ADSL italiana sotto processo

Troppo difficile attivare un'ADSL in Italia: scoppia il caso e finisce in tribunale. Vittoria parziale di Tele2 ed Eutelia contro Telecom Italia. Diversi i procedimenti ancora in ballo. Migliorerà il servizio agli utenti?


Milano – Ecco come cambia l’ADSL italiana e, forse, il servizio agli utenti: passando dalle aule di un tribunale. Gli operatori da quest’autunno hanno cominciato a rivolgersi ai giudici, con procedure d’urgenza (articolo 700 cpc), per risolvere i propri problemi con Telecom Italia. Attivazioni sofferte, ritardate, rifiutate da Telecom agli utenti di altri operatori, o ADSL che Telecom uccide quando l’utente disdice la sua linea voce: molte delle questioni di cui Punto Informatico si è occupato nei mesi scorsi sono portate adesso all’attenzione della Corte di Appello di Milano.

Qui Telecom è stata denunciata da Tele2 (più volte), da Eutelia e da Tiscali. Stanno arrivando le prime ordinanze della Corte, che in qualche punto dà ragione agli operatori, ordinando a Telecom di cambiare le proprie procedure. È una novità, in quanto prima gli operatori si appellavano all’ Agcom , l’Authority TLC, per protestare contro le mosse di Telecom. Ma l’Agcom di recente è stata accusata di muoversi troppo lentamente o di risultare inefficace. Il risultato è che ora si va nei tribunali, diventati così il nuovo luogo dove si decide il futuro dell’ADSL italiana. Le ordinanze in questione sono ai sensi dell’articolo 287/1990 in materia di Antitrust.

Gli ultimi due casi: il 10 e l’11 novembre la Corte ha accolto, in parte, i ricorsi di Tele2 ed Eutelia (rispettivamente), contro Telecom. La notizia è su tutti i giornali di ieri, dove però non è stata approfondita nelle sue implicazioni, che sono notevoli, per gli operatori come per gli utenti. Tele2 ha presentato quattro punti nel ricorso. Ne sono stati accolti due, di cui il più importante riguarda un annoso problema italiano.

Tele2 dice che da gennaio a giugno 2005 ha chiesto a Telecom 155.000 attivazioni ADSL. Ne sono state respinte 41.314; nel 70 per cento dei casi, con la causale di “ADSL già presente sulla linea”. Telecom insomma diceva che la linea, quella dell’utente che richiedeva l’ADSL di Tele2, era già occupata da un’altra ADSL. Quindi respingeva al mittente l’attivazione. Però, secondo Tele2, in molti casi l’utente è caduto dalle nuvole quando ha saputo il motivo per cui gli è stata rifiutata l’ADSL: non sapeva di averne già una attiva. È il problema, già noto ai nostri lettori, dell’ ADSL fantasma : attivata senza il consenso o la piena consapevolezza dell’utente, gli blocca la linea. È una trappola: l’utente non sa nemmeno quale provider occupi la linea; anche volendo, non può usare la presunta ADSL fantasma.

La tesi di Tele2, ma anche di Wind e di Tiscali (come riportato a Punto Informatico), è che nella maggior parte dei casi quest’ADSL fantasma sia Alice Free. “Il 18 per cento delle nostre attivazioni fallite”, dice Antonio Converti, direttore marketing di Libero, “dipende dalla presenza di un’ADSL fantasma che l’utente ci dice di non avere mai richiesto”. Il giudice della Corte di Appello ha riconosciuto come attendibili 250 casi, portati da Tele2, casi di utenti che si dicevano non al corrente di avere già attiva un’ADSL. Secondo il giudice, si tratta di condotta anticoncorrenziale, di Telecom ai danni di Tele2, “alla quale ne sono derivati aumento di costi e perdita di prestigio commerciale presso la clientela” (come si legge nell’ordinanza, che Punto Informatico ha potuto leggere). La replica di Telecom è che 250 casi sono pochi: sono marginali, non rappresentano un fenomeno, ma sono soltanto eccezioni, causate da errori tecnici o umani in fase di attivazione. Però per il giudice sono risultati sufficienti per censurare la condotta anticoncorrenziale di Telecom e per ordinargli di attivare le ADSL di Tele2 entro 42 giorni (come previsto da contratto), “salvo nei casi di effettiva fruizione del servizio già in corso o di effettiva rinuncia dei clienti stessi”. È una regola nuova, che così si impone, a vantaggio di Tele2 e degli utenti vittima delle ADSL fantasma.


