raccolta delle firme presso il viminale).Poi sta alla volontà di tutti di pubblicizzarel'evento sui propri siti. Di mobilitare amici,parenti, colleghi di lavoro e quanti altri perpartecipare alla manifestazione.In teoria si possono già organizzare gruppicoordinati per le persone che vengono dallastessa città (magari che si preparano a casastriscioni, slogan, megafoni ecc...)Ovviamente non c'è la certezza del successo...può anche succedere che la partecipazione siaminima. Ma in fondo che abbiamo da perdere?Io personalmente non conosco nessuno a Romae sono qui a chiedere che qualcuno di voiromani si faccia avanti.Insomma: muoviamo le chiappe!- Scritto da: Pietro Versace - Treviso
        so daccordo con te, Alessandro: ma come
        dicevo ad Andrea, .. da che parte si
        comincia? come si organizza un amarcia, come
        si ottengono le autorizzazioni, in che tempi
        e modi? Io non ne ho la minima idea. Se tu
        ne sai qcosa, fatti avanti!

        Quanto ai 2 approcci, poi, non mi pare che
        uno escluda l'altro: anzi, non vedo perche'
        non potrebbero sostenersi vicendevolmente.



        (al limite il Vernacoliere di livorno che
        è

        il giornale più serio che abbiamo oggi
        in italia!)

        Non ne dubito, pur non essendo livornese:
        hai qche contatto per il Vernacoliere?

        ciao.
  • Anonimo scrive:
    Non sono d'accordo con questa petizione
    Devo dire innanzitutto che questo sito è veramente ben fatto: l'ho trovato soprattutto molto serio!Seguendo infatti i link proposti sono andato a dare un'occhiata all'Ordine dei giornalisti e alla legge in questione.Innanzitutto si legge a (http://www.odg.it/etica.htm):"La libertà d'informazione e di critica è un diritto fondamentale del giornalista, . L'Ordine dei Giornalisti, nel rispetto dei suoi diritti e del suo dovere di fornire quanto più possibile la "verità", ha firmato una serie di Protocolli per stabilire "l'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui" (art. 2, legge n.69/63)."Dunque l'albo è il modo migliore per distinguere un giornalista da un propagandista, che spaccia le sue opinioni per fatti!Inoltre dando una occhiata alla legge si nota che essa non impedisce affatto la comunicazione in Internet: si vuole solo fare chiarezza tra "informazione" e "opera di pensiero".Per dare le prime, bisogna essere iscritti all'Albo dei Giornalisti, ma per le seconde basta essere scrittori...Insomma, se dal testo c'è chiara differenza tra informazione giornalistica e informazione di altra natura, lo può scrivere chiunque.Un racconto, o un testo di commento lo possono scrivere tutti: ma se vi cimentate nella esposizioni di fatti, spacciando le vostre parole per verità oggettive, allora dovreste essere giornalisti...Certo, è vero che molti giornalisti non sono così oggettivi: ma loro se sbagliano sono perseguibili: ecco perché si è criticato Enzo Biagi (personalemente io lo trovo molto oggettivo...). Un opinionista invece può sparare quello che vuole, purché sia chiaro che è solo la sua MODESTA opinione.Sarò comunque felice di cambiare idea se sbaglio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo con questa petizione
      Volevo solo dirti che Antonio Russo, "giornalista" free-lance, ucciso a Tblisi, in Georgia verso ottobre 2000, vincitore del premio quale miglior giornalista dell'anno, non e' mai stato iscritto all'Ordine dei giornalisti. A parte questo esempio, anche se dovrebbe essere sufficiente, ti invito a riflettere sulla pericolosita' di una informazione prigioniera di una tessera, qualunque essa sia. La differenza tra fare propoganda e informazione non puo' mai dipendere dall'appartenenza ad una corporazione. Credo fermamente che sia essere maggiormante democratico avere una pluralita' di fonti, e i bravi giornalisti esistono come esistono le brave persone. Io voglio solo avere la possibilita' di sentire sia i bravi che i cattivi, sperando di avere a disposizione un cervello da usare )))Lucia
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo con questa petizione
      devo dire che osservando il panorama di eventi che si stanno manifestando in questi ultimi tempi, noto una lenta ma inesorabile marcia verso il "sovietismo", infatti questa censura è l'ennesima dimostrazione di quanto stà accadendo.naturalmente queste censure esistono solo per le cose che possono risultare scomode......(perchè per esempio non si dice la verità di certe notizie che vengono automaticamente nascoste???, ""lo sapevate che le mucche abbattute della stalla dove avevano trovato il primo caso di BSE in Italia erano tutte sane!!!!""" perche nessun telegiornale lo ha detto?????)perche devono censurare con una legge da Iemen tutti noi??saluti a tutti Franco
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono d'accordo con questa petizione
        - Scritto da: Franco

        devo dire che osservando il panorama di
        eventi che si stanno manifestando in questi
        ultimi tempi, noto una lenta ma inesorabile
        marcia verso il "sovietismo", infatti [...]Hmm, vediamo... Progressiva perdita dei diritti, aumento dal distacco tra ricchi e poveri, perdita di potere dello stato, privatizzazione servaggia, aumento dell'ignoranza popolare, censura e informazione pilotata, deregolamentazione... No, non direi proprio "sovietismo". Piuttosto un mix tra fascismo e capitalismo. Il programma della P2, insomma.Bye.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo con questa petizione

      Dunque l'albo è il modo migliore per
      distinguere un giornalista da un
      propagandista, che spaccia le sue opinioni
      per fatti!Scusa, ma secondo te i giornalisti iscritti non mettono le loro opinioni negli articoli, facendoli passare per oro colato?

      Inoltre dando una occhiata alla legge si
      nota che essa non impedisce affatto la
      comunicazione in Internet: si vuole solo
      fare chiarezza tra "informazione" e "opera
      di pensiero".
      Per dare le prime, bisogna essere iscritti
      all'Albo dei Giornalisti, ma per le seconde
      basta essere scrittori...
      Insomma, se dal testo c'è chiara differenza
      tra informazione giornalistica e
      informazione di altra natura, lo può
      scrivere chiunque.
      Un racconto, o un testo di commento lo
      possono scrivere tutti: ma se vi cimentate
      nella esposizioni di fatti, spacciando le
      vostre parole per verità oggettive, allora
      dovreste essere giornalisti...
      Certo, è vero che molti giornalisti non sono
      così oggettivi: ma loro se sbagliano sono
      perseguibili: ecco perché si è criticato
      Enzo Biagi (personalemente io lo trovo molto
      oggettivo...). Un opinionista invece può
      sparare quello che vuole, purché sia chiaro
      che è solo la sua MODESTA opinione.Non sono d'accordo, tutti sono perseguibili per le opinioni che esprimono.In realtà, non credo che l'obbiettività dipenda dalla appartenenza o meno ad un ordine.Guardati questo post ( http://www.punto-informatico.it/pol.asp?mid=22435&fid=35720 ) poi ne riparliamo... e vediamo chi è che "spara" e chi fa informazione corretta...

      Sarò comunque felice di cambiare idea se
      sbaglio!Per carità.... è solo la tua MODESTA opinione, solo un'opera del pensiero
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono d'accordo con questa petizione
        Voglio portare alla luce un fatto:circa un anno fa ho scritto ad un giornale locale a commento di uno spettacolo tenutosi a riguardo del numero dei posti riservati al pubblico NON PAGANTE ( rappresentanti comunali e familiari vari ) per un totale di circa 200 posti locati proprio davanti al palcoscenico. Di quella lettera non si e' mai avuta risposta perche' forse andava a ledere qualche interesse.Proprio per la pochezza di questo fatto io adesso mi chiedo cosa avrebbero fatto se avessi segnalatao un qualcosa di ben più grave e che fosse andato contro agli interessi di qualcuno.La libertà di espressione e' in eterno pericolo ed adesso che internet e' sempre piu' nelle case di tutti la cosa, secondo me, fa paura a chi vede la possibilità di non poter più controllare ciò che puo' essere messo in rete.scusate se sono stato prolisso.vi lascio con un ultima frase di un noto personaggio.meditate gente, meditate...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo con questa petizione
      Scusa, Salvatore:rispetto pienamente il tuo criterio per stabilire l'informazione dalla propaganda. Se a te serve un Albo, o un ceritficato, o quant'altro, liberissimo di servirtene. Io preferisco usare la (mia) testa. E soprattutto preferisco che tale scelta sia sempre, solo e comunque MIA, a non condizionata da altrui scelte. grazie.Posso concludere come dici tu? "Sono ben felice di cambiare opinione se sbaglio".. o semplicemente, se mi va, aggiungo io.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo con questa petizione
      CiaoIn fin dei conti sono felice che non sei d'accordo con questa petizione. Sai generalmente quando mi trovo in una stanza con 10 persone e tutti all'unisono sono concordi su qualcosa...sospetto che ci sia qualcosa di sbaglito. ;)Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo con questa petizione
      - Scritto da: Salvatore De Bonis
      ...
      Innanzitutto si legge a
      (http://www.odg.it/etica.htm):

      "La libertà d'informazione e di critica è un
      diritto fondamentale del giornalista, .Pensavo fosse un diritto di tutti ....
      L'Ordine dei Giornalisti, nel rispetto dei
      suoi diritti e del suo dovere di
      fornire quanto più possibile la "verità", ha
      firmato una serie di Protocolli per
      stabilire "l'osservanza delle norme di legge
      dettate a tutela della personalità altrui"
      (art. 2, legge n.69/63)."

      Dunque l'albo è il modo migliore per
      distinguere un giornalista da un
      propagandista, che spaccia le sue opinioni
      per fatti!HA, HA, HA !!! Che bella risata.Della serie: se parla un giornalista iscritto all'albo sicuramente dice la verita'. Infatti i telegiornali e i giornali sono pieni di fesserie dette da alcuni giornalisti.
      Inoltre dando una occhiata alla legge si
      nota che essa non impedisce affatto la
      comunicazione in Internet: si vuole solo
      fare chiarezza tra "informazione" e "opera
      di pensiero".
      Per dare le prime, bisogna essere iscritti
      all'Albo dei Giornalisti, ma per le seconde
      basta essere scrittori...Sfido chiunque a scrivere qualsiasi cosa senza dare alcuna informazione, neanche la piu' elementare. (Mi correggo... Alcuni nostri politici ci riescono benissimo :-))
      Insomma, se dal testo c'è chiara differenza
      tra informazione giornalistica e
      informazione di altra natura, lo può
      scrivere chiunque.E questo dove sta scritto nella legge n. 62 del 7 marzo 2001 (si parlava di questa legge e non della n. 69/63)
      Un racconto, o un testo di commento lo
      possono scrivere tutti: ma se vi cimentate
      nella esposizioni di fatti, spacciando le
      vostre parole per verità oggettive, allora
      dovreste essere giornalisti...Cioe' se io, appassionato di Mountain Bike, dico che un percorso e' bello esprimo un commento e quindi non ci sono problemi. Se invece dico che un altro percorso non e' piu' percorribile a causa di una recente alluvione faccio ovviamente un esposizione di fatti oggettivi e quindi dovrei essere iscritto all'albo dei giornalisti.Qualcuno potra' pensare che l'esempio che ho dato e' chiaramente distinguibile da un informazione 'giornalistica', ma, ripeto, la legge non esprime alcuna differenziazione.
      Certo, è vero che molti giornalisti non sono
      così oggettivi: ma loro se sbagliano sono
      perseguibili: ecco perché si è criticato
      Enzo Biagi (personalemente io lo trovo molto
      oggettivo...). Da quel che mi risulta la diffamazione a mezzo stampa, ad esempio, e' un reato per tutti e non solo per i giornalisti.
      Un opinionista invece può
      sparare quello che vuole, purché sia chiaro
      che è solo la sua MODESTA opinione.Allora diciamo che se io do un informazione su internet e' solo la mia MODESTA informazione e chi la legge, ben sapendo tra l'altro che io non sono iscritto all'albo (ammesso che questo significhi qualche cosa ...), e' liberissimo di crederci o meno.
      Sarò comunque felice di cambiare idea se
      sbaglio!Allora spero di renderti molto felice ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo con questa petizione
      Che ci voglia un albo per "difendere" i diritti dei giornalisti che devono far notizia (ma che a volte la facciano a tutti i costi, mettendo sotto i tacchi la dignita' umana e i principi morali che la maggior parte di noi ritengono fondamentali, solo per fare "audience" non ne parliamo), ok.Ma qui non si sta parlando di giornali, stiamo parlando i Internet, che e' un mezzo un pochino diverso dalla carta stampata.Vuoi davvero che solo i giornalisti possano fare informazione? E domani, vuoi che solo i politici possano parlare di politica nei loro siti, che solo i comici possano fare umorismo su Internet, che solo chi e' cuoco possa giudicare se gli piace la pastasciutta al pomodoro?So che sembra che te la stia mettendo agli estremi, ma purtroppo la legge italiana e' cosi', e' come un pendolo, una volta che ha preso la dondolare, continua finche' non distrugge qualcosa...Io preferirei un'Internet come e' stata fin'ora... libera.Comunque non e' un mistero il rapporto che ha l'ordine dei giornalisti con Internet: se e' per fare scalpore con la storiella di pedofilia, pornografia e ragazzini idioti che vanno in giro a fare danni armati di qualche script che non hanno neanche scritto loro, tutto ok, se ne puo' parlare... se invece su internet nasce qualche iniziativa positiva, che non si venga a sapere, mi raccomando, perche' quella non fa "share"...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo con questa petizione
      Caro SalvatoreVedo che hai riportato alcuni brani dal sito dell'Ordine dei giornalisti che mi incuriosiscono:
      "La libertà d'informazione e di critica è un
      diritto fondamentale del giornalista, .Mi chiedo:La liberta' di informazione e di critica non e' quindi un diritto dei cittadini ?Questa Liberta' e' appannaggio dei soli giornalisti ?
      L'Ordine dei Giornalisti, nel rispetto dei
      suoi diritti e del suo dovere di
      fornire quanto più possibile la "verità", ha
      firmato una serie di Protocolli per
      stabilire "l'osservanza delle norme di legge
      dettate a tutela della personalità altrui"
      (art. 2, legge n.69/63)."Mi chiedo:un cittadino qualunque non e' tenuto all'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalita' altrui ?Posso infrangre queste norme se non ho firmato una serie di Protocolli ?
      Dunque l'albo è il modo migliore per
      distinguere un giornalista da un
      propagandista, che spaccia le sue opinioni
      per fatti!Di grazia, e perche' ?Io credo che l'albo sia il modo migliore per distinguere un inscritto all'albo da un NON inscritto all'albo.Ogni altra consequenzialita' permettimi mi sembra tutta da dimostrare.E se diamo uno sguardo all'operato degli inscritti all'albo sarai d'accordo con me che ci troviamo di fronte ad un panorama estremamente varigato (o no ?).Detto questo, comunque, non credo che la similitudine fra Giornale (carta stampata) ed Internet sia corretta.Internet e' uno strumento nuovo che sperimenta quotidianamente forme e modi di comunicazione mai "provati" prima. E, io mi rifiuto di pensare lo sviluppo della telematica solo in termini di "New" Economy !.Per finire, in tutta sincerita', ti sembra che abbia senso "regolare" tutto questo applicandoci sopra una legge che oltre ad essere vecchie di 50 anni e' stata pensata per uno strumento che in comune con Internet ha probabilmente solo le lettere dell'alfabeto ? Ciao Marco
  • Anonimo scrive:
    Controproposta alla petizione
    Salve a tutti. Sono venuta a conoscenza della nuova legge sull'editoria e dei problemi che pone tramite la mail di un mio amico (tale "anonimo" , che saluto). Credo che l'indignazione e l'opposizione siano reazioni piu' che giustificate, ma allo stesso tempo la soluzione proposta non e' ne' praticabile ne' risolutiva. Credo che si ponga giustamente il problema della riconoscibilita' della fonte che diffonde qualunque tipo di informazione, e allo stesso tempo e' censorio che solo una categoria (i giornalisti) e solo pagando si possa far valere un diritto costituzionalmente garantito. La mia controproposta e' quella di chiedere l'approvazione di un eventuale emandamento che preveda la registrazione obbligatoria e gratuita di chi renda pubblico su internet qualunque tipo di informazione. In questo modo sarebbe possibile accedere direttamente alla fonte (tutelare il diritto alla verita' e alla identita', quindi far scattare eventuali procedimenti contro la diffamazione) e allo stesso tempo consentire a chiunque di esprimere liberamente le proprie opinioni e divulgare informazioni. Inoltre, invece di essere "abrogatavi", si tena di essere "propositivi" e quindi costruttivi.Fatemi sapere cosa ne pensate. In tutti i modi, se non ci saranno spazi per questa controproposta, esprimo la mia solidarieta' e mi riservo di aderire all'appello.A presto, Lucia.
    • Anonimo scrive:
      Mail di Lucia
      dimenticavo la mia mail...
    • Anonimo scrive:
      Re: Controproposta alla petizione
      - Scritto da: Lucia
      Salve a tutti. Sono venuta a conoscenza
      della nuova legge sull'editoria e dei
      problemi che pone tramite la mail di un mio
      amico (tale "anonimo" , che saluto). Credo
      che l'indignazione e l'opposizione siano
      reazioni piu' che giustificate, ma allo
      stesso tempo la soluzione proposta non e'
      ne' praticabile ne' risolutiva. Credo che si
      ponga giustamente il problema della
      riconoscibilita' della fonte che diffonde
      qualunque tipo di informazione, e allo
      stesso tempo e' censorio che solo una
      categoria (i giornalisti) e solo pagando si
      possa far valere un diritto
      costituzionalmente garantito. La mia
      controproposta e' quella di chiedere
      l'approvazione di un eventuale emandamento
      che preveda la registrazione obbligatoria e
      gratuita di chi renda pubblico su internet
      qualunque tipo di informazione. In questo
      modo sarebbe possibile accedere direttamente
      alla fonte (tutelare il diritto alla verita'
      e alla identita', quindi far scattare
      eventuali procedimenti contro la
      diffamazione) e allo stesso tempo consentire
      a chiunque di esprimere liberamente le
      proprie opinioni e divulgare informazioni.
      Inoltre, invece di essere "abrogatavi", si
      tena di essere "propositivi" e quindi
      costruttivi.
      Fatemi sapere cosa ne pensate. In tutti i
      modi, se non ci saranno spazi per questa
      controproposta, esprimo la mia solidarieta'
      e mi riservo di aderire all'appello.
      A presto, Lucia.Guarda che per chi ha un dominio esiste già il whois...
    • Anonimo scrive:
      Re: Controproposta alla petizione
      Davverodavvero, qui stiamo delirando.Scusa, Lucia, ma aiutami a capire: non basta la registrazione di dominio? Voglio dire: in tutto il mondo, WHOIS ti da' le generalità di chi e' titolare di dominio. In Italia, no: noi vogliamo il pezzo di carta, la "registrazione", la schedatura.Alla facciaccia!!Allora, ecco la contro-controproposta: se proprio uno ci tiene ad essere schedato, gliene si dia modo: su base volontaria e facoltativa. A che serve? Boh, questo lo sapra' chi lo vuol fare, a me non interessa. Ma pls, lasciamo vivere gli altri, grazie.
      • Anonimo scrive:
        Re: per zoccola e Pietro
        Ok, non e' proprio il massisimo sentirsi dire che si sta delirando quando si vuole esprimere un'opinione, ma va bene anche questo...Chiedo scusa se non sono stata molto chiara, cerco di spiegarmi meglio.Cominciamo col prendere atto che siamo schedati dalla nascita (dalla carta di identita', al tesserino sanitario, dal libretto universitario al libretto di lavoro). Qui non si tratta di fare la rivoluzione, ma di tutelare un diritto. Ora, se e' vero che nel momento della regitrazione di un dominio si hanno le generalita' del PROPRIETARIO del dominio stesso, e' altrettanto vero che attualmente questo fatto non viene considerato sufficiente per la tutela dell'informazione. In pratica, non e' considerato rilevante (anche se per me lo puo' essere) sapere che quell'entita fisica o legale che ha provveduto alla registrazione del dominio stesso e' riconoscibile ed eventualmente perseguibile. Questi sono fatti.E il fatto che esista WHOIS(zoccola), o che non basti la registrazione del dominio(Pietro), rientra proprio nell'ottica della controproposta.Vogliono un pezzo di carta in piu? Allora diamo loro una fotocopia di un documento di cui siamo gia' in possesso e convinciamoli che e' sufficiente.A presto,Cordialmente,Lucia
    • Anonimo scrive:
      Re: Controproposta alla petizione
      - Scritto da: Lucia
      ... Credo che si
      ponga giustamente il problema della
      riconoscibilita' della fonte che diffonde
      qualunque tipo di informazioneGuarda che attualmente mettere qualcosa su internet senza che si possa risalire alla fonte non e' cosi' semplice.Chi ha un dominio e' rintracciabile attraverso la registrazione.Ci sono modi per rintracciare anche chi posta su un gruppo di discussione tipo questo.Non pensare che se tu non metti il tuo nome o il tuo indirizzo su questo form nessuno potra' mai risalire a te.Inltre temo che difficilmente questa legge possa impedire a chi ne ha attualmente il potere (e non parlo di certo di hacker e compagnia) di far circolare informazioni false, senza dover rispondere dei danni prodotti (quando mai i giornali rispondono attualmente delle notizie false che pubblicano?).
      , e allo
      stesso tempo e' censorio che solo una
      categoria (i giornalisti) e solo pagando si
      possa far valere un diritto
      costituzionalmente garantito. La mia
      controproposta e' quella di chiedere
      l'approvazione di un eventuale emandamento
      che preveda la registrazione obbligatoria e
      gratuita di chi renda pubblico su internet
      qualunque tipo di informazione.Qui' si continua a compiere il solito errore di estendere le attuali regole senza rendersi conto della diversita' insita nel mezzo.L'iscrizione in un registro e' comunque un mezzo burocratico che mal si adatta ad una situazione in evoluzione tanto rapida (tanto per dirne una i tempi sarebbero troppo lunghi).Inoltre non tutte le informazioni che passano tramite internet sono necessariamente riconducibili ad un sito.Una mailing-list non necessita di un sito, va registrata? (e' solo un esempio, tra l'altro anche troppo semplice, passatemelo).Di un gruppo di discussione chi risponde? Sempre chi gestisce il sito? Addio liberta' di espressione!Vanno ricercati altri modi per garantire la rintracciabilita' della fonte. Non mi azzardo a fare proposte, c'e' bisogno di notevoli conoscenze del mezzo, che evidentemente chi ha scritto la legge non aveva (o meglio, diciamo che non aveva idea di che parlava, volendo supporre la buona fede).
      In questo
      modo sarebbe possibile accedere direttamente
      alla fonte (tutelare il diritto alla verita'
      e alla identita', quindi far scattare
      eventuali procedimenti contro la
      diffamazione) e allo stesso tempo consentire
      a chiunque di esprimere liberamente le
      proprie opinioni e divulgare informazioni.Come ti ho detto non sono daccordo.
      Inoltre, invece di essere "abrogatavi", si
      tena di essere "propositivi" e quindi
      costruttivi.Mi spiace, non si tratta solo di una legge fatta male.Non ne condivido proprio la cultura: quella che dice "per fare vera informazione bisogna avere il bollino blu".Si puo' discutere sul problema della rintracciabilita' delle fonti, ma non posso non essere totalmente contrario a questa legge, anche perche' non risolve il problema (e secondo me chi l'ha voluta non se lo poneva proprio questo problema, aveva altri obiettivi).
      • Anonimo scrive:
        Re: Controproposta alla petizione
        - Scritto da: Andrea Polci
        Non pensare che se tu non metti il tuo nome
        o il tuo indirizzo su questo form nessuno
        potra' mai risalire a te.
        Inltre temo che difficilmente questa legge
        possa impedire a chi ne ha attualmente il
        potere (e non parlo di certo di hacker e
        compagnia) di far circolare informazioni
        false, senza dover rispondere dei danni
        prodotti (quando mai i giornali rispondono
        attualmente delle notizie false che
        pubblicano?).Non penso certo di non essere rintracciabile, anche se, in confidenza, una vita da clandestina della rete mi ha tentato numerose volte )))..Ho anch'io i tuoi stessi timori, per questo cerco una soluzione praticabile (data appunto l'ignoranza riguardo al mezzo di chi decide sulla sua regolamentazione) ai danni che provochera' la legge. Per quelli provocati invece dai giornali e dalle false informazioni, invece, credo nel contrappeso di altre voci, come le nostre...
        Qui' si continua a compiere il solito errore
        di estendere le attuali regole senza
        rendersi conto della diversita' insita nel
        mezzo.
        L'iscrizione in un registro e' comunque un
        mezzo burocratico che mal si adatta ad una
        situazione in evoluzione tanto rapida (tanto
        per dirne una i tempi sarebbero troppo
        lunghi).
        Inoltre non tutte le informazioni che
        passano tramite internet sono
        necessariamente riconducibili ad un sito.
        Una mailing-list non necessita di un sito,
        va registrata? (e' solo un esempio, tra
        l'altro anche troppo semplice, passatemelo).
        Di un gruppo di discussione chi risponde?
        Sempre chi gestisce il sito? Addio liberta'
        di espressione!Se chi decide adotta questo metodo, cioe' quello dell'estesione burocratico ad un mezzo diverso, o ci candidiamo alle elezioni o si negozia secondo le regole. Nemmeno io condivido il metodo, ma non ho abbastanza soldi per la campagna elettorale..
        Vanno ricercati altri modi per garantire la
        rintracciabilita' della fonte. Non mi
        azzardo a fare proposte, c'e' bisogno di
        notevoli conoscenze del mezzo, che
        evidentemente chi ha scritto la legge non
        aveva (o meglio, diciamo che non aveva idea
        di che parlava, volendo supporre la buona
        fede).Vedi, la mia preoccupazione non e' di garantire la rintracciabilita', visto che non ne ho nemmeno la competenza, ma cercare una via praticabile affinche' gli "incompetenti occasionali" non mi procurino molto danno.
        Mi spiace, non si tratta solo di una legge
        fatta male.
        Non ne condivido proprio la cultura: quella
        che dice "per fare vera informazione bisogna
        avere il bollino blu".
        Si puo' discutere sul problema della
        rintracciabilita' delle fonti, ma non posso
        non essere totalmente contrario a questa
        legge, anche perche' non risolve il problema
        (e secondo me chi l'ha voluta non se lo
        poneva proprio questo problema, aveva altri
        obiettivi).Su questo sono d'accordo. Ma, anche qui, a parte una bella e costruttiva chiaccherata, non mi ritengo in grado (e credo che nessuno lo sia, da questa parte della societa' civile) di cambiare il mondo...
  • Anonimo scrive:
    evviva Berlusconi e Rutelli
    Evviva Berlusconi e Rutelli, mentre stanno a discutere di election day, di referendum sul federalismo, sulla Rai, & Co. , tutti problemi creati ad arte per renderci più stupidi e farci passare la voglia di andare a votare, ecco che come al solito quando si tratta di bloccare qualsiasi iniziativa veramente liberista e riformista come quella della libertà su internet , allora tutti si alleano e non esiste destra o sinistra. Signore e signori questi sono i nostri politici e allora avete ancora voglia di votare? Propongo ditempestare di e-mail il Raggio Verde di Venerdì per vedere se anche Santoro fa parte della cricca o è dei nostri. Saluti da parte di Alessandro Claut di trieste
  • Anonimo scrive:
    No, i responsabili siamo noi, se stiamo a guardare
    Secondo me il punto non e' ora "prendersela col responsabile", chiunque egli sia, ma non renderci noi stessi complici del papocchio.Premesso che questa legge non è stata approvata in Aula dal Senato ma direttamente dalla Commissione Affari Costituzionali in sede deliberante (in quella occasione, il 21 febbraio scorso, è stato registrato l'accordo sostanziale di tutti i gruppi parlamentari).Frega niente di sapere o scovare "chi e' stato": sono stati TUTTI, la legge e' passata all'unanimita'. E quegli stesis TUTTI, ora, fanno il muro di gomma.Bene: non vedo - coi miei mezzi - altra alternativa che farli venir fuori allo scoperto da soli, sti 'tutti', e ritengo che per ottenere cio' l'unico mezzo legale sia il bombardamento Email di politici ed organi di stampa.Se qualcuno sa/puo'/vuole organizzare sit-in, marce di protesta, etc.. , ben venga: faremo anche quello, ed io ci sto senz'altro. Per ora, pero', in assenza di proposte piu' concrete, mi limito a cercar di fare cio' che son capace.
  • Anonimo scrive:
    ECCO I RESPONSABILI
    LA LEGGE E' STATA VARATA DA QUESTO GOVERNO CHE E' SOSTENUTO DALLA ATTUALE MAGGIORANZA (ANCORA PER POCO) E LA RESPONSABILITA' RICADE ESSENZIALMENTE SU DI LORO, INDIPENDENTEMENTE DA COME LA PENSA L'OPPOSIZIONE. IL RELATORE della legge E' "L'ONOREVOLE" GIULIETTI" DEI DS. I GIORNALISTI FANNO I LORO INTERESSI, LA RESPONSABILITA' RICADE UNICAMENTE SU QUESTI POLITICI VIGLIACCHI.
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO I RESPONSABILI
      - Scritto da: Giampietro Belloni
      LA LEGGE E' STATA VARATA DA QUESTO GOVERNO
      CHE E' SOSTENUTO DALLA ATTUALE MAGGIORANZALa Casa della Liberta' era d'accordo, questa e' la cosa -purtroppo- importante
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO I RESPONSABILI
      - Scritto da: Giampietro Belloni
      LA LEGGE E' STATA VARATA DA QUESTO GOVERNO
      CHE E' SOSTENUTO DALLA ATTUALE MAGGIORANZA
      (ANCORA PER POCO) E LA RESPONSABILITA'
      RICADE ESSENZIALMENTE SU DI LORO,
      INDIPENDENTEMENTE DA COME LA PENSA
      L'OPPOSIZIONE. IL RELATORE della legge E'
      "L'ONOREVOLE" GIULIETTI" DEI DS. I
      GIORNALISTI FANNO I LORO INTERESSI, LA
      RESPONSABILITA' RICADE UNICAMENTE SU QUESTI
      POLITICI VIGLIACCHI.1) Non URLARE2) La responsabilita' di una legge ricade su chi la vota e non necessariamente sulla maggioranza. Non sta scritto da nessuna parte che la maggioranza che sostiene il governo, in parlamento debba essere compatta su tutto e che su singole questioni non possa esserci una maggioranza diversa.3) Questa legge l'hanno votata tutti, maggioranza e opposizione.4) Tra i firmatari della legge ci sono tutti.5) Continuare a ripetere "la colpa e' del governo, votate il centrodestra" o "la colpa e' dei leghisti che l'hanno proposta, votate il centrosinistra" serve solo a strumentalizzare la questione e allontana il nostro obiettivo di cambiare la legge.6) Le colpe sono di tutti, dei politici che l'hanno votata, degli elettori che li hanno eletti, dei giornalisti che l'hanno voluta, nostre che avremmo dovuto far sentire la nostra voce prima che la legge fosse approvata e non quando e' gia' entrata in vigore.7) Ora che sappiamo di chi e' la colpa (dal mio punto di vista ovviamente), e che sappiamo che non ci serve a nulla, lavoriamo per far cambiare questa assurdita'.
      • Anonimo scrive:
        Re: ECCO I RESPONSABILI
        Andrea, posso sottoscrivere parola-per-parola tutto quanto hai detto? La penso esattamente cosi'.Sono piu' che mai interessato al tuo
        ... lavoriamo per far cambiare questa assurdita'.: i miei limiti sono che al di fuori del TCP/IP so combinare ben poco. Tu hai idee? Per te e quant'altri, ricordo che ho anche un Email personale, se servisse. ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: ECCO I RESPONSABILI
          - Scritto da: Pietro Versace - Treviso
          ...Sono piu' che mai interessato al tuo

