ADSL in ritardo, problemi da risolvere

Un lettore si scontra con un forte ritardo nell'attivazione dell'ADSL. La risposta dell'azienda al problema, nel frattempo risolto, contempla anche una compensazione

Roma – Gentile redazione di PI, sul mondo dell’ADSL italiano volevo esporvi alcune considerazioni maturate da un’esperienza personale. Premetto che vivo in Svizzera e sono abituato a standard decisamente diversi. La mia famiglia vive in Italia e recentemente abbiamo deciso che sarebbe comodo anche per loro avere la possibilità di usare internet in maniera un po’ più veloce che con l’antiquato modem v92 installato oramai un po’ di tempo fa.

Dopo un po’ di ricerca abbiamo deciso che la soluzione a consumo di Tiscali era quella più adatta alle loro esigenze… Effettuando una ricerca con la procedura sul sito viene notificato che:
“Complimenti! Il tuo numero è raggiunto dalla Rete Tiscali. Naviga in libertà, al costo di 1,8 ? l’ora con l’ADSL 2 Mega Free”

Verifica che si può fare facilmente per tutte le numerazioni di conoscenti abitanti nello stesso paese.
Verificata la copertura e verificato che affermano di poter dare i 2 mega in quanto direttamente sotto la loro copertura, decidiamo di eseguire la procedura di registrazione.
A seguito di ciò dopo circa 10 gg arriva il kit di installazione che prontamente viene installato (mi occupo per lavoro di networking).

Ma del segnale dell’ADSL nessuna traccia. Chiamo il supporto e mi dicono che occorre aspettare 2-3 settimane. Ci armiamo di forza e coraggio ed aspettiamo. Nel frattempo l’attesa si allunga: ora siamo a più di due mesi, l’apertura del contratto è stata fatta in data 15 febbraio e ora siamo al 19 di aprile, e ancora nessuna disponibilità della linea.
Abbiamo provato a contattare il supporto tecnico anche via email e nonostante segnalino che la nostra numerazione è coperta dalla loro rete rimpallano la problematica su Telecom:

“Gentile Cliente,
la informiamo che la nostra pratica adsl viene attivata su linea Telecom Italia, pertanto richiediamo a loro di eseguire l’ intervento in centrale perché non ci permettono di accedere; alla data odierna non hanno ancora comunicato al conclusione della lavorazione per questo motivo non possiamo procedere.
Stiamo inoltrando una segnalazione al settore preposto che procederà a sollecitare la centrale al fine di attivare la linea e permetterci di fornire il servizio adsl per la sua utenza.
Sarà nostra premura avvisarla non appena riceveremo una comunicazione in tal senso.
Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.”

Nel frattempo una amica che abita nel paese a fianco apre esattamente lo stesso tipo di contratto ma essendo attestata su una centrale telefonica differente per la numerazione del suo paese riceve:
“La tua linea non è ancora raggiunta dalla Rete Tiscali. Sul tuo numero è attivabile la formula ADSL 640 Kbps Free” , quindi il servizio viene erogato tramite rivendita del servizio Telecom. Bene, a questa persona la linea viene attivata in meno di un mese. Certo dovrà accontentarsi dei 640k… ma vogliamo fare un paragone con il nostro caro modem v92?

Possibile che in Italia si debbano aspettare mesi per l’attivazione di una linea dove l’ISP ti fa pure i complimenti perché direttamente gestita dalla loro rete? Qui c’è qualcosa che non torna. Non si può incolpare Telecom se si dice che si è raggiunti dalla propria rete.

Morale della favola: sono più di due mesi che attendiamo l’attivazione di questa linea e non si vedono spiragli all’orizzonte. Viene fortemente la voglia di mandare una bella raccomandata e disdire un servizio di cui di fatto non si può usufruire. Meno male che non abbiamo deciso di staccarci da Telecom anche per la parte delle telefonate come propongono, altrimenti probabilmente sarebbe da 2 mesi che non avremmo neanche quello.

Lettera firmata

Gentile lettore
i casi di ritardi sull’ADSL segnalati dagli utenti di molti ISP italiani non sempre vengono risolti ed è ancora più raro che i fornitori coinvolti si prendano il tempo di spiegare le ragioni o di compensare in qualche modo gli utenti per il problema in cui sono incorsi. Tiscali, a cui Punto Informatico ha trasmesso la tua lettera, ha invece deciso di spiegare le ragioni del ritardo. E questo nonostante l’attivazione dell’ADSL richiesta sia avvenuta proprio nei giorni in cui ci hai contattato.
Di seguito il motivo del ritardo, spiegato dall’azienda stessa:

“Siamo spiacenti per quanto accaduto al Signor (omissis) e desideriamo innanzitutto scusarci per qualsiasi disagio a lui arrecato.

Ci preme specificare che il ritardo nell’attivazione dell’ADSL richiesta dal Signor (omissis) è dipeso dal fatto che Telecom Italia non ci ha fornito un puntuale riscontro in merito all’abilitazione della linea del Cliente per il servizio ADSL.

Siamo lieti di comunicare che in data 12 maggio, in seguito al riscontro positivo da parte di Telecom Italia, è stato possibile attivare il servizio ADSL Tiscali.
Il Signor (omissis), che attualmente utilizza la linea senza alcun problema, riceverà a titolo di compensazione, due mensilità di canone gratuite.