Se l’ADSL trovata già attiva sulla linea non è stata mai “effettivamente” usata dagli utenti (il che proverebbe che è stata attivata senza il loro pieno consenso o consapevolezza), Telecom deve eliminarla di default per fare posto alla nuova, richiesta dai clienti di Tele2. Chissà se questa ordinanza poi risolverà anche i problemi degli utenti di altri operatori: forse è il primo passo nella giusta direzione.

Anche uno dei punti del ricorso di Eutelia contro Telecom riguardava il problema delle attivazioni; non è stato però accolto, perché, secondo il giudice, non sono state presentate sufficienti prove. Invece, è stato accolto un altro punto del ricorso di Eutelia: riguarda la prassi, seguita da Telecom, di eliminare l’ADSL degli utenti che hanno ISDN e che hanno disdetto la linea voce. Il problema, nello specifico, si è posto con gli utenti del VoIP di Eutelia, che ne hanno attivato l’ADSL su doppino aggiuntivo, poiché avevano una linea ISDN. Poi, trovandosi bene con il VoIP, hanno deciso di disdire la linea di Telecom (per risparmiare sul canone) e di telefonare solo tramite l’ADSL Eutelia. Brutta sorpresa li ha colti: Telecom ha disdetto di autorità anche la loro ADSL.

È una prassi che applica anche con gli altri operatori (eccetto nei casi di utenti dotati di ADSL in unbundling shared access, come già scritto ). Se l’ADSL è attiva sulla linea voce che l’utente disdice, c’è una ragione tecnica per cui Telecom debba eliminare la prima insieme alla seconda. Se invece l’ADSL è su un doppino aggiuntivo (come capita quando l’utente ha una linea voce ISDN), la ragione tecnica non sussiste. Linea voce disdetta e ADSL sono infatti su doppini separati.

AIIP , associazione dei principali provider italiani, da mesi si lamentava del fatto che Telecom tagliasse l’ADSL insieme all’ISDN. Per la prima volta, c’è adesso un giudice che dà ragione a un provider, a riguardo. Commenta, a Punto Informatico, Giovanni De Stefano, direttore generale di Eutelia: “siamo soddisfatti che un organo di giustizia ordinaria abbia riconosciuto un diritto fondamentale degli operatori alternativi per lo sviluppo della banda larga e ora ci auguriamo nel futuro che questo tipo di tutela sia ricercata sempre più dalle autorità preposte”. Chiaro riferimento all’Agcom, che su questa e altre questioni ora affrontate dai tribunali ha mancato di fare sentire la propria voce. Adesso però è possibile che l’ordinanza favorevole a Eutelia faciliti la vita anche degli altri operatori, che hanno utenti ADSL su doppini aggiuntivi.

Quelle di questi giorni sono tutte ordinanze immediatamente esecutive. Telecom Italia ha comunque la facoltà di impugnarle e di fare un reclamo, che eventualmente sarebbe discusso in una nuova udienza dalla Corte di Appello di Milano in riunione collegiale. Telecom non ha fatto sapere se sporgerà reclamo. Comunica però che, per il caso delle ADSL su doppino aggiuntivo, la parola in realtà spetta adesso all’Agcom. Sta ancora valutando una proposta di Telecom Italia di applicare a queste offerte un canone addizionale.

Nei prossimi giorni ci sarà anche il cosiddetto “giudizio di merito”, per i ricorsi vinti da Tele2 e da Eutelia. Qui la Corte dovrà giudicare l’ammontare del risarcimento danni richiesto dalla parte lesa.

