ADSL attivo, con un altro operatore

Un lettore racconta un altro episodio nel quale il rapporto telefonico con il call center non è sufficiente né adeguato per capire e dirimere una situazione che diviene, quindi, paradossale


Roma – Spettabile redazione di Punto Informatico, vista l’ormai quotidiana, quasi da diventare una rubrica, denuncia di fatti e misfatti sul tanto agognato ADSL, volevo porVi all’attenzione quanto è capitato a me. Verso la fine di aprile ho approfittato dell’offerta di Tiscali sull’ADSL e ho sottoscritto un abbonamento.

Visto che a casa ho l’ISDN, il numero verde di Tiscali mi informa che dovrà venire un tecnico della Telecom a installare una nuova linea analogica per far transitare i dati.
Dopo una settimana, mi chiama il tecnico per fissare un appuntamento per l’installazione della linea e prontamente viene: dopo varie consultazioni con il collega, sentenziano che non è possibile installare la linea perchè l’impianto non è a norma, i fili telefonici passano accanto a quelli elettrici.

Mi dicono che devo provvedere io all’installazione di un tubo esterno, “di quelli a norma” per far passare la linea telefonica e che annulleranno l’attuale richiesta.
Dopo due giorni il mio elettricista di fiducia installa un tubo esterno… di quelli a norma, con il filo che gentilmente i tecnici Telecom mi avevano lasciato.

Così chiamo il numero verde Tiscali per la riattivazione della pratica ADSL e mi dicono che in un paio di giorni, “terzi” permettendo, avrò la linea collegata. Oggi ricevo una lettera dalla Telecom che recita: “Gentile Cliente, La ringraziamo per aver scelto ALICE, l’offerta ADSL Telecom Italia. Per attivare i servizi (…) Dopo aver installato il modem (…).”

Quale modem? Ma soprattutto quale offerta ADSL Telecom Italia?

Così ho chiamato il 187, sperando che rispondesse Luttazzi (ricordate? a me sinceramente non fa ridere), per chiedere lumi: un operatore, alquanto prevenuto, sembra quasi caduto dalle nuvole, “… ma a noi risulta che lei ha fatto richiesta dell’ADSL…”, “… purtroppo ci sono delle persone, non certo lei, che ordinano l’abbonamento ADSL Alice, si prendono il modem, e poi dicono che non l’hanno richiesto…”.

Resto quasi a bocca aperta: “… mi sta accusando di qualcosa?”, il tono si è fatto pesante, e si è deciso di chiudere la conversazione.

Qualche ora dopo, ricevo una telefonata dal 187, una signorina dalla voce molto più gentile, mi informa che sulla mia linea è attiva l’ADSL. Io la informo che attendo i suoi colleghi che mi vengano a collegare fisicamente la linea, ma che ho richiesto l’ADSL con un altro operatore. Lei, sbigottita, mi dice che mi sta informando dell’attivazione di un abbonamento Alice!

Dopo averle raccontato la mia discussione con il suo collega della mattina, mi saluta cordialmente. Questo è tutto. Adesso attendo che mi vangano a collegare la linea e… poi si vedrà!

Alfredo S.

