ADSL intrappolato nei siti Telecom?

Online TIN spara che un certo numero telefonico è forse coperto dal servizio. Ma il sito di Alice dice che è coperto di sicuro. Al 187 invece lo escludono. Una piccola indagine per accertare che la confusione c'è e regna sovrana


Roma – Sono ancora numerose le lettere che giungono ogni giorno alla redazione di Punto Informatico di utenti desiderosi di ottenere la connessione ADSL ma impotenti dinanzi alle enormi difficoltà che si producono quando si viene ad un elemento fondamentale: la copertura del servizio. Una questione sulla quale pare non esistano certezze.

Online, come tutti sanno, c’è uno strumento messo a punto dall’operatore dominante e pensato per consentire agli aspiranti utenti ADSL di verificare la copertura di questo genere di connettività e dunque la possibilità di ottenere il servizio, da Telecom Italia o dagli altri operatori del settore. Un tool che, però, talvolta può trarre in inganno, soprattutto se associato alle informazioni che giungono dal 187, il servizio telefonico di Telecom.

Punto Informatico insieme ad alcuni lettori ha effettuato certe verifiche confrontando i risultati del tool con quelli del 187. Il caso più interessante è probabilmente quello di un numero telefonico nel quartiere Prati-Trionfale di Roma, uno dei più centrali e popolosi della capitale. Il servizio TIN.it, infatti, per quel numero afferma:

“SERVIZIO DISPONIBILE CON INTERVENTO TECNICO PREVENTIVO
La verifica di attivabilità appena effettuata indica che la zona alla quale appartiene il numero 0639XXXXXX è in generale coperta dal servizio. È necessario comunque un preventivo intervento di un tecnico per verificare l’effettiva copertura del numero segnalato”. Il tutto condito da uno smiley ottimistico e sorridente.

Una volta ottenuto questo messaggio, insieme al lettore la redazione ha contattato il 187 per sapere come ottenere l’intervento del tecnico di cui si parla nel messaggio online. Il 187, non riferendosi in alcun modo ai risultati del sistema online, ha istruito la pratica di allaccio del servizio Alice Flat, quello pesantemente pubblicizzato da Telecom in queste settimane su tutti i media.

Nei giorni seguenti diverse telefonate al 187 accertavano che Alice Flat non sarebbe stata collegata in pochi giorni a causa della presenza presso l’abitazione del lettore di un impianto ISDN, cosa che “richiede l’intervento specifico di un tecnico”. Data per scontata la copertura della zona, dunque, il Call Center Telecom ha insistito in due diverse occasioni che era solo questione di giorni e il tecnico si sarebbe fatto vivo per prendere un appuntamento. Ciò non è mai accaduto. Tre settimane dopo la richiesta dell’ADSL Telecom, infatti, il 187 ha informato il lettore che la sua zona non era coperta.

E questo a dispetto del fatto che un altro tool Telecom per la verifica, disponibile sul sito di Alice , affermi impavido:
“Sì, il numero telefonico che hai inserito è in una zona in cui il servizio ADSL è disponibile.
Se hai già verificato cosa ti serve, puoi procedere all’acquisto”.

Il caos poi può ulteriormente aumentare se, come nel caso analizzato, i tool di verifica della copertura di altri operatori (in questo caso Atlanet) danno risultati ancora diversi:
“La verifica di copertura effettuata indica che la zona alla quale appartiene il numero 0639XXXXXX è coperta dal servizio ADSL di Atlanet. Ciò non esclude che, per motivi tecnici, la richiesta potrà comunque risultare non realizzabile”.