Servizio Clienti Tiscali”

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  • Anonimo scrive:
    Non sono d'accordo
    Perché dovremmo obbligare i produttori di software a darci il codice sorgente? A rigor di logica, dovremmo allora obbligare tutti i fornitori della PA a fornirci i progetti di qualunque oggetto: tavoli, sedie, penne, automobili, fotocopiatrici (e la relativa carta)...Il principio è lo stesso, essere sicuri nell'interesse pubblico di non comprare porcherie da quattro soldi. Ma si sa, i linuxari non vedono al di là del loro piccolo mondo fatto di numeri binari.
  • Anonimo scrive:
    piccolo contributo pratico al problema
    Vorrei sottoporre alla vostra attenzione,al di la' delle battute e alla divertenteattivita' di trolling, un'ipotesi di sistemache potrebbe in certe situazioni essereintrodotto nelle PACosa accadrebbe se si iniziassero veramente adusare possibilità come queste, esistenti, efficienti, economiche, facili da implementare ? Mi sembra di poter dire cheavremmo nel medio termine parecchi risparmi.Enzo Bisi
    • Anonimo scrive:
      ops, dimenticavo solo il link
      http://xoomer.virgilio.it/essere/mini-looff.htmlla fretta e la buona qualita' delle immaginispesso non vanno d'accordo: il senso dellacosa e' comunque chiarociao
      • Anonimo scrive:
        Re: ops, dimenticavo solo il link
        - Scritto da:
        http://xoomer.virgilio.it/essere/mini-looff.html

        la fretta e la buona qualita' delle immagini
        spesso non vanno d'accordo: il senso della
        cosa e' comunque chiaro

        ciaovallo a spiegare alla PA (rotfl)ma lo volete capire si o no che queste sono cose da smanettoniiiiii!
        • Anonimo scrive:
          Re: ops, dimenticavo solo il link

          ma lo volete capire si o no che queste sono
          cose da smanettoniiiiii!grazie per il profondo e meditato argomentarecontributo essenziale alla discussione
        • pKrime scrive:
          Re: ops, dimenticavo solo il link
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          http://xoomer.virgilio.it/essere/mini-looff.html



          la fretta e la buona qualita' delle immagini

          spesso non vanno d'accordo: il senso della

          cosa e' comunque chiaro



          ciao

          vallo a spiegare alla PA (rotfl)

          ma lo volete capire si o no che queste sono cose
          da
          smanettoniiiiii!
          Ed è un vero peccato, perchè questo smanettone ti fa spendere Euro 50 invece di 500.
    • Anonimo scrive:
      Re: piccolo contributo pratico al problema
      bellissima, ne vorrei una anch'io disd così !
  • Anonimo scrive:
    Re: PA e open source, eppur si muove
    Open Source nella Pubblica Amministrazione? Un grande sogno, materia stimolante per un esercizio intellettuale. Non che non sia daccordo allidea che Linux entri nella PA ma, credo che sia più conveniente porsi degli obiettivi meno ambiziosi, se si vogliono ottenere a breve risultati concreti.La pubblica Amministrazione è costituita da enti diversi, che svolgono attività diverse, con esigenze informatiche diverse: fare un discorso generale è per me azzardato, vorrei fare alcune osservazioni per ciò che conosco direttamente. Io lavoro in un ufficio Anagrafe di un comune di circa 8.000 abitanti. Di Open Source abbiamo un firewall e una piccola intranet. Per quanto riguarda le postazioni di lavoro, non è possibile installare Linux senza sostituire tutto il software utilizzato, a condizione di trovarlo sul mercato. Sarebbe uno sforzo considerevole e non sono poi così sicuro dei vantaggi che otterremmo: non mi risulta che in uffici delle nostre dimensioni, in ambito privato, sia molto diffuso lutilizzo di Linux. Se non lo fa il privato, forse non è del tutto conveniente, e perché mai dovrebbe farlo la PA?Penso siano più praticabili altre forme di tagli alla spesa pubblica. Per restare alle problematiche informatiche dellAnagrafe, in ufficio utilizziamo un applicativo per gestire larchivio dei residenti. Un applicativo acquistato da una delle mille ditte che forniscono le PA e che ogni anno richiede un sostanzioso canone per aggiornamenti e assistenza. Il lavoro dellanagrafe del nostro comune è uguale a quello degli altri 8.000 comuni italiani: per quale motivo è compito di ogni singolo comune dotarsi del software per la gestione dellarchivio? Non potrebbe lo Stato, e lo chiedo come cittadino, sviluppare autonomamente un applicativo unico per tutti i comuni e distribuirlo gratuitamente? Quale ditta privata lascia libere le sue filiali di gestire autonomamente le scelte informatiche?E ancora. Lo Stato non potrebbe allo stesso modo distribuire un programma per il trattamento testi uguale per tutti gli uffici statali? ....
    • Anonimo scrive:
      Re: PA e open source, eppur si muove
      - Scritto da:
      E ancora. Lo Stato non potrebbe allo stesso modo
      distribuire un programma per il trattamento testi
      uguale per tutti gli uffici statali?
      ....lo stato non è una ditta, siamo noi... noi privati che produciamo software anche per lo statoquesto è un concetto che evidentemente vi da fastidio
      • Anonimo scrive:
        Re: PA e open source, eppur si muove