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  • Anonimo scrive:
    necromante said yes...
    Credo che sia un'idea ottima... non capisco come certa gente non possa essere d'accordo... l'informatica doveva rimanere libera, non finire in mano agli economisti, non è giusto sfruttarla per arricchirsi, figuriamoci poi fare sottostare le menti dei programmatori alle leggi non scritte che vogliono spftwares sempre più sicuri e affidabili... zio bill & co. volete programmi più sicuri? SCRIVETEVELI, non tarpate le ali ai virus writers!
  • JP scrive:
    Ma i corsi chi li fa?
    Su quali parametri valutano la competenza di chi insegna in questi corsi? Cosa c'è scritto sul curriculum dei docenti: Anno 1999 - Infettati 10.000 pc con il mio virus w32@ALIMORTE'? :|Ricordiamoci che i virus colpiscono potenzialmente le macchine poco/mal protette. Secondo me è meglio fare un bel corso sulla sicurezza dai virus piuttosto che un corso di VBS per imparare a leggere le chiavi del registro di windows o come creare un file scr.Salut,JP
  • Anonimo scrive:
    sai che novita...
    non so, è da anni che al corso di sicurezza di informatica dell'università Statale di Milano si studiano queste cose...considerate che il progetto d'esame è un buffer overflow :)
  • Anonimo scrive:
    sanità informatica OPEN - wanted
    (win) (linux) io mi aspetterei che tutti i governi del mondo invece di continuare a sbattersi e dilapidarci i coglioni con la protezione delle majors ad oltranza, mettessero su un po' di pagnotta in comune a favore di un "antivirus totale" GRATUITO con aggiornamenti GRATUITI senza controlli di sorta verso l'utente, in modo da fornire a tutti una protezione e rendere più sicuro TUTTO IL MONDO dell'informatica.che sia opensource in modo che TUTTI siamo sicuri che non è la solita roba da control-freaks statunitensi e questo si che sarebbe in nome della sicurezza, altro che carnivore e altre cagateevviva la mia scurrilità! (troll)
  • Anonimo scrive:
    Non credo serve un gran che...
    I virus cambiano continuamente e sfruttano nuove vulnerabilita' create da nuovi programmi e nuovi bug di software che girano su sistemi operativi Microsoft.Quindi o costruisci anti-virus per professione oppure e' tempo sprecato, un testo e' sufficiente e coprire tutte le tue curiosita'.Inoltre la M$ ha annunciato che il palladium sara' a prova di virus quindi il corso universitario e' tutto tempo perso :| ... oppure no? ;)
  • Anonimo scrive:
    Corso assolutamente necessario.
    Questo corso e' assolutamente necessario (spero che sia allegato da un adeguato corso di laboratorio).Chi sostiene il contrario non e' in grado di capire, e' in grado di capire ma non vuole, capisce e si rifuta di credere o capisce ed ha interessi contrastanti (economici, monopolistici, ecc...).Lasciando perdere la biologia (che peraltro non e' il campo in cui lavoro e studio), e' chiaro che se vuoi riparare e ripristinare un SO devi sapere cosa e' successo, non si puo' e non si deve sempre e comunque riformattare e reinstallare (la differenza fra che si spaccia per "esperto informatico" e chi lo e' e' proprio questa...). Mi succede spesso, sono un sistemista, di operare su macchine che sono in cattive condizioni e malfunzionano di cui non conosco cosa sia successo (non lo sa nemmeno l'utente che ha combinato il pasticcio... :| ). Come prima cosa, cerco di capire cosa e' successo, e sebbene a volte ci debba perdere su un po' di tempo e' chiaro che una volta riparato e ripristinato il sistema in generale ho impiegato molto meno tempo rispetto a riformattare e reinstallare da zero.Ora e' chiaro che la stessa cosa vale per i virus informatici o i malintenzionati informatici (nel secondo caso, sebbene all'interno del corso di reti 2 all'uni, almeno il nostro prof. si e' degnato di spiegarci qualcosa... :) il resto me lo sono dovuto e devo imparare da solo... ).Tanto piu' conosco il mio nemico, tante piu' possibilita' ho di sconfiggerlo... (o di evitare di farmi macellare) :)Meditate gente, meditate,
  • Anonimo scrive:
    [OT] Case farmaceutiche:
    Non voglio smentire nessuno, ma l'affermazione:
    "È incredibile che si faccia questo - ha dichiarato uno dei
    boss della softwarehouse antivirus Sophos - e che si
    utilizzino metodi di questo tipo. Se voglio combattere il vaiolo
    non mi metterò certo ad inventare un ceppo di vaiolo ancora
    più potente". E' chiaramente falsa. Se le case farmaceutiche non facessero ricerca con ceppi virali piu' potenti di quelli che si trova ad affrontare ora la popolazione modiale, i nostri antibiotici (chemioterapici e' il vero nome) sarebbero ancora fermi alla pennicilina di inzio '900.
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Case farmaceutiche:
      - Scritto da: Anonimo
      E' chiaramente falsa. Se le case
      farmaceutiche non facessero ricerca con
      ceppi virali piu' potenti di quelli che si
      trova ad affrontare ora la popolazione
      modiale, i nostri antibiotici
      (chemioterapici e' il vero nome) sarebbero
      ancora fermi alla pennicilina di inzio '900.HIhihihi !Questa le batte tutte !(soprattutto mi piacerebbe farmi spiegare cosa c'entrano gli antibiotici con i virus !)
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Case farmaceutiche:

      E' chiaramente falsa. Se le case
      farmaceutiche non facessero ricerca con
      ceppi virali piu' potenti di quelli che si
      trova ad affrontare ora la popolazione
      modiale, i nostri antibiotici
      (chemioterapici e' il vero nome) sarebbero
      ancora fermi alla pennicilina di inzio '900.nosbagli, perche' comunque la natura crea autonomamente ceppi di batteri o virus piu' resistentil'evoluzione funziona anche per loro, a volte ce lo dimentichiamoil vero problema e' che l'esempio e' erratoE' come se qualcunon volesse curare il vaiolo SENZA sapere come agiscaNon creandone uno piu' potenteUn vaiolo piu' potente verrebbe comunque curato dalle cure esistentiper un vaiolo MODIFICATO occorrerebbero nuove curema a quel punto non sarebbe piu' il vaioloanche perche' col vaiolo i virus c'entrano veramente poco
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Case farmaceutiche:

      E' chiaramente falsa. Se le case
      farmaceutiche non facessero ricerca con
      ceppi virali piu' potenti di quelli che si
      trova ad affrontare ora la popolazione
      modiale, i nostri antibiotici
      (chemioterapici e' il vero nome) sarebbero
      ancora fermi alla pennicilina di inzio '900.Molti anni fa si usava l'argento chinato come antibiotico ma poi è stato sostituito dagli antibiotici moderni, sai una cosa? l'argento chinato è in grado di intervenire su circa 800 virus gli antibiotici di solito solo una decina rendendo necessario l'uso di molti antibiotici diversi. Dimenticavo l'argento chinato non ha gli effetti collaterali degli antibiotici. Per ultimo la pennicillina è usata ancora ancora adesso per molti virus.
  • Vaira scrive:
    Cazzate
    Mi rembra un pò azzardato dire che questo corso produrrà solo virus-writer più in gamba di quelli di adesso.Insomma, a militare mi hanno insegnato a sparare, ho una beretta 98fs, ogni tanto vado a sparare al tiro a segno, ma da qui a dire che ammazzerò mai a qualcuno ce ne passa...
  • Anonimo scrive:
    La risposta e' NO
    Suggestiva la domanda ma la risposta e' NO. Cosi' come per curare un taglio non serve sapere con cosa te lo sei procurato allo stesso modo non serve sapere come fare virus per fermarli. Mi pare che non ci si renda conto della gravita' della cosa
    • nop scrive:
      Re: La risposta e' NO
      - Scritto da: Anonimo
      Suggestiva la domanda ma la risposta e' NO.
      Cosi' come per curare un taglio non serve
      sapere con cosa te lo sei procurato allo
      stesso modo non serve sapere come fare virus
      per fermarli. Mi pare che non ci si renda
      conto della gravita' della cosase il taglio è causato da un chiodo arruginito, dal graffio di un cane o da un coltello da cucina è la stessa cosa.....Forse non ti sei mai tagliato in vita tua....
      • HackerProf scrive:
        Re: La risposta e' NO
        - Scritto da: nop
        - Scritto da: Anonimo

        Suggestiva la domanda ma la risposta e'
        NO.