Difficile dire quanti siano i casi in cui aspiranti utenti ADSL, desiderosi di ottenere una connettività always-on, si trovano bloccati per settimane senza sapere cosa li aspetta. Di certo l’incongruenza tra i risultati online e le “mosse” del 187 non sembra aiutare i tanti che sotto casa vedono i manifesti che pubblicizzano l’ADSL Telecom e poi non sono messi in condizione di poter sottoscrivere un contratto o sono addirittura scoraggiati dal farlo…

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  • Anonimo scrive:
    Magari è vero...
    Uhm... faccio un'ipotesi...Magari hanno trovato il modo per costruire un'antenna più sensibile alle onde radio che, dunque, sollecita meno l'aumento di potenza di ricezione/trasmissione... non mi sembra impossibile...
  • Anonimo scrive:
    Non puo' funzionare e vi spiego perche'
    Ciao a tutti, lavoro per una grande ditta qui in Germania (la + grande, non mi serve dire il nome ;) ) nel settore radiomobile e vorrei chiarire qualche punto a proposito.Allora, quando si telefona si instaura una connessione tra cellulare e la cosiddetta BTS (da altri chiamata impropiamente "ripetitore"). Durante la chiamata il cellulare invia misure di potenza del segnale ricevuto dalla BTS e da quelle delle celle vicine, in tal modo il sistema riesce a calcolare quale BTS e' al momento la piu' "conveniente" dal punto di vista rapporto segnale/rumore.Dall'altro lato la BTS (Base tranceiver station) controlla (semplicemente guardando quanti bit cannati sono arrivati nei pacchetti inviati dal mobile, piu' altri calcoli che vi risparmio) la qualita' del segnale inviato dal cellulare.Se il segnale non e' "decente", prima di valutare la possibilita' di effettuare un "handover" su una cella vicina (ovvero dire al mobile "va' che io sono troppo lontano, rivolgiti a quell'altra stazione") la cosa che la BTS fa e' di dire al cellulare di alzare la propria potenza di invio.E' infatti *la BTS* che decide la potenza con qui il mobile spara, perche' quest'ultimo non sarebbe in grado di calcolare questo parametro in modo ottimale.Un'antenna "direzionale", ovvero che invii solo in direzione opposta a quella della testa, non sarebbe assolutamente una soluzione. Il cellulare dovrebbe essere costantemente "puntato" verso la BTS (un po' come la parabola sta sempre in direzione del satellite e se si sposta di 3 cm. non si vede + niente) ed il tizio non potrebbe nemmeno girarsi senza che cada la chiamata (la caduta di segnale sarebbe cosi' repentina che il sistema non riuscirebbe a reagire).Quello che viene attualmente sviluppato sono le cosiddette "smart antennas" (o antennae ;)) per la BTS, array di antenne che invece di avere un lobo di segnale di 120° ne hanno ad es. 4 da 30°. In parole povere, riuescono a "sparare" con piu' precisione in direzione del cellulare e viceversa a "sentirlo" con maggiore chiarezza. Il vantaggio e' che la BTS comanda al mobile di inviare con minore potenza (perche' ne serve meno per avere lo stesso rapporto segnale rumore di un'antenna tradizionale) e le batterie del cellulare durano conseguentemente piu' a lungo.Questi vantaggi si hanno ovviamente solo nel caso in cui l'operatore decida di investirvi dei dindi, altrimenti restano le vecchie antenne e il vecchio sistema (e niente guadagni per noi dello sviluppo :( ).Riguardo alla dimensione dell'antenna del cellulare: gli ultimi modelli piu' piccoli sono un peggioramento da questo punto di vista. Banalmente, la lunghezza dell'antenna dovrebbe essere relativa alla lunghezza d'onda del segnale, un'antenna troppo corta peggiora le prestazioni e per ovviare all'inconveniente di solito si aggiunge semplicemente un'induttanza alla base della stessa (concetto espresso mooolto male ;)).L'antenna estraibile non presenta vantaggi dal punto di vista "irradiamento della capa".L'unica soluzione sono gli auricolari, ovvero tenere il telefonino ad almeno 20-30 cm. dalla testa, basta per far si' che l'intensita' di campo non sia la stessa di quando lo si ha attaccato all'orecchio.Tenete conto cmq che se il telefonino invia con potenze minime, le BTS arrivano anche a 40W (mica cazzi, credetemi che ce le ho davanti quasi tutti i giorni per fare i test). Ergo, avere un'antenna sul tetto della casa di fronte non e' molto + salutare che usare il cellulare per ore ed ore (in citta' a causa dell'elevata densita' e del numero di operatori sono praticamente dappertutto).Scusate il post un po' lungoCiaoDavide
    • Anonimo scrive:
      Re: Non puo' funzionare e vi spiego perche'
      ciao, approfitto del fatto che mi sembri ben ferrato sui cellulari per chiederti un paio di cose:ma l'auricolare, che praticamente è un magnete infilato dentro l'orecchio, non farà male quasi quanto il cellulare? Nel senso che emette onde elettromagnetiche magari meno potenti ma più concentrate?e poi, non sarebbe fattibile usare un protocollo di trasmissione tale che anzichè trasmettre di continuo (suppongo ad ogni ciclo) il cellulare registri in una piccola memoria interna diciamo un centesimo o un decimo di secondo di conversazione (occuperebbe pochissimo) ed emetta il tutto in un unico pacchetto di dati (dato il breve intervallo non ci si accorgerebbe di niente)? trasmetterebbe e quindi inquinerebbe elettromagneticamente meno?Grazie
      • Anonimo scrive:
        Re: Non puo' funzionare e vi spiego perche'

