ADSL, avrei voluto cambiare gestore

Ne parla un lettore, uno dei tanti che si trova impantanato nella terra di mezzo, il tempo spesso lunghissimo che divide la cessazione di un contratto e l'apertura di una connessione ADSL con un altro operatore
Ne parla un lettore, uno dei tanti che si trova impantanato nella terra di mezzo, il tempo spesso lunghissimo che divide la cessazione di un contratto e l'apertura di una connessione ADSL con un altro operatore


Roma – Gentile redazione di Punto Informatico, vi voglio raccontare la mia odissea (non ancora finita) nel malaugurato giorno in cui ho deciso di cambiare provider ADSL. Il servizio ADSL mi è stato infatti fornito fino al 04/01/2004 da NGI, la quale, in seguito alla mia disdetta del contratto, ha prontamente (a detta sua) svincolato la mia linea dal segnale ADSL comunicandolo a Telecom e ricevendo da quest’ultima risposta positiva il 10/01/2004. Da quel giorno infatti il mio modem non si è più allineato.

Ho così deciso di richiedere l’attivazione di un abbonamento ADSL con Tin.it il 09/01/2004, ma già in data 13/01/2004 mi viene risposto KO da Telecom con motivazione di linea già occupata da un altro gestore.

E qui inizia la mia odissea… inizio a sollecitare Tin.it tramite il call center, il quale decide finalmente di riemettere la mia pratica di attivazione (e quindi richiedere a Telecom la linea) il 20/01/2004? ed oggi 21/01/2004 l’attivazione è andata nuovamente KO per la presenza di un altro gestore. Ma dovrebbe risultare libera già dal 10/01/2004.

La cosa più grave di tutto questo è che telefonando al 187 gli operatori non mi sanno dire effettivamente se la mia linea è libera o no dal segnale ADSL di un altro gestore, mi sanno dare solo informazioni per Alice (mentre fino a un anno fa era possibile sapere se c’erano richieste di attivazione/disattivazione in corso).

Quindi mi ritrovo a rimbalzare dal vecchio operatore che mi assicura che ha provveduto a fare la disdetta del loro servizio sulla mia linea (e di aver ricevuto anche risposta positiva da Telecom) e il nuovo gestore che non sa che pesci pigliare e mi continua a dire che Telecom gli risponde che la linea è ancora occupata. La gravità di questa cosa non consiste tanto nel ritardo che sto subendo nell’attivazione, quanto nella mancanza di trasparenza da Telecom verso il cliente finale, utente usufruttuario di una sua linea.

Infatti, chiamando il 187, il call center non è in grado di dirmi se la mia linea ADSL risulta svincolata da provider ADSL e, quindi, non posso verificare se la cessazione di un abbonamento ADSL sia effettivamente avvenuta oppure no. L’unico modo per accorgersene è di richiedere una nuova attivazione con un nuovo provider e vedersi respinta la richiesta.
Eppure fino a un anno fa, potevo chiamare il 187 e chiedere a Telecom se la mia linea fosse libera oppure no, invece da qualche tempo ciò non è possibile. E il 187 è l’unico numero al quale mi posso rivolgere. Trovo che questo aspetto denoti una grave carenza.

Andando avanti di questo passo riuscirò ad avere di nuovo un collegamento ADSL? Ringraziandovi per la vostra attenzione, colgo l’occasione per inviarvi i più cordiali saluti.

Alex C.

Gentile Alex
abbiamo pubblicato la tua lettera ma avremmo potuto pubblicarne decine di altre di situazioni del tutto analoghe con una varietà di gestori. Sono infatti molti gli utenti ADSL che “inciampano” nel tentativo di cambiare gestore, spesso rimanendo offline per interi mesi per problemi amministrativi ma soprattutto gestionali tra Telecom Italia e gli altri operatori. Non c’è da aver dubbi che NGI abbia davvero chiuso la tua pratica, il problema è chiaramente in quello che è successo dopo e, come ben sottolinei, nell’assenza di informazioni puntuali. Tienici informati sulle novità del tuo caso.
Della questione è già stata investita l’Autorità TLC ma, per il momento, nulla di nuovo è stato fatto per garantire il diritto degli utenti.

Un caro saluto, Adele Chiodi

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25 01 2004
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