Altre udienze di questo tipo (articolo 287/900) sono previste per i prossimi giorni. Il 22 novembre ce ne saranno due, presso la Corte di Appello di Milano: un altro ricorso di Tele2 contro Telecom, relativo alla promozione in corso su Alice Free (definita anticoncorrenziale dagli operatori alternativi), e il reclamo di Telecom contro un ricorso vinto da Tele2 a fine settembre . Quest’ultimo riguardava i prezzi all’ingrosso delle ADSL a consumo. Telecom ha stabilito che gli operatori, per ogni utente con Adsl a consumo, debbano pagare all’ingrosso un canone minimo corrispondente a cinque ore al mese di connessione. Già: anche se l’utente non si connetteva mai, gli operatori dovevano pagare almeno cinque ore a Telecom. Una decisione che Tele2 e la Corte di Appello di Milano, nel ricorso, hanno giudicato anticoncorrenziale. La maggior parte degli utenti ADSL a consumo, dice Tele2, fa meno di cinque ore al mese. Tele2 ha già chiesto, dopo aver vinto il ricorso, “diversi milioni” di risarcimento danni.

Nelle prossime settimane ci sarà anche l’udienza per il ricorso di Tiscali contro Telecom, sulla questione dell’override, come già raccontato : si tratta ancora di problemi di attivazione ADSL. Una questione cruciale per lo sviluppo del mercato. Rallentare o impedire le attivazioni delle ADSL dei concorrenti sarebbe – questa l’accusa – una strategia di difesa molto utile a chi, come Telecom, ha la quota dominante (circa il 72 per cento delle ADSL attive è marchiato Alice).


Il problema è che il dibattito sulla concorrenza adesso in Italia si è spostato nelle aule dei tribunali invece che essere gestito dagli enti preposti, istituzionali (l’Agcom). Segno di una crisi in atto nel settore. L’Agcom riconosce di fare fatica a stare dietro alle questioni sollevate dagli operatori perché, come detto a PI , è sotto organico e con pochi fondi.

“Sul problema delle cinque ore”, dice Andrea Filippetti, amministratore delegato di Tele2 Italia, “avevamo fatto un’interpellanza ad Agcom già ad aprile 2005. Ad oggi non c’è giunta nessuna risposta. Non avevamo altra scelta che ricorrere alla Corte d’Appello”. E se l’Agcom alla fine si esprime e si oppone Telecom, può addirittura capitare che non venga ascoltata, come nel caso di Teleconomy Internet .

La sostanza dei fatti è che Telecom Italia sta dimostrando, in questa fase, un nuovo atteggiamento di sfida: mal sopporta di essere regolamentata. Quindi cerca di sfuggirvi quanto più possibile. Arrivando persino alla disubbidienza esplicita a quanto ordinato dall’Agcom. “Del resto, che cosa rischia Telecom a disubbidire? Una multa? Sarà sempre inferiore a quanto Telecom riesce a ottenere, facendo piazza pulita degli utenti, grazie a un’offerta anticoncorrenziale”, dice Andrea Valli, l’avvocato che rappresenta AIIP.

La lentezza della burocrazia farebbe dunque il gioco di Telecom. Anche se Telecom poi dovesse chinare il capo e accettare di cambiare l’offerta all’ingrosso, a fronte di una nuova offerta al dettaglio dichiarata anticoncorrenziale da Agcom, nel frattempo per la concorrenza il danno sarà già stato fatto. “Gli utenti che l’incumbent ha conquistato così sono persi per sempre per gli operatori alternativi”.

Ecco perché gli operatori non si possono permettere di aspettare e, di fronte ai limiti mostrati da Agcom, si stanno rivolgendo alla Corte. Non è però una soluzione accettabile. “Ricorrere alla Corte non è una procedura corretta”, dice Filippetti, “è il frutto di una situazione di difficoltà degli operatori alternativi a fare rispettare le regole”. “La colpa- aggiunge- non è di Agcom. È sotto organico; Vigilanza e Controllo non è inoltre il suo dipartimento più efficiente, come riconosciuto da altri operatori e dallo stesso Presidente Calabrò”.

Tele2 è contenta dei risultati ottenuti con i ricorsi, però si augura “da una parte che siano date più risorse ad Agcom. Dall’altra che l’Agcom stessa dia più enfasi o risorse a Vigilanza e Controllo”.

“La funzione di Vigilanza e Controllo dell’Agcom è stata sorpassata dall’azione della giustizia ordinaria”, commenta Stefano Quintarelli, presidente AIIP. “Quello che viene da chiedersi, quindi, è se l’Agcom abbia o no gli strumenti e le risorse adatti per fare valere la legge, soprattutto in questo momento critico, in cui Telecom Italia sta facendo di tutto per non essere regolamentata”.