        Cosi' come per curare un taglio non serve

        sapere con cosa te lo sei procurato allo

        stesso modo non serve sapere come fare
        virus

        per fermarli. Mi pare che non ci si renda

        conto della gravita' della cosa

        se il taglio è causato da un chiodo
        arruginito, dal graffio di un cane o da un
        coltello da cucina è la stessa cosa.....
        Forse non ti sei mai tagliato in vita tua....IMHO è molto importante questo corso, visto che esistedocumentazione molto frammentata sui vari tipi di virus e anche se è facile reperirla, un corso che consenta di capire le strutture base di un virus, come riuscire a prevenireeventuali attacchi e come sono stati concepiti puo aiutare a evitare la perdita di tera e tera di informazioni...Oppure ... passate a linux (linux) scherzo .... :-)
  • Anonimo scrive:
    E quanto dura? 8 ore?
    Tutti i virus più famosi che ho visto ultimamente non sono poi così complessi, poichè per la replicazione si basano solo su bachi appena scoperti allora alla fine il corso si basa sulla sicurezza informatica più che il codice vero e proprio che sono poche righe.Cosa dite?
  • Anonimo scrive:
    La domanda e la risposta
    Quoto dalla notizia:
    La domanda che ci si pone è: per combattere i virus è
    necessario sapere come costruirli?La risposta è: si.Per costruire una casa che non crolli su se stessa è necessario sapere le resistenze statiche dei materiali da utilizzare.Per proteggere una rete informatica è necessario sapere come si fa a "bucarla".Per evitare che si ripetano le egemonie distruttive del secolo scorso è necessario sapere cosa è successo studiando ed imparando la storia (recente).Infine, per proteggere adeguatamente i nostri beneamati computers da codici malevoli di varia natura, è necessario sapere come questi operano.Il filo logico è sempre il medesimo: il sapere è potere.Credo inoltre che le software-houses che producono anti-virus dovrebbero abbassare un poco la cresta, essendo loro per prime a scrivere/produrre/diffondere almeno l'80% dei viruses conosciuti, con il fine di alimentare il mercato dei loro anti-virus.'Iao
    • Anonimo scrive:
      Re: La domanda e la risposta
      - Scritto da: Anonimo

      le software-houses essendo loro per prime a
      scrivere/produrre/diffondere almeno l'80%
      dei viruses conosciuti, con il fine di
      alimentare il mercato dei loro anti-virus.su questo ho fortissimi dubbi.sarebbe come dire che i produttori di auto le fanno il piu' "accartocciabili" possibile affinche' ad ogni incidente aumenti al massimo la possibilita' per un tamponato di dover poi comprare un'altra auto. assurdo.o sarebbe come dire che gli stessi costruttori di auto sperino ci sia nebbia e ghiaccio d'inverno (anzi, la creino loro stessi) sperando cosi' di vendere piu' auto....follia totale.La tua tesi e' fantascientifica e a dir poco paranoica.
      • Anonimo scrive:
        Re: La domanda e la risposta
        Non è follia. E' la logica del business. Il che, tradotto, vuol dire che è la realtà.Se i produttori di automobili facessero automobili indistruttibili, a chi servirebbero le divisioni ricambi?Hai presente il portellone posteriore della Tipo? basta una bicicletta (a velocità da bicicletta, non da Giro d'Italia) per sfondarlo, dato che è vetroresina.Il ricambio erano (pochi anni fa) 800K£. Ovviamente verniciato al grezzo, senza maniglione, nè lunotto nè guarnizioni.Se a te sembra questo un paradosso, non so che dire.Tornando on-topic, quante persone autonome credi esistano capaci di creare & diffondere un virus?Un pò di studenti universitari che creano "per studio".. un pò di sfegatati estremisti che si scagliano contro una piattaforma... diciamo qualche centinaio al mondo (e sono buono)?Inoltre non credo che i sopracitati esempi sfornino codice a ritmi febbrili. Toh, un paio, forse anche 5 all'anno... poi lo studente si laurea, convola verso altro, e verrà sostituito da altri studenti ed il ciclo ricomincia.Quindi mi dici come si fa a raggiungere la strabiliante quota di svariate decine di migliaia di virus/worm in circolazione?Vorrei ricordare che Norton Antivirus proclama di "proteggere il tuo computer contro 63.000 e rotti viruses".La risposta è una sola... ma tu non ci credi :D'Iao
        • Anonimo scrive:
          Re: La domanda e la risposta