          ... lavoriamo per far cambiare questa
          assurdita'.

          : i miei limiti sono che al di fuori del
          TCP/IP so combinare ben poco. Tu hai idee?Iniziamo tempestando di richieste i nostri politici.Contattiamo gli eletti nelle nostre circoscrizioni e i candidati alle prossime elezioni. Chiediamogli che ne pensano.Nelle numerose manifestazioni e negli incontri pubblici che ci saranno in questi giorni, non esitiamo a farci avanti per chiedere la loro opinione e cosa intendano fare.Telefoniamo e scriviamo a tutte le trasmissioni che si occupano in qualche modo di politica (da striscia la notizia al raggio verde, nessuno escluso).In tutto questo evitiamo di cedere alla tentazione di dire "siete un branco di ladri". Non c'e' niente di meglio per evitare di essere ascoltati.Io non penso che tutti i politici siano daccordo con le conseguenze di questa legge.Ricordiamoci che, sebbene questa legge sia stata approvata all'unanimita', cio' e' stato fatto in commissione, e quindi solo da un gruppo ristretto.Quindi usiamo un linguaggio "per convincere", "per informare" e non "per accusare".Non ci interessa dare la colpa a qualcuno, ma cambiare la legge.Poi bisognera' pensare ad alcune forme di protesta come una manifestazione, ma li si corre un rischio.Andremo a testare la nostra capacita' di organizzazione e coordinamento in un'attivita' concreta al di fuori della rete e se non saremo capaci di raccogliere un'adesione sufficiente, potremmo perdere forza invece che guadagnarne.Sara' sempre un passo da fare, ma non pensiamo di farlo con la stessa velocita' con cui si puo' realizzare un forum o una petizione su internet.
      • Anonimo scrive:
        Re: ECCO I RESPONSABILI
        CARO AMIC0, DA DOVE HAI DEDOTTO LE MIE URLA? DALLA PAROLA "VIGLIACCHI"? NON SONO UNA PERSONA "COLTA" E NON SAPREI PROPRIO COME ESPRIMERMI NEL CATALOGARE CERTI "ONOREVOLI". TU DICI CHE LA LEGGE E' STATA VOTATA DA TUTTI PER CUI SONO TUTTI COLPEVOLI. NON E' FORSE UN MODO UN PO FORZATO PER DIVIDERE EQUAMENTE LE RESPONSABILITA'? A ME NON SEMBRA UN CASO CHE I TROMBONI CHE DIFENDONO QUESTA LEGGE SIANO GENTE DI GOVERNO COME IL SOTTOSEGRETARIO CHITI E L'ONOREVOLE GIULIETTI. DARE UN COLPO AL CERCHIO ED UNO ALLA BOTTE PER FAR VEDERE QUANTO SI E' EQUILIBRATI A SCAPITO DELLA REALTA' E' INFANTILE. INSISTO A DIRE CHE QUESTA LEGGE è STATA VARATA DA QUESTO GOVERNO CHE è SOSTENUTO DA UNA DETERMINATA MAGGIORANZA E LORO SONO I MAGGIORI RESPONSABILI. QUESTA è LA REALTà, ANCHE SE A QUALCUNO NON FA PIACERE.IN QUANTO ALLE MIE "URLA" AVRESTI DOVUTO CAPIRE CHE IN EFFETTI AVRESTI DOVUTO INTERPRETARLE COME SDEGNO.- Scritto da: Andrea Polci
        - Scritto da: Giampietro Belloni

        LA LEGGE E' STATA VARATA DA QUESTO GOVERNO

        CHE E' SOSTENUTO DALLA ATTUALE MAGGIORANZA

        (ANCORA PER POCO) E LA RESPONSABILITA'

        RICADE ESSENZIALMENTE SU DI LORO,

        INDIPENDENTEMENTE DA COME LA PENSA

        L'OPPOSIZIONE. IL RELATORE della legge E'

        "L'ONOREVOLE" GIULIETTI" DEI DS. I

        GIORNALISTI FANNO I LORO INTERESSI, LA

        RESPONSABILITA' RICADE UNICAMENTE SU
        QUESTI

        POLITICI VIGLIACCHI.

        1) Non URLARE

        2) La responsabilita' di una legge ricade su
        chi la vota e non necessariamente sulla
        maggioranza. Non sta scritto da nessuna
        parte che la maggioranza che sostiene il
        governo, in parlamento debba essere compatta
        su tutto e che su singole questioni non
        possa esserci una maggioranza diversa.

        3) Questa legge l'hanno votata tutti,
        maggioranza e opposizione.

        4) Tra i firmatari della legge ci sono tutti.

        5) Continuare a ripetere "la colpa e' del
        governo, votate il centrodestra" o "la colpa
        e' dei leghisti che l'hanno proposta, votate
        il centrosinistra" serve solo a
        strumentalizzare la questione e allontana il
        nostro obiettivo di cambiare la legge.

        6) Le colpe sono di tutti, dei politici che
        l'hanno votata, degli elettori che li hanno
        eletti, dei giornalisti che l'hanno voluta,
        nostre che avremmo dovuto far sentire la
        nostra voce prima che la legge fosse
        approvata e non quando e' gia' entrata in
        vigore.

        7) Ora che sappiamo di chi e' la colpa (dal
        mio punto di vista ovviamente), e che
        sappiamo che non ci serve a nulla, lavoriamo
        per far cambiare questa assurdita'.
        • Anonimo scrive:
          Re: ECCO I RESPONSABILI
          Ah scemo, la vuoi smettere di urlare.(in Internet, quando si scrive tutto maiuscolo, è come se si stesse urlando)- Scritto da: Giampietro Belloni
          CARO AMIC0, DA DOVE HAI DEDOTTO LE MIE URLA?
          DALLA PAROLA "VIGLIACCHI"? NON SONO UNA
          PERSONA "COLTA" E NON SAPREI PROPRIO COME
          ESPRIMERMI NEL CATALOGARE CERTI "ONOREVOLI".
          TU DICI CHE LA LEGGE E' STATA VOTATA DA
          TUTTI PER CUI SONO TUTTI COLPEVOLI. NON E'
          FORSE UN MODO UN PO FORZATO PER DIVIDERE
          EQUAMENTE LE RESPONSABILITA'? A ME NON
          SEMBRA UN CASO CHE I TROMBONI CHE DIFENDONO
          QUESTA LEGGE SIANO GENTE DI GOVERNO COME IL
          SOTTOSEGRETARIO CHITI E L'ONOREVOLE
          GIULIETTI. DARE UN COLPO AL CERCHIO ED UNO
          ALLA BOTTE PER FAR VEDERE QUANTO SI E'
          EQUILIBRATI A SCAPITO DELLA REALTA' E'
          INFANTILE. INSISTO A DIRE CHE QUESTA LEGGE è
          STATA VARATA DA QUESTO GOVERNO CHE è
          SOSTENUTO DA UNA DETERMINATA MAGGIORANZA E
          LORO SONO I MAGGIORI RESPONSABILI. QUESTA è
          LA REALTà, ANCHE SE A QUALCUNO NON FA
          PIACERE.
          IN QUANTO ALLE MIE "URLA" AVRESTI DOVUTO
          CAPIRE CHE IN EFFETTI AVRESTI DOVUTO
          INTERPRETARLE COME SDEGNO.
  • Anonimo scrive:
    State attenti
    le parole sono una cosa, la legge un'altra:Dalla legge sulla stampa:Chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta dall'art. 5, è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a lire 500.000.La stessa pena si applica a chiunque pubblica uno stampato non periodico, dal quale non risulti il nome dell'editore né quello dello stampatore o nel quale questi siano indicati in modo non conforme al vero.
  • Anonimo scrive:
    113 Emails: SCRIVIAMOGLI TUTTI e 20'000!!
    A tutt'oggi, ecco gli Emails di Politici ed Organi di informazione che son riuscito a reperire. quelli di Forza Italia per ora rimbalzeranno: ma significa qcosa anche quello.Li riporto qui separati da ";", e quindi gia' pronti per esere copiati e incollati in un unico messaggio uscente: non chiedetemi di mettere in chiaro i riferimenti: nel 99,99% sono facilemnte deducibili leggendo ciascun indirizzo.Sotto, inoltre, riporto la lettera-tipo pubblicata qualche giorno fa su questo Forum da un utente e da me lievemente adatttata, con gli interventi di un altro Utente: personalmente la trovo azzeccata. E la sto usando. A spedire l'email, col coia-incolla e' affare di pochi secondi: SCRIVIAMOGLI TUTTI!!!!Emails (politici):__________________an@anpropaganda.it; asciutti_f@posta.senato.it; aurelio.crippa@rifondazione.it; BALOCCHI_M@camera.it; battafarano_g@posta.senato.it; bedin_t@posta.senato.it; BERLUSCONI_S@camera.it; besostri_f@posta.senato.it; bettamio_g@posta.senato.it; bettonibrandani_m@posta.senato.it; BOATO_M@camera.it; bortolotto_f@posta.senato.it; bosi_f@posta.senato.it; brunoganeri_a@posta.senato.it; brutti_m@posta.senato.it; bucciarelli_a@posta.senato.it; caddeo_r@posta.senato.it; caponi_l@posta.senato.it; caruso_a@posta.senato.it; cimmino_t@posta.senato.it; colla_a@posta.senato.it; collino_g@posta.senato.it; comunicazione@democraticidisinistra.it; CORLEONE_F@camera.it; cortelloni_a@posta.senato.it; curto_e@posta.senato.it; DALEMA_M@camera.it; dalessandroprisco_f@posta.senato.it; dali_a@posta.senato.it; danielegaldi_m@posta.senato.it; DEBENETTI_L@camera.it; dezulueta_t@posta.senato.it; diana_l@posta.senato.it; diana1_l@posta.senato.it; dibenedetto_d@posta.senato.it; dipietro@antoniodipietro.org; dlwebmast@camera.it; dondeynaz_g@posta.senato.it; elettorale@democraticidisinistra.it; falomi_a@posta.senato.it; fausto.bertinotti@rifondazione.it; federazione@verdi.it; folloni_g@posta.senato.it; forzaitalia@planio.it; franco.giordano@rifondazione.it; francod@mailbox.iunet.it; GALLETTI_P@camera.it; GARDIOL_G@camera.it; germana_b@posta.senato.it; giorgianni_a@posta.senato.it; gubert_r@posta.senato.it; impresa@democraticidisinistra.it; informa@rinnovamento.it; iuliano_g@posta.senato.it; LECCESE_V@camera.it; lettere@forza-italia.it; loredana.fraleone@rifondazione.it; m.gisotti@verdi.it; magnalbo_l@posta.senato.it; manca_v@posta.senato.it; manieri_m@posta.senato.it; MATTIOLI_G@camera.it; mele_g@posta.senato.it; mignone_v@posta.senato.it; milio_p@posta.senato.it; montagnino_a@posta.senato.it; monteleone_a@posta.senato.it; mungari_v@posta.senato.it; napoli_r@posta.senato.it; notizie@verdi.it; OCCHETTO_A@camera.it; pagano_m@posta.senato.it; PAISSAN_M@camera.it; paolo.ferrero@rifondazione.it; pardini_a@posta.senato.it; parola_v@posta.senato.it; pasquini_g@posta.senato.it; pastore_a@posta.senato.it; PECORARO_A@camera.it; petrucci_p@posta.senato.it; petruccioli_c@posta.senato.it; pettinato_r@posta.senato.it; pianetta_e@posta.senato.it; piredda_m@posta.senato.it; pizzinato_a@posta.senato.it; prisciantelli@verdi.it; PROCACCI_A@camera.it; ripamonti_n@posta.senato.it; rognoni_c@posta.senato.it; ronchetti@verdinrete.it; salvato_e@posta.senato.it; SCALIA_M@camera.it; sella_n@posta.senato.it; semenzato_s@posta.senato.it; sergiogambini@libero.it; SGARBI_V@camera.it; tabladini_f@posta.senato.it; toia_p@posta.senato.it; TURRONI_S@camera.it; ufficio.stampa@democraticidisinistra.it; ufficiostampa@comunisti-italiani.it; ufficiostampa@verdi.it; w.veltroni@democraticidisinistra.it; Emails (Organi di Stampa):__________________attualita.ss@lanuovasardegna.it; espresso@espressoedit.it; gabibbo@mediaset.it; infoline@capital.it; italiaradio@kataweb.it; lettere.tr@tribunatreviso.it; lettere@lastampa.it; mediasetonline@mediaset.it; nuova@nuovavenezia.it; politica.economia.esteri@lapadania.net; politica@liberazione.it; postacorriere@rcs.it; radiopop@radiopopolare.it; redazione.internet@quotidiano.net; redazione@ilmanifesto.it; rossella@mondadori.it; staff@radioradicale.it; sciuscia@rai.it; ilraggioverde@rai.it; radioanchio@rai.it; webnews24@rai.it; telecam@rai.it; tg2net@rai.net; redazione@giornale.it; ildirettore@ilfoglio.it; redazione@internazionale.it; osservatorio-politico@politica-italiana.nl; attualita@unita.it; unitaonline@unita.it; rinascita@rinascita.netLettera-tipo:_____________Con riferimento alla Legge in oggetto, a quanto sta accadendo in web ( http://punto-informatico.it/poc.asp?fid=35720 ), e a quanto apparso suhttp://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=3554Vi chiedo di esprimere al Sig. Chiti queste perplessità:Chiedo di chiarire "una volta per tutte" dove si evinca, dal testo della Legge in oggetto, che "La nuova legge sull'editoria regolamenta esclusivamente il rapporto tra editori e lo Stato, qualora gli editori decidessero di usufruire delle opportunità di finanziamento e di credito agevolato offerte dallo Stato".In altre parole, dove tale avverbio "esclusivamente" sia precisato, e quindi quali garanzie possa avere io che un domani un Magistrato non possa assolutamente ravvisare in un qualsiasi sito web italiano che NON chieda finanziamenti, ed indipendentemente dalla sua periodicita o aperiodicita' e indipendentemente dai suoi contenuti, un vero e proprio "prodotto editoriale", con tutte le conseguenze cha tale Legge prevede per tali prodotti.Chiedo al Sig. Chiti di tranquillizzarmi circa la minaccia insita nella frase "Internet sarà regolamentato recependo una direttiva europea che ancora non è stata fatta": trovo che tale asserzione da un lato pare lasciar intendere una qualche pianificazione in proposito, ma contemporaneamente ne nega l'esistenza.Inoltre, mi sfugge in quali modi o per quali versi Internet - di per se' prodotto a-topico e senz'altro non-europeo, possa esser fatta restringere fino a calarsi nei limiti dell'Europa.In altre parole, se e come tale misteriosa direttiva europea intenda in qualsiasi modo discriminare l'utenza Internet europea da quella del resto del mondo.Infine, chiedo al Sig. Chiti di volermi cortesemente indicare dove, nell'ambito del documento in oggetto, si precisa che "Abbiamo previsto solo delle regole per chi chiederà allo Stato finanziamenti".In altre parole, il valore esatto ed inequivocabile dell'avverbio "solo" in tale contesto.Inoltre, sul sito web de La Repubblica (http://www.repubblica.it/online/politica/leggeditoria/chiti/chiti.html) datata 6 aprile il Sig. Chiti afferma: Alla luce di cio', e ammesso e non concesso che una simile enormità sia sensata
    • Anonimo scrive:
      Re: 113 Emails: SCRIVIAMOGLI TUTTI e 20'000!!
      Io l'ho fatto e spero che altri seguanoil mio esempio!- Scritto da: Pietro Versace - Treviso
      A tutt'oggi, ecco gli Emails di Politici ed
      Organi di informazione che son riuscito a
      reperire. quelli di Forza Italia per ora
      rimbalzeranno: ma significa qcosa anche
      quello.