Alessandro Longo

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  • GIRAUDO GIUSEPPE scrive:
    PROPOSTA
    sto' progettando qualcosa di simile ma assolutmente ecologico e risparmioso.cerco finaziatori perchè c'è da tirarsi su le maniche!SERVONO 1 MILLIONE DI DOLLARI X CINQUE ANNI ED IL GIOCO è FATTOPARLA DI UN ING. CHE HA 30 ANNI DI SW NELLE MANIDIMENTICAVO :NON è UNO SCHERZOBEBEBEBA@LIBERO.IT
  • Anonimo scrive:
    Re: Tecnologia utile ma pericolosa!
    sostituisci tecnologia con qualsiasi cosa e otterrai lo stesse conclusioni.es: il calcio
  • Anonimo scrive:
    Piu' che logico!!!
    Scusate ma in fondo la comunicazione digitale e tecnologica in generale è il mondo delle macchine,in un certo senso è l'uomo ad esserne estraneo,e quando utilizza questi metodi per comunicare,deve affidarsi per forza ad esse per mediare il suo messaggio.Quindi se queste macchine acquisiscono una sufficiente "intelligenza"è normale che inizio a comunicare tra di loro,e lo faranno con un'efficienza e una velocità impensabili per noi.Questo però porterà dei vantaggi per noi umani,che anzichè utilizzare una macchina per dire a un'altra di esse cosa deve fare,lascieremo che "se la sbrighino tra di loro"in maniera quasi trasparente per noi.E dubito che questo possa portare a una fantascientifica rivoluzione delle macchine,almeno che non si guardi a un possibile lontano futuro.
  • Anonimo scrive:
    Skynet...
    E poi speriamo non ci troviamo pure i Terminator...
  • astroboy scrive:
    Mac luhan e La galassia p2p
    il "medium è il messaggio" non importa cosa contiene.Su internet la comunicazione si sposta da 1 a molti a molti a molti. Chiunque inizia ad avere dimestichezza nel ricercare risorse sulla rete lo sa e lo percepisce.Il messaggio creato /scambiato non avviene attraverso la visione/supervisione di un'autorita centrale ma può essere creato e scambiato da e verso ogni utente della rete senza intermediari.Il rapporto verso l'autorità cambia.Questa è la vera rivoluzione!==================================Modificato dall'autore il 18/11/2005 11.49.16==================================Modificato dall'autore il 18/11/2005 11.51.47
  • Anonimo scrive:
    Re: Tecnologia utile ma pericolosa!
    La Tecnologia' e' utile ma pericolosa. Verissimo!Pensa se ti arriva in un occhio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Tecnologia utile ma pericolosa!
      - Scritto da: Anonimo
      La Tecnologia' e' utile ma pericolosa. Verissimo!
      Pensa se ti arriva in un occhio!Ahahhahahahhaha :D Mi hai fatto sgansciare!
  • Anonimo scrive:
    Re: Tecnologia utile ma pericolosa!
    ...immaginate se un domani ad
    esempio al posto degli operai, degli impiegati,
    degli operatori agli sportelli e a quelli dei
    call-center, dei taxisti e camionisti e molti
    altri mettessero delle macchine...sarebbe proprio
    un bel problema per tutti! Be' per il momento tutte 'ste categorie di gente vengono sostituite con cinesi, indiani e nordafricani, quindi un'idea ce la stiamo vagamente facendo.
    • partygiano scrive:
      Re: Tecnologia utile ma pericolosa!

      Be' per il momento tutte 'ste categorie di gente
      vengono sostituite con cinesi, indiani e
      nordafricani, quindi un'idea ce la stiamo
      vagamente facendo.che significa il tuo discorso?staresti paragonando cinesi, indiani e nordafricani a delle macchine?ritornando al discorso che ha iniziato la discussione, se nn si è già accorto il processo di robotizzazione-lobotizzazzione dell' individuo è già iniziato, tra un po di anni comincieranno a sostituire parti del nostro corpo con protesi artificiali (già succede per coloro che sono satti sfortunati) e fra mille ani dell' essere umano in carne ed ossa ci sarà solo il ricordo, le macchine stanno piano piano rimpiazzandoci, manca solo che superino l' ostacolo dell' intelligenza-autoscienza e poi la frittata è fatta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tecnologia utile ma pericolosa!
        Futurologo in erba o hai comprato la sfera di cristallo?
        • Anonimo scrive:
          Re: Tecnologia utile ma pericolosa!
          - Scritto da: Anonimo
          Futurologo in erba o hai comprato la sfera di
          cristallo?imho futurologo che fuma erba :D
      • SardinianBoy scrive:
        Re: Tecnologia utile ma pericolosa!

        ritornando al discorso che ha iniziato la
        discussione, se nn si è già accorto il processo
        di robotizzazione-lobotizzazzione dell' individuo
        è già iniziato, tra un po di anni comincieranno a
        sostituire parti del nostro corpo con protesi
        artificiali (già succede per coloro che sono
        satti sfortunati) e fra mille ani dell' essere
        umano in carne ed ossa ci sarà solo il ricordo,
        le macchine stanno piano piano rimpiazzandoci,
        manca solo che superino l' ostacolo dell'
        intelligenza-autoscienza e poi la frittata è
        fatta. ..già, e questo cmq non dobbiamo permetterlo..e se devo mettere incinta la mia donna ci penso io, non un robot con l'auto-coscienza che dice : il mio padrone vuole un figlio, però chiedo di sco**** sua moglie almeno lo " sollevo " dalla fatica e non spreca energie, d'altronde le leggi della robotica mi hanno costruito per " aiutare " l'essere umano ! :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
  • bit01 scrive:
    Lo scimpanzè informatizzato!
    "...Tutto bene, dunque? Il rapporto non nasconde le potenziali magagne di uno sviluppo di questo tipo: distruzione della riservatezza, aumento esponenziale dei dati sull'individuo, tracciamento delle abitudini, dei gusti e via dicendo. Come evitarle? Questo è chiedere troppo ad uno studio che delinea uno scenario intriso di ineluttabilità..."Già è chiedere troppo ad uno studio assurdo e pazzesco, scusate ma 'sta roba m'ha messo in agitazione!! Gliela do io la risposta a come evitare quelle *potenziali magagne* che io definisco *inevitabili problemi*, semplice: non realizzate quello che avete osato pensare!! NON lo fate!Puntate sull'istruzione dell'individuo invece! Altro che dargli il frigo che si collega al supermercato e gli dice cosa ha mangiato ieri!! E il water a cosa lo colleghiamo? Al reparto della carta igienica per vedere quanta me ne serve?? Ma siam matti? A questo punto è come informatizzare uno scimpanzè!! Lo metti nella scatola/casa giocattolo e lo molli lì, ignorante di quello che gli capita attorno con i suoi bei apparti tecnologici che pensano al suo mantenimento... che bella società che avremo, ma che meraviglia!!Il telefono che sostituirà la segretaria! Il robot che sostituirà l'edicolante, la lavatrice che sostituirà la moglie! Fantastico! Siete dei geni! Come avete fatto a non pensarci prima?...Ignoranti! Alla gente serve l'istruzione, serve! UN solo pc collegato alla rete dove un utente consapevole di quello che sta facendo prenda le sue decisioni! No una rete geografica intasata di pacchetti che trasportano informazioni su quanti pomodori mi servono e quante bistecche mi son mangiato ieri!"...il rapporto si limita ad affermare: "In un mondo che è sempre più mediato dalla tecnologia dobbiamo garantire che il nocciolo umano delle nostre attività non venga toccato". Come non essere d'accordo?"Se vabbeh, retorica. Perdonate lo sfogo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo scimpanzè informatizzato!

      Puntate sull'istruzione dell'individuo invece!gia', speriamo che ci si riesca.
      robot che sostituirà l'edicolante, la lavatrice
      che sostituirà la moglie! Fantastico! Siete dei
      geni! Come avete fatto a non pensarci prima?
      ...e dai tempi del film "Il mondo dei robot" che aspetto un bel robot che faccia da moglie :)
      Ignoranti! Alla gente serve l'istruzione, serve!
      UN solo pc collegato alla rete dove un utente
      consapevole di quello che sta facendo prenda le
      sue decisioni!L'istruzione puo' non dare senso critico, specialmente quella tecnica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo scimpanzè informatizzato!
      Sei un luddista.
  • Anonimo scrive:
    Si, ma 'sto rapporto...
    Si trova (o si troverà) on line da qualche parte?Interessante l'idea della internet delle cose ma il rapporto dice solo questo?Dateci un LINK!
  • SardinianBoy scrive:
    Matrix Stà arrivando?
    hahahahaha...siamo tutti figli di Matrix ..a breve ! :D :D :D :D :D :D :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Matrix Stà arrivando?
      - Scritto da: SardinianBoy
      hahahahaha...siamo tutti figli di Matrix ..a
      breve !
      :D :D :D :D :D :D :Dbrutto figlio di una Matrix....io no.
      • SardinianBoy scrive:
        Re: Matrix Stà arrivando?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: SardinianBoy

        hahahahaha...siamo tutti figli di Matrix ..a

        breve !

        :D :D :D :D :D :D :D

        brutto figlio di una Matrix....

        io no.Sono Neo di Matrix...tutto avrà un inizio e tutto avrà una fine ! Promesso !!!!! ehehehehe :D :D :D :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    Sarò retrogrado
    ma a me queste preconizzate mirabolanti tecnologie sembrano solo folklore e spazzatura buona per alimentare il desiderio consumistico della novità e del gadget teconologico e per alimentare le tesi di genrazioni di dottorandi futuri.Ma guardiamo agli esempi portati:_la lavatrice che determina il programma in base ai panni cacciati dentro. Utilità tendente a zero: mia mamma dovrà comunque separare biancheria e colorati, pesare, caricare panni e detersivi vari, stendere quello che esce e stirare. Tutte cose queste, che nessuna lavatrice fa o farà._a che mi serve il frigo che dialoga con il supermercato? A decidere che mi manca la panna e famela recapitare? Magari mi sono messo a dieta o ho deciso improvvisamente di cambiare menu per faccende mie?Ma questi frigo ipertecnologici si riempiono/lavano/sbrinano da soli? NO, le novità utili non ci sono._il telefono che decide se passarmi le telefonate o no... beh almeno in questo caso saprò a chi fare causa quando mi canna una chiamata importante.Ma poi, la casalinga di Voghera dovrà laurearsi per accendere il tostapane?Ma per piacere... limitiamo le tecnologie informatiche ad ambiti in cui sono davvero utili. :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarò retrogrado

      _a che mi serve il frigo che dialoga con il
      supermercato? A decidere che mi manca la panna e
      famela recapitare? Magari mi sono messo a dieta o
      ho deciso improvvisamente di cambiare menu per
      faccende mie?Magari, se il frigo dialoga con il supermercato, dialoghera' anche con te, e, capendo che ti sei messo a dieta o sei diventato vegetariano, lo spettegolera' a tutti i supermercati che non mancheranno di fare commenti :D
      Ma questi frigo ipertecnologici si
      riempiono/lavano/sbrinano da soli? NO, le novità
      utili non ci sono.Perche' no? possono farlo, basta inventarli cosi'. Le novita' prima o poi verranno, se qualcuno si dara' da fare.
      _il telefono che decide se passarmi le telefonate
      o no... beh almeno in questo caso saprò a chi
      fare causa quando mi canna una chiamata
      importante.te lo immagini il telefono che dialoga con qualche altro affare :) mi viene voglia di spiare quel che si dicono :D
      Ma poi, la casalinga di Voghera dovrà laurearsi
      per accendere il tostapane?Spero vivamente che le universita' cambino metodo didattico, in parte lo stanno gia' facendo. Soprattutto spero che una laurea non sia negata a nessuno e che il minimo siano 3 lauree, altrimenti assumeranno i frigoriferi al posto nostro :D :) :| :s :
      • Anonimo scrive:
        Re: Sarò retrogrado
        - Scritto da: Anonimo
        Magari, se il frigo dialoga con il supermercato,
        dialoghera' anche con te, e, capendo che ti sei
        messo a dieta o sei diventato vegetariano, lo
        spettegolera' a tutti i supermercati che non
        mancheranno di fare commenti :D Stai dicendo che ti troverai il frigo pieno di prodotti vegetariani?

        Ma questi frigo ipertecnologici si

        riempiono/lavano/sbrinano da soli? NO, le novità

        utili non ci sono.