        lo stato non è una ditta, siamo noi... noi
        privati che produciamo software anche per lo
        stato

        questo è un concetto che evidentemente vi da
        fastidioNessun fastidio. Anzi, buon per voi! L'unica cosa che sarebbe doverosa è quella di sviluppare il vostro software multipiattaforma, scrivetelo in Java o fate delle applicazioni web-based, fatevi pagare bene e rilasciate il sorgente.Il tempo degli sparagestionaliVB che vendono "licenze d'uso" è finito.
        • Anonimo scrive:
          Re: PA e open source, eppur si muove
          - Scritto da:

          Nessun fastidio. Anzi, buon per voi! L'unica cosa
          che sarebbe doverosa è quella di sviluppare il
          vostro software multipiattaforma, scrivetelo in
          Java o fate delle applicazioni web-based, fatevi
          pagare bene e rilasciate il
          sorgente.

          Il tempo degli sparagestionaliVB che vendono
          "licenze d'uso" è
          finito.nessuno proibisce di sviluppare software in VB e rilasciare i sorgentima probabilmente tu sei l'ennesimo deluso java programmer che odia chi è riuscito a vendere il proprio lavorotutto qui
          • Anonimo scrive:
            Re: PA e open source, eppur si muove

            nessuno proibisce di sviluppare software in VB e
            rilasciare i
            sorgenti

            ma probabilmente tu sei l'ennesimo deluso java
            programmer che odia chi è riuscito a vendere il
            proprio
            lavoro

            tutto quiQuale parte di "multipiattaforma" e di "buon per voi" non ti è chiara?
    • misterz scrive:
      Re: PA e open source, eppur si muove
      Sono considerazioni molto giuste. Per l'anagrafe, ad esempio, potrebbe essere sufficiente un archivio statale (anzi europeo ormai che ci siamo e giriamo liberamente) unico su connessione protetta, purchè l'accesso ad internet non sia qualcosa di scarsa qualità mediato a prezzi esorbitanti da Pinco Pallo che peraltro non ne gestisce direttamente la struttura. Inoltre, per la connettività, una bella soluzione di backup, con un'altro gestore o via ISDN (mal che vada)... così da evitare con poche cintinaia di euro l'anno, eventuali problemi di accesso ad internet.Così si scaricherebbe il fardello degli applicativi tenuti in locale, costosi nella loro licenza, e spesso obsoleti. Un onere molto elevato per le realtà più piccole che così potrebbero spendere quei soldi in maniera migliore! Mi da molto fastidio comunque che si faccia tanta comunicazione estrema. Ogni campana che senti, pare siamo lì per lì per vedere la luce... quando vai a scavare, sotto sotto c'è il nulla. Mi piacerebbe sapere ad esempio quante aziende abbiamo internazionalizzato finora! Vedrai che tirate le dovute somme conveniva mille volte dare i soldi direttamente e che queste si arrangiassero... certo dipende anche qui, dato che gli aiuti di stato non devono creare problemi di competitività sul piano europeo. Piuttosto, quando si sono fatti i capannoni per prendere i fondi e non si sono riempiti... è lì che l'amministrazione deve entrare: nella verifica.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 maggio 2006 13.05-----------------------------------------------------------
    • Anlan scrive:
      Re: PA e open source, eppur si muove
      Sono d'accordo con tutte le tue considerazioni. Non credo che il problema principale sia l'adozione di soluzioni open vs. closed. Uniformare i sistemi dei vari comuni, per esempio, è già un buon approccio alla riduzione dei costi ed allo sveltimento delle pratiche.Qualcosa è stato già fatto. Vedasi progetto People (http://www.progettopeople.it/) ma la strada è ancora parecchio lunga.
      • TADsince1995 scrive:
        Re: PA e open source, eppur si muove

        Qualcosa è stato già fatto. Vedasi progetto
        People (http://www.progettopeople.it/) ma la
        strada è ancora parecchio
        lunga.Già, cominciamoci dagli allegati in formato doc e xls. http://www.progettopeople.it/nodo.php?idnodo=438Che in un sito della PA è scandaloso.TAD
        • Anlan scrive:
          Re: PA e open source, eppur si muove
          - Scritto da: TADsince1995


          Qualcosa è stato già fatto. Vedasi progetto

          People (http://www.progettopeople.it/) ma la

          strada è ancora parecchio

          lunga.

          Già, cominciamoci dagli allegati in formato doc e
          xls.


          http://www.progettopeople.it/nodo.php?idnodo=438

          Che in un sito della PA è scandaloso.