        ma l'auricolare, che praticamente è un
        magnete infilato dentro l'orecchio, non farà
        male quasi quanto il cellulare? Nel senso
        che emette onde elettromagnetiche magari
        meno potenti ma più concentrate?L'auricolare e' come le casse dello stereo solo in miniatura, un materiale piezoelettrico traduce semplicemente le variazioni del segnale (a frequenza audio, quindi niente a che vedere coi segnali inviati dal cellulare) in vibrazioni percepite dal timpano.Onde elettromagnetiche qui praticamente non ce ne sono
        e poi, non sarebbe fattibile usare un
        protocollo di trasmissione tale che anzichè
        trasmettre di continuo (suppongo ad ogni
        ciclo) il cellulare registri in una piccola
        memoria interna diciamo un centesimo o un
        decimo di secondo di conversazione
        (occuperebbe pochissimo) ed emetta il tutto
        in un unico pacchetto di dati (dato il breve
        intervallo non ci si accorgerebbe di
        niente)? trasmetterebbe e quindi
        inquinerebbe elettromagneticamente meno?Il cellulare invia gia' a "slot", per come e' fatto il protocollo GSM ogni 0.577 millisecondi.Cmq non e' questione di inquinare meno elettromagneticamente, ma di sfruttare al max. la banda che si ha. Come il buon Shannon insegna, piu' velocita' -
        piu' banda e viceversa.Il GSM usa le frequenze 890-915 e 935-960 Mhz (poi e' stato esteso a quelle attorno a 1800 Mhz), quelle devono essere sfruttate al massimo e non puoi ridurre niente senza compromettere qualita'/numero di utenti etc. etc.Nessun gestore e' disposto a sacrificare banda e/o timeslots per "inquinare meno" laddove ci potrebbe stare un pischello che telefona alla ragazza!Ogni banda di frequenza in aria e' usata per qualche cosa (telefonia, satellite, radio, tv, etc.) piu' inquinamento di cosi' ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Non puo' funzionare e vi spiego perche'
          Voglio complimentarmi con te per la tua preparazione in fatto di sistemi di telefonia mobile. Ho notato che sei veramente ferrato in tale materia.Io sono uno studente laureando in Ingegneria delle Telecomunicazioni qui a Milano (al mitico "Poli") e credevo di saperne tanto di questo argomento.. ma tu mi batti.. e di gran lunga.Complimenti, anche per la chiarezza d'esposizione. Magari avessi io questa capacita'... :-)...potrei discutere la mia tesi a occhi chiusi...
          • Anonimo scrive:
            Re: Non puo' funzionare e vi spiego perche'

            Voglio complimentarmi con te per la tua
            preparazione in fatto di sistemi di
            telefonia mobile. Ho notato che sei
            veramente ferrato in tale materia.