      Li riporto qui separati da ";", e quindi
      gia' pronti per esere copiati e incollati in
      un unico messaggio uscente: non chiedetemi
      di mettere in chiaro i riferimenti: nel
      99,99% sono facilemnte deducibili leggendo
      ciascun indirizzo.

      Sotto, inoltre, riporto la lettera-tipo
      pubblicata qualche giorno fa su questo Forum
      da un utente e da me lievemente adatttata,
      con gli interventi di un altro Utente:
      personalmente la trovo azzeccata. E la sto
      usando. A spedire l'email, col coia-incolla
      e' affare di pochi secondi: SCRIVIAMOGLI
      TUTTI!!!!

      Emails (politici):
      __________________
      an@anpropaganda.it;
      asciutti_f@posta.senato.it;
      aurelio.crippa@rifondazione.it;
      BALOCCHI_M@camera.it;
      battafarano_g@posta.senato.it;
      bedin_t@posta.senato.it;
      BERLUSCONI_S@camera.it;
      besostri_f@posta.senato.it;
      bettamio_g@posta.senato.it;
      bettonibrandani_m@posta.senato.it;
      BOATO_M@camera.it;
      bortolotto_f@posta.senato.it;
      bosi_f@posta.senato.it;
      brunoganeri_a@posta.senato.it;
      brutti_m@posta.senato.it;
      bucciarelli_a@posta.senato.it;
      caddeo_r@posta.senato.it;
      caponi_l@posta.senato.it;
      caruso_a@posta.senato.it;
      cimmino_t@posta.senato.it;
      colla_a@posta.senato.it;
      collino_g@posta.senato.it;
      comunicazione@democraticidisinistra.it;
      CORLEONE_F@camera.it;
      cortelloni_a@posta.senato.it;
      curto_e@posta.senato.it; DALEMA_M@camera.it;
      dalessandroprisco_f@posta.senato.it;
      dali_a@posta.senato.it;
      danielegaldi_m@posta.senato.it;
      DEBENETTI_L@camera.it;
      dezulueta_t@posta.senato.it;
      diana_l@posta.senato.it;
      diana1_l@posta.senato.it;
      dibenedetto_d@posta.senato.it;
      dipietro@antoniodipietro.org;
      dlwebmast@camera.it;
      dondeynaz_g@posta.senato.it;
      elettorale@democraticidisinistra.it;
      falomi_a@posta.senato.it;
      fausto.bertinotti@rifondazione.it;
      federazione@verdi.it;
      folloni_g@posta.senato.it;
      forzaitalia@planio.it;
      franco.giordano@rifondazione.it;
      francod@mailbox.iunet.it;
      GALLETTI_P@camera.it; GARDIOL_G@camera.it;
      germana_b@posta.senato.it;
      giorgianni_a@posta.senato.it;
      gubert_r@posta.senato.it;
      impresa@democraticidisinistra.it;
      informa@rinnovamento.it;
      iuliano_g@posta.senato.it;
      LECCESE_V@camera.it;
      lettere@forza-italia.it;
      loredana.fraleone@rifondazione.it;
      m.gisotti@verdi.it;
      magnalbo_l@posta.senato.it;
      manca_v@posta.senato.it;
      manieri_m@posta.senato.it;
      MATTIOLI_G@camera.it;
      mele_g@posta.senato.it;
      mignone_v@posta.senato.it;
      milio_p@posta.senato.it;
      montagnino_a@posta.senato.it;
      monteleone_a@posta.senato.it;
      mungari_v@posta.senato.it;
      napoli_r@posta.senato.it; notizie@verdi.it;
      OCCHETTO_A@camera.it;
      pagano_m@posta.senato.it;
      PAISSAN_M@camera.it;
      paolo.ferrero@rifondazione.it;
      pardini_a@posta.senato.it;
      parola_v@posta.senato.it;
      pasquini_g@posta.senato.it;
      pastore_a@posta.senato.it;
      PECORARO_A@camera.it;
      petrucci_p@posta.senato.it;
      petruccioli_c@posta.senato.it;
      pettinato_r@posta.senato.it;
      pianetta_e@posta.senato.it;
      piredda_m@posta.senato.it;
      pizzinato_a@posta.senato.it;
      prisciantelli@verdi.it;
      PROCACCI_A@camera.it;
      ripamonti_n@posta.senato.it;
      rognoni_c@posta.senato.it;
      ronchetti@verdinrete.it;
      salvato_e@posta.senato.it;
      SCALIA_M@camera.it; sella_n@posta.senato.it;
      semenzato_s@posta.senato.it;
      sergiogambini@libero.it; SGARBI_V@camera.it;
      tabladini_f@posta.senato.it;
      toia_p@posta.senato.it; TURRONI_S@camera.it;
      ufficio.stampa@democraticidisinistra.it;
      ufficiostampa@comunisti-italiani.it;
      ufficiostampa@verdi.it;
      w.veltroni@democraticidisinistra.it;

      Emails (Organi di Stampa):
      __________________
      attualita.ss@lanuovasardegna.it;
      espresso@espressoedit.it;
      gabibbo@mediaset.it; infoline@capital.it;
      italiaradio@kataweb.it;
      lettere.tr@tribunatreviso.it;
      lettere@lastampa.it;
      mediasetonline@mediaset.it;
      nuova@nuovavenezia.it;
      politica.economia.esteri@lapadania.net;
      politica@liberazione.it;
      postacorriere@rcs.it;
      radiopop@radiopopolare.it;
      redazione.internet@quotidiano.net;
      redazione@ilmanifesto.it;
      rossella@mondadori.it;
      staff@radioradicale.it; sciuscia@rai.it;
      ilraggioverde@rai.it; radioanchio@rai.it;
      webnews24@rai.it; telecam@rai.it;
      tg2net@rai.net; redazione@giornale.it;
      ildirettore@ilfoglio.it;
      redazione@internazionale.it;
      osservatorio-politico@politica-italiana.nl;
      attualita@unita.it; unitaonline@unita.it;
      rinascita@rinascita.net

      Lettera-tipo:
      _____________
      Con riferimento alla Legge in oggetto, a
      quanto sta accadendo in web (
      http://punto-informatico.it/poc.asp?fid=35720
      http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID

      Vi chiedo di esprimere al Sig. Chiti queste
      perplessità:

      Chiedo di chiarire "una volta per tutte"
      dove si evinca, dal testo della Legge in
      oggetto, che "La nuova legge sull'editoria
      regolamenta esclusivamente il rapporto tra
      editori e lo Stato, qualora gli editori
      decidessero di usufruire delle opportunità
      di finanziamento e di credito agevolato
      offerte dallo Stato".

      In altre parole, dove tale avverbio
      "esclusivamente" sia precisato, e quindi
      quali garanzie possa avere io che un domani
      un Magistrato non possa assolutamente
      ravvisare in un qualsiasi sito web italiano
      che NON chieda finanziamenti, ed
      indipendentemente dalla sua periodicita o
      aperiodicita' e indipendentemente dai suoi
      contenuti, un vero e proprio "prodotto
      editoriale", con tutte le conseguenze cha
      tale Legge prevede per tali prodotti.

      Chiedo al Sig. Chiti di tranquillizzarmi
      circa la minaccia insita nella frase
      "Internet sarà regolamentato recependo una
      direttiva europea che ancora non è stata
      fatta": trovo che tale asserzione da un lato
      pare lasciar intendere una qualche
      pianificazione in proposito, ma
      contemporaneamente ne nega l'esistenza.

      Inoltre, mi sfugge in quali modi o per quali
      versi Internet - di per se' prodotto
      a-topico e senz'altro non-europeo, possa
      esser fatta restringere fino a calarsi nei
      limiti dell'Europa.

      In altre parole, se e come tale misteriosa
      direttiva europea intenda in qualsiasi modo
      discriminare l'utenza Internet europea da
      quella del resto del mondo.

      Infine, chiedo al Sig. Chiti di volermi
      cortesemente indicare dove, nell'ambito del
      documento in oggett
    • Anonimo scrive:
      Re: 113 Emails: SCRIVIAMOGLI TUTTI e 20'000!!
      JUST DO IT !- Scritto da: Pietro Versace - Treviso
      A tutt'oggi, ecco gli Emails di Politici ed
      Organi di informazione che son riuscito a
      reperire. quelli di Forza Italia per ora
      rimbalzeranno: ma significa qcosa anche
      quello.

      Li riporto qui separati da ";", e quindi
      gia' pronti per esere copiati e incollati in
      un unico messaggio uscente: non chiedetemi
      di mettere in chiaro i riferimenti: nel
      99,99% sono facilemnte deducibili leggendo
      ciascun indirizzo.

      Sotto, inoltre, riporto la lettera-tipo
      pubblicata qualche giorno fa su questo Forum
      da un utente e da me lievemente adatttata,
      con gli interventi di un altro Utente:
      personalmente la trovo azzeccata. E la sto
      usando. A spedire l'email, col coia-incolla
      e' affare di pochi secondi: SCRIVIAMOGLI
      TUTTI!!!!

      Emails (politici):
      __________________
      an@anpropaganda.it;
      asciutti_f@posta.senato.it;
      aurelio.crippa@rifondazione.it;
      BALOCCHI_M@camera.it;
      battafarano_g@posta.senato.it;
      bedin_t@posta.senato.it;
      BERLUSCONI_S@camera.it;
      besostri_f@posta.senato.it;
      bettamio_g@posta.senato.it;
      bettonibrandani_m@posta.senato.it;
      BOATO_M@camera.it;
      bortolotto_f@posta.senato.it;
      bosi_f@posta.senato.it;
      brunoganeri_a@posta.senato.it;
      brutti_m@posta.senato.it;
      bucciarelli_a@posta.senato.it;
      caddeo_r@posta.senato.it;
      caponi_l@posta.senato.it;
      caruso_a@posta.senato.it;
      cimmino_t@posta.senato.it;
      colla_a@posta.senato.it;
      collino_g@posta.senato.it;
      comunicazione@democraticidisinistra.it;
      CORLEONE_F@camera.it;
      cortelloni_a@posta.senato.it;
      curto_e@posta.senato.it; DALEMA_M@camera.it;
      dalessandroprisco_f@posta.senato.it;
      dali_a@posta.senato.it;
      danielegaldi_m@posta.senato.it;
      DEBENETTI_L@camera.it;
      dezulueta_t@posta.senato.it;
      diana_l@posta.senato.it;
      diana1_l@posta.senato.it;
      dibenedetto_d@posta.senato.it;
      dipietro@antoniodipietro.org;
      dlwebmast@camera.it;
      dondeynaz_g@posta.senato.it;
      elettorale@democraticidisinistra.it;
      falomi_a@posta.senato.it;
      fausto.bertinotti@rifondazione.it;
      federazione@verdi.it;
      folloni_g@posta.senato.it;
      forzaitalia@planio.it;
      franco.giordano@rifondazione.it;
      francod@mailbox.iunet.it;
      GALLETTI_P@camera.it; GARDIOL_G@camera.it;
      germana_b@posta.senato.it;
      giorgianni_a@posta.senato.it;
      gubert_r@posta.senato.it;
      impresa@democraticidisinistra.it;
      informa@rinnovamento.it;
      iuliano_g@posta.senato.it;
      LECCESE_V@camera.it;
      lettere@forza-italia.it;
      loredana.fraleone@rifondazione.it;
      m.gisotti@verdi.it;
      magnalbo_l@posta.senato.it;
      manca_v@posta.senato.it;
      manieri_m@posta.senato.it;
      MATTIOLI_G@camera.it;
      mele_g@posta.senato.it;
      mignone_v@posta.senato.it;
      milio_p@posta.senato.it;
      montagnino_a@posta.senato.it;
      monteleone_a@posta.senato.it;
      mungari_v@posta.senato.it;
      napoli_r@posta.senato.it; notizie@verdi.it;
      OCCHETTO_A@camera.it;
      pagano_m@posta.senato.it;
      PAISSAN_M@camera.it;
      paolo.ferrero@rifondazione.it;
      pardini_a@posta.senato.it;
      parola_v@posta.senato.it;
      pasquini_g@posta.senato.it;
      pastore_a@posta.senato.it;
      PECORARO_A@camera.it;
      petrucci_p@posta.senato.it;
      petruccioli_c@posta.senato.it;
      pettinato_r@posta.senato.it;
      pianetta_e@posta.senato.it;
      piredda_m@posta.senato.it;
      pizzinato_a@posta.senato.it;
      prisciantelli@verdi.it;
      PROCACCI_A@camera.it;
      ripamonti_n@posta.senato.it;
      rognoni_c@posta.senato.it;
      ronchetti@verdinrete.it;
      salvato_e@posta.senato.it;
      SCALIA_M@camera.it; sella_n@posta.senato.it;
      semenzato_s@posta.senato.it;
      sergiogambini@libero.it; SGARBI_V@camera.it;
      tabladini_f@posta.senato.it;
      toia_p@posta.senato.it; TURRONI_S@camera.it;
      ufficio.stampa@democraticidisinistra.it;
      ufficiostampa@comunisti-italiani.it;
      ufficiostampa@verdi.it;
      w.veltroni@democraticidisinistra.it;

      Emails (Organi di Stampa):
      __________________
      attualita.ss@lanuovasardegna.it;
      espresso@espressoedit.it;
      gabibbo@mediaset.it; infoline@capital.it;
      italiaradio@kataweb.it;
      lettere.tr@tribunatreviso.it;
      lettere@lastampa.it;
      mediasetonline@mediaset.it;
      nuova@nuovavenezia.it;
      politica.economia.esteri@lapadania.net;
      politica@liberazione.it;
      postacorriere@rcs.it;
      radiopop@radiopopolare.it;
      redazione.internet@quotidiano.net;
      redazione@ilmanifesto.it;
      rossella@mondadori.it;
      staff@radioradicale.it; sciuscia@rai.it;
      ilraggioverde@rai.it; radioanchio@rai.it;
      webnews24@rai.it; telecam@rai.it;
      tg2net@rai.net; redazione@giornale.it;
      ildirettore@ilfoglio.it;
      redazione@internazionale.it;
      osservatorio-politico@politica-italiana.nl;
      attualita@unita.it; unitaonline@unita.it;
      rinascita@rinascita.net

      Lettera-tipo:
      _____________
      Con riferimento alla Legge in oggetto, a
      quanto sta accadendo in web (
      http://punto-informatico.it/poc.asp?fid=35720
      http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID

      Vi chiedo di esprimere al Sig. Chiti queste
      perplessità:

      Chiedo di chiarire "una volta per tutte"
      dove si evinca, dal testo della Legge in
      oggetto, che "La nuova legge sull'editoria
      regolamenta esclusivamente il rapporto tra
      editori e lo Stato, qualora gli editori
      decidessero di usufruire delle opportunità
      di finanziamento e di credito agevolato
      offerte dallo Stato".

      In altre parole, dove tale avverbio
      "esclusivamente" sia precisato, e quindi
      quali garanzie possa avere io che un domani
      un Magistrato non possa assolutamente
      ravvisare in un qualsiasi sito web italiano
      che NON chieda finanziamenti, ed
      indipendentemente dalla sua periodicita o
      aperiodicita' e indipendentemente dai suoi
      contenuti, un vero e proprio "prodotto
      editoriale", con tutte le conseguenze cha
      tale Legge prevede per tali prodotti.

      Chiedo al Sig. Chiti di tranquillizzarmi
      circa la minaccia insita nella frase
      "Internet sarà regolamentato recependo una
      direttiva europea che ancora non è stata
      fatta": trovo che tale asserzione da un lato
      pare lasciar intendere una qualche
      pianificazione in proposito, ma
      contemporaneamente ne nega l'esistenza.

      Inoltre, mi sfugge in quali modi o per quali
      versi Internet - di per se' prodotto
      a-topico e senz'altro non-europeo, possa
      esser fatta restringere fino a calarsi nei
      limiti dell'Europa.

      In altre parole, se e come tale misteriosa
      direttiva europea intenda in qualsiasi modo
      discriminare l'utenza Internet europea da
      quella del resto del mondo.

      Infine, chiedo al Sig. Chiti di volermi
      cortesemente indicare dove, nell'ambito del
      documento in oggetto, si precisa che
      "Abbiamo previst
  • Anonimo scrive:
    ecco invece l'informazione di qualità..
    ...quella dei bollini, degli albi e tutte 'ste menate:http://www.censurati.it/article.php?sid=97&mode=threaded&order=0Leggete, e poi vedrete cosa ci proppinano....
  • Anonimo scrive:
    Un po' di conti ...
    Non so se i politici ci pensano, ma non tutti hanno un'email; mia madre, mia zia, per esempio no. Ma si sono arrabbiate lo stesso. Non sanno dove firmare per la petizione online, ma stanno gia' pensando per chi votare.Per ogni firma alla petizione, quanti voti ci saranno piu' o meno?E, se internet e' ancora - forse - poco diffusa tra i loro elettori ci hanno pensato che tra alcuni anni non sara' piu' cosi'?Che il diciassettenne di oggi, che con tre amici e molto impegno ha messo on line una fanzine sul suo sport o sul suo gruppo musicale preferito sara' magari un imprenditore di domani ma sara' sicuramente un elettore di domani?Dovrebbero fare un po' i conti su 20000 moltiplicato il numero di persone con cui ciascuna di loro abitualmente interagisce per sapere quanti sono adesso schifati di politici e giornalisti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un po' di conti ...
      La cosa divertente (se non facesse piangere) è che hanno fatto pubblicare su Repubblica la notizia che finalmente partiranno i finanziamenti per gli studenti che acquisteranno un pc.Così da un lato ti esibiscono la carota del pc per farti familiarizzare con la Rete, e subito dopo ti colpiscono col bastone della censura che ti impedisce di usare la Rete per quello che è: uno straordinario veicolo per esprimersi liberamente.- Scritto da: meditate, gente, meditate
      Non so se i politici ci pensano, ma non
      tutti hanno un'email; mia madre, mia zia,
      per esempio no. Ma si sono arrabbiate lo
      stesso. Non sanno dove firmare per la
      petizione online, ma stanno gia' pensando
      per chi votare.
      Per ogni firma alla petizione, quanti voti
      ci saranno piu' o meno?

