ADSL, Tiscali risponde sui disservizi

Punto Informatico ha intervistato Andrea Podda, CTO di Tiscali Italia, per capire qualcosa di più sui problemi ADSL riscontrati da molti utenti del provider, che ne parlano nei newsgroup, nei siti dedicati e nelle email alla redazione


Roma – Cosa sta succedendo all’ADSL di Tiscali? Perché si levano così tante lamentele sul funzionamento dei servizi dell’operatore sardo? Per capire qualcosa in più della situazione Punto Informatico ha avuto l’opportunità di intervistare Andrea Podda, Chief Technical Officer di Tiscali Italia. Di seguito le risposte che ci ha fornito.

Punto Informatico: Quanti sono nel loro complesso gli abbonati ai servizi ADSL di Tiscali?
Andrea Podda: Nel settembre 2003 Tiscali aveva 602.000 utenti ADSL in Europa di cui 80.000 in Italia. Da allora il numero dei nostri clienti è cresciuto ancora molto.

PI: I primi problemi di Tiscali ADSL che sono emersi con forza per il numero di utenti che si è fatto sentire risalgono a fine ottobre e le segnalazioni hanno seguito un trend crescente. Da allora ad oggi quanti sono i nuovi abbonati di Tiscali ADSL?
AP: In realtà non riteniamo che i disservizi in termini di velocità di collegamento che alcuni nostri clienti hanno registrato recentemente sono da imputarsi alla crescita degli abbonati; piuttosto, dalle nostre analisi, si tratta di un effetto riconducibile ai veloci cambiamenti che stanno interessando il mercato. Gli abbonati ADSL stanno rapidamente mutando le modalità di utilizzo della rete. Questo soprattutto grazie al fatto che, finalmente, stanno esponenzialmente crescendo le tipologie di servizi multimediali/broadband online, che prima erano molto scarsi, e il cui utilizzo ha un’incidenza notevole sulla quantità di banda occupata.

Si tratta di un segnale molto positivo per il mercato e conseguentemente anche per gli utenti, in quanto indice di crescita e sviluppo. Purtroppo in questa prima fase, la trasformazione delle abitudini dei clienti, nostri e dei competitors, può diventare fonte di qualche problema per l’utenza stessa. Fortunatamente si tratta di disservizi che possono essere eliminati rapidamente. Avevamo identificato questa possibilità e da tempo pianificato una serie di interventi di carattere tecnico, finalizzati al potenziamento della rete ADSL.

PI: Stiamo parlando di upgrade delle infrastrutture?
AP: La prima fase di upgrade si è completata durante la notte del 13 gennaio e già a partire da sabato 10 gennaio si sono registrati i primi risultati. La situazione è tornata alla normalità. Desiderando sgombrare il campo da ogni dubbio, ci tengo a sottolineare che il lavoro svolto non ha nulla a che vedere con l’attenzione che alcuni media, compreso il vostro, ha dedicato alla vicenda nell’ultima settimana. Se l’upgrade dell’intero network non fosse stato ampiamente programmato e pianificato, non sarebbe stato assolutamente possibile effettuarlo in così breve tempo.
Non bisogna però dimenticare che la rete è “viva” e in continua evoluzione. Per questo è già prevista una seconda fase di upgrade nelle prossime settimane.

PI: Siete al corrente del fatto che il newsgroup italiano dedicato ai disservizi, it.tlc.provider.disservizi , da novembre ad oggi è in pratica un forum su Tiscali? Non c’è forse anche un problema di comunicazione con l’utenza?
AP: Attualmente informiamo i nostri utenti costantemente delle attività che abbiamo in programma attraverso le nostre pagine dedicate all’assistenza; li avvertiamo preventivamente tramite email quando i nostri interventi tecnici possono comportare dei disservizi nella connessione e abbiamo infine potenziato il nostro call center con l’obiettivo di abbattere drasticamente i tempi di attesa per gli utenti che chiamano per avere informazioni o assistenza. Il risultato è che oggi i tempi di attesa si sono attestati in un range che va da 1 a 4 minuti – a seconda del tipo di assistenza richiesta – mentre prima erano in effetti molto più lunghi. Nell’ultima settimana poi stiamo iniziando a registrare in alcuni casi tempi di attesa di circa 34 secondi, indice del fatto che il lavoro è costante. Naturalmente però non restiamo indifferenti alle manifestazioni di insoddisfazione che possono verificarsi in questi momenti e sono per noi spunto di riflessione per lo sviluppo di nuove attività e iniziative.