            Io sono uno studente laureando in Ingegneria
            delle Telecomunicazioni qui a Milano (al
            mitico "Poli") e credevo di saperne tanto di
            questo argomento.. ma tu mi batti.. e di
            gran lunga.
            Anch'io provengo dal "Poli", ingegneria informatica (laureato oramai gia' da qualche anno :( ), ma un corso non puo' darti che qualche infarinatura, i dettagli e le problematiche di un sistema non li vedrai mai in profondita' se non lavorandoci suSe la cosa ti interessa... basta mandare il curriculum alla ditta giusta :))
            Complimenti, anche per la chiarezza
            d'esposizione. Magari avessi io questa
            capacita'...
            :-)Grazie per i complimenti!CiaoDavide
    • Anonimo scrive:
      COMPLIMENTI !!
      Voglio complimentarmi con te per la tua preparazione in fatto di sistemi di telefonia mobile. Ho notato che sei veramente ferrato in tale materia.Io sono uno studente laureando in Ingegneria delle Telecomunicazioni qui a Milano (al mitico "Poli") e credevo di saperne tanto di questo argomento.. ma tu mi batti.. e di gran lunga.Complimenti, anche per la chiarezza d'esposizione. Magari avessi io questa capacita'... :-)...potrei discutere la mia tesi a occhi chiusi...
  • Anonimo scrive:
    piu` semplice
    la cosa piu` semplice non la fa nessuno, l`energia in emissione si riduce in funzione cubica della distanza, (tra antenna e cervello), gia` montare l`antenna in basso nel telefono invece che nella parte alta si ridurrebbe enormemente l`irraggiamento a spesa zero, pero` esteticamente non e` bello, peccato...
  • Anonimo scrive:
    Per quanto siete scettici....
    ...il progresso fa questo ed altro.Voglio dire, apparentemente anche a me sembra una fesseria; magari i test ufficiali sarà un ennesimo buco nell'acqua.Però la tecnica fa passi da giganti tutti i giorni, basta pensare all'evoluzione dei computer o le scienze dei materiali... fra l'altro le emissioni dei cellulari sono oggetto di studio approfondito da varie parti, è possibile che prima o poi tirino fuori qualcosa di decente (basti pensare che i cellulari hanno già delle diverse emissioni ed i produttori cercano di renderle sempre più basse).Ciao
  • Anonimo scrive:
    Onde
    Si puo fare un antenna direzionaleallora si che riduce le radiazionibasta puntare il cell sull'antennaoppure schermare la parte del cellulareche e' a contatto dell'orechio in modo di dirigere le onde vero fuori che al ciervello(il cellulare prende di pu se girato verso l'antennaMa voi di PI lo avete mai aperto un cellulare ?se no fatelo e vedrete che tra antenna e altoparlante ci sta una lamiera(mi e' caduto e si e' aperto)(philips) fan... al cellularepensate a che serve ? oltre che a farlo piu pesante altri usano ceramica (nokia)un antenna e' fatta per irradiare ed e calciolata sulla frequenza di lavoro il problema sono le armoniche che hanno potenza e sono inutiliqualche filtro e risolvono il problema anche se non gli preme
  • Anonimo scrive:
    SIETE IGNORANTI
    Ma come si fa a dire che e' stata costruita una antenna riduce le emissioni?e' come dire che e' stata creata una ruota gira sempre di meno.Non e' necessario essere laureandi in ingegneria delle telecomunicazioni per capire chequesta notizia (peraltro da voi ripresa e pubblicata) e' una bufala che ha piu' a che fare col marketing (e le bugie dei venditori) che non con la tecnologia.Se una antenna non trasmette, allora essa smette di fare il proprio lavoro, che e' proprio quello di TRASMETTERE ONDE RADIO !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: SIETE IGNORANTI
      infatti se non irradia non funziona.. al massimo si può parlare di antenna che irradia meno spurie, ma non è detto che l'irradiazione necessaria al corretto funzionamento del telefono non sia dannosa...Sempre che magari non parliamo di spurie che causino altri disturbi.Chissà quanti ancora girano con le coccinelle salva radiazioni... e non sanno che un transistore sfruttato al massimo (la coccinella rovina il campo di irradiazione e aumenta la percentuale di onde che ritornano nell'apparato) aumenta esponenzialmente il numero di onde spurie.p.s.PI come le testate giornalistiche riporta notizie raccolte e/o fornite, non si è ancora espresso in merito.Ciaz
      • Anonimo scrive:
        Re: SIETE IGNORANTI