          TADSe è questione di fanatismi allora il discorso è un'altro. Credo che "inorridiranno" tutti sapendo che l'intero progetto si basa sul framework .NET.A me questo però non interessa. Interessante è invece il fatto che sia open, riutilizzabile, le specifiche sono complete e (quasi) sempre ben documentate. Come detto l'uniformazione per me è il primo passo. Poi si può anche pensare di scegliere una nuova piattaforma ma questo potrà avvenire solo quando tutti parleranno la stessa lingua.
          • Anonimo scrive:
            Re: PA e open source, eppur si muove
            - Scritto da: Anlan
            Se è questione di fanatismi allora il discorso è
            un'altro. Credo che "inorridiranno" tutti sapendo
            che l'intero progetto si basa sul framework
            .NET.non e' vero... il framework viene sviluppato anche in javae comunque mi hanno assicurato che la parte .net funziona bene anche in mono
      • Anonimo scrive:
        Re: PA e open source, eppur si muove
        - Scritto da: Anlan
        Qualcosa è stato già fatto. Vedasi progetto
        People (http://www.progettopeople.it/) ma la
        strada è ancora parecchio
        lunga.peccato che people riguarda solo servizi al cittadino ed ancora e' lungi dall'essere finitoin compenso segnalo http://solipa.altervista.org
    • Anonimo scrive:
      Re: PA e open source, eppur si muove
      anche a te segnalo (e a tutti gli altri) http://solipa.altervista.org
    • Anonimo scrive:
      Re: PA e open source, eppur si muove

      lutilizzo di Linux. Se non lo fa il privato,
      forse non è del tutto conveniente, e perché mai
      dovrebbe farlo la PA?
      Perchè nel privato si guarda agli utili, nellaPA si guarda alle ideologie, tanto paga pantalone.
  • misterz scrive:
    COMICIASSERO DAL W3C
    Raga, c'è una cosa che è fuori da anni e non costa nulla, ed è un semplice protocollo di approntamento per rendere accessibili i siti web ai disabili.Tolti quelli dei ministeri, con che efficacia poi bisogna vedere (fortunatamente non sono stato costretto a testarli), il resto è ACCESSIBILITA' ZERO!Gli scorrimenti (peraltro vietati) più squallidi e sfarfallanti li vedo sulla immancabile colonnina delle news di questi capolavori. Chissà poi perchè le notizie debbano stare lì, anzichè ferme a centro pagina. Nella nostra memoria, qualcosa situato in una determinata parte dello schermo e che si muove, mentalmente viene equiparato a un messaggio da ignorare.Voglio dire, se non entra questo che è tuttosommato facile e applicabile, figuriamoci un desktop di KDE...!!!La colpa non è certo di chi sviluppa: sapeste quante volte mi sono trovato alle prime udienze di definizione di nuovi progetti con almeno una decina di persone che avevano raccolto le idee e fatto uno schema! Ovviamente preso da qualche altro sito PA... in quel senso più che i software si replicano gli errori. Tra i dieci c'è l'addetto al verbale. Una volta, all'indomani di una di quelle riunioni, mi capita in mano lo scritto, e leggo a fondo pagina una nota:
  • Anonimo scrive:
    Questo non è uno stato comunista...
    ...checchè ne dicano i nostalgici della URSS e dei suoi fallimenti, in Italia lo stato non può ignorare premeditatamente le iniziative software private o commerciali che sianonon fatevi abbindolare da questi quattro brufoloni invidiosi e fanatici dell'open source
    • pKrime scrive:
      Primo! Do not feed the troll!
      Appunto!
      • Anonimo scrive:
        Re: Primo! Do not feed the troll!
        - Scritto da: pKrime

        Appunto!ecco un altro che da' del troll a chi non sa rispondere
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo non è uno stato comunista...

      ..checchè ne dicano i nostalgici della URSShai ragione, questo è uno stato liberale ad economia capitalista, esistono le regole sulla concorrenza e in quanto tali sono sacrele aziende canaglia come la microsoft che leinfrangono macchiandosi di abusi e concorrenza sleale vanno pesantemente colpitequesto non è un totalitarismo
  • Anonimo scrive:
    portale del riuso
    avrebbe senso solo se venissero pubblicati i sorgenti dopo l'erogazione di alcune linee guida nazionale sulla stesura del codice (linguaggi ammessi, notazione usata,interfacce con l'utente e con altri componenti hardware e software, ecc.) così non ha molto senso in quanto le realtà locali della PA hanno esigenze con differenze piccole ma significative che richiedono la customizzazione delle applicazionisarei curioso di sapere quanto software viene ri-usato al di là di alcune realtà che già collaboravano direttamente e ora lo fanno tramite questo portale per dare un esempio virtuoso agli altri o per motivi di immagine
  • Anonimo scrive:
    La speranza non muore mai
    Raga dobbiamo sperare:1. che qualcuno formi i dirigenti PA2. che Windows Vista non sia eccezionale3. che i disabili inizino a usare roba open4. che il Governo si occupi di tecnologia
    • MandarX scrive:
      Re: La speranza non muore mai