PI: Da un certo tempo è nato il Club 3K , che raccoglie quegli utenti di Tiscali ADSL che si lamentano di una cosa specifica: dopo i 60 giorni di prova la banda verrebbe drasticamente tagliata a 3K. Una situazione che per alcuni dura da decine e decine di giorni. C’è persino chi ipotizza che una banda larga vera venga offerta a chi prova il servizio tagliandola però a chi già ha firmato il contratto. Che ne pensate?
AP: Tengo moltissimo a precisare che non solo non esiste alcuna politica aziendale volta a inibire la corretta navigazione di questi clienti ma, al contrario, è nostro primario interesse offrire a tutti un servizio adeguato e al pieno delle prestazioni.

PI: I lettori di Punto Informatico, che da settimane bombardano di email la redazione, segnalano che spesso viene loro ricordato che alcune tipologie di abbonamento ADSL non prevedono banda garantita. Non è comunque previsto un livello minimo di servizio?
AP: Le condizioni contrattuali applicate sulla velocità sono le stesse per tutti gli ISP. Purtroppo, almeno fino a quando il mercato non avrà raggiunto una fase successiva di crescita sotto tutti i punti di vista (dal numero degli abbonati fino al quadro regolamentare) nessun ISP può garantire contrattualmente al 100% per 24 ore al giorno una velocità minima. Come molti nostri utenti sanno tuttavia, anche se non è specificato nel contratto, quando i disservizi sono causati da noi e questo viene accertato, provvediamo a restituire le ore di connessione sotto forma di estensione dell’abbonamento o stornando le fatture relative al periodo di disservizio di mancata connettività.

PI: Tra le tante segnalazioni di disservizio giunte in redazione ci sono anche quelle di utenti che, una volta firmato il contratto, hanno tentato di disdirlo perché la qualità del servizio si era abbassata moltissimo. Però il contratto Tiscali ADSL dura almeno un anno. Cosa deve fare un utente per smettere di pagare un abbonamento che non lo soddisfa e passare, eventualmente, ad un altro provider?
AP: Il fatto di non poter disdire un contratto annuale prima della sua scadenza non credo si possa definire un disservizio. I contratti esistono proprio per definire degli accordi. Mi risulta che tutti i contratti ADSL offerti oggi dal mercato abbiano durata annuale.

Intervista a cura di Paolo De Andreis

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  • Anonimo scrive:
    maicrosoft
    E quindi faranno causa anche a:http://www.maicrosoft.it/http://www.uindous.com/http://www.maicrosoft.com/http://www.windos.it/http://www.windos.com/http://www.mikerosoft.ca/
    • Anonimo scrive:
      Re: maicrosoft
      - Scritto da: Anonimo
      E quindi faranno causa anche a:

      www.maicrosoft.it/
      www.uindous.com/
      www.maicrosoft.com/
      www.windos.it/
      www.windos.com/
      www.mikerosoft.ca/Hai dimenticato www.windows.it
    • zdfdfsfd scrive:
      Re: maicrosoft
      Posso dirti che WinDos era un programmino dos, una DOS GUI che voleva essere un piccolo sistema operativo, come molti altri d'altronde (DosStart, Delta DOS GUI, Seal 2.0,...) comunque, WinDOS e' stato rinominato Spectra.
  • Anonimo scrive:
    Ne siste anche un'altro
    Esiste anche un'altro dominio molto simile registrato dal 2002, www.mikerowsoft.com, non è di proprietà Microsoft, ma ricordo che abbia destato tutto questo scalpore ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Marcia indietro
    - Scritto da: Spacedog
    Qualcuno in Microsoft si è svegliato,
    a quanto pare, e hanno già iniziato a
    fare marcia indietro: "[...] after the case
    received widespread ....E' stato grazie a Bonolis: «Per la prima volta, fai un passo indietro. Te lo dico col cuore: vergògnati».
  • TADsince1995 scrive:
    Follia...
    Follia... E' semplicemente follia. E' peggio del caso armani. Queste sono le cose che mi fanno pensare che la società civile sta regredendo...TAD Che certe volte preferirebbe essere nato 100 anni fa invece che 24
    • Anonimo scrive:
      Re: Follia...
      - Scritto da: TADsince1995