          Non è follia. E' la logica del business. Il
          che, tradotto, vuol dire che è la realtà.
          Se i produttori di automobili facessero
          automobili indistruttibili, a chi
          servirebbero le divisioni ricambi?ehmla logica va usata prima al diritto e se non funziona, al rovescio ...i ricambi esistono perche' le auto si rompononon e' che le auto si rompono per giustificare i ricambia sto punto il tele trasporto non eiste perche' senno' gli aerei non li userebbe piu' nessuno vero?
          Hai presente il portellone posteriore della
          Tipo? basta una bicicletta (a velocità da
          bicicletta, non da Giro d'Italia) per
          sfondarlo, dato che è vetroresina.e sai perche'?perche' la vetroresina assorbe l'urto impedendo che si propaghi sul tuo corpicino fragile e delicatose le auto fossero di ghisa, nessun incidente sarebbe esente da morti, anchese le auto uscirebbero pressoche illesesai quanta gente volerebbe fuori dai vetri di quei carri armati finendo sul ben piu' duro asfalto?
          Il ricambio erano (pochi anni fa) 800K£.
          Ovviamente verniciato al grezzo, senza
          maniglione, nè lunotto nè guarnizioni.
          ma visto che la vetroresina e' facile da lavorare rispetto alla lamiera, perche' non ti produci il pezzo da solo se si risparmia?o te lo fai fare da qualcuno?
          Se a te sembra questo un paradosso, non so
          che dire.
          Tornando on-topic, quante persone autonome
          credi esistano capaci di creare & diffondere
          un virus?molte
          Un pò di studenti universitari che creano
          "per studio".. un pò di sfegatati estremisti
          che si scagliano contro una piattaforma...
          diciamo qualche centinaio al mondo (e sono
          buono)?ogni persona che conosca un po' di vbscript puo' fare un worm come melissa...
          Inoltre non credo che i sopracitati esempi
          sfornino codice a ritmi febbrili. Toh, un
          paio, forse anche 5 all'anno... poi lo
          studente si laurea, convola verso altro, e
          verrà sostituito da altri studenti ed il
          ciclo ricomincia.
          ma se tu avessi studiato invece di fantasticare sapresti che i virus si evolvono partendo dal codice di altri virusper cui e' semplice produrre una variante dello stesso virus che sia "immune" all'antivirus
          Quindi mi dici come si fa a raggiungere la
          strabiliante quota di svariate decine di
          migliaia di virus/worm in circolazione?
          Vorrei ricordare che Norton Antivirus
          proclama di "proteggere il tuo computer
          contro 63.000 e rotti viruses".
          perche' sono tutti i virus prodotti e conosciutic'e' dentro roba di dieci anni fae molti sono solo lievi varianti di altri
          La risposta è una sola... ma tu non ci credi
          :Dno e' che per una famosa legge la risposta piu' ovvia tende ad essere quella vera
      • wilcox scrive:
        Re: La domanda e la risposta

        La tua tesi e' fantascientifica e a dir poco paranoica. a pensar male non si sbaglia mai...
        • Anonimo scrive:
          Re: La domanda e la risposta
          - Scritto da: wilcox

          La tua tesi e' fantascientifica e a dir
          poco paranoica.

          a pensar male non si sbaglia mai...veramente era a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzeccaun po diverso...e anche fra pensar male e dare per certa una cosa c'e' differenza
    • Anonimo scrive:
      Re: La domanda e la risposta

      Credo inoltre che le software-houses che
      producono anti-virus dovrebbero abbassare un
      poco la cresta, essendo loro per prime a
      scrivere/produrre/diffondere almeno l'80%
      dei viruses conosciuti, con il fine di
      alimentare il mercato dei loro anti-virus.Io invece credo che la Matrice ci controlli tutti.
  • Anonimo scrive:
    da noi non saprebbero dove cominciare
    e da noi ?al politecnico di Bari? o Torino ? o Milano?o magari alla statale, a informatica? ...macche'... se i manuali e i libri che ci fanno studiare arrivano a mala pena al linguaggio macchina o al c++, figuriamoci se si mettono a insegnare la teoria e la pratica dei virus... sarebbero loro i primi a...doverla imparare prima di poterla insegnare.Siamo un paese capace solo di produrre cantanti e ballerine da Tv del terzo mondo... la tecnologia non fa per noi..
    • AlAn scrive:
      Re: da noi non saprebbero dove cominciar
      - Scritto da: Anonimo
      e da noi ?

      al politecnico di Bari? o Torino ? o
      Milano?Rilassati ... torino!il ping, uno dei primi virus in circolazione nacqueproprio li'!
      • Anonimo scrive:
        Re: da noi non saprebbero dove cominciar
        - Scritto da: AlAn

        - Scritto da: Anonimo

        e da noi ?



        al politecnico di Bari? o Torino ? o

        Milano?