      2. che Windows Vista non sia eccezionalequesto non importa, tanto sarà preinstallato sulla maggiorparte dei computer. gli utenti e utonti NON SANNO CHE ESISTONO ALTERNATIVE, altri credono che microsoft sia STANDARD.è l'informazione e la formazione l'unica arma!qualche giorno fa abbiamo mandato delle email a report riguardo il trusted computinghttp://punto-informatico.it/f/m.aspx?m_id=1487747&m_rid=1486586mandiamone altre su questo problema, cosi se fanno il servizio possono abbracciare una rosa di argomenti piu grande.report@rai.it
      • Anonimo scrive:
        Re: La speranza non muore mai
        - Scritto da: MandarX

        gli utenti e utonti NON SANNO CHE ESISTONO
        ALTERNATIVE, altri credono che microsoft sia
        STANDARD.ecco che dalle vostre bocche piene di odio esce la solita offesa piena di pregiudizic'è molta più gente di quanto immagini che conosce alternative e che ha avuto modo di provarle e tralasciarle, ma forse questa gente non è poi così tonta come credi
      • borg_troll scrive:
        Re: La speranza non muore mai
        - Scritto da: MandarX
        gli utenti e utonti NON SANNO CHE ESISTONO
        ALTERNATIVE, altri credono che microsoft sia
        STANDARD.Lo sanno eccome, é che non gliene importa.Non tutti hanno tempo e voglia di armeggiare con una macchina quando hanno una vita da vivere.Windows é preinstallato? Bene. Si usa windows. Il discorso per la maggior parte della gente finisce lì ed é valido. Accetta che lo sia.Non lo é? Allora magari si può discuterne, ma non aspettarti che tutti siano pronti a buttare via tempo per imparare ad usare un sistema operativo che non hanno mai visto e su cui i programmi di cui hanno bisogno non girano.Ti serve Photoshop? Allora Linux va fuori dalla finestra.Devi mettere in piedi un web server come si deve? Allora Windows va fuori dalla finestra.Se a te o a me piace usare un OS diverso, ottimizzarne il kernel e investire tempo per avere un sistema stabile e personalizzato, bene. Ottima cosa. Più gente c'é che ha voglia e capacità di farlo, meglio é ma non si può chiedere a tutti la stessa cosa.C'é chi fa modding della propria auto, e c'é chi la usa e basta.
        • Anonimo scrive:
          Re: La speranza non muore mai
          - Scritto da: borg_troll
          Devi mettere in piedi un web server come si deve?
          Allora Windows va fuori dalla
          finestra.perdonami l'appunto, ma la differenza la fa sempre il pilota e non i luoghi comunihttp://uptime.netcraft.com/up/graph?site=www.microsoft.com(win)
          • Anonimo scrive:
            Re: La speranza non muore mai
            certo che tu a forza di leccare haila bocca piena di peli non proprioall'acqua di rose eh ?
    • Anonimo scrive:
      Re: La speranza non muore mai
      - Scritto da:
      Raga dobbiamo sperare:
      1. che qualcuno formi i dirigenti PAergo l'open source è come andare indietro nel tempo in termini di usabilità e accessibilità del sofware
      2. che Windows Vista non sia eccezionalequesta paura dimostra che finora c'è stata effettivamente una notevole superiorità dei prodotti commerciali rispetto a quelli comunist... ehm ..open source
      3. che i disabili inizino a usare roba opene che i muli open inizino a pensare a loro
      4. che il Governo si occupi di tecnologiaquando il governo scoprirà che l'italia è piena di muli pronti a lavorare gratis allora si... si che vedremo il collasso tecnologico finale
      • Riot scrive:
        Re: La speranza non muore mai
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Raga dobbiamo sperare:

        1. che qualcuno formi i dirigenti PA
        ergo l'open source è come andare indietro nel
        tempo in termini di usabilità e accessibilità del
        sofwareNon devi essere molto bravo nella logica...Ergo si fa in modo di prendere o educare dirigenti che siano in grado di fare qualcosa di più che firmare contratti milionari con i nostri soldi.

        2. che Windows Vista non sia eccezionale
        questa paura dimostra che finora c'è stata
        effettivamente una notevole superiorità dei
        prodotti commerciali rispetto a quelli
        comunist... ehm ..open
        sourceQui infatti ha sbagliato, la qualità del sw MS è ininfluente. Se non conosci l'alternativa non puoi scegliere e l'ignoranza nelle PA abbonda.

        3. che i disabili inizino a usare roba open
        e che i muli open inizino a pensare a loroSta cosa dei muli sta diventando un mantra. I troll dovrebbero sapersi rinnovare.Per quanto mi riguarda si dovrebbe creare un organizzazione governativa con il compito di sviluppare una distro linux con gli obiettivi e le richieste della pubblica amministrazione.Sarebbero posti lavoro in più e un ritorno economico non indifferente.

        4. che il Governo si occupi di tecnologia
        quando il governo scoprirà che l'italia è piena
        di muli pronti a lavorare gratis allora si... si
        che vedremo il collasso tecnologico
        finaleSe non cominciamo a investire in ricerca e continuiamo a far concorrenza ai cinesi nella produzione di magliette diventeremo un paese del terzo mondo.Spero ci arriveremo nonostante gli individui come te.
        • Anonimo scrive:
          Re: La speranza non muore mai
          - Scritto da: Riot

          Per quanto mi riguarda si dovrebbe creare un
          organizzazione governativa con il compito di
          sviluppare una distro linux con gli obiettivi ecerto... lo stato deve decidere cosa come e quando, a me sembra un film già visto
          • Anonimo scrive:
            Re: La speranza non muore mai
            - Scritto da:

            - Scritto da: Riot




            Per quanto mi riguarda si dovrebbe creare un

            organizzazione governativa con il compito di

            sviluppare una distro linux con gli obiettivi e

            certo... lo stato deve decidere cosa come e
            quando, a me sembra un film già
            vistomi spieghi la differenza tra comunismo e capitalismo dei monopoli ??entrambi conditi con nepotismo e corruzzione ???IMHO NESSUNA ma io sono matto .....
        • Anonimo scrive:
          Re: La speranza non muore mai

          Per quanto mi riguarda si dovrebbe creare un
          organizzazione governativa con il compito di
          sviluppare una distro linux con gli obiettivi ele richieste della pubblica amministrazione.
          Certo!!!! L'open source dovrebbe essere liberamente imposto per legge. Si potrebbe gia pensare di incarcerare chi non sceglie liberamente solo programmi open source, non escluderei il rogo nei casi più gravi.
    • Anonimo scrive:
      Re: La speranza non muore mai
      - Scritto da:
      Raga dobbiamo sperare:
      1. che qualcuno formi i dirigenti PA
      E chi dovrebbe essere?
      2. che Windows Vista non sia eccezionale
      Migliorare Linux no eh, si deve sperare che gli altri siano peggio.
      3. che i disabili inizino a usare roba open
      In effetti non si capisce perchè i disabli diano la precedenza ad altre quisquille come sopravvivere, al primo posto nelle loro priorità dovrebbero avere l'uso dell'open source.
      4. che il Governo si occupi di tecnologia
      Naturalmente il lato finanziario è nettamente secondario nelle priorità. Prima introduciamo l'open source che tanto il deficit pubblico può aspettare.
  • Anonimo scrive:
    PER LA REDAZIONE
    il link al 'portale del riuso' è errato.
    • Anonimo scrive:
      Re: PER LA REDAZIONE
      - Scritto da:
      il link al 'portale del riuso' è errato.
      Postare quello giusto no eh?
      • Anonimo scrive:
        Re: PER LA REDAZIONE
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        il link al 'portale del riuso' è errato.