      Follia... E' semplicemente follia. E' peggio
      del caso armani. Queste sono le cose che mi
      fanno pensare che la società civile
      sta regredendo...
      Adesso arrivare a definire un'azienda, la microsoft, "società civile". E' un'azienda punto e basta, non confondiamo le acque e non facciamo pura demagogia....
  • Mechano scrive:
    E' aprile?
    Ma dico io, se non fosse il 20 gennaio penserei che oggi e' il primo aprile!Non puo' essere vero, ditemi che non e' vero! :oUna ragazzo che registra un sito per scopi amatoriali che solo per la pronuncia somiglia a quello M$ lo deve chiudere?Ma dove ha sede la Micro$oft a Corleone? :-)E il suo CEO ha cambiato nome in Toto' Reina Gate$?--Ciao. Mr. Mechano
    • Asmodeo scrive:
      Re: E' aprile?

      Una ragazzo che registra un sito per scopi
      AMATORIALI che solo per la pronuncia
      somiglia a quello M$ lo deve chiudere?Hai detto bene, se lo scopo è amatoriale, il SOFT che ci sta a fare? via, non raccontiamoci favolette, nome e cognome si, ma il SOFT è messo li con molta malizia e furbizia....svegliamoci...
      • Anonimo scrive:
        Re: E' aprile?
        - Scritto da: Asmodeo



        Una ragazzo che registra un sito per
        scopi

        AMATORIALI che solo per la pronuncia

        somiglia a quello M$ lo deve chiudere?

        Hai detto bene, se lo scopo è
        amatoriale, il SOFT che ci sta a fare? via,
        non raccontiamoci favolette, nome e cognome
        si, ma il SOFT è messo li con molta
        malizia e furbizia....svegliamoci...Lui fa siti web e con quel sito pubblicizza la sua attività quindi il soft ci può anche stare. Purtroppo lui ingenuamente ha detto che aveva scelto quel nome perché gli sembrava divertente creare un'assonanza con microsoft.Oltre a questo i legali microsoft hanno chiesto apposta 10 dollari, è una classica trappola che serve per far chiedere alla controparte una cifra maggiore e poi accusarla di avere quel dominio solo per speculare e quindi fare cybersquatting.Comunque come cavolo fa uno a confondere mikerowesoft.com con microsoft.com? Andiamo su! Quelli di microsoft dicono che siccome loro fanno frontpage e lui fa pagine web qualcuno potrebbe confondersi. Per me nessuno può confondersi, però microsoft in compenso si fa una pessima pubblicità... questo ragazzo ieri era pure sulla CNN quindi fate voi.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' aprile?
          - Scritto da: Anonimo

          Comunque come cavolo fa uno a confondere
          mikerowesoft.com con microsoft.com? Scusa l'intrusione, sapresti dirmi per favore qual'è il sito del ragazzo? microsoft.com o mikerowsoft.com? Non riesco a capire. Fammi sapere, per favore, mi interessa questo caso.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' aprile?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Comunque come cavolo fa uno a confondere

            mikerowesoft.com con microsoft.com?

            Scusa l'intrusione, sapresti dirmi per
            favore qual'è il sito del ragazzo?
            microsoft.com o mikerowsoft.com? Non riesco
            a capire. Fammi sapere, per favore, mi
            interessa questo caso.mikerowEsoft.com Mettela questa "e" che magari finite sul sito di un ragazzo di 15 anni dell'Arizona che ha un timbrificio
          • Anonimo scrive:
            Re: E' aprile?
            - Scritto da: Anonimo
            mikerowEsoft.com
            Mettela questa "e" che magari finite sul
            sito di un ragazzo di 15 anni dell'Arizona
            che ha un timbrificioCredevo che fosse quell'altro, il sito del "ragazzo".
          • Anonimo scrive:
            Re: E' aprile?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            mikerowEsoft.com