        Rilassati ... torino!
        il ping, uno dei primi virus in circolazione
        nacque
        proprio li'!Si', forse hai ragione (i siti antivirus principali non sono ancora d'accordo), MA NACQUE BEN 15 anni fa (1988!!) e certamente NON per merito dell'istituzione PoliTo, ma per il fatto che molti studenti di quell' "era" ;) erano piu' colti e appassionati di informatica di quelli odierni.Inoltre, il fatto di lavorare con un sistema cosi' scarno come il DOS, favoriva lo studio di assembly e di tecniche avanzate di programmazione per sfruttare ogni singolo Kbyte del tanto agognato e costoso PC: da qui, il passo a capirne anche i possibili usi non ortodossi era molto facile, se non addirittura stimolante per i piu' competenti...Ora come ora, trovi sistemisti e programmatori di fuffawareousing a tonnellate, ma di gente veramente capace e preparata si comincia a sentire la mancanza: l'attivazione di quel corso ne e' un'evidenza lampante.Da noi non arriveremo mai a proporre tali corsi, perche' la cultura del primato scientifico e tecnologico e' stata sempre calpestata dalla cultura umanistica di stampo bizantin-borbonico, che da sempre ha governato l'Italia e che non accetta di perdere parte del suo potere e di cederlo a chi veramente puo' far "andare avanti la baracca" al meglio. Le nostre menti migliori (Meucci, Marconi, Fermi, e per ultimi Levi Montalcini e Rubia) hanno sempre saputo fare ed innovare, il loro problema era che il "dove cominciare" geograficamente non coincideva mai con il Suolo Patrio... :(
    • Anonimo scrive:
      Re: da noi non saprebbero dove cominciare
      Per Milano esiste il corso di sicurezza informatica:http://groups.yahoo.com/group/sikurezza-dsi/http://www.cwi.it/idg/computerworld/news.nsf/sub/9BCB177F8F86A381C1256D2B0041671B
  • steve81 scrive:
    non insegnare per evitare problemi?

    "È incredibile che si faccia questo - ha dichiarato uno dei
    boss della softwarehouse antivirus Sophos - e che si
    utilizzino metodi di questo tipo. Se voglio combattere il vaiolo
    non mi metterò certo ad inventare un ceppo di vaiolo ancora
    più potente".parla circa il "creare *QUALCOSA* di piu' potente"...ma non e' cosi'... il non fare questo corso sarebbe come dire: "Per curare il vaiolo non bisogna saperne niente" (giusto per rimanere su quell'esempio)e' sbagliata l'idea che ci son cose che non vanno insegnate, per evitare problemi con le persone alle quali si insegnano...bah
  • Anonimo scrive:
    finalmente
    qualcuno ha capito che la security by obscurity non funziona; speriamo che lo spieghi con parole semplici anche ai meno dotati intellettualmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: finalmente
      - Scritto da: Anonimo
      qualcuno ha capito che la security by
      obscurity non funziona;.....hai letto anche tu l'articolo di Atttivissimo sul codice PIN delle carte di credito scopribile con max 15 tentativi ma di cui pero' nessuno deve parlare per non essere citato in tribunale?...quella cosa fa pensare.. e molto.Ormai non possiamo nemmeno piu' imparare.. ci e' vietato anche solo la conoscenza... ...ma dove andremo a finire?
    • gerry scrive:
      Re: finalmente
      - Scritto da: Anonimo
      qualcuno ha capito che la security by
      obscurity non funziona; speriamo che lo
      spieghi con parole semplici anche ai meno
      dotati intellettualmente.Senza contare che (impressione personale) i nomi di tutti quegli studenti che parteciperanno saranno conservati con cura :D
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