        Postare quello giusto no eh? forse non so qual è, eh ! ;)
    • Lamb scrive:
      Re: PER LA REDAZIONE
      - Scritto da:
      il link al 'portale del riuso' è errato.
      Si' ho visto c'era un "br" nella URL, appena trovo chi ce l'ha messo... :) :)ciao!!
  • Anonimo scrive:
    Per gli avvocati non è stato lo stesso..
    Purtroppo.... il redattore degli atti che si interfaccia solo con Word.... e nemmeno tutte le versioni... che dico...... nemmeno con l'ultima ma solo con la penultima.Chi aveva OpenOffice era tagliato fuori...
    • Anonimo scrive:
      Re: Per gli avvocati non è stato lo stes
      Purtroppo è lo stesso per i consulenti del lavoro.Addirittura, l'eventuale alternativa unix del programma che stiamo adottando è stata dismessa dal distributore.Tutti i programmi vengono appoggiati a piattaforme microsoft, e questo, molto spesso, perchè si vogliono ottimizzare i costi ed i tempi (a quanto pare i programmatori per roba microsoft costano meno)Premetto, non che io sia assolutamente contro microsoft, ma riconosco che per il lavoro di ufficio linux è usabilissimo (certo, smanettarci e' un'altra cosa) ma per casa non abbandonerò winXP troppo presto.La soluzione, a mio parere, è una distro linux preparata ed aggiornata dallo stato (lo troveranno qualcuno in gamba da metterci a lavorare sopra) che venga utilizzata come piattaforma standard su pc della P.A. e che sia a disposizione dei professionisti come piattaforma per tutto il software prodotto dallo stato
      • Anonimo scrive:
        Re: Per gli avvocati non è stato lo stes
        -
        Premetto, non che io sia assolutamente contro
        microsoft, ma riconosco che per il lavoro di
        ufficio linux è usabilissimo (certo, smanettarci
        e' un'altra cosa) ma per casa non abbandonerò
        winXP troppo
        presto.certamente le distribuzioni odierne cominciano ad essere mature anche per l'utente normale.
        La soluzione, a mio parere, è una distro linux
        preparata ed aggiornata dallo stato
        che venga utilizzata come
        piattaforma standard su pc della P.A. e che sia a
        disposizione dei professionisti come piattaforma
        per tutto il software prodotto dallo
        statoSei sicuro del fatto che sarebbe la scelta giusta l'adozione di una distribuzione specifica? In un mondo che fra l'altro è molto più flessibile di quello del sw proprietario?Hai toccato però un punto fondamentale del dibattito odierno che è quello della standardizzazione di Linux....L'obiettivo migliore sarebbe per me quello di creare applicativi installabili su qualunque distribuzione Linux (del resto è già così a parte i vari modi di pacchettizzare le applicazioni). Altrimenti che mondo avremmo? Il geometra che si trova meglio su una distribuzione o un altro professionista abituato ad un altra distribuzione dovrebbe installare quella personalizzata dallo stato se vuole utilizzare determinati programmi di interfaccia con la Pubblica Amministrazione?Scusa :-) ho radicalizzato un poco il tuo discorso.... Grazie però dell'ottimo spunto di discussione :-)CiaoA.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per gli avvocati non è stato lo stes
      Stiamo scrivendo un REDATTORE in Java per openoffice, ed al momento e' disponibile un gestionale in java per openoffice (per lo studio legale). si chiama eLawOffice ed e' pubblicato su sourceforge.net o www.elawoffice.it
  • misterz scrive:
    NON E' LA DIFFIDENZA
    Come al solito, dopo anni d'insistenza, adesso della strabiliante scoperta dell'open source, si prenderà il merito qualcuno che non capisce nemmeno la differenza sulle varie tipologie di licenza OS.Posto che queste conversioni vanno fatte per gradi e che l'effetto primo come immaginano alcuni, non sarà l'eliminazione della licenza XP o Vista dalle postazioni lavoro, bensì sarà l'ultimo, il motivo del ritardo non sta nella diffidenza per l'affidabilità.In larga parte a gestire i sistemi attuali nelle PA, chi c'è? Non è mica la stessa cosa gestirsi la rete con linux... lì ci vuole un IT, non so se mi spiego.Molti a quel punto dovrebbero andarsene a casa... non succederà mai. Come possiamo aspettarsci che uno di questi si dia la zappa sui piedi... andrà a scovarsi anche i bollettini vulnerabilità rigorosamente in forma stampata da portare al capo, pur di ritardare il più possibile l'arrivo del Pinguino!In alternativa la tecnica potrebbe essere questa: ti chiamano che gli fai la migrazione, ti fanno andare un'altra decina di volte con la scusa dell'IP, degli alias etc. mentre il raccomandato ti sta alle costole per vedere di replicare tutto quanto fai, poi comincerà a metterci le mani da solo e ti telefonerà ogni quarto d'ora per i prossimi sei mesi! Questo per gli aspetti DNS e mail. Sappiamo però che gran parte del lavoro sono le impostazioni di sicurezza tipo impedire l'uso dell'SMTP (server posta in uscita) dall'esterno o solo se autenticato e via discorrendo per impedire che qualcuno ne abusi per scopi illeciti.Pochi mesi fa, mi ha chiamato uno di questi perchè gli era finito il server sulla lista di spamhaus, l'organismo che fornisce a molti software antispam i nomi dei server (ritenuti spammer) dei quali le mail non devono passare... beh, giustamente, stanno andando avanti per tentativi... quando la base non l'hai e cominci a far le case dal tetto... La persona non si spiegava come fosse potuto accadere.. azz! Certo, non te lo puoi immaginare se non sai che esiste. Finito di spiegargli come poteva essere successo, manco a dirlo, cominciava ad insinuarglisi il sospetto che fosse stata una mia svista! Non occorre domandarsi se Linux in una situazione simile sia da considerarsi un risparmio (uno che per perfezionare qualche impostazione mail deve ravanare per settimane) dato che è fin troppo ovvio che lì non conta la produttività.Purtroppo è un'altro pianeta, l'architettura e i suoi componenti vanno pensati e accordati tra loro in maniera molto attenta.Se dovesse partire in qualche modo, tutto avverrà disordinatamente, un sacco di milioni di euro verranno buttati per mancanza di conoscenza, e forse ne andrà anche della sicurezza o comunque della qualità. Non mi pare comunque argomento di cui preoccuparsi, in quanto marginale rispetto benaltri problemi che ci affliggono:http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00.html-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 maggio 2006 09.58-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    amici ed amici pronti a mangiare
    se parte la famosa migrazione bisognerà riscrivere un mare di programmi pagando programmatori che costano 3000/4000 euro (in modo che si possa fare un pò di caporalato e far mangiare un pò di aziende inutili).3000 euro al mese, 3 pc nuovi fiammanti al mese per operaio. Se io invece mi tengo il mio software che funziona e mi prende lo sfizio di aggiornarmi a Vista, spendo al max 1500 per un pc con Vista (e dai grossisti tolta l'iva anche office), e non mi dura un mese, ci faccio 3 anni come minimo (uscita di Vienna).Ma dove sta sto risparmio?Un palazzo di 100 persone sono a 300 euro a copia 30000 euro di licenze, pari a 10 mesi di lavoro che con 3 programmatori bruci in 3 mesi.Ma non fatemi ridere, qui tutti pronti a mangiarci su
    • Anonimo scrive:
      Re: amici ed amici pronti a mangiare
      - Scritto da:
      Ma dove sta sto risparmio?
      Un palazzo di 100 persone sono a 300 euro a copia
      30000 euro di licenzeAhem.. se il programma è open di licenza ne pago una, non 100. Lo realizzo una volta e poi lo riuso su tutte le macchine che voglio.Inoltre qualora mi serva un software molto simile per un altro ufficio non devo farmelo riscrivere da capo, si modifica quello esistente.Guardare un pò più aldilà del proprio naso?
      • Anonimo scrive:
        Re: amici ed amici pronti a mangiare
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        Ma dove sta sto risparmio?

        Un palazzo di 100 persone sono a 300 euro a
        copia

        30000 euro di licenze

        Ahem.. se il programma è open di licenza ne pago
        una, non 100. Lo realizzo una volta e poi lo
        riuso su tutte le macchine che
        voglio.

        Inoltre qualora mi serva un software molto simile
        per un altro ufficio non devo farmelo riscrivere
        da capo, si modifica quello
        esistente.