            Mettela questa "e" che magari finite sul

            sito di un ragazzo di 15 anni
            dell'Arizona

            che ha un timbrificio

            Credevo che fosse quell'altro, il sito del
            "ragazzo".A parte che è una battuta visto che mikerowsoft.com non esiste era solo per correggere tutti quelli che qui stanno scrivendo il dominio in nome sbagliatoQuesta causa è ridicola, posso capire che le addas o le mike vengano denunciate perché fanno delle scarpe quasi identiche alle adidas e alle mike, con modelli di scarpe palesemente copiati e dove l'unica differenza è una lettera ingannatrice. O anche che ci sia un contenzioso per il dominio tra due aziende che hanno lo stesso nome.Ma in questo caso c'è un sito che niente ha a che fare con l'altro e che nemmeno sottrae il nome di dominio dell'altra azienda.. visto che la microsoft non ha nessuna ragione logica per registrare mikerowesoft (infatti non l'ha fatto). Uno ha un sito che si occupa di fare siti web e l'altra è una multinazionale con un marchio famoso quanto quello della coca-cola. Chi mai potrebbe confonderli? Sono scritti diversamente, sul sito mikerowesoft non c'è nessun logo microsoft, nessun servizio offerto usufrendo del nome microsoft, la grafica del sito non ricorda per niente quella del sito microsoft.Se non ci fosse stata questa denuncia il sito di mike non avrebbe avuto l'affluenza di visitatori che sta avendo adesso e si sarebbe mantenuto su qualche decina di visitatori al giorno, forse uno su 100000 di quei visitatori (probabilmente sbronzo) sarebbe finito sul sito di mike credendo di andare sul sito della microsoft... e dopo 3 secondi si sarebbe accorta di essere sul sito sbagliato e si sarebbe preoccupata di digitare meglio.
      • Mechano scrive:
        Re: E' aprile?
        - Scritto da: Asmodeo
        Hai detto bene, se lo scopo è
        amatoriale, il SOFT che ci sta a fare? via,
        non raccontiamoci favolette, nome e cognome
        si, ma il SOFT è messo li con molta
        malizia e furbizia....svegliamoci...Ma che malizia e furbizia?E' un gioco fonetico, non ci vedo alcuna minaccia per Micro$oft.Che fastidio puo' dargli?Anche ad averlo fatto apposta, che male puo' fare? Vogliono prevenire la possibilita' che domani MikeRoweSoft diventi un produttore di sistemi operativi e pacchetti office, migliori di quelli Micro$oft e pian piano la gente pensera' che la fortuna del personal computing e' venuto da MikeRoweSoft invece che da Micro$oft? :-)Un episodio in piu' che dimostra quanto sia patetica quell'azienda.A parte che io mi vergognerei proprio ad averci un nome che suona come quell'azienda...--Ciao. Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    mah...
    Ok...le leggi su marchi e copyright sono folli...ma ho il sospetto che il ragazzuolo MikeRowe sia un bel furbetto ;-)Se riesce a spillare $ a micro$oft ben venga...io certamente non gli pago l'avvocato.Il lato positivo di questi eventi assurdi e' che costringano una revisione radicale delle leggi in materia :)
    • Anonimo scrive:
      Re: mah...
      - Scritto da: Anonimo
      Ok...le leggi su marchi e copyright sono
      folli...
      Il lato positivo di questi eventi assurdi e'
      che costringano una revisione radicale delle
      leggi in materia :)Guarda che le leggi non le fa la Microsoft. Semplicemente ci prova, tanto hanno fior di legali che magari agiscono sistematicamente come dei robot senza pensare alle conseguenze di casi curiosi come questo...
  • Anonimo scrive:
    L'ARROGANZA....
    e definirla arroganza è ancora essere gentile con M$.Sono queste notizie che rendono BENE l' idea di che cosa farebbe m$ se potesse avere il controllo ( diretto o indiretto ) dei nostri PC .....AL ROGO LA STUPIDITA' !!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    microsoffice.it ?
  • Anonimo scrive:
    E chi lo dice?
    Chi lo dice qual'è la pronuncia giusta di MikeRowSoft? in italiano ad es è ben diversa.
  • Anonimo scrive:
    pure la pronuncia ?
    bhe la legge dei marchi e' un po' strana.Bha.
    • Anonimo scrive:
      Re: pure la pronuncia ?
      - Scritto da: Anonimo
      bhe la legge dei marchi e' un po' strana.La legge sui marchi ?Scommetto che qualsiasi giudice su questa terra manderebbe la M$ a quel paese... il problema è che una causa costa, e una causa contro una multinazionale costa ancora di più e può mandare in rovina un privato, anche se questo alla fine potrebbe vincere la causa. Questo la M$ lo sa benissimo, non dimentichiamoci le vicende dello Stacker e di BeOS....
    • Anonimo scrive:
      Re: pure la pronuncia ?
      - Scritto da: Anonimo
      bhe la legge dei marchi e' un po' strana.