      E, se internet e' ancora - forse - poco
      diffusa tra i loro elettori ci hanno pensato
      che tra alcuni anni non sara' piu' cosi'?
      Che il diciassettenne di oggi, che con tre
      amici e molto impegno ha messo on line una
      fanzine sul suo sport o sul suo gruppo
      musicale preferito sara' magari un
      imprenditore di domani ma sara' sicuramente
      un elettore di domani?

      Dovrebbero fare un po' i conti su 20000
      moltiplicato il numero di persone con cui
      ciascuna di loro abitualmente interagisce
      per sapere quanti sono adesso schifati di
      politici e giornalisti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Inviato al Gabibbo
    - Scritto da: Davide Suraci
    Carissimi sottoscrittori della campagna "No
    alla censura online", ho inviato il testo
    dell'appello di seguito riportato a
    "Striscia la Notizia"; spero ci diano
    ascolto.OKBUON TESTO E LO SOTTOSCRIVOCHIUDERE OCCHI E INCROCIARE DITA
  • Anonimo scrive:
    Il software dei forum di repubblica fa schifo
    L'ho detto!
    • Anonimo scrive:
      Re: Il software dei forum di repubblica fa schifo
      Male hai fatto tu che ci sei andato. Ma, sbaglio, o avevi scritto che non bisognava partecipare...- Scritto da: Gianluca Patrignani
      L'ho detto!
  • Anonimo scrive:
    20 mila bastano?
    Quante firme servono per fermare questa legge?Madwww.soldicolweb.cjb.net
    • Anonimo scrive:
      Re: 20 mila bastano?
      - Scritto da: www.soldicolweb.cjb.net
      Quante firme servono per fermare questa
      legge?Beh direi 500.000 per un referendum abrogativo ;-)Sicuramente già 100.000 farebbero molto rumore !

      Mad

      www.soldicolweb.cjb.net
      • Anonimo scrive:
        Re: 20 mila bastano?
        Io dico più siamo più forte è la nostra voce!Diamoci dentro!!!- Scritto da: Maury
        - Scritto da: www.soldicolweb.cjb.net

        Quante firme servono per fermare questa

        legge?
        Beh direi 500.000 per un referendum
        abrogativo ;-)
        Sicuramente già 100.000 farebbero molto
        rumore !




        Mad



        www.soldicolweb.cjb.net
      • Anonimo scrive:
        Re: 20 mila bastano?
        - Scritto da: Maury
        - Scritto da: www.soldicolweb.cjb.net

        Quante firme servono per fermare questa

        legge?
        Beh direi 500.000 per un referendum
        abrogativo ;-)
        Sicuramente già 100.000 farebbero molto
        rumore !si..credo che 100.000 sia un obiettivo raggiungibile..non abbassiamo la guardia! Cris
    • Anonimo scrive:
      Re: 20 mila bastano? almeno un miliardo
      A essere pignoli ce ne vorrebbero dei miliardi di firme, anche perche' credo sappiamo tutti che l'opinione del popolo e' tenuta in grande considerazione solo se non rompe le palle agli interessi.in compenso oltre alle firme e' efficace comunicare e informare i visitatori dei nostri siti, che in questo modo si sensibilizzano- Scritto da: www.soldicolweb.cjb.net
      Quante firme servono per fermare questa
      legge?

      Mad

      www.soldicolweb.cjb.net
  • Anonimo scrive:
    Re: Inviato al Gabibbo
    Ottimo. Scrivere a Gabibbo non è certo il massimo, ma tutto fa brodo :-)Ora gli scrivo anche io, e invito TUTTI a farlo.
  • Anonimo scrive:
    Ecco chi dobbiamo ringraziare!
    Leggete pure al link:http://www.fieg.it/comunica/comunica_testo.asp?id=106Cordiali saluti. Aldo Furlan
  • Anonimo scrive:
    Re: Inviato al Gabibbo
    Ammazza, e per scrivere queste scemenze ci hai messo 3 ore e un minuto. veloce, eh...- Scritto da: Davide Suraci

    Caro Gabibbo,


    ti scrivo a nome degli oltre 20.000 (alle
    ore 20 di oggi) sottoscrittori
    dell'appello contro la nuova legge
    sull'editoria ...........

    Cordiali saluti dagli (adesso) 20.106 (alle
    ore 23:01) sottoscrittori
    dell'appello.L'elenco completo e' presente a:
    http://punto-informatico.it/petizione.asp

    A nome di tutti,
    Davide Suraci
    territorioscuola@territorioscuola.com
    • Anonimo scrive:
      Re: Inviato al Gabibbo
      "simpatica" e "gentile" Simonetta ...perche' secondo te le cose scritte da Davide sarebbero delle scemenze ?Mi piacerebbe veramente capire le tue motivazioni e soprattutto le tue ... proposte alternative ..sempre che tu sia in grado di formularne ...perdonami ma il tuo ... commentino ... non lascia intravedere grandi potenzialita'....Ma spero di sbagliarmi !!!Attendo fiducioso ........- Scritto da: simonetta
      Ammazza, e per scrivere queste scemenze ci
      hai messo 3 ore e un minuto. veloce, eh...

      - Scritto da: Davide Suraci



      Caro Gabibbo,





      ti scrivo a nome degli oltre 20.000 (alle

      ore 20 di oggi) sottoscrittori

      dell'appello contro la nuova legge

      sull'editoria

      ...........



      Cordiali saluti dagli (adesso) 20.106
      (alle

      ore 23:01) sottoscrittori

      dell'appello.L'elenco completo e'
      presente a:

      http://punto-informatico.it/petizione.asp



      A nome di tutti,

      Davide Suraci

      territorioscuola@territorioscuola.com
  • Anonimo scrive:
    Organizziamoci: stuzzichiamo i giornali
    Eccovi un pò di indirizzi, i primi che sono riuscito a trovare.red@unita.it; red.abruzzo@ilcentro.it; postacorriere@rcs.it; sette@rcs.it; ildirettore@ilfoglio.it; redazione@ilmanifesto.it; internetmail@iltirreno.it; lanuovasardegna@lanuovasardegna.it; larepubblica@repubblica.it; info@LibertaOnLine.it; Proviamo a stuzzicarli con un flusso ininterrotto di mail, civilmente provocatorie, a mo' di risposta al loro ostinato silenzio. Però dobbiamo farlo TUTTI.
  • Anonimo scrive:
    Emails di radio e giornali
    Continuo quanto ho gia' comunicato nel msg. "Ecco gli Email dei Parlamentari", aggiungendo quelli di alcune testate radio e giornalistiche. Ribadisco che l'impresa di trovarle e' tutt'latro che facile, alla faccia del loro avere il Direttore responsabile. Ok, ecco quel che ho trovato: ma SCRIVIAMOGLI, pero'!!!!!mediasetonline@mediaset.itgabibbo@mediaset.itnuova@nuovavenezia.itlettere.tr@tribunatreviso.itattualita.ss@lanuovasardegna.itpostacorriere@rcs.ititaliaradio@kataweb.itinfoline@capital.itradiopop@radiopopolare.itstaff@radioradicale.itpolitica@liberazione.itredazione@ilmanifesto.itpolitica.economia.esteri@lapadania.netlettere@lastampa.itredazione.internet@quotidiano.netespresso@espressoedit.itrossella@mondadori.it
    • Anonimo scrive:
      se scrivessi a chi appartengono.................
      - Scritto da: Pietro Versace - Treviso
      Continuo quanto ho gia' comunicato nel msg.
      "Ecco gli Email dei Parlamentari",
      aggiungendo quelli di alcune testate radio e
      giornalistiche. Ribadisco che l'impresa di
      trovarle e' tutt'latro che facile, alla
      faccia del loro avere il Direttore
      responsabile. Ok, ecco quel che ho trovato:
      ma SCRIVIAMOGLI, pero'!!!!!

      mediasetonline@mediaset.it
      gabibbo@mediaset.it
      nuova@nuovavenezia.it
      lettere.tr@tribunatreviso.it
      attualita.ss@lanuovasardegna.it
      postacorriere@rcs.it
      italiaradio@kataweb.it
      infoline@capital.it
      radiopop@radiopopolare.it
      staff@radioradicale.it
      politica@liberazione.it
      redazione@ilmanifesto.it
      politica.economia.esteri@lapadania.net
      lettere@lastampa.it
      redazione.internet@quotidiano.net
      espresso@espressoedit.it
      rossella@mondadori.it
      • Anonimo scrive:
        Re: se scrivessi a chi appartengono.................
        Certo che la vita e' dura.. :)Ci hai raGGione, ci hai: ma confesso che confidavo un po' sulla mia pigrizia (estrarre sta roba da Outlook e' una palla!!), e un po' sull'iniziativa altrui.. :)Ma ripeto: ci hai raGGione - e quindi provvedo. Ah, per quanto riguarda i Senatori SCORDATELO: gia' sono impazzito a spulciarmi 300 e rotte schede personali... comunque li' c'e' il vantaggio che la prima parte dell'Email e' il cognome stesso del Senatore/trice.Allora:MediasetONLine: mediasetonline@mediaset.itGabibbo/Striscia: gabibbo@mediaset.itLa Nuova Venezia: nuova@nuovavenezia.itLa Tribuna di Treviso: lettere.tr@tribunatreviso.itLa Nuova Sardegna: attualita.ss@lanuovasardegna.itIl Corriere della Sera: postacorriere@rcs.itItalia Radio: italiaradio@kataweb.itRadio Capital: infoline@capital.itRadio Popolare: radiopop@radiopopolare.itRadio Radicale: staff@radioradicale.itLiberazione: politica@liberazione.itIl Manifesto: redazione@ilmanifesto.itLa Padania: politica.economia.esteri@lapadania.netLa Stampa: lettere@lastampa.itIl Resto del Carlino: redazione.internet@quotidiano.netL'Espresso: espresso@espressoedit.itPanorama: rossella@mondadori.itOk? Dai, non era poi difficile... ciao, "ciao".
    • Anonimo scrive:
      Re: Emails di radio e giornali

      Ok, ecco quel che ho trovato:
      ma SCRIVIAMOGLI, pero'!!!!!Fatto. Ora tocca a TUTTI gli altri. Se siete indecisi su cosa cosa scrivere, riciclate degli interventi di questo forum. Non penso che gli autori si arrabbieranno, vista la bontà della causa ;-)
  • Anonimo scrive:
    Io sono poco tranquillo
    ...sulle dichiarazioni e interviste varie pubblicate sui vari siti repubblica.it e vita.Nelle interviste a Chiti ci sono solo SUE INTERPRETAZIONI tranquillizzanti. Ma se vediamo la legge:1. Per «prodotto editoriale», ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, [...]Considerazione 1: tutti i siti, in pratica sono "prodotti editoriali"3. Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all? articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Il prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall?articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948.Considerazione 2: tutti i siti, in pratica sono sottoposti all'articolo 1 comma 3 che ho riportato qui sopra.Questa è la legge. Dove è scritto che, come dice Chiti: "La nuova legge sull'editoria regolamenta esclusivamente il rapporto tra editori e lo Stato, qualora gli editori decidessero di usufruire delle opportunità di finanziamento e di credito agevolato offerte dallo Stato" ?
  • Anonimo scrive:
    ECCO COME ANDRA' A FINIRE
    VI SPIEGO COME VA A FINIRE di baldo del 09/04/01 (21:45)Fra un po' tutta questa storia scoppierà come una bolla di sapone. E' chiaro a chi guarda le cose con lucidità che questa legge non ha assolutamente niente a che fare con la censura e la libertà in Internet, e che si riferisce solo alle testate giornalistiche. I siti, le fanzine e compagnia bella non c'entrano nienteE quando tutto questo sarà finalmente chiaro a tutti voi esulterete, convinti nella vostra bella ingenuità che saranno stati qualche centinaio di urla e insulti urlati tra un forum e l'altro ad aver salvato la LIBERTA'. E così sarete tutti felici e contenti. Su questa legge sono d'accordo tutte le forze politiche, che l'hanno votata all'unanimità. Percui i casi sono due:o non c'entra niente con quello che pensate, e allora la vostra protesta sarà stata fiato sprecatooppure sarà proprio quello che temete. E la protesta sarà fiato sprecato lo stesso, perché se tutti i partiti la vogliono la dovremo ingoiare con la forzaciao
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO COME ANDRA' A FINIRE
      Be!, se lo dici tu che è chiaro ...Grazie dell'illuminazione.P.S. Se ti candidi per qualche carica, dimmelo che ti voto.Ciao.- Scritto da: baldo
      VI SPIEGO COME VA A FINIRE
      di baldo del 09/04/01 (21:45)

      Fra un po' tutta questa storia scoppierà
      come una bolla di sapone. E' chiaro a chi
      guarda le cose con lucidità che questa legge
      non ha assolutamente niente a che fare con
      la censura e la libertà in Internet, e che
      si riferisce solo alle testate
      giornalistiche. I siti, le fanzine e
      compagnia bella non c'entrano niente

      E quando tutto questo sarà finalmente chiaro
      a tutti voi esulterete, convinti nella
      vostra bella ingenuità che saranno stati
      qualche centinaio di urla e insulti urlati
      tra un forum e l'altro ad aver salvato la
      LIBERTA'. E così sarete tutti felici e
      contenti.

      Su questa legge sono d'accordo tutte le
      forze politiche, che l'hanno votata
      all'unanimità. Percui i casi sono due:
      o non c'entra niente con quello che pensate,
      e allora la vostra protesta sarà stata fiato
      sprecato

      oppure sarà proprio quello che temete. E la
      protesta sarà fiato sprecato lo stesso,
      perché se tutti i partiti la vogliono la
      dovremo ingoiare con la forza

      ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO COME ANDRA' A FINIRE
      Mah ....io spero veramente che valga la tua prima ipotesi..ma in caso contrario .. non mi piacerebbe prendermela bovinamente in quel .... postosi potrebbe usare la disobbedienza civile !!Semplicemente disertare in massa la legge !!Continuando a fare come si e' sempre fatto !!ma tutti !!!Cosa farebbero i nostri "signori" governanti ?Ci metterebbero tutti in galera ?uhmmmm ......
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO COME ANDRA' A FINIRE
      - Scritto da: baldo
      VI SPIEGO COME VA A FINIRE
      di baldo del 09/04/01 (21:45)
      E così sarete tutti felici e
      contenti. E CI SPOSEREMO
      oppure sarà proprio quello che temete. NON PORTARE SFIGA
  • Anonimo scrive:
    l'anticamera della dittatura
    mi rifiuto di credere che tutte le coscenze democratiche, facciano passare questo attendato alla libera espressioni, senza una ribelione forte e decisa.Come si puo concepire che questo vergognoso veto dato dalla legge sull'editoria, a danno del libero pensiero, possa essere usato attraverso uno strumento come internet che fa capo a una rete mondiale.In pratica se voglio rinfrescarmi la coscenza e l'anima con il libero pensiero, dovrò collegarmi ai siti esteri?e dall'estero potranno dire ciò che vogliono senza che io possa replicare?Finiamola con queste pagliacciate: i tempi dei padroni del libero pensiero sono finiti e non si torna in dietro, e questo attentato alla libertà in termini politici costerà caro a chi lo ha promosso.Questa è una legge che fa bene ai buffoni di corte ma noi abituati a difendere libertà e dignità fa solo ridere, e la respingeremo con la forza della ragione e della democrazia.
  • Anonimo scrive:
    complimenti
    volevo congratularmi con chi ha fatto questa legge, chi è questo genio. Davvero tanti complimenti hai parlamentari. Come volevasi dimostrare l'Italia è governata da un branco di pirla
  • Anonimo scrive:
    Clandestini - Bollettino n° 1
    * CLANDESTINI *Bollettino n°1Le corporazioni giornalistiche stanno tentando la prima fase dell'invasione di Internet. Sicuramente hanno altre fasi in programma, con le quali affineranno le tecniche di controllo dell'informazione online. Contro questo e' in organizzazione la prima mobilitazione giudiziara della rete.Chi e' determinato per la lotta contro l'ordine dei giornalisti, la egge sull'editoria e sulla stampa attenda il Bollettino n°2
  • Anonimo scrive:
    ATTENZIONE : ECCO IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE !
    PER FAVORE LEGGETE "LETTERA APERTA A VITA.IT.."CHI HA PARTORITO QUESTA ENNESIMA IMMONDA "GRIDA MANZONIANA" AI DANNI DELLA RETE ..... ADESSO ,FORSE PERCHE' LE ELEZIONI SONO SEMPRE PIU' VICINE COMINCIA A METTERE LE MANI E I PIEDI AVANTI..CIOE' INDIETRO !NON FACCIAMOCI FREGARE ! CERCHIAMO DI FAR PRENDERE POSIZIONE AI NS. "CARI" GOVERNANTI...
  • Anonimo scrive:
    Mail al Sig. Chiti
    Alla cortese attenzione dei destinatari di questa mail, qualunque sia il loro Ordine.Ho letto l'intervista al Sig. Chiti apparsa sul sito web de La Repubblica (http://www.repubblica.it/online/politica/leggeditoria/chiti/chiti.html) datata 6 aprile. In questa intervista il Sig. Chiti afferma: Questa frase ha fatto inorridire migliaia di internauti, che stanno tutt'ora scatenando una vera e propria rivolta.Dopo un colpevole silenzio di radio e tv (solo ed unicamente alcune testate giornalistiche hanno timidamente affrontato l'argomento nei loro siti) il Sig. Chiti ha rilasciato una nuova intervista a Vita (http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=3554) il 9 aprile in cui afferma:
    • Anonimo scrive:
      Re: Mail al Sig. Chiti
      - Scritto da: madmac]zac[
      1) la redazione di La repubblica ha
      intervistato il 6 c.m. il fratello gemello
      del Sig. Chiti
      2) la redazione di Vita.it ha intervistato
      un altro gemello del Sig. Chiti
      3) il Sig. Chiti soffre forse di
      sdoppiamento della personalità in quanto in
      24 ore ha cambiato completamente idea ed ha
      dato una interpretazione completamente
      diversa della legge
      Mah...
      Qualcuno è in grado di rispondere?ghghghhghgh, ci provo.A norma della nuova legge cito che la fonte di informazioni e' una mia opinione non supportata da fatti concreti ma semplicemente dall'analisi di fatti passati, presenti, futuri, locali e remoti, www e mail, ecc.Beh c'e' direi la personalita' a caccia di voti della gente, c'e' quella a caccia di voti dei potenti, c'e' quella a caccia di poltrone, c'e' quella a caccia di colla (sempre per la poltrona), ecc. Salve DbgP.S. la cosa brutta e' che spesso ne siamo complici per interessi personali
  • Anonimo scrive:
    Lettera aperta a Vita.it - pc. Chiti
    (per conoscenza, al Forum di "Punto-informatico.it")Egregio Sig. Bonacina.Mi rivolgo a Lei, non potendo contattare direttamente il Sig. Chiti, pregandoLa di farmi avere da lui pubblica risposta.Chiedo al Sig. Viti di chiarire "una volta per tutte" dove si evinca, dal testo della Legge in oggetto, che "La nuova legge sull'editoria regolamenta esclusivamente il rapporto tra editori e lo Stato, qualora gli editori decidessero di usufruire delle opportunità di finanziamento e di credito agevolato offerte dallo Stato".In altre parole, dove tale avverbio "esclusivamente" sia precisato, e quindi quali garanzie possa avere io che un domani un Magistrato non possa assolutamente ravvisare in un qualsiasi sito web italiano che NON chieda finanziamenti, ed indipendentemente dalla sua periodicita o aperiodicita' e indipendentemente dai suoi contenuti, un vero e proprio "prodotto editoriale", con tutte le conseguenze cha tale Legge prevede per tali prodotti.Chiedo al Sig. Viti di tranquillizzarmi circa la minaccia insita nella frase "Internet sarà regolamentato recependo una direttiva europea che ancora non è stata fatta": trovo che tale asserzione da un lato pare lasciar intendere una qualche pianificazione in proposito, ma contemporaneamente ne nega l'esistenza.Inoltre, mi sfugge in quali modi o per quali versi Internet - di per se' prodotto a-topico e senz'altro non-europeo, possa esser fatta restringere fino a calarsi nei limiti dell'Europa.In altre parole, se e come tale misteriosa direttiva europea intenda in qualsiasi modo discriminare l'utenza Internet europea da quella del resto del mondo.Infine, chiedo al Sig. Viti di volermi cortesemente indicare dove, nell'ambito del documento in oggetto, si precisa che "Abbiamo previsto solo delle regole per chi chiederà allo Stato finanziamenti".In altre parole, il valore esatto ed inequivocabile dell'avverbio "solo" in tale contesto.RingraziandoLa per il Suo interessamento, porgo cordiali saluti.Piero Versacemailto:pietro.versace2@tin.it
  • Anonimo scrive:
    Ma i media ??
    Come mai non se ne parla nei media?Mandare qualche email alle tv .. tanto per alzare la voce? ...
    • Anonimo scrive:
      Striscia e le iene
      Solo loro due,forse,potrebbero interessarsene.....- Scritto da: Antonio
      Come mai non se ne parla nei media?