        Chissà quanti ancora girano con le
        coccinelle salva radiazioni... e non sanno
        che un transistore sfruttato al massimo (la
        coccinella rovina il campo di irradiazione e
        aumenta la percentuale di onde che ritornano
        nell'apparato) aumenta esponenzialmente il
        numero di onde spurie.tanto il cervello e gia ben baccato...un'onda in piu o in meno non fa differenza...ah come odiavo la fisica delle onde...
  • Anonimo scrive:
    No non regge
    Direi che e' una castroneria. Nulla dipende dall'antenna. Vorrei proprio vederla una dimostrazione del contrario.
    • Anonimo scrive:
      Re: No non regge
      - Scritto da: Matematico
      Direi che e' una castroneria. Nulla dipende
      dall'antenna. Vorrei proprio vederla una
      dimostrazione del contrario.Scusa e da cosa dovrebbe dipendere la produzione di campo elettromagnetico?
  • Anonimo scrive:
    e un link?
    con notizie del genere sarebbe utile anche qualche link
  • Anonimo scrive:
    Forse è ottimizzata...
    Le antenne reali non propagano il segnale in modo isotropo, vale a dire che il segnale ha direzioni in cui si propaga a distanze più alte. Se la suddetta antenna è costruita in modo tale da direzionare efficacemente il segnale verso il ripetitore, la potenza emessa può essere sufficentemente bassa (quella strettamente necessaria ad effettuare il collegamento) dato che la dispersione di segnale è ridotta.m.a.
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse è ottimizzata...
      giusto ma + che verso il ripetitore (che non sai dov`è!) direi NON è diretto verso la testa dell`utente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse è ottimizzata...
      - Scritto da: logicafuzzy
      Le antenne reali non propagano il segnale in
      modo isotropo, vale a dire che il segnale ha
      direzioni in cui si propaga a distanze più
      alte. Se la suddetta antenna è costruita in
      modo tale da direzionare efficacemente il
      segnale verso il ripetitore, la potenza
      emessa può essere sufficentemente bassa
      (quella strettamente necessaria ad
      effettuare il collegamento) dato che la
      dispersione di segnale è ridotta.Chiedo conforto agli ingegneri presenti nel forum: ma l'unico modo per direzionare l'emissione solo verso il ripetitore non sarebbe una triangolazione? Ma questo vorrebbe dire che dovrebbero essere occupati due ripetitori per cell, e a parte che non sempre ce ne sono due disponibili ciò significherebbe intasare la rete.O mi sbaglio?Comunque la soluzione migliore IMHO per la riduzione delle emissione è tornare all'antenna estraibile, che almeno è dimostrato che migliora un pochino le cose.
  • Anonimo scrive:
    Meno emissioni..
    ..meno capacità radiativa. Vale a dire, si sente peggio?
  • Anonimo scrive:
    E proporzionalmente...
    ...riduce le possibilità di agganciare la centralina?
  • Anonimo scrive:
    Speriamo...
    ...in bene!
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