        Guardare un pò più aldilà del proprio naso?
        che risate, qua su punto ci si sganascia dalle risate
    • Anonimo scrive:
      l'unico col panzone qui sei tu
      non vedi l'ora di riempirtelo, ma ti dicosubito che hai sbagliato di grossosei destinato presto a dimagrire alquandose credi di rimpinzarti in futuro conquella schifezzai di vista
      • Anonimo scrive:
        Re: l'unico col panzone qui sei tu
        - Scritto da:
        non vedi l'ora di riempirtelo, ma ti dico
        subito che hai sbagliato di grosso
        sei destinato presto a dimagrire alquando
        se credi di rimpinzarti in futuro con
        quella schifezzai di vistachi mangia qui?e andiamoche qui avete già l'acquolina in boccatocca riscrivere tutto il software per linuxsai i soldi che ci fate
        • Anonimo scrive:
          Re: l'unico col panzone qui sei tu

          sai i soldi che ci fatel'importante è che i lecchini come te dimagriscano e che montagne di denaro non escano dall'economia europea per arricchire gente che produce schifezzea redmond
          • Anonimo scrive:
            Re: l'unico col panzone qui sei tu
            - Scritto da:

            sai i soldi che ci fate

            l'importante è che i lecchini come te
            dimagriscano e che montagne di denaro non escano
            dall'economia europea per arricchire gente che
            produce
            schifezze
            a redmondnon sai dare i conti somarose spendessero 1.000.000 di euro avremmo risparmiato perche linux si copia e si puo compiare all'infinito qundi un programma che puo costare a prima vista il triplo ha una resa molto alta se lo possono usare tuttiopenoffice lo puoi usare anche te, quindi i tuoi soldi di tasse diventano degli utili perche puoi usare cio che paghiin infinite copie
    • Anonimo scrive:
      Re: amici ed amici pronti a mangiare
      - Scritto da:
      se parte la famosa migrazione bisognerà
      riscrivere un mare di programmi pagando
      programmatori che costano 3000/4000 euro (in modo
      che si possa fare un pò di caporalato e far
      mangiare un pò di aziende
      inutili).
      3000 euro al mese, 3 pc nuovi fiammanti al mese
      per operaio.Sono soldi che rimangono e che girano nel nostro paese. Oppure preferisci il solito sparagestionaliVB a 800 euro al mese che lega se stesso e tutta la PA alle smanie e alle licenze di un unica, faraonica aziendaccia d'oltreoceano? Quanti soldi sono stati spesi in licenze al draga? Questi soldi vengono dalle nostre tasse, preferisco darli al programmatore da 4000 euro al mese che crea valore e competenza nel nostro paese e che sia l'inizio della più grande liberazione informatica della storia.
      Se io invece mi tengo il mio software che
      funziona e mi prende lo sfizio di aggiornarmi a
      Vista, spendo al max 1500 per un pc con Vista (e
      dai grossisti tolta l'iva anche office), e non mi
      dura un mese, ci faccio 3 anni come minimo
      (uscita di
      Vienna).Quindi già prevedi ulteriori e inutili aggiornamenti all'ennesima folle fantasia di Redmond... Andiamo bene...
      Ma dove sta sto risparmio?
      Un palazzo di 100 persone sono a 300 euro a copia
      30000 euro di licenze, pari a 10 mesi di lavoro
      che con 3 programmatori bruci in 3
      mesi.
      Ma non fatemi ridere, qui tutti pronti a
      mangiarci
      suIl problema è nel lungo termine. Forse sarà una migrazione costosa, ma ne vale la pena. Potrà essere lunga e difficoltosa, su questo non c'è dubbio, ma è NECESSARIA. Non è più accettabile l'idea che l'infrastruttura informazione della PA di una nazione dipenda da un unica e monopolistica azienda. Questo A PRESCINDERE dalla qualità dei suoi prodotti, se dovessimo discutere sulla qualità dei prodotti MS potremmo aprire ben altre motivazioni.E' assolutamente DOVEROSO al giorno d'oggi liberare l'IT italiana dal peso di un mostro come Microsoft, che ha attecchito proprio grazie all'ignoranza e al pressapochismo di persone come te che, per nostra disgrazia, si sono trovata nella stanza dei bottoni quando c'è stato da decidere.Oggi esiste un'alternativa gratuita, libera, la cui proprietà è di tutti e che non ti obbliga a versare le tasse di un popolo a un'azienda privata.
      • Anonimo scrive:
        Re: amici ed amici pronti a mangiare
        - Scritto da:

        E' assolutamente DOVEROSO al giorno d'oggi
        liberare l'IT italiana dal peso di un mostro
        come MicrosoftHai le idee molto confuse, a dire poco.Nelle PA ci sono centinaia di miliardi di HW e si spendono ogni anno centinaia di milioni in canoni di assistenza per sistemoni proprietari Bull, DEC, IBM AS/400. Il problema è che tu non sai che un server IBM costa anche un miliardo, più tutto il software che ci gira sopra, più le licenze oracle e DB2, più le applicazioni (che sono tutte fatte in Italia). Le licenze windows sono solo noccioline. Solo una fettina ridicola della torta. Il grosso della spesa non è eliminabile cambiando SO desktop, ci vogliono migrazioni HW e SW che costano comunque miliardi.
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