      Mandare qualche email alle tv .. tanto per
      alzare la voce? ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Striscia e le iene
        Mah, non mi sembra che i media non ne stiano parlando. Certo, non tutti, ma la Stampa oggi aveva un'intera pagina, repubblica.it sta scrivendo un sacco di articoli e ha anche aperto un forum, l'unità ha scritto vari pezzi, ilnuovo.it uno. Questi sono quelli che ho visto io, ma immagino che ne siano apparsi altriIn tv dubito che la questione arriverà, televisivamente è un po' difficile da raccontareciao- Scritto da: gig
        Solo loro due,forse,potrebbero
        interessarsene.....

        - Scritto da: Antonio

        Come mai non se ne parla nei media?



        Mandare qualche email alle tv .. tanto per

        alzare la voce? ...
        • Anonimo scrive:
          Sto cercando di tenere traccia degli articoli
          Sto cercando di tenere traccia degli articoli pubblicati, se foste così centili da postarmi i link agli articoli che trovate mi fareste un grosso piacere.Li pubblico su www.cagni.netPurtroppo l'aggiornamento del sito riesco a farlo solo verso le 21 visto che il mio è un sito "amatoriale"Ciao MAssimilianocagni@tiscalinet.it- Scritto da: berto

          Mah, non mi sembra che i media non ne stiano
          parlando. Certo, non tutti, ma la Stampa
          oggi aveva un'intera pagina, repubblica.it
          sta scrivendo un sacco di articoli e ha
          anche aperto un forum, l'unità ha scritto
          vari pezzi, ilnuovo.it uno. Questi sono
          quelli che ho visto io, ma immagino che ne
          siano apparsi altri
          In tv dubito che la questione arriverà,
          televisivamente è un po' difficile da
          raccontare

          ciao


          - Scritto da: gig

          Solo loro due,forse,potrebbero

          interessarsene.....



          - Scritto da: Antonio


          Come mai non se ne parla nei media?





          Mandare qualche email alle tv .. tanto
          per


          alzare la voce? ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sto cercando di tenere traccia degli articoli
            ANCORA!!!!TE L'AVEVO GIà SCRITTO UNA VOLTA. Hai rotto con le tue decine di messaggi attraverso cerchi solo di fare pubblicizzare il tuo sito. Bastaaaaaaaa- Scritto da: MAssimiliano
            Sto cercando di tenere traccia degli
            articoli pubblicati, se foste così centili
            da postarmi i link agli articoli che trovate
            mi fareste un grosso piacere.
            Li pubblico su www.cagni.net
            Purtroppo l'aggiornamento del sito riesco a
            farlo solo verso le 21 visto che il mio è un
            sito "amatoriale"
            Ciao MAssimiliano

            cagni@tiscalinet.it

            - Scritto da: berto



            Mah, non mi sembra che i media non ne
            stiano

            parlando. Certo, non tutti, ma la Stampa

            oggi aveva un'intera pagina, repubblica.it

            sta scrivendo un sacco di articoli e ha

            anche aperto un forum, l'unità ha scritto

            vari pezzi, ilnuovo.it uno. Questi sono

            quelli che ho visto io, ma immagino che ne

            siano apparsi altri

            In tv dubito che la questione arriverà,

            televisivamente è un po' difficile da

            raccontare



            ciao





            - Scritto da: gig


            Solo loro due,forse,potrebbero


            interessarsene.....





            - Scritto da: Antonio



            Come mai non se ne parla nei media?







            Mandare qualche email alle tv ..
            tanto

            per



            alzare la voce? ...
          • Anonimo scrive:
            Pubblicizzare cosa?
            Scusa ma hai visto pubblicità sul mio sito?Secondo te quale sarebbe il mio guadagno?Prendo soldi da La repubblica, da La stampa e dall'unità perchè pubblico i loro link?Perchè ti firmi basta e tu ancora invece di usare il tuo nome e la tua mail?Ciao Massimiliano.- Scritto da: basta
            ANCORA!!!!

            TE L'AVEVO GIà SCRITTO UNA VOLTA. Hai rotto
            con le tue decine di messaggi attraverso
            cerchi solo di fare pubblicizzare il tuo
            sito. Bastaaaaaaaa
          • Anonimo scrive:
            ha ragione:BASTA!!!!!!!!!hai rotto
            - Scritto da: MAssimiliano
            Sto cercando di tenere traccia degli
            articoli pubblicati, se foste così centili
            da postarmi i link agli articoli che trovate
            mi fareste un grosso piacere.
            Li pubblico su www.cagni.net
            Purtroppo l'aggiornamento del sito riesco a
            farlo solo verso le 21 visto che il mio è un
            sito "amatoriale"
            Ciao MAssimiliano

            cagni@tiscalinet.it

            - Scritto da: berto



            Mah, non mi sembra che i media non ne
            stiano

            parlando. Certo, non tutti, ma la Stampa

            oggi aveva un'intera pagina, repubblica.it

            sta scrivendo un sacco di articoli e ha

            anche aperto un forum, l'unità ha scritto

            vari pezzi, ilnuovo.it uno. Questi sono

            quelli che ho visto io, ma immagino che ne

            siano apparsi altri

            In tv dubito che la questione arriverà,

            televisivamente è un po' difficile da

            raccontare



            ciao





            - Scritto da: gig


            Solo loro due,forse,potrebbero


            interessarsene.....





            - Scritto da: Antonio



            Come mai non se ne parla nei media?







            Mandare qualche email alle tv ..
            tanto

            per



            alzare la voce? ...
  • Anonimo scrive:
    Scrivere a Ciampi!!!E' gratis!!
    Scrivete a Ciampi il vostro dissenso....Poche righe così capisce subito cosa volete...A già..scrivere al presidente della repubblica non costa nulla,non vi occorre il francobollo....e non costa nulla nemmeno scrivere al papa...fate voi
    • Anonimo scrive:
      Re: Scrivere a Ciampi!!!E' gratis!!
      Si, Ciampi mi sta bene.Ma il Papa lasciamolo stare, per la carità: ci manca solo la sua, di pezza, e direi che una sua ingerenza anche qui sia equivalente ad aggiungere danno al danno. No grazie, ci bastano i politici.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scrivere a Ciampi!!!E' gratis!!
      - Scritto da: Me
      Scrivete a Ciampi il vostro dissenso....
      Poche righe così capisce subito cosa
      volete...[...]Beh, Ciampi viola la Costituzione dal momento stesso che ha messo piede al Quirinale.Per la Costituzione lui non puo' parlare ai media, se non nel msg di fine anno. E non potrebbe nemmeno parlare di politica in pubblico.Fate voi...
  • Anonimo scrive:
    Ma qualnte fesserie che state scrivendo
    Leggete uno dei mille chiarimenti che sono stati pubblicati sull'argomentoDA VITA.ITChiti: nessuno chiuda. Ecco chi regolamenta la legge n. 62di Riccardo Bonacina (r.bonacina@vita.it)09/04/2001 Il padre della nuova legge sull'editoria risponde alla mobilitazione di Vita. "La legge n. 62, votata all'unanimità dal Parlamento, entrata in vigore il 4 aprile scorso non regola la libertà di stampa, né introduce una regolamentazione per Internet. Voglio, attraverso Vita magazine e Vita.it, chiarire una volta per tutte un equivoco. Un equivoco che, mi dicono, sta addirittura provocando l'interruzione di alcuni siti o l'autosospensione. La nuova legge sull'editoria regolamenta esclusivamente il rapporto tra editori e lo Stato, qualora gli editori decidessero di usufruire delle opportunità di finanziamento e di credito agevolato offerte dallo Stato. La legge n. 62 non regolamenta nessun altro campo, lo ripeto. Anche per escludere qualsiasi cattiva, o restrittiva interpretazione. Lo sottolineo come uomo di governo che ha seguito, nello specifico, l'iter della legge per tranquillizzare tutti gli utenti di Internet e per scoraggiare interpretazioni malevole, da qualsiasi parte arrivino. Internet sarà regolamentato recependo una direttiva europea che ancora non è stata fatta. Abbiamo previsto solo delle regole per chi chiederà allo Stato finanziamenti. E da questo punto di vista la legge n. 62 è migliorativa rispetto la precedente norma perché ammette al credito agevolato e ai finanziamenti anche i prodotti editoriali elettronici". QUESTA E' LA REALTA'SE POI PREFERITE CONTINUARE A FARVI LE VOSTRE PIPPE MENTALI SULLA "CENSURA" E SULLA "LIBERTà MINACCIATA2 E SULLO "STATO FASCISTA", FATE PURE, SIETE SEMPLICEMENTE RIDICOLI
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualnte fesserie che state scrivendo
      Questo è quello che dice nell'intervistanon è quello che dice la legge.- Scritto da: c
      Leggete uno dei mille chiarimenti che sono
      stati pubblicati sull'argomento

      DA VITA.IT

      Chiti: nessuno chiuda. Ecco chi regolamenta
      la legge n. 62

      di Riccardo Bonacina (r.bonacina@vita.it)

      09/04/2001

      Il padre della nuova legge sull'editoria
      risponde alla mobilitazione di Vita.

      "La legge n. 62, votata all'unanimità dal
      Parlamento, entrata in vigore il 4 aprile
      scorso non regola la libertà di stampa, né
      introduce una regolamentazione per Internet.
      Voglio, attraverso Vita magazine e Vita.it,
      chiarire una volta per tutte un equivoco. Un
      equivoco che, mi dicono, sta addirittura
      provocando l'interruzione di alcuni siti o
      l'autosospensione. La nuova legge
      sull'editoria regolamenta esclusivamente il
      rapporto tra editori e lo Stato, qualora gli
      editori decidessero di usufruire delle
      opportunità di finanziamento e di credito
      agevolato offerte dallo Stato. La legge n.
      62 non regolamenta nessun altro campo, lo
      ripeto. Anche per escludere qualsiasi
      cattiva, o restrittiva interpretazione. Lo
      sottolineo come uomo di governo che ha
      seguito, nello specifico, l'iter della legge
      per tranquillizzare tutti gli utenti di
      Internet e per scoraggiare interpretazioni
      malevole, da qualsiasi parte arrivino.
      Internet sarà regolamentato recependo una
      direttiva europea che ancora non è stata
      fatta.
      Abbiamo previsto solo delle regole per chi
      chiederà allo Stato finanziamenti. E da
      questo punto di vista la legge n. 62 è
      migliorativa rispetto la precedente norma
      perché ammette al credito agevolato e ai
      finanziamenti anche i prodotti editoriali
      elettronici".

      QUESTA E' LA REALTA'

      SE POI PREFERITE CONTINUARE A FARVI LE
      VOSTRE PIPPE MENTALI SULLA "CENSURA" E SULLA
      "LIBERTà MINACCIATA2 E SULLO "STATO
      FASCISTA", FATE PURE, SIETE SEMPLICEMENTE
      RIDICOLI
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualnte fesserie che state scrivendo
      Caro il mio maleducato,stando al testo della legge e non all'interpretazione di chicchessia) se io scrivo qualsiasi cosa sul mio sito e a qualcuno in alto non sta bene puo' farmi chiudere il sito in base al teso della legge SENZA ADDURRE ALCUNA MOTIVAZIONE oltre a quelle che non ho un direttore reponsabile. Si chiama Censura.saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma qualnte fesserie che state scrivendo
        Si come no. Il fatto è che ti fa piacere fare del vittimismo- Scritto da: Alessandro Grazioli
        Caro il mio maleducato,
        stando al testo della legge e non
        all'interpretazione di chicchessia) se io
        scrivo qualsiasi cosa sul mio sito e a
        qualcuno in alto non sta bene puo' farmi
        chiudere il sito in base al teso della legge
        SENZA ADDURRE ALCUNA MOTIVAZIONE oltre a
        quelle che non ho un direttore reponsabile.
        Si chiama Censura.
        saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualnte fesserie che state scrivendo
      - Scritto da: c
      Leggete uno dei mille chiarimenti che sono
      stati pubblicati sull'argomento
      [skip]
      QUESTA E' LA REALTA'

      SE POI PREFERITE CONTINUARE A FARVI LE
      VOSTRE PIPPE MENTALI SULLA "CENSURA" E SULLA
      "LIBERTà MINACCIATA2 E SULLO "STATO
      FASCISTA", FATE PURE, SIETE SEMPLICEMENTE
      RIDICOLIRileggiti la legge. Questa di Chiti è solo la SUA interpretazione della legge. Il fatto che lui ORA la interpreti in questo modo, non significa che DOMANI cambi idea...Non farti fregare! Quello che conta non è come Chiti interpreta la legge, ma cosa è scritto al suo interno. Nel testo della legge non si parla solo di "rapporto tra editori e lo Stato", ma in maniera GENERICA di "prodotto editoriale". Infatti la legge dichiara: Se per prodotto editoriale il Sig. Chiti intende gli editori... beh, forse immagina che siamo tutti dotati di poteri esp!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualnte fesserie che state scrivendo
      Già che ci sei intervista pure Passigli, così ti spiega lui come il suo ddl ci stava per salvare tutti.Buonanotte!- Scritto da: c
      Leggete uno dei mille chiarimenti che sono
      stati pubblicati sull'argomento

      DA VITA.IT

      Chiti: nessuno chiuda. Ecco chi regolamenta
      la legge n. 62

      di Riccardo Bonacina (r.bonacina@vita.it)

      09/04/2001

      Il padre della nuova legge sull'editoria
      risponde alla mobilitazione di Vita.

      "La legge n. 62, votata all'unanimità dal
      Parlamento, entrata in vigore il 4 aprile
      scorso non regola la libertà di stampa, né
      introduce una regolamentazione per Internet.
      Voglio, attraverso Vita magazine e Vita.it,
      chiarire una volta per tutte un equivoco. Un
      equivoco che, mi dicono, sta addirittura
      provocando l'interruzione di alcuni siti o
      l'autosospensione. La nuova legge
      sull'editoria regolamenta esclusivamente il
      rapporto tra editori e lo Stato, qualora gli
      editori decidessero di usufruire delle
      opportunità di finanziamento e di credito
      agevolato offerte dallo Stato. La legge n.
      62 non regolamenta nessun altro campo, lo
      ripeto. Anche per escludere qualsiasi
      cattiva, o restrittiva interpretazione. Lo
      sottolineo come uomo di governo che ha
      seguito, nello specifico, l'iter della legge
      per tranquillizzare tutti gli utenti di
      Internet e per scoraggiare interpretazioni
      malevole, da qualsiasi parte arrivino.
      Internet sarà regolamentato recependo una
      direttiva europea che ancora non è stata
      fatta.
      Abbiamo previsto solo delle regole per chi
      chiederà allo Stato finanziamenti. E da
      questo punto di vista la legge n. 62 è
      migliorativa rispetto la precedente norma
      perché ammette al credito agevolato e ai
      finanziamenti anche i prodotti editoriali
      elettronici".

      QUESTA E' LA REALTA'

      SE POI PREFERITE CONTINUARE A FARVI LE
      VOSTRE PIPPE MENTALI SULLA "CENSURA" E SULLA
      "LIBERTà MINACCIATA2 E SULLO "STATO
      FASCISTA", FATE PURE, SIETE SEMPLICEMENTE
      RIDICOLI
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualnte fesserie che state scrivendo
      - Scritto da: c
      Leggete uno dei mille chiarimenti che sono
      stati pubblicati sull'argomentoPurtroppo per te non hai ancora capito in quale Italia vivi..... Sveglia.... è primavera....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualnte fesserie che state scrivendo
      - Scritto da: c
      Leggete uno dei mille chiarimenti che sono
      stati pubblicati sull'argomento
      Leggiti la Legge, e fregatene dei "chiarimenti" e vedrai che per quanto in buona fede la legge e' totalmente errata, fuorviante e formulata da persone evidentemente incompetenti....gli stessi che poi te la "spiegano". Ora, se leggi il testo della legge ti accorgerai che come al solito in Italia si da il via libera alle interpretazioni piu' assurde e insensate.....ad esempio se io faccio il mio bel sito www.ilcoglionedelweb.com su un server africano e ci scrivo oggi in Italia c'e' il sole ...secondo la legge la mia e' un'infrazione in piena regola. Che poi i politici non la vogliano interpretare in questo modo non me ne puo' fregare di meno.....il punto e' MA QUANTO SONO COGLIONI ....PECHE' FANNO DELLE LEGGI CHE TI DICONO CHE L'ALFABETO VA DALLA A FINO ALLA Z ....E POI .....SI PERO' NOI TANTO INTENDEVAMO LA A E BASTA.
      QUESTA E' LA REALTA'

      SE POI PREFERITE CONTINUARE A FARVI LE
      VOSTRE PIPPE MENTALI SULLA "CENSURA" E SULLA
      "LIBERTà MINACCIATA2 E SULLO "STATO
      FASCISTA", FATE PURE, SIETE SEMPLICEMENTE
      RIDICOLILa realta' vista da te....e questa e' la tua pippa personale....ognuno ha le sue...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualnte fesserie che state scrivendo

      QUESTA E' LA REALTA'E bravo Berlicche.Mi dici dove hai fatto il corso di realta', visto che tu ne possiedi la conoscenza suprema?Quanto alle pippe, non ti crucciare per me, me la so cavare benissimo in merito, ed ancor meglio senza la tua solenne approvazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualnte fesserie che state scrivendo


      QUESTA E' LA REALTA'

      SE POI PREFERITE CONTINUARE A FARVI LE
      VOSTRE PIPPE MENTALI SULLA "CENSURA" E SULLA
      "LIBERTà MINACCIATA2 E SULLO "STATO
      FASCISTA", FATE PURE, SIETE SEMPLICEMENTE
      RIDICOLI
      Sei tu che sei ridicolo ed ignorante quanto Chiti e non sei a conoscenza che nel nostro ordinamento giuridico la legge è solo ed esclusivamente quella riportata nella Gazzetta ufficiale.L'interpretazione di Chiti vale quanto la mia, la tua e quella di mia nonna.Qualsiasi organo di polizia giudiziaria e qualsiasi Tribunale, di fronte ad un provvedimento vago, indistinto ed assolutamente indecifrabile come la L. 62 potrà di volta in volta dare la sua intepretazione, che non sarà necessariamente quella del sottosegretario, a prescindere dal fatto che lui abbia partecipato al misfatto.Ciò che conta è solo il testo di legge, e nel testo non sta scritto da nessuna parte che la legge riguardi solamente quegli editori che intendano avvalersi dei finanziamenti previsti.Fatti una cultura prima di venire a sparare stupidaggini, tu e Chiti.
  • Anonimo scrive:
    Se vi divertite a farvi del male fate pure
    Migliaia di interventi e due proposte decenti:La PETIZIONE e quella del tizio che ha postato MANUALE DI SOPRAVVIVENZA.Il resto piagnucolii e avvoltoiaggio.Lo credeo bene che 4 politicanti tengono sotto milioni di sudditi.bah!
  • Anonimo scrive:
    Liberta' di stampa e FNSI
    Dal sito dell' FNSI
    Roma, 12 aprile 2001 presso la Fnsi, Corso
    Vittorio Emanuele 349 alle ore 10,00 si
    svolgera' un convegno sul tema: ''Liberta' di
    stampa'' al quale partecipera' il vincitore del
    Premio Saint Vincent 2001, Mario Cervi,
    direttore de Il Giornale che ''ha contribuito a
    riscattare l'immagine di una professione sempre
    piu' spesso sottovalutata''.LOL... chi puo' vada a questo convegno.. propongo con una maglietta con su scritto "IO NON PARLO, PERCHE' NON POSSO" Presenza massiccia e silenzio assoluto, ma tutti seduti per terra attorno alla sala.
  • Anonimo scrive:
    LA SOLUZIONE DEFINITIVA AL PROBLEMA
    Io propongo una soluzione al problema: sbattiamocene tutti la minchia e continuiamo a fare i cacchi nostri. Mi hanno rotto tutti questi grandi cogli che passano il tempo a scaccolarsi durante le sedute e vomitare escrementi di vacca al posto di leggi. Dx o Sx? Tutti uguali. A che serve votare.... alla fine chiunque è al Governo finisce per mettercela in quel posto. Paranoie? Problemi? Sono fuorilegge? Macchissenefrega!!!! Che andassero nelle miniere di zolfo al posto di mangiare "milioni al mese".
  • Anonimo scrive:
    LA SOLUZIONE DEFINITIVA AL PROBLEMA
    Io propongo una soluzione al problema: sbattiamocene tutti la minchia e continuiamo a fare i cacchi nostri. Mi hanno rotto tutti questi grandi cogli che passano il tempo a scaccolarsi durante le sedute e vomitare escrementi di vacca al posto di leggi. Dx o Sx? Tutti uguali. A che serve votare.... alla fine chiunque è al Governo finisce per mettercela in quel posto. Paranoie? Problemi? Sono fuorilegge? Macchissenefrega!!!! Che andassero nelle miniere di zolfo al posto di mangiare "milioni al mese".
    • Anonimo scrive:
      Re: LA SOLUZIONE DEFINITIVA AL PROBLEMA
      - Scritto da: www.bizio79.it
      Io propongo una soluzione al problema:
      sbattiamocene tutti la minchia e continuiamo
      a fare i cacchi nostri. Mi hanno rotto tutti
      questi grandi cogli che passano il tempo a
      scaccolarsi durante le sedute e vomitare
      escrementi di vacca al posto di leggi. Dx o
      Sx? Tutti uguali. A che serve votare....
      alla fine chiunque è al Governo finisce per
      mettercela in quel posto. Paranoie?
      Problemi? Sono fuorilegge?
      Macchissenefrega!!!! Che andassero nelle
      miniere di zolfo al posto di mangiare
      "milioni al mese".è quello che moltissimi faranno anzi,apriranno magari qualche specie di sito in +
  • Anonimo scrive:
    Forse ci siamo
    Penso che sia opportuno dare un'occhiata a questo articolo pubblicato su http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=3554
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse ci siamo
      - Scritto da: Martino
      Penso che sia opportuno dare un'occhiata a
      questo articolo pubblicato su
      http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSIDhumm...è una interpretazione. La legge non discrimina come sta facendo Chiti in quest'articolo. Io credo che, vista la protesta che sta montando, Chiti e i suoi degni compari stiano cercando di fare marcia indietro...Anche perchè in un precedente articolo Chiti diceva una cosa completamente diversa! Citazione da La Repubblica (http://www.repubblica.it/online/politica/leggeditoria/chiti/chiti.html): Questa frase la dice moolto lunga sul precipitoso dietrofront fatto dal signore in questione...Di interpretazioni ce ne possono essere decine. Un qualunque giudice potrebbe decidere in maniera contraria a quanto afferma Chiti semplicemente APPLICANDO la legge.La guerra non è finita, è solo cominciata.Chiti e compari cercheranno di convincerci che per gli appassionati non cambierà nulla.... ma non sarà così se questa legge non verrà abrogata.Non facciamoci prendere in giro più di quanto già non succeda!
  • Anonimo scrive:
    Forse ci siamo
    Penso che sia opportuno dare un'occhiata a questo articolo pubblicato su http://web.vita.it/articolo/index.php3?newsid=3554
  • Anonimo scrive:
    Il tutto è già attivo?
    La legge è già stata votata al senato?E' già attiva?da quando?o quando lo diventa?Vale anche per le home page personali fatte sui server che ti offrono?Io ho un'account con infostrada ed ho fatto una home page su digilander.....sui sex pistols....rientro?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il tutto è già attivo?
      - Scritto da: mavaf......
      La legge è già stata votata al senato?
      E' già attiva?
      da quando?
      o quando lo diventa?
      Vale anche per le home page personali fatte
      sui server che ti offrono?Io ho un'account
      con infostrada ed ho fatto una home page su
      digilander.....sui sex pistols....rientro?il punto è proprio questo in teoria no in pratica si ,da quello che ha detto chiti se tu prendi delle notizie sui sex pistols e le ristampi periodicamente non doverebbe esserci problema ma se tu sempre periodicamente aggiorni il tuo sito con articoli e commenti tuoi o dei tuoi amici dovresti registrarti o quanto meno dovessi dare fastidio a quacuno il giudice ti potrebbe chiudere il sito applicando la legge.
  • Anonimo scrive:
    F.I.? Non ha Email... e allora xche' lo scrive?
    This Message was undeliverable due to the following reason:nelle mie ricerche di siti dei politici, avevo trovato anche ForzaItalia: http://www.planio.it/forzaitaliaLi' viene indicato un Email.. ecco il risultato:Each of the following recipients was rejected by a remote mail server.The reasons given by the server are included to help you determine whyeach recipient was rejected. Recipient: Reason: 5.3.0 ... Utente sconosciuto - No such user herePlease reply to Postmaster@tin.itif you feel this message to be in error.
    • Anonimo scrive:
      Re: F.I.? Non ha Email... e allora xche' lo scrive?
      - Scritto da: Pietro Versace - Treviso
      Li' viene indicato un Email.. ecco il
      risultato:[skip]l'e-amil di forza italia èlettere@forza-italia.it
    • Anonimo scrive:
      Re: F.I.? Non ha Email... e allora xche' lo scrive?
      - Scritto da: Pietro Versace - Treviso
      This Message was undeliverable due to the
      following reason:
      nelle mie ricerche di siti dei politici,
      avevo trovato anche ForzaItalia:
      http://www.planio.it/forzaitalia

      Li' viene indicato un Email.. ecco il
      risultato:

      Each of the following recipients was
      rejected by a remote mail server.
      The reasons given by the server are included
      to help you determine why
      each recipient was rejected.

      Recipient:
      Reason: 5.3.0
      ... Utente
      sconosciuto - No such user here


      Please reply to Postmaster@tin.it
      if you feel this message to be in error.Ehem .. basta fare un salto su Virgilio e cercare Forza Italia ...
  • Anonimo scrive:
    Periodicità - ecco la definizione
    Dal codice postale, cui fa riferimento, da rif. a rif. come per vasi comunicanti la nuova legge:Art. 62 del regolamento di esecuzione del codice postale recita:"Ai fini del presente regolamento le stampe sono ripartite in due categorie : periodiche e non periodiche. Sono stampe periodiche, ed ammesse a fruiredella riduzione di tariffa prevista dal primo comma dell'art. 56 del codice postale, quelle che, oltre a rispondere agli altri requisiti del presentecapo: a) si pubblicano regolarmente e con lo stesso titolo a periodi non eccedenti i sei mesi tra un numero e l' altro; b) non costituiscono opere determinate; c) sono sottoposte alle speciali disposizioni della legge sulla stampa e sono tali da poter durare indefinitamente; d) presentano un contenuto diverso da un numero all'altro. Sono stampe non periodiche tutte quelle non ammesse, ai sensi del precedente comma, come periodiche" Quindi, o aggiornate il sito ogni 6 mesi + 1 giorno (e attenti agli anni bisestili!) o siete periodici.
    • Anonimo scrive:
      Re: Periodicità - ecco la definizione
      ABBAGLIO, ignoranza o cos'altro?Le stampe postali sono tutt'altra cosa (come definizione ai fini tariffari) rispetto alla "Stampa" quale organo d'Informazione.Suvviaaaa, non siate frettolosamente sciocchi come chi criticate aspramente.Senza offesa, maa.......un po' di attenzione, che diamine!Saluti, Elis- Scritto da: il cittadino arrabbiato di prima
      Dal codice postale, cui fa riferimento, da
      rif. a rif. come per vasi comunicanti la
      nuova legge:

      Art. 62 del regolamento di esecuzione del
      codice postale recita:

      "Ai fini del presente regolamento le stampe
      sono ripartite in due categorie : periodiche
      e non periodiche.
      Sono stampe periodiche, ed ammesse a fruire
      della riduzione di tariffa prevista dal
      primo comma dell'art. 56 del codice postale,
      quelle che, oltre a rispondere agli altri
      requisiti del presentecapo:

      a) si pubblicano regolarmente e con lo
      stesso titolo a periodi non eccedenti i sei
      mesi tra un numero e l' altro;

      b) non costituiscono opere determinate;

      c) sono sottoposte alle speciali
      disposizioni della legge sulla stampa e sono
      tali da poter durare indefinitamente;

      d) presentano un contenuto diverso da un
      numero all'altro.

      Sono stampe non periodiche tutte quelle non
      ammesse, ai sensi del precedente comma, come
      periodiche"

      Quindi, o aggiornate il sito ogni 6 mesi + 1
      giorno (e attenti agli anni bisestili!) o
      siete periodici.
      • Anonimo scrive:
        Re: Periodicità - ecco la definizione
        Nell'art.62 del regolamento di esecuzione del codice postale si parla di stampa e non di prodotto editoriale.Pero' sulla nuova legge sull'editoria si fa esplicito riferimento all'articolo 2 della legge 8 febbraio 48, n.47 (legge sulla stampa), che a sua volta rimanda all'art. 62 del regolamento di esecuzione del codice postale.Cioe' quella di adesso si appoggia alla legge del '48 da cui 'eredita' molte definizioni e quella del '48 lascia la definizione di 'periodico' al codice postale......dato che non ci sono altre definizioni io direi che dobbiamo tenerci questa- Scritto da: Elis
        ABBAGLIO, ignoranza o cos'altro?

        Le stampe postali sono tutt'altra cosa (come
        definizione ai fini tariffari) rispetto alla
        "Stampa" quale organo d'Informazione.
        Suvviaaaa, non siate frettolosamente
        sciocchi come chi criticate aspramente.
        Senza offesa, maa.......un po' di
        attenzione, che diamine!
        Saluti, Elis



        - Scritto da: il cittadino arrabbiato di
        prima

        Dal codice postale, cui fa riferimento, da

        rif. a rif. come per vasi comunicanti la

        nuova legge:



        Art. 62 del regolamento di esecuzione del

        codice postale recita:



        "Ai fini del presente regolamento le
        stampe

        sono ripartite in due categorie :
        periodiche

        e non periodiche.

        Sono stampe periodiche, ed ammesse a
        fruire

        della riduzione di tariffa prevista dal

        primo comma dell'art. 56 del codice
        postale,

        quelle che, oltre a rispondere agli altri

        requisiti del presentecapo:



        a) si pubblicano regolarmente e con lo

        stesso titolo a periodi non eccedenti i
        sei

        mesi tra un numero e l' altro;



        b) non costituiscono opere determinate;



        c) sono sottoposte alle speciali

        disposizioni della legge sulla stampa e
        sono

        tali da poter durare indefinitamente;



        d) presentano un contenuto diverso da un

        numero all'altro.



        Sono stampe non periodiche tutte quelle
        non

        ammesse, ai sensi del precedente comma,
        come

        periodiche"



        Quindi, o aggiornate il sito ogni 6 mesi
        + 1

        giorno (e attenti agli anni bisestili!) o

        siete periodici.
      • Anonimo scrive:
        Re: Periodicità - ecco la definizione
        - Scritto da: Elis
        ABBAGLIO, ignoranza o cos'altro?

        Le stampe postali sono tutt'altra cosa (come
        definizione ai fini tariffari) rispetto alla
        "Stampa" quale organo d'Informazione.
        Suvviaaaa, non siate frettolosamente
        sciocchi come chi criticate aspramente.
        Senza offesa, maa.......un po' di
        attenzione, che diamine!
        Saluti, ElisTi sbagli!Dove lavoro io il mensile di informazione (che non compra nessuno perchè fa schifo) è stato registrato presso il Tribunale proprio per poter usufruire della tariffa postale agevolata per le stampe periodiche (che sarebbero i giornali spediti in abbonamento), altrimenti in base a questo articolo di legge citato avrebbero dovuto spedirlo con la normale tariffa postale in tutta Italia.
  • Anonimo scrive:
    Ma siamo noi che simamo fuori o ci prendono...?
    ho trovato un arrticolo in un forum dedicato su tools antipro che in pratica diceva che siamo tutti scoppiati , ne riporto un pezzo e mi piacerebbe sentire se e che cosa ci sia o non ci sia di vero.(dal forum di T.A.:).......Perciò, l'allarmismo che, in questi giorni, ha seminato panico, diffondendo l'errata convinzione che tutti i siti Internet fossero sottoposti all'obbligo di registrazione, pena l'incriminazione per il reato di stampa clandestina, oltre ad essere ingiustificato, è entrato nell'elenco delle "leggende metropolitane", con l'aggravante che si è diffuso con la rapidità di una "catena di Sant'Antonio". E chi ha contribuito a creare questo allarmismo, nonostante le dichiarazioni d'intenti, non ha certo fatto gli interessi della Rete.--(commento del WM)-- Si sta facendo forte il tentativo di minimizzare questa censura,e si parla si adempienze indolore quanto poco possa essere chiaro il concetto di "aggiornamento periodico" è sotto gli occhi di tutti in ogni momento di discussione si compie un aggiornamento e lo si pubblica ,forse una piccola nota a favore potrebbe essere il fatto che la legge sia tassativa,come descrive il sopracitato articolo e quindi mette in luce come sia difficilmente applicabile il reato di "stampa clandestina",questo comunque non toglie il fatto che se vogliono ti fanno chiudere e questo specialmente se dai fastidio,creando così anche una doppia discriminate.
  • Anonimo scrive:
    Comunque vada
    Non amo le petizioni, cose da sudditi. Non riconosco a chi che sia autorità e prestigio sufficienti da indurmi a chiedergli con suppliche, o petizioni che siano, il permesso di esercitare i miei diritti. Penso che l'eventuale burocratica entità meriti al massimo di essere informata, e ove mai, posta sull'avviso che tale esercizio viene attivato. Ciò nondimeno ho messo a disposizione la mia firma per oliare i congegni. Comunque vada, però, ritengo utile, nel caso che vengano opposti ostacoli, che palesemente ci si organizzi per procedere alla più convincente e totale disobbedienza civile, per esempio spargendo nei paraggi dei nostri computer veleno per i topi.
  • Anonimo scrive:
    tutti in Albania!
    Ragazzi, visto che la legge ci impedisce di esstere... Propongo di intestare i nostri domini ad albanesi e depositarli presso server in Albania... Chi mai potrà raggiungerli? A mali estremi estremi rimedi...
  • Anonimo scrive:
    Giornalisti Venite Con Noi
    GIORNALISTIFATEVI UN SITO E SCRIVETE LIBERI LE VOSTRE NEWSSFOGATEVINOI VI LEGGIAMOSTARETE BENE
  • Anonimo scrive:
    DOMANDA AD UN ESPERTO
    Se io nel mio sito scrivo una notizia sul mio paese, ad esempio "oggi è stata una bella giornata" documentandola con una foto.Poi in fondo alla pagina scrivo qualcosa del tipo: "Tutto il contenuto di queste pagine è frutto delle mie opinioni personali e della mia fantasia"Faccio ancora informazione?Se si, che tipo di informazione faccio?Del mio stato d'animo? della mia fantasia?Vi prego rispondetemi!!
    • Anonimo scrive:
      Re: DOMANDA AD UN ESPERTO
      Allora Fede non è un giornalista- Scritto da: www.santacroceonline.com
      Se io nel mio sito scrivo una notizia sul
      mio paese, ad esempio "oggi è stata una
      bella giornata" documentandola con una foto.

      Poi in fondo alla pagina scrivo qualcosa del
      tipo: "Tutto il contenuto di queste pagine è
      frutto delle mie opinioni personali e della
      mia fantasia"

      Faccio ancora informazione?
      Se si, che tipo di informazione faccio?
      Del mio stato d'animo? della mia fantasia?

      Vi prego rispondetemi!!
  • Anonimo scrive:
    .. e gli altri, cosa ne pensano?
    Qualcuno ha proposto di girare la cosa sul ridicolo. Da parte mia, poichè conosco alcune persone all'estero, ho cominciato a far girare la cosa: Mi sono gia' arrivate le prime sganasciate!     E' spiacevole far ridere di se' stessi, ma qui sembra che non ci sia altro metodo. D'altra parte un mio corrispondente britannico mi ha risposto che ciascuno ha i governanti che si merita!
  • Anonimo scrive:
    Vale solo per i domini .it?o per i cittadini .it ?
    Ma 'sta roba vale solo per i domini .it?o per tutti i cittadini italiani che sono in possesso di un qualsiasi dominio?Mi spiego meglio...Se io ho un dominio .com,.net,ec... sono libero dall'inquisizione?Oppure se il mio sito (indifferente quale sia il dominio) è hostato in italia sono sotto inquisizione?O è assolutamente indifferente quale sia il dominio e dove sia il suo host,basta che il sito venga "prodotto" in italia per rientrare in questa legge...La domanda è semplice e vi prego di rispondere...Grazie a tutti...ps: e non ci hanno pensato alle cose tipo digilander,supereva,etcc... chi è responsabile?Grazie per l'attenzione e per un'eventuale risposta....
    • Anonimo scrive:
      Re: Vale solo per i domini .it?o per i cittadini .it ?
      - Scritto da: Paolo
      Ma 'sta roba vale solo per i domini .it?No, vale se vivi in italia.
      • Anonimo scrive:
        e se uno opera dall'estero?
        e se opero dall'estero?se uno abita a 10 km dalla svizzara,per esempio, e si prende un ufficio di là e ci va a lavorare?E come fanno a controllare una persona che si fa un sito su un server estero...se unapersona fa un sito su terra.es, per esempio, coma la controllano?O come fanno a controllare un sito su digilander?ti possono beccare con l dns....ma se fai l'upload da un cyber caffè....che si mettono a controllare tutto il mondo?O si metteranno a controllarci alla fonte?Ragazzi, sembravano cazzate quelle di voler tassare internet,ed invece hanno fatto di peggio....
  • Anonimo scrive:
    spero che sappiate chi votare...
    le elezioni sono imminenti per cui dopoquello che l'attuale governo ha fatto penso risulti ovvio cosa non votare alle prossime elezioni....sono piu preti loro di sinistra che i democristiani
    • Anonimo scrive:
      Re: spero che sappiate chi votare...
      Allora l'unica soluzione è l'astensionismo, visto che la legge è stata votata all'unanimità da Ulivo e Casa delle Libertàciao, e pensa con la tua testa e non con i paraocchi- Scritto da: Sergio Fabi
      le elezioni sono imminenti per cui dopo
      quello che l'attuale governo ha fatto penso
      risulti ovvio cosa non votare alle prossime
      elezioni.
      ...sono piu preti loro di sinistra che i
      democristiani
      • Anonimo scrive:
        Re: spero che sappiate chi votare...
        Io mi sa che voto per me- Scritto da: erni
        Allora l'unica soluzione è l'astensionismo,
        visto che la legge è stata votata
        all'unanimità da Ulivo e Casa delle Libertà

        ciao, e pensa con la tua testa e non con i
        paraocchi

        - Scritto da: Sergio Fabi

        le elezioni sono imminenti per cui dopo

        quello che l'attuale governo ha fatto
        penso

        risulti ovvio cosa non votare alle
        prossime

        elezioni.

        ...sono piu preti loro di sinistra che i

        democristiani
    • Anonimo scrive:
      Re: spero che sappiate chi votare...
      forse non si e' capito che la legge in questione (partita dai legaioli) l'hanno approvata TUTTE le forze politiche, meno la lista bonino e forse pochissimi altri di minoranza....cmq grazie per il tuo consiglio che seguiro' certamente: non votero' chi ha approvato questa legge :)r- Scritto da: Sergio Fabi
      le elezioni sono imminenti per cui dopo
      quello che l'attuale governo ha fatto penso
      risulti ovvio cosa non votare alle prossime
      elezioni.
      ...sono piu preti loro di sinistra che i
      democristiani
    • Anonimo scrive:
      Vota Listone Balasso
      Non andare a votare non significa nulla!!!!!!!!Non siamo nella vecchia urss dove se l'1 % non andava a votare ci si accorgeva subito,qua gli astensionisti a causa di questa legge non li riconosce nessuno,quindi,almeno come la vedo io,andate a votare e scrivete qualcosa sulla scheda che vi identifichi per bene.Quando vedono 20000 schede annullate tutte nella stessa maniera,cominciano a preoccuparsi che alle prossime elezione non siano 200000...Idea:è successo nel paese vicino al mio parecchi anni fa:Lo scrutinatore aprendo la scheda ha trovato una fetta di mortadella e sulla scheda c'era scritto:AVETE MANGIATO TUTTO,MANGIATE ANCHE QUESTA!!!altra riflessione:Quando entra in vigore la legge?Sono già in regola i vari siti dei partiti?ultimissima riflessione:Non mi ricordo il titolo, ma avete mai visto quel film di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia dove sono entrambi deputati-uno di DX e uno di SX- e in aula si scannano e poi ,appena conclusa la seduta, vanno a casa insieme e a cena con le rispettive consorti?Anche in Miracolo italiano c'era Pozzetto (faceva un onorevole di Rifondazione) scopava con la Monti (faceva un'onorevole del MSI) e in parlamento si dicevano di tutto.....Beh,non siamo molto lontano,eh.......Forza e coraggio....e....VOTA LISTONE BALASSO,il buco con il partito intorno
      • Anonimo scrive:
        Re: Vota Listone Balasso
        - Scritto da: Vulvona Thompson
        Non andare a votare non significa
        nulla!!!!!!!!
        Non siamo nella vecchia urss dove se l'1 %
        non andava a votare ci si accorgeva
        subito,qua gli astensionisti a causa di
        questa legge non li riconosce
        nessuno,quindi,almeno come la vedo io,andate
        a votare e scrivete qualcosa sulla scheda
        che vi identifichi per bene.Quando vedono[...]L'astensione e' l'unica cosa che puo' far loro piacere. Quanto sarebbero contenti...
  • Anonimo scrive:
    si', ma quanto costa??
    vuala', direttamente dal sito dell'ODGDIRETTORE RESPONSABILE CHE ESPLICA IN MANIERA SALTUARIA PRESTAZIONI GIORNALISTICHE AUTONOME (LOCATIO OPERIS) NON COMPORTANTI CIOE? SUBORDINAZIONE 1) Di periodici a diffusione regionale o locale e/o specializzati (aziendali, sindacali, associativi, di categoria o editati da enti pubblici e privati) a) Con tiratura oltre 400.000 copie a numero £. 2.300.000b) Con tiratura da 10.000 a 400.000 copie a numero £. 1.200.000c) Con tiratura fino a 10.000 copie a numero £. 624.000ora... anche volendo... COME C***O SI FA A DETERMINARE, A PRIORI, LA "TIRATURA" DI UN SITO INTERNET ??????? vorrei far anche notare che gli unici forums su cui non si puo' discutere del caso, sono quelli dell'odg e della fnsi... il primo immagino perche' "pilotato" (ma vah?), il secondo perche' si vede che di internet non capiscono un beato c***o e hanno un sito che neanche la mia parrocchia...va beh...ciaor
    • Anonimo scrive:
      Re: si', ma quanto costa??
      rieccomi. sono iscritto all'ordine e mi metto a disposizione di tutti: le mie tariffe partono da 100mila lire al mese!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: si', ma quanto costa??
        ovviamente, se ti ingaggiassi e riempissi la mia home di turpiloqui ed inneggiamenti all'eliminazione fisica di tutto il mondo politico/religioso italiano, nonche' di foto ritoccate di george bush jr in atteggiamenti equivoci, tu ne prenderesti tutte le responsabilita', no? parliamone...;)r- Scritto da: lu.mari@katamail.com
        rieccomi. sono iscritto all'ordine e mi
        metto a disposizione di tutti: le mie
        tariffe partono da 100mila lire al mese!!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: si', ma quanto costa??
          parto da 10mila, ogni offesa prevede una causa e quindi i prezzi salgono.... cmq ho letto l'articolo segnalato da quel tipo e in effetti il relatore della legge sembra aver fatto marcia indietro, no? speriamo bene :)
      • Anonimo scrive:
        Re: si', ma quanto costa??
        - Scritto da: lu.mari@katamail.com
        rieccomi. sono iscritto all'ordine e mi
        metto a disposizione di tutti: le mie
        tariffe partono da 100mila lire al mese!!!!Io sono un professionista iscritto ad un albo.Lo sai che se io scrivessi quello che hai scritto tu sarei cacciato a pedate dall'albo stesso?Si tratta di "accattonaggio"... o qualcosa di similmente nominato.Come vedi, gli ordini non sono una cosa così positiva nemmeno per i propri iscritti
        • Anonimo scrive:
          Re: si', ma quanto costa??
          e magari secondo te io ho dato una mail vera? Piuttosto ascoltami, visto che sei professionista. Perché tutti i pubblicisti d'italia vengono pagati dalle 6 alle 12 mila lire ad articolo quando il nostro bell'ordine pubblica quelle tariffe aberranti e assurde, tipo 150 mila lire ad articolo? e secondo dovrei aver paura di questo ordine?
          • Anonimo scrive:
            Re: si', ma quanto costa??
            - Scritto da: lu.mari


            e magari secondo te io ho dato una mail
            vera? Piuttosto ascoltami, visto che sei
            professionista. Perché tutti i pubblicisti
            d'italia vengono pagati dalle 6 alle 12 mila
            lire ad articolo quando il nostro
            bell'ordine pubblica quelle tariffe
            aberranti e assurde, tipo 150 mila lire ad
            articolo? e secondo dovrei aver paura di
            questo ordine? no,no... se non sei soddisfatto cambia ordine, cambia lavoro, fai quello che vuoi, ti dico solo di stare attento perchè qua siamo quasi in cina....poi fa come ti pare....
      • Anonimo scrive:
        Re: si', ma quanto costa??
        Io anche sono iscritto all'ORDINE e ve ne chiedo solo L. 99000 mensili.Per contratti annuali e non particolarmente impegnativi pratico sconti da concordare.- Scritto da: lu.mari@katamail.com
        rieccomi. sono iscritto all'ordine e mi
        metto a disposizione di tutti: le mie
        tariffe partono da 100mila lire al mese!!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: si', ma quanto costa??
          che ordine di mer.....spero vi caccino entrambi
          • Anonimo scrive:
            Re: si', ma quanto costa??
            A scemi, ma non vi rendete conto che stanno scherzando...p.s: comunque io mi accontento di 95 mila liregion- Scritto da: me
            che ordine di mer.....

            spero vi caccino entrambi
    • Anonimo scrive:
      Arrivano gli siacalli
      cmq,laciate che vadano avanti con sta asta...arriveranno al punto di 10-15 mila lire l'anno...poi ricominceranno con offrte del tipo 100000 al mese e mia moglie una sera a settimana,fino ad arrivare a 50000 al mese e la figlia nel weekend...morti di fameche schifo,veramente schifo....
      • Anonimo scrive:
        Re: Arrivano gli siacalli
        io faccio il direttore gratis ma mi accontento della tua cuginetta quindicenne, sai, tutti i giornalisti sono pedofili...- Scritto da: vabbè....
        cmq,laciate che vadano avanti con sta asta...
        arriveranno al punto di 10-15 mila lire
        l'anno...poi ricominceranno con offrte del
        tipo 100000 al mese e mia moglie una sera a
        settimana,fino ad arrivare a 50000 al mese e
        la figlia nel weekend...morti di fame
        che schifo,veramente schifo....
  • Anonimo scrive:
    Date un'occhiata QUI
    Date un'occhiata alla mia home-pagewww.santacroceonline.comSecondo voi rispetto la legge???
    • Anonimo scrive:
      Re: Date un'occhiata QUI
      Secondo me SIIII lo faccio anch'io.www.falkunara.com- Scritto da: webmaster
      Date un'occhiata alla mia home-page
      www.santacroceonline.com
      Secondo voi rispetto la legge???
  • Anonimo scrive:
    Cosa voterà pantalone
    1) Ogni nuovo mondo nasce libero2) Poi i governi, spesso spinti dall'interesse di pochi, fanno leggi.3) Ogni legge contiene una limitazione.4) I governi cambiano e con loro gli interessi che produrranno nuove leggi.5) Se le nuove leggi fossero contro la pedofilia, contro lo sfruttamento delle prostitute, contro la diffusione della droga, contro coloro che approfittano della loro posizione sociale per trarne benefici personali, contro il marciume sociale ecc.; evviva le nuove leggi!!!!6) Purtroppo non è così.7) Le limitazioni aumentano fino a soffocare ogni forma di libertà.8) Quindi, per non soffocare, voterò vaff......
  • Anonimo scrive:
    Benvenuti nel medioevo
    Cari Lettori, ho vissuto per 7 anni a Londra e sono rientrato soli 5 mesi fà in Italia , mi è sembrato con sole due ore di volo di essermi proiettato nel film ritorno al passato. Italia paese dei balocchi e dei balordi politici. Ci hanno fatto pagare tasse per entrare in europa e poi ci vietano di poter parlare liberamente con il mondo , che contraddizione , ma questa volta non arrendiamoci a costo di fare vere è proprie dimostranze anche dure se necessarie , non limitiamoci sempre ad abbassare la testa lottimao per i nostri diritti , siamo stufi di essere gestiti anzi "dittaturati" da politici che il più giovane ha 60 anni , non riescono nemmeno a parlare con i propri figli tanto è il distacco di generazione che Li divide, vogliamo faccie nuove che parlino bene l' inglese e usino internet. NO ALLA CENSURA
    • Anonimo scrive:
      Medioevo?
      Considerare la gente che ci governa al Medioevo è ancora un complimento!"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con laparola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."(Costituzione Italiana - Art. 21) La nostra stessa Costituzione è dalla nostra parte! Lottiamo per far valere i nostri diritti! Nessuno ha il diritto di metterci a tacere e di toglierci le nostre libertà!
  • Anonimo scrive:
    E se tutti i proprietari di siti web?
    E' se tutti i proprietari di siti web inserissero in tutte le proprie pagine il seguente tag... Cosa succederebbe??Provare per credere
    • Anonimo scrive:
      Re: E se tutti i proprietari di siti web?
      - Scritto da: Rotella
      E' se tutti i proprietari di siti web
      inserissero in tutte le proprie pagine il
      seguente tag...


      height=1


      Cosa succederebbe??


      Provare per credere Più che far crashare le tristi macchine che ospitano "Benvenuti nel sito del Ministero delle Finanze" manderei in tilt il mail server di odg.it (Ordine dei giornalisti) con un e-bombing pesante...... Ovviamente stiamo scherzando tutti.... Non lo farei mai! Andrei contro un organo dal quale tutti noi dovremo dipendere per scrivere sul nostro sito se appena alzati abbiamo fatto la cacca oppure no!
    • Anonimo scrive:
      Re: E se tutti i proprietari di siti web?
      A me non è successo niente?Forse è solo un caricamento "nascosto di tale sito"?Se tutti lo facessimo credo che il sito in questione sarebbe molto lento o quasi inaccessibile, ma anche i nostri lo sarebbero.Percui non credo che convenga.Spiegamelo meglio!!!- Scritto da: Rotella
      E' se tutti i proprietari di siti web
      inserissero in tutte le proprie pagine il
      seguente tag...


      height=1


      Cosa succederebbe??


      Provare per credere
  • Anonimo scrive:
    Registrazione SOLO PER CHI CHIEDE GLI SGRAVI !!!!!
    Vi segnalo un interessantissimo articolo con un intervista al relatore della Legge 62. Dice che si devono registrare solo le imprese che vogliono accedere al credito d'imposta, mentre tutti i siti italiani non hanno alcun obbligo!!!http://www.wayvision.net/root/55_888.html
    • Anonimo scrive:
      Re: Registrazione SOLO PER CHI CHIEDE GLI SGRAVI !!!!!
      - Scritto da: dojt-design
      Vi segnalo un interessantissimo articolo con
      un intervista al relatore della Legge 62.
      Dice che si devono registrare solo le
      imprese che vogliono accedere al credito
      d'imposta, mentre tutti i siti italiani non
      hanno alcun obbligo!!!

      http://www.wayvision.net/root/55_888.htmlPer il momento la legge dice tutt'altro.Che si siano dimenticati di inserire quel paragrafo (sarebbe di una incompetenza spaventosa, da non crederci)? o ci hanno provato a fare i furbi (visto il silenzio stampa, il tipo di approvazione della legge)?Salve Dbg
    • Anonimo scrive:
      Re: Registrazione SOLO PER CHI CHIEDE GLI SGRAVI !!!!!
      Certo, pero' poi con la legge scritta cosi' possono oscurare chiunque senza motivo plausibile.... censura appunto.Praticamente dicono: tranquilli, potete essere fuori legge finche' non pestate i piedi a nessuno... bello.
    • Anonimo scrive:
      Re:
      boh, speriamo bene. non so che altro dire. Però ho notato che neppure questo wayvision è registrato in tribunale. Siamo sicuri che sia una notizia vera? A parte le battute credo sia piuttosto attendibile, almeno a giudicare dalle altre notizie riportate. Grazie x per la segnalazione.lucky
  • Anonimo scrive:
    AIUTATEMI VI PREGO... :D
    Allora organizziamo un sito... ci facciamo Hostare da punto informatico per l'occasione... dicevo di organizzare un sito che abbia come scopo quello di condurre la gente a manifestazioni in tutte le città più importanti... io da solo non posso organizzarlo non ne sarei capace... ma vorrei trovare gente disposta a far valere i diritti umani... perchè qui si deve "combattere" per far valere i diritti dell'uomo... vi prego rispondete al mio appello.Ciao a tutti e grazie.
    • Anonimo scrive:
      Io ci sto provando...
      Io ci sto provando, www.cagni.net però faccio quello che posso.Come grafico sono scarso, di tempo ne ho poco, di gente ne è passata tanta ma di gente disposta a collaborare poca.Premetto che il mio sito doveva contenere delle foto, ma le foto possono attendere.Non ho nessun interesse lucroso, non sono legato a nessun partito. Non ci sono banner pubblicitari.Inoltre sono un pessimo programmatore, un pessimo grafico, un pessimo scrittore e anche poco tempo.Però quel poco cerco di farlo.Chiunque voglia collaborare è benvenuto.La mia mail è cagni@tiscalinet.it
      • Anonimo scrive:
        Re: Io ci sto provando...
        E basta, hai scritto almeno 50 messaggi a questo forum pubblicizzando il tuo sito. La vuoi smettere di sfruttare la rabbia della gentederto- Scritto da: Massimiliano
        Io ci sto provando, www.cagni.net
        La mia mail è cagni@tiscalinet.it
  • Anonimo scrive:
    INTERNAZIONALITA' DEL CASO
    non e' riduttivo portare i risultati della campagna contro la legge davanti al governo post 13 Maggio? a prescindere che sono dell'opinione che chiunque salga al governo, non penso cambierebbe nulla...(l'hanno approvata tutti gli schieramenti!)avete valutato l'ipotesi di presentare la petizione al parlamento europeo? o, ancora meglio, al tribunale dei diritti umani? gia', perche' questa "legge", oltre che andare in contrasto con l'art.21 della costituzione, va anche contro l'art.19 della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo... leggi per le quali il governo italiano si accosta ai maggiori stati dittatoriali...r
    • Anonimo scrive:
      Re: INTERNAZIONALITA' DEL CASO
      Sono perfettamente daccordo con te. E vado oltre, se permetti:(Intervista di Chiti)Quanto mai vaghe le sue allusioni a cosa e' giornale e cosa non lo e'. Soprattutto perche' chi dovra' (uso l'INDICATIVO) decidere quando mandarmi in galera non sara' lui, ma un magistrato.Minaccose le sue allusioni alla regolamentazione europea: EUROPEA??? Internet e' cosa europea? non sapevo. E mi rifiuto di riconoscere cio'.Sono invece tollerantissimo verso giornalisti ed editori di quest'Italia piccinapiccio': se vogliono costituire la "Loro" little-internet bollinata (e soprattutto lautamente da noi FINANZIATA), facciano pure: la mancetta non posso negargliela, purtroppo. Ma giu' le mani da cio' che loro non e'. Ed e' pure facile: basta la leggina che proclami che i finanziamenti ci sono, e andranno SOLO a chi ha direttore Responsabile, editore, etc. Figurarsi. Faccio siti da quasi 10 anni, e non ho mai chiesto l'elemosina di nessuno.
  • Anonimo scrive:
    Ecco gli emails dei Parlametari
    Per la Camera: dlwebmast@camera.itAlcuni Senatori dispongono di una casella pubblica di posta elettronica: l'indirizzo e-mail è indicato nelle rispettive schede informative attività svolta, consultabili nell'ambito della sezione Senatori ed organi del Senato. v. http://www.parlamento.it/info/fr_scriv.htmSenatori:albertini_r@posta.senato.itasciutti_f@posta.senato.itbattafarano_g@posta.senato.itbedin_t@posta.senato.itbesostri_f@posta.senato.itbettamio_g@posta.senato.itbettonibrandani_m@posta.senato.itbortolotto_f@posta.senato.itbosi_f@posta.senato.itbrunoganeri_a@posta.senato.itbrutti_m@posta.senato.itbucciarelli_a@posta.senato.itcaddeo_r@posta.senato.itcaponi_l@posta.senato.itcaruso_a@posta.senato.itcimmino_t@posta.senato.itcolla_a@posta.senato.itcollino_g@posta.senato.itcortelloni_a@posta.senato.itcurto_e@posta.senato.itdalessandroprisco_f@posta.senato.itdali_a@posta.senato.itdanielegaldi_m@posta.senato.itdezulueta_t@posta.senato.itfrancod@mailbox.iunet.itdibenedetto_d@posta.senato.itdipietro@antoniodipietro.orgdiana_l@posta.senato.itdiana1_l@posta.senato.itdondeynaz_g@posta.senato.itfalomi_a@posta.senato.itfolloni_g@posta.senato.itsergiogambini@libero.itgermana_b@posta.senato.itgiorgianni_a@posta.senato.itgubert_r@posta.senato.itiuliano_g@posta.senato.itmagnalbo_l@posta.senato.itmanca_v@posta.senato.itmanieri_m@posta.senato.itmele_g@posta.senato.itmignone_v@posta.senato.itmilio_p@posta.senato.itmontagnino_a@posta.senato.itmonteleone_a@posta.senato.itmungari_v@posta.senato.itnapoli_r@posta.senato.itpagano_m@posta.senato.itpardini_a@posta.senato.itparola_v@posta.senato.itpasquini_g@posta.senato.itpastore_a@posta.senato.itpetrucci_p@posta.senato.itpetruccioli_c@posta.senato.itpettinato_r@posta.senato.itpianetta_e@posta.senato.itpiredda_m@posta.senato.itpizzinato_a@posta.senato.itripamonti_n@posta.senato.itrognoni_c@posta.senato.itsalvato_e@posta.senato.itsella_n@posta.senato.itsemenzato_s@posta.senato.ittabladini_f@posta.senato.ittoia_p@posta.senato.ittot. Senatori che indicano un Email: 65 su 334 = 19.46%
    • Anonimo scrive:
      SWAMP-iamo i Parlametari?
      Io personalmente gli ho inviato la lettera-tipo di Maurizio - con qualche modifica.Conto di ripetere l'invio di massa 2 volte al giorno, a tutti coloro che non mi risponderanno ESAURIENTEMENTE (e quindi pressocche' a tutti).Se qcuno vuol associarsi alla nobile e leggittima, per non dire doverosa impresa del dialogo coi nostri governanti.. :))
    • Anonimo scrive:
      Gli Email dei politici
      Eccone un po': gli altri sono nel mio prec. messaggio "Emails dei parlamentari". Ma credete sia facile, trovarli????Che strano.E scommettete un po'? Alla data di oggi, NESSUNO dei siti da me visitati appare essere in regola!!!Ma allora tranquilli: se vale per loro, vale anche per noi, no?an@anpropaganda.itforzaitalia@planio.itufficiostampa@comunisti-italiani.itfederazione@verdi.itinforma@rinnovamento.itufficiostampa@verdi.itnotizie@verdi.itm.gisotti@verdi.itprisciantelli@verdi.itronchetti@verdinrete.itw.veltroni@democraticidisinistra.itcomunicazione@democraticidisinistra.itimpresa@democraticidisinistra.itufficio.stampa@democraticidisinistra.itelettorale@democraticidisinistra.itfausto.bertinotti@rifondazione.itaurelio.crippa@rifondazione.itpaolo.ferrero@rifondazione.itloredana.fraleone@rifondazione.itfranco.giordano@rifondazione.it
  • Anonimo scrive:
    Giornalisti nella rete
    LA STAMPA 9-4TRA LIBERTÀ E NUOVI VINCOLI GIORNALISTI NELLA RETE di Alberto PapuzziLa legge 62 del 2001, che prevede nuove norme sull?editoria, unificando prodotti cartacei e informatici, mette sul tavolo due problemi di polemica attualità: da un lato la salvaguardia di Internet come tecnologia di libertà, dall?altro la salvaguardia dell?informazione come strumento di democrazia. Ieri solo La Stampa ne coglieva il nesso, mettendo l?accento sul primo punto. L?obbligo per i siti che diffondono notizie in rete di registrarsi come testate giornalistiche (con direttori iscritti ai vari elenchi) rischia infatti di impastoiarli in strettoie burocratiche, spegnendone l?energia di libertà e freschezza.Il latente conflitto ha già partorito un «Appello per la libertà in rete» e affolla la rete di proteste (consultabili su www.lastampa.it). D?altra parte, Paolo Serventi Longhi - segretario della Fnsi, il sindacato dei giornalisti - difende la legge, perché sana l?anarchia informativa, sottoponendo l?informazione via Internet alla legge sulla stampa n. 47 del 1948, che prevede adempimenti sostanzialmente tesi a recuperare quel controllo sull?informazione che l?articolo 21 della Costituzione si propone di impedire.Il rappresentante dei giornalisti ovviamente parla Cicero pro domo sua, nel senso che il suo obiettivo è che non ci siano fonti di informazione che viaggino su tipi di media sottratti alla professione giornalistica. I problemi nascono dal fatto che la normativa sull?informazione precede di gran lunga i media digitali, per cui non è in grado di contemplarne gli sviluppi: si pensi a cosa potrà succedere con i giornali interattivi.Si rafforza nel mondo una domanda di regolamentazione della rete. Negli Stati Uniti si è molto discusso se applicare o meno ai nuovi media il Primo Emendamento, che difende rigorosamente la libertà di stampa. In un bel libro, Tecnologie di libertà, Ithiel de Sola Pool sosteneva ottimisticamente che ciò che bisogna salvaguardare, nell?informazione su Internet, è il diritto di accesso.Il che, di fatto, sposta la discussione dai vincoli sul medium alla valutazione dei fini e dei contenuti del giornalismo. In casa nostra, i programmi televisivi sono un esempio di come regolamentare i veicoli della comunicazione, invece che preoccuparsi dei loro contenuti, possa creare situazioni anomale, per cui ci si chiede se Strisca la notizia è informazione o spettacolo. E Le iene? E Satyricon? La questione è un?altra: applicare la legge del 1948 all?informazione via Internet garantirà responsabilità nella diffusione di notizie? Nessuna norma ha tale potere. È il buon giornalismo quello che fa la differenza.Non sarà che la rete, con le rivoluzionarie potenzialità e lo spazio sconfinato, obblighi i giornalisti a ripensare democraticamente la propria funzione, senza i paraventi di norme protezionistiche? Sarebbe ora.
  • Anonimo scrive:
    Mezzo per combattere l'ignoranza (o peggio)
    La logica si applica alle conoscenze e può poco contro l'ignoranza, sia che dipenda dall'assenza di cognizioni o da presenza di cognizioni sballate.Proviamo anche con il ridicolo, che spesso può più dell'indignazione.Io chiederei agli estensori della legge se un sito che fornisce l'ora e la data correnti, o magari il mio stato d'animo del mattino, quindi un informazione periodicamente aggiornata, debba prevedere la garanzia di un giornalista per la veridicità del contenuto.Sbizzarritevi nel trovare cose simili e chiedetele ai legislatori, poi fate di tutto per pubblicizzare domande e risposte.Peccato che i detentori dei mezzi di comunicazione di massa siano i più interessati a che quest'assurdità vada in porto.
  • Anonimo scrive:
    Qualcuno chiedeva per chi votare
    Ecco la soluzione: la Lista Bonino è l'unico movimento politico italiano che non ha partecipato attivamente al golpe contro Internet e promuove ufficialmente proteste contro la legge sull'editoria.Rifletteteci.Da www.radicali.it: Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato europeo della Lista Bonino: Roma, 9 aprile 2001.-?In attesa di quella che il relatore del provvedimento alla Camera Giulietti ha definito ?interpretazione ufficiale?, il giudizio sulla nuova legge sull?editoria per quanto riguarda Internet resta pesantemente negativo. Agitando l??osso? dei contributi e dell?assistenzialismo pubblico, l?obiettivo chiaro è quello di assoggettare l?informazione on line alle stesse regole stataliste, anti liberali e corporative che già limitano fortemente la libertà di stampa sui supporti tradizionali. Il fatto che il tentativo di imbrigliare l?informazione su Internet ?in un solo paese? sia destinato a sicuro fallimento, poco rassicura: nel frattempo, infatti, la libera informazione on line italiana rischia di subire intollerabili censure. I deputati radicali al parlamento europeo della Lista Bonino presenteranno nei prossimi giorni un?interrogazione ai Commissari Bolkenstine e Monti per sapere se la nuova legge sull?editoria non sia contraria alle norme sul mercato unico e non penalizzi le imprese italiane dell?informazione on line e se, quindi, non si renda necessaria l?apertura dell?ennesima procedura di infrazione nei confronti dell?Italia?.
  • Anonimo scrive:
    Home page con data e ora. Giornalista cercasi!!!
    Ma mi facciano il piacere.E poi magari raccontano le barzellette sui Carabinieri ...PS.Ho inviato 2 volte la stessa email sul Forum di pari argomento di Repubblica.Non sono mai apparse.Ho scritto per segnalare la cosa al Webmaster.Nessuna risposta.Censura? Boh ...
  • Anonimo scrive:
    Volete scrivere a chi ha proposto la legge 62/01??
    All'URL http://www.senato.it/leg/13/Bgt/Schede/Ddliter/424.htm trovate la "scheda tecnica" della nuova legge.... compreso il nome del leghista che l'ha presentata: l'On. Maurizio Balocchi (insieme a tutti i cofirmatari!).Se volete documentarvi su questo simpatico personaggio andate alla sua finestrella sul sito della Camera all'URL http://www.camera.it/chiosco.asp?content=deputati/Composizione/schede_/d00037.asp&source=/deputati/composizione/01.camera/deput_b.asp dove troverete anche IL SUO INDIRIZZO E-MAIL in modo da potergli scrivere e congratularvi per la pensatona e l'ottimo lavoro svolto. W la Repubblica!!!! Io propongo una petizione parallela su PI per chiedere il ripristino dell'inquisizione e della schiavitù (e magari anche del regime fascista censore.... tanto poco ci manca....)! Che ne dite????A scanso di querele: tutto ciò è solo una battuta scherzosa!!!! L'indirizzo E-mail dell'On. Balocchi è reso pubblico sul sito della Camera dei Deputati, non è privato e comunque non viene pubblicato in questo testo. Dubito cmq si scarichi la posta.... In ogni caso tutte le informazioni qui riportate sono di dominio pubblico. CENSURIAMOCI TUTTI!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Volete scrivere a chi ha proposto la legge 62/01??
      - Scritto da: www.bizio79.it
      compreso il nome del leghista che l'ha
      presentata: l'On. Maurizio Balocchi (insieme a
      tutti i cofirmatari!). Per sfizio sono andato a vedere i controfirmatari (14): uno di AN, 2 o 3 del gruppo misto e tutti i rimanenti leghisti (tranne uno che non ho trovato)...All'anima della Casa delle Libertà!
      • Anonimo scrive:
        Re: Volete scrivere a chi ha proposto la legge 62/01??
        - Scritto da: madmac
        - Scritto da: www.bizio79.it

        compreso il nome del leghista che l'ha

        presentata: l'On. Maurizio Balocchi
        (insieme a
        tutti i cofirmatari!).

        Per sfizio sono andato a vedere i
        controfirmatari (14): uno di AN, 2 o 3 del
        gruppo misto e tutti i rimanenti leghisti
        (tranne uno che non ho trovato)...
        All'anima della Casa delle Libertà!L'ottavo nano fa scuola!!!! Si chiama Casa delle Libertà perché ognuno ha la libertà di fare quello che cacchio gli pare...... in primis il Cavaliere che fa il bello ed il cattivo tempo con le sue 250 società (non sono sicuro sul numero preciso, qualcuno mi corregga...)!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Loveitaly.net - un altro posto dove parlare
    L'ho messo in piedi apposta. E' necessario parlare di queste norme liberticide....il più possibile....vorrei lasciarla, l'italia, ma il buon capitano non lascia la nave quando affonda loveitaly.net - niente pubblicità, a parte il banner di PI
  • Anonimo scrive:
    aiutateci a trovare host soff shore sicuri
    Una campagna come la Vostra e' nobile ma inutile. Il regime mondiale avanza inesorabilmente. Invece aiutateci a trovare hosts off shore sicuri ed estranei al potere imperiale (Algeria? Dubai? Cuba?.
  • Anonimo scrive:
    In Democrazia
    A volte mi chiedo, ma veramente viviamo in un paese democratico, e se la risposta e'sì vi chiedo: allora cos'e' la Democrazia? Solo una sequenza di Doveri? E i Diritti?
    • Anonimo scrive:
      Re: In Democrazia
      ci tolgono i diritti? togliamoci i doveri, allora...- Scritto da: Donato Francesco
      A volte mi chiedo, ma veramente viviamo in
      un paese democratico, e se la risposta e'sì
      vi chiedo: allora cos'e' la Democrazia? Solo
      una sequenza di Doveri? E i Diritti?
  • Anonimo scrive:
    L'Italia è il miraggio.
    Nella mia testolina si muoveva da molto tempo il pensiero di quando lo Stato avrebbe deciso di attingere la sua "spugna" anche su questo mondo, che a dir la verità è stato creato da gente che come noi e voi, non hanno mai chiesto nulla e hanno lavorato in modo serio o meno, ma comunque, lavorato in modo Gratis, per il semplice gusto di far conoscere e creare.Come sempre le leggi si fanno per riuscire a movimentare un giro di soldini. Tutto questo creerebbe non pochi disagi, sia a noi navigatori, sia a voi creatori di siti. Semplicemente per il fatto che i costi di "gestione" sarebbero obligatori e così i siti diventerebbero per conseguenza a pagamento. Tutto questo farà si, che un mondo ampio e vasto, che ha avuto bisogno di anni per crescere, come la rete italiana, diventerebbe una tipica "Oasi nel deserto", vale a dire, un sognio di libertà, di espresione in modo gratuito e quindi disponibile a tutti che aquisirebbe le sembianze di un autentico miraggio.
  • Anonimo scrive:
    Internet è e deve restare libera. E' di tutti!
    Il parlamento come al solito non fa l'interesse del cittadino... Internet è e deve restare libera. Ognuno deve poter dire la sua, l'unica cosa che devono eliminare è la pedofilia (che non esiste solo in internet ma c'è sempre stata, adesso massimizzano tutto e danno la colpa a internet... Bruciamo i pedofili, ma non di più. La rete deve essere libera. Non si discute
  • Anonimo scrive:
    Periodico o no ? ATTENZIONE !
    Fate attenzione! Praticamente TUTTI I SITI internet hanno aggiornamento periodico.Una norma che si riferisce alla"periodicità delle pubblicazioni" esiste nel nostro ordinamento: è il Codice Postale che parla di periodicità nei casi di aggiornamenti con stesso titolo nell'arco di 6 mesi.E che non dicano che quello che e' scritto non e' quello che intendevano dire dato che cio' che vale e' solo quello che e' scritto.E cio' che e' scritto e' ben chiaro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Periodico o no ? ATTENZIONE !
      Potresti per favore fornire gli estremi di questa norma (n. e data della legge)? Grazie mille.- Scritto da: un cittadino come tanti (ma arrabbiato)
      Fate attenzione! Praticamente TUTTI I SITI
      internet hanno aggiornamento periodico.
      Una norma che si riferisce alla
      "periodicità delle pubblicazioni" esiste nel
      nostro ordinamento: è il Codice Postale che
      parla di periodicità nei casi di
      aggiornamenti con stesso titolo nell'arco di
      6 mesi.
      E che non dicano che quello che e' scritto
      non e' quello che intendevano dire dato che
      cio' che vale e' solo quello che e' scritto.
      E cio' che e' scritto e' ben chiaro.
  • Anonimo scrive:
    arretratezza del governo e altri
    Sarà come un medico (e lui arabo!!) mi disse una volta: "Gli italiani vanno verso il futuro con la testa girata indietro".   Almeno è vero per i politicanti politici che fanno parte della cupola di mediocrità che schianccia il bel paese.
  • Anonimo scrive:
    ho sbottato quando... --- stampaclandestina.com --
    ... un mio conoscente super intrallazzone / ammanicato... che molto probabilmente grazie a conoscenze di tutti i tipi sarà ammesso all'ODG il mese prossimo (sebbene sia un'asino senza speranza) ha sentenziato:"La legge è giusta! ah ah ah... adesso voi dovrete venire da me, mi pagate e io faccio da garante, vi metto la firma come responsabile!".Ecco a cosa siamo arrivati, i giornalisti dell'ordine avranno il controllo del web dal punto di vista economico e dei contenuti! UNa cosa indegna! tutti su www.stampaclandestina.com
    • Anonimo scrive:
      Re: ho sbottato quando... --- stampaclandestina.com --
      - Scritto da: Chris
      ... un mio conoscente super intrallazzone /
      ammanicato... che molto probabilmente grazie
      a conoscenze di tutti i tipi sarà ammesso
      all'ODG il mese prossimo (sebbene sia
      un'asino senza speranza) ha sentenziato:

      "La legge è giusta! ah ah ah... adesso voi
      dovrete venire da me, mi pagate e io faccio
      da garante, vi metto la firma come
      responsabile!".
      Ecco a cosa siamo arrivati, i giornalisti
      dell'ordine avranno il controllo del web dal
      punto di vista economico e dei contenuti!
      UNa cosa indegna! tutti su
      www.stampaclandestina.comSolo una cosina... perche' il codice html che suggerisci di inserire nelle proprie home page punta a zerodefects.babylonet.com, alla cui dir stampa/ c'e' una pagina uguale a www.stampaclandestina.com con il link a PI, anziche' a PI direttamente? devi generare impression con quel banner pubblicitario di moneyewb? Del resto siamo italiani, approfittiamo di qualsiasi cosa, disgrazie comprese. Se tu non c'entri nulla con loro scusami, ma il discorso resta valido! ( p.s. whois stampaclandestina.com )
      • Anonimo scrive:
        Re: ho sbottato quando... --- stampaclandestina.com --
        - Scritto da: Ivan


        - Scritto da: Chris

        ... un mio conoscente super intrallazzone
        /

        ammanicato... che molto probabilmente
        grazie

        a conoscenze di tutti i tipi sarà ammesso

        all'ODG il mese prossimo (sebbene sia

        un'asino senza speranza) ha sentenziato:



        "La legge è giusta! ah ah ah... adesso voi

        dovrete venire da me, mi pagate e io
        faccio

        da garante, vi metto la firma come

        responsabile!".

        Ecco a cosa siamo arrivati, i giornalisti

        dell'ordine avranno il controllo del web
        dal

        punto di vista economico e dei contenuti!

        UNa cosa indegna! tutti su

        www.stampaclandestina.com

        Solo una cosina... perche' il codice html
        che suggerisci di inserire nelle proprie
        home page punta a zerodefects.babylonet.com,
        alla cui dir stampa/ c'e' una pagina uguale
        a www.stampaclandestina.com con il link a
        PI, anziche' a PI direttamente? devi
        generare impression con quel banner
        pubblicitario di moneyewb? Del resto siamo
        italiani, approfittiamo di qualsiasi cosa,
        disgrazie comprese. Se tu non c'entri nulla
        con loro scusami, ma il discorso resta
        valido! ( p.s. whois stampaclandestina.com )Il mio sito sta sul server di babylonet. Infatti non ho acquistato spazio ma ho usato un servizio di url forwarding. Per cui, siccome quando nel browser viene fatta una richiesta diretta a www.stampaclandestina.com parte anche il banner del sito che fa il forward, se avessi messo il link a stampaclandestina e non a babylonet ogni qual volta si entrasse nella pagina che ha il mio mini banner salterebbe fuori anche il banner di www.forwardingweb.com e non mi sembra giusto ne piacevole per chi si dovesse linkare al mio sito... non ti pare?
  • Anonimo scrive:
    Per quel che puo' servire
    Condivido lo sconcerto di tutti nell'obbligo voluto dalla legge di registrare i siti come testate on line. Non risolve il problema, ma se non si trovassero altre soluzioni, come giornalista professionista mi metto a disposizione - GRATIS - per firmare come direttore responsabile tutti i siti senza scopro di lucro che ne avranno bisogno. Non e' granche', ma se puo' servire a dare una mano alla liberta' di opinione;-)
  • Anonimo scrive:
    PI si inventa le notizie ?
    PI si inventa le notizie ?Il dubbio sorge perche` ha riportato la notiziache un lettore dei suoi forum e` stato querelatoda una (non meglio precisata) compagnia telefonica.Ma perche` PI fa solo le cose a meta` e dice chequalcuno ha denunciato, ma evita ACCURATAMENTEdi nominare il querelante ?Non abbiamo forse il diritto di sapere ?Visto l'ostinato silenzio di PI, non ci puo`sorgere piu` di un dubbio ?PI vuole proteggere il querelante ?PI si e` inventata la notizia per smorzare i tonisui forum ?PI si erge a paladino della lotta contro la censura ma lancia notizie e non ci offre alcunapossibilita` di verificarne la fondatezza, perche`PI SI RIFIUTA DI FORNIRE QUALSIASI ULTERIORE DETTAGLIO !!!Troppe domande a cui PI continua a reagire con ilsilenzio. Se voi questo lo chiamate fareinformazione, coerenza e serieta`......allora aderite pure alle iniziative di PI, chenon ci ha pensato certo 2 volte a coglierel'occasione al balzo per farsi un sacco dipubblicita`.
    • Anonimo scrive:
      Attenta PI
      Arrivano i nemici, occhio!
      • Anonimo scrive:
        Re: Attenta PI
        - Scritto da: Manlio Minotti
        Arrivano i nemici, occhio!Se li e` creati con il suo atteggiamento omertoso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Attenta PI (magnum????)
          - Scritto da: Antonia
          Se li e` creati con il suo atteggiamento
          omertoso.Uffaaaa, il messaggio era "non scrivete offese o cose pesanti, sia voi che noi possiamo essere denunciati".Vorrei vedere voi se aveste un forum di cui siete responsabili.Un conto e' beccarsi una querela per aver difeso qualche diritto, ma beccarsela per lasciare che qualcuno si sfoghi mi sembra veramente troppo.Salve Dbg
          • Anonimo scrive:
            Re: Attenta PI (magnum????)
            - Scritto da: Dbg
            - Scritto da: Antonia

            Se li e` creati con il suo atteggiamento

            omertoso.

            Uffaaaa, il messaggio era "non scrivete
            offese o cose pesanti, sia voi che noi
            possiamo essere denunciati".
            Vorrei vedere voi se aveste un forum di cui
            siete responsabili.
            Un conto e' beccarsi una querela per aver
            difeso qualche diritto, ma beccarsela per
            lasciare che qualcuno si sfoghi mi sembra
            veramente troppo. Ariuffaaaa, sono daccordo, ma perche` non renderenoto il nome del querelante ???Cazzo ci vuole tanto ?E smettetela di fare i finti tonti di non capirela richiesta !Vogliamo il nome del querelante !Ora lo avete capito ?Anche la redazione l'ha capita ?Speriamo...
  • Anonimo scrive:
    In Italia riusciamo sempre a rovinare tutto!!
    Ciao a tutti sono Enrico, amministartore di una delle tante web agency italiane.Non mi capacito ancora dell'ingoranza e bassezza di spirito che alberga nelle zucche vuote di coloro i quali hanno messo in piedi questo "capolavoro di legge".Mi chiedo perchè in Italia chi decide per noi debbe sempre essere un individuo senza la ben che minima cognizione di causa ed esperienza.Di seguito vi indico un url per scrivere direttamente ai deputati:http://www.camera.it/index.asp?content=%2Fdeputati%2Fcomposizione%2F01%2Ecamera%2F01%2EDeputati%2Easp
  • Anonimo scrive:
    L'informazione non è ....infinita!!
    Quando nel mese di novembre del 2000, pescareonline ha partecipato ad una fiera di settore, per farsi conoscere, e documentare l'evento stesso per i propri naviganti pescatori ci siamo resi conto in modo abbastanza evidente di dare ..."fastidio" alle riviste di settore anch'esse presenti alla Fiera.Infatti alcuni giorni dopo noi abbiamo messo on line i vari servizi sulla manifestazione, parlando anche delle testate presenti, e della loro importanza per l'intero movimento del settore, al contrario quando le riviste sono uscite con i servizi dedicati alla manifestazione, siamo stati "ignorati" da tutte le testate( alla faccia dell'etica professionale, e del diritto/ dovere di informazione)La redazione di pescareonline, ha sempre pensato che vi possa essere sinergia tra carta stampata, e siti tematici di settore, evidentemente ci siamo sbagliati, e questa nuova legge, conferma i timori che già avevamo. Crediamo però che non si possa fermare il nostro pensiero e l'informazione che giornalmente diamo ai pescatori, senza ledere alcun diritto altrui, e soprattutto senza danneggiare alcuno, anche se c'è chi la pensa diversamente e vorrebbe cancellarci.
  • Anonimo scrive:
    ^_^
    L' UNICA COSA BELLA DI INTERNET ERA PROPRIO LA LIBERTÀ DI PENSIERO...DI PAROLA...DI IDEE...PROVENIENTE DA QUALSIASI PARTE DEL MONDO, E LORO VORREBBERO TOGLIERCELA ?NON CREDO CHE RIESCANO IN TALE IMPRESA...O ALMENO NON QUI IN QUESTO PAESE DOVE TI ARRESTANO PER RUBARE UNA MELA MA LASCIANO INVECE LIBERO CHI UCCIDE LA MADRE !
  • Anonimo scrive:
    Inviata all'ordine dei giornalisti

    Cari giornalisti, oggi tocca a noi che viviamo
    la liberta' di internet, domani tocchera di
    nuovo a voi, quel giorno chiederete il nostro
    aiuto, c'e' ne ricorderemo.
    Il vostro silenzio, la cortina di silenzio
    stesa, i giornali, i telegiornali, dimostrano
    che siete una corporazione da abolire al piu'
    presto.
    Salve
    DbgHo letto un articolo in cui l'ordine dei giornalisti afferma che l'informazione deve passare attraverso i loro filtri, solo loro sono capaci (e quindi possono) di fare informazione.Questi qui non hanno un e-mail (bisogna usare un striminzito form html , il loro forum e' moderato pesantemente.Il tutto loro li chiamano filtri, ma e' censura, quando io non posso far giungere la mia voce se a te ti girano i cinque minuti, io sono censurato.Salve Dbg
  • Anonimo scrive:
    ALLORA MANIFESTIAMO...
    Io direi di organizzare per questo sabato una manifestazione... sia a Roma che a Milano le due città più importanti d'Italia... una manifestazione con striscioni e megafoni... però prima ci serve un sito... un punto di riferimento... magari se PI ci offre una mano... cmq ci faremmo un SACCO di pubblicita ed è per una buona causa... io vorrei chiedere le dimissioni di Chiti e di TOGLIERE non modificare... questa legge sò che tutto il parlamento ha firmato ma Chiti con le sue interviste sembra pigliarci per il CULO... non capiscono una mazza e sparano solo vaccate i nostri parlamentari... dai MANIFESTIAMO.PS: io dicevo per sabato perchè molti studenti non vanno a scuola e vanno nelle piazze per manifestare (come faccio io + o -) dai organizzate/iamo un sito per questa cosa... (cioè la manifestazione)Ciao a tutti e grazie.
  • Anonimo scrive:
    CLARENCE.COM: fan finta di niente?
    Di solito www.clarence.com e' sempre pronto a presentare la satira e la riflessione sulle questioni piu' particolari.... a sostenere il file sharing..... a deridere le situazioni piu' assurde o le palesi ingiustizie.....Ma stavolta? Non si sono accorti di questo argomento??? Ma dove hanno la redazione, su marte?O si sono rammolliti alla "legge del mercato"?
    • Anonimo scrive:
      Re: CLARENCE.COM: fan finta di niente?
      E' normale! Se vai sul sito lo puoi scoprire da te. Le notizie sono a cura de IlNuovo.it.Hanno degli accordi, farebbero brutta figura.Comunque dispiace anche a me, dato che erano sempre dalla parte degli utenti.Sono dispiaciuto anche per HTML.it che ha preso la posizione "State calmi" verso i Webmaster, quando avrebbe dovuto sostenerci.- Scritto da: dubbioso
      Di solito www.clarence.com e' sempre pronto
      a presentare la satira e la riflessione
      sulle questioni piu' particolari.... a
      sostenere il file sharing..... a deridere le
      situazioni piu' assurde o le palesi
      ingiustizie.....

      Ma stavolta? Non si sono accorti di questo
      argomento??? Ma dove hanno la redazione, su
      marte?

      O si sono rammolliti alla "legge del
      mercato"?
    • Anonimo scrive:
      Quelli di Clarence sono comunisti quindi...
      Stupirsi piu' di tanto perche' Clarence TACE e ACCONSENTE? Assolutamente no. Da bravi comunisti inquadrati al servizio dei loro capi si guardano bene dal criticare qualunque azione politica, per quanto folle e illiberale essi compiano. E' noto che i comunisti la coerenza non sappiano proprio cosa sia. Quando conviene a loro parlano di democrazia, di liberta', di pace, mentre nella pratica fanno tutto il contrario, non rispettano niente e nessuno che non la pensi come loro, denigrano, offendono, spaccano, picchiano, occupano