      Bha.
      Che io sappia la legge sui marchi non dice niente a riguardo. E' Microsoft che s'impunta. Fra l'altro ottiene l'effetto contrario, che è quello di pubblicizzare alla grande siti prima nella penombra, come questo. E il bello è che più va avanti la diatriba, più il valore del sito si innalza. Ed è la stessa Microsoft ad innalzarlo!! :DMike Rowe ringrazia.
    • Mechano scrive:
      Re: pure la pronuncia ?
      - Scritto da: Anonimo
      bhe la legge dei marchi e' un po' strana.

      Bha.
      Beh e' storia vecchia il fatto che la Harley Davidson sia riuscita a brevettare il rumore del suo bicilindrico ad aste e bilancieri.Dicono che faccia un suono tipo "potatopotato"... :-)Io dico che il mondo sta ammattendo e il germe della pazzia arriva dagli USA... :-)--Ciao. Mr. Mechano
      • Anonimo scrive:
        Re: pure la pronuncia ?
        - Scritto da: Mechano

        Beh e' storia vecchia il fatto che la Harley
        Davidson sia riuscita a brevettare il rumore
        del suo bicilindrico ad aste e bilancieri.
        Dicono che faccia un suono tipo
        "potatopotato"... :)Però è vero anche che una vera Harley Davidson la si riconosce dal tipico rumore che fa:potatopotatopotato...Secondo me non è poi tanto sbagliato mettere il trademark anche ai rumori, a patto ovviamente che ci siano i presupposti per farlo. Nel caso della HD direi che ci sono, visto che il rumore è uno dei principali motivi che inducono molti motociclisti ad acquistare queste moto. Il rumore ha cioè una grande valenza commerciale. Caso più unico che raro.Mi ricordo con nostalgia i motocarri che andavano una volta, quelli un po' più grossa dell'Ape. Non ricordo più nemmeno come si chiamavano, ma una cosa certa quando arrivavano li riconoscevi anche ad occhi chiusi tanto era caratteristico il loro motore... qualcuno sa per caso come si chiamavano?
        • Anonimo scrive:
          Re: pure la pronuncia ?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Mechano



          Beh e' storia vecchia il fatto che la
          Harley

          Davidson sia riuscita a brevettare il
          rumore

          del suo bicilindrico ad aste e
          bilancieri.

          Dicono che faccia un suono tipo

          "potatopotato"... :)

          Però è vero anche che una vera
          Harley Davidson la si riconosce dal tipico
          rumore che fa:

          potatopotatopotato...


          Secondo me non è poi tanto sbagliato
          mettere il trademark anche ai rumori, aDici che posso brevettare una scorreggia ?
          patto ovviamente che ci siano i presupposti
          per farlo. Nel caso della HD direi che ci
          sono, visto che il rumore è uno dei
          principali motivi che inducono molti
          motociclisti ad acquistare queste moto. Il
          rumore ha cioè una grande valenza
          commerciale. Caso più unico che raro.Il rumore è provocato dalla configurazione del motore ad aste e bilancieri (vecchiume, ma evidentemente ad alcuni piace...), così come il ticchettio caratteristico delle Ducati è dovuto alla distribuzione desmodromica. Se tu costruisci un altro motore bicilindrico a V di grossa cilindrata con distribuzione ad aste e bilancieri e con regimi simili a quelli delle Harley Davidson otterrai un rumore simile. Visto che le soluzioni tecniche adottate non sono brevettate non vedo come si possa aggirare la cosa brevettando una caratteristica derivata. E un po' come dire che visto che non si può più brevettare la ruota allora brevetto un sistema di locomozione che lascia due traccie continue per terra....
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