        Perche' no? possono farlo, basta inventarli
        cosi'. Le novita' prima o poi verranno, se
        qualcuno si dara' da fare.Vedi ti sfugge il senso: quella indicata sarebbe una cosa utile, e perche' non si danno da fare?
        Spero vivamente che le universita' cambino metodo
        didattico, in parte lo stanno gia' facendo.
        Soprattutto spero che una laurea non sia negata a
        nessuno e che il minimo siano 3 lauree,
        altrimenti assumeranno i frigoriferi al posto
        nostro :D :) :| :s :Ehm cioe' le lauree diventeranno sempre piu' inflazionate, e chi ne avra' una sola avra' le stesse conoscenze della ormai mitica casalinga di Voghera... Che dire, entusiasmante? :|
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarò retrogrado
      si dice anche luddista
    • SardinianBoy scrive:
      Re: Sarò retrogrado
      Non 6 retrogrado ! Io uso la tecnologia per uso lavorativo, svago ..ecc..., ma sinceramente ancora non ho visto negli ultimi 15 anni NULLA di veramente tecnologico che mi abbia fatto stupire sul serio. - Scritto da: Matthew Reed
      ma a me queste preconizzate mirabolanti
      tecnologie sembrano solo folklore e spazzatura
      buona per alimentare il desiderio consumistico
      della novità e del gadget teconologico e per
      alimentare le tesi di genrazioni di dottorandi
      futuri.
      Ma guardiamo agli esempi portati:
      _la lavatrice che determina il programma in base
      ai panni cacciati dentro. Utilità tendente a
      zero: mia mamma dovrà comunque separare
      biancheria e colorati, pesare, caricare panni e
      detersivi vari, stendere quello che esce e
      stirare. Tutte cose queste, che nessuna lavatrice
      fa o farà.
      _a che mi serve il frigo che dialoga con il
      supermercato? A decidere che mi manca la panna e
      famela recapitare? Magari mi sono messo a dieta o
      ho deciso improvvisamente di cambiare menu per
      faccende mie?
      Ma questi frigo ipertecnologici si
      riempiono/lavano/sbrinano da soli? NO, le novità
      utili non ci sono.
      _il telefono che decide se passarmi le telefonate
      o no... beh almeno in questo caso saprò a chi
      fare causa quando mi canna una chiamata
      importante.
      Ma poi, la casalinga di Voghera dovrà laurearsi
      per accendere il tostapane?
      Ma per piacere... limitiamo le tecnologie
      informatiche ad ambiti in cui sono davvero utili.
      :@
  • Anonimo scrive:
    stai male amico
    c'è gente che non cammina neanche più per strada e non conosce in quale realtà viviamo. I mostri contemporanei partoriscono dalla loro sete di potere troppe idee utopiche.La verità è che nessuno sà cosa succederà nel futuro e queste notizie sono fatte per creare sete di tecnologia nei potenziali consumatori. Abbiate sincerità: che cosa manca oggi, a livello di strumenti, da impedirti di vivere a tuo agio??? predicate pure tecnocrati ma i vostri bytes non raggiungeranno mai i miei pensieri........ :-)Dj SyNko
    • Anonimo scrive:
      Re: stai male amico
      - Scritto da: Anonimo
      Abbiate sincerità:

      che cosa manca oggi, a livello di strumenti, da
      impedirti di vivere a tuo agio??? hai perfettamente ragione la scienza al servizio del commercio diventa robaccia da vendere al popolo.esiste un unico modo per sfuggire dal controllonon usare le tecnologie andare a vivere in campagnae dare in culo ai computer :)Il Contadino
    • Anonimo scrive:
      Re: stai male amico
      - Scritto da: Anonimo
      c'è gente che non cammina neanche più per strada
      e non conosce in quale realtà viviamo. I mostri
      contemporanei partoriscono dalla loro sete di
      potere troppe idee utopiche.
      La verità è che nessuno sà cosa succederà nel
      futuro e queste notizie sono fatte per creare
      sete di tecnologia nei potenziali consumatori.

      Abbiate sincerità:

      che cosa manca oggi, a livello di strumenti, da
      impedirti di vivere a tuo agio???


      predicate pure tecnocrati ma i vostri bytes non
      raggiungeranno mai i miei pensieri........ :-)


      Dj SyNkola verità sta nel